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Bamboo

Il documento descrive le proprietà e gli usi del bambù in architettura. Sebbene sia un materiale leggero, resistente e sostenibile, il bambù è ancora sottovalutato nei paesi occidentali a causa della mancanza di normative e della percezione come materiale povero. È importante promuoverne l'uso considerando gli aspetti tecnici e sociali.

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Abigail Lagunes
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Il documento descrive le proprietà e gli usi del bambù in architettura. Sebbene sia un materiale leggero, resistente e sostenibile, il bambù è ancora sottovalutato nei paesi occidentali a causa della mancanza di normative e della percezione come materiale povero. È importante promuoverne l'uso considerando gli aspetti tecnici e sociali.

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INDICE

collettivo cerretini è:
graziano nuti
fabio biagio salerno
luca sammartino
nicola scaramuzzi
I l Bamboo nasconde per la cultura
occidentale molti segreti, ma in
realtà è un materiale molto usato in
oriente, anche per strutture di una
certa importanza dal punto di vista
strutturale.
E’ un’erba “infestante”, presenta
una capacità di crescita sorprendente,
è leggero, quindi il trasporto è facilitato
ed infine è estremamente resistente.
Queste caratteristiche ne fanno un
materiale eccellente dal punto di vista
del risparmio energetico, siccome
il risparmio ottenuto non risiede
nella capacità di coibentazione di un
edificio, quello che è il risparmio finale
che un materiale può fornire, ma è un
materiale sostenibile, quindi permette
in tutta la catena che lo porta dalla
crescita, al trasporto, alla posa in
opera, allo smantellamento, di creare
risparmio energetico.
Altra caratteristica che lo rende
simile al legno, il suo antagonista
naturale, è che può essere utilizzato
per un’ampia gamma di prodotti: dalla
struttura dell’edificio, alle finiture,
all’arredo; ma non dimentichiamo
anche il suo uso in cucina, in certe
regioni del Mondo, nei cosmetici,
per tessere alcuni filati e come
combustibile.
Grazie ad una crescita rapida ed al
fatto che quando “nasce” il diametro è
già della sezione definitiva, ogni anno
si può ricavare fino a 25 volte il peso
che ricaviamo dal legno.
Dal punto di vista progettuale al
bambù si deve la stessa attenzione che
poniamo nella progettazione del legno,
quindi attenzione all’umidità, cura
nel realizzare “parti di sacrificio” per
poter eliminare gli eventuali elementi
deteriorati e valutazione dei vari tipi di
snodi che si possono realizzare.

Ogni giorno il bambù viene utilizzato


da più della metà della popolazione di
tutto il mondo. Gli svariati modi di cui
se ne fa uso, nella costruzione di case,
nella gastronomia, nella realizzazione
di piccoli oggetti artigianali e
moltissimi altri danno solo una
piccola idea di come questa pianta sia
ancora incredibilmente sottovalutata
nei paesi occidentali.

1
I suoi fusti, chiamati culmi, particolarmente adatto nel caso di più povere, hanno avuto accesso ai
crescono molto facilmente, in oltre terreni franosi, come pendii scoscesi materiali da costruzione più moderni,
la sua coltivazione non reca danno privi di vegetazione, particolarmente il loro atteggiamento nei confronti
all’ambiente, in quanta non necessita efficace sulle sponde dei fiumi in caso del bambù è radicalmente cambiato.
d’altro che di uno spazio in cui poter di piene o inondazioni. II progressivo abbandono di questa
crescere senza particolari trattamenti. Ciononostante, le popolazioni pianta da parte di quelle popolazioni
II ricambio generazionale, annuale, è delle aree geografiche in cui cresce, di cui è stato parte integrante della
eccezionalmente rapido se paragonato col passare degli anni hanno cultura fin dai tempi antichi, è dovuto
a quello delle essenze più comuni sistematicamente diminuito I’uso del oltre che a problematiche di tipo
usate in ambito costruttivo o nella bambù per le costruzioni. Nel sud - est tecnico, soprattutto a problematiche
produzione di oggetti. asiatica il bambù, e ormai da decenni sociali.
I culmi, possono essere tagliati considerato un materiale povero E’ molto importante infatti tenere
a cicli regolari senza indebolire la sempre meno usato in campo edile. In conto delle reazioni umane nei confronti
pianta, rivitalizzandone, al contrario, Tailandia ad esempio, il suo utilizzo dei materiali e delle tecnologie stesse,
la crescita. E’ quindi una risorsa nella costruzione delle abitazioni è di come questi vengono percepiti da
altamente rinnovabile a basso costo. stato quasi del tutto abbandonato, coloro che dovranno utilizzarli.
Può inoltre essere coltivato in terreni benché il materiale sia reperibile e Ciò che si può osservare nelle aree
dal suolo relativamente povero, alla portata di tutti, e nonostante esso rurali del Sud - Est asiatico è il fatto
aiutando a contenere il processo erosivo sia stato fino a pochi decenni fa il più che la popolazione utilizza il bambù
dovuto all’acqua e al vento grazie al utilizzato nella realizzazione di case e solo come ultima risorsa, sulla base del
suo sistema di radici sotterraneo. altri tipi di costruzioni come i ponti. “meglio di niente”. Quando le persone
Quest’ultima caratteristica lo rende Da quando anche le popolazioni rurali, vengono interrogate sulle sue proprietà

2 BAMBOO
come materiale da costruzione, il e la promulgazione dell’uso del bambù
primo problema che viene evidenziato riguardano soprattutto, il modo in cui le
è quello della durabilità dei culmi. popolazioni che sana tradizionalmente
Osservazioni sul campo, e legate ad esso, vedono nel suo uso
testimonianze dirette portano alla una sorta di associazione a paese
conclusione che il culmo di bambù, sottosviluppato. In parole semplici,
se non trattato, può marcire anche in I’abitante del Brasile o dell’India,
meno di un anno. difficilmente sceglierà di costruirsi la
Quando la complessità della casa in bambù, se potrà optare per il
costruzione e la disponibilità di cemento. Una casa in bambù viene
materiale lo permettono, questo non percepita come una baracca, e non
è un grosso problema, perche la come una abitazione dignitosa in cui
sostituzione e economica e veloce. Nel vivere.
caso invece di costruzioni complesse, Se si vuole promuovere I’utilizzo
questo fattore crea un notevole di un materia le alternativo per la
problema di manutenzione, quindi costruzione di abitazioni, soprattutto
una sorta di deterrente progettuale. nelle fasce più povere di determinate
La promozione del suo utilizzo popolazioni, il modo migliore e quello
deve essere affiancata quindi da una di mostrare ‘come questo sia utilizzato
corretta conoscenza dei processi di anche dalle fasce più agiate della
preservazione e trattamento. stessa società. Se questo e considerato
Le problematiche sociali sull’utilizzo un “materiale per persone povere”,
rimarrà sempre inutilizzato, se non
in situazioni temporanee o di estrema
necessita.
E evidente che esiste una stretta
correlazione fra problemi di tipo
tecnologico e problemi sociali
sull’uso del bambù nel campo
dell’architettura, dell’ingegneria civile
e delle costruzioni in genera Ii. Se
da un lato infatti se ne fa poco uso
per i problemi citati, dall’altro non ci
sarà interesse a studiarlo da parte di
ingegneri e architetti, proprio perche
viene a mancare quella domanda di
mercato necessaria alla promozione di
qualsiasi materia le da costruzione.
Se nei paesi così definiti “in via di
sviluppo” le cause maggiori del suo
inutilizzo sono per lo più legate a
problematiche di tipo sociale, nei paesi
occidentali, una delle cause principali
dell’indifferenza nei confronti del
bambù, da parte di architetti e
ingegneri, e data dalla scarsissima
considerazione di cui questo gode.
Ingegneri e architetti preferiscono
lavorare con un materiale le cui
caratteristiche siano ben note, il cui
uso sia regolato da una normativa
specifica sulla quale basare le scelte
progettuali. Se, infatti, da un punto di
vista botanico questa pianta e stata
ampiamente studiata, per Quante
riguarda i suoi comportamenti
fisico-meccanici per applicazioni
architettoniche e ingegneristiche
siamo tutt’oggi privi di dati
statisticamente accettabili sui quali
elaborare normative, e quindi metodi
di calcolo che ne regolino I’uso con
sufficienti margini di sicurezza. Questa
mancanza, e il motivo principale per
cui, nel paesi occidentali, architetti e
Ingegneri non possono adottarne I’uso
in campo edile, almeno da un punto
di vista strutturale. Oltre a questi
problemi, architetti ed ingegneri dei
paesi asiatici in via di sviluppo hanno
spesso gli stessi pregiudizi osservati
tra le popolazioni rurali, più povere,

3
per cui ritengono degradante lavorare
con un materiale povero e grezzo come
il bambù.
La cosa più interessante d Manzales
è che sia le famiglie più agiate che
quelle povere vivevano In case di
bambù.
Nonostante tutti questi aspetti
limitanti, sono innumerevoli gli
esempi costruttivi in cui questa pianta
mostra delle potenzialità ancora poco
conosciute e sfruttate.
I ponteggi in bambù realizzati in
Asia, che fiancheggiano alcuni fra
i grattacieli più alti al mondo sana
probabilmente I’esempio più eclatante.
Oltre a non avere nulla da invidiare a
quelli realizzati nel resto del mondo,
sana spesso più efficienti. Pochi sanno
forse che ad esempio i primi ponti
strallati furono realizzati in bambù da
una tribù Colombiana.
E’ evidente che le eccezionali
potenzialità offerte da questa pianta
sono ancora poco sfruttate, in
particolare per quel che riguardale
sue proprietà meccaniche, sulle quali
manca tuttora uno studio approfondito
su larga scala.
Per le strutture in bamboo e
necessario uno sviluppo simile a quello
avvenuto per le costruzioni in legno:
circa un secolo fa ogni carpentiere
costruiva una travatura In legno come
il padre gli aveva Insegnato, con a volte
più legno del necessario e a volte meno,
prive di qualunque sicurezza di tipo
strutturale. Oggi le strutture in legno
sana progettate, calcolate e realizzate
sulla base di una ampia ricerca, con
meno legno e molta sicurezza.

