Legno
Legno
Legno
02/11/2020
Il legno, insieme alla pietra e all’argilla, rappresenta uno dei più antichi materiali da
costruzione utilizzati dall’uomo. L’uso viene affiancato all’uso della pietra e del laterizio.
Il legno è una risorsa facile da trovare, da lavorare → Viene anche programmata la
riforestazione, per rinnovare il materiale.
Si lavora facilmente utilizzando anche strumenti molto semplici. Non ha bisogno di fuoco
per essiccare oppure tempi lunghi per essere utilizzato.
Il legno nell’architettura
Nel corso della storia è stato usato seguendo due principi
Legno massiccio
Telaio
● Nell'800 → sistema del balloon frame (utilizzato per la prima volta a Chicago da
George W. Snow). Qui la struttura è basata sull’assemblaggio, mediante chiodatura,
di elementi segati in legno di sezione molto ridotta. Questo inoltre velocizza anche i
tempi di costruzione.
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● 50% di carbonio
● 42% di ossigeno
● 6% di idrogeno
● 1% di azoto
● per il restante 1% da elementi diversi.
Conifere
Sono quelle piante che producono frutti a forma di cono ovvero le piante sempreverdi.
Sono generalmente piante ad alto fusto, ricche di sostanze resinose, con foglie aghiformi.
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Latifoglie
Fanno parte di questa categoria la betulla, il castagno, il faggio, il frassino, l’ippocastano, il
noce, l’olivo, l’olmo, l’ontano, il pioppo, il platano, la robinia, la quercia e il tiglio.
La differenza non sta solo nella morfologia, ma anche nella qualità estetica.
● Decorazioni → latifoglie
● Carpenteria, travi, listelli → conifere, in quanto presentano un tronco più regolare e
alto.
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Tronco
Il legno è un materiale di
origine organica formato per
la maggior parte da acqua,
cellulosa e lignina.
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Anelli
Gli anelli si formano a seguito dell’accrescimento della pianta interrotto dalle fasi di estasi
Sono visibili perché sono formati da cellule differenti, per tipo e dimensione, all’inizio e alla
fine dell’attività vegetativa.
Questo ad esempio non vale nelle piante delle foreste tropicali dove, a causa dell'attività
vegetativa ininterrotta, gli anelli sono praticamente assenti.
Processo di lavorazione
Il processo di lavorazione del legname prevede
Il processo produttivo del legno varia notevolmente a seconda che si tratti di legno
massiccio oppure di prodotti derivati dal legno.
● Abbattimento
● Stagionatura
● Ritiro
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Legno Massiccio
Abbattimento
Può avvenire con scure o con sega meccanica comandata da motori a scoppio o elettrici
L’età media per l’abbattimento della pianta varia in relazione alla specie
● 20 anni → quercia
● 60-80 anni → pioppo e olmo
● 90 anni → pino
● 100 anni → faggio
● 200 anni → castagno
● 250-300 anni → noce
Vengono tagliati i rami insieme alla corteccia → ridurre il rischio di formazione di muffe e
carie.
Il tronco è lasciato integro o tagliato secondo moduli di 4,10-4,20 m, in base a cosa richiede
il progetto.
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Stagionatura
Dopo l’abbattimento il legno inizia la perdita graduale di acqua (con l’acqua il legno si
gonfia) fino ad arrivare ad equilibrare la propria umidità con quella dell’ambiente →
igroscopia
In passato la stagionatura avveniva sotto tettoie e durava anche 12 mesi per ogni
centimetro di spessore;
I sistemi moderni, per effetto dell’impiego di celle a ventilazione forzata, si ottengono gli
stessi risultati in 3-4 settimane.
Ritiro
● Ritiro massimo, R
itiro Tangenziale → nella direzione tangente agli anelli di
accrescimento, dà vita a delle V più accentuate verso l’esterno → 10-12%;
● Ritiro medio, R
itiro Radiale → nella direzione dei raggi midollari, come se si
compattasse verso il centro → 5-6%;
● Ritiro minimo, Ritiro assiale → secondo l’asse del tronco, parallela alla fibratura →
0,1-0,2%.
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Segagione
Con le macchine sfogliatrici il tronco viene fatto girare lentamente e, mediante una lama
affilata, viene tagliato in un sottile foglio continuo.
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La segagione del materiale è diversa a seconda degli elementi che si vogliono ottenere
Tipologie di taglio
● 1-3 → Carpenteria
● 4 → tangenziali, paralleli → prevede tagli tra loro paralleli.
