Chitarra
Chitarra
Chitarra
Bibliografia:
Siti internet:
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Schema della chitarra come sistema di oscillatori accoppiati
A basse frequenze il suono è irradiato dalla tavola, dal fondo e dal foro. Ad alte frequenze è irradiato
principalmente dalla tavola armonica.
Fletcher and Rossing - The physics of musical instruments - Springer-Verlag, New York, 1991
Chitarra
Schema degli elementi oscillanti
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Gli studi acustici della chitarra risentono della mancanza di criteri costruttivi assoluti. Le varianti
strumentali sono moltissime, soprattutto per quanto riguarda la progettazione della disposizione della
incatenatura. Generalmente si individuano delle caratteristiche comuni tipiche della chitarra classica
distinguendo le funzioni relative alla chitarra folk o al tipo flamenco.
Materiali
I materiali utilizzati per costruire una chitarra hanno importanti conseguenze sulle sue qualità acustiche. Il
materiale principale è legno, per la tavola armonica generalmente acero, per le altre parti legno duro
(palissandro, mogano, acero, ebano, cedro).
Fino ad ora le ricerche condotte su materiali sintetici come fibra di vetro, fibra di carbone e vari polimeri
plastici non hanno portato a risultati che possano uguagliare le caratteristiche del legno in termini di
rapporto massa-elasticità, modulo elastico, smorzamento e proprietà caratteristiche della propagazione
longitudinale o laterale alle fibre. I materiali sintetici vengono perciò al momento utilizzati come
complemento in alcune parti di rinforzo.
Accoppiamento
Il termine accoppiamento si riferisce ad interazioni tra due o più elementi oscillanti. Nella chitarra, oltre
all’accoppiamento corde/ponticello/tavola armonica, esiste un importante fattore di accoppiamento tra
tavola armonica e fondo. A basse frequenze infatti la tavola armonica ed il fondo sono efficacemente
accoppiati tramite le fasce laterali, costituendo quindi un elemento vibrante importante. Con il crescere
delle frequenze l’accoppiamento si indebolisce, fino a scomparire alle alte frequenze, le quali sono
irradiate prevalentemente dalla tavola armonica.
L’accoppiamento dipende da molti fattori, oltre che dalle caratteristiche degli elementi quando non
sono connessi tra loro, quali le connessioni tra gli elementi, l’adesivo utilizzato ed è possibile effettuare
aggiustamenti a strumento assemblato.
Chitarra
Posizionamento dei tasti
Vogliamo calcolare la distanza tra due tasti successivi, in modo tale che la differenza di altezza tra le note
prodotte da essi sia un semitono.
Ln 1 L L
= ⇒ Ln = = n , avendo posto S= 12 2
L 12 2 n 12 n
2 S
∆Ln = Ln - Ln+1 : distanza tra due tasti successivi:
Quindi il tasto successivo deve stare ad una distanza pari a 1/18 della lunghezza della parte libera della
corda che lo precede
Chitarra
L’applicazione della pressione del dito contro il tasto per suonare la nota ha l’effetto di aumentare il
pitch per due ragioni:
π 3Yr 4
B=
1 - accorciando la lunghezza della corda l’inarmonicità aumenta 8TL2
2 - la corda viene piegata e di conseguenza viene “stirata” (di circa 3 mm al 12 tasto). Questo provoca
un aumento della tensione
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Questa situazione fa sì che le note diventino progressivamente più crescenti a mano a mano che ci si
avvicina al ponticello.
La soluzione più comune è quella di spostare il ponticello un po’ più distante rispetto ai calcoli teorici
della corda ideale, abbassando il pitch. Tipicamente questo aggiustamento viene effettuato in modo da
intonare correttamente il 12mo tasto.