4 BAMBOO
1. Classificazione botanica
Nel 1778 Carl von Linné introdusse la descrizione del bambù in ambito
scientifico basandosi sul termine indiano “Mambu” o “Bambu”. Il Bambù è
un’erba legnosa della sottofamiglia delle Bambusoideae, facenti parte della
famiglia delle Gramineae. Attualmente conosciamo circa 1250 specie di Bambù,
tra loro anche molto differenti: dal Bambù nano (di circa 10cm di altezza) al
Bambù più grande (che può raggiungere i 40m-50m di altezza). Nel giro di 3-5
anni dal taglio il bambù raggiunge le altezze e gli spessori utili al nuovo taglio
(per il legno servono circa 15 – 20 anni).

1.1 I tre grandi gruppi distintivi


In base al tipo di rizoma ed al tipo di canna si possono distinguere tre grandi
gruppi di bambù:
- Bambù a rizoma monopodiale: crescono orizzontalmente spesso con
una velocità ed un vigore sorprendenti (da qui il soprannome “runners”). Ad
ogni internodo del rizoma si potrà sviluppare una nuova crescita in orizzontale,
oppure in verticale con lo sviluppo di un culmo, per questo motivo possono
essere invasivi. I bambù con rizoma monopodiale formano un bosco a struttura
aperta con culmi che si ergono distanziati l’uno dall’altro. Sono caratteristici dei
climi temperati ed includono, fra gli altri, i generi Phyllostachys e Pleioblastus.
- I rizomi simpodiali sono corti e tozzi e danno origine ad un boschetto
compatto con i culmi molto vicini fra loro. Il boschetto quindi si sviluppa
uniformemente aumentando la propria circonferenza in modo non invasivo.
L’habitat naturale dei bambù simpodiali sono le regioni tropicali ed includono,
fra gli altri, il genere Bambusa.
- Esistono anche specie che non sono riconducibili né al gruppo dei
monopodiali né a quello dei simpodiali, presentando una struttura rizomale
intermedia. Queste specie sono tipiche dei bambù che crescono ad altitudini
elevate dove le condizioni climatiche estreme ne influenzano la crescita ed il
comportamento. Un esempio è l’ Arundinaria anceps. Va inoltre ricordato che,
seppur le specie con rizoma simpodiale sono considerate tropicali, esistono
numerose specie che si adattano anche al nostro clima, un esempio sono i
bambù del genere Fargesia.

1.2 La struttura della pianta


1.2.1 Il culmo
Il nuovo germoglio che emerge dal terreno ha già il diametro uguale a quello
che manterrà il culmo maturo. I bambù infatti non crescono in larghezza (come
gli alberi) e l’altezza che il germoglio raggiunge nelle prime settimane sarà quella
che manterrà durante la sua vita. La struttura del culmo, però, può cambiare

I n un contesto come quello


Italiano, il suo uso in ambito
costruttivo è prettamente
con gli anni: per esempio la densità della parete aumenterà e la parete diventerà
più spessa con la crescita.
sperimentale. Possiamo tuttavia I culmi dei bambù possono avere un’incredibile varietà di
affermare che determinate sue forme e colori. Alcuni raggiungono lunghezze di molti metri, altri
caratteristiche lo rendono di pochi centimetri, alcune specie raggiungono diametri di molti
ideale per determinati tipi
di strutture. Data la sua
centimetri, altri rimangono
forma naturale, quella di un più sottili, alcuni crescono eretti altri si piegano sinuosamente.
profilato cavo naturale a Solitamente sono di colore verde ma possono anche essere marroni, gialli,
sezione circolare, risulta essere neri, rossastri, maculati o con strisce di colore diverso.
ideale per la realizzazione di
strutture reticolari piane o Pur mantenendo la classica struttura con nodi ed internodi, esistono
spaziali. Le sue caratteristiche bambù con strutture particolari. Il Phyllostachys aurea per esempio,
gli permettono infatti di essere molto diffuso anche in Italia, presenta spesso inclinazioni del culmo,
utilizzato come elemento asta
in sostituzione dei normali
nodi
profilati in legno o acciaio. La irregolari, ed internodi corti alla base del culmo. Ancora più
sua bassa lavorabilità rende particolare è il caso del Phyllostachys pubescens var. heterocycla
però molto difficile realizzare che presenta nodi inclinati a 45 gradi nella parte bassa del culmo
sistemi di connessione che
siano sicuri da un punta di vista ed internodi gonfi e panciuti. In genere i culmi sono rotondi, ma
strutturale, e funzionali per nel caso del Chimonobambusa quadrangularis si nota una sezione
un suo uso su larga scala con quasi quadrata. Il genere Chusquea infine, a differenza degli altri
elementi fabbricati in serie . bambù con culmi a sezione cava, è dotato di culmi pieni.

1.2.2 I rami
Nella maggior parte dei casi i rami si sviluppano solo quando il
culmo ha raggiunto la sua altezza massima, ma non sempre è così.
I rami dei bambù Phyllostachys e Semiarundinaria, per esempio,

5
crescono mentre il culmo si sta
ancora allungando. Nei bambù Sasa,
Sasaella e Pseudosasa i rami crescono
solo nella parte alta del culmo, in
altre specie i rami appaiono lungo
tutta l’estensione del culmo. Questo
fatto, però, è anche influenzato dalla
quantità di luce ricevuta dalla pianta.
Il numero di rami che si sviluppano da
ogni nodo è un elemento importante
per l’identificazione dei bambù anche
2. Caratteristiche del bamboo
se, chiaramente, esistono eccezioni. I La microstruttura del bambù è molto particolare: la parte esterna è molto
bambù della specie Sasa e Pseudosasa più densa di quella interna, grazie alla maggior percentuale di silice presente.
hanno solo un ramo per nodo. I Questa caratteristica determina la costituzione di una “corteccia” esterna
Phyllostachys solitamente hanno particolarmente resistente e la densità che diminuisce gradatamente verso
due rami per nodo: uno più robusto l’interno fa sì che il materiale sia particolarmente adatto nell’uso edile grazie
ed uno più esile e più corto (a volte alla resistenza che si accompagna alla notevole leggerezza.
un terzo, ancora più piccolo, appare E’, quindi, un materiale dotato di ottime proprietà meccaniche che con
fra i due). I bambù Pleioblastus, un elevato modulo di elasticità permettono di utilizzarlo anche per strutture
Semiarundinaria, Sinobambusa e tipologicamente molto complesse. La sua resistenza e leggerezza lo rendono
Chimonobambusa hanno tre rami per paragonabile alle prestazioni dell’acciaio tanto che è stato definito appunto come
nodo; Arundinaria e Sinarundinaria “acciaio naturale”. In edilizia il bambù non viene utilizzato solo come elemento
da tre a sei; Dendrocalamus e colonna/trave, ma viene impiegato anche nella produzione di: pannelli per la
Bambusa ne hanno fino a nove. I costruzione di porte, pareti divisorie, scatole, ecc.; pannelli laminati con elevata
bambù della specie Chusquea infine resistenza alla flessione; pannelli prefabbricati di bambù e cemento; pannelli
hanno intorno ad ogni nodo un ciuffo per pavimentazioni.
che può arrivare fino a 50 rami.

6 BAMBOO
2.1 La Durabilita’ il passaggio di aria tra un culmo e
l’altro.
È uno dei limiti più grandi al suo - Non usare contenitori
utilizzo: il bamboo ha una durabilità per lo stoccaggio e il trasporto, in
naturale inferiore rispetto al legno, quanto sono un habitat perfetto
a causa dell’assenza di elementi per funghi e insetti. Se il trasporto
chimici protettivi, e della sua sezione viene fatto in container, spruzzare
cava. In generale il culmo di bamboo un antiparassitario può essere una
resiste naturalmente senza alcuna buona soluzione.
manutenzione: - Bisogna tenere il culmo al
1-3 anni all’aperto e a contatto col più asciutto possibile per evitare
suolo. infiltrazioni e aggressione di insetti.
4-6 anni sotto una copertura
10-15 anni al riparo, in ottime materiale sono correlabili con alcune
condizioni di utilizzo 2.2 La massa volumica approssimazioni: si può considerare
Per prolungare notevolmente la vita che la resistenza ultima a flessione del
del bamboo è possibile operare dei La più importante proprietà bamboo (N/mm²) è 0,14 volte la massa
trattamenti, alcuni di tipo tradizionale: meccanica del bamboo è la massa volumica (kg/m³).
- Raccogliere i culmi nelle volumica (massa\volume) che è il La massa volumica del bamboo
prime ore del mattino o nella stagione rapporto tra la densità del materiale aumenta, in direzione radiale, dagli
asciutta. e di un eguale volume di acqua. Per strati più interni a quelli più esterni,
- Raccogliere i culmi il bamboo varia dai 500-900 kg/ e le variazioni sono del 20-25%, ma
immediatamente dopo la fioritura, m³ a seconda della specie, mentre il arrivano anche al 50%; ciò implica
quando la quantità di amido è bassa. legno presenta una massa volumica che la resistenza del bamboo aumenta
- Stoccare in luogo asciutto e sull’ordine dei 300-1040 kg/m³. Massa gradualmente verso l’esterno della
non aderente al suolo e permettere volumica e resistenza meccanica del pianta, e che la parte più resistente
del culmo è il terzo più esterno.

2.3 Il contenuto di umidita’


Il contenuto di umidità viene
espresso come rapporto tra la
differenza del peso tra il culmo umido
e del culmo secco, diviso per il peso
secco.
In pratica per calcolare il contenuto
di umidità si pesa il campione di
bamboo in esame, lo si essicca fio a
peso costante e si effettua il calcolo
come CU=(MU – MS)/MS.
Il valore del contenuto di umidità
del bamboo può essere quindi
superiore al 100% qualora almeno
metà del peso di un campione di
legno sia acqua in esso contenuta.
La determinazione del contenuto di
umidità è di fondamentale importanza
nel bamboo, poiché, come avviene per
il legno, tale parametro influenza sia
la durabilità del materiale che i valori
delle caratteristiche meccaniche.

