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] PFLI PROVE | PER LA VALUTAZIONE FONOLOGICA DEL LINGUAGGIO INFANTILE ‘ di Umberta BortoliniPra Prefazione L prove per la valutazione fonologica del lin- guaggio infantile (PFLD sono state ideate per Panalisi clinica dei bambini con disordine fonologi- co, soprattutto per quei bambini ta cui pronuncia @ inintellegibile. Sono tuttavia utilizzabili con tutti i tipi di linguaggio infantil normale che patologico. Le prove si compongono di un set di 90 figure per la raccolta del campione di linguaggio © di 15 schede per la valutazione € possono essere usate con bambini di et compresa dai 2 anni a 5 anni Possono essere valutati anche bambini di eta supe- riore che abbiano problemi articolatori e/o fonolo- gici. Non vi una singola procedura soddisfacente per Vanalisi ¢ la valutazione della pronuncia dei bambini. La grande variabilita interindividuale nei profili evolutivi dei bambini si gici fa diverse di valutazione. ia normali che patolo- Si che soggetti diversi richiedano procedure Le Prove per la Valutazione Fonologica del Linguaggio Infantile (PFLI) hanno lo scopo di offtire un insieme di procedure fra cui il terapista pud sce- gliere quella p i idonea al soggetto in esame. Infanti PFLI comprende un insieme di procedure di anatis che offrono la possibilita di esaminare approfonditamente i dati e quindi di individuare i problemi fonologici di ciascun soggetto in esame. Le procedure di analisi sono sostanzialmente tre: 1. La descrizione delle capacita fonetiche del bambi: no in esame indipendentemente dal loro rapporto con il linguaggio adulto. Questa de ports dei gruppi consonantici nelle diverse posizioni della parola crizione com- Vinventario delle consonanti, delle vocali 2. Vanalisi contrastiva e la valutazione del sistema fonologico del bambino 3. L'analisi in processi ¢ la valutazione evolutiva. Queste due ultime procedure non sono autono- il terapista a egliere di utilizzare una o me ma associate € complementa i pud s raltra 0 entrambe. Possono essere condotte anche seconda dei ca analisi aggiuntive, come Vanalisi in watt Queste tecniche di valutazione per la valuta sono essere sono concepite zione del linguaggio spontaneo ma pos- fe anche con campioni di linguaggio ottenuti con compiti diversi Luso di PFLI naturalmente presume una cono- scenza di base nei principi e nei metodi dell'analisi fonetica ¢ fonologica, oltre che una specifica espe- rienza nella trascrizione fonetica. Nonostante il lungo periodo di gestazione siamo consapevoli che PFLI abbisogna di un periodo di esperienza clinica per verificarne l'efficacia nellindi- viduare i diversi tipi di problema fonologico e quin- di nell'identificare i bersagli del trattamento, percid sard grata a quanti vorranno segnalare problemi ¢/o difficol Mi auguro tuttavia che PFLI consenta i utilizzo. a chi lo uti- lizza una migliore comprensione dei problemi del bambino con difficolt’ nello sviluppo del linguaggio permettendo Ia pianificazione di un trattamento mirato ¢ quindi proficuo. Non posso nominare qui individualmente le molte logopediste € diplomande che hanno contri- buito all mes saa punto di queste prove. Un ringra- ziamento particolare realizzazione delle figure, al de. Claudio Zmarich per Anna Laura Barbieri per ka le analisi statistiche ¢ a Giuseppe Ascione per la rea lizzazione di grafici e tabelle Umberta BortoliniIntroduzione na ¢ trerizz rione e valutazione accurata del bambino in esame con problemi nella pronuncia delle parole, @ il primo e forse il pitt importante componente del trattamento clinico dei disturbi di linguaggio. Nelfultimo ventennio le procedure diagnostiche € terapeutiche dei disturbi della parola e del lin- guaggio hanno subito cambiamenti radicali: in nes- sun campo come nei disordini fonologici il contri- buto della linguistica ha rivoluzionato le procedure di valutazione, Autori come Ingram (1976) € Grunwell (1981/1987) hanno messo in una nuova luce jt natura del disordine fonologico permetien- do un nuovo sistema di classificazione ¢ valutazio- ne. Qu soprattutto a due fattori correlati € ciot ai risultati sta profonda trasformazione & dovuta di ricerche interdisciplinari sullo sviluppo del lin- guaggio ¢ all'uso in ambito clinico dei principi e delle procedure dell'analisi linguistica, soprattutto udizionale nei casi di fonologica. La diagnosi bambini con problemi fonetici e fonologici era “disordine funzionale dell'articolazione”. 1 rilievo dato al termine articolazione aveva concentrato th aspetti meceanici della pronuncia delle parole. I tenzione sulla valutazione € riabilitazione degli termine invece “disordine fonologico” colloca que- sto disturbo in uno schema di valutazione pitt mpi in cui lt produzione e luso dei suoni lingui- stici sono parte integrante del sistema linguistico al pari di altri aspetti come la sinta la semantica, la morfologia ¢ la pragmatica. Noi usiamo il termine disordine fonologico nel senso proposto da Locke (1983) cio? come termine generico per indicare i disordini che implicano i suoni linguistic’. Quindi il termine comprende sia i disturbi fonetico-articolatori che quelli pitt specifi- catamente fonologici cio® quelli in cui sono impli- cati problemi di organizzazione linguistica pitt che specifiche difficolta di produzione dei suoni In molt casi di ritardo nello sviluppo del lin- guaggio & probabile che proprio le limitate capa cita fonetiche © fonologiche siano la principale usa del ritardo: se il bambino pote z essere capito pitt facilmente, gli adulti potrebbero fornirgli Ja forma corretta e quindi facilitare anche lo svilup- po degli altri livelli linguistici Le raccolte di ampi campioni di dati, effettuate seguendo procedure di valuzione standardizzate applicando varie teeniche di inalisi linguist a, hanno permesso di valutare € confrontare in mag- giore dettaglio le capacita ai vari livelli linguistici € si € potuto vedere che i fattori fonologici influenza- no lo sviluppo di capacita morfologiche, € lessicali. Le limitazioni fonologiche possono ntattiche infatti ridurre notevolmente il lessico, perché i bambini possono produrre un gran numero di omonimi oppure omettere quelle parole che sono al di fuori delle loro capacita fonologiche (v. tz, et. al. 1982). E quindi possibile, che il disturbo ad un livello po: Leonard Schwa ‘a interagire € disturbare altri livelli linguistici, dobbiamo percid tenere presente questa pos chi ibilita quando pianifi- mo Tintervento, Il disordine fonologico pud avere conseguenze anche su aspetti non linguistici de! ne, Cosi i bambini che sono coscienti del loro pro- la comunicazio- blema linguistico, perché hanno difficolta nel farsi nbio comu- comprendere, possono rifiutare lo s% nicativo. Dal punto di vista clinico, quindi, la valutazione fonologica & uno dei livelli di analisi linguistica pit importante perché vincola lo sviluppo e la valuta- zione delle capacit’ negli alte | guistica li dell'analisi lin- percid importante che in ogni programma di valutazione e attamento dei disturbi di linguaggio non sia tralasciata la fonologia. La valutazione della competenza fonologica del bambino @ per lo pit) basata su dati relativi alla produzione delle parole piuttosto che sulla perce- zione, sebbene questa sia una dimensione fonda- mentale dello sviluppo, in