Valutiamo l’influenza dell’inarmonicità con un esempio:
consideriamo una corda di acciaio (nota G) di diametro d=0,4064 mm accordata alla frequenza di 196
Hz. Usando le equazioni della corda ideale la tensione risulta:
2 2
⎛d⎞ ⎛ 0, 4064 ⋅10 −3 ⎞
π 3Yr 4 µ = ρS= ρπ ⎜ ⎟ = 7850 ⋅ π ⋅ ⎜ ⎟ = 1, 0183⋅10 kg / m
−3
B= ⎝2⎠ ⎝ 2 ⎠
8TL2
T = 4 f 2l 2 µ = 4 ⋅196 2 0, 64772 ⋅1, 0183⋅10 −3 = 65, 643N
⎝2⎠ ⎝ 2 ⎠
Y = 205⋅10 9 Pa
⎛ 3 4⎞ ⎛ 3 9 4 ⎞
2 2 π Y (r / 2 ) 2 2 π ⋅ 205⋅10 ⋅ (r / 2 )
T = µ ⎜⎜ 4l f − 2
⎟ = 1, 0183⋅10 ⎜ 4 ⋅ 0, 6477 ⋅196 −
⎟
−3
⎜
⎟ = 65, 639N
2⎟
⎝ 8µL ⎠ ⎝ 8⋅1, 0183⋅10 −3
⋅ 0, 6477 ⎠
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
2 T
f =
dL πρ
Chitarra
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
A differenza di molti altri strumenti a corda (es. la famiglia dei violini) la chitarra presenta delle strutture
reticolari di sostegno sia sotto la tavola armonica catene che nel fondo. Questo sistema è necessario
per dare il necessario supporto meccanico e mantenere la tavola piana, dal momento che lo spessore
del legno è piuttosto ridotto (circa 2,5 mm). L’incatenatura è un fattore molto importante per
determinare il rapporto massa-elasticità e il modulo elastico delle tavole, e influenza enormemente
l’irradiazione del suono. Il sistema tradizionale risale ad Antonio de Torres Juan (1817-1892), mentre
sviluppi più recenti sono dovuti a Greg Smallman, il quale utilizza una struttura a reticolo composta di
fibra di carbonio e balsa.
Alcune disposizioni sono asimmetriche allo scopo di evitare simmetrie nei modi di vibrazione e quindi
evitare che un nodo cada in corrispondenza della posizione della corda che genera la stessa frequenza;
in tal caso l’irradiazione del suono sarebbe debole.
incatenature della tavola armonica: a) tradizionale a ventaglio (Torres); b) Bouchet (Francia); c) Ramirez (Spagna); d)
incrociata (da Rossing, 1981)
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
L’incatenatura più comune nel caso di tavola armonica piatta di una chitarra acustica è ad X.
Non esiste una disposizione standard ma quella mostrata in figura è una delle più diffuse. In
questa le due catene principali si incrociano appena sotto il foro. Inoltre vi è una piastra che
rinforza a livello del ponticello, ed un altro incrocio di catene più leggere al di sopra del foro.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Il fondo delle chitarre acustiche è anch’esso dotato di incatenatura, anche se più semplice.
La striscia centrale è ricavata in modo da avere le fibre perpendicolari alla propria lunghezza,
e serve ad aiutare a mantenere l’incollatura centrale delle due metà.
Le catene sono approssimativamente poste alla stessa distanza e parallelamente, secondo
questa disposizione che in passato veniva utilizzata per le tavole armoniche delle chitarre e
dei liuti.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
La disposizione più comune nelle chitarre classiche è quella a ventaglio, ideata da Torres
nella metà del 19mo secolo. In questa chitarra sono chiaramente visibili le sette catene a
ventaglio e le tre trasversali. Sono anche visibili la piastra di rinforzo sotto il ponticello e le
due catene diagonali in basso.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Una chitarra classica durante il processo di costruzione. Sono visibili le sette catene a
ventaglio e le due trasversali. E’ assente la piastra di rinforzo al ponticello.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Nella seconda metà del ‘900 molti liutai hanno
sperimentato incatenature differenti. Uno di questi è
stato progettato da Michael Kasha e realizzato dal liutaio
Richard Schneider. Le linee che guidano il progetto
sono:
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
La barra 58 serve a definire più nettamente le zone
di frequenza, e le barre 60 hanno la funzione di
irrigidire e prevenire la formazione di linee nodali in
corrispondenza della 58, cosa che conferirebbe un
suono molto impoverito soprattutto di medio-alte
frequenze.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Variante del progetto di Kasha e Schneider
con l’introduzione della piastra attorno al
foro. Questo aumenta la resistenza
meccanica ed evita la formazione di
antinodi nell’area in cui è collocato.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Uno sviluppo più recente nelle chitarre acustiche (solitamente classiche) è l’incatenatura a
reticolo. L’idea è di distribuire la tensione nella tavola armonica anzichè per mezzo di un
numero relativamente piccolo di catene, con un intreccio di catene più piccole, più fitte ed
interconnesse.