2.4 Rigonfiamento e ritiro


Il bamboo come il legno è un
materiale igroscopico: l’acqua può
legarsi ad esso o sotto forma di
vapore che interagisce con la parete
cellulare, oppure in forma liquida
che scorre nei lumen cellulari. Solo la
prima influenza significativamente le
proprietà del bamboo in quanto causa
di deformazioni e ritiri.
Il ritiro inizia simultaneamente al
decrescere del contenuto di umidità ma
non continua regolarmente: quando il
contenuto di acqua diminuisce dal 40
al 70% il ritiro si ferma. In oltre i tessuti
esterni del culmo (che possiedono
anche il maggior peso specifico, si
ritirano più di quelli interni.

7
l a specie Gadua si distingue per
le sue proprietà strutturali.
Le fibre di bambù di questa specie
raggiungono il centimetro
di lunghezza, mentre quelli
di legno sono lunghi circa
2mm, Con una resistenza alla
trazione fino a 40 kN/cm²,
Guadua supera agevolmente
le fibre di legno (circa 5 kN/
cm²), e persino l’acciaio (36 kN/
cm²). La sua capacità di resistere
a sollecitazioni esterne e
la maggiore resistenza alla
flessione lo rende ideale per le
costruzioni in zone sismiche.
La sua componente principale è
l’acido silicico, che le conferisce
durabilità e durezza. La
composizione di tessuti di fibra
Guadua è del 40%, 51% parenchima
e il 9% del tessuto conduttore,
il che spiega la sua forza
sorprendente e la straordinaria
flessibilità.
Negli ultimi 10 anni, gli esperti
di bambù hanno sperimentato
diverse utilizzazioni delle
bambù e sono ancora alla
scoperta di nuove applicazioni:
la fibra di bambù per
l’indumento e l’industria
automobilistica, pavimenti in
tavole, impiallacciature sottili
anche 0,2 mm, sono solo alcuni
dei tanti esempi. Pannelli di
bambù, in particolare i pavimenti,
sono sempre più richiesti in
tutto il mondo, perché hanno
la consistenza del marmo e
l’eleganza del legno;sono
inoltre resistenti, durevoli nel
tempo, liscii, puliti, e resistente
all’umidità . Per tutti questi
motivi bambù Guadua potrebbe
essere descritto come il
materiale ad alta tecnologia
del futuro, che sostituisce
il legno nelle costruzioni
convenzionali.

8 BAMBOO
3. Trattamento del
bamboo
I trattamenti chimici per il bamboo
sono molto difficoltosi, a causa di
una barriera repellente cosparsa
sull’esterno dei colmi. Di conseguenza
i preservanti possono penetrare solo
dai vasi conduttori (circa il 10 percento
del culmo) che si chiudono nell’arco di
24 ore dalla raccolta.

3.1 I trattamenti tradizionali


I metodi di trattamento tradizionali
sono molto diffusi poiché economici,
ma di dubbi effetti benefici. Tra questi
i più importanti sono:
- Immersione: prevede che
si immerga il bambù per alcune
settimana in acqua permettendo la
fuoriuscita degli zuccheri, poi i bambù
umidi sono stoccati in un ambiente
ventilato e riparato dalla pioggia.
- Affumicamento: prevede di
disporre orizzontalmente il bamboo
sopra il fuoco ad una distanza di 30-
40 cm. L’effetto del riscaldamento
provoca la morte degli insetti rimasti
nel culmo ed inoltre permette di
apportare eventuali correzioni per
affinare la rettilineità del culmo.
- Traspirazione: prevede che
dopo il taglio il bamboo venga lasciato
con rami e foglie, in verticale e isolato
dal suolo al fine di far fuoriuscire
l’amido contenuto nel culmo. Si lascia
in tale posizione per non meno di 4
settimane, per poi tagliarne i rami e
lasciarlo essiccare in posti ventilati
protetti da acqua.
- C o t t u r a : c o n s i s t e
nell’appoggiare il bamboo sopra un
piccolo fosso di 30-40 cm contenente
brace ardente.
- Trattamento con il fango:
i culmi freschi vengono immersi nel
fango per 1-8 settimane, dopo le
quali vengono stoccati all’ombra ad
asciugare lentamente. Ciò riduce la
percentuale di amido (alimento per gli
insetti).

3.2 Trattamenti chimici

Un’altra categoria di metodi per


prolungare la vita del bambù è quella
dei trattamenti chimici:
- CCA: (rame, cromo e arsenico)
- BBA: (acido borico, borace e
boro)
L’assunzione di queste sostanze
avviene per immersione, o per
l’iniezione a pressione del liquido
preservante nei canali conduttori
(metodo Boucherie).
trattamento chimico

9
4. I principali vantaggi del bamboo

- Sostenibilità ambientale: Il bambù è una risorsa locale ampiamente


disponibile, rinnovabile in 3-4 anni, con una ricrescita fino a 10 volte più veloce
della totalità dei legni tropicali e non. In oltre produce più ossigeno che qualsiasi
altra tipologia di legno.
- Sostenibilità economica: il bambù ha una crescita rapida che
consente una produzione locale abbastanza facile da realizzare, che permette di
non dover importare il materiale. Gli investimenti in una piantagione di bambù
permettono un potenziale recupero del capitale investito in 2-3 anni.
- Capacità strutturali: È considerato come l’acciaio naturale, a
causa delle sue caratteristiche meccaniche elevatissime (circa 300 kg/cm² a
compressione e 500 kg/cm² a trazione)
- Basso consumo energetico: Confrontato con gli altri materiali da
costruzione il bambù risulta essere molto più economico. Infatti la quantità di
energia necessaria per la produzione di bambù per le costruzioni è pari al 12,5%
N onostante le sue
caratteristiche
di resistenza siano
del calcestruzzo, al 2% di acciaio e al 37% del legname. (studio dell’università sostanzialmente inferiori
di Eindhoven) all’acciaio, tranne per la
flessione dove risulta più
- Resistenza al fuoco: Il bamboo ha un ottimo comportamento nei resistente del 50%, si può
confronti del fuoco: il guscio esterno ha una alta concentrazione di acido silicato, sostenere che il bamboo
che è un ritardante della combustione. Per cui il Bamboo sviluppa le fiamme sia un ottimo materiale da
solo alle alte temperature. costruzione grazie alla sua
leggerezza, che permette
- Versatilità strutturale: Il bamboo, essendo un materiale con elevata di usarne una quantità
resistenza sia sforzo normale che flessionale, può essere usato in molteplici maggiore senza alcun
modi. Come semplici pilastri e travi, o come strutture reticolari piane o problema strutturale.
tridimensionali.

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5. La tecnica costruttiva
La diffusione dell’uso costruttivo del bambù è legata, oltre che alla qualità
della materia prima ottenuta mediante tecniche di coltura, essiccazione e
preservazione sostenibili, alla possibilità di realizzare una produzione di massa
di case a basso costo per soddisfare l’enorme domanda abitativa su scala
mondiale e in particolare nei cosiddetti paesi in via di sviluppo.
La progettazione di sistemi di prefabbricazione edilizia in bambù è condizionata
dalla possibilità di prevedere il comportamento dei componenti la struttura in
conformità alle prestazioni richieste dai carichi di progetto.
Tali prestazioni dipendono ovviamente dalle caratteristiche meccaniche della
specie di bambù utilizzata nella costruzione e dal comportamento dei giunti che
trasferiscono gli sforzi da un componente all’altro e da ultimo al suolo.
La previsione del comportamento statico di diverse tipologie di giunti
strutturali implica lo sviluppo di modelli di calcolo in grado di indicare sia la
risposta complessiva alle diverse sollecitazioni sia il ruolo svolto dai singoli
microcomponenti il giunto nel determinarla. Tali modelli devono essere validati

11
a livello sperimentale testando provini
di giunti in scala reale.
Se nei paesi così definiti “in via di
sviluppo” le cause maggiori del suo
inutilizzo sono per lo più legate a
problematiche di tipo socia le, nei paesi
occidentali, una delle cause principali
dell’indifferenza nei confronti del
bambù, da parte di architetti e
ingegneri, e data dalla scarsissima
considerazione di cui questo gode.
Ingegneri e architetti preferiscono
lavorare con un materiale le cui
caratteristiche siano ben note, il cui
uso sia regolato da una normativa
specifica sulla quale basare le scelte
progettuali. Se, infatti, da un punto di
vista botanico questa pianta e stata
ampiamente studiata, per Quante
riguarda i suoi comportamenti
fisico-meccanici per applicazioni
architettoniche e ingegneristiche
siamo tutt’oggi privi di dati
statisticamente accettabili sui quali
elaborare normative, e quindi metodi
di calcolo che ne regolino I’uso con
sufficienti margini di sicurezza. Questa
mancanza, e il motivo principale per
cui, nel paesi occidentali, architetti e
Ingegneri non possono adottarne I’uso
in campo edile, almeno da un punto
di vista strutturale. Oltre a questi
problemi, architetti ed ingegneri dei
paesi asiatici in via di sviluppo hanno
spesso gli stessi pregiudizi osservati
tra le popolazioni rurali, più povere,
per cui ritengono degradante lavorare
con un materiale povero e grezzo come
Oltre a non avere nulla da invidiare a particolare per quel che riguardale
il bambù.
quelli realizzati nel resto del mondo, sue proprietà meccaniche, sulle quali
La cosa più interessante di
sana spesso più efficienti. Pochi sanno manca tuttora uno studio approfondito
Manzales è che sia le famiglie più
forse che ad esempio i primi ponti su larga scala.
agiate che quelle povere vivevano In
strallati furono realizzati in bambù da Per le strutture in bambù e
case di bambù. Nonostante tutti questi
una tribù Colombiana. necessario uno sviluppo simile a quello
aspetti limitanti, sono innumerevoli gli
A Manizales, in Colombia, si possono avvenuto per le costruzioni in legno:
esempi costruttivi in cui questa pianta
ancora vedere case e palazzi costruiti circa un secolo fa ogni carpentiere
mostra delle potenzialità ancora poco
più di un secolo fa, somiglianti in costruiva una travatura In legno come
conosciute e sfruttate.
tutto e per tutto ad edifici in mattoni il padre gli aveva Insegnato, con a volte
I ponteggi in bambù realizzati in
e cemento. più legno del necessario e a volte meno,
Asia, che fiancheggiano alcuni fra
E’ evidente che le eccezionali prive di qualunque sicurezza di tipo
i grattacieli più alti al mondo sana
potenzialità offerte da questa pianta strutturale. Oggi le strutture in legno
probabilmente I’esempio più eclatante.
sono ancora poco sfruttate, in

