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David

Jacques-Louis David era un pittore francese nato nel 1748. Studiò arte antica e neoclassicismo in Italia. Supportò Robespierre e la Rivoluzione francese, diventando pittore ufficiale di Napoleone. Dipinse scene storiche come 'Il giuramento degli Orazi' e 'La morte di Marat'.

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David

Jacques-Louis David era un pittore francese nato nel 1748. Studiò arte antica e neoclassicismo in Italia. Supportò Robespierre e la Rivoluzione francese, diventando pittore ufficiale di Napoleone. Dipinse scene storiche come 'Il giuramento degli Orazi' e 'La morte di Marat'.

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Jacques-Luis David

David nasce a Parigi 1748; con egli parliamo di realismo etico. Frequenta l'Accademia delle Belle
Arti e si avvicinerà al gusto roccocò cosa molto strana. Nel 1774 parti per l'Italia dove studia l'arte
antica e le modifiche stilistiche del periodo; si fermerà in Emilia dove conoscerà i Carracci che lo
colpiranno particolarmente.
A Roma giunse per la prima volta come vincitore dell’ambitissimo Prix de Rome; qui studiò l'antico
e fa esperienza anche del neoclassicismo italiano; infatti, entra a contatto con le teorie di
Winckelmann sul bello ideale. Entra a far parte del Rinascimento e del 600: apprezzò Caravaggio
da cui riprende i colori e le luci. Per studiare l'antico viaggerà anche a Napoli, Pompei ed Ercolano;
sarà affascinato dall'ambiente rinascimentale italiano e dalla storia romana.

Ritorna a Parigi e diventa sostenitore di Robespierre e si impegnò nell'attuare la riforma di


insegnamento artistico. Il suo interesse per l'antico si coniuga con l’adesione completa alla
Rivoluzione francese. David cercherà, con la rapidità del disegno, di documentari fatti storici
fondamentali e, con la pittura, di eternare i grandi ideali della rivoluzione.
David sostiene Napoleone e divenne suo pittore ufficiale nel diffondere la sua immagine. Per David
Napoleone è l'idolo politico e fa moltissimi quadri su di lui.

Il giuramento degli Orazi


David interpreta, in quest’opera, l’ideale etico dell’eroe
liberatore della patria attraverso i tre romani, gli Orazi, che
muoiono per la patria. La scena si svolge in un cortile: in
fondo c’è un porticato a tre arcate che divide la zona
antistante in altrettanti momenti. Al centro la volontà del
padre che esige un giuramento dai figli, a sinistra
l’adesione totale dei tre giovano e a destra il dolore delle
donne. È’ evidente il rigore geometrico delle forme
triangolari delle gambe e dei corpi di giovani, e delle linee
delle braccia protese verso le spade. L’impianto
prospettico focalizza l’attenzione al centro, nel punto in cui si incontrano sguardi e mani, mentre i
corpi delle donne appaiono sinuosi nel dolore. La luce laterale risalta i corpi degli uomini, colpisce
il viso del padre e scivola sui corpi delle donne.

La morte di Marat
L’uomo fu pugnalato nel luglio 1793 da Charlotte Corday, girondina, che ritiene
Marat responsabile della sconfitta della propria fazione. Sul tavolino c’è il titolo
“A Marat. David.” 🡪 Perché David non presenta l’azione omicida ma le sue
conseguenze ed invita a una meditazione sul sacrificio dell’uomo.
Marat giace riverso nella vasca da bagno, ove era costretto a passare molto
tempo per curare un’infezione cutanea🡪 ciò esprime la forza morale
dell’uomo che, nonostante tutto, prosegue la sua opera a favore del popolo.
Nella mano destra ha la penna, nella sinistra la lettera dell’assassina, il foglio è parzialmente
macchiato di sangue, così come il lenzuolo. Non c’è ambientazione scenica, ma solo pochi
elementi, essenziali: la vasca, il lenzuolo, il panno verde che ricopre l’asse adattato a scrittoio, la
cassa che funge da tavolino e il calamaio, in basso a sinistra l’arma. David si rifà alla Deposizione di
Caravaggio e, come lui, usa la luce per dare forza al personaggio su un fondo scuro, vuoto; il
braccio destro abbandonato richiama la Pietà di Michelangelo e la Deposizione di Raffaello.

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