In figura una tavola armonica con incatenatura a reticolo, di Chris Pantazelos. E’ per una
chitarra a 7 corde, ma è rappresentativo delle incatenature per chitarre a 6 corde.
[Link]
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Richardson (1998) trovò che riducendo la massa della tavola si ha un grande vantaggio nella
radiazione delle alte frequenze. Il liutaio Greg Smallman (il quale costruisce chitarre per John
Williams) usa tavole armoniche particolarmente leggere supportate da incatenatura a reticolo
realizzata in fibra di carbonio, per ottenere un alto rapporto rigidità/massa. Lo spessore è
assottigliato man mano che aumenta la distanza dal ponte.
modi di oscillazione di una tavola senza catene con un estremo libero (Rossing, 1982)
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
modi di oscillazione di una tavola con incatenatura classica a ventaglio con un estremo libero (Rossing, 1982)
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
modi di oscillazione di una chitarra classica con le fasce incollate ma senza il fondo (Rossing, 1982)
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
La figura mostra i modi di oscillazione di una Martin D-28 avente il fondo e le fasce bloccati da sabbia.
A differenza della precedente il modo (1,0) si verifica a d una frequenza leggermente maggiore.
a) modi di oscillazione della tavola (con fondo e fianchi in sabbia; b) modi di oscillazione del fondo (con tavola e fianchi
in sabbia; c) modi della cavità d’aria con il corpo in sabbia (Rossing et. al., 1985)
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
modo (0,0) a 97 Hz
Risonanza dell’aria
Il foro è progettato in modo che la cassa funzioni come un risonatore di Helmholtz, a frequenze
tipicamente di 55 Hz (A2) per le chitarre acustiche, 103,8 (G#3) per le classiche e tra 92.5-98.0 Hz (F#3
e G3) per le chitarre flamenco.
La frequenza di questa risonanza si ricava dalla formula di Rayleigh per la risonanza del violino, ed ha la
seguente espressione:
4
S
f = 0,17v
V
Risonanza dell’aria
In realtà il moto è più complesso della semplice risonanza di Helmholtz in quanto vi è la cooperazione
dei modi di oscillazione della tavola e del fondo in controfase, che danno luogo ad una sorta di
“respirazione” (breathing mode) dello strumento.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Martin d28 folk eccitata da una forza sinusoidale di 0,15 N applicata al lato degli acuti del ponticello. La curva
continua è lo spettro sonoro; la curva tratteggiata è l’accelerazione al punto di applicazione della forza.
Chitarra
Comparazione tra il livello sonoro della fondamentale delle note suonate (barre) con la risposta in frequenza (curva
continua)
Chitarra
[Link]
Chitarra
Ha(ω)
Hv(ω) D [dB
[dB (m/ (uncalib
s2/N)] .)]
ACCELERANCE OF
PORTUGESE GUITAR
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Analisi modale di una chitarra folk Gibson Hummingbird
tavola armonica: Peccio di Sitka
fondo e fianchi: Mogano
La funzione di risposta dipende dal posizionamento dell’eccitatore e del rilevatore e dai supporti che
sorreggono la chitarra. Una scelta frequente è il ponticello, anche se almeno una risonanza importante
ha una linea nodale vicino ad esso e quindi la misura può dare risultati fuorvianti.
Le misure che hanno portato ai seguenti diagrammi sono state effettuate con le corde montate ed
accordate alle loro frequenze ordinarie. La chitarra è stata sospesa con nastri di gomma. Il quadrato
rosso rappresenta il moto dell’aria, misurato tramite un microfono.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Modi a bassa frequenza
Sono caratterizzati da un accoppiamento forte tra il moto della tavola armonica, del fondo e dell’aria
nella cavità. Contribuiscono in maniera notevole all’irraggiamento.