12 BAMBOO
sana progettate, calcolate e realizzate culmo utilizzata, si può affermare che
sulla base di una ampia ricerca, con il bambù è uno dei materiali naturali
meno legno e molta sicurezza. più resistenti a trazione. La forma
In un contesto come quello Italiano, tubolare è adatta alla trasmissione di
il suo uso In ambito costruttivo e sforzi assiali e perciò è un materiale
prettamente sperimentale. Possiamo appropriato alle strutture spaziali.
tuttavia affermare che determinate Il bambù non offre, però, buone
sue caratteristiche lo rendono ideale resistenze al taglio nella direzione
per determinati tipi di strutture. delle fibre. Per questo bisogna evitare
Data la sua forma naturale, quella di forare il materiale con barre e chiodi
di un profilato cavo naturale a sezione che provocano sforzi di taglio sulla
circolare, risulta essere. ideale per la parte esterna del culmo causando
realizzazione di strutture reticolari fessurazioni longitudinali che, se
piane o spaziali. Le sue caratteristiche troppo estese o numerose riducono
gli permettono infatti di essere sensibilmente la resistenza. Le
utilizzato come elemento asta in tecniche di costruzione non richiedono
sostituzione dei normali profilati in utensili difficili da usare e le unioni
legno o acciaio. tra i vari elementi possono essere
La sua bassa lavorabilità rende realizzate per incastro, mediante
pero molto difficile realizzare sistemi legatura o con sistemi più complessi
di connessione che siano sicuri da un (come le unioni pernate, imbullonate
punta di vista strutturale, e funzionali e successivamente riempite in malta
per un suo uso su larga scala con cementizia). L’uso del bambù come
elementi fabbricati in serie. materiale da costruzione esige quindi
Premesso che il suo comportamento molta attenzione progettuale nelle
statico può variare molto in relazione fondazioni e nei giunti.
alla specie, al sito di crescita, all’età,
al contenuto di umidità e alla parte di

13
5.1 Collegamenti diretti
Il collegamento diretto delle singole
aste di bamboo, è certamente il
metodo più rapido, semplice, quindi
antico, per la realizzazione di strutture
reticolari (planari e spaziali).
I metodi e le forme di collegamento
sono innumerevoli e svariati, ma
presentano comunque dei gesti e
delle tecniche comuni: innanzi tutto
lo sfruttamento della cavità dell’asta
per inserire una seconda asta, la
quale viene fissata alla prima grazie
ad un terzo elemento, inserito in una
foratura trasversale e comune ai primi
due.
Collegamenti meno rigidi sono
realizzati mediante l’uso di corde, L e aste forate sono
collegate da corde
in materiale naturale o
spesso ottenute dalle medesime fibre sintetico. Il foro viene
del bamboo. La corda, non solo collega realizzato in maniera
i due elementi forati, ma li fascia per appropriata vicino
un certo tratto limitando gli effetti al nodo del bamboo,
dove la fessurazione
negativi dovuti alla fessurazione longitudinale e’ impedita
longitudinale, principale causa di dalla rigidita’ del nodo.
rottura del bamboo. Il collegamento
tramite corde viene realizzato anche
senza l’ausilio di forature.

14 BAMBOO
I l foro dell’asta
viene sfruttato per
l’introduzione di un
terzo elemento in
materiale naturale
o artificiale, il
quale contribuisce
a stabilizzare il
collegamento fra
aste, realizzato sempre
mediante corde.

15
P rincipi fondamentali per la
tecnica di collegamento
diretto:

- Non usare bamboo


verde,fresco, appena tagliato.
Il bamboo deve essere
completamente asciutto
prima di metterlo in opera
(preferibilmente utilizzando
aria secca), al fine di evitare
problemi dovuti al naturale
ritiro del materiale, dovuto
alla perdita di acqua.
- Non utilizzare bambù
quando è inferiore a 3 anni
di età. Utilizzare solo bambù
maturo di 4-6 anni.
- Non utilizzare bambù
infettato da insetti (coleotteri
da polvere per esempio).
- Non utilizzare bambù
fiorito ( il bambù fiorisce solo
una volta nella vita, dopo 8-10
anni).
- Non utilizzare pali di
bambù con profonde fessure
verticali in quanto riduce
notevolmente le prestazioni.
- Non usare chiodi
in legno di bambù in quanto
facilita la fessirazione
longitudinale. E’ correto
invece utilizzare nylon, acciaio
o corde vegetali di diametro
appropriato.

16 BAMBOO
L a corda fascia
interamente le
due aste, conferendo
rigidezza al
collegamento
e impedendo la
fessurazione
longitudinale.

N onostante l’elevata resistenza a trazione, il bamboo presenta il


notevole svantaggio della facile “splittabilità”: esso ha facilità cioè a
fendersi in senso longitudinale, sia naturalmente in fase di stagionatura
che in condizioni di sforzo. Il comportamento fragile del bamboo non
garantisce risorse di resistenza aggiuntive per cui è necessario cercare
di controllare l’insorgere di tali fenditure. I diaframmi dei nodi offrono
un positiov contributo nella limitazione del fenomeno dello splitting in
quanto, fungendo da fasciatura naturale, conferiscono un contenimento
di tipo trasversale. Una soluzione per gestire lo splittaggio e rappresentata
dalla fasciatura artificiale del culmo.

17
I n costruzione, utilizzando
i nodi di fibra di bamboo
è molto importante che le
colonne o le travi abbiano un
nodo alle due estremità (o il più
vicino possibile alle estremità,
zona più resistente del culmo),
in modo da impedire che la
pressione della struttura possa
schiacciare il bambù. Spesso non
è possibile trovare il bambù
della lunghezza necessaria per
inserire entrambi i nodi finali.
Quando ciò si verifica la buona
tecnica costruttiva impone
l’inserimento di un cilindro di
legno di diametro appropriato
o un pezzo di bambù da inserire
nel nodo.

18 BAMBOO
L a funzione delle corde
viene coadiuvata da aste
che creando una struttura
reticolare, irrigidiscono il
nodo. Questa tecnica è utile sia
per nodi simmetrici che per nodi
asimmetrici.

19
5.2 Collegamenti indiretti
Il collegamenti indiretto delle aste
di bamboo è realizzato tramite inter-
posizione di elementi, il più delle volte
metallici.
In questo caso l’elemento metalli-
co svolge anche il ruolo di stabilire la
geometria spaziale del nodo, oltre che
collegare le aste. Il nodo può sfruttare
la forma cava del bamboo e fissarsi ad
esso mediante bullonatura trasversa-
le, oppure il collegamento tra nodo e
asta può essere mediato da un terzo
elemento metallico in cui viene sem-
plicemente inserita e bullonata l’asta.
La funzione degli elementi metallici
diventa fondamentale nel collegamen-
to a terra: l’acciaio può essere facil-
mente fissato al basamento in calce-
struzzo armato, il quale rappresenta
il metodo più utilizzato per il fissaggio
della struttura al suolo. Elementi me-
tallici vengono interposti tra il bamboo
e l’elemento di collegamento alla base,
al fine di ridurre l’attrito fra i due ele-
menti.

20 BAMBOO
I l dispositivo metallico ordina
per sovrapposizione le aste
nello spazio, prevenendone lo
schiacciamento grazie alla
presenza di appositi “cuscinetti”
che mediano il contatto
tra il bamboo e l’acciaio.
Da evidenziare la costante
prossimità al nodo strutturale
dei nodi dei culmi. Il nodo viene
poi sfruttato per il fissaggio dei
pannelli di copertura
In un altro caso l’elemento
metallico accoglie nella
propria cavità l’estremità
dell’asta in bamboo
scongiurando il rischio di
fessurazioni longitudinali e
irrigidendo la terminazione
dell’asta. L’altra parte del
dispositivo consiste in una
cerniera metallica che permette
la progettazione di strutture
reticolari dotate di elevate
qualità prestazionali.

21
M auricio Cardenas,
Bamboo Dome (milano)

cupola geodetica
composta da stecche di
bamboo unite da giunti in
acciaio e neoprene crea
una geometria complessa
dalle notevoli proprietà
statiche (la struttura
può sorreggere fino a
30 volte il suo peso), di
leggerezza, versatilità e
modernità. Vetri sagomati
con possibile integrazione
di pannelli fotovoltaici
e moduli in tessuto
traslucido completano
la copertura; mentre la
pavimentazione in terra
pressata offre il peso
sufficiente per sorreggere
la struttura senza dover
incidere sulle preesistenze.
Una nuova sperimentazione
sulle potenzialità di
questo materiale naturale,
alla ricerca di nuovi
linguaggi contemporanei.

22 BAMBOO
r ENZO PIANO
Parco tematico Jules
Verne (Amien)

A Jules Verne è intitolata


la proposta per il concrso
di un parco d’atrazione
nel Nord della Francia,
ad Amien e basata su
due utilizzi del bamboo.
Elemento di definizione
della pianta del parco,
il bamboo copre la
grande zona di entrata e
l’impressione che si vuol
dare al visitatore è di
emergere dia profondi del
mare, per traguardare in
cima al percorso e poter
simbolicamente sovrastare
le onde formate dalle cime
e dalle foglie del bamboo
mosso dal vento. L’utilizzo
di uno speciale nodo in
alluminio caratterizza
un uso strutturale
contemporaneo del
bamboo, sfruttando al
meglio la regolarità delle
sezioni dei giunti.

