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HARA

Il documento introduce l'Hara e la pratica del Seiza, descrivendo la corretta posizione seduta e il respiro profondo dal basso ventre. Viene spiegato come questa pratica porti ad una presenza interiore e ad un equilibrio del corpo e della mente.

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Ciro Pignalosa
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HARA

Introduzione

Le condizioni fondamentali della pratica dell’Hara sono:

1) La necessita’interiore di praticare

2) La comprensione del senso della Via

3) Una volontà salda e perseverante

4) La capacità di un impegno totale

5) La capacità di tacere

6) L’orientamento verso la trascendenza.

I punti di partenza della pratica sono:


la postura;il respiro;la tensione interiore.

ESSERE [Link] significa “essere presenti”?Vuol dire un “Io sono


qui”.Nel modo in cui si sta seduti si manifesta e realizza il modo e il grado
in cui ognuno è “qui,ora”.Se dico “Sono qui”,e ciò è vero,questo significa:
1) Che sono effettivamente presente nella cosa che faccio o nel trattare
con una persona,in opposto all’essere altrove con la mente,all’essere
distratti o al fantasticare.2) “ Io sono qui’” significa poi la presenza
nell’” ora”,nel momento attuale,senza pensare a cose del passato o
ad un futuro,ma essendo proprio “ qui’” .3) In terzo luogo,e questo è
un punto importante,esso si riferisce al soggetto,all’Io,che deve
essere “ qui’”.Ci si può chiedere:” Sono veramente io qui’? “ e
propriamente: “Con quale Io?”.A seconda delle situazioni,interviene
un diverso “ Io”.Nondimeno si dovrebbe anche essere presenti con la
propria “ essenza”,cosa possibile solamente con l’hara.
Il sedere nel modo giusto assolve la sua funzione più alta nell’esercizio
dell’immobilità,divenendo allora il presupposto di ogni pratica
contemplativa,di ogni realizzazione interiore al di là dalla fase della
semplice [Link] maestro Dogen,fondatore della scuola Zen
SOTO,il cui metodo consisteva unicamente nello star seduti immobili,si
racconta che essendogli stato chiesto che cosa pensasse del metodo
seguito dalla scuola Rinzai,egli rispose: “ E’ ottimo”. “ Ma come?-replicò
l’altro.-Voi praticate il koan!” “ Ebbene,disse il maestro Dogen,vi sono
persone che riescono a stare sedute immobili e in silenzio solo quando
pensano intensamente a [Link] se allora si produce
l’illuminazione,ciò non è dovuto al loro pensare ma piuttosto al sedere
immobilmente.
La pratica del sedere nel modo giusto non dovrebbe essere limitata a
date ore ma applicata in qualsiasi occasione in cui si sta seduti.D’altra
parte,come esercizio il sedere è,in un certo modo fondamentale;è in
esso che la pratica del silenzio trova il suo clima originario e [Link]
sedere silenziosamente racchiude mille [Link] ha appreso a
raccogliersi stando seduto immobile e silente non può passare un solo
giorno senza esercitarvisi almeno una mezzora,perché questa pratica
significa per lui un rinnovamento nel profondo,e ciò tanto più,se egli
soprattutto sedendosi imparerà a raccogliersi escludendo dalla mente
ogni pensiero ed ogni [Link] soddisfa la condizione fondamentale
di ogni esercizio, che è di essere orientati con tutto il proprio essere
verso la trascendenza,l’esercizio del sedere in silenzio porterà all’unione
col proprio essere [Link] da tempi assai antichi tale esercizio ha
fatto parte delle pratiche religiose dell’Estremo [Link] Buddhismo
Zen esso costituisce il nucleo essenziale della prassi intesa a preparare il
discepolo al SATORI .
Solo quando chi si esercita ha dinnanzi agli occhi il fine,sia pur
remoto,dell’unione con l’essenza, l’esercizio procura una distensione
salutare avente una portata [Link] partendo da tale
atteggiamento fondamentale la pratica del rilassamento muscolare
riceverà il suo giusto senso,e solo additivamente porterà ad un
accrescimento delle proprie capacità prestazionali e ad un
miglioramento della salute.
OKADA TORAJIRO
Parole del Maestro

