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NEVIO

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NEVIO

DATI BIOGRAFICI
Gneo Nevio nacque tra il 275 e il 270 a.C. in Campania. Nel 235 fece rappresentare la sua prima
opera drammatica. Egli concepì la prassi teatrale come un mezzo per esercitare la satira politica e
influenzare l’opinione pubblica. Egli venne arrestato, anche se ignoriamo quando e come.
L’intervento dei tribuni della plebe riuscì a farlo liberare, ma morì in esilio a Utica, nel 201 a.C.
LA PRODUZIONE TEATRALE
LE TRAGEDIE
Nevio brillò principalmente nella commedia. Ebbe comunque meriti non indifferenti anche in ambito
tragico e inventò la praetexta (tragedia di argomento e costume romani). Tra le tragedie di
ambientazione greca quattro titoli su sei rinviano al ciclo troiano. Una vera novità nel repertorio
tragico è il Lycurgus, che rivela un interesse dell’autore verso il fenomeno dei culti bacchici. Data la
scarsità dei frammenti è difficile valutare quest’opera e il suo collegamento con l'attualità.
L'INVENZIONE DELLA PRAETEXTA
Altra grande novità neviana fu la creazione di una tragedia d’argomento e costume romano, la
praetexta. Ne rimangono due titoli: il Romulus, che trattava del leggendario fondatore di Roma, e il
Clastidium, nel quale Nevio celebrava la vittoria sui Galli riportata a Casteggio.
LA PRODUZIONE COMICA
Della produzione comica di Nevio ci restano ben trentaquattro titoli. Un aspetto originale della
palliata di Nevio è quello dell’importanza conferita alla figura del servo furbo. Particolarmente
indovinata era inoltre la trattazione di vari aspetti dell’amore, si andava alla ricerca della forza
struggente di Cupido da parte di giovani innamorati.
BELLUM POENICUM
L’opera più famosa e originale di Nevio è il grande poema epico sulla prima guerra punica: il Bellum
Poenicum composto nella vecchiaia. Era in origine un carmen continuum, formato da circa
quattromila versi saturni, senza divisioni in libri. Fu poi diviso in sette libri. Vi si contrapponevano una
sezione storica, intenta a narrare le vicende della prima guerra punica, e infine una sezione
mitologica, che ripercorreva le vicende di Enea, fino alla fondazione di Roma. La sezione mitologica
veniva inserita attraverso delle descrizioni (ekphrasis).
UN NUOVO CODICE EPICO
La grande innovazione di Nevio, rispetto a Livio Andronico, è la creazione di un’epica originale, di
argomento romano. Nel bellum poenicum il codice antropologico sotteso alla narrazione varia, e
viene reso profondamente romano: consiste nell’anteporre l'interesse collettivo a quello personale.
LO STILE
Quanto allo stile, il poema presenta due registri principali. Lo sfondo ha uno stile semplice e severo,
aderente alla realtà. In alcuni momenti di tensione il tono si alza. La parte mitologica è caratterizzata
invece da una dizione omerizzante e da un ricchissimo uso dell’aggettivazione esornativa. Frequente,
come già in Livio Andronico, il ricorso degli arcaismi.

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