23
S IMON HOSIE
Casello autostradale
(Armenia)

Sull’autostrada del
caffè, in Colombia,
simon Hosie progetta e
realizza il casello per il
pagamento del pedaggio.
Attivo in Colombia nella
ricerca sulle tecniche
costruttive low budget
in bamboo, Hosie pensa ad
una struttura in guadua
angustifolia. realizzando
il primo esempio di una
struttura che concepisca
l’uso del bamboo con
linguaggio architettonico
tecnologico ( acciaio,
bamboo e copertura
trasparente) in Colombia,
questo progetto si
innesta tra le maggiori
ricerche architettoniche
dell’America Latina, in
merito di tecnologia
sostenibile.

24 BAMBOO
S HOEI YOH
Copertura (Fukoka)

La copertura in bamboo
realizzata nel 1989 a Fukoka
da Shoei Yoh costituisce
un particolare esempio
di utilizzo congiunto
di bamboo e acciaio, che
finisce per caratterizzare
la struttura anche
esteticamente. I giunti
sono costituiti da tubi
in acciaio inseriti nel
bamboo e connessi ai
culmi mediante una gran
quantità di bulloni. La
struttura così concepita
è in grado di sostenere
anche carichi di notevoli
entità e permette di
realizzare figure molto
complesse.

25
5.3 L’attacco a terra
Per quanto riguarda gli attacchi a terra delle canne di bamboo, questi ven-
gono risolti quasi sempre con dei nodi in acciaio che sono poi agganciati ad
un blocco di calcestruzzo armato. In altre occasioni, ma comunque con una
frequenza minore, vengono consolidati a terra direttamente tramite una piastra
in acciaio a cui sono agganciati dei nodi, sempre in acciaio, che permettono il
collegamento della canna di bamboo con il terreno. Sia nel primo che nel secon-
do caso nello stesso nodo, che costituisce l’attacco a terra, confluiscono sempre
due o più canne di bamboo, e quindi ogni nodo sarà composto da più attacchi.
Più specificatamente, nella prima situazione, la canna di bamboo viene av-
volta all’estremità da un cavo da acciaio che costituisce la prima parte del nodo;
questo viene poi agganciato alla piastra di acciaio che fa da base tramite una

26 BAMBOO
bullonatura, che varia in base al nu-
mero delle canne da collegare a terra.
Questa piastra di acciaio, a sua vol-
ta, viene bullonata al blocco di calce-
struzzo armato , il quale a volte è sem-
plicemente appoggiato a terra (come
nelle strutture temporanee), altre è
interrato, come fosse un vero e proprio
plinto di fondazione.
Nel secondo caso sia la prima parte
del nodo, sia l’aggancio del nodo alla
piastra tramite bullonatura, sono ri-
solti alla stessa maniera della situa-
zione precedente. Quello che invece
cambia è la dimensione della piastra,
che diventando l’elemento che sorreg-
ge l’intero edificio, ha un dimensione
ben maggiore, soprattutto per quanto
riguarda l’area di appoggio al terreno.
L’ampliamento del’area di appoggio
permette sia di evitare un ribalta-
mento dell’edificio sia di scaricare su
un’area maggiore di terreno tutti i ca-
richi. Non potendo agganciare al ter-
reno la piastra, in pratica la struttura
è resa stabile grazie al proprio peso e,
come già detto, grazie alla larghezza
delle piastre che impedisce il ribalta-
mento.

27
6. Bamboo lamellare
Il lamellare in generale, è un materiale composito, costituito da legno
naturale di cui mantiene i pregi, tra cui l’elevato rapporto tra resistenza e peso,
ma è anche un prodotto nuovo, realizzato su scala industriale, che attraverso
il procedimento tecnologico riduce i difetti propri del legno massello. Nel caso
del legno le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in
assicelle dette appunto lamelle, e nella loro ricomposizione tramite incollaggio.
E’ possibile così produrre elementi di forma e dimensione voluta, senza i limiti
derivanti dalla dimensione dell’albero, inoltre il limite di lunghezza di una trave
in lamellare è dato principalmente dalla possibilità di trasporto e messa in opera
della stessa.
Pur essendo realizzate con un materiale combustibile, le strutture in legno
lamellare possono avere una resistenza al fuoco pari o superiore a quella di
strutture in acciaio o in calcestruzzo armato. Infatti, nel legno lamellare la
combustione avviene lentamente grazie al buon isolamento termico realizzato
dallo strato superficiale carbonizzato. Ad un aumento molto lento della
temperatura corrisponde una variazione quasi trascurabile della resistenza
meccanica delle fibre di legno della sezione non carbonizzata e la struttura cede
o crolla solo quando la parte della sezione non ancora carbonizzata è talmente
diminuita da non riuscire più ad assolvere la sua funzione portante.
Negli ultimi anni l’utilizzo del bamboo in ambito strutturale si è esteso al
bamboo lamellare. Le lamelle di bamboo da 5x15 mm che possono essere
incollate di piatto o di taglio. La dimensione dei pannelli è di 2210x1210 mm
con spessori da 5 a 40 mm, le caratteristiche sono:
- durezza: 4,0 N/mm²
- stabilità dimensionale: 0,14% per 1% di variazione del contenuto di umidità;
- umidità di equilibrio:
- 10% a 20°C e di 65% di umidità relativa dell’aria;

28 BAMBOO
- 8% a 20°C e 50% di umidità i suoi parametri di resistenza sono tecnologie industriali con un materiale
relativa dell’aria; almeno uguali a quelli del legno estremamente ecologico e tipico del
- densità: 700kg/cm²; lamellare in abete. contesto dell’Expo.
- resistenza al fuoco: B1 Swiss La struttura è ,di fatto, una trave In America Latina la facile
norm CH 5,3; Brit. Norm BS 476 part isostatica in semplice appoggio e reperibilità del bamboo e le sue
7; Class A3 Belgium norm NBN monolitica costruita con assi di bamboo caratteristiche ecosostenibililo
- conducibilità termica: E = 0,17 W/ incollate tra loro con la tecnologia del rendono un materiale molto utile per
(mHW); legno lamellare. La lavorazione finale risolvere il problema dell’aumento
- emissioni di formaldeide: 0,01 mg/ nelle due direzioni, longitudinale e della popolazione, soprattutto nelle
m³ (Normativa E1<0.124 mg/m³; trasversale è stata eseguita con frese fascie sociali più disagiate. Per
I prezzi indicativi di commercio in a controllo numerico. Il bamboo è questo Jorge Moran, compilando in
Italia sono: stato scelto per le sue ottime qualità collaborazione con INBAR un manuale
- spessore 5 prezzo medio 14 €/m²; estetiche, per i suoi parametri dir sull’autocostruzione in bamboo ha
- spessore 20 prezzo medio 46 €/m²; esistenza meccanica e perché, come sviluppato un nuovo trattamento
- spessore 30 prezzo medio 60 €/m²; materiale da costruzione, rappresenta del bamboo, ricando dai culmi
- spessore 40 prezzo medio 74 €/m²; una risorsa naturale rinnovabile ad delle travi lamellari. Vantaggiose
In Italia Archlegno, azienda altissima resa e ad alta compatibilità economicamente, e apportando pari
specializzata nella produzione di legno ambientale. garanzie strutturali le travi in bamboo
lamellare, ha sperimentato l’utilizzo Un altro esempio del crescente si distinguono soprattutto in materia
del bamboo lamellare come elemento interesse per questo prodotto è di sostenibilità, necessitando minori
portante, realizzando una struttura rappresentata dal progetto dell’Arch. risorse per la loro realizzazione rispetto
lignea lunga 13,85 m,larga 1,66 m, Attilio Pizzigoni che ha partecipato a quelle in acciaio.
alta 0,66 m e 1,76 m che pesa circa al concorso per il padiglione italiano
5000 kg, ha una portata di 400 kg/ all’Expo di Shangai del 2010. Nel
m² ed è stata montata in azienda. progetto si propone lo schema
Poiché le caratteristiche meccaniche strutturale delle travi reciproche
del bamboo lamellare erano ancora in semplice appoggio di Leonardo
troppo sperimentali per potervi fare intravi di bamboo lamellare. Il fine
affidamento, la struttura è stata è quello di fondere la tradizione
testata in azienda ed è emerso che culturale italiana , le più innovative

29
7. Il trasporto
La raccolta è il processo di sfrutta-
mento e di mantenimento che si deve
accelerare per ottenere per ottenere
culmi con determinate caratteristiche
in base allo scopo e all’uso desiderati.
Per selezionare i culmi da tagliare bi-
sogna considerarne l’età, il colore e la
qualità del legno. Si devono seleziona-
re culmi maturi, di età superiore a tre
o cinque anni, a seconda della specie,
i quali si riconoscono all’interno della
macchia, fra le altre caratteristiche,
dal colore verde differente. I culmi più
vecchie rovinati devono essere tagliati
per primi, mentre quelli giovani e acer-
bi si tagliano solo se molto infestati
da piaghe e malattie o se presentano
danni meccanici. La gran parte delle
specie commerciali di bamboo si rac-
coglie a mano con l’uso del machete;
tuttavia alcune specie di culmi gran-
di si tagliano con seghette o seghe. Le
specie con rizomi pachimorfi, come la
Gadua angustifolia, devono essere ta-
gliate a livello del primo o del secondo
nodo, evitando l’accumulo di acqua
nell’intervallo di acqua nel’intermedio
e la conseguente putredine del rizoma.
La fase successiva alla raccolta è la
postraccolta e implica i processi di cli-
matizzazione e di adattamento dei cul-
mi, che ne precedono l’impiego come
materia prima. In base all’uso finale,
il culmo deve essere trattato o meno
nel bosco di bambù. Quando si sono
estratti i pezzi dal bosco, questi devo-
no essere classificati in base al diame-
tro, alla lunghezza e allo spessore del-
la parete per agevolarne la commercia-
lizzazione, il trasporto e lo stoccaggio.
Il trasporto dei culmi all’interno della
piantagione è manuale; talvolta si fa
ricorso ad animali da soma o a chiatte,
se le piantagioni si trovano in prossi-
mità di fiumi. Si deve evitare qualsiasi
tipo di impatto sul materiale o spio-
venti superiori a 2 metri per impedire
il deterioramento del materiale duran-
te lo stoccaggio e ridurre il rischio di
infortuni sul lavoro.

