Bari, 05 aprile 2008
PET/TC
Giuseppe Rubini
Artor Niccoli-Asabella
Medicina Nucleare
Policlinico
Università degli Studi di Bari
PET (Positron Emission Tomography)
La PET è una metodica diagnostica di medicina nucleare che si avvale dell’uso di
radiofarmaci marcati con radioisotopi emittenti positroni :
• quasi tutte le molecole
• tridimensionale
• tutte le regioni del corpo
• con un’unica dose di RF
• in maniera non invasiva
• in tempi brevi
• grandissima importanza in oncologia
Artefatto di tutte le tomoscintigrafie:
attenuazione delle radiazioni attraverso i Mappe di attenuazione
differenti tessuti dell’organismo. con sorgenti esterne di radiazioni.
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Situazione Università - Policlinico/Regione Puglia
PET/TC unità esterna
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PET/TC
Scanner PET: sistema di rivelazione ad anelli intorno al paziente per definire immagini
tomografiche della distribuzione del RF nel corpo umano
PET: metabolismo cellulare, identificare le lesioni in base alle caratteristiche biomolecolari
Scanner TC: attenuazione dei raggi X attraverso i vari tessuti. Dati per ricostruire la reale
quantità di RF presente nei vari organi (IMMAGINI PET: MIGLIORE QUALITA’,
RISOLUZIONE e ANALISI QUANTITATIVE)
TC: immagini anatomiche di elevata qualità e risoluzione, riconoscimento lesioni in base a
morfologia (presenza, sede, dimensioni, aspetto)
Oggi la PET/TC associa i vantaggi
delle due tecniche ottenedo immagini
PET di elevatissima qualità e
FUSIONE dei dati anatomici e di
metabolismo.
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Lavoro di squadra
Fisica Chimica (radio)
Corretta
utilizzazione clinica Biologia
Normativa
buona produzione Farmacia
Normativa legale Medicina
Radioprotezione Dg per Imm:
Fisica e medica Tecnici Dg MN, Radiod.
per Imm. e Radiot.
e Radiot.
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Situazione Università - Policlinico / Regione Puglia
Ciclotrone Sintesi
radiofarmaci
Scanner PET/TC
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IMAGING PET E RADIOFARMACI
• Imaging dipendente dalla biodistribuzione, più che dalla strutture anatomiche
• Informazioni funzionali
• Valutazioni quantitative assoluta
• Estrema sensibilità
• Grande flessibilità per la sintesi chimica dei RF
• Migliori caratteristiche fisiche dei radioisotopi PET per l’imaging
• Indagini Whole Body
• Mai osservati effetti collaterali di qualsiasi natura
• L'esame è ben tollerato, non comporta alcun pericolo.
• La radioattività scompare rapidamente dall'organismo.
• L'attività iniettata non comporta una irradiazione pericolosa per il paziente e
l'entità della dose assorbita dal paziente è paragonabile a quella conseguente ad
un esame radiologico.
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La richiesta di esami PET
La domanda per gli esami PET nel nostro Paese si registra nel 95% in campo
oncologico, mentre il 4% è dedicato alla neurologia non oncologica e l'1% alla
cardiologia.
Tantissimi dati della letteratura confermano il ruolo clinico della PET nell'iter
diagnostico del paziente, in quanto l'esame risulta in grado di modificare le
decisioni terapeutiche in circa il 30% delle situazioni.
Studi internazionali sul rapporto costo-beneficio hanno dimostrato che la
indagine comporta un "risparmio" sia in termini di risorse economiche che
rispetto al numero di esami strumentali anche invasivi che sono evitatati grazie
alla PET.
I brillanti risultati di accuratezza diagnostica descritti nelle applicazioni
oncologiche, hanno determinato in questi ultimi tempi l'impressionante successo
della PET, metodica che si va diffondendo in maniera esponenziale in molti
Paesi.
