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Matematica

Il documento descrive la classificazione dei numeri reali, distinguendo tra numeri razionali, irrazionali, algebrici e trascendenti. Vengono fornite definizioni e proprietà di queste classi di numeri.

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Claire Colombo
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aritmetica Classificazione dei numeri reali

numeri naturali N numeri interi Z

numeri razionali Q numeri irrazionali I


un numero si dice razionale se può essere espresso come
un numero si dice irrazionale se NON può essere espresso come
rapporto di due numeri interi.
rapporto di due numeri interi.
I numeri razionali sono formati: da numeri interi, da numeri
I numeri irrazionali sono formati da una parte intera e da una
con la virgola con un numero finito di cifre decimali oppure
parte decimale con infinite cifre non periodiche
con un numero infinito di cifre decimali periodiche

numeri reali R
i numeri reali sono formati dall’unione dell’insieme dei numeri razionali Q e l’insieme dei numeri irrazionali I

R Q I
Z
15,35671.…
-3 N
1 0 =1,7099…
5 8
-12

numeri algebrici e numeri trascendenti


esiste anche un’altra classificazione che divide i numeri reali in: numeri algebrici e numeri trascendenti
• un numero si dice algebrico se è soluzione di una equazione polinomiale a coefficienti razionali
• un numero si dice trascendente se NON è soluzione di una equazione polinomiale a coefficienti razionali
esempi
• 5 è un numero algebrico perché è soluzione dell’equazione

• è un numero algebrico perché è soluzione dell’equazione

• è un numero trascendente perché non è soluzione di nessuna equazione polinomiale a coefficienti


razionali.
Nota che è soluzione dell’equazione polinomiale che non è a coefficienti razionali

i numeri razionali Q sono tutti algebrici


i numeri irrazionali I possono essere sia algebrici che trascendenti

oltre i numeri reali (vedi scheda sui numeri complessi)

numeri immaginari
=
numeri complessi

v 2.0 © 2012 - [Link] 1 di 1


Radicali
definizione
si definisce radice n-sima di un numero reale a, con , quel numero reale b tale che:

nomenclatura
m = esponente del
si chiama radicale
radicando
n = indice della radice = radicando
proprietà

non ha significato

indice di radice pari indice di radice dispari

radice algebrica

non esiste in

la radice aritmetica di indice pari ha come risultato solo il valore positivo, ad esempio

operazioni con i radicali


semplificazione

e
riduzione allo stesso indice

prodotto di radicali

rapporto di radicali

trasporto di fattore dentro il segno di


radice ∗

trasporto di fattore fuori il segno di


radice ∗

potenza di radicali

radice di radice

somma algebrica di radicali simili

osservazioni

* si possono portare fattori dentro una radice di indice pari solo se sono positivi, altrimenti se ne modifica il segno
quando si porta un fattore fuori una radice di indice pari esso può assumere segno positivo o segno negativo

v 1.6 © 2010 - [Link] 1 di 2


Radicali
razionalizzazione del denominatore di una frazione

caso: una sola radice quadrata al denominatore


ricorda che:

caso: una sola radice non quadrata al denominatore

ricorda che:

caso: un binomio al denominatore con una o due radici quadrate

ricorda il prodotto notevole:

caso: un binomio al denominatore con una o due radici cubiche

ricorda i prodotti notevoli:

radicale doppio

la formula del radicale doppio si


può applicare solo se è un
quadrato perfetto cioè è un numero
la cui radice quadrata è un numero
intero, ad esempio 1, 4, 9, 16,25
sono quadrati perfetti

potenza ad esponente frazionario

v 1.6 © 2010 - [Link] 2 di 2


Logaritmi
definizione

base il logaritmo di un numero è l’esponente da dare


alla base per ottenere l’argomento cioè:
argomento
logaritmo in
esempio: perché
base di

teoremi principali
teorema del prodotto

teorema del rapporto

teorema della potenza

proprietà derivate dai teoremi principali

potenza ad esponente frazionario

invertire la base

invertire l’argomento

invertire la base con l’argomento

scambiare di base ed argomento

cambio di base

oppure trasformare un numero n in logaritmo o in potenza

casi particolari

con il simbolo si indica il logaritmo in base e dove è il numero di Nepero

sulle calcolatrici scientifiche sono presenti i tasti log e ln che consentono di calcolare i logaritmi in base 10 e
base “e”. Per calcolare un logaritmo in una base diversa è necessario utilizzare la formula del cambio di base