30 BAMBOO
P uò esistere un materiale da
costruzione 50 volte più resi-
stente della quercia ma più leggero
Tutt’ora esiste a livello mondiale
un movimento di architetti, ecodesi-
gners ed interior designers oltre che
sta crescendo piuttosto velocemente.
In Colombia, in prima linea nel-
le moderne architetture sostenibili
del cemento armato, flessibile, esteti- ambientalisti che intende difendere le che utilizzano bamboo, talenti come
camente gradevole e sostenibile? Può lodi del bambù. La pianta che cresce Oscar Hidalgo Lopez, Marcelo Ville-
essere questo materiale anche essere ad una velocità sorprendente, in al- gas, Simon Velez, realizzano pregiate
utilizzato non solo per costruire ponti cuni casi si è registrata una crescita residenze ma anche uffici pubblici con
e cattedrali ma anche per rivestire pa- di più di 1m al giorno, raggiunge al- bambù. Negli USA Darrel DeBoer è un
vimenti, pareti, creare abbigliamento, tezze di 30m o più, con un diametro architetto specializzato nella costru-
carta, aceto, cosmetici, mangimi per massimo di 25cm. Il bamboo così può zione di edifici con materiali sostenibi-
animali ed essere anche consumato essere coltivato in modo sostenibile li e ha creato edifici universitari grazie
dall’uomo? Probabilmente molti pen- per raccoglierne il legname ed essere al bamboo, scrivendone un manuale
seranno che si tratti di un sogno uto- utilizzato nelle moderne strutture ar- sull’utilizzo della pianta. Nelle Hawaii
pico, invece questo materiale esiste ed chitettoniche. Così l’interesse per il edifici governativi vengono realizzati
è il bamboo. bambù come materiale da costruzione con il bamboo raggiungendo eleva-

31
ti livelli di certificazione strutturale,
sempre negli USA più di 50 case sono
state realizzate completamente in
bambù e dove la più costosa raggiunge
i $ 250.000. Così aziende specializza-
te nell’utilizzo del bambù sperano di
espanderne l’utilizzo in altre zone tem-
perate dehgli USA e in Europa.
Ma il bamboo possiede numerosi
vantaggi, non ultimo quello del prezzo.
Infatti in zone come le Hawaii dove esi-
ste carenza del mercato del lavoro, gli
edifici realizzati in bambù costano 1/3
rispetto a quelli tradizionali. A livello
strutturale ed in caso di terremoti il
bamboo è un materiale ultra flessibi-
le, basta dire che viene utilizzato come
materiale per strutture portanti nel-
le Hawaii dove i vulcani sono ancora
attivi e i terremoti più che frequenti.
L’aspetto estetico sicuramente quello
più evidente mentre un alto grado di
sostenibilità è possibile ottenerlo nel-
la coltivazione. Sempre DeBoer loda
il bambù per la sua “forza, longevità
e bellezza”, caratteristiche che lo ren-
dono un perfetto materiale sostenibile
per gli ecodesigner.
Il bamboo infatti laminato o pressa-
to, può essere impiegato per pavimen-
ti, rivestimenti e arredamento tratta-
to naturalmente con colori naturali.
Aziende come la Smith & Fong che fab-
bricano bamboo ha visto “Un crescen-
te interesse nell’impiego del materiale
per architetture sostenibili, notando
una crescita fenomenale nel mercato
della pianta grazie alle caratteristiche
proprie come alta resistenza e versati-
lità d’uso”m così dichiara Sven Eberlin
direttore marketing. Grazie all’ottima
qualità prezzo del bamboo, in Europa te in situazioni di emergenza come dopo le catastrofi naturali. La Garland sotto-
sta avvenendo una decisa espansione linea molto spesso gli aspetti ecologici del bamboo. Il suo rendimento (peso per
come materiale di rivestimento per pa- ettaro per anno) è fino a 25 volte quello del legname.
vimentazioni essendo comparabile alla In fondo il bamboo è un erba ed impedisce anche l’erosione del suolo ed è in
quercia ma ad un costo molto minore. grado di catturare 4 volte più CO2 rispetto alle giovani foreste, producendo il
Persone come Linda Garland, so- 35% in più di ossigeno. Anche se gli uomini si sono messi al riparo dagli eventi
prannominata “la regina del bamboo”, atmosferici per millenni grazie al bamboo, questo ha scoperto una rinascita dal
gestisce anche la Bamboo Foundation 2000 quando Simon Velez realizzò presso l’Expo di Hannover un enorme padi-
che promuove l’utilizzo del materiale glione gigante con bamboo della specie Guadua che ha dimostrato sufficiente
in tutto il mondo, spiega che diffonde- resistenza a soddisfare i rigorosi regolamenti edili europei. Velez ad oggi rimane
re l’utilizzo del bamboo significa anche uno degli architetti maggiormente specializzati nell’utilizzo del bamboo, aven-
realizzare alloggi a basso costo perfet- done studiato le caratteristiche fisiche,
le possibili e migliori applicazioni, dimo-
strandone tutti i vantaggi possibili. Ve-
lez così in Colombia ha realizzato ponti
attraverso gole, enormi tetti di capan-
noni, stadi sportivi e centri commercia-
li, “Il bamboo” spiega Velez, “è l’acciaio
della natura. Qualunque ingegnere può
utilizzare il bamboo come l’acciaio, è
davvero un materiale formidabile”.
Con il continuo sfruttamento ecces-
sivo delle foreste, non c’è dubbio che il
bamboo diventerà un materiale da co-
struzione sempre più importante e dif-
fuso, così spiega Francesca Ambrosini,
rappresentante europeo per al Rete In-
ternazionale per l’Utilizzo del Bamboo e
del Rattan INBAR, l’associazione senza
scopo di lucro e finanziata dalle Nazio-

32 BAMBOO
ni Unite, promuove numerosi prodotti
come carta, tessuti e cosmetici a base
di bambù; “L’Europa è in tremendo
ritardo rispetto ad altri paesi e dif-
fondere l’uso del bamboo qui sarà il
nostro prossimo passo”. INBAR infatti
sta lavorando a moduli in bambù per
alloggi residenziali adatti ai climi euro-
pei, sempre l’Ambrosini spiega “L’uso
del bambù contribuisce veramente ad
uno sviluppo sostenibile, anche di pa-
esi in via di sviluppo e poveri”.
Ma naturalmente il bambù possiede
anche dei lati negativi. Alcune specie
infatti diventano “fuori controllo” dif-
fondendosi e infestando rapidamente
vaste aree. Ancora c’è da lavorare nei
metodi e processi di laminatura per
renderli maggiormente sostenibili e a
basso impatto ambientale. Fatto anco-
ra più preoccupante riguarda la pro-
spettiva di sostenibilità, attualmente
non essendoci piantagioni commercia-
li per la produzione di bamboo in Eu-
ropa e negli USA questo proviene da
Cina, India Vietnam e America Latina.
E mentre il bamboo viene impiegato in
occidente, risulta che il trasporto del
materiale non è così sostenibile come
sembra.

33
Kengo Kuma
Bamboo House (Pechino, Cina)
In Cina, nella zona della Grande Muraglia, è stato realizzato un progetto
particolare: un’area a destinazione turistico/ricettiva formata da undici
abitazioni e una club house progettate dai più importanti architetti asiatici
contemporanei.
La tecnologia costruttiva
Per il progetto di uno dei dodici edifici è stato incaricato l’architetto giapponese L’uso del bambù come materiale
Kengo Kuma, conosciuto per il suo approccio sostenibile al programma principe di questa architettura deriva
architettonico e per la sua ricerca progettuale che mira al superamento del dal forte significato simbolico che
problema del distacco dal luogo generando idee di fusione tra lo spazio costruito assume sia nella cultura cinese che in
e lo spazio naturale. quella giapponese. Inoltre il bamboo,
La linea infinita della grande muraglia diventa quindi parte integrante per la sua caratteristica intrinseca,
dell’edificio che ne assume la suggestione anche nel nome: The Great Bamboo non subisce nessun tipo di modifica
Wall. prima di essere usato come materiale
Il manufatto è composto da spazi residenziali che si articolano attorno ad un da costruzione. E’ un materiale che
fulcro, vero e proprio cuore pulsante della casa e nucleo espressivo del contatto denuncia immediatamente la sua
edificio/natura. Questo centro compositivo, il bamboo lounge, si configura natura e la sua origine attraverso
come una sorta di isola che insiste nel mezzo di una vasca d’acqua ed emana l’immagine formale.
una forte spiritualità zen. Due piccole passerelle in pietra collegano il lounge Il bamboo quindi è allo stesso
con la zona giorno e la zona notte. tempo un materiale ed un prodotto,
La scelta del Bambù sia come elemento strutturale che non strutturale aveva un simbolo e una realtà, ed è proprio
lo scopo di riscoprire l’essenza lineare dell’architettura asiatica. Esprime inoltre questa la sua maggiore originalità sia
il profondo interesse del progettista verso i materiali naturali, la loro potenzialità estetica che tecnologica.
espressiva e le possibili combinazioni tra elementi organici di diversa origine. Il Il bambù è un materiale che
progetto si manifesta infatti attraverso la disposizione del materiale, piuttosto modifica le sue proprietà meccaniche
che attraverso la sua lavorazione. A seconda della sua densità e del suo diametro, a seconda dell’età, della data di
la parete di bambù offre una grande varietà di opzioni per la divisione dello raccolta, del grado di umidità, del
spazio. E’ quindi attraverso la scelta di un unico materiale che Kengo Kuma clima e del terreno. Tra i 6 e i 12 mesi
raggiunge la sua massima rivelazione spaziale. risulta essere estremamente flessibile
Il bamboo diventa quindi la pelle del manufatto e ne ricopre la struttura e può essere usato per generare forme
portante di tipo tradizionale. Questa pelle, caratterizzata da una texture curve o morfologicamente complesse.
fortemente verticale, riveste solai e pilastri. E’ un materiale che resiste bene
Le aste di bamboo sono vincolate a formare elementi costruttivi che, in sia a trazione che a compressione.
corrispondenza delle aperture, diventano elementi scorrevoli frangisole. Le La resistenza a trazione rimane
pareti interne sono invece in carta di riso, tipico materiale dell’architettura pressoché invariata durante i primi
locale. Per la pavimentazione sono state usate lastre di ardesia locale (colore 5-6 anni di vita, dopodichè inizia
scuro) per mitigare la forte geometria delle membrane di bamboo. una progressiva diminuzione. La
Esiste comunque una sostanziale differenza tra la Great Wall e la Bamboo resistenza a compressione, invece,
Wall: mentre la prima è stata costruita per dividere due popoli, la seconda è aumenta con il passare del tempo
stata creata per unire vite e culture. (irrigidimento progressivo delle fibre).

