Fiat Group Automobiles 01444: Normazione
Fiat Group Automobiles 01444: Normazione
TFO
Classe
FINALITÀ DELLA NORMA
Semplificare i richiami sulla documentazione tecnica fornendo le prescrizioni generali per le tolleranze
B
senza indicazione a disegno; in particolar modo per le caratteristiche geometriche e dimensionali di
tipo lineare ed angolare.
Permettere la semplificazione dell’esecuzione dei disegni tecnici garantendo l’assegnazione uniforme
15 Mod.
dei valori di tolleranza prescritti .
Edizione
Supervisore
Autore
CONOSCENZA DI TERZI SENZA AUTORIZZAZIONE SCRITTA DELLA FIAT GROUP AUTOMOBILES S.p.A.
= Ott. ’69 Edizione 11 -- Modificato [Link] 1.5 e 1.10. (AF)
= 03/02/04 Edizione 12 -- Accorpato Norme 01455, 01455/01 e 01455/02 . (FD)
STRATEGIES PLANNING & PROC. INTEGRATION
STRATEGIES PLANNING & PROC. INTEGRATION
= 12/03/04 Edizione 13 -- Modificati §§ 1.4, 1.5, 1.6, 5 e 9 ed aggiunto i §§ 3.1, 3.2 e 6 (FD)
IN CASO DI STAMPA LA COPIA E' DA RITENERSI NON CONTROLLATA, PERTANTO, E' NECESSARIO VERIFICARE L'AGGIORNAMENTO NELL'APPOSITO SITO WEB
1.1
Dimensioni
1.2
Simboli
Norma 01366/01
1.3
Rugosità delle superfici
Norma 01370
1.4
Tolleranza di forme
1.5
Errori dimensionali e di forma massimi ammissibili per quote senza indicazione a disegno
-- per particolari vari:
S vedere Norma 01460 (per documentazione emessa prima del 01/03/1983)
S vedere § 3 (per documentazione emessa dopo il 01/03/1983)
-- per bulloneria : Norme 01481, 01380, 01390 e 01307
-- per fori filettati : Norma 01560, capitolato 9.52605/01
-- per elementi di carrozzeria : Norma 00237
-- per superfici e bordi di porte, cofani e sportelli, da assemblarsi con flangiatura nelle aree di
accoppiamento : Norma 00237
-- per forma e dimensioni alette per giunzioni elementi di carrozzeria ottenute con piegatura a
slitta: Norma 00216
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-- per forma e dimensioni alette per giunzioni elementi di carrozzeria ottenute mediante
tranciatura o rifilatura : Norma 00217
-- per tolleranze elementi singoli stampati in lamiera : Norma 00237
IL PRESENTE DOCUMENTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTO NÈ PORTATO A
-- per tolleranza sulle luci nominali e sui profili negli accoppiamenti mobili di carrozzeria: Norme
80035, 80084 e 80087
-- per tolleranze dimensionali e di forma sui vani sede parabrezza, lunotto, cristalli laterali fissi:
Norma 80039
-- per fori e superfici su carrozzeria per riferimenti primari e complementari : Norma 00285
-- per fori ed asole di carrozzeria-- Norma 01328
-- per tolleranze dimensionali su elementi di carrozzeria, in termini di profili di superficie, profili di
contorni e profili correlati : Norma 00223
RISERVATO
1.6
Prescrizioni secondo Fed. Std. 302 e norma ISO 3795
Per la determinazione della resistenza alla combustione dei materiali non metallici per particolari
interno abitacolo dell’autoveicolo -- Norma 7--G2000
1.8
Classificazione del prodotto e delle sue caratteristiche (Criteri da adottare dalla Progettazione
FIAT)
Vedere capitolato 9.01102/10 e norma 00160
1.9
Componenti soggetti a Vincoli Legislativi
Vedere norma 01930
1.10
Componenti con caratteristiche “REPORT”
Vedere capitolato 9.01120
1.11
Prescrizione per tutte le tolleranze indicate a disegno
Le tolleranze indicate a disegno per tutte le caratteristiche sono da intendersi a 4σ (ved. Cap.
9.01102/08).
Fanno eccezione le Caratteristiche REPORT per le quali sono da intendersi a 5σ .
Questo per ottenere sistematicamente gli obiettivi di capability di 1,33 e per le Caratteristiche
REPORT di 1,67 .
2
GENERALITÀ
Le norme citate nel prospetto al § 10 prescrivono le tolleranze, dimensionali e geometriche (forme,
posizione, orientamento e oscillazione), ammesse per le caratteristiche rappresentate a disegno senza
esplicita prescrizione di tolleranza.
