Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
7 visualizzazioni3 pagine

True

Il documento descrive le nuove disposizioni dell'IVASS relative all'attestato di rischio RC Auto. L'IVASS ha stabilito che dal 1 agosto 2018 l'attestato di rischio sarà dinamico, aggiornandosi in modo più tempestivo in caso di sinistri tardivi pagati da altre compagnie. Inoltre l'attestato conterrà informazioni sulla sinistrosità degli ultimi 10 anni invece che 5.
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
7 visualizzazioni3 pagine

True

Il documento descrive le nuove disposizioni dell'IVASS relative all'attestato di rischio RC Auto. L'IVASS ha stabilito che dal 1 agosto 2018 l'attestato di rischio sarà dinamico, aggiornandosi in modo più tempestivo in caso di sinistri tardivi pagati da altre compagnie. Inoltre l'attestato conterrà informazioni sulla sinistrosità degli ultimi 10 anni invece che 5.
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Stampa ATTESTAZIONE SULLO STATO DI RISCHIO

(I dati sotto riportati sono stati estratti dalla Banca Dati ANIA)

LA SUA POLIZZA 406206405 Codice IUR 00142020000462823


Data fine contratto Targa (telaio o matricola)
02/11/2022 FM614BL
Dati del contraente
Cognome e nome o denominazione sociale Cod. fiscale/Partita IVA
RODRIGUEZ BRONDO VALERIA RDRVLR86E55Z613F
Dati dell’avente diritto
Cognome e nome o denominazione sociale Cod. fiscale/Partita IVA
RODRIGUEZ BRONDO VALERIA RDRVLR86E55Z613F

Attestato di Rischio
Impresa assicuratrice (codice ANIA) Forma tariffaria Franchigie non corrisposte
AXA ASSICURAZIONI S.P.A. 14 Bonus Malus N. 0 Importi 0,00
Classe interna Classe CU Pejus
Classe di provenienza Classe di assegnazione Classe di provenienza Classe di assegnazione % Pejus di assegnazione

10 9 10 09 ===
Non usufruisce di benefici di legge

Sinistrosità pregressa
Tipo sinistro Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno corrente
2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
Totale sinistri pagati
Responsabilità principale -- NA NA NA NA 0 0 0 0 0 0
Di cui danni a:
Cose -- -- -- NA NA 0 0 0 0 0 0
Persone
-- -- -- NA NA 0 0 0 0 0 0
Misti (persone + cose) -- -- -- NA NA 0 0 0 0 0 0
Totale sinistri pagati
Responsabilità paritaria -- NA NA NA NA 0 0 0 0 0 0
Di cui danni a:
Cose -- -- -- NA NA 0 0 0 0 0 0
Persone
-- -- -- NA NA 0 0 0 0 0 0
Misti (persone + cose) -- -- -- NA NA 0 0 0 0 0 0

Dettaglio sinistri pagati con responsabilità paritaria


Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno corrente
2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
-- NA NA NA NA 0 0 0 0 0 0

LEGENDA
N.A. = veicolo non assicurato
Malus = sinistri che hanno già concorso all'applicazione di un malus, mediante cumulo delle rispettive percentuali di responsabilità, ai sensi della normativa vigente. Il malus ha avuto
applicazione nell'anno di superamento di una quota cumulata di responsabilità pari ad almeno il 51%
P = danno alla sola persona
C = danno alle sole cose
M = danno misto persone+ cose
--- = non applicabile
PROVVEDIMENTO IVASS n. 71 del 16 aprile 2018
COMUNICAZIONE AL CONTRAENTE
ATTESTATO DI RISCHIO DIGITALE E DINAMICO: NUOVE DISPOSIZIONI DELL’ISTITUTO DI VIGILANZA

Gentile Cliente,

con la presente comunicazione, ti segnaliamo che l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni - IVASS ha stabilito nuove
disposizioni relative all’attestato di rischio, il documento che certifica la situazione assicurativa RC Auto
(assenza/presenza di incidenti, classe di merito maturata, ecc.).

L’obiettivo è quello di snellire le pratiche amministrative fra assicurati e compagnie nel momento della stipulazione dei
contratti RC Auto.

Dal primo 1°agosto 2018 è entrato in vigore l’Attestato di Rischio Dinamico

A tal fine, l’IVASS, dopo aver “dematerializzato” l’attestato, sostituendo dal 1°luglio 2015(1) il documento cartaceo con i
dati memorizzati nella Banca Dati degli attestati di rischio, ha poi deciso di ampliare la storia assicurativa (intesa come
assenza/presenza di sinistri nel tempo) progressivamente da 5 a 10 anni registrata nell’attestato e di rendere più efficiente
dal 1° agosto 2018(2) l’aggiornamento dei dati sulla sinistrosità, grazie a modalità di gestione informatica più “dinamiche”
di tale Banca Dati.
Ai fini dell'evoluzione delle classi di merito indicate nell'attestato verranno presi in considerazione comunque soltanto gli
ultimi 5 anni completi della tabella di sinistrosità pregressa (ai sensi dell'art. 134 del Codice delle assicurazioni private).