quanto & spesso difficile valutare in modo accurato le abi bambino (Locke, 1980) Il fatto perd che sia difficile la valu abilitt percettive non deve farci tras determinante della percezione nello sviluppo fono- fA percettive del fazione delle turare il ruolo logico ed ogni programma di intervento deveincludere una valutazione ed eventuale trattamento delle abilita percettive coinvolte nello sviluppo di quegli come i principali responsabili del disordine, zione ha identificato ispetti che ki valu La valutazione fonologica ha in generale lo scopo di de: rivere: Dle caratteristiche fonetiche della pronuncia del bambino; 2)le differenze e somiglianze fonetiche e fonologi- che tra il linguaggio del bambino € quello dell'a- dulto; 3)il potenziale comunicativo, in termini di contrasti fonologici di possibiliti fonotattiche; 4)lo stato evolutivo del soggetto in esame, tramite il confronto fra le caratteristiche del bambino in same ¢ quelle dello sviluppo normale. Lesame clinico, fonetico € fonologico deve pro- cedere secondo le seguenti tappe: la campionatura del linguaggio; la trascrizione del campione, Vanali- si fonologica; la deserizione € la classificazione delle caratteristiche del linguaggio del soggetto in esame, allo scopo di individuare i bersagli dell'in- tervento. La validiti dei risultati della valutazione @ stretta~ mente dipendente dai metodi usati nella raccolta © nell'analisi dei dati. Campionatura del linguaggio na delle variabili pit: importanti dell’analis fonologica come di ogni altra analisi linguisti- ca @ il modo in cul i dati sono raccolt I metodi di raccolta dei dati possono essere visti in un continuum che va dalle tecniche di osserva- zione assolutamente informali a metodi formali for- temente strutturati, Per quegli studi in cui & richie- sta una raccolta dei dati assolutamente informale, la produzione del soggetto non & sollecitata ma & semplicemente parte di una naturale interazione comunicativa fra il soggetto in esame ed un altra persona. Il grande vantaggio di questo metodo di raccolta & che il campione ottenuto & ecolos mente valido, perché rappresenta la produzione spontanea del bambino in un contesto naturale. Tuttavia, utilizzando questo metodo, vi sono quattro grossi svantaggi: innanzittutto la raccolta dei dati richiede molto tempo, secondariamente il campione raccolto pud non comprendere un numero sufficiente di parole diverse, cosi da con- sentire Vanalisi dei fonemi in tutte le posizioni in cui possono occorrere, inoltre vi possono es ere problemi di comprensione dei dati stessi e quindi colt di analisi della pronuncia del bambi- no soprattutto nei casi di linguaggio inintellegibile. Infine i campioni fra soggetti diversi possono esse: re cosi differenti da rendere difficili i confronti inte- rindividuali una diff Un metodo leggermente pitt formale di raccolta dei dati, che viene detto semistrutturato, tenta di mantenere i vantaggi di questo metodo naturalisti- co climinando gli svantaggi. In questo tipo di rac- colta fambiente resta informale ma il soggetto & sollecitato & parlare dal'esaminatore, che utilizza come stimoli libri, figure, giocattoli. Questi stimoli sono scelti opportunamente per sollecitare ka pro- duzione di parole che contengano i fonemi conso- nantici e vocalici della lingua italiana in tutte le po: ono occorrere, I maggiori vantaggi di questo metodo di raccolta sono che! ioni in cui pos 1. a somministrazione richiede meno tempo, gene- ralmente 30-60 minuti per sessione: 2.@ efficace anche con bambini piccoli nei primi stadi dello sviluppo del linguaggio (da 1.0 a 2.6 anni); 3. offre al ricercatore la possibilit di ottenere un campione rappresentativo delle capacita del bambino € che permet il raffronto con altri soggetti, Inoltre, nei casi di linguaggio inintelle- azione delle cor gibile, rende pitt facile Pidentifi rispondenti parole adulte Per molti anni usando i tests di articolazione i terapisti della parola si sono serviti di immagini per ottenere dal bambino la denominazione di oggettiod eventi noti. Questi “approcei” generalmente comportano Ie citazione di parole singole che comprendono tutte le consonanti presenti nellinventario fonetico del- Vadulto. Generalmente vi 2 un numero di immagini le per cui la produzione di ciascun sono avviene in posizione iniziale ¢ mediana della parola. Questo metodo presenta grosse lacune relative sia alla forma che al risultato, infatti la produzione da parte del bambino di parole singole pud non corrispondere alla produzione “conver I suoni possono essere prodotti correttamente nelle singole parole ma scorrettamente nell'ambito della conversazione. ‘ionale”. I risultati dei diversi metodi di elicitazione han- no, infatti, messo in luce che: [Link] produzione del bambino su ripetizione pud non corrispondere alla sua produzione sponta nea; [Link] produzione da parte del bambino di singole parole pud non riflettere ka produzione “conver: sazionale"; i suoni infatti possono essere pro- nunciati correttamente nelle singole parole, ma in modo scorretto nella conversazione; il bambino pud non pronunciare nello stesso modo un fonema in tutti i contesti fonetici in cui appare. I fonemi vicini e I posizione che occu- pa nell parola possono infatti influenzare la pronuncia del fonema richiesto. Un metodo efficace di valutazione dovrebbe quindi: a) rilevare la produzione del bambino in situazioni comunicative reali b)contenere sia esempi di produzioni corretie che scorrette; ©) comprendere tutti i fonemi del linguaggio adulto in tutte le posizioni possibili 1 terapista, avendo ben presente queste cono- scenze, deve giudicare quale modaliti di esame & adatta a valutare il sistema fonologico del bambino Per una corretta anillisi fonologica deve essere data al soggetto la possibilita di produrre i fonemi consonantici ¢ vocalici della lingua adulta in tutte le posizioni in cui possono occorrere. La produzione ottenuta con un compito di deno- minazione permette la valutazione delle abilita fono-articolatorie. Le abilith fonologiche possono essere meglio valutate in un campione di linguaggio spontaneo Quando non é possibile ottenere la produzione spontanea della parola a risposta pud essere sug gerita ed il bambino la deve ripetere. Le risposte cosi ottenute renderanno possibile distinguere due tipi di produzione: * produzione spontanea, * produzione su ripetizione La produzione su ripetizione permette di osser- vare se il bambino accetta di essere stimolato questo 2 un fattore molto importante ai fini tera- peutici (vedi pag. 25). Alla luce di queste considerazioni abbiamo mes- so a punto T'insieme allegato di 90 figure. Le figure sono sostanzialmente di due tipi 1. 