Heinrich Füssli
1741-1825
Principale precursore del Romanticismo è lo svizzero Heinrich Füssli ( / "Giuramento sul Rütli",
1780; "Incubo", 1781; "Le tre streghe", 1783), il primo a rappresentare la perdita della certezza
riposta nelle vestigia di antichità classiche, ormai solamente frammenti di una perduta ricerca di
assoluto e perfezione.
Nei suoi disegni (tra tutti il significativo "Disperazione dell'artista sulla grandezza degli antichi
frammenti") e dipinti, in cui l'estetica del sublime trova una delle sue più intense espressioni, spinge
l'indagine verso le zone più interne dell'io, verso il sogno, il fantastico, l'irreale, come nella
celeberrima "Incubo" del 1781, ma tuttavia non compare ancora quella libertà formale che si
affermerà in pieno Romanticismo attraverso altri autori; c'è al contrario una certa nostalgia della
forma verso l'ordine e la misura di stampo tardorinascimentale e settecentesca, di quella classicità
da cui Füssli ricava soprattutto gli aspetti di eroismo drammatico e sovrumano.
Il panorama storico e sociale del periodo vede l'inizio dell'epoca delle esposizioni e della critica
d'arte "giornalistica"; il pubblico ricerca letture ed opere che sollecitino l'immaginazione e la
fantasia. I soggetti tradizionali della pittura, come dei e ninfe, allegorie sul significato ultimo
dell'universo, scene bibliche, episodi della storia antica, cedono il passo al mondo interiore
dell'artista, alle emozioni suscitategli dal presente così come dal passato storico, dal mito come
dalla natura circostante o ancora dal sogno, dall'immaginario, dal fantastico. L'artista si trova a
lavorare per se stesso, a creare opere totalmente di sua iniziativa, che potranno o no venire in
seguito comprate. Per la prima volta cioè, non ha più davanti a sé un committente preciso.
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