Ciò vuol dire che, da tale data, un sinistro cosiddetto “tardivo” non presente nell’attestato di rischio precedente perché
pagato da una compagnia di assicurazione negli ultimi 60 giorni di un contratto RC Auto o dopo la sua scadenza, viene
recuperato negli attestati di rischio successivi, con eventuale applicazione del “malus”, anche se l’assicurato ha cambiato
compagnia. La richiesta di informazioni sul sinistro “tardivo” recuperato va indirizzata alla compagnia che lo ha pagato.
Tale recupero è reso possibile grazie ad una gestione più “dinamica” della Banca Dati in cui sono memorizzati gli attestati
di rischio.

Evidenziamo che l’intera gestione dell’attestato “dinamico” avviene secondo precise regole dettate alle compagnie
dall’IVASS e sotto la Sua vigilanza.

Nella pagina successiva abbiamo riepilogato nella forma Domande&Risposte le principali novità stabilite dalla Vigilanza
nel cosiddetto attestato di rischio “dinamico”, in modo da agevolare l’informativa su contenuti assicurativi anche piuttosto
complessi.

Per maggiori informazioni puoi recarti presso il tuo Agente AXA di fiducia oppure contattaci con il form che puoi trovare sul
sito [Link] -> Clienti > Contattaci -> Richiesta Informazioni.

1
Il tuo attestato digitale è consultabile nell’apposita area del sito internet della nostra compagnia riservata ai contraenti all’indirizzo: [Link], come
previsto dal Regolamento IVASS n. 9/2015.
2
Provvedimento IVASS n. 71 del 16 aprile 2018, pubblicato il 2 maggio 2018 nella Gazzetta Ufficiale, s.g. n. 100.
Mod. 10117 - 01/2019

AXA Assicurazioni S.p.A. - Sede Legale e Direzione Generale: Corso Como 17, 20154 Milano - Italia
Tel. (+39) 02 480841 - Fax (+39) 02 48084331 - PEC: axaassicurazioni@[Link]
Capitale Sociale € 232.535.335 interamente versato - Ufficio del Registro delle Imprese di Milano-Monza-Brianza-Lodi e C. F. n. 00902170018 - P. I.V.A. GRUPPO IVA AXA ITALIA n.
10534960967 - Numero R.E.A. della C.C.I.A.A. di Milano n. 1576311 - Direzione e coordinamento di AXA MEDITERRANEAN HOLDING SAU ai sensi dell’art. 2497 bis C.C. - Iscrizione Albo
Imprese IVASS n. 1.00025 -Capogruppo del gruppo assicurativo AXA ITALIA iscritto all’Albo Gruppi IVASS con il n. 041 - Impresa autorizzata all’esercizio delle assicurazioni con Decreto del
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 31 dicembre 1935 - (Gazzetta Ufficiale del 9 aprile 1936 n. 83
DOMANDE & RISPOSTE
PRINCIPALI NOVITÀ STABILITE DALL’IVASS NEL COSIDDETTO ATTESTATO DI RISCHIO “DINAMICO”

a) Che cos’è la Tabella di sinistrosità pregressa e cosa cambia? Nell’attestato di rischio è rappresentata una “Tabella della
sinistrosità pregressa” che, fino ad oggi, ha riportato la storia assicurativa dei sinistri relativi al veicolo per gli ultimi 5 anni (+ anno in
corso). A partire da gennaio 2019, la Tabella dell’attestato dinamico viene arricchita progressivamente di un anno per volta: ad
esempio, gli attestati di rischio elaborati nell’anno 2019 avranno una Tabella con 6 anni di “storia” e così via fino ad arrivare a 10 anni
in tutto (+ anno in corso).

b) Che cos’è il nuovo Identificativo Univoco di Rischio-IUR e a cosa serve? Nell’attestato di rischio, da agosto 2018, viene
inserito un nuovo dato, detto Identificativo Univoco di Rischio-IUR che contrassegna il rischio relativo al proprietario (o, se diverso,
all’altro avente diritto all’attestato: locatario /usufruttuario/ acquirente con patto di riservato dominio/ intestatario temporaneo
registrato nella carta di circolazione) e al veicolo assicurato indicato nell’attestato. Tale codice IUR consente di aggiornare, nella Banca
Dati degli attestati, la “Tabella della sinistrosità pregressa” del rischio identificato, anche in caso di cambiamenti di veicolo assicurato
o di compagnia di assicurazione.