● 5 → di quarto con mezzoni → prevede prima il doppio taglio ortogonale che divide il
tronco in quattro parti e poi il taglio dei quarti risultanti in direzioni parallele
● 6 → tangenziali con tavole a spigolo vivo
● 7 → radiali con mezzoni
● 8 → radiali
● 9 → di quarto a ventaglio
Per le costruzioni →
prevalentemente conifere (regolarità,
altezza, disponibilità, costi)
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Alcune delle irregolarità e alterazioni che possono presentare i tronchi sono le seguenti:
Nodi
Dovuti ai rami che attraversano il fusto radialmente e sono poi ricoperti dagli strati annuali
di accrescimento. Possono essere
Cuore eccentrico
Cioè con spessore degli anelli non uniforme, tipica degli alberi
cresciuti lungo forti pendii. In questo caso, la resistenza è
ridotta il legname è poco adatto a essere rifilato o segato
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Genera una torsione delle fibre che risultano non pIù parallele
all'asse del fusto.
Canastro
Cipollatura o girello
Lunatura
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Marciume
Dovuto all'alterazione dei tessuti provocata da una eccessiva circolazione di linfa e da
microrganismi vegetali.
Fenditure e cretti
Marezzatura
Tipica dell'ulivo, è il perimetro del tronco sinuoso che ne rende difficoltosa la lavorazione
Tronco cavernoso
Tumori ed escrescenze
Scanalature
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Alterazioni morfologiche
Le deformazioni, che in alcuni casi possono portare alla formazione di vere e proprie
fessure strutturali, sono spesso dovute nel legno al differente tasso di umidità presente
● l’arcuatura (a)
● la falcatura (b)
● l’imbarcamento (c)
● lo svergolamento (d)
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Il peso specifico del legno è funzione della densità e del grado di umidità del legno.
Il peso specifico delle varie essenze può variare tra 350 e 1.100 kg/m3 .
Con l’aumentare del peso specifico, aumenta la resistenza meccanica, in quanto le cellule
con pareti spesse sono formate da fibre più robuste di quelle che costituiscono le cellule a
pareti sottili.
● contenuto d’acqua
● ritiro
● deformabilità
● massa volumica
● conduttività termica
● comportamento al fuoco
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Durezza e densità
I legnami sono classificati anche rispetto alla durezza e alla densità apparente
La densità del legno rappresenta il rapporto tra la massa legnosa e il suo volume
(membrane cellulari e cavità) e condiziona tutte le altre caratteristiche fisico meccaniche.
Altre caratteristiche
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Comportamento al fuoco
A contatto con il fuoco, inoltre, si forma uno strato superficiale di carbone altamente
isolante, che impedisce la propagazione del calore all'interno della struttura e rallenta
ulteriormente il consumo della sezione resistente dell'elemento strutturale.
Proprietà meccaniche
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Anisotropia
Dal punto di vista strutturale il legno è assimilabile ad un fascio di tubicini → data la sua
natura fibrosa, si tratta quindi di un materiale spiccatamente anisotropo.
Per quanto riguarda le caratteristiche meccaniche del legno, queste variano entro dei limiti
molto ampi, che dipendono dalla essenza, dal peso specifico secco, dal grado di umidità e
dai difetti del legno stesso.
Inoltre, essendo il legno un materiale non omogeneo e, come già detto, anisotropo, la sua
resistenza meccanica dipende anche dalla direzione delle fibre rispetto alle sollecitazioni.
La resistenza a compressione è scarsa per sollecitazioni ortogonali alle fibre discreta per
sollecitazioni parallele alle fibre
La resistenza a trazione è
trascurabile per sollecitazioni ortogonali alle fibre eccellente per
sollecitazioni parallele alle fibre
Fluage
Nel legno, in quanto materiale anisotropo, il modulo di elasticità E assume valori differenti
a seconda della direzione rispetto alla fibra e a seconda delle differenti essenze.
Gli elementi strutturali in legno sottoposti a carichi di lunga durata (nell’ordine dei 50 anni)
possono rompersi a carichi pari al 60% da quelli risultanti da prove di breve durata.
A tale proposito si deve ricordare che il fluage (“creep” in inglese o “scorrimento” in italiano)
indica il lentissimo scorrimento delle fibre nelle strutture inflesse con carico fisso nel tempo
che porta ad un incremento della freccia elastica → questo fenomeno accomuna il legno al
calcestruzzo armato.
