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Ara Pacis

L'Ara Pacis Augustae è un altare dedicato alla Pace da Augusto nel 9 a.C. come simbolo della Pax Romana. Il monumento, decorato con scene della famiglia imperiale e sacrifici, è stato danneggiato nel corso dei secoli ma le sue sculture rappresentano importanti testimonianze dell'arte augustea.
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Ara Pacis

L'Ara Pacis Augustae è un altare dedicato alla Pace da Augusto nel 9 a.C. come simbolo della Pax Romana. Il monumento, decorato con scene della famiglia imperiale e sacrifici, è stato danneggiato nel corso dei secoli ma le sue sculture rappresentano importanti testimonianze dell'arte augustea.
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L'Ara Pacis Augustae (Altare della pace di Augusto) è un altare dedicato da Augusto nel 9 a.C.

alla
Pace,nell'accezione di divinità,e originariamente posto in una zona del Campo Marzio consacrata alla
celebrazione delle vittorie,luogo emblematico perché posto a un miglio romano dal pomerium,limite della
città dove il console di ritorno da una spedizione militare perdeva i poteri ad essa relativi (imperium militiae)e
rientrava in possesso dei propri poteri civili (imperium domi).Questo monumento rappresenta una delle più
significative testimonianze pervenuteci dell'arte augustea ed intende simboleggiare la pace e la prosperità
raggiunte come risultato della Pax [Link] 4 luglio del 13 a.C.,infatti,il Senato decise di costruire un altare
dedicato a tale raggiungimento in occasione del ritorno di Augusto da una spedizione pacificatrice di tre anni
in Spagna e nella Gallia [Link] dedica,cioè la cerimonia di consacrazione solenne,non ebbe però
luogo fino al 30 gennaio del 9 a.C.,data importante perché compleanno di Livia,moglie di [Link]
monumento era collocato con un'entrata sull'antica via Flaminia e una verso il Campo [Link] stata
edificata a poche centinaia di metri dal fiume Tevere,l'Ara Pacis fu fin da subito,già nel II secolo
d.C.,soggetta a danni causati dall'acqua e dall'umidità,tanto che ben presto molte sue parti ne risultarono
rotte o separate dal corpo principale;il livello del terreno nella zona si alzò notevolmente a causa dell'apporto
di materiale da parte del vicino fiume,e l'ara dovette essere circondata da un muro di mattoni per proteggerla
dall'assalto del limo e della sabbia,poiché ormai già sporgeva dal terreno solo a partire dai fregi
figurati.L'aspetto dell'Ara Pacis è stato ricostruito grazie alla testimonianza delle fonti, agli studi durante gli
scavi e alle raffigurazioni su alcune monete romane.L'Ara Pacis è costituita da un recinto quasi quadrato
in ,elevato su basso podio,nei lati lunghi del quale si aprivano due porte,larghe 3,60 metri;a quella anteriore
si accede da una rampa di nove gradini; all'interno, sopra una gradinata,si erge l'altare vero e [Link]
superficie del recinto presenta una raffinata decorazione a rilievo,esterno e [Link] scene la profondità
dello spazio è ottenuta mediante differenti spessori delle [Link] pilastri angolari corinzi, più altri
quattro ai fianchi delle porte,sono decorati sull'esterno da motivi a candelabra e lisci all'interno. Essi
sostengono l'architrave che,secondo le raffigurazioni monetarie,doveva essere coronata da acroteri
laterali.L'Ara Pacis è un monumento chiave nell'arte pubblica augustea,con motivi di origine diversa:l'arte
greca classica (nei fregi delle processioni),l'arte ellenistica(nel fregio e nei pannelli),l'arte più strettamente
"romana"(nel fregio dell'altare).L'aspetto era quindi eclettico e la realizzazione fu certamente opera di
botteghe greche.L'aspetto politico-propagandistico è notevole, come in molte opere dell'epoca,con i legami
evidenti tra Augusto e la Pax,espressa come un rifiorire della terra sotto il dominio universale [Link]