74 figure rappresentano oggetti ed eventi che il soggetto in esame dovrebbe descrivere sollecita- to da domande come: “Dimmi co sta figura “Cos' vedi in que- ‘consigliamo domande del tipo: . che implicano un compito di denomi- nazione, perché stimota la produzione di parole isolate. Le prime 32 figure sono sufficienti per la prima valutazione, le altre sono da usare nelle valuta joni suc ive ed a completamento della prima valutazione, qualora il campione ottenuto sit insufficient per 'analisi fonologica, Le parole, che le figure stimolo sollecitano, con- tengono pitt occorrenze di tutti i fonemi del guaggio adulto in posizione: * iniziale, + mediana (intervocalica), * in guppo consonantico, 2. Tre al bambino di raccontare lavvenimento che le torielle da proporre in sequenza chiedendo figure rappresentano: 2 storielle sono composte di 6 scenette, 1 storiella di 4 per un totale di 16 Figuree La produzione cost ottenuta pud essere integrata da una conversazione “provocata” da domande di natura generale € dal racconto di una favola nota. I metodi indicati permetteranno di raccogliere un campione di linguaggio sufficientemente am importante inoltre c intellegibilita facendo ripetere al bambino le parole anche pitt di una volta, se necessario. Lampiezza del vocabolario 2 strettamente legata alleta del bambino. Idealmente, perché ogni fone- srcare di ottenere la mas ima ma possa essere valutato nelle diverse posizioni ¢ configurazioni fonetiche delle parole in cui pud essere presente, sarebbe necessario un ampione di almeno 250-300 parole. Un modo per abbreviare questa procedura potrebbe essere quello di racco- gliere inizialmente un centinaio di parole o enun- ciati controllare il livello di padronanza e lesten- sione della variabilit. Quindi sollecitare opportu- namente [a produzione di quei fonemi, che questo primo esame ha rivelato errati o instabili. Il campione minimo per i bambini con pitt di 2 anni comprende circa 100 parole, quello ottimale @ di 200/250 parole. Lideale inoltre sarebbe che il campione fosse raccolto in un solo giorno, anche in due sedute, ma sempre in un solo giorno, Le prime 32 immagi- ni sono sufficienti per sollecitare pitt di una volta la produzione dei 21 fonemi consonantici dell'italiano nelle diverse posizioni della parola. Campioni di linguaggio ottenuti con tecniche di elicitazione diverse oppure in tempi diversi, devono essere analizzati separatamente, perché vi poss differenze significative, PROCEDURA GENERALE DI SOMMINISTRAZIONE Le figure stimolo sono proposte al bambino estraendole da una scatola una alla volta (o facen- dole estrarre dal bambino stesso) e chiedendogli di descriverle. Qua indo il bambino non descrive spon- taneamente It figura, lesaminatore pud descriverla € successivamente, dopo aver ‘aminato altre figu: re 0 dopo un po’ di conversazione, pud riproporla al bambino. Le figure che rappresentano le tre storielle devono essere proposte in sequenza contemporaneamente chiedendo al bambino di osservare bene le figure di raccontare quello che rappresentano, Con soggetti particolarmente non comunicativi le storielle posso- no essere raccontate prima dallesaminatore. E consigliabile che le sedute siano videoregistra- te 0 almeno audioregistrate. La pronuncia del bambino pud essere influenzata da una varieta di fattori fonologici ¢ non fonologic & importante ottenere dal soggetto in esame pit di una reali vione dei fonemi bersaglio adult inoltre mportante, sia nella tascrizione che nelle analisi tener presente Ja lingua parlata in famiglia o comunque nell'ambiente in cui il sogget- to vive e della dive all'italiano standard siti nella pronuncia rispetto Una volta accertato che il campione di linguag- gio raccolto durante uno © pitt incontri di ossery: Zione sia rappresentativo delle capaciti del bambi- no in esame, il terapista procede eseguendo la tra- scrizione fonetica di tutti gli enunciati ottenuti, Trascrizione fonetica e registrazione del campione I sistema di trascrizione pitt usato & 'Alfabeto Fonetico Internazionale (vedi tabella 1) che com- prende un simbolo differente per « I simboli dei principali fonemi e allofoni dell'ita: liano standard sono riportati nelle tabelle 2 3. Questo sistema di trascrizione larga, integrato con una serie di segni diacritici, di solito, fornisce ascun fonema ai terapisti del linguaggio detagli sufficienti_ per descrivere adeguatamente le produzioni dei suoni linguistici E importante anche indicate le sillabe accentate, la distribuzione segmentale, infatti, pud essere divers: ione della a second della posi “ento, Una trascrizione stretta @ particolarmente utile des ctivere il linguaggio di quei soggetti, le cui pro-4 duzioni sonore non possono essere descritte in modo adeguato con i simboli fonetici principal Per esempio, i segni diacritici, indicanti Pemissio- ne nasale 0 la nasaliz; zione, possono essere utili per descrivere il livello fonologico di un soggetto, che non é@ in grado di eseguire la chiusura velofa- ringea per determinati suoni, Di conseguenza devono essere usati nel trascri- vere i simboli speciali per il linguaggio atipico (vedi Duckworth, Allen, Hardcastle, Bali: 1990), Il terapista, per una trascrizione coerente ed attendibile, necessita di una registrazione ad alta fedelta € preferibilmente di una registrazione audiovisiva. E tuttavia nportante che chi trascrive sia consa- pevole che il sistema di trascrizione adottato pud influenzare l'analisi dei dati e quindi il risultato della valutazione. Il campione di linguaggio va trascritto nella SCHEDA 1 ¢ seguenti prestando particolare atten- zione ai suoni consonantici e indicando (W) le produzioni corrette. La trascrizione va effettuata indicando la parola prodotta ¢ la forma ortografica del corrispondente adulto, Nel caso di strutture sillabiche limitate @ utile anche indicare la struttura sillabica delle paro- le prodotte dal bambino. E importante indicare le parole o gli enunciati ottenuti su ripetizione. E anche importante fare la trascrizione subito dopo la raccolta © almeno entro un giorno. La pronuncia variabile della stessa parola deve essere scritta in righe separate, devono essere segna- late anche le parole inintellegibili o idiosincratiche e gli omonimi. Queste informazioni ci permetteranno di compilare la SCHEDA 2 a cui faremo riferimento anche per valutare l'efficacia del trattamento. fettuata Ia trascrizione il campione viene valu- tato nella sua consistenza lessicale indicando, nella SCHEDA 2 ed in valori percentuall, il numero delle parole diverse prodotte, delle parole corrette, sem- plificate, idiosineratiche. Sempre nella SCHEDA 2 verranno riportate le pronunce ¥ pili della stessa parola, gli omonimi € le parole idiosincratiche 0 inintellegibili Una delle considerazioni pitt important per sta- bilire lo “status” fonologico di un individuo e quin: di la neces Sita di un intervento é lintellegibilita della produzione spontanea del paziente. Lintellegibilit della produzione spontanea & un riflesso della comunicazione verbale del cliente ed & molto importante per valutare la necessiti © meno dell'intervento. 