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Il Lupo Sazio e La Pecora

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Il lupo sazio e la pecora

fiaba di Esopo

Quello era davvero un gran giorno per un lupo rinomato in tutto il contado
per la sua insaziabile fame. Infatti, senza neppure alzare un dito, egli era
riuscito a procurarsi ottime prede trovate casualmente a terra, perché
colpite da qualche cacciatore, e si era preparato un pranzo degno di Re!

Il lupo, dopo avere abbondantemente mangiato, si inoltrò nella foresta per


fare due passi. Fu così che incontrò una mansueta pecorella la quale,
terrorizzata dal temibile animale, notoriamente suo nemico, non riuscì
neppure a muoversi, paralizzata dallo spavento.

Il lupo, più per istinto che per altre ragioni, afferrò la preda tenendola
stretta, stretta. Ma, solo dopo averla catturata, si rese conto di essere
talmente sazio da non avere più alcun appetito. Occorreva trovare una
valida giustificazione per poter liberare quella pecora senza fare brutta
figura. “Ho deciso” disse quindi il lupo “di lasciarti andare a condizione
che tu sappia espormi tre desideri con intelligenza.”

La pecorella sconcertata, dopo aver pensato un istante, rispose: “Be,


anzitutto avrei voluto non averti mai incontrato. Seconda cosa, se proprio
ciò doveva avvenire, avrei voluto trovarti cieco. Ma, visto che nessuno di
questi due desideri è stato esaudito, adesso vorrei che tu e tutta la tua razza
siate maledetti e facciate una brutta fine, perché mi avete reso la vita
impossibile e avete mangiato centinaia di mie compagne che non vi
avevano fatto alcun male!”

Inaspettatamente il lupo, invece di adirarsi come prevedibile, dichiarò:


“Apprezzo la tua sincerità. Hai avuto molto coraggio a dirmi ciò che
realmente pensavi. Per questo ti lascerò libera!” Così dicendo liberò la
pecorella e, con un cenno di saluto, la invitò ad allontanarsi.

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