è esplicito il collegamento tra Enea,mitico progenitore della Gens Iulia,e Augusto stesso,secondo quella
propaganda di continuità storica che voleva inquadrare la presa di potere dell'imperatore come un
provvidenziale ricollegamento tra la storia di Roma e la storia del mondo allora conosciuto. Non a caso i
Cesari Gaio e Lucio sono abbigliati come giovanetti troiani,così come è illuminante l'accostamento tra il
trionfo di Roma e la Saturnia Tellus,l'età dell'oro.L'esterno è decorato da un fregio figurato in alto e da
elaborati girali d'acanto in basso;i due ordini sono separati da una fascia a meandro;queste fasce decorate si
interrompono quando incontrano i pilastri per poi proseguire sugli altri [Link] parte bassa si ha
un'ornamentazione naturalistica di girali d'acanto e, tra essi,piccoli animali .I girali si dipartono in maniera
simmetrica da un unico cespo che si trova al centro di ogni [Link] notare un'eleganza e una
finezza d'esecuzione che riconducono all'arte [Link] natura viene infatti vista come un bene
perduto, secondo uno dei temi della poesia di quel tempo:basti pensare a Virgilio e [Link] fascia figurata
si divide in quattro pannelli sui lati delle aperture (due per lato)e un fregio continuo con processione-
assemblea sui lati lunghi,che va letto unitariamente come un'unica [Link] superficie interna del
monumento reca nel registro inferiore scanalature verticali simulanti una palizzata,riproduzione di quella
provvisoria eretta alla constitutio dell'[Link] steccato, presente negli altari romani più antichi fin dal VII-
VI secolo a.C.,veniva ancora costruito per i templi augurali che precedevano il luogo sacro vero e [Link]
quello superiore si trovano festoni sorretti da bucrani,cioè crani di buoi con ghirlande,con al centro, sopra le
ghirlande,dei [Link] questo motivo deriva dalla costruzione provvisoria lignea del 13 a.C. tra i due
ordini corre una fascia a palmette e fiori di loto.L'altare è costituito da un podio di tre gradini su ciascun
lato,sul quale poggia un basamento che presenta altri cinque gradini solo su un fronte, dove passava il
sacerdote che celebrava il sacrificio sulla mensa,utilizzata per le offerte delle spoglie di animali e stretta tra
due avancorpo [Link] mensa occupa tutto lo spazio interno del recinto dal quale è separata da uno
stretto corridoio il cui pavimento è leggermente inclinato verso l'[Link] due sponde laterali presentano
un pulvino di coronamento con girali vegetali e leoni alati.L'altare è decorato con personaggi femminili sullo
zoccolo,allegorie forse delle province dell'Impero,mentre nel fregio superiore che gira all'interno ed
all'esterno della mensa vi è la raffigurazione del sacrificio che vi si celebrava annualmente,con le Vestali ed il
pontefice massimo(all'interno),accompagnati (nel rilievo esterno)da camilli,sacerdoti vittimarii e dagli animali
destinati ai suovetaurilia:di questo rilievo è ben conservata solo la fiancata [Link]'altare le figure sono
rappresentate ad altissimo rilievo,ben diverse da quelle dei piani sovrapposti nel recinto [Link]
contrapposizioni,ben illuminanti sulla bipolarità dell'arte romana,si ritrovano anche negli archi trionfali,nei
pannelli con scene di diverso tipo .

Il Sacrificio di Enea ai Penati

A destra si trova il Sacrificio di Enea ai [Link] si riconosce Enea,in quanto figlio di Venere ,col figlio
Ascanio o Augusto presso un altare rustico,assistiti da due giovani camilli.L'altare è avvolto da festoni e vi
vengono sacrificati primizie e la scrofa bianca di [Link] sacrificio è destinato ai Penati di Lavinio,che
presenziano alla scena affacciandosi da un tempietto sulla roccia,posto sullo sfondo in alto a [Link]
ha il capo velato e veste un mantello che gli lascia scoperto parte del busto [Link] mano reca lo
[Link] è dietro di lui e ci è pervenuto solo nel frammento della mano destra appoggiata a una
lancia e di una parte delle vesti,all'orientale.

