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HEGEL

Il documento descrive la filosofia di Hegel. Hegel cercò di superare il dualismo kantiano proponendo un sistema totalizzante in cui la realtà si sviluppa storicamente attraverso momenti dialettici. Il documento riassume le tesi fondamentali dell'idealismo hegeliano e le influenze giovanili di Hegel sulla religione e la rivoluzione francese.

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HEGEL

Il documento descrive la filosofia di Hegel. Hegel cercò di superare il dualismo kantiano proponendo un sistema totalizzante in cui la realtà si sviluppa storicamente attraverso momenti dialettici. Il documento riassume le tesi fondamentali dell'idealismo hegeliano e le influenze giovanili di Hegel sulla religione e la rivoluzione francese.

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HEGEL(1770-1831)

Grande esponente Idealismo tedesco, collocato all’interno dello


scenario culturale romantico dell’epoca. Riprende gli studi di Kant e
cerca di superare il dualismo kantiano.

Superamento della distinzione tra soggetto e oggetto per un sistema


filosofico che attinge alla totalità ( = spirito,realtà razionale che si
costruisce nel tempo e nella storia,in momenti diversi ma necessari ).

Per mettere in luce la struttura profonda della realtà è necessaria una


realtà razionale ( anziché tramite l’intuizione e il sentimento indicati
da Fichte e Schelling ).

-LA VITA

Nasce a Stoccarda nel 1770. Segue corsi di filosofia e teologia,


conoscendo così Schelling.

In giovane età è un grande sostenitore della Rivoluzione Francese e


si espone molto nella difesa dei principi rivoluzionari della libertà e
dell’uguaglianza.

Tuttavia alla sconfitta di Napoleone si disillude fortemente e aderisce


allo Stato Prussiano ( estrinsecazione massima dello Spirito ).

Durante la sua permanenza a Berna e a Francoforte sul Meno fa il


precettore in case private e inizia a produrre i suoi primi scritti
religioso-politici ( La vita di Gesù, La positività della religione
cristiana) dove emerge un primo abbozzo del sistema hegeliano.

Si reca poi a Jena dove produce il saggio critico “Differenza fra il


sistema filosofico di Fichte e Schelling”, pronunciandosi in favore

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dell’idealismo di Schelling . Collabora poi con Schelling al “Giornale
critico della filosofia.

Nel 1807 pubblica poi “La Fenomenologia dello Spirito”, in cui


avviene un distacco dalla dottrina di Schelling e segna il passaggio
dall’età giovanile a quella matura.

Con la pubblicazione delle varie edizioni di “Enciclopedia delle scienze


filosofiche in compendio” si può osservare la più compiuta esposizione
del suo sistema.

La sua opera più significativa tuttavia è “Lineamenti di filosofia del


diritto”, dedicato allo “Spirito oggettivo” ( insieme delle istituzioni
umane ), in cui esprime la sua adesione al nuovo stato Prussiano e ai
principi conservatori della Rivoluzione.

-ETA’ GIOVANILE, politica e religione inscindibili

In questo periodo Hegel è influenzato dalla Rivoluzione Francese, in


particolare dall’idea di una necessaria rigenerazione morale e religiosa
per ottenere una rigenerazione politica.

Rivoluzione del cuore( = della persona nella sua vita interiore e del
popolo nella sua cultura ) ---> Rivoluzione politica

Desiderio di maturazione della coscienza del popolo e di distacco dal


vecchio impianto sociale ( fondato sulla stabilità delle classi e sulla
supremazia del potere nobiliare ).

Solo l’ansia di libertà del popolo può produrre un nuovo ordine


giuridico esteriore,fondato sull’uguaglianza.

Nuova religione ---> “tempi migliori”

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-Prospettiva “Kantiana” ( La vita di Gesù ) = condivide l’idea di
Kant di religione come adesione “interiore” ai principi razionali della
morale

-Prospettiva “post-Kantiana” ( Positività della religione


cristiana” ) = critica della lotta tra dovere ( razionale ) e inclinazione
( naturale );

Il dualismo kantiano tra ragione e natura rischia di opprimere l’uomo


( legalismo ).

Nell’opera “Fede e Sapere” critica anche la “ragione finita


illuministica” di Kant, basata sulla lacerazione tra uomo e Dio e la
limitatezza della ragione stessa.

Hegel affronta il tema della “scissione” tra il popolo ebraico e la


natura nella sua opera “ Lo Spirito del cristianesimo e il suo destino”
tramite l’esempio biblico del diluvio universale.

Allontanandosi dalla natura,intrinseca nell’uomo stesso, per seguire


Dio ( trascendentale ) gli ebrei hanno in un certo senso tradito tutto
ciò che fa parte di loro stessi.