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Tasso di crescita degli esami PET in Italia
900% 876%
800%
700%
600%
500%
%
400%
300%
151%
200%
83% 76% 96% 39%
100%
0%
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da
da
da
da
da
da
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Produzione radiofarmaci PET
Teoricamente è possibile marcare un numero elevato di composti, tuttavia,
solamente un limitatissimo numero di radiofarmaci positroni-emittenti sono
entrati nella pratica clinica.
I radiofarmaci che vengono sintetizzati rappresentano i substrati naturali dei
principali processi metabolici della cellula, di conseguenza è possibile ad
esempio marcare il glucosio od un suo analogo per misurare il metabolismo
glucidico.
Il vantaggio dei radiofarmaci PET rispetto ai traccianti abitualmente impiegati in
medicina nucleare convenzionale a fotone singolo, risiede nella possibilità di
utilizzare molecole che sono riconosciuti nei processi metabolici come i substrati
naturali, senza alterare il normale metabolismo cellulare.
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Caratteristiche fisiche dei radioisotopi impiegati nella PET
Radio T½ Emissione Energia Energia
Range
β% β Fotone
nuclide min β+
18F 110 96.9 0.63 0.511 2.4
11C 20.4 99.8 0.96 0.511 4.1
15O 10 99.9 1.72 0.511 7.3
13N 2.07 100 1.19 0.511 5.1
La tabella riassume i radionuclidi più frequentemente utilizzati nell’ambito PET. Non a
caso, 18F, 11C, 13N e 15O hanno la grossa attrattiva di essere isotopi di elementi
comunemente presenti nelle molecole organiche.
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18F
I radiofarmaci marcati con questo radioisotopo che sono
utilizzati in PET sono:
18F-FDG: tracciante più utilizzato attualmente nella
diagnostica PET con specificità variabile in base alla patologia
18F-FCH: presenta specificità per le neoplasie prostatiche
(attuale sviluppo di studi sui gliomi ad alto grado di malignità).
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18F-FDG
E’ un analogo del glucosio con un atomo di fluoro al posto del gruppo –OH in
posizione C2. Iniettato e.v. entra nelle cellule, viene fosforilato a 18F-FDG–6P
(esochinasi) e non ulteriormente metabolizzato
glicogeno
SANGUE
G-1-PO4
esochinasi
Glucosio G-6-PO4
G-6-fosfatasi
F-6-PO4
CO2+H20
18FDeossi Glucosio
18FDG-6-PO4
Per la carica negativa, il 18F-FDG–6P non può uscire dalla cellula e, quindi, non torna
nel circolo sanguigno, ma si accumula nelle cellule in proporzione alla velocità di
fosforilazione del glucosio esogeno e alla sua utilizzazione da parte del tessuto.
Accumulo maggiore si ha nei tessuti con intensa attività glicolitica (neoplasie).
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I radiofarmaci usati in PET/TC per la
diagnostica dei tumori polmonari
18F-FDG (fluorodesossiglucosio) Metabolismo cellulare
del glucosio.
Metabolismo e/o
18F-FET (fluoroetiltirosina)
trasporto degli
amminoacidi e sintesi
delle proteine.
11C-Metionina
Metabolismo degli acidi
11C-Timidina nucleici.