grafici delle funzioni logaritmo ed esponenziale

logaritmo con b > 1 logaritmo con 0 < b < 1 esponenziale con b > 1 esponenziale con 0 < b < 1

v 2.5 © 2010 - [Link] 1 di 1


algebra Proprietà delle Potenze
definizione
Si definisce potenza n-sima di base 𝒂𝒂 ed esponente 𝒏𝒏, la moltiplicazione della base per se stessa 𝒏𝒏 volte
cioè: 𝒂𝒂𝒏𝒏 = 𝑎𝑎 ∙ 𝑎𝑎 ∙ 𝑎𝑎 ∙ … ∙ 𝑎𝑎 con base 𝒂𝒂 numero reale e con esponente 𝒏𝒏 numero naturale
n volte
generalizzazione

la definizione di potenza n-sima 𝒂𝒂𝒏𝒏 si può generalizzare a quella di potenza reale 𝒂𝒂𝜶𝜶 nel caso in cui
l’esponente 𝜶𝜶 sia un reale, in questo caso la base 𝒂𝒂 deve essere > 0

proprietà

𝑎𝑎0 = 1 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 𝑎𝑎 ≠ 0 0𝑛𝑛 = 0 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 𝑛𝑛 ≠ 0 00 = 𝑝𝑝𝑝𝑝𝑝𝑝𝑝𝑝𝑝𝑝 𝑑𝑑𝑑𝑑 𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠

potenze con la stessa base

𝑎𝑎𝑚𝑚 ∙ 𝑎𝑎𝑛𝑛 = 𝑎𝑎𝑚𝑚+𝑛𝑛 prodotto di potenze con la stessa base 27 ∙ 23 = 210

𝑎𝑎𝑚𝑚 : 𝑎𝑎𝑛𝑛 = 𝑎𝑎𝑚𝑚−𝑛𝑛 rapporto di potenze con la stessa base 27 : 23 = 24

(𝑎𝑎𝑚𝑚 )𝑛𝑛 = 𝑎𝑎𝑚𝑚∙𝑛𝑛 potenza di potenza (27 )3 = 221


potenze con lo stesso esponente
prodotto di potenze con lo stesso
𝑎𝑎𝑛𝑛 ∙ 𝑏𝑏 𝑛𝑛 = (𝑎𝑎 ∙ 𝑏𝑏)𝑛𝑛 esponente
103 ∙ 23 = 203

𝑛𝑛
𝑎𝑎 𝑛𝑛
𝑛𝑛 rapporto di potenze con lo stesso 10 3
𝑎𝑎 : 𝑏𝑏 = � � esponente
3 3
10 : 7 = � �
𝑏𝑏 7

1 1
𝑎𝑎−𝑛𝑛 = potenza ad esponente negativo 5−3 =
𝑎𝑎𝑛𝑛 53

𝑎𝑎 −𝑛𝑛 𝑏𝑏 𝑛𝑛 5 −3 7 3
� � =� � frazione ad esponente negativo � � =� �
𝑏𝑏 𝑎𝑎 7 5
𝑚𝑚 𝑛𝑛
2 3
potenza ad esponente frazionario
𝑎𝑎 𝑛𝑛 = √𝑎𝑎𝑚𝑚 5 3 = �5 2
𝑚𝑚 2
𝑎𝑎 𝑛𝑛 𝑛𝑛 𝑎𝑎 𝑚𝑚 7 3 3 7 2
� � = �� � frazione ad esponente frazionario � � = �� �
𝑏𝑏 𝑏𝑏 5 5


𝑚𝑚 1 1 potenza ad esponente frazionario
2 1 1
𝑎𝑎 𝑛𝑛 = 𝑚𝑚 = 𝑛𝑛
5− 3 = 2 = 3
negativo √52
𝑎𝑎 𝑛𝑛 √𝑎𝑎𝑚𝑚 53

altri esempi

(−5)2 = 25 −52 = −25 (−5)3 = −125 −53 = −125


fai attenzione alla presenza delle parentesi che coinvolgono il segno nell’operazione di potenza
fai attenzione all’esponente che può essere pari o dispari

v 3.7 © 2019 - [Link] 1 di 1


goniometria Formule goniometriche
addizione e sottrazione
tan(𝛼𝛼) + tan(𝛽𝛽)
𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠(𝛼𝛼 + 𝛽𝛽) = sin(𝛼𝛼) ∙ cos(𝛽𝛽) + sin(𝛽𝛽) ∙ cos(𝛼𝛼) 𝑡𝑡𝑡𝑡𝑡𝑡(𝛼𝛼 + 𝛽𝛽) =
1 − tan(𝛼𝛼) ∙ tan(𝛽𝛽)