Il Tanden è lo scrigno del [Link] per esso viene creata una


splendida rocca e in noi il Divino si sviluppa,si realizza l’uomo
[Link] dividere gerarchicamente gli uomini,sta più in basso colui
che valorizza la [Link] coloro che si preoccupano di accumulare il
massimo numero possibile di conoscenze,la testa diviene sempre più
importante ed è facile che essi vacillano,come una piramide
[Link]’imitare gli altri sono grandi ma non dimostrano né una
originalità né una inventiva né la capacità di compiere cose
notevoli..Dopo di loro occupano un posto gerarchico intermedio coloro
nei quali il petto è la parte più [Link] a questo tipo le
persone che sanno controllarsi,che sono continenti,che hanno tendenze
[Link] anche uomini dotati di un coraggio esteriore,mancando
però di una vera [Link] cosiddetti grandi uomini sono di questo
[Link] ciò non [Link] più alto livello stanno coloro che considerano il
basso ventre come la parte più importante e che quindi hanno creato la
rocca dove il divino può [Link] queste persone spirito e corpo si
sono formati nel modo [Link] loro si irradia una forza la quale fa
nascere una costituzione psichica tale da assicurare una grande
[Link] fanno quello che vogliono senza che violino la legge.
Il primo dei tre tipi pensa che la scienza possa dominare la natura;il
secondo ha apparentemente del coraggio,sa disciplinarsi e combattere
[Link] terzo conosce la vera realtà delle [Link] formare un
uomo a questo livello,il SEIZA usa l’atteggiamento più sicuro del corpo.I
vizi dell’uomo derivano da una perdita dell’[Link] mantenere
l’equilibrio bisogna mantenere sano il corpo e l’animo [Link] ciò può
essere raggiunto solo sulla Via.E si entra nella Via praticando la “ giusta
posizione”.Lo capirete,dopo aver praticato per due o tre anni.
Dalla mattina alla sera dovete restare “ desto” (come chi è pronto a
saltare).Conservate la posizione dell’hara;accada allora tutto ciò che
deve accadere ( perché si avrà sempre il giusto atteggiamento).
Mettete una carpa in uno stagno al centro del quale c’è una pietra e
mettetene un’altra in uno stagno grande come il primo ma senza
[Link] stagno dove c’è la pietra la carpa nuoterà di continuo
attorno ad essa senza incontrare resistenza e sarà sempre in esercizio.E
crescerà più rapidamente della carpa dell’altro [Link]ò è dovuto ad
un incessante ripetizione.
Prima che io sia,che tu sia,che egli sia,questo(l’essere)è.Riconoscere
questa verità,ecco che cos’è il SEIZA.
Il SEIZA mira al compimento dell’essere [Link] guarire e ottenere
la salute non sono che aspetti secondari.
Certe persone pensano che il seiza sia una specie di [Link]ò non è
[Link] significa divenire proprio uomini insuscettibili a cadere in una
ipnosi,per potente che sia la forza ipnotica su essi esercitata.
Il respiro è un mezzo per realizzare il seiza, restando l’[Link]à
seduto tranquillamente,respira lentamente,con lunghi espiri,con la forza
nel bassoventre.
Correndo si perde fiato solo perché la forza del bassoventre non è
[Link] avanti velocemente chi nuota con hara.
Respirare con la bocca aperta è segno di un “ abbassamento”
[Link] un pesce sta per morire mette la testa fuori dall’acqua e
boccheggia cercando aria.
Da noi molti respirano con la [Link] si dovrebbe respirare col
naso e portare giù nel tanden il soffio.
Il respiro col tanden è il principio della pratica col tanden e la base del
[Link] ogni respirazione si raccolga nel tanden tutta l’energia.
Sempre,anche quando si sale una ripida costa,si badi a espirare
lentamente spingendo la forza nel [Link] lentamente si
consolida l’[Link] vuotando una pompa,si spinga il soffio nel basso
[Link] più nella vita ordinaria un tale addestramento manca,per cui
essi non realizzano l’accumulo della forza nel [Link] non si
sa restare con la bocca chiusa.
All’inspiro,basta un solo istante.
La pratica col respiro ha una grande [Link] il
NINJUTSU,ossia l’arte di rendersi invisibili,e altre arti dei tempi
antichi,sono connesse col padroneggiamento del soffio.
In genere in un minuto si respira diciotto volte.A coloro che si esercitano
nel seiza bastano dieci [Link] è ottima cosa se si giunge a respirare
solo tre volte al minuto.
Svuotare il “cuore” di tutto il corpo lasciando la forza solo in questo
punto ( il Maestro indica col dito il tanden del discepolo ).
Raccogli la forza in un sol punto,nel bassoventre.

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