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● Nel caso di sollecitazione di scorrimento lungo la direzione delle fibre, i valori di
resistenza sono molto bassi
● al contrario, quando la direzione del taglio risulta perpendicolare alle fibre la
resistenza assume valori notevoli.
Coefficiente di sicurezza
A causa delle condizioni di vegetazione, delle qualità intrinseche e della modalità di
lavorazione il legno è un materiale eterogeneo: questo spiega perché nei calcoli strutturali
si considerano resistenze ammissibili ai vari tipi di sollecitazione molto più basse delle
resistenza a rottura.
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Campi di
applicazione dei
prodotti di
legno massiccio
nel settore
dell’edilizia
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Condizioni di impiego
Per l’impiego ai fini strutturali l’Eurocodice 5 stabilisce che si deve tener conto di
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Legno Lamellare
Origine
Attualmente attraverso l’impiego di collanti sintetici ad alta resistenza si può stabilire una
perfetta continuità anche tra differenti parti strutturali.
In effetti le prime prove in questa direzione sono state effettuate in Germania nel 1809
(Carl Friedrich Wiebeking) per realizzare dei ponti con parti di legno incollate.
L'introduzione negli ultimi decenni della tecnologia del legno lamellare ha riportato in
primo piano l'uso del legno, che è tornato ad essere uno dei materiali da costruzione più
richiesti.
Nel legno lamellare si ritrovano le caratteristiche del legno come materia prima ma grazie
Produzione
Il legno lamellare è composto dall’incollaggio con adesivi ad alta resistenza e speciali colle a
base di resine sintetiche, di tavole in legno massiccio di spessore massimo di 25 mm
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Caratteristiche
I problemi di stabilità dimensionale risultano superati proprio grazie alla tecnologia del
lamellare che, grazie alla sovrapposizione delle lamelle, costituisce un materiale dal
comportamento maggiormente omogeneo, determinato dal reciproco annullamento delle
tensioni delle lamelle e dalla cura posta, sia in sede produttiva sia di destinazione, ai
problemi di escursione igrometrica e di scelta dei materiali.
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Proprietà meccaniche
(valori caratteristici
ottenuti moltiplicando i
valori ammissibili per il
legno di prima qualità -
norma DIN 1052- per il
coefficiente di sicurezza
2,75)
Criteri prestazionali
di impiego
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I pannelli di legno a strati incrociati, impiegati per strutture portanti lineari, sono formati da
più strati di tavole, sovrapposti e incollati uno sull’altro in modo che la sfibratura di ogni
singolo strato sia ruotata nel piano del pannello di 90° rispetto agli strati adiacenti.
Il numero di strati e il loro spessore può variare in base al tipo di pannello e al produttore
dello stesso→ solitamente lo spessore è compreso tra 5,0 e 30,0 cm ed assume una
capacità strutturale paragonabile ad una lastra.
Il sistema ricorda da vicino il sistema delle strutture in legno lamellare e permette allo
stesso modo di migliorare le proprietà statiche del legno.
Nelle case prefabbricate l’utilizzo dei pannelli in legno è destinato alla realizzazione di
pareti, solai, solette, coperture, ecc.
Impiegabile anche in zona sismica, le strutture in pannelli in legno a strati incrociati hanno
un prezzo di mercato solitamente superiore rispetto a quello delle strutture intelaiate in
legno.
Proprietà meccaniche
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Legno Composito
Il mercato moderno si è arricchito di prodotti derivati dal legno → con lo scopo di eliminare
le caratteristiche negative del legno.
A partire da prodotti segati, sfogliati e tranciati è possibile ottenere una grande quantità di
prodotti piani, tra i principali ed i più comuni si segnalano
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I pannelli di fibra ad a
lta (HDF) e a media (MDF)
densità sono prodotti utilizzando fibre di legno
cellulosa (ad esempio legno, paglia, bagassa –
residue della lavorazione della canna da
zucchero).
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Pannelli truciolari
L’Oriented Strand Board (OSB, pannello a scaglie orientate) è un pannello costituito da
scaglie di legno incollate insieme con una resina sintetica che sono successivamente
pressate in diversi strati.
Le resine utilizzate sono le fenoliche (PF), le ureiche rinforzate con melammina (MUF) e le
poliuretaniche (PMDI), tutte resistenti all’umidità.
La densità del pannello (e quindi il peso) varia a seconda del prodotto ed è influenzata dal
tipo di legname e dal processo di fabbricazione.
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Le dimensioni comunemente disponibili sono 244 x 120 cm e 250x12,5 cm, con spessori
compresi fra 0,6 e 4,0 cm.
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