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Intonazione E Costruzioni Marcate

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FACULTAD DE LENGUAS FONETICA Y FONOLOGIA II Año Académico 2020

INTONAZIONE E COSTRUZIONI MARCATE

Dal punto di vista sintattico specifico consideriamo frasi marcate quelle in cui i costituenti
non occupano le loro posizioni “canoniche” previste dalla struttura della lingua, ma sono
spostati per esprimere un particolare significato.

Io non conosco Giorgio


Giorgio, io non conosco
GIORGIO, non conosco
Non lo conosco. Giorgio.

Mediante spostamente, pause ed enfasi intonativo si ottengono frasi con significati diversi,
cioè diverso valore pragmatico. I mezzi fonetici e prosodici possono essere usati per dare a
una frase una determinata connotazione pragmatica.
Possiamo anche ottenere un effetto marcato solo con elementi intonativi:
IO non conosco Giorgio (non tu)
(con spostamente della tonica su IO otteniamo una frase marcata. (enfasi di contrasto)

L’enfasi è un mezzo fonetico e prosodico mediante il quale un elemento della frase viene
trasmesso con rilievo, come un elemento nuovo, inatteso, informativamente ricco.
L’enunciato Giorgio ha buttato l’aranciata nel lavandino, può essere la risposta a queste
domande:
Dove ha buttato l’aranciata? Che cosa ha fatto Giorgio? Cosa è successo? Ma se io dico Che
cosa ha buttato Giorgio nel lavandino?, la risposta non è appropriata. Infatti, la parte nuova
“l’aranciata”, si trova fra due elementi dati: in questo caso si deve spostare la parte nuova alla
fine oppure sottolineare enfaticamente con un innalzamento di tono, senza spostarlo.
L’enfasi diventa quindi obbligatoria se l’elemento nuovo compare inserito nella parte data
della frase stessa.

DISLOCAZIONE A SINISTRA
Un costituente diverso dal soggetto diventa il tema-dato a sinistra e il resto della frase è il
rema-nuovo a destra.
FACULTAD DE LENGUAS FONETICA Y FONOLOGIA II Año Académico 2020

Piero, molti libri, non li ha ancora letti.


Franco, una casa, la comprerà certamente
I giornali, Giorgio li compra alla stazione.

Intonativamente, la frase con dislocazione a sinistra può non distinguersi dalla frase non
marcata, anche se sono possibili pause fra i costituenti dislocati e fra questi e il resto della
frase. Queste pause virtuali sono indicate con la virgola.

TEMA SOSPESO
Questa costruzione comporta anche lo spostamento all’inizio della frase di un tema-dato. A
differenza della dislocazione a sinistra, il tema sospeso non è accompagnato dagli indicatori
della sua funzione sintattica, cioè le eventuali proposizioni, e viene obbligatoriamente ripreso.
L’intonazione, come per la dislocazione a sinistra, può essere la stessa della frase non
marcata. L’elemento che costituisce il tema sospeso può essere separato dal resto della frase,
ma può anche avere un’intonazione leggermente ascendente e sospesa.

Giorgio, queste cose non gli piacciono.


Il professore, gli sembrava che fosse troppo tardi.
Tuo padre, tutti ammiravano quell’uomo.

TOPICALIZZAZIONE
Quest’altra costruzione si ottiene anteponendo un costituente non come tema-dato, ma come
elemento nuovo, in contrasto con il contesto o con le inferenze suggerite dal contesto: è
chiamata ‘topicalizzazione’ nel senso di topicalizzazione contrastiva.
Es.: se in una frase come: Dovremmo invitare Giorgio, rispondiamo CARLO, dovremmo
invitare (in cui è topicalizzato l’oggetto Carlo), vogliamo dire che la persona da invitare non è
Giorgio, ma Carlo. Una frase topicalizzata si inserisce in un contesto di cui essa nega una
parte, esplicita o implicita. Il sintagma topicalizzato dev’essere accompagnato dalle eventuali
preposizioni, e tranne in alcuni casi, non ha mai una ripresa pronominale e in questo aspetto si
differenzia dalla dislocazione a sinistra.
TUO FRATELLO ho visto
A TUO FRATELLO ho parlato.
DI FILOSOFIA, stavamo discutendo.
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Queste frasi vengono impiegate come repliche ad asserzioni rispettivamente come le seguenti:
Ho visto mia sorella
Hai parlato a mia sorella
Stavate discutendo di musica