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NUMERI ATTIVITA’
Da settembre 2006 a marzo 2008
Esami eseguiti : 4.288
Media pz/gg lavorativi: 10,91 Media pz/gg attività: 11,25
N° prestazioni: 10.878
•Total-body: 4.265
•Cerebrali: 2.317
•Visite Medico Nucleari: 4.296
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INDICAZIONI DEGLI ESAMI PET/TC ESEGUITI
Linfomi 19,7
Polmone 17,2
Mammella 17
Intestino (tenue e crasso) 13,9
Melanomi 5,6
Stomaco 3,4
Testa-collo 2,6
Ovaio 2,4
Utero 2,2
Occulto 2,0
Fegato 1,9
Rene 1,7
Prostata 1,7
Pancreas 1,4
Vescica 1,5
Altro 5,8
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PROVENIENZA PAZIENTI
Pz esterni 91%
Pz ricoverati 9%
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PROVENIENZA PAZIENTI
RICOVERATI
InterniPoliclinico
Interni Policlinico79,7%
79,7%
OspedaleOncologico
Ospedale Oncologico8,7%
8,7%
Ospedali
OspedaliRiuniti
RiunitiFoggia
Foggia2,9%
2,9%
Ospedale
OspedaleVito
VitoFazi
FaziLecce
Lecce2,9%
2,9%
Ospedale San Paolo 1,4%
Ospedale San Paolo 1,4%
Altri Ospedali 4,4%
Altri Ospedali 4,4%
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PROVENIENZA PER PROVINCIA
80
60
40
20
0
BARI LECCE TARANTO BAT BRINDISI FOGGIA
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IMAGING ONCOLOGICO CON 18F-FDG
patologie valutabili
• Ca polmone • Ca tiroide
• Ca mammella • Ca prostata
• Ca colon retto • Ca del rene
• Linfomi
• Ca cellule germinali
• Melanoma
• Gliomi e tumori
• Ca testa e collo
cerebrali
• Ca esofageo
• Ca ovaio - cervice
• Sarcoma
• Ca stomaco
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Indicazioni cliniche sull’uso della 18F-FDG PET
EANM
AIMN
EMILIA ROMAGNA
PIEMONTE
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Indicazioni cliniche sull’uso della 18F-FDG PET secondo
l’EANM
•Diagnosi delle lesioni maligne.
•Valutazione dell’estensione di malattia (staging/restaging).
•Studio di pz con evidenza biochimica di recidiva (aumento dei markers
tumorali), ma senza reperti positivi alle indagini strumentali
•Studio di pz con mestastasi da patologia primitiva sconosciuta.
•Grading delle lesioni maligne.
•Valutazione dell‘estensione della parte più aggressiva di una lesione per
pianificare la biopsia
•Valutazione della risposta a chemio e/o radioterapia
•Pianificazione del piano radioterpeutico sia per scopi terapeutici che
palliativi.
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Modificazioni delle strategie terapeutiche e del
management del pz indotte dalla PET/TC
Carcinoma della mammella 40%
Carcinoma polmone 37%
Carcinoma colon-retto 37%
Carcinoma testa e collo 33%
Melanoma 25%
Linfoma 20%
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CARCINOMA POLMONARE
Include due grandi gruppi:
NSCLC forma con maggiore incidenza
Classificazione TNM ed aggiornamenti
SCLC 20-25% dei carcinomi polmonari. Presenta componente
neuroendocrina. Si caratterizza per la sua aggressività
Forme limitate e forme estese
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Indicazioni AIMN sul corretto uso della
PET/TC nelle neoplasie polmonari
Nodulo polmonare
Soggetti con nodulo polmonare solitario di dimensione >1 cm APPROPRIATO
Neoplasia polmonare non a piccole cellule
Stadiazione nei pazienti candidati alla chirurgia APPROPRIATO
Definizione del piano di cura radioterapico APPROPRIATO
Caratterizzazione di reperto dubbio post-trattamento APPROPRIATO
Valutazione risposta terapia nei pz potenzialmente operabili UTILITÀ NON DOCUMENTATA
Stadiazione del carcinoma bronchiolo alveolare INAPPROPRIATO
Neoplasie a piccole cellule
Stadiazione pre-trattamento nella malattia limitata POTENZIALMENTE UTILE
Valutazione al termine del trattamento nella malattia limitata POTENZIALMENTE UTILE
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INDICAZIONI DELLA 18F-FDG PET/TC nelle
lesioni POMONARI
¾ DIAGNOSI: CARATERIZZAZIONE (B/M):
DIMENSIONI-ISTOLOGIA-GRADING
¾ STADIAZIONE INIZIALE
¾ RISTADIAZIONE DOPO TERAPIA
¾ FOLLOW-UP
¾ PIANIFICAZIONE DEL TRATTAMENTO RT
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OBIETTIVI DELLA CARATTERIZZAZIONE
CON LA PET/TC DEL NPS
Resezione chirurgica rapida dei carcinomi potenzialmente curabili
Aumentare la sopravvivenza a 5 anni.