1 grado di intellegibilita & un giudizio soggettivo fatto da un ascoltatore ed & basato in gran parte sullt percentuale delle parole che sono comprese dallascoltatore. Lintellegibilit della parola riflette un continuum di giudizio, che va dall'inintellegibilita (quando il messaggio non @ compreso) al completamente intellegibile (quando il messaggio @ compreso per- fettamente dall'ascoltatore) Lungo questo continuum vi sono dei punti inter- medi e cio’: parola parzialmente intellegibile, parola intellegibile nonostante alcuni errori di pro nuncia. Uno dei fattori che maggiormente influen- zano Tintellegibilitd @ il numero € la natura degli errori di pronuncia che fa chi parla Maggiore é i numero delle produzioni del sog- getto che differisce dallo standard adulto pit. & ridotta intellegibilita Tuttavia un semplice conteggio del numero dei suoni errati non @ un indice adeguato dell'intellegi- bilita, perché la natura degli errori influisce sull'in- tellegibilita, per esempio, cancellare un suono intacca maggiormente Vintellegibilita di una mode. rata distorsione dello stesso suono. Lintellegibilita & quindi dipendente dalla qualita degli errori di pronuncia, Vi sono anche molti fattori esterni che influiscono sullintellegibilita quali la familiarita del- Fascoltatore con il parlante, la velociti di produzio- ne, il contenuto del m aggio, ecc Tuttavia il numero delle parole inintellegibili, come pure quello degli omonimi e delle parole la cui forma fonetica @ variabile in modo estremo. sono chiari indici del disordine fonologico e vanno valutati in modo approfondito,HESS SLOPE OE Tabella 1, 'ALFABETO FONETICO INTERNAZIONALE Consonanti | Pes Nawal m n n n 5 N = ; : S| We Tap o Flap rc T | Frcatve v{o dis zit 3 z{eaijxy h fi tel : oe A Apprensima | °° - a 1 L ‘ L | Vocali “ ° MODO bilabiali \ | LUOGO) Occlusive Nasali Laterali Plurivibranti Fricative Affricate SemiconsonantiLeer Sa eS Tabella 3. CONSONANTI, SEMICONSONANTI E VOCALI | P_ occlusiva, bilabiale, sorda dz affricata, alveolare, sonora VocALt come in pane e impero come in zanzara, azzerato i anteriore, alta, labbra distese b_ occlusiva, bilabiale, sonora | affricata, palatoalveolare, sor- come in pino, ira come in bar, rabbia, ambien- | da te | come in ciao, enere u__ posteriore, alta, labbra arro- tondate t occlusiva, dentale, sorda | affricata, palatoalveolare, so- come in uva, puro come in tutto, tavolo nora | come in ragione, giro € anteriore, media, labbra di- d_ occlusiva, dentale, sonora stese come in dado, indice | m_ nasale, bilabiale come in nero, edera come in maremma, mamma k_ occlusiva, velare, sorda | © posteriore, media, labbra come in earo, ebiesa 1 nasale, labiodentale arrotondate | come in imerno, infermo come in rosso, odioso 9 occlusiva, velare, sonora come in gara, ghiro | a nasale,alveolare € anteriore, medio-bassa, | come in nonno, nano bra distese { fricativa, labiodentale, sorda come in festa, 2 | come in faro, afa J nasale, palatale | come in gnomo, agnello > posteriore, medio-ba V_ fricativa, labiodentale, sonora bra arrotondate i come in avvio, vino | 9 nasale, velare come in poveri, oro } come in anche, inchiostro | s sibilante, alveolare, sorda | a centrale bassa, labbra distese | come in scarpa, sale | | laterale, alveolare come in lama, arma come in albero, lato 2 silane, alveolare, sonort | come in rosa, asino & laterale, palatale come in aglio, gli [ _ sibilante, palatoalveolare, | sorda | * vibrane,slveolare | come in scienza, seiarpa come in rana, raro 3 sibilante, palatoalveolare, | sonora | 1 semiconsonante, palatale | come in garage come in odio, ptatto | ts_affricata alveolare, sorda | Ww. semi consonante, labio-vel come in stazione, ozio | come in quadro, ruotaAnalisi del campione di linguaggio “analisi del campione di linguaggio costituisce Li punto centrale della valutazione fonologica 1 dati raccolti vengono analizzati in due modi + un’analisi indipendente che valuta le capacita fonetiche del soggetto indipendentemente dal fatto che realizzino correttamente il modello adulto. * un’analisi relazionale che valuta le capacita fonologiche cio& mette in rekazione la pronunci del bambino con il modelo adulto, Lo scopo dell’analisi indipendente @ la compli lazione dell'inventario fonetico, cioé della lista dei suoni classificati per modo € luogo di articola- zione ¢ posizione nella parola. Generalmente si considerano presenti quei suoni che appaiono almeno in te parole diverse. Nella SCHEDA 3 si segnano le tre presenze per i singoli fonemi nelle diverse posizioni. Mentre nelle parole prodotte in forme foneticamente variabili si considerano i foni che sono presenti o nella forma fonetica pitt stabile (quando c’@) © nella forma fonetica che pitt si ja adulka, discosta da qu 1 foni che appaiono solo 1 0 2 volte sono con: dera ssenti. Nellin- ti fra quelli occasionalmente pr ventario fonetico pud essere indica ‘a_anche la fre quenza di occorrenza dei diversi suoni, ma questo come tutti gli indici numerici della valutazione fonologica deve essere interpretato con molta cau- tela. In questo caso noi sappiamo che la frequenza di occorrenza dei suoni @ il risultato della scelta delle parole presenti nelle prove oltre naturalmente essere il risultato della selezione o delle cancella- zioni lessicali operate dal bambino stesso. La SCHEDA 4 serve per rilevare le sequenze con- sonantiche che il bambino ha prodotto. Come abbiamo esaminato la presenza e la distribuzione dei singoli foni, & anche importante conoscere le sequenze consonantiche che il bambino produce nelle diverse posizioni della parola. Questa conoscenza pud essere importante spe- cialmente quando la produzione dei gruppi conso- nantici e/o la coarticolazione sembrano essere un problema del bambino in esame. Lanalisi delle SCHEDE 3 e 4 ci offre anche l'infor- mazione sulla Distribuzione Fonetica dei foni con- sonantici nelle diverse po izioni della parola, anco- ra una volta senza alcun riferimento al bersaglio adulto. Questa analisi @ semplicemente lindicazione della distribuzione dei suoni dell'inventario foneti- co. Cid non implica affatto che i suoni che occor- rono nella stessa posizione nella parola e nella sil- laba siano fonemi divers Vanalisi del sistema fonologico ci indichera che almeno alcuni di questi foni sono in libera varia- zione. Come l'inventario fonetico anche la distribuzione pud essere valutata quantitativamente ma anche in algono le restrizioni e questo caso poste sopri. IMPORTANZA DELL'ANALISI FONETICA, Lanalisi fonetica @ una procedura essenziale della valutazione fonologica in ambito clinico: se un bambino ha dei problemi organici noi dobbia- mo conoscere quali suoni @ in grado di produrre € in qu li condizioni, Se un bambino non ha alcun problema organico ¢ i suoi problemi nella pronun- cia delle parole sembrano derivare da un disordine fonologico-organizzativo, & anche in questo caso essenziale avere una informazione dettagliata dei suoni consonantici ¢ vocalici che usa € della loro distribuzione. Non possiamo infatti dimenticare che tutti i contrasti fonologici € le combinazioni sono dipendenti da differenze fonetiche e dalla capacita di autoarticolazione e di coarticolazione. Lanalisi fonetica non @ una procedura facoltativa, Tinformazione relativa allinventario fonetico e alla sua distribuzione & essenziale non solo per l'analisi fonologica, ma anche perché pud essere usata come base per identificare la necesita di analisi supplementari per definire i bersagli del trattamen- to, Per esempio un inventario fonetico molto ris to, in assenza di ogni apparente deficit organico- rel- articolatorio pud indicare la necessita di un'analisi delle capacita uditivo-percettive del soggetto.