tan(𝛼𝛼) − tan(𝛽𝛽)
𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠(𝛼𝛼 − 𝛽𝛽) = sin(𝛼𝛼) ∙ cos(𝛽𝛽) − sin(𝛽𝛽) ∙ cos(𝛼𝛼) 𝑡𝑡𝑡𝑡(𝛼𝛼 − 𝛽𝛽) =
1 + tan(𝛼𝛼) ∙ tan(𝛽𝛽)

cot(𝛼𝛼) ∙ cot(𝛽𝛽) − 1
𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐(𝛼𝛼 + 𝛽𝛽) = cos(𝛼𝛼) ∙ cos(𝛽𝛽) − sin(𝛼𝛼) ∙ sin(𝛽𝛽) 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐(𝛼𝛼 + 𝛽𝛽) =
cot(𝛽𝛽) + cot(𝛼𝛼)

cot(𝛼𝛼) ∙ cot(𝛽𝛽) + 1
𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐(𝛼𝛼 − 𝛽𝛽) = cos(𝛼𝛼) ∙ cos(𝛽𝛽) + sin(𝛼𝛼) ∙ sin(𝛽𝛽) 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐(𝛼𝛼 − 𝛽𝛽) =
cot(𝛽𝛽) − cot(𝛼𝛼)

duplicazione
2 tan(𝛼𝛼) 2
𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠(2𝛼𝛼) = 2𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠(𝛼𝛼) ∙ cos(𝛼𝛼) 𝑡𝑡𝑡𝑡𝑡𝑡(2𝛼𝛼) = =
1 − 𝑡𝑡𝑡𝑡𝑡𝑡 (𝛼𝛼)
2 cot(𝛼𝛼) − tan(𝛼𝛼)
cos(2𝛼𝛼) = 1 − 2𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠2 (𝛼𝛼)
𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 2 (𝛼𝛼) − 1 cot(𝛼𝛼) − tan(𝛼𝛼)
cos(2𝛼𝛼) = 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 2 (𝛼𝛼) − 𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠2 (𝛼𝛼) 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐(2𝛼𝛼) = =
cos(2𝛼𝛼) = 2𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 2 (𝛼𝛼) − 1 2 cot(𝛼𝛼) 2

bisezione

𝛼𝛼 1 − cos(𝛼𝛼) 𝛼𝛼 1 − cos(𝛼𝛼) sin(𝛼𝛼) 1 − cos(𝛼𝛼)


𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠 � � = ±� 𝑡𝑡𝑡𝑡𝑡𝑡 � � = ±�
2
=
1 + cos(𝛼𝛼) 1 + cos(𝛼𝛼)
=
sin(𝛼𝛼)
2 2

𝛼𝛼 1 + cos(𝛼𝛼) 𝛼𝛼 1 + cos(𝛼𝛼) sin(𝛼𝛼) 1 + cos(𝛼𝛼)


𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 � � = ±� 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 � � = ±�
2
=
1 − cos(𝛼𝛼) 1 − cos(𝛼𝛼)
=
sin(𝛼𝛼)
2 2

𝜶𝜶
parametriche o razionali 𝒕𝒕 = 𝒕𝒕𝒕𝒕 � 𝟐𝟐�

2𝑡𝑡 2𝑡𝑡
𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠(𝛼𝛼) = 𝑡𝑡𝑡𝑡𝑡𝑡(𝛼𝛼) =
1 + 𝑡𝑡 2 1 − 𝑡𝑡 2
1 − 𝑡𝑡 2 1 − 𝑡𝑡 2
cos(𝛼𝛼) = 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐(𝛼𝛼) =
1 + 𝑡𝑡 2 2𝑡𝑡

prostaferesi
𝑝𝑝 + 𝑞𝑞 𝑝𝑝 − 𝑞𝑞 𝑝𝑝 − 𝑞𝑞 𝑝𝑝 + 𝑞𝑞
𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠 (𝑝𝑝) + 𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠 (𝑞𝑞) = 2 𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠 ∙ 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 sin(𝑝𝑝) − 𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠 (𝑞𝑞) = 2 𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠 ∙ 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐
2 2 2 2
𝑝𝑝 + 𝑞𝑞 𝑝𝑝 − 𝑞𝑞 𝑝𝑝 + 𝑞𝑞 𝑝𝑝 − 𝑞𝑞
𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 (𝑝𝑝) + 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 (𝑞𝑞) = 2 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 ∙ 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐 cos(𝑝𝑝) − cos(𝑞𝑞) = −2 𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠 ∙ 𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠
2 2 2 2