(STADIO I sopravvivenza dopo terapia chirurgica 70%, STADIO II 40%)
Evitare l’intervento chirurgico o altre procedure diagnostiche invasive sui noduli
benigni
La maggior parte dei NPS risultano BENIGNI all’istologia
In caso di noduli positivi consente una corretta stadiazione
Possibilità di avviare il pz alla terapia più appropriata
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18-FDG PET/TC E NODULO POLMONARE (1)
Riscontro TC di minute nodulazioni in entrambi i
polmoni.
Aree di elevato metabolismo del 18F-FDG a livello della
base del polmone dx (SUV 5.5).
NODULO DI NATURA DA DEFINIRE MEDIANTE
ACCERTAMENTI INVASIVI : BIOPSIA.
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18-FDG PET/TC E NODULO POLMONARE (2)
Riscontro TC di
nodulo polmonare
apicale dx,
linfoadenopatie della
loggia di Barety e ili
polmonari.
Multiple aree di elevato metabolismo del 18F-
FDG in entrambi i polmonari la più evidente
nel segmento dorsale del lobo superiore del
polmone destro (SUV 6,6) e ipercaptazione del
nei linfonodi paratracheali ed ilare
bilateralmente.
INTERESSAMENTO POLMONARE
BILATERALE (differente stadiazione)
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INDICAZIONI DELLA 18F-FDG PET/TC PER IL
NODULO POLMONARE SOLITARIO
CARATTERIZZAZIONE METABOLICA
SOPRATTUTTO PER I NODULI >1 cm
La maggior parte degli studi
prendono come valore soglia di
riferimento un SUV* di 2.5
L’elevato metabolismo del La scarsa captazione sposta tali
glucosio suggerisce un pazienti nella categoria a basso
atteggiamento aggressivo rischio, quindi suggerito il follow-
up del nodulo con TC
*SUV=standardized uptake value Medicina Nucleare Bari Prof. G. Rubini
SENSIBILITA’ E SPECIFICITA’ DELLA PET SUI NPS
AUTORE Pazienti Sensibilità % Specificità %
Kubota (1990) 32 83 90
Duhaylon(1993) 67 97 81
Bury (1996) 50 100 88
Knight (1996) 48 100 63
Gupta (1996) 61 93 88
Lowe (1997) 197 96 77
Pioplin (1998) 90 92 90
Hickeson (2002) 47 94 70
Nomori (2004) 116 90 71
TOTALE 708 94 81
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NON SMALL CELL LUNG CANCER (NSCLC)
Include differenti istotipi: 18F-FDG UpTake
¾CARCINOMA A CELLULE SQUAMOSE
Varianti: a cellule fusate-basaloide-altre
(soprattutto nei grossi bronchi; più frequente nei maschi e
nei fumatori)
¾CARCINOMA PLEOMORFO
¾CARCINOMA A GRANDI CELLULE
¾CARCINOMA A CELLULE MISTE
¾ADENOCARCINOMA
Varianti: mucinoso (colloide) - papillifero - bronchiolo- alveolare
(prevalente in periferia; più frequente nelle donne e nei non
fumatori)
Classificazione WHO modificata.
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18F-FDG PET E LESIONI POLMONARI
ISTOLOGIA GRADING
Correlazione tra SUV del 18F-FDG e
grado di differenziazione.
well poor
MAROM EM. Radiology 2002 Vesselle H. Clin Cancer Res 2000
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PET/TC E STADIAZIONE: N e M
Motivo dell’esame: stadiazione di un adenocarcinoma moderatamente differenziato del
polmone con aspetti mucinosi e endoluminali.
Multiple aree di elevato
metabolismo del 18-FDG in
regione sovraclavare sx,
paratracheale sx, nel lobo
superiore ed inferiore del
polmone sx (SUV 7,6), in
regione paratracheale dx, in
mediastino anteriore dx, in
regione parailare dx e in sede
subpleurica del lobo inferiore
del polmone omolaterale.