L’elemento topicalizzato è pronunciato con enfasi (aumento dell’intensità, dell’altezza e con


l’elemento topicalizzato separato intonativamente, come gruppo tonale a sé stante)
Non è considerato possibile avere in una frase più di un costituente topicalizzato, e
l’eventuale soggetto della frase si trova preferibilmente in posizione postverbale:
- che cosa porta Giorgio?
- IL DOLCE, porta Giorgio.

DISLOCAZIONE A DESTRA
È lo spostamento di elementi dati verso destra. Questi elementi si riferiscono a qualcosa che il
parlante considera già dato come tema del discorso, quindi presente all’ascoltatore, ma che
alla fine della frase viene richiamato.
Generalmente la dislocazione a destra si accompagna a enfasi sul verbo o su un altro
costituente:
Lo porto domani, il dolce.
La regalo a Giorgio, la sciarpa.
Ci andiamo domani, dalla nonna.
Le riprese pronominali sono tutte facoltative, anche il clitico oggetto può mancare:
Porto domani, il dolce.
Potrei prestare a Giorgio domani, la macchina.
Fra il verbo e l’lemento dislocato a destra si può trovare un costituente contrastato, che forma
un unico gruppo tonale con il verbo stesso; questo costituente può essere anche il soggetto:
Ha mangiato IL POLLO ARROSTO, il gatto
Ha telefonato GIORGIO, alla polizia.

FRASE SCISSA
Nella frase scissa l’impiego di un ordine marcato delle parole serve a veicolare delle
informazioni particolari, diverse da quelle che possono essere trasmesse mediante una
sequenza non-marcata delle stesse parole. Confrontando le seguenti frasi:
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Luca è arrivato
È LUCA che è arrivato
appare evidente che i contesti linguistici e non linguistici in cui la seconda risulta appropriata
sono diversi e soprattutto molto più specifici rispetto a quelli in cui può esserlo la prima.
Dal punto di vista pragmatico, la funzione della costruzione scissa è quella di enfatizzare (o
mettere in rilievo) sia a livello sintattico che a livello di intonazione, un particolare elemento
della frase in termini di contrasto??, esplicito o implicito, con un altro elemento della stessa
classe.
Come si vede dai seguenti esempi, la situazione rappresentata in a) può dar luogo ai diversi
enunciati di b) e c):
a) Ieri è arrivato Giorgio.
b) Ma era CARLO che stavamo aspettando, non Giorgio.
c) Finalmente! Era proprio GIORGIO che stavamo aspettando.

Nello schema intonativo della frase scissa, l’elemento su cui è concentrata la maggior
intensità intonativa è proprio il costituente focalizzato e generalmente non ci sono né virgole
né pause che separino tale costituente dalla frase che lo segue.
Molto simile alla frase scissa dal punto di vista pragmatico e strutturale è la costruzione
topicalizzata; si può osservare che parallelamente alle frasi scessi b) e c) sono possibili le frasi
topicalizzate:
Ma CARLO stavamo aspettando, non Giorgio!
Finalmente! Proprio GIORGIO stavamo aspettando
La costruzione scissa è costituita da due unità frasali. La frase principale è una struttura di
tipo specificativo È...... che, Sono ..... che
Altri esempi di frasi scisse:
È stato GIORGIO a telefonarmi
Sono stato IO ad arrivare per primo.

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