“tx E nota la relazione fra produzione e percezione nello sviluppo fonologico ed @ quindi importante conoscere se le limitazioni fonetiche € gli errori fonologici del bambino in esame sono correlati all'incapac della lingua adulta, Cio? alla capacita del bambino di percepire le differenze fra i fonemi di discriminazione € categorizzazione dei fonemi della lingua adulta, La valutazione della capacita percettiva @ costruita individualmente sulla base delle lacune delinventario fonetico € delle sostitu zioni fonemiche evidenziate dell'analisi contrastiva Generalmente quindi si valutano solo quei fonemi che il bambino non produce o sostituisce in modo sistematico (vedi pag. 25). Usando i dati riportati nella SCHEDA 3 indicare, cerchiandoli, nella SCHEDA 5, come presenti i foni dell’ le © mediana, come occasionalmente presenti quel- ventario fonetico presenti in posizione inizi io presenti in una sola delle due posizioni 0 con iente di esempi (<3). Nella SCHEDA 5 @ possibile fare l'analisi in tratti dei foni presenti ¢ di quelli assenti. Solo nei casi di un inventario fonetico molto in tratti dei foni pre- sionalmente presenti ¢ di quelli enti, Come @ noto l'analisi in tratti permette di un numero insuffi ristretto si proceder’ allanali nti, di quelli oc operare ad un livello di generalizzazione maggiore rispetto allanalisi segmentale, L’analisi in tratti ha infatti lo scopo di identificare le classi naturali dei foni (vedi Bortolini, 1991). Questanalisi @ fatta in stretta dipendenza da un a dell'inventario fonetico ¢ giudizio di insufficiens con lo scopo di programmare un intervento mirato ¢ graduale rivolto all’ rinventario mpliamento del stesso. E impontante anche notare la struttura sillabic olare se sono pre- senti delle restrizioni o variazioni sistematiche nella delle parole prodotte © in partis jone adulta sillaba rispetto alla produzi Lanalisi relazionale invece analizza le corri- spondenze fra la pronuncia della parola del bambi- no e il target adulto, ¢ tramite un’analisi di tipo contrastivo € un'analisi in processi, evidenzia il tipo di errore ¢ le strategie usate dal bambino per semplificare la forma adulta in modo da renderla a AS ee” adeguata alle proprie capacita Vanalisi contrastiva valuta i segmenti presenti nelle produzioni del bambino e li confronta con il target adulto in termini di errori sistematici di sosti- tuzione, distorsione, od omi sione, in funzione della posizione del fonema nella parola, La SCHEDA 6 serve per indicare le corrisponden- ze fra i fonemi consonantici della lingua adulta quelli prodotti dal bambino in termini di realizza- zioni corrette, omissioni e sostituzioni. Vi sono due tipi base di corrispondenze: quelle in cui il contra- sto fonemico del sistema adulto & mantenuto nella produzione del bambino ¢ quelle in cui il contra- sto si & perso. Esempi di corrispondenza segmenta- icon perdita del contrasto sono: * casi in cui un singolo fonema adulto @ reso in modo variabile cio? con due o pitt foni, che nel sistema adulto rappresentano fonemi distinti + casi in cui il fonema adulto & omesso. La SCHEDA 7 riassume quest’analisi indicando nel riquadro a sinistra i fonemi, che troviamo nella produzione del bambino, in posizione iniziale mediana e, nei riquadri a destra, le principali sosti- tuzioni dei fonemi be riquadri Questo schema ci permette di indiv fonemi sistematicamente sostituiti: nei casi in cui glio riportati nei singoli juare i vi siano delle sostituzioni sistematiche 0 molto fre- quenti di un suono con uno 0 pit suoni diversi si procede all'analisi in tratt, Analisi in tratti distintivi L ‘applicazione clinica dellanalisi in tratti & stretta- ‘mente connessa con la procedura di valutazione degli errori fonemici, Gli errori nellaspetto segmen- tale della produzione di un bambino con un disturbo: fonologico possono essere considerati come errori nei tratti distintivi del fonema ottenuto in relazione alla produzione corretta (fonema bersaglio). Peer od ceOgni fonema si distingue dagli altri per le sue spe- cifiche caratteristiche © tratti. La serie di caratteristi- che, nella quale i fonemi di un sistema fonologico possono essere analizzati, & pit: piccola della serie di fonemi, percid i fonemi possono essere riggruppati in base alle caratteristiche o tratti che hanno in comune, La tabella 4 riporta Vanalisi dei fonemi del- Titaliano con i tratti distintivi di Chomsky Halle. Per ragioni di spazio sono state omesse le consonanti occlusive € fricative sonore che hanno la stessa descrizione in tratti delle corrispondenti sorde tranne naturalmente per il tratto sonora che avi il segno positivo (+). Per lo stesso motivo non compaiono le vocali posteriori u, 0, > che hanno la stessa descr zione in tratti delle corrispondenti anteriori tranne il segno positive dei tratti pasteriore e arrotondato. Un gruppo di fonemi che ha uno o pitt tratti in comune, costituisce una “classe naturale”: i fonemi che appartengono ad una classe naturale operano similarmente all'interno del sistema fonologico di una lingua. I concetto di clisse naturale 2 molto importante nell'analisi fonologica clinica perché ci consente di lavorare con un maggior grado di generalizza- zione rispetto all'analisi segmentale. Paragonando le descrizioni in tratti dei fonemi prodotti, con quelle dei fonemi bersaglio, possia- mo identificare i tratti errati e una possibile natura Tabella 4, ANALISI IN TRATTI DE] FONEML sistematica del'errore. E cost ottenuta l'informazio- ne sulla natura fonetica dell'errore, che & molto importante per pianificare il trattamento. Illustreremo adesso un esempio della valutazio: ne del'articolazione di un soggetto nella quale solo pochi fonemi sono presenti Ipl Sol A Jd Janda /V/ [fonemi che sono sistematicamente sostituiti sono le fricative; le affricate medio palatali /A/, 4B/ sono parzialmente acquisite, dal momento che sono pre: senti in meno di tre differenti parolee sono fre- quentemente sostituite con le ocelusive /t/. /d/ Possiamo cosi procedere ed eseguire un'analisi in tratti distintivi facendo notare i tratti presenti nel fonema bersaglio € quelli presenti ne! fonema pro- rnunciato in modo er In questo 20. 0 le fricative/s/, /2/, (NV, /f/, /N/ so- no pronunciate rispettivamente come occlusive /v/, fal, Ip/, Abi. T tratti dei fonemi ber iglio sono [+ continuo] € {+ stridentel, quelli dei fonemi pronunciati in modo scorretto sono [+ continuo) @ [+ stridentel (vedi tabella 5). Lesempio illustra la sistematicita dell'errore: esrori nella pronuncia di cinque differenti fonemi comportano lerrore di due tratti (continuo € stri- dente) ed indicano un disordine leggero perché questa pronuncia si ritrova nello sviluppo normale. Yocalico : -|-|-]-|-]-|- + +|-[-[+]+]+ [+ Consonanticol + | + | +]|+|[+]+]+]+[+]+]/+]-[-|-|-[-[-][- Alto -|-l[+t-|[-|¢ ~[*[-[* +[+f-l-[-1-) Posteriore [-]-/}+l-1-1-1-1-}-1-1-]- 2 ee Basso ToT T+ Anteriore [+] +|-[+|+]|- [+ ee Coronale se ee Peleeniceles Arrotondato +f-1-1-1-1- | Teso | +/- [continuo [-1-1-l*}*l+l-1-l-1-1-1+ Nasale -l-l-[-l-[- Fee Stridente ~-l-|-l-l-l-f-/-f fel Sonoro ~-|-|-[-|]-]-[+]+[+ [+ [e]+Tabella 5. ANALISI IN TRATT] DELLE SOSTITUZIONI Bersaglio Realizzazione Analisi in tratti Analisi in tratti del bersaglio dell'errore 1. Av > tu + cont. (dl + cont -cont + strid -strid 3. ST > ta + cont + strid ant alto 4. Mf > [pl + cont -cont, + strid i 5. W/ > tb] + cont. -cont + strid =strid Tabella 6, ANALISI IN TRATTI DEI FONEMI SOSTITUITL FONEMA TARGET .......5 FONEMA TARGET ...... 