La Personificazione di Roma

Questo rilievo,pervenutoci in resti molto scarsi,permette di riconoscere sulla destra solo una personificazione
di Roma in abito,amazzonico,seduta su una catasta d'armi.

La scena più importante e meglio conservata è sul fianco meridionale,con personaggi della famiglia
[Link] successione delle figure ricalca un preciso schema protocollare,legato alla successione al trono
come era concepita da Augusto attorno al 10-9 a.C. Anche la divisione in primo e secondo piano delle figure
non è [Link] processione ha inizio con la raffigurazione lacunosa di littori,un camillo che porta la
cassetta sacra del collegio pontificale e il lictor proximus,che cammina all'indietro:egli secondo la tradizione
infatti non volge le spalle al magistrato e al sommo [Link] quindi una serie di togati,a partire
dall'imperatore Augusto col capo velato nella veste di pontefice [Link] il corteo ufficiale,in primo
piano,i quattro flamines [Link] Flamen iulialis è quello dotato di una vera e propria fisionomia,questo
perché era un vero parente di Augusto,Sesto Appuleio.L'ultimo personaggio religioso è il flaminius lictor,con
il capo coperto e l'ascia sacra sulla spalla.A questo punto,dopo un netto stacco,inizia la processione della
famiglia imperiale,coi personaggi disposti secondo la linea dinastica all'epoca della costruzione
dell'[Link] primo si trova Agrippa,morto nel 12 a.C., pure col capo coperto,posto di profilo;seguono il
piccolo Gaio Cesare,Giulia maggiore,figlia di Augusto,o Livia,sua moglie,prima di Tiberio,suo
figlio;sconosciuto è il personaggio in secondo piano;la donna dopo di lui è Antonia minore,che tiene per
mano il piccolo Germanico,figlio di lei e di Druso maggiore,il quale si trova subito dopo;il gruppo seguente è
di Antonia maggiore e i suoi figli Gneo Domizio Enobarbo e Domizia,seguiti da suo marito Lucio Domizio
Enobarbo;il personaggio che fa cenno di silenzio a questi bambini parrebbe non essere né Mecenate né
Orazio, secondo alcune interpretazioni proposte,ma uno degli Appulei,forse Marco console nel 20 a.C.,figlio
di una sorellastra di Augusto e fratello del Flamen iulialis.

Il lato nord è peggio conservato e ha quasi tutte le teste dei personaggi rifatte nel XVI [Link] cima
prosegue la processione secondo l'ordo sacerdotum,con gli auguri,forse recanti dipinti o le insegne del loro
potere,e i quindecemviri sacris faciundis,riconoscibili dal camillo con l'acerra dai simboli di Apollo;seguono i
septemviri epulones,anch'essi identificabili dai simboli dell'acerra del secondo [Link] poi,in parallelo
con la processione del lato sud,la sfilata dei personaggi della casa imperiale,aperta da Lucio Cesare e da
sua madre Giulia maggiore,figlia di Augusto;segue un fanciullo abbigliato come un camillo,forse il figlio di
Iullo Antonio.A questo punto è la volta di Claudia Marcella maggiore col console Iullo Antonio,e la piccola
Giulia minore;poi Claudia Marcella Minore,il figlio e il marito Sesto Appuleio,console nel 29 a.C.,del quale i
resti sono molto [Link] successione al trono quindi era rigidamente raffigurata in due rami
principali,corrispondenti ciascuno a un lato,e iniziava quindi da Giulia o da Agrippa,coi relativi figli,poi i figli di
Livia,seguite dalle due Antonie e le due Marcelle.

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