34 BAMBOO
Un sistema strutturale in bambù oltre all’insieme. In pratica la canna di
a comportarsi molto bene a trazione bamboo è stata usata come cassaforma
e a compressione, risponde in modo a perdere. In seguito a questa
elastico alle sollecitazioni sismiche lavorazione piuttosto semplice si sono
rendendolo adatto alle costruzioni aumentate le proprietà strutturali del
nelle zone a rischio. bamboo risolvendo alcune fragilità
Le canne sono naturalmente causate dalla sua intrinseca flessibilità
composte da moduli lineari (cilindri senza modificarne minimamente le
cavi) collegati attraverso dei giunti caratteristiche estetiche.
(nodi). In prossimità di questi giunti si
trova una membrana dura che serve
da irrigidimento. In corrispondenza
di questi nodi la sezione del bamboo,
generalmente cava, presenta delle
ostruzioni fibrose piuttosto coriacee
che si sono dovute rimuovere
attraverso tecniche di taglio studiate
ad hoc ottenendo un vuoto interno di
150mmdi diametro.
Il materiale, di provenienza locale,
è stato lavorato in Giappone a causa
dell’incapacità tecnica, in Cina,
di scavare l’interno delle canne.
Il bamboo prima di poter essere
utilizzato è stato sottoposto ad alcuni
trattamenti di base a protezione da
tarli e muffe. Il sistema impiegato
è un antico metodo giapponese
tutt’ora in uso e consiste in un
rapido riscaldamento a fiamma della
superficie laterale della canna (270°)
fino a provocare l’emissione di una
resina che polimerizza naturalmente,
formando una pellicola autoprotettiva.
Dopo questo trattamento il bambù
è stato ricoperto con un olio, come
suggerito dai carpentieri locali cinesi.
Il taglio verticale interno del
bamboo è stato realizzato attraverso
l’uso di uno speciale perforatore. Dopo
la rimozione del midollo interno si è
passati alla realizzazione di un pilastro
strutturale inserendo all’interno della
canna un’asta in acciaio per tutta la
lunghezza dello stelo. A questo punto
è stato eseguito un getto controllato di
cemento per apportare compattezza

35
Simon Velez, Marcelo Villegas
Minazales Pavilion (Manizales, Colombia)
Il padiglione costruito da Simon Velez e Marcelo Villegas è stato costruito per
dimostrare che la struttura in bamboo potrebbe essere progettata per resistere
a pesi e tensioni estreme. Due padiglioni sono stati progettati. Il primo fu
costruito a Manizales, in Colombia, per dimostrare che questa grande struttura
può essere costruita anche in Germania nonostante le norme siano più severe.
Dopo varie prove tra cui lo stress a deformazioni dovute al peso, si è concluso
che questo metodo di costruzione rispetta gli standard richiesti in Germania e
quindi è stato poi costruito per l’Expo di Hannover nel 2000.
Il padiglione a Manizales esiste ancora oggi e dovrebbe durare per molto
tempo. I risultati più importanti delle strutture di bambù è la capacità di
sopportare terremoti.
Il bamboo è una risorsa rinnovabile e, se utilizzato con altri materiali come
il cemento e altri legni, è in grado di sopportare i carichi previsti e qualche
volta anche superiori. Per molti architetti innovativi, ingegneri, scienziati e
naturalisti, Guadua bamboo sta diventando uno dei materiali più importanti
del nuovo rinascimento architettonico.

36 BAMBOO
- La capacità di carico dello sbalzo di 7,30 metri, è stata testata appendendovi
un peso di più di 650 chilogrammi al centro della loro campate. E’ stata osservata
una deformazione di 7 millimetri, che la struttura ha comunque recuperato una
volta liberata dal carico.
- La capacità del piano superiore è stata testata caricando il solaio con
botti da 55 galloni, che sono state diffuse in maniera uniforme sulla superficie
e riempite d’acqua fino a raggiungere il peso di 400 chilogrammi per metro
quadrato. La deformazione osservata in questo caso è stata di 5 millimetri, solo
un quinto di quello che era stato stimato che fosse; e ancora una volta sono stati
recuperati quando il carico è stato rimosso.
- Un terzo test ha considerato l’azione del vento sollecitando la struttura
in direzione orizzontale. La procedura è consistita nell’immissione di un cavo
nella parte centrale e un altro nella parte superiore di ciascuno dei frontoni del
padiglione; quindi sottoponendo ogni cavo ad un carico orizzontale di cinque
tonnellate è stato osservato uno spostamento orizzontale di appena 1 cm.

37
Anna Heringer & Eike Roswag
School handmade (Bangladesh)
La scuola è stata costruita a mano in Bangladesh, con il sostegno della
comunità di artigiani locali, studenti e insegnanti guidati da un gruppo di
architetti europei e degli studenti. L’obiettivo era di migliorare le attuali tecniche
di costruzione, pur mantenendo la sostenibilità e rafforzare l’identità regionale.
Le pareti del piano terra sono in terra, fornendo un forte sostegno per il piano
superiore di bamboo. Per realizzare l’edificio sono state usate 2300 canne di
bamboo, che costituiscono le pareti e la struttura del piano superiore e danno
forma al tetto. Inoltre, per verificare l’efficacia del bamboo a livello strutturale
sono stati eseguiti dei test sia in Germania che in Bangladesh su un modello in
scala 1:1.
Il rivestimento fatto di strisce di bamboo è montato su un supporto in legno
da costruzione. I pannelli di bambù sono incastrati tra le travi del pavimento e
tenuti insieme da una miscela di paglia, argilla. Le varie canne di bambù sono
connesse fra loro con dei tasselli in acciaio e legate con corda di nylon. Inoltre
queste canne di bambù permettono un gioco di luci e ombre molto particolare
che caratterizzano l’intero edificio.
Nessun macchinario speciale è stato utilizzato per la costruzione dell’edificio,
con l’ eccezione di un trapano elettrico per fare alcuni fori.

38 BAMBOO
39
Richard Roger
Aeroporto di Madrid (Madrid, Spagna)
Segno caratterizzante l’edificio è la linea sinuosa della copertura, che poggia
su colonne in acciaio inclinate, con una base di cemento armato lasciato in vista.
La copertura è l’elemento che unifica tutto il progetto; lastre di acciaio formano
una sequenza di onde che coprono tutte le parti dell’edificio. All’interno queste
onde sono sempre visibili, ma qui le troviamo rivestite in strisce di bamboo, e
riescono a dare un tono caldo all’ambiente. La linea sinuosa dei soffitti in bambù
accompagna i passeggeri attraverso tutto il loro viaggio all’interno dell’edificio.
Per ricoprire l’intera superficie del soffitto sono stati usati ben 212.000 mq di
bamboo.

In questa “microcittà” era impor-


tante creare un ambiente attraente e
tallo stesso tempo rilassante. Questa
necessità di creare un vantaggio ril-
assante atmosfera è stata soddisfatta
dai materiali e dalle finiture che con-
feriscono un senso di calma. Il nuovo
Terminal Area stimola i passeggeri
ad osservare l’ambiente circostante.
Nonostante si tratti di uno spazio di
notevoli dimensioni, l’esistenza di ab-
bondanti riferimenti visivi permette
comunque ai passeggeri di trovare
il percorso cercato. L’edificio è così
grande che il visitatore potrebbe facil-
mente perdersi in esso: pertanto è
stato suddiviso in sequenze, al fine di
assicurare l’orientamento al proprio
interno. All’esterno, l’edificio si adat-
ta allo skyline di Madrid, con le sue
forme ondulate vicine alla natura.

40 BAMBOO
Jean Bolivar
Community Centre (Cancun, Messico)
Questo padiglione è stato costruito da un istituto di permacultura (un processo integrato di progettazione che dà
come risultato un ambiente sostenibile, equilibrato ed estetico) a Oaxaca, Messico. La raccolta e distribuzione delle
acque piovane sono stati gli obiettivi principali nella progettazione e nella costruzione di questo padiglione di bamboo
strutturato. Le canne di bamboo sono state tessute insieme creando per la copetura una struttura con una forma più
libera. Per permettere tutto ciò le canne di bamboo sono state collegate fra loro tramite delle interconnessioni dirette per
sovrapposizione, con l’aiuto di alcune chiodature che permettono una maggiore rigidezza. L’attacco a terra è risolto, come
nella maggior parte dei casi in cui viene usato il bamboo come materiale strutturale, con un aggancio, tramite un nodo
d’acciaio, ad un blocco di calcestruzzo armato.

Zhu Pei
Pavilion (Honk Hong, Cina)
Il pavilion per la Biennale di Architettura e Urbanistica di Hong Kong-
Shenzhen porta la firma dell’architetto Zhu Pei. L’approccio è minimalista:
materiali semplici di provenienza locale e una forma naturale che gioca con curve
e spazio. Il bamboo è modellato seguendo l’idea di una conchiglia a spirale. La
curvatura del bamboo viene ottenuta tramite una lavorazione della canna con il
vapore, che ne consente l’ammorbidimento delle fibre e quindi la sua piegatura.
Il punto visivo cambia drammaticamente secondo la posizione che si occupa
all’interno della piazza. Da un lato all’altro la struttura trasforma lo spazio,
adibendolo a zona privata e di conversazione se ci si pone ad un’estremità e, se
si cambia posizione, a luogo di eventi e interazione.