DIFFUSIONE DI MALATTIA
A LIVELLO
LOCOREGIONALE E A
DISTANZA.
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PET/TC E STADIAZIONE: M
Stadiazione per nodulo polmonare dx.
Aree di elevato metabolismo del 18F-
FDG in regione mammaria di dx, ed a
tutto spessore della parete toracica
(muscoli; coste; pleura); in noduli del
segmento postero-inferiore del lobo
inferiore del polmone dx (SUV: 5.9);
nei linfonodi del mediastino e dell’ilo
polmonare dx; in alcuni archi costali
dell’emitorace dx, della scapola sx e di
L5.
DIFFUSIONE DELLA MALATTIA A
LIVELLO PLEURICO, PARETE
TORACICA, LINFONODALE E
OSSEO
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PET/TC E STADIAZIONE: N
PET/TC CT
Sensibilità, specificità e accuratezza
superiori alla TC da sola SENS. % 89 70
Alto valore predittivo del reperto SPEC. % 94 59
mediastinico negativo
ACCU. % 93 63
Una corretta stadiazione è fondamentale per pianificare
il trattamento terapeutico e per stabilire una prognosi
I pz con metastasi linfonodali
hanno una sopravvivenza a 5
anni notevolmente più bassa
rispetto allo stadio I
Antoch G, et al. Radiology 2003 Sep Medicina Nucleare Bari Prof. G. Rubini
PET/TC E STADIAZIONE: N e M
La PET ha un elevata accuratezza per la stadiazione del
mediastino e nel rilevare metastasi a distanza.
AUTORE PAZIENTI SENSIBILITA’ SPECFICITA’
Sazon 1996 32 100 100
Bury 1997 66 89 87
Scott 1996 27 100 100
Valk 1995 99 83 94
Steinert 1997 47 89 99
TOTALE 271 92 96
Gupta et al.: Ann Surg.
Surg. 1999 Medicina Nucleare Bari Prof. G. Rubini
RISTADIAZIONE DOPO TERAPIA CHIRURGICA,
CHEMIOTERAPIA E RADIOTERAPIA
Valutazione radicabilità dell’intervento
Valutazione precoce dopo il primo ciclo
di chemioterapia o radioterapia
Valutazione a termine dopo terapia
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RISTADIAZIONE POST CHIRURGIA e CHEMIOTERAPIA
Ristadiazione (9/2006), dopo lobectomia dx(10/2005)
per adenocarcinoma polmone e chemioterapia
terminata nel maggio 2006.
Multiple aree di elevato metabolismo del 18FDG in numerosi archi costali bilateralmente e
in numerosi corpi vertebrali.
DIFFUSIONE OSSEA DELLA MALATTIA.
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VALUTAZIONE RISPOSTA A CHEMIOTERAPIA
PET/TC PRIMA DELLA TERAPIA – SUV max 7.1
PET/TC POST CHEMIOTERAPIA – SUV max 1.1
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18F-FDG PET/TC: rebound post-chemioterapia
Esame eseguito il medesimo
giorno dell’esecuzione dell’ultimo
ciclo di chemioterapia.
Le immagini dimostrano un
aumento del metabolismo
glicidico a livello osteomidollare.
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PET/TC E FOLLOW-UP
¾ Monitorare l’eventuale comparsa di recidive
locali dopo terapia
¾ Rilevare precocemente la presenza di
linfonodi loco regionali
¾ Rilevare precocemente la presenza di
metastasi a distanza
Attuale uso: 6-12 mesi
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PET/TC & RADIOTERAPIA
•Selezione dei pazienti candidati a RT
•Pianificazione del trattamento: campo da irradiare
Riduzione del rischio di geographic misses nella definizione del volume tumorale
Minimizzazione della dose agli organi critici circostanti la lesione tumorale.
•Controllo dei risultati: migliore valutazione
dell’efficacia (distinzione fibrosi/ripresa di malattia)
•Valutazione precoce dopo/durante
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LINFOMI
I LH e LNH aggressivi sono patologie in cui la pianificazione
terapeutica dipende dall’estensione di malattia. Un’accurata stadiazione
risulta molto importante, soprattutto negli stadi iniziali.