In questo modo la chitarra si muove come una barra libera. Il contributo all’irraggiamento non è molto
sviluppato, una caratteristica è la variazione della tensione delle corde durante la flessione.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Mode #2 - the "breathing mode" - (103 Hz)
In questo modo la chitarra si muove in modo che ricorda la respirazione, ovvero la tavola armonica e il
fondo, muovendosi in opposizione di fase, espandono il volume della cassa e l’aria provocando
l’ingresso dell’aria. Quando il movimento è verso l’interno l’aria viene espulsa. Questo modo è
caratterizzato dall’accoppiamento del primo modo vibrazionale della tavola e del fondo con la
risonanza di Helmholtz.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Mode #3, #4 (188, 202 Hz)
Questo modo è il primo di una serie di due modi vicini (188 Hz e 203 Hz) nei quali la tavola armonica e
l’aria si muovono insieme in fase. Le differenze sono nel il moto del fondo (nel modo a frequenza 188
Hz il suo moto è leggermente sfasato rispetto alla tavola armonica) e nei modi flessurali del manico
molto più pronunciati nel secondo.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Modi a media frequenza
Nei modi a media frequenza l’accoppiamento tra tavola, fondo e aria nella cavità è meno pronunciato
ma ancora presente e contribuisce in modo significativo all’irraggiamento del suono.
Questo modo è molto simile al secondo modo di una barra libera ed è anche molto simile al modo #4.
La differenza principale è nel moto dell’aria: nel modo #4 essa si muove con grandi spostamenti e in
fase con la tavola armonica, mentre nel #5 non ha un moto relativo rispetto ad essa.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Mode #6
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Mode #7 - the (0,1) (262 Hz)
In questo modo si riscontra una similitudine con il modo (0,1) di una membrana rettangolare con bordo
fissato; il modo presenta una linea nodale attraverso la lunghezza della chitarra. La tavola e il fondo si
muovono in opposizione di fase e il fondo si muove con uno spostamento molto più grande della
tavola. Di conseguenza l’aria ha un movimento alternato fuori e dentro la cavità.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Mode #8 - the (1,0) mode (315 Hz)
In questo modo si verifica nuovamente una similitudine con un modo di una membrana rettangolare,
questa volta caratterizzato da una linea nodale nel senso della lunghezza, lungo una delle catene di
rinforzo della tavola armonica. La tavola ed il fondo si muovono in opposizione di fase e il moto
dell’aria è molto piccolo.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Modi ad alta frequenza
I modi ad alta frequenza contribuiscono in misura molto ridotta all’irraggiamento complessivo. La loro
caratteristica principale è il disaccoppiamento tra tavola e fondo. Inoltre le parti stesse (tavola e fondo)
non hanno una radiazione molto efficiente alle alte frequenze per via dell’annullamento che si verifica
tra le loro parti interne.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Mode #10 - the (1,1) mode - back plate (481 Hz)
Sono presenti due linee nodali perpendicolari tra loro, sia nella tavola che nel fondo. Il loro moto è in
controfase; di conseguenza l’aria oscilla verticalmente.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Mode #11 - combination (1,2) mode on top plate and (1,3) mode on bottom plate (749 Hz)
Questo modo di vibrazione è composto da due modi distinti: la tavola armonica oscilla in un modo (1,2)
mentre il fondo in modo (1,3). Per via delle differenze di rigidità e massa tra i due, l’oscillazione avviene
alla stessa frequenza. Le cancellazioni tra zone adiacenti fanno si che questo modo irradi energia in
maniera inefficiente.
La risonanza del tipo (0,1) (f=400 Hz) secondo uno studio di Meyer condotto sulle chitarre classiche è il
fattore più importante nel caratterizzare la qualità del suono. Per avere il suono giudicato migliore la
risonanza deve avere un picco alto e a banda stretta.
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
The virtual guitar
Modo 0,0_free
work of Matthieu Maziere, Davy Laille, and David Vernet, visiting students who did this work as a practicum project at UNSW
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
The virtual guitar
Modo 0,1_free
work of Matthieu Maziere, Davy Laille, and David Vernet, visiting students who did this work as a practicum project at UNSW
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
The virtual guitar
work of Matthieu Maziere, Davy Laille, and David Vernet, visiting students who did this work as a practicum project at UNSW
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
The virtual guitar
work of Matthieu Maziere, Davy Laille, and David Vernet, visiting students who did this work as a practicum project at UNSW
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
The virtual guitar
work of Matthieu Maziere, Davy Laille, and David Vernet, visiting students who did this work as a practicum project at UNSW
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra
Apoyando e tirando
Chitarra
Risposta alla forza applicata dalle corde
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica | Acustica degli strumenti musicali
Chitarra Material
Aluminium
Density kg/m^3
2700
Young N/m^2
7.0e10
poisson
0.35