Werner
𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐(𝛼𝛼 − 𝛽𝛽) − 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐(𝛼𝛼 + 𝛽𝛽) 𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠(𝛼𝛼 − 𝛽𝛽) + 𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠𝑠(𝛼𝛼 + 𝛽𝛽)
sin(𝛼𝛼) ∙ sin(𝛽𝛽) = sin(𝛼𝛼) ∙ cos(𝛽𝛽) =
2 2
𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐(𝛼𝛼 − 𝛽𝛽) + 𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐𝑐(𝛼𝛼 + 𝛽𝛽)
cos(𝛼𝛼) ∙ cos(𝛽𝛽) =
2
v 2.0 © 2019 - [Link] 1 di 1
goniometria Tabella dei valori di angoli ricorrenti
rad + deg + seno coseno tangente cotangente rad − deg −

0 0° 0 1 0 ∞ −2𝜋𝜋 −360°

𝜋𝜋 1 11
30° √3 √3 − 𝜋𝜋 −330°
6 √3
2 2 3 6
primo quadrante

𝜋𝜋 7
√2 √2 − 𝜋𝜋
4 45° 1 1 −315°
2 2 4
𝜋𝜋 1 5
60° √3 √3 − 𝜋𝜋 −300°
3 √3
2 2 3 3
𝜋𝜋 3
2 90° 1 0 ∞ 0 − 𝜋𝜋 −270°
2

2 √3 1 √3 4
𝜋𝜋 120° − −√3 − − 𝜋𝜋 −240°
3 2 2 3 3
secondo quadrante

3 √2 √2 5
𝜋𝜋 135° − −1 −1 − 𝜋𝜋 −225
4 2 2 4

5 1 √3 √3 7
𝜋𝜋 150° − − −√3 − 𝜋𝜋 −210°
6 2 2 3 6

𝜋𝜋 180° 0 −1 0 ∞ −𝜋𝜋 −180°

7 1 √3 √3 5
𝜋𝜋 210° − − √3 − 𝜋𝜋 −150°
6 2 2 3 6

5 3
terzo quadrante

𝜋𝜋 √2 √2 − 𝜋𝜋
225° − − 1 1 −135°
4 2 2 4

4 √3 1 √3 2
𝜋𝜋 240° − − √3 − 𝜋𝜋 −120°
3 2 2 3 3

3 𝜋𝜋
𝜋𝜋 270° −1 0 ∞ 0 − −90°
2 2

5 1 𝜋𝜋
𝜋𝜋 300° √3 √3 − −60°
− −√3 − 3
3 2 2 3
quarto quadrante

7 𝜋𝜋
𝜋𝜋 √2 √2 −
315° − −1 −1 4 −45°
4 2 2
11 1 𝜋𝜋
𝜋𝜋 330° √3 √3 − −30°
− − −√3 6
6 2 2 3

2𝜋𝜋 360° 0 1 0 ∞ 0 0°

v 1.4 © 2019 - [Link] 1 di 2


calcolo combinatorio Calcolo combinatorio
premessa
il calcolo combinatorio studia i raggruppamenti che si possono ottenere con un dato numero di og-
getti disposti su un dato numero di posti.
I raggruppamenti si possono formare senza ripetizioni o con ripetizioni degli oggetti.
Ad esempio, in un problema in cui si chiede di calcolare in quanti modi 7 alunni possono sedersi su 5
sedie, gli oggetti sono i 7 alunni, il numero di posti sono le 5 sedie e non c’è ripetizione di oggetti
poiché gli alunni sono tutti diversi.
Ancora, in un problema in cui si chiede di calcolare in quanti modi si possono collocare 10 palline di
cui 3 bianche, 3 rosse e 4 verdi, in 3 scatole, gli oggetti sono le 10 palline, il numero di posti sono
le 3 scatole e c’è ripetizione di oggetti poiché di palline ce ne sono 3 bianche, 3 rosse e 4 verdi.
Esistono tre raggruppamenti possibili.

• PERMUTAZIONI
sono i raggruppamenti realizzati quando il numero di oggetti è uguale al numero di posti e conta
l’ordine con cui si dispongono. Le permutazioni possono essere senza ripetizioni di oggetti o con
ripetizione di oggetti.
• DISPOSIZIONI
sono i raggruppamenti realizzati quando il numero di oggetti è diverso dal numero di posti e conta
l’ordine con cui si dispongono. Le disposizioni possono essere senza ripetizioni di oggetti o con
ripetizione di oggetti.
• COMBINAZIONI
sono i raggruppamenti realizzati quando il numero di oggetti è diverso dal numero di posti e non
conta l’ordine con cui si dispongono. Le combinazioni possono essere senza ripetizioni di oggetti o
con ripetizione di oggetti.