La FDG PET/TC nella stadiazione di queste patologie consente di
praticare un trattamento meno intensivo negli stadi iniziali: riduzione
del rischio di tossicità da CHT.
La sensibilità e la specificità della 18F-FDG PET nei linfomi a basso
grado è inferiore rispetto a quella dei LNH ad alto grado e negli LH.
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Indicazioni AIMN sul corretto uso della PET/TC nei linfomi
Linfomi aggressivi: diffuso a grandi cellule B e mantellare
Stadiazione nella malattia localizzata Appropriato
Valutazione precoce della risposta alla terapia (dopo 1-2 cicli di trattamento)
a. con disponibilità di valutazione basale Appropriato
b. senza disponibilità di valutazione basale Inappropriato
Valutazione della risposta al trattamento al termine della terapia Appropriato
Ristadiazione in presenza di segni/sintomi sospetti per ripresa di malattia Appropriato
Follow-up Utilità non documentata
Linfomi a basso grado non follicolari
Valutazione della risposta al trattamento al termine della terapia Inappropriato
Stadiazione Inappropriato
Linfomi a basso grado follicolari
Valutazione basale e della risposta al trattamento al termine della terapia Utilità non documentata
Ristadiazione con sospetto per ripresa di malattia Utilità non documentata
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STADIAZIONE (1)
Linfoma di Hodgkin sclero-
nodulare, diagnosticato in
data 25.02.08 con biopsia
linfonodale latero-cervicale
dx.
L’esame PET/TC rileva accumulo del RF nei
linfonodi latero-cervicali bilat, sovraclaveari sx,
ascellari dx, del mediastino antero-superiore,
della loggia del Barety, parailari bilat,
subcarenali, del tripode celiaco, paraortici,
intercavoaortici e paracavali, lungo i vasi iliaci
sx e otturatori sx.
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STADIAZIONE (2)
Linfoma non Hodgkin a
grandi cellule B, con
ricca componente in
cellule T, diagnosticato
a gennaio 2008 con
biopsia di linfonodo
sovraclaveare sx e di
lesione parasternale sx.
L’esame PET/TC rileva accumulo del RF in sede retro e sovraclaveare sx,
paratracheale dx, nella loggia del Barety e nel mediastino antero-superiore,
da riferire a localizzazioni linfonodali. Ampia area di iperaccumulo del RF
a livello della parete toracica anteriore a prevalente sviluppo in
parasternale sx, che coinvolge i tessuti molli e lo sterno.
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RISTADIAZIONE
Linfoma di Hodgkin a
cellularità mista
stadio IV B
diagnosticato nel
2002. Evidenza ETG
di splenomegalia e
linfadenopatie para-
aortiche e para-cavali.
L’esame PET/TC rileva accumulo del RF a livello linfonodale:, laterocervicale
dx, paratracheale dx, sovra e retroclaveare bilaterale, nel mediastino, in sede ilare
epatica, splenica , in sede mesogastrica, paraortica sx, e nel tripode celiaco. A
livello parenchimale si rilevano accumulo patologico del radiofarmaco in multiple
aree in entrambi i campi polmonari, nella milza.
aumento del metabolismo glicidico lungo tutto lo scheletro assile, come da
infiltrazione linfomatosa del compartimento osteo-midollare.
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Indicazioni AIMN sul corretto uso della PET/TC nei
melanomi
Pz con lesioni metastatiche potenzialmente operabili: APPROPRIATO
Melanoma con L.S. positivo: POTENZIALMENTE UTILE
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PET/TC E MELANOMA
• Valutazione recidiva locale
• Valutazione coinvolgimento linfonodale
• Ricerca di metastasi a distanza
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RECIDIVE LOCALI
Pz con di melanoma
del dorso asportato
nel 2001 e
reintervento nel 2005
per recidiva.
18F-FDG PET/TC
(novembre 2006):
patologico accumulo
del RF in ambito
cutaneo e
sottocutaneo, a
corona di rosario, a
livello della parete
laterale
dell’emitorace dx.