Dio ( tutto ) tra uomo e natura ( niente senza di lui ).

Affidandosi a Dio gli Ebrei hanno scelto una vita di inimicizia e


infelicità con la natura ( minacciosa ) e con gli altri uomini

( nemici ).

Kant---> Ebraismo

( Kant = visione dualistica di uomo e Dio ( lacerazione secondo


Hegel) che vedeva l’intelletto umano come finito e quindi incapace di
conoscere e capire l’infinito )

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La nuova religione di Hegel, superando la scissione Kantiana, avrà
funzione di conciliazione grazie al recupero della figura di Gesù,
inteso come forza unificante uomo-Dio, uomo-uomo, dovere
razionale-natura sensibile.

Dio quindi è inteso come salvifico e forza immanente del mondo e


corrisponde all’Assoluto.

Nella fase matura del suo pensiero Hegel si affida alla filosofia
stessa, anziché alla religione; l’oggettiva evoluzione storica e la ricerca
filosofica a suo parere sono ciò che genererà una rivoluzione
dell’uomo e dei popoli.

Hegel analizza anche il Cristianesimo, che al contrario dell’ ebraismo,


propone una nuova legge dell’amore che supera le ostilità e lega tutti i
viventi.

Paragona Gesù al mondo greco, identificando la grecità come


armonia tra uomo-Dio-natura, fattore di coesione sociale e rifiuto
dell’astratto a favore del concreto.

Tuttavia sia i Greci che Gesù sono stati “superati,sconfitti”.

Grecità superata dalla civiltà moderna; Gesù sconfitto a causa del suo
stesso popolo.

Hegel auspica ad un ritorno al greco “Spirito di bellezza” e alla


cristiana legge dell’amore.

Tesi( Grecità,Gesù ) ---> Antitesi ( Modernità ) ---> Sintesi


Conciliatrice

“Bella eticità” greca = civiltà in perfetta armonia e priva di scissioni,


caratteristiche che la modernità ha smarrito

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Rendendosi conto dell’ingenuità originaria dei greci che ha portato a
un superamento, assume una posizione più matura.

“Eticità” (matura) = riproponi mento della polis greca come modello


di perfezione raggiunto oltre e attraverso la “caduta” della modernità.

Hegel tuttavia polemizza contro le chiese cristiane formate dopo la


morte di Gesù,che secondo lui hanno smarrito il senso del messaggio
religioso di Cristo. Hanno creato una “religione positiva” fondata su
“verità oggettivamente fissate”( dogmi ) e leggi morali rigide da
osservare a prescindere dalla propria interiorità, che viene oppressa, e
il sentimento profondo ( che dovrebbe essere soggettivo ) tende a
scomparire.

Suggerisce un superamento della vecchia legge esteriore in favore di


una nuova legge dell’amore, della fratellanza e della comunanza dei
cuori.

-TESI DEL SISTEMA HEGELIANO

L’ idealismo Hegeliano si articola su 3 tesi di fondo

Idealismo Hegeliano: teoria dell’idealità ( non-realtà ) del


finito,ovvero la dottrina della risoluzione dialettica del finito
nell’infinito

-Risoluzione del finito nell’infinito

Si basa sulla sua visione della realtà come organismo unitario di


cui tutto ciò che esiste è ne parte o manifestazione.

Tale organismo, in quanto è la ragione d’essere di ogni realtà, coincide


con l’Assoluto e con l’infinito; gli enti del mondo fanno parte del
finito( = espressione parziale dell’infinito in connessione con il tutto ).

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Sapendo che

il finito non può esistere se non nell’infinito e in sua virtù ( in


quanto sua espressione parziale )

Allora

il finito coincide con l’infinito stesso, inteso come immanente


poiché è il mondo stesso

Quindi

il finito non esiste.

In Hegel emerge una forma di Monismo panteistico; tale teoria vede


il mondo ( finito ) come realizzazione / manifestazione di Dio (
infinito, inteso come soggetto spirituale in divenire); tutto ciò che
esiste è un momento, una tappa che mostra il risultato di quella
precedente e pone le basi per quella successiva.

La realtà viene intesa come soggetto, ovvero un processo di auto-


produzione che solo alla fine con l’uomo (lo Spirito) viene compreso.

(Realtà Kantiana: sostanza immutabile che l’uomo doveva rassegnarsi


a comprendere)

-Identità tra ragione e realtà

Il soggetto spirituale infinito (DIO, ASSOLUTO) viene denominato


idea ( Assoluto come ragione in atto ) o ragione (legge stessa della
realtà stessa in quanto idea, ).

Dall’ Aforisma

“Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è razionale”

Ne segue che

-la razionalità è la forma di ciò che esiste

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-la realtà è il dispiegarsi di una struttura razionale ( idea o
ragione ) , che si manifesta inconsapevolmente nella natura ma
consapevolmente nell’uomo .

Quindi

Si ottiene una necessaria,sostanziale e totale identità di realtà e


razionalità.

Emerge perciò una forma di panlogismo = dottrina dell’identità tra


reale e razionale.

La razionalità finita umana non coincide con quella del mondo in


quanto la prima deve solo comprendere la seconda senza modificarla
mentre la razionalità infinita del mondo racchiude la prima.

-La funzione giustificatrice della filosofia

Il compito della filosofia è quello di prendere atto della realtà e


comprendere le strutture razionali che la costituiscono.

Fa il paragone con la “nottola di Minerva”.

Come la nottola inizia a volare al crepuscolo quando la realtà è già


bella che fatta così la filosofia deve “mantenersi in pace con la
realtà”.

La filosofia svolge la sua funzione non provando a guidare la realtà


bensì portando nella forma del pensiero ( = elaborando ) il contenuto
reale che l’esperienza offre dimostrandone l’intrinseca razionalità.

Essa ha funzione GIUSTIFICATRICE della realtà dato che deve solo


prenderne atto e dimostrare ciò che esiste razionalmente.

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Il dispiegarsi dell’Assoluto ( Dio, infinito, idea , ragione, soggetto,
realtà) attraversa 3 momenti

- dell’ idea in sé per sé ( tesi ) o idea pura

a prescindere dalla sua concretezza nel mondo;

idea in sé per sé ---> Dio prima della creazione

- dell’ idea fuori di sé ( antitesi )

cioè la natura, estrinsecazione o alienazione dell’ idea nelle realtà


spazio-temporali

- dell’ idea che torna in sé ( sintesi conciliatrice )

cioè lo spirito, l’idea che dopo essersi fatta natura torna in sé


nell’uomo

- TESI, IDEA COME TALE

- ANTITESI, NATURA

- SINTESI, SPIRITO

Per Hegel l’Assoluto coincide con il divenire; tale divenire è regolato


dalla dialettica.

Dialettica Hegeliana: legge logica e ontologica dello sviluppo della


realtà e la legge logica di comprensione della realtà, regola il divenire
dell’Assoluto

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“FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO”

Nel 1807 pubblica “La Fenomenologia dello Spirito”, in cui avviene


un distacco dalla dottrina di Schelling e segna il passaggio dall’età
giovanile a quella matura.

Fenomenologia in sé per sé significa “disciplina che studia ciò che è”

Fenomeno = ciò che appare

Logos = discorso,disciplina

In Hegel invece consiste nell’apparire dello spirito a se stesso, cioè alla


consapevolezza dello spirito di essere in tutta la realtà, cioè
l’Assoluto come identità di finito-infinito, reale-razionale

Fenomenologia Hegeliana: disciplina che ricostruisce il cammino


della coscienza umana nell’esperienza dei fenomeni

La risoluzione dei dualismi viene spiegata in 2 modi diversi

-prospettiva diacronica o fenomenologica

Viaggio fatto dallo spirito attraverso la coscienza umana per


comprendere sé stesso

-prospettiva sincronica

Considera l’eterna coesistenza nel reale dei 3 momenti del logos, della
natura e dello spirito, delineando il sistema dell’Assoluto

In questa opera quindi emerge il principio hegeliano dell’infinito nelle


sue prime apparizioni.

Nell’ opera Hegel descrive il processo dello spirito di conoscenza di sé


stesso tramite una serie di figure (entità ideali-e-storiche), cioè tappe
che si sono esemplificate nel corso della storia ed esprimono i diversi
settori della vita umana; le figure quindi possono essere considerate
momenti della progressiva conquista della verità per l’uomo.
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La fenomenologia quindi è la storia romanzata della coscienza umana
che solo dopo la sofferenza si riconosce come ragione che è realtà e
realtà che è ragione.

Ciò avviene in un ciclo della fenomenologia, riassunto con coscienza


infelice:

-non sa di essere tutta la realtà

-è divisa da opposizioni e dualismi, che può superare solo se


acquisisce piena coscienza di sé.

Alla fenomenologia è affidato anche un ruolo pedagogico e


introduttivo per il singolo, preparandolo infatti alla filosofia
(facendolo riconoscere e risolvere nello spirito universale).

Essa si divide in 2 parti

-3 momenti della coscienza,autocoscienza e ragione ( tesi,


antitesi, sintesi conciliatrice )

Coscienza attenzione sull’oggetto

Autocoscienza attenzione sul soggetto

Ragione riconosce l’unità tra soggetto e oggetto ( io-mondo,


interno-esterno )

-3 sezioni dello spirito, della religione e del sapere assoluto

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