c) Che cos’è un sinistro denunciato tardivamente o sinistro “tardivo”? È un sinistro pagato da una compagnia, in tutto o in
parte, nell’ultimo periodo di un contratto RC Auto, o dopo la scadenza del contratto stesso, che pertanto non viene indicato
nell’attestato di rischio in caso di cambio di compagnia da parte dell’assicurato responsabile del predetto sinistro, appunto perché
pagato “tardivamente”. Con l’attestato dinamico sarà possibile indicare a posteriori nella Tabella di sinistrosità pregressa anche i
sinistri “tardivi”.

d) Che cos’è la c.d. procedura di recupero dei sinistri “tardivi” e a cosa serve? Le operazioni di recupero dei sinistri “tardivi”
oggi sono effettuate manualmente dalle compagnie e sono molto laboriose. Grazie al codice IUR introdotto nell’attestato di rischio
dinamico diventano ora automatizzate, attraverso la c.d. procedura IT di “riciclo”, che prende in carico i sinistri “tardivi”, i quali devono
essere trasmessi obbligatoriamente alla Banca Dati degli attestati dalla compagnia di provenienza dell’assicurato. Tale procedura,
poi, individua nella Banca Dati delle coperture assicurative RC Auto, proprio tramite il codice IUR, la compagnia che assicura
successivamente il veicolo, segnalando a quest’ultima un sinistro “tardivo” da indicare nell’attestato di rischio. Inoltre, consente di
automatizzare alcune modifiche relative specificamente ai soli sinistri “tardivi”, quali: il “riscatto” del sinistro pagato tardivamente
tramite rimborso alla compagnia che lo ha liquidato; la cancellazione in caso di erronea registrazione del sinistro “tardivo” stesso ecc.

e) Quali sinistri “tardivi” possono essere recuperati nell’attestato di rischio ed entro quanto tempo? L’attestato
dinamico risponde all’esigenza di valutare correttamente la sinistrosità dell’assicurato, e rende possibile rilevare i sinistri “tardivi”,
per la corretta applicazione del bonus malus, a distanza di tempo dalla data di pagamento. Contribuisce, così, al contrasto delle
speculazioni e delle frodi - che avvengono anche tramite l’indicazione nell’attestato di un minor numero di sinistri rispetto a quello
reale -, con beneficio degli assicurati realmente più “virtuosi” e corretti. La procedura IT di “riciclo” prende in considerazione i sinistri
tardivi pagati a partire dal 1° giugno2018, che devono essere comunicati – dalle compagnie che li pagano - alla Banca dati degli
attestati entro il termine di 5 anni dalla data della loro denuncia, in linea con il periodo di validità di legge dell’attestato stesso.
Pertanto, ad esempio, i sinistri denunciati 6 anni prima del pagamento non possono più essere “riciclati” e indicati nell’attestato.

f) Cosa succede alla classe di merito dopo il recupero del sinistro tardivo? In caso di “riciclo” il sistema informatico della
Banca Dati degli attestati comunica il sinistro “tardivo” alla compagnia che assicura il rischio in quel momento, la quale deve inserirlo
nell’attestato di rischio dinamico e riclassificare il contratto in malus alla fine dell’annualità assicurativa, secondo le regole previste dal
contratto stesso. In sostanza alla scadenza del contratto scatta il malus sia se si rimane con la stessa impresa sia se si cambia
compagnia. Analogamente, quando un sinistro “tardivo” viene “riscattato”, con rimborso al precedente assicuratore, e questo segnala
l’avvenuto “riscatto” alla procedura di “riciclo”, tale procedura evidenzia il “riscatto” stesso alla compagnia che da ultimo assicura il
rischio, la quale deve eliminare il sinistro “riscattato” dall’attestato e riclassificare il contratto in bonus, secondo le regole contrattuali,
al termine dell’anno assicurativo in corso.

g) Come vanno chieste le informazioni sul sinistro “tardivo” incluso nell’attestato di rischio? In caso di malus attribuito
per un sinistro “tardivo” pagato da una precedente compagnia e inserito successivamente nell’attestato di rischio, il contraente, o il
proprietario del veicolo, dovrà rivolgersi all’ultima compagnia che assicura il veicolo stesso, la quale deve indicare quale precedente
compagnia ha provveduto a pagare il sinistro “tardivo”. Il contraente, o il proprietario del veicolo, potrà così richiedere l’accesso agli
atti della liquidazione, per le eventuali verifiche di Suo interesse, alla compagnia assicuratrice che ha gestito e pagato il predetto
sinistro “tardivo”. Ad esempio, per conoscerne l’importo e valutare la possibilità di “riscattarlo”, rimborsando l’assicuratore che lo
pagato, per rimanere (in assenza di altri sinistri) in bonus.

Potrebbero piacerti anche