Qualora necessiti evidenziare una caratteristica funzionalmente importante, la sua tolleranza, anche
se coincidente con quella prescritta dalle presenti norme, deve essere indicata esplicitamente a
disegno.
La presente norma stabilisce le tolleranze per dimensioni lineari ed angolari in quattro gradi di
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precisione e nella scelta di uno di questi gradi si dovrebbe tenere conto della precisione normalmente
adottata nelle officine.
Le tolleranze prescritte in base alla presente norma possono essere adottate per particolari finiti
ottenuti mediante lavorazione con asportazione di materiale o mediante deformazione plastica,
sempre che non esistano altre norme di tolleranze per processi speciali di produzione.
Il loro impiego per elementi ottenuti in altro modo è possibile previo controllo per accertare che il grado
RISERVATO
Se in altre norme sono stabilite altre tolleranze, queste ultime sono valide solo se richiamate sui
disegni o relativa documentazione ed in caso dubbio per una dimensione lineare o angolare è valida
la norma con tolleranza maggiore.
Le tolleranze geometriche di una linea qualunque e di una superficie qualunque non sono prescritte
dalla presente norma.
d) dimensioni lineari esterne e interne, spallamenti, diametri, valori di distanza, (ved. Prospetto
1); raggi di curvatura e altezze smussi (inclinazioni)
(ved. Prospetto 2);
e) dimensioni angolari (ved. Prospetto 3) sia riportate, sia normalmente non riportate (ad es.
angoli di 90o angoli di poligoni regolari);
f) dimensioni lineari ed angolari che si ottengono mediante lavorazione di particolari uniti;
g) dimensioni lineari ed angolari di particolari meccanici uniti con saldature.
Le tolleranze su dimensioni lineari ed angolari non sono valide nei seguenti casi :
i) dimensioni lineari e angolari per le quali, nei disegni o altra documentazione, sono indicate
norme relative ad altre tolleranze generali (ved. pag. 2);
j) dimensioni ausiliarie fra parentesi (cfr norme UNI 3975 / 4820 / 3974 / 73);
k) dimensioni teoriche indicate in un riquadro, (Norma 01376);
l) dimensioni angolari di suddivisione di circonferenza;
m) angoli retti tra assi che s’incrociano in assenza dell’esplicita quota angolare (90);
n) dimensioni lineari ed angolari che si ottengono mediante collegamento di particolari
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IL PRESENTE DOCUMENTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTO NÈ PORTATO A
2.1
TOLLERANZE GENERICHE PER ELEMENTI IN ACCIAIO STAMPATI / LASTRATI A FREDDO
(ALLEGATO 1) E A CALDO ( ALLEGATO 2) NON INDICATE A DISEGNO
Tutte le tolleranze che non vengono indicate sul disegno, sono da intendersi generiche.
I valori di queste tolleranze sono sotto riportati e si intendono validi per le seguenti famiglie:
RISERVATO
NB: Al fine di evitare fraintendimenti, per esempio da parte dei fornitori impegnati nelle analisi
tecniche per i sourcing, si specifica che, la suddivisione in due famiglie di particolari sopra
riportata, riassume tutte le tipologie ed ogni componente analizzato deve essere ricondotto ad una
delle due. Questa distinzione, prevale sulle diciture inserite a cartiglio come: Elemento, Completo,
Complessivo, Complessivo intermedio ecc. L’uso di tali diciture permane, in quanto utile nel
collocare i particolari in specifiche fasi di processo produttivo di FGA.
ALLEGATO 1
Tolleranze per
componenti standard 1.4 X Y Z
riportati :
piano di
2 / 100 giacenza
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COMPLESSIVI (C.S.) : 2 X Y Z
2 X Y Z
Tolleranze per
2 X Y Z
RISERVATO
componenti standard
riportati :
piano di
2 / 100 giacenza
Le tolleranze dimensionali prescritte dalle norme elencate al § 10 non sono applicabili alle quote
riquadrate (Norma 01376) ed alle quote ausiliarie date soltanto a titolo indicativo.
Inoltre sono applicabili a dimensioni ricavate dalle quote del disegno a mezzo di calcoli o tracciati.
Le tolleranze sono prescritte in funzione della lavorazione finale delle caratteristiche che delimitano la
dimensione quotata.
Nel caso in cui la dimensione sia delimitata da due superfici ottenute con lavorazioni finali che
comportano, secondo le presenti norme, tolleranze diverse, è prescritta la tolleranza come se
entrambe le superfici fossero ottenute col grado di lavorazione che prevede la tolleranza più ampia;
es.: nel caso di una quota nominale tra una superficie grezza di fusione ed una fresata, è prescritta la
tolleranza come se entrambe le superfici fossero grezze di fusione.
