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Nome Sombrevalle: base sombre (tenebroso, oscuro → nome programmatico, come la figlia).
Lui cresce la figlia e provvede a tutto, trascura solo un aspetto dell'educazione: la sfera religiosa. Se
ne occupa l'abate che l'aveva battezzata prima della morte della madre. (p.63) L'insegnamento della
religione ha un effetto esplosivo su di lei, che è predisposta dalla nascita alla religione e diventa una
fervente cattolica. È come se seguisse le orme della madre. È come una pentecoste, un'ebbrezza
sulla ragazza. Il padre non fa niente per impedirlo. Lei si converte, anche sotto l'influenza del suo
confessore, che gli svelerà inoltre la verità sul padre. Lo fa durante il giorno della sua prima
comunione, perché così Calixte ha la forza della fede per sopportare la notizia, se l'avesse scoperto
un giorno a caso sarebbe probabilmente morta come la madre (la verità è fatale: morte per madre,
malattia si aggrava per figlia). Dal quel momento è come se Calixte avesse perso la sua innocenza,
o meglio la consapevolezza di non esserlo. Diventa figura di espiazione, assume la colpa del padre
per poterlo redimere. Teoria sostituzione mistica: assume su di sé i peccati. Padre e figlia sono
simili: entrambi hanno segreti l'uno con l'altra. Calixte prende infatti segretamente i voti come suora
carmelitana (suora laica, non deve chiudersi in convento). L'apostasia del padre ha effetto su di lei:
inizia a soffrire di nevrosi incurabile, viene sottolineata impotenza medicina. Sombrevalle decide di
curare da solo la figlia, è il suo amore che fa la differenza. Vanno a vivere in un castello (tributo a
letteratura gotica) isolato in Normandia che ha uno stagno che riceverà i cadaveri di padre e figlia
(lì viene trovato ciondolo con il ritratto). Il villaggio guarda con sospetto i due, ci sono maldicenze
anche di incesto tra i due. Nuovo personaggio può accedere al castello: un bel giovane Néel che sta
facendo la carriera militare (elemento romanticismo). Calixte però non potrà mai ricambiare il suo
amore perché ha preso i voti. Lei è descritta come l'angelo della sofferenza (molto diverso da Peste
Camus), più una visione che una donna, più soffre più è bella. Ha la doppia virtù della fede e
dell'espiazione. Porta un'acconciatura con un nastro (sempre analogia tra occultamento e
svelamento) che richiama immagine corona di spine. Le vengono attribuite delle stigmati (per la
croce sulla fronte). Descrizione di un'altra donna del romanzo: Bernardine, coetanea di Calixte, che
è la fidanzata di Néel, anche se non c'è tanto amore, è un matrimonio combinato. Le due descrizioni
sono a contrasto, lei è florida, prosperosa e piena di salute, ha una capigliatura magnetica, sciolta.
Dimostra forza e salute, colorata (opposto a pallore). Aglio occhi di Néel Bernardine sembra
volgare (riferimento a Swedenborg). Néel ignora malattia di Calixte. Per la creazione del
personaggio di lei l'autore si ispira a due religiose tra cui Catherine Emmerich, che sono due
mistiche e soffriranno anche fisicamente. Huysmann aveva scritto una biografia su Sainte Lydwine
de Schiedam, contemporanea di Giovanna d'Arco, in cui si insiste sul corpo martoriato e sulla
sofferenza. Diffusione sofferenza donna in letteratura: può essere anche a causa della misoginia.
C'è un po' più confidenza tra padre e figlia ma ancora non sa dei voti. Lui vorrebbe che ricambiasse
l'amore di Néel, vuole renderla felice e libera dalla sua necessità di redenzione inventandosi di aver
ritrovato la fede chiudendosi in un monastero per espiare la sua colpa. Calixte ci crede.