41
Daniel Cheyne
Bamboo Convention Center (Colombia)
A La Calera sorge un centro congressi di 30.000 mq. La struttura più recente
creata dagli architetti Daniel Cheyne e Jorge B. Londoño e il Tech Guadua
(Richard e Camillo) Team, domina una vista spettacolare della Colombia: Capitol
City. La struttura che una volta occupava il sito, fu distrutto in un incendio.
Il proprietario incaricò il team Tech Guadua a prendere il resto della vecchia
struttura e riorganizzarla in un moderno centro congressi che utilizza come
materiale da costruzione pali di bamboo Guadua e il sistema di falegnameria
brevettato sviluppato dal team colombiano “Architettura” nel 1998. A causa
della natura del sistema Guadua Tech una struttura può essere pre-fabbricata
e costruita sul posto con una squadra operaia più contenuta e tecniche di
costruzioni molto più semplici. La costruzione consiste in una struttura su più
livelli racchiusi da un involucro di vetro, sottolineando il valore espressivo dei
pali di bamboo.

42 BAMBOO
Jo Scheer
Tree House (PeurtoRico)
Il gazebo consiste in una struttura poggiata su una serie di pioli convergenti
tutti verso un unico punto a terra ed è interamente concepita e realizzata in
bamboo Guadua angustifolia. Raggiunge circa i 25 metri di altezza ed ha una
superficie sufficientemente grande a realizzare un gradevole spazio di soggiorno,
ma abbastanza piccolo da non richiedere una licenza edilizia.
Una serie di cavi mantengono saldo il collegamento tra il progetto e gli alberi
che circondano, conferendo solidità ed elasticità alla struttura. Questo progetto
utilizza il materiale da costruzione in modo estremamente efficiente, senza
produrre alcun tipo di rifiuto. Non c’è bisogno di scavare o di effettuare altri
interventi invasivi per erigerlo.

43
Jorg Stamm
Guadua Bridge (Colombia)
Dopo aver finito la scuola e servizi sociali, Jörg Stamm ha iniziato il suo
apprendistato come ebanista. Come falegname era molto affascinato di scale,
case, barche e ponti e per anni quindi ha lavorato in diverse imprese di
costruzione in legno. Il suo primo progetto in aiuto allo sviluppo sudamericano
è stato un impianto di biogas in un villaggio in Ecuador. Solo quando si è recato
in Colombia ha appreso e apprezzato la tecnica e la tecnologia del bamboo.
Nell’Agosto del 2000, ha organizzato un workshop per architetti, ingegneri e
artigiani, per la progettazione di un ponte, in collaborazione con la ‘Deutsche
Gesellschaft für Technische Zusammenarbeit’ (GTZ) e la loro università partner
in Pereira (UTP). Questo seminario terminato nel settembre successivo e ha
dimostrato che gruppi di progetto, anche inesperti, possono progettare e
realizzare strutture composte da fasci di bambù. Questo ponte è stata la prima
costruzione in bambù con tutte le autorizzazioni strutturali nella zona urbana
di Pereira.

44 BAMBOO
45
Lidewij Spitshuis & Edward Erasmus
Attic-3 (Olanda)
Il nucleo di questo edificio è un albero o un palo della luce, circondato da una
struttura stabile di pilastri di bamboo a cui si innestano otto assi di diverse
altezze che costituiranno poi la struttura portante della parte chiusa del piccolo
edificio. Tutti i nodi fra le aste sono risolti in maniera diretta, senza quindi
l’aiuto di nodi d’acciaio. Per raggiungere la quota dell’edificio viene predisposta
una scala a chiocciola che è a sua volta di bamboo. Questa “casa albero” può
essere facilmente adattata sia per ambienti urbani che per ambienti rurali, sia
per funzioni pubbliche che private.

46 BAMBOO
Esteban Cervantes
Babahoyo House (Ecuador)
Progettato per essere costruita come fosse una palafitta, queste case sono
destinate ad essere realizzate nella regione tropicale Babahoyo dell’Ecuador, che
è allagata per circa la metà dei giorni dell’anno. L’estetica è basata sulla forma
del fiore delle mangrovie rosse, e l’apertura del piano terra è un tributo adeguato
allo stile tipico della regione. Per quanto riguarda l’aspetto tecnologico, le canne
di bamboo sono legate fra loro tramite un nodo diretto, quindi con l’ausilio di
corde di nylon, che, oltre a permettere i collegamenti fra le varie aste, da una
rigidezza maggiore all’intera struttura. Gli attacchi al terreno sono risolti con il
classico nodo d’acciaio che è poi agganciato ad un plinto di calcestruzzo armato.
Anche in questo caso nello stesso blocco di cemento confluiscono più canne di
bambù.

47
Joseph Cory
Bamboo Diamonds (Israele)
Lo scheletro del Bamboo Diamond è costituito da cinghie di bamboo e
travi reticolari, e le canne di bamboo sono disposte spazialmente in modo da
conferire una maggiore resistenza meccanica e stabilità. Questa struttura è
stata progettata per avere un giardino pensile sul tetto. I pannelli solari e le
turbine eoliche sono un particolare aggiuntivo ed innovativo che ne avvalora
la sostenibilità di questo progetto. I nodi fra le varie canne di bamboo sono
risolti in maniera diretta con l’aiuto
di chiodature, mentre l’attacco a
terra è leggermente diverso rispetto al
metodo abituale con cui lo si applica;
infatti è prevista una grande piastra di
calcestruzzo armato sui cui vanno ad
appoggiare le canne di bamboo tramite
un nodo d’acciaio che fungerà da
cerniera.

Jacob Gdaniec
Bamboo House (Polonia)
La forma arrotondata e la struttura segmentata di un palo di bamboo è di per
sé l’ispirazione per questa casa di famiglia. Progettata per essere costruita su una
ripida collina in una foresta in Polonia, questa casa usa grandi finestre esposte
a sud e viene dotata di sistemi d’isolamento che permettono di conservare il
calore. Dai pavimenti alle pareti ai soffitti, questa casa è interamante realizzata
in bamboo. La struttura principale consiste in quattro ellissi in bamboo lamellare
che danno poi forma all’intero edificio.
Il rivestimento in bamboo, invece, non
è costituito da canne semplici, ma da
bamboo trattato in doghe che vengono
applicate per i tamponamenti.

48 BAMBOO
Geor Ansas Otto
Bend Bamboo House (Germania)
Questo disegno semplice ma unico ed espandibile, si basa su una struttura
di canne di bamboo piegato messo in piccole fondazioni interrate in calcestruzzo
tramite un nodo in acciaio che funge da cerniere.. I nodi fra le aste solo risolti
sempre con una soluzione diretta, quindi utilizzando delle corde di nylon, le
quali consentono di dare maggiore resistenza e rigidezza all’intero edificio.
Questo metodo è utilizzato sia per unire più canne di bamboo per formare una
trave più grossa, sia per collegare queste travi fra di loro. A seconda del clima,
si possono usare pareti e materiali differenti, ma il progetto originale si avvale di
bamboo e pareti di tela, adatte ad un clima tropicale.

49
SPG Architects
Caretaker’s House (Costa Rica)
Questa piccola casa, che funge da abitazione di un custode in una proprietà
più grande nella penisola di Osa, Costa Rica, è un prototipo per l’alloggio nel
ranch nelle vicinanze del proprietario. E’ una forma ibrida, sia fisicamente che
funzionalmente; La base della casa è costruita in materiale tradizionale del
luogo, come cemento armato e stucco. L’edificio funziona come un involucro
totalmente chiuso e protetto, che isola e ripara gli occupanti dalle intemperie
che la vita nella foresta pluviale comporta. Il secondo piano, la zona giorno, è
meno chiuso grazie ad una struttura slanciata e leggera di bamboo, che parte
dal livello del suolo grazie ad una fondazione di cemento armato e imita il
baldacchino della foresta pluviale con la sua forma radicale, come un filtro o
una schermatura che difende dal sole e dagli altri elementi.

Andrew Van Leeuwen


Single Family Residence (Nigeria)
Questa casa di 3.000 mq personalizzata secondo le esigenze del Midwest
Heartlands, consente di avere un panorama magnifico sulle colline nigeriane e
cambia colore da stagione a stagione. Il Bamboo è utilizzato in una vasta gamma
di applicazioni, che vanno dalle strutture a soffitto curvilineo ondulato, alle
pareti e ai pavimenti. Le connessioni nella struttura in bamboo sono realizzate
grazie a nodi indiretti di acciaio, che garantiscono un’elevata resistenza. Per
quanto riguarda l’attacco a terra è realizzato in cemento armato; questo viene
collegato ad un solaio composto da canne di bamboo, nel quale i singoli elementi
vengono legati tra loro da corde (nodi diretti).

50 BAMBOO
ROEWU architecture Yi-Lan
Bamboo Forest House (Taiwan)
Il disegno dello schermo di bamboo è un esempio di ricerca ROEWU’s in una
combinazione di tecniche digitali HiTech e fabbricazione Low-tech. Utilizzando
un modello 3D dettagliato prodotto dall’ufficio di Londra, precise descrizioni di
ogni componente sono stati fornite ai costruttori di Taiwan, che hanno seguito
una serie di istruzioni molto semplici passo-passo per assemblare il complesso.
Un unico fissaggio a scomparsa è stato anche sviluppato in modo tale che i pali
di bamboo sembrino fluttuare nell’aria. Il risultato è un array dinamico, una
forma che combina il calcolo digitale con una materialità organica. Durante il
giorno, mentre il sole passa sopra, lo schermo di bamboo cattura la luce in molti
modi diversi creando effetti negli interni e all’esterno.

51
Saren Korsgaard
Woven House
Il bamboo è stato usato per fare tutto, dalla cucina agli edifici per migliaia di
anni nella maggior parte dei paesi asiatici. Tra i molti metodi di trattamento del
bamboo, sono state sviluppate sofisticate tecniche di tessitura. È stata sfruttata
la flessibilità e la forza del bamboo per la tessitura di, pareti, pavimenti e soffitto
concepiti come una superficie continua. Il bamboo è modellato a caldo per poter
creare forme curve.

52 BAMBOO
Shigeru Ban
Installazione in acciaio e bamboo (Houston)
Questo progetto per la Rice University Art Gallery è iniziata quando Shigeru
Ban è stato a Houston, in