3.1
Dimensioni lineari
PROSPETTO 1
Scostamenti per dimensioni lineari, esclusi i raggi di curvatura ed altezze smussi
Grado di precisione ≥0,5 ≥3 ≥6 ≥30 ≥120 ≥400 ≥1000 ≥2000 ≥4000 ≥8000 ≥12000 ≥16000
≤3 ≤6 ≤30 ≤120 ≤400 ≤1000 ≤2000 ≤4000 ≤8000 ≤12000 ≤16000 ≤20000
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D (molto
- ±0,5 ±1 ±1,5 ±2 ±3 ±4 ±6 ±8 ±10 ±12 ±12
grossolano)
PROSPETTO 2
C (grossolano)
±0,2 ±1 ±2 ±4 ±8
D (molto grossolano)
Per dimensioni nominali inferiori a 0,5 mm, gli scostamenti devono essere indicati direttamente sulla dimensione
nominale.
PROSPETTO 3
Scostamenti per dimensioni angolari
Scostamenti nelle unità angolari, per campi di dimensioni nominali del lato più
corto ** in mm
Grado di precisione
≥ 10 ≥50 ≥ 120
≤10 ≥400
≤50 ≤120 ≤400
A(preciso)
± 1° ± 30' ± 20' ± 10' ± 5'
B(medio) *
** Deve essere considerato come lato più corto dell'angolo la dimensione l1 per l'angolo e la dimensione l2 per l'angolo .
* Ved. §6
4
TOLLERANZE GEOMETRICHE PER CARATTERISTICHE SENZA INDICAZIONE DI TOLLERANZA
E PER QUOTE LINEARI ED ANGOLARI
Le tolleranze di forma di una linea e di una superficie qualunque non sono considerate idonee ad una
prescrizione generale di tolleranza per cui, quando necessario, devono essere prescritte
singolarmente a disegno secondo Norma 01376 (oppure con specifiche normative).
Quando la tolleranza di posizione, viene assegnata considerando dimensioni teoricamente esatte,
pertanto riquadrate, tale tolleranza deve essere specificata a disegno secondo la norma 01376.
In generale, vale la regola che ogni tolleranza, dimensionale o geometrica, è indipendente dalle altre.
Pertanto anche quando l’elemento si trova al massimo della tolleranza dimensionale si possono
ancora utilizzare le tolleranze geometriche (rettilineità, planarità, ortogonalità ecc.) a condizione però
che non si tratti di accoppiamenti; poichè per quest’ultimi deve essere rispettata la condizione di
inviluppo e si considera sempre valido il principio del massimo materiale.
Si ricorda che la condizione di inviluppo prescrive che la superficie dell’elemento deve trovarsi
all’interno della superficie ideale posta al valore massimo e minimo.
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Inoltre, il principio di massimo materiale lega, in un accoppiamento, il valore della tolleranza
geometrica alla dimensione effettiva del pezzo (Norma 01377).
Le tolleranze geometriche sono valide indipendentemente dalle dimensioni reali degli elementi del
4.1
Rettilineità e planarità
RISERVATO
PROSPETTO 4
* Vedere § 5 .
4.2
Circolarità
La tolleranza di circolarità è eguale al valorenumerico della tolleranza del diametro,ma non deve
superare i valori di oscillazione radiale indicati nel Prospetto 6.
4.3
Cilindricità
Non sono stabilite le tolleranze di cilindricità.
Per gli accoppiamenti cilindrici valgono però le condizioni di inviluppo secondo fig.1 e 2.
Negli alberi, la superficie dell’elemento lavorato non deve superare (condizioni di inviluppo) la forma
geometrica ideale (cilindro) della dimensione massima.
In nessun punto, poi, la dimensione reale deve essere inferiore alla dimensione minima.
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IL PRESENTE DOCUMENTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTO NÈ PORTATO A
RISERVATO
Nei fori la superficie dell’elemento lavorato non deve essere inferiore, con la dimensione minima, alla
forma geometrica ideale della dimensione minima (cilindro). In nessun punto, poi, la dimensione reale
deve superare la dimensione max.
4.4
Parallelismo
La tolleranza di parallelismo è uguale al valore delle tolleranze di rettilineità e di planarità (ved. § 4.1)
oppure alla tolleranza sul valore della distanza tra le linee o le superfici parallele, a seconda di quale
delle due è la maggiore.
Il più lungo dei due elementi paralleli vale come elemento di riferimento. Se i due elementi hanno la
stessa dimensione nominale, ognuno di essi può servire da riferimento. Se queste considerazioni sugli
elementi di riferimento non sono applicabili la tolleranza di parallelismo deve essere indicata a parte
secondo norma
01376.