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Coinvolgimento linfonodale nel melanoma
Pz con melanoma
del collo asportato
nell’ottobre 2005
con linfonodi
laterocervicali esenti
da neoplasia:
18F-FDG PET/CT:
iperaccumulo del
RF nei linfonodi
ascellari bilaterali.
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RISULTATI: 18F-FDG PET CT
Pz affetto da MM del dorso mediano, 1,6 mm secondo Breslow; V livello di Clark.
PET/CT total body positiva: multiple aree di accumulo patologico del RF nei
polmoni, nel fegato, nella milza, nei linfonodi ascellari, nei linfonodi del
mediastino, dell’ilo epatico e della loggia duodeno-pancreatica, multiple lesioni
scheletriche.
PET/CT cerebrale positiva.
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PET/CT NEL MELANOMA SUBITO DOPO CHIRURGIA
Pz con melanoma del braccio dx (IV livello
di Clark, 1,5 mm di spessore) asportato il 25
gennaio 2007.
18F-FDG PET/CT del 15 febbraio 2007: area
di sfumato iperaccumulo del RF in
corrispondenza della sede dell’intervento.
Pz con melanoma della gamba sx asportato con
linfoadenectomia inguinale omolaterale
completa il 13 settembre 2006.
18F-FDG PET/CT del 4 ottobre 2006: area di
sfumato iperaccumulo del RF in corrispondenza
del ventre mediale del gastrocnemio sx, sede
dell’intervento.
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PET/CT NEL MELANOMA
9Accertata l’utilità clinica della PET/CT nella
stadiazione e ristadiazione dei melanomi di III e IV
stadio
9Quando effettuare una PET/CT post-intervento?
Esami subito dopo chirurgia: elevato uptake per flogosi
post-chirurgica (falsi positivi?).
In base alla nostra esperienza, una PET/CT va effettuata 30,
meglio 60 gg dopo chirurgia.
Cautela nella distinzione recidive/flogosi.
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Tempi da rispettare per garantire
l’attendibilità del risultato
Per evitare il rischio di avere false positività e/o negatività,
prima di effettuare un esame PET/TC è buona norma
rispettare le seguenti tempistiche:
Minimo 30 gg da procedure chirurgiche
Minimo 30 gg dal termine della chemioterapia
Minimo 60 gg dal termine della radioterapia
Eccezione a queste linee guida sono le valutazioni precoci e
concordate (es. nei linfomi dopo i primi due cicli di CHT).
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Nuovi protocolli diagnostici e terapeutici
PET/TC 24 - 48 hours
2 months
” Therapy “A”
“A
e rap
y X
Th
Th
er
ap
y
FDG, FLT
“B
”
Th
er
ap
y “B
”
Therapy “B”
Medicina Nucleare Bari Prof. G. Rubini
Appropriatezza in Sanità
• A Metodologica, Scientifica, Deontologica, Economica, Prescittiva
• A = insieme di comportamenti che gli operatori sanitari dovrebbero mettere in atto per migliorare
la qualità della assistenza sanitaria ai cittadini
• A = ricerca sistematica di di prestazioni e servizi efficaci, ottimizzazioni costi e attività sanitaria,
definizione di priorità eque ed eticamente giustificate
• A in diagnostica per immagini: risultato della indagine incide sulla gestione del paziente
modificando la terapia e/o la prognosi
• Tecnologia = + efficienza, - partecipazione alla vicenda umana
• Aspetto umano del rapporto medico-persona malata
• Economia = corretta gestione delle limitate risorse umane e materiali
• Impatto sociale della A = rispondere alle reali esigenze della popolazione di un teritorio
• Per perseguire l’A è necessario responsabilizzare i singoli professionisti e le comunità
professionali
• A è dinamica perchè frutto di periodica revisione tra pari
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INQUADRAMENTO CLINICO DEL PZ DA
SOTTOPORRE AD ESAME PET/TC
Accurata raccolta anamnestica
ponendo particolare attenzione:
• all’esame istologico e alla
stadiazione