2 FONEMA TARGET £ NY cco Ne i eccorer2 nn IN 6 ocean nf z to 2 to 4 fo . B seston | 2 sesinzon ge |B Sesion tf. pe Ele i lg OH glib gg 3 § b18 8 813 g 8 3 f n — - s/s b € € got 8 P/E ud 6 P/E pie § Ela 3 a g owe gg gle si gz{z oe g¢ s|E os Vecaco zc 3 - 2 - 4 |ons 60 40 Cononanico J+ + + + ale + ole + + 4 |ons 60 40 oninvo Sere of+ - of+ - - 0 Jos 0 100) sides + : of* - of* - - 0 Jos 0 100) ele ir eae 2|- 2|- 4 low 53 47 Leese ; : 3}- - el- - - 4 leas 60 40 Actes tielaye al+ + alt + + 4 lens 60 40 Coronale te tie alei+ o|- 4 lors 60 40 to 7 7 s|- - - se 4 |oas 60 40 Pomire ; : 3}- - e|- - - 4 lens 60 40 sonore rer a+ of. + 2 |915 30 70La gravita del disordine non dipende percid solo dal numero dei tratti implicati negli error, ma dalla complessita dell'articolazione dei tratti implicati dal fatto che queste sostituzioni siano © meno pre- senti nello sviluppo normale. Partendo dai dati riportati nella SCHEDA 7 & pos- sibile appl glio ed ai fonemi prodotti, utilizzando la SCHEDA 8. Un’analisi completa prevede che tutti gli error siano analizzati nello stesso modo € frequenza sia dei tratti usati correttamente che di quelli usati in modo errato. I primi bersagli del are Vanalisi in trati al fonema bersa: valutata lat trattamento saranno quei tratti errati che hanno il numero pitt alto di occorrenze. La SCHEDA 8 vi do i tratti del fonema bersaglio con quelli del fone liza quest'analisi: conftontan- ma prodotto, permette di identificare i tratti che sono Usati correttamente € quelli usati in modo errato. Inoltre tenendo conto anche della frequen: za, della variabilitt delle sostituzioni ci informa sulla stabilita dell errore. La tabella 6 esemplifica l'utilizzo della scheda 8: sono analizzate le sostituzioni di tre fonemi s/z/f ¢ sono indicati: + il fonema target € le sue occorre: * il numero delle risposte corrette (s * i fonemi prodotti ¢ il numero di occorrenz: vi sono); * le omissioni; + Vanalisi in tratti del fonema bersaglio; + Vanalisi in tratti dei fonemi prodotti Il confronto fra i tratti del fonema bersaglio € quelli dei fonemi prodotti indica uso corretto 0 meno di ogni tratto. Qu dispendio di tempo, tuttavia permettera di pro- grammare un’intervento pitt efficace perché il trat- ‘ato ranalisi comporta ovviamente un certo tamento basato sui tratti consente, come & ampiamente dimo izzazione nell'u- strato, la gener so del tratto corretto a tutti i fonemi (non trattati) che contengono lo stesso tratto, Sea ee L’analisi in processi S € invece la SCHEDA 7 evidenzier’ poche ¢ non significative era direttamen- te all'analisi in processi fonologici lisi in processi permette di valutare le semplifi- cazioni che il soggetto attua, in rapporto alla produ: Zione corretta, in relazione alla strutturs fonotattica € al sistema. Questo tipo di analisi ha avuto in que stultimo decennio un notevole suecesso perché permette di evidenziare le strategie che il bambino -gue per semplificare il target adulto. Lanalisi in processi @ utile perch mette in luce il componente linguistico della produ- come J'analisi_ contrastiva, zione del bambino, mentre l'analisi contrasti livello segmentale, | in processi mette in luce le semplificazioni che il a esa- mina le semplificazion ‘analisi bambino attua nella struttura delle parole © nelle classi di fonemi. Consente quindi di operare ad un livello di generalizzazione maggiore © percid per- mete di cogliere delle somiglianze anche fra pro- duzioni molto diverse a livello segmentale. Questo tipo di analisi, che @ attualmente l'ap- proccio pitt usato nella valutazione dello sviluppo fonologico normale, implica V'analisi della relazione tra la pronuncia del bambino ed i target adulti in termini di processi semplificanti della fonologia naturale. Le procedure di valutazione, impiegando questo tipo di dese jone, usano termini ¢ sistemi di classificazione dei processi leggermente diversi da quelli della teoria fonologica. In generale i vantaggi dellanalisi in processi fonologici sono i seguenti: 1. identifica esplicitamente i modelli della parola del bambino € paragona questi con la pronuncia deladulto: fa [Link] un'utile struttura ilita la valutazione evolutiva; sulla quale pianificare ed effettuare programmi di tra ramento. Esistono numerose procedure di valutazione basate sull'analisi in processi fonologici (Weiner "79, Ingram °81, Shriberg ¢ Kwiatkowski "80, Grunwell '85)-_-=-=e-~—™- Tuttavia, tutte usano fondamentalmente processi che semplificano la struttura fonotattica € process che eliminano i contrasti, cio® semplificano il ma fonologico. A. PROCESSI CHE SEMPLIFICANO LA STRUTTU- RA FONOTATTICA: Analizzando la struttura del linguaggio parlato, la de eccorrenza e combinazione di unit e la distribu: crizione fonologica riguarda la relazione di co- zione € sistemazione delle stesse all’interno di una categoria pitt ampia. La descrizione delle strutture fonotattiche stabilis sce le relazioni sintagmatiche tra le unita fonologiche. In generale, l'analisi fonotattica descrive i tipi di combi alla loro co- zioni di segmenti in relazion: occorrenza nella sillaba € nella parola. Lo stato delle struture fonota descrive tutte le possibili combinazioni delle uniti iche in fonologia €, per implicazione, le restrizioni « queste possibi- li : cio’ le possibilita ¢ le restrizioni fonotattiche. I processi che comunemente operano semplifi- cando queste strutture sono: CANCELLAZIONE DI SILLABA DEBO! Ja struttura delle parole multisillabiche & semplifica- ta omettendo una o pitt sillabe non accentate. telefono — 'tefuno, 'fetono, ‘efono, te'nefo, 'nefo orologio > ‘eacko, oadbi, olodko, ‘odeko, ro'racbo, ‘ocho, rollocbi elefante + va'fate, lefate, ‘fate, 'fante, 'efante, lefante albero > ‘albro, japeo, apjo, abs, ‘abi, ‘arbri forbice > foize, ‘bottle, patle pod ‘pots, fof RIDUZIONE DEI DITTONGHI ad un solo elemento vocalico. fuoco > 'foko, ‘koko lingua ‘inte, ligga, bingo fiore > ‘tjoli, foi, tovi, fori piede > ‘pedi chiama — ‘kama piato = > ‘patio ie CANCELLAZIONE DI CONSONANTE E/O VOCALE: indica la cancellazione di una consonante e/o vocale. sedia > Seju manine — maine pulcini > unifino, ulfini leone cone, owe doli > offi confetti > konfei lado > ‘ado cestino — estino METATESI E MIGRAZIONE: indica lo scambio di posto fra due fonemi o il cam- bio di posto di una consonante o vocale in una parola o in una sillaba. telefono + ‘nefo, ‘fetono polirona — protrong, plotrona, protona, prontona tasca suka topo ‘poto caffe > feke sciarpa > ‘pasa EPENTESI DI CONSONANTE: indica Vinserimento di una consonante. pettine > ‘penti, 'pentene vero ‘retro scoiattolo > kolnjattolo tact > 'tanske PROCESSI DI ASSIMILAZIONE O ARMONIA Le consonanti di una parola possono essere “armo- nizzate” cosi da condividere una o pitt caratteristi- che fonetiche. ASSIMILAZIONE MODO E LUOGO: dorme > 'mome, ‘nome guance = banana — ‘mane manana > tafaiguga, kaka'uga, takauga, takaruga, tata'uga, taga'uga, tataruga tatauta, tata'uda orologio + zozolocko, olollscko, olo'tsako. forchetta > kotetia, tokete, ‘tet, peteta, totetaa capelli, > ta'pensi albero —> ‘arbri, ‘ranbero, rabero, arberi am'bero ASSIMILAZIONE VOC LICA: caf > kefe specchio ~ ‘spekije,‘pekse nuvole > ‘nuvele ape apa leoni_ > joni, loone uva > ‘uvi ASSIMILAZIONE DI SONORITA: tigre > Uige, ‘tite bocea > 'poka buco = ‘'puko bacio > 'patlo, baci gioca > Hoke, oti RIDUZIONE DEI GRUPPI CONSONANTICI Lanalisi dei processi di riduzione dei gruppi consonantici ha messo in luce i seguenti stad: 1° STADIO: cancellazione completa del gruppo i Esempi: —- slitta (jitsal -tende [tere] -forbici — (foizel ~inverno [i'ved:o] -cervi sei] 2° STADIO: riduzione del gruppo ad 1 membro 2a: cancellazione delle consonanti marcate 2a.1: sibilante + consonante; & cancellata la sibi lante mpi: - scatole—tkatole} fubo, tumo cielo — elo giallo > ‘dako, kjako cioccolata > tokkolata forbice — 'tobite pizze > ‘pitte semaforo > ke'maforo carciofi 2 ka'tofi frecce > ‘bette AFFRICAZIONE: una fricativa & sostituita da una affricata, tiso > ribo sciarpa > appa naso > ‘nado forchetta > ‘Yetta serpente > depente FRICAZIONE: una consonante occlusiva o affricata 2 sostituita da una fricativa. spiaggia > ‘pjazo, ‘taza auto > u50 cioccolata— sokkolluta: GLIDING: una consonante @ realizzata dalle approssimanti /u/, /j/, conosciute anche come “glides aereo > a¢jo, ejo bagno ‘bajo albero > apjo ANTERIORIZZAZIONE 2 la realizzazione di consonanti bersaglio velari come alveolari o palatali . oct ta occhi > ttl cinque > ‘inte scimmia > fimmia POSTERIORIZZAZIONE: wt suono alveolare o labiale & sostituito da un suono palatale 0 velare.tamburo — kamiburo, gambuto nave ‘nake DESONORIZZAZIONE: tuna consonante bersaglio sonora @ resa sorda. banana > palnana guarda. = ‘kwarda SONORIZZAZIONE una consonante bersaglio sorda é resa sonora fuori > 'vwork piccoli — ‘'bikkoli Lanalisi in proc € la determinazione della differenza tra lo sviluppo si utile per la comparazione normale e anormale. Per Fidentificazione di queste differenze si terra conto delle produzioni del bambino in relazione alleta cronologica. Le SCHEDE 9, 10, 11 servono per l'analisi in pro- cessi dei singoli enunciati, Sono indicati i processi pitt frequenti nello sviluppo normale. Queste s zontalmente i processi presenti nella parola, verti- hede permettono di evidenziare: oriz- calmente il numero di parole in cui il proceso appare, quindi la sua frequenza. Le SCHEDE 12, 13, 14, servono per riassumere © quindi valutare la frequenza di occorrenza dei pro- cessi presenti distinguendo quelli presenti nella produzione spontanea da quelli eventualmente presenti nella ripetizione, La valutazione evolutiva di enorme importanza che permette di identificare le linee direttive per la terapia. Le priorita degli obiettivi del trattamento dipen- dono infatti dal profilo dello sviluppo normale e/o nella pratica clinica per dal numero delle parole in cui il proceso appare. La SCHEDA 15 riporta il sommario delle valuta- zioni, che nell'ambito di una terapia ciclic 1 ci per mettera di visualizzare lefficacia dell'intervento, queste sono: * Finventario fonetico in posizione iniziale e ee. mediana dei singoli foni e delle sequenze conso- nantiche, per valutare i progressi nelle abilita fonetiche; ‘+ Tanalisi in processi evolutivi e insol per valuta- re i progressi nella capacita di usare corretta- mente i suoni. Ria umendo, per una valutazione del linguaggio occorre: 1, Finventario fonetico, ossia una procedura Canali- si che permetta di stabilire le caratteristiche fone- tiche della pronuncia € la relativa distribuzione fonetica nelle varie posizioni (schede verdi); 2. Tanalist contrastiva, procedura che permette di fare una valutazione a contrasto, cio€ vedere come il bambino utilizza i suoni per trasmettere le diversita di significato richieste dalla lingua (schede rosse); [Link] in processi, procedura per valutare le semplificazioni che il bambino attua nella strut- tura delle parole e nelle classi di fonemi ¢ quindi nel sistema delle opposizioni. Quest’analisi per- mette anche un‘importante rafironto evolutivo (schede blu), Lo schema seguente riassume i principali com- ponenti della valu one fonologi SCHEMA DELLA VALUTAZIONE FONOLOGICA Analisi Indipendente (schede verdi) 1. a. Inventario dei singoli foni consonantici vocalici classificati per posizione nella parola € tratti artocolatori b. Inventario delle sequenze consonantiche. 2. Inventario delle configurazioni sillabiche che il bambino produce. Analisi Relazionale (schede rosse ¢ blu) 1. Inventario dei suoni prodotti correttamente € non, classificati per posizione nella parola. a. fonemi singoli. b. gruppi consonantici. 2. Analisi in tratti degli error. 3. Analisi in procesLINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE Le analisi devono essere condotte con certe linee guida in mente, € cio®: 1. Vanalisi fonologica deve essere approfondita solo per quei bambini con un gran numero di produzioni scorrette, Per bambini con un distur- bo medio pud essere sufficiente solo l'analisi di uno o due componenti 2. la valutazione deve guidare la selezione dei ber sagli del trattamento, percid certi componenti che non devono essere trattati non saranno analizzati, per nelle vocali, le vocali non esempio, se un bambino non produce errori saranno analizzate. 3. deve e: ere valutata la frequenza relativa di occorrenza di un particolare errore 0 proceso fonologico per determinare le priorita dei bers gli nel trattamento € per misurare i progressi Esistono tre dimensioni fonologiche dove collo- care le caratteristiche diagnostiche: sistema, struttu ra, funzione. Parlando di del ‘ema si intende parlare della forma sistema di pronunci: . per cui si devono consi- dera re le dimensioni dell'inventario fonetico del bambino, cosi come il potenziale contrastivo di questo inventario. Infatti i bambini con disturbo fonologico possono avere un inventario fonetico limitato e un sistema contrastivo inadeguato alla pronuncia corretts della lingua che stanno imparan- do oppure possono avere un inventario fonetico adeguato ma non Jo sanno usare contrastivamente. La struttura o la fonotassi riguardano la distribu- zione dei fonemi nelle diverse posizioni allinterno della parola ¢ \e loro combinazioni. Se si considera la funzione, invece, ci si deve occupare del grado di variabilita nella pronuncia del bambino. E possibile individuare una tipologia della varia bilita che pud essere molto utile in contesto clinico. Variabilita pud essere sostanzialmente di tre tipi 4. variabilita nella produzione di un suono in voci lessicali diverse, E un fenomeno pitt che norma- le dello sviluppo: un suono viene prodotto con una pronuncia gik usata precedentemente dal bambino in alcune parole, mentre in altre parole il suono viene prodotto con una nuova pronun- cia, In questo modo vi sono parole che variano tra il vecchio e il nuovo modelo di pronuncia € cid indica che esiste una diffusione graduale della variazione di un suono, una introduzione graduale di una nuova opposizione. empi: rosa > 'rocko naso — ‘nacko vaso — ‘vazo [Link] produzione di un suono nell voce lessicale. stessa empio: fuori > wai, ‘Vwoi, fwai Questi due tipi di variabilitt possono essere potenzialmente progressivi, nel senso che anticipa- no Femergere di un nuovo contrasto. Sono anoma- fi quando non vi sono indicazione che po: ano essere potenzialmente progressivi . variabili nella produzione di pitt suoni in pitt parole diverse. Quest'ultimo tipo di ariabilita estrema caratterizza il disordine fonologico per- ché implica una assoluta imprevedibilita ed inin- tellegibilita . come nell’esempio dell produzione della parola gatto. Esempio: il gatto il ‘Gatto, il 'datto, il ‘zatto Questi diversi tipi di variabilitt possono essere identificati e usati per predire il successo dell'inter- vento Vi sono molti fattori che possono influenzare Ia variabilith descritta sopra © sono 1. le procedure di elicitazione usate; 2. la produzione di un suono in parole isolate o nel parlato continuo; il contesto fonetico: la lunghezza della parola; Ja familiarita con fa parola (uso pitt o meno fre- quente); 6. lo “status” di un suono nel corso dell'acquisiziones 7. 