Per gli accoppiamenti con superfici piane vale inoltre la condizione di inviluppo secondo figg. 3 e 4. In
un particolare di accoppiamento con superfici esterne parallele (conformemente all’albero in fig. 1),
queste superfici non devono, con la dimensione massima, superare in alcun punto la forma
geometrica ideale (condizioni di inviluppo). Inoltre la dimensione reale non deve essere inferiore in
alcun punto alla dimensione
minima.
In un particolare di accoppiamento con superfici interne parallele (conformemente al foro in fig. 2),
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queste superfici non devono, con la dimensione minima, essere inferiori alla forma geometrica ideale
(condizione di inviluppo).
Inoltre la dimensione reale non deve in alcun punto superare la dimensione massima.
4.5
Ortogonalità e inclinazione
Le tolleranze di ortogonalità e inclinazione non sono stabilite. Al loro posto possono essere adottate le tolleranze
generali per dimensioni angolari.
PROSPETTO 5
R 0,3
S* 0,5
T* 1
U 2
4.7
Coassialità
Non sono stabilite le tolleranze di coassialità. L’errore di coassialità può al limite essere eguale ai
valori di oscillazione radiale come indicati nel Prospetto 6 (poiché l’errore di oscillazione radiale è la
risultante degli errori di coassialità e di circolarità).
4.8
Oscillazione radiale
Le tolleranze di oscillazione radiale sono indicate nel Prospetto 6; l’asse di rotazione è l’elemento di
riferimento quando sia concretizzabile con adeguata precisione, altrimenti l’elemento di riferimento è
costituito dall’elemento più lungo. Se i due elementi hanno la stessa dimensione nominale, ognuno di
essi può essere
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l’elemento di riferimento. Se quanto stabilito per gli elementi di riferimento non è applicabile, la
tolleranza di oscillazione radiale deve essere indicata secondo la norma 01376.
IL PRESENTE DOCUMENTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTO NÈ PORTATO A
4.9
Oscillazione assiale
Le tolleranze di oscillazione assiale sono indicate nel Prospetto 6; l’asse di rotazione è l’elemento di
riferimento quando sia concretizzabile con adeguata precisione, altrimenti ogni elemento simmetrico in
rotazione può essere l’elemento di riferimento.
PROSPETTO 6
RISERVATO
R 0,1
S* 0,2
T* 0,5
U 1
6
INDICAZIONE A DISEGNO DELLE TOLLERANZE DIMENSIONALI
Citando a disegno la presente norma vengono definite le tolleranze per dimensioni lineari ed angolari,
rispettivamente:
- di grado A - (Prospetto 1): per gli interassi (dove per interasse, si intende la distanza tra due
assi ed anche la distanza tra un asse e un bordo);
- di grado B - (Prospetto 1): per dimensioni lineari, interne, esterne, spallamenti, diametri,
distanze;
- di grado B - (Prospetto 2): per raggi di curvatura ed altezza smussi;
- di grado B - (Prospetto 3): per dimensioni angolari;
- di grado C - (Prospetto 1 e 3): per particolari meccanici assemblati con saldatura su
dimensioni lineari ed angolari interessate dalla saldatura.
A disegno le tolleranze geometriche prescritte al § 3 devono essere sempre specificate con apposita
nota che indichi il tipo di tolleranza ed il grado di precisione :
Es.: "Tolleranze dimensionali per quote senza indicazione di tolleranza -Norma
01444, dimensioni lineari ed angolari, grado D".
Qualora su un medesimo particolare, sia richiesto un grado di precisione diverso tra le varie tolleranze
sulle dimensioni lineari e angolari, deve essere indicato nell'apposita nota a disegno, per ogni tipo di
tolleranza il grado di precisione richiesto.
Es.: "Tolleranze per quote senza indicazioni di tolleranza - Norma 01444 : Interassi
grado B - Dimensioni lineari grado C - Raggi di curvatura grado C -Angolari
grado C".
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7
CLASSIFICAZIONE DELLE CARATTERISTICHE
Per la classificazione delle Caratteristiche valgono le prescrizioni riportate dai Capitolati 9.01102 e
Per tutte le altre caratteristiche non devono essere applicate tali prescrizioni.
9
PARTICOLARI DI COMUNE FORNITURA COMMERCIALE
Per particolari di comune fornitura o comunque scelti da catalogo si deve fare riferimento ai valori di
tolleranza dichiarati dal fornitore.
10
PROSPETTO DELLE NORME
tolleranza
Particolari sinterizzati. Scostamenti per quote senza indicazione di
01455/15
tolleranza