Il ritmo
Obiettivi del nostro lavoro
• Capire che cos’è il ritmo e in quali fenomeni naturali o artificiali esso è presente
• Acquisire il concetto di pulsazione ritmica
• Conoscere lo strumento che permette di misurare la velocità delle pulsazioni ritmiche
• Individuare le componenti ritmiche del linguaggio parlato
• Imparare a riconosce i ritmi binari e ternari
Che cos’è il ritmo
Il ritmo è il succedersi ordinato nel tempo di forme in movimento
Ritmi presenti in natura:
• L’alternarsi del giorno e della notte
• Il ciclo delle stagioni
• Il movimento delle onde del mare
• Il battito del cuore
• La respirazione
• Il modo di camminare
Ritmi presenti dell’arte:
• La ripetizione di forme e di linee
• L’alternanza di colori
• La successione di ombre e luci
Ritmi presenti nella vita quotidiana:
• I paracarri ai lati della strada
• Le bottiglie allineate su uno scaffale
• Le merci esposte in un supermercato
• La marcia dei soldati
• La danza
Il ritmo è ovunque
• Dentro di noi
• Intorno a noi
• In natura
• Il ritmo si trova in particolar modo nella musica
• Esso regola lo scorrere dei suoni nel tempo
Senza le leggi del ritmo non sarebbe nato il linguaggio della musica
Il ritmo nella musica
• Il ritmo di qualsiasi brano musicale si basa su dei battiti regolari chiamati pulsazioni ritmiche
• Le pulsazioni ritmiche ci permettono di misurare la durata dei suoni
1
• La velocità delle pulsazioni varia a seconda
dell’andamento della musica
• Per scandire le pulsazioni si usa uno strumento
chiamato metronomo
Il metronomo
• Il metronomo è stato ideato agli inizi del 1800
da Giovanni Maelzel
• Esso è costituito da un’asticella che viene fatta
oscillare a destra e sinistra da un meccanismo a
molla
• La velocità delle oscillazioni varia a seconda
della posizione del peso scorrevole che si trova
sull’asticella.
• Spostando il peso verso l’alto o verso il basso
possiamo ottenere da 40 a 208 oscillazioni al
minuto.
• Sotto all’asticella c’è una scala graduata che
permette di scegliere la velocità delle
oscillazioni.
Il ritmo nel linguaggio parlato
• Le pulsazioni del metronomo, essendo tutte uguali, non producono un ritmo
• Per ottenere un ritmo bisogna organizzare le pulsazioni in gruppi
• L’elemento utilizzato per raggruppare le pulsazioni è l’accento
• Nel linguaggio parlato le pulsazioni corrispondono alle sillabe
• Le pulsazioni sono evidenti soprattutto nella lettura dei versi di una poesia
• L’accento si ottiene pronunciando una sillaba con maggiore intensità
• Le sillabe su cui cade l’accento sono dette toniche
• Le sillabe non accentate si chiamano àtone
• A volte è solo l’accento a determinare il significato di una parola
Esempio:
• mèta – metà
• ancora – ancòra
• capitàno – càpitano
Il ritmo binario
Solo, vado_a passeggiare
sulla sabbia, lungo_il mare
odo_il verso dei gabbiani
sfioro_il cielo con le mani
• In questi versi le sillabe toniche (forti) e àtone (deboli) si alternano formando un ritmo
binario.
• Nel ritmo binario l’accento forte cade ogni due pulsazioni
2
• La musica delle marce è costruita sul ritmo binario
Il ritmo ternario
Angela_e Barbara ridono_e piangono
• In questi versi troviamo l’alternanza tra una sillaba forte e due sillabe deboli
• In questo caso abbiamo un ritmo ternario
• Nel ritmo ternario l’accento forte cade ogni tre pulsazioni
• Il valzer è una danza in ritmo ternario
Il ritmo nel linguaggio musicale
• Nel linguaggio musicale i gruppi ritmici sono chiamati misure o battute
• Le battute vengono evidenziate tracciando una linea verticale, detta stanghetta divisoria
• All’inizio di ogni battuta ci sarà sempre un accento forte
• Il numero di pulsazioni di ogni battuta determina il ritmo della musica:
o 2 pulsazioni = ritmo binario
o 3 pulsazioni = ritmo ternario
• Un ritmo molto usato in musica è il ritmo quaternario. Esso si ottiene raddoppiando il ritmo
binario e con la seguente successione di accenti: forte – debole – mezzoforte - debole
La misura o battuta
• Battute in ritmo binario
• Battute in ritmo ternario
3