In queste situazioni temo quello, che tu per caso pensi di introdurti nei principi empi di
una dottrina e di
intraprendere la strada del delitto. Al contrario troppo spesso quella superstizione ha dato luogo ad azioni
scellerate ed empie. In questo modo in Aulide i capi scelti dei Danai, fior fiore degli eroi, macchiarono
orribilmente l’altare della vergine Trivia con il sangue di Ifigenia. E non appena a costei la benda posta
intorno alle chiome verginali scese da una parte e dall’altra delle guance allo stesso modo e non appena
si accorse che il padre triste stava davanti agli altari e che presso costui i sacerdoti nascondevano la
spada e che i cittadini alla sua vista piangevano, muta per la paura caduta sulle ginocchia cercava la
terra. E non poteva giovare a lei infelice in una situazione del genere il fatto di aver donato per prima il
nome di padre al re; infatti, fu sollevata dalle mani degli uomini e fu condotta tremante verso gli altari, non
perché potesse essere accompagnata in un luminoso Imeneo, dopo aver compiuto il rito solenne secondo le
tradizioni, ma pura impuramente nel momento stesso delle nozze cadesse a terra come triste vittima, per il
colpo del padre, affinché fosse data una partenza fortunata e favorevole alla flotta. A così grandi mali la
superstizione poté indurre.