7 risposte a 105 – Effetto “Rosse e Nere”
1. Federico Sadocco scrive:
Febbraio 11, 2014 alle 3:26 pm
Ciao Aroldo!
Vorrei porti una domanda perché comincio già a pensare che il Mentalismo REAL non
faccia per me, bensì quello SCIENTIFICO.
La mia cerchia di pubblico per ora si limita a parenti, amici o qualche conoscente; sono
tutte persone laureate: un informatico, un ingegnere, una biologa, uno psicologo, una
statistica, ce n’è per tutti i gusti… che non intuiscono mai il metodo che utilizzo di volta in
volta ma facilmente si rendono conto quando c’è un metodo matematico dietro un effetto
(e sicuramente anche per colpa mia che non sono esperto). Sono smaliziati anche per
quanto riguarda le carte. Non è facile. A volte cercano di mettermi in difficoltà e anche se
me la cavo passo sempre per il “prestigiatore” simpatico e nulla più anche perché è così che
ho iniziato a fare spettacoli a loro. So che è colpa del mio personaggio che in questo
momento è evidentemente molto debole. Comunque, l’altra sera ad esempio ho fatto uno
spettacolo di Mentalismo Real di 40 minuti dicendo che avrei tentato di leggere loro nella
mente in alcuni esperimenti. Per esempio, ho utilizzato le carte “The Code” di Nyman
divinando una carta a caso scelta dallo spettatore spiegando che avrei cercato di utilizzare
la telepatia. Ho fatto la stessa scena per 10 minuti buoni con “One In A Million” che è un
book-test (che personalmente consiglio, nella mia quasi totale ignoranza). Ho filmato lo
spettacolo. Spettacolo divertente. Tutti a bocca aperta in “One In A Million”. Applauso
scattato dopo diversi secondi di sorpresa. Ma anche se non hanno capito come, per loro
rimane anche quest’ultimo sempre un gioco di prestigio. Solo una ragazza che non mi
conosceva è rimasta più sconvolta degli altri.
Durante lo spettacolo, prima di fare quei numeri, avevo chiesto loro se ritenevano la
telepatia possibile. Risposta “No” però erano tutti d’accordo sul fatto che esistano
manipolazioni verbali tali per cui tu possa estrarre da una persona delle informazioni senza
che questa se ne accorga. Con lo spettacolo non sono certo riuscito a fare loro cambiare
idea.
Ho un altro spettacolino da fare il 23 febbraio con loro e ho due domande:
1- Questo tipo di pubblico è tra i più difficili? Una commessa di Mondotroll tempo fa mi ha
detto
“tu non ti devi testare con parenti e conoscenti per farti le ossa, ma con un pubblico di
estranei “.
Oltrettutto in realtà non so neanche come comportarmi con loro mentre faccio gli effetti
cioè non vorrei “mentire” platealmente insistendo che io ho veramente poteri paranormali:
non sarei credibile anche perché sono uno che scherza durante gli spettacoli. Loro mi
conoscono. Sono fatto così.
2- So che sono ancora all’inizio del Corso ma conviene che nel prossimo spettacolo io
insista con il REAL (con la telepatia ecc.) oppure mi conviene provare invece a questo
punto a fare SCIENTIFICO dicendogli tranquillamente che utilizzo un metodo psicologico
(che è la cosa che mi sembrano più propensi a credere)? Come mi dovrei comportare con
questo tipo di pubblico secondo te?:)
Grazie e scusa della lunghezza e per il fatto che ti ho fatto una domanda da porre magari
più avanti. Ma ho questo spettacolo il 23 e vorrei già provare a impostare un mio possibile
personaggio: più Mentalista credibile e meno prestigiatore, se possibile grazie
Rispondi
o Aroldo scrive:
Febbraio 11, 2014 alle 4:01 pm
Ciao, Federico.
Effettivamente, nel tuo post si accavallano un po’ di problemi, che vanno dalla scelta del
pubblico alla sua gestione, dalla scelta del personaggio all’inesperienza.
E’ chiaro che si tratta di aspetti (tutti) da maturare nel tempo, e impossibili da risolvere
con un colpo di bacchetta magica.
Quando parli di real contrapposto a scientifico, immagino che tu intenda “paranormale”
contrapposto a scientifico.