1a complessita sintattica dell’enunciato: 8. la posizione che la parola occupa nella frase.Caratteristiche del disordine I pit importante obiettivo della valutazione fonologica @ di individuare il disordine fonologi- co € la sua possibile eziologia, Gli studi condotti ngram 1976; Stoel-Gammon; Dunn, 1985; Grunwell, 1987) hanno individuato una serie di caratteristiche della fonologia di bambini con disor- dine: la lista comprende otto caratteristiche, alcune delle q le che un singolo bambino dimostri di averle tutte; sono collegate tra loro, E poco probabi- nella maggioranza dei casi, solo tre o quattro di esse coesisteranno nel sistema di un soggetto fono- logicamente anomalo. Le prime due caratteristiche derivano dall’analisi del sistema del bambino “indi- pendentemente” dal sistema dell’adulto; le altre si basano su di un‘analisi “relazionale” che confronta il sistema del bambino con quello dell’adulto. 1. Inventario fonetico limitato, Caratteristiche fonetiche comuni del disordine fonologico sono: * Pochi foni nellinventario rispetto al profilo evo- lutivo normale (vedi figura D. * Forti restrizioni distribuzionali: alcuni suoni appaiono solo in una posizione. + Pochi luoghi di articolazione. * Mancanza di fricative 0 al massimo una sola generalmente sorda. * Mancanza di affricate * Uso frequente di stop glottal * Uso ristretto di sordo-sonoro. Un tale repertorio si trova spesso nello sviluppo normale di bambini molto piccoli, poiché entro i due anni la maggioranza dei bambini sa produrre parole contenenti: consonanti occlusive, nasali, alcune fricative € alcune liquide (Stoel-Gammon, 1985), 2. Strutture sillabiche limitate. Le pitt tipiche limi- tazioni alla struttura sillabica sono la mancanza di interi gruppi consonantici ¢ la mancanza di conso- nanti finali di sillaba che lasciano V (vocale) © CV (consonante-vocale) come sillabe predominant Figura 1. DATI ARTICOLATORI NORMATIVI [3%] { 24-30 50 - 80% 280% Dati basati sul numero percentuale dei soggetti che hanno il fono nell inventario fonetico Le parole bisillabiche sono generalmente forme cvc duplicate (per es. [papal) € in alcuni casi compaiono soltanto sillabe Di nuovo, questi modelli esemplificano la pro- duzione di bambini molto piccoli, generalmente forme pitt diversificate di sillabe e parole compaio- no entro i due anni o poco pitt tardi 3. Persistere di proc fonologici norm si primitivt. 1 processi ii restano nella pronuncia del bambino molto oltre I ‘soppressi fin cui dovrelbero venire Nonostante la grande variabilit inte rindividuale fra i bambini che acquisiscono ka stes-PROCESS! 20-26 27-40 31-36 a7-40 | 44-46 Gancellazionesilaba debole Rdvione ori
[kofa] spugna -» ffunal sberla > fvelal oaPROCESSI IDIOSINCRATICI porta > [Ows0al stelle > fifele) grande > [ngjel scrive > [ijl 5. Uso variabile dei processt Si verifica quando pitt di un processo di sempli- fie: one opera con lo stesso tipo di strutture ber- saglio, cosicché le realizzazioni del bambino di questi tipi-bersaglio sono variabili ed imprevedibili Tale variabilita & anormale quando non vi & alcuna ind ione che una delle produzioni varia bili sia potenzialmente progressiva e cio® comporti il possibile svilupparsi di un nuovo contrast Come ad esempio, quando lo stesso tipo di gruppo consonantico & semplificato con strategia diversa, AT stelle — [sell] scopa > [sopal spago > [pagol scatola —» [tatola] spugna—> [pupal 6. Uso di processi contrastanti. Consiste nella presenza di strategie semplificatrici in contrasto come ad esempio la presenza di processi di *stop- che implicano uno la sosti- tuzione di stop a fricative e altro Is sostituzione di ping” € di “fricazione fricative a stop. Gli e mpi che riportiamo derivano dal campione di linguaggio di un soggetto con disturbo fonologico di 5 anni € 6 mesi: 85 ti 5.6 STOPPING fucile — [tu'filel FRICAZIONE zappa > [Bafta] schioppo + [kjsfol labbra = flefa) tpoBal fumare — [tu'mare] foglia > [tofial 4 soffici topitil porta E uno degli indici di disordine severo perché implica che il bambino non pud organizzare in modo sistematico € distintivo Ia sua produzione sonora @ quindi arrivare al sistema fonologico adulto, 7. Preferenza sistematica di un suono. Si ha quando viene utilizzato un tipo di consonante per una vasta gamma di fonemi bersaglio. Spesso proc massiceia riduzione dei contrasti fonologici nel i diversi danno luogo ad una sistema del bambino: i processi *contribuiscono” a “collassare” il sistema adulto dei contrasti in quel- Tunico suono, cio® Iarticolazione preferita” che il bambino preferisce utilizzare nei suoi modelli di produzione, come ad esempio nei seguenti casi di tetismo" PREFERENZA SISTEMATICA DI SUONO gato. > salto saltando. Sposa cantando 83 et 5. “Tetismo” ee vedere, Yea ret mi pere La massi ja mancanza di contrasti indica chiara~ mente che vi @ un disturbo fonologico grave, date le carenze comunicative nella pronuncia del bam- bino, che di necessit’ ne conseguono per la pre- senza di numerosi omonimi & Notevole variabilita, ma senza alcun progres- so, Tutti i bambini, durante il period dell’acquisi- zione fonologica, mostrano un certo grado di varia~ livello di parola che di fonema (vedi pagina 19 € seguenti) Nei soggeti a sviluppo normal no @ tipicamente bilita sia questo fenome- ssociato al progresso fonologico, man mano che il istema si organiza, o alla mag- gior accuratezza, man mano che le vecchie forme scorreite sono sostituite da nuove forme pit) comet- te, Nei bambini affetti da disturbi fonologici, si riscontra variabilitl spesso senza che vi siano segni evidenti di progresso a livello fonetico 0 fonologi- co; in questi casi, la variabilita sembra essere una caratteristica inerente dei s temi fonologici di que- sti bambini, come ad esempio:grande > ‘naje, 'rande il gato > il
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(Metodologie Riabilitative in Logopedia 11) Maria Rosa Pizzamiglio, Laura Piccardi, Marina Mattioli (Auth.) - Il Parlagioco Uno Strumento Per Comunicare Attraverso Il Gioco-Springer Milan (2005)
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31 pagine
4471653.TROG-2 Items
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Giovanni Simoneschi A Cura Di - La Dislessia e I Disturbi Specifici Di Apprendimento
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192 pagine
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19 pagine
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50 pagine
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88 pagine
Neuropsicologia Dello Sviluppo
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35 pagine
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37 pagine
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50 pagine
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Caso Clinico Bambino
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29 pagine
Adl Alla Costruzione Di Uno Strumento Per La Valutazione
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155 pagine