APULEIO
Proveniva da un’ottima famiglia di rango equestre quindi aveva avuto un’ottima educazione (aveva fatto
anche il viaggio in Grecia) aveva studiato l’eloquenza e la retorica per diventare poi avvocato (patronus)
per poi fare una scalata sociale e politica lui scrive anche molte orazioni
L’opera principale è LE METAMORFOSI ma anche chiamata LUCIO O L’ASINO o L’ASINO D’ORO
Genere: romanzo, forse il primo della letteratura latina, in prosa era un genere di intrattenimento e
frivolo
Apuleio fu un autore tardo ci fa capire che la società romana era molto cambiata non si interessava
più a opere impegnate ma ad opere frivole che tutti potevano leggere ora tutto era fatto in funzione del
pubblico che voleva opere di tipo edonistico come anche Foscolo (ultime lettere di Jacopo Ortis) e
Manzoni (che parla del vero, non più dell’eroe) tutto ciò fa capire che la cultura romana è decaduta
Caratteristiche dell’opera:
- Frivolezza. Temi anche sessuali, prosaici
- Elementi edonistici (es. viaggi)
- Elemento esotico (per dare il tocco edonistico al romanzo)
Da collegare con il Satyricon di Petronio perché hanno in comune alcune caratteristiche:
- Anche la satira menippea era un genere edonistico anche se questa ci spingeva ad una riflessione
sociale e politica, che non troviamo invece nelle metamorfosi
- Tema viaggio
- Elemento esotico (Apuleio: Magna Grecia, Petronio: Tracia)
- Erotismo anche volgare e forte
- Presenza della magia
Riflessione morale di Apuleio in quest’opera: da collegare con il viaggio dantesco, quindi viaggio come
cambiamento interiore
TRAMA: Lucio (il protagonista) è un giovane molto bello e di una ricca famiglia (spesso si è detto che in
Lucio possiamo vedere Apuleio quindi fattore autobiografico). Lucio fa un viaggio in Tracia per imparare
il greco la Tracia era una terra esotica dove si praticava la magia ed era la patria delle streghe.
Lucio viene ospitato da una matrona che ha delle serve vede una serva e ci va a letto; questa gli rivela
che la matrone è una strega; lui non ci crede e quindi si reca nella camera della matrona durante la notte
vede la matrona che si spoglia, si cosparge di unguento e si trasforma in una civetta e vola via lui decide
di usare, nella piena ignoranza, questo unguento dopo essersi cosparso tutto, diventa un asino (da qui il
titolo).
Quest’opera si può collegare con:
- Kafka: il protagonista si trasforma in quello che è
- Dante
- Romanzo in Italia
L’asino rispecchia Lucio perché l’asino, nel mondo antico, era considerato come un animale servile e
stupido perché pur essendo di famiglia facoltosa, dentro di sé ha l’anima di un servo cioè colui che non
ha una morale, non è capace di gesti di coraggio Lucio quindi non ha profondità, non ha un’etica, è un
immaturo
Come asino comincia un viaggio che lo porterà a diventare una persona migliore diverrà più furbo, capirà
il valore del denaro, l’importanza di aiutare un altro e essere altruista, che non è importante essere sempre
i migliori.
La storia si conclude all’asino viene chiesto di violentare sessualmente una ragazza colpevole in un
anfiteatro Lucio si oppone e scappa via dimostra di avere una coscienza, di avere coraggio a questo
punto la metamorfosi è compiuta la matrona lo ritrasforma e ritorna a d essere un ragazzo, migliorato