Vediamo le formule risolutive di ogni caso nella seguente tabella

senza ripetizione di oggetti con ripetizione di oggetti

Permutazioni


Disposizioni

• ≠
• c

Combinazioni

• ≠

v 1.0 © 2013 - [Link] 1 di 3


geometria piana Aree delle principali figure piane
triangolo quadrato rettangolo



𝑙𝑙

b b
𝒃𝒃 ∙ 𝒉𝒉
𝓐𝓐 = 𝓐𝓐 = 𝒍𝒍𝟐𝟐 𝓐𝓐 = 𝒃𝒃 ∙ 𝒉𝒉
𝟐𝟐
parallelogramma rombo trapezio
b
d


D

b B

𝑫𝑫 ∙ 𝒅𝒅 (𝑩𝑩 + 𝒃𝒃) ∙ 𝒉𝒉
𝓐𝓐 = 𝒃𝒃 ∙ 𝒉𝒉 𝓐𝓐 = 𝓐𝓐 =
𝟐𝟐 𝟐𝟐
cerchio settore circolare segmento circolare ad una base

A A

O 𝑟𝑟 O α O α
B B

lunghezza circonferenza lunghezza arco AB


𝟐𝟐 𝝅𝝅 ∙ 𝒓𝒓𝟐𝟐 ∙ 𝜶𝜶°
𝓐𝓐 = 𝝅𝝅 ∙ 𝒓𝒓 𝓐𝓐 = � =
𝒍𝒍 ∙ 𝜶𝜶° 𝓐𝓐 = 𝓐𝓐𝒔𝒔𝒔𝒔𝒔𝒔𝒔𝒔𝒔𝒔𝒔𝒔𝒔𝒔 𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄𝒄 − 𝓐𝓐𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕𝒕
𝒍𝒍 = 𝟐𝟐 ∙ 𝝅𝝅 ∙ 𝒓𝒓 𝟑𝟑𝟑𝟑𝟑𝟑° 𝑨𝑨𝑨𝑨
𝟑𝟑𝟑𝟑𝟑𝟑°

poligoni regolari
triangolo equilatero quadrato pentagono esagono ottagono decagono

𝑙𝑙 𝑙𝑙
𝑙𝑙
𝑙𝑙
𝑙𝑙 𝑙𝑙
𝑎𝑎 𝑎𝑎 𝑎𝑎 𝑎𝑎 𝑎𝑎 𝑎𝑎

sia: 𝒑𝒑 il semiperimetro, 𝒍𝒍 il lato, 𝒂𝒂 l’apotema (cioè il segmento che dal centro cade perpendicolarmente ad un lato)
𝓐𝓐 = 𝒑𝒑 ∙ 𝒂𝒂

• l’apotema 𝒂𝒂 di un poligono regolare coincide con il raggio della circonferenza inscritta al


poligono: 𝒂𝒂 = 𝒓𝒓
• l’apotema si può calcolare moltiplicando la lunghezza di un lato per un numero fisso 𝒇𝒇 𝑟𝑟
𝒂𝒂 = 𝒍𝒍 ∙ 𝒇𝒇

tabella dei numeri fissi f di alcuni poligoni regolari


poligono numero fisso poligono numero fisso poligono numero fisso

triangolo equilatero 0,289 esagono 0,866 ennagono 1,374

quadrato 0,500 ettagono 1,038 decagono 1,539

pentagono 0,688 ottagono 1,207 dodecagono 1,866

v 2.9 © 2020 - [Link] 1 di 1


Miniteoria - Geometria Solida Cilindro Cono Sfera
Cilindro

Il CILINDRO è il solido generato dalla rotazione


completa di un rettangolo intorno ad uno dei suoi lati

Superficie di base

Superficie laterale

Superficie totale

Volume ∙

Un cilindro si dice equilatero se l’altezza è uguale al diametro di base, cioè



Cono
Il CONO è il solido generato dalla rotazione completa
di un triangolo rettangolo intorno ad uno dei suoi cateti

Superficie di base

Superficie laterale

Superficie totale


Volume

Un cono si dice equilatero se l’apotema è uguale al diametro di base, cioè


Sfera

La SFERA è il solido generato dalla rotazione completa


di un semicerchio intorno al proprio diametro

Superficie


Volume

v 1.2 © 2017 - [Link] 1 di 1

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