• alla storia clinica del pz
(interventi chirurgici, chemio e/o
radioterapia)
• agli esami strumentali già
eseguiti dal paziente
• agli esami bioumorali:
markers tumorali
N. Verde: 800-212444 Medicina Nucleare Bari Prof. G. Rubini
PROTOCOLLO DI ACCESSO PER
L’ESECUZIONE DI UNA PET/TC
• La scheda anamnestica deve pervenire alla segreteria PET /TC
• Il medico responsabile valuta la scheda e verifica l’indicazione ad
eseguire l’esame e fa convocare il pz
• Nel giorno dell’esame il pz è sottoposto a visita medico-nucleare
con valutazione dei dati anamnestici, clinici, laboratoristici e
strumentali;
• Quindi si valutano glicemia, peso, altezza ed eventuale
claustrofobia
• L’esame si svolge dopo 30’ (dalla somministrazione), tempo nel
quale il pz assume acqua in assoluto relax
• L’esecuzione della PET/TC prevede una scansione tomografica
cerebrale e total-body
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IMAGING ONCOLOGICO CON 18F-Fluorocolina-PET
• La 18F-Fluorocolina è un analogo della colina
fluorurato
• La colina è un costituente dei fosfolipidi di membrana
Biosintesi di membrana
18F-Fluorocolina
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IMAGING ONCOLOGICO CON 18F-Fluorocolina-PET
Razionale per l’imaging delle membrane e
della biosintesi lipidica
• La crescita tumorale richiede questo processo in parallelo con la
sintesi del DNA
• La biosintesi è up-regolata nei tumori per compensare la
inefficienza del metabolismo lipidico di membrana
• La 18F-FCH è utilizzata principalmente nei tumori prostatici, ma
ci sono applicazioni emergenti nei tumori cerebrali, epatici e
pancreatici
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IMAGING ONCOLOGICO CON 18F-Fluorocolina-PET
CR PROSTATA
18F-Fluorocolina è nettamente più valida rispetto all’FDG nella diagnosi di
recidiva (per individuare metastasi linfonodali e recidive locali), ma anche nella
stadiazione iniziale, nell’indirizzare la terapia e nella valutazione prognostica
Diagnosi precoce delle ripetizioni da cr prostatico rispetto alle metodiche
tradizionali (Scintigrafia, RM)
Consente di distinguere tra cr prostatico e patologie prostatiche benigne quali
prostatite acuta, prostatite cronica focale, iperplasia benigna: se l’uptake rimane
invariato o aumenta tra la acquisizione precoce e quella tardiva si tratta di una
lesione maligna, se tra la prima e la seconda scansione l’uptake diminuisce la
lesione è benigna
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IMAGING ONCOLOGICO CON 18F-Fluorocolina-PET
Pz con cr prostatico recidiva locale
Precoce Tardiva 1 h
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IMAGING ONCOLOGICO CON 18F-Fluorocolina-PET
18F-FCH positiva
Pz con ca prostatico e
metastasi ai linfonodi
dell’ilo polmonare
18F-FDG negativa
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IMAGING ONCOLOGICO CON 18F-Fluorocolina-PET
TUMORI CEREBRALI
La 18F-Fluorocolina è un tracciante per la comprensione della natura
e dell’aggressività dei gliomi maligni, quindi della prognosi a breve
e lunga distanza di questi tumori
Con questa nuova frontiera metodologica si possono così
distinguere neoplasie a prognosi più favorevole rispetto ad altre e si
può così anche indirizzare alcuni pazienti alla chirurgia ed altri al
vigile controllo nel tempo
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IMAGING ONCOLOGICO CON 18F-Fluorocolina-PET
TUMORI CEREBRALI
18F-F-Colina
18F-FDG
Elevata differenza di concentrazione dell’FCH tra tessuto cerebrale e tumore
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TUMORI CEREBRALI 18F-Fluorocolina-PET
Glioma
Neurofibromatosi-1:
trasformazione in
glima alto grado
malignità
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