Sì, perché anche il mentalista scientifico è MOLTO real, se per “real” intendiamo un
mentalista che sostiene come vere , anche fuori dal palco, le affermazioni fatte in scena.
In altri termini, se sosterrai in scena di poter influenzare le decisioni di una persona, non
potrai poi lamentarti, chessò, che la tua ragazza vuole sempre andare al mare e tu devi
seguirla a malincuore.
Non sarebbe congruente e cadrebbe il personaggio real…
Il real è difficile da portare nella vita di ogni giorno, che si tratti di telepatia o di
“scientifico”.
Se poi, invece, la rappresentazione di mentalismo viene presentata come “se” fosse vera,
invitando gli spettatori ad assistervi come se guardassero un film, allora in scena puoi
permetterti qualsiasi personaggio. Tanto, l’hai premesso: si tratta di simulazione,
esattamente come al cinema.
Oppure puoi trovare una via di mezzo, tra il detto e il non detto.
Puoi presentare un effetto, senza avanzare alcun “potere”, nè paranormale né psicologico, e
lasciare che ciascuno si faccia l’idea che vuole.
Come vedrai, si tratta di argomenti che troverai sollevati durante i corsi.
Ora siamo al quinto video del primo mese di Mentalismo Emozionale.
Per cui, per il momento ti inviterei a presentarti col personaggio che ti garba di più, ad
accumulare esperienza, e a scegliere – se possibile – spettatori che non facciano parte della
tua cerchia di conoscenze.
Nemo propheta in patria, si sa.
A meno che la patria non sia composta di persone comprensive che aiutino il principiante e
non si divertano a stroncarlo.
Rispondi
o ciro conversano scrive:
Giugno 13, 2015 alle 4:50 pm
Ciao Federico
come posso trovare il testo da te consigliato “One In A Million” che è un book-test
grazie
ciao
Rispondi
2. Federico Sadocco scrive:
Febbraio 11, 2014 alle 6:05 pm
Grazie mille Aroldo! Hai chiarito i miei dubbi. Mi piace molto la premessa della
simulazione, “come guardare un film al cinema”. Bellissima, anche per il momento post-
spettacolo in cui mi chiedono curiosità su quanto appena visto
Scusa se mi sono dilungato molto prima, ma avevo bisogno di chiarirmi le idee su queste
cose.
Rispondi
3. Davide Diano scrive:
Febbraio 12, 2014 alle 4:51 pm
Ciao Aroldo, premetto che ho avuto un pò di dubbi ad iniziare il corso di mentalismo
emozionale, non lo sò, ho pensato erroneamente che non mi servisse abbastanza… Ho
cambiato radicalmente idea, sei molto bravo, tocchi degli argomenti molto interessanti che
reputo fondamentali. Io ho un problema sulla scelta del personaggio, anzi, non sulla scelta
ma sul mantenimento del personaggio scientifico real, effettivamente durante le mie
“esibizioni” mi piace essere mentalista scientifico o moderno ma non ho così tanta forza nel
sostenerlo fuori dal “palcoscenico” mi sembra veramente di essere un “ballista”, non sò
bene come comportarmi. Premetto che mi sono avvicinato al mentalismo con lo scopo di
capire e smentire tutti i sedicenti maghi, sensitivi e/o santoni. Ho iniziato a seguire il
CICAP e per questo ho voluto capire perchè ancora così tante persone credono a dei
“cialtroni” (tra cui mia suocera ed altri miei parenti). Grazie mille.
Rispondi
o Aroldo scrive:
Febbraio 13, 2014 alle 6:28 pm
Ciao, Davide.
Vista la tua vicinanza al Cicap, puoi benissimo scegliere di presentare i tuoi effetti
dichiarando esplicitamente che si tratta di simulazione di “poteri”.
Molto semplice, quindi.
Ovvio, poi, che – nonostante le tue smentite – ci sarà sempre qualcuno che sarà certo che
tu quei “poteri”, invece, li hai davvero.
Rispondi
4. Federico Sadocco scrive:
Settembre 18, 2015 alle 11:19 am
Ciao Ciro!
Mi sono sbagliato nel post precedente, il book-test si chiama “Word In A Million” di
Nicholas Einhorn e se ti interessa lo puoi trovare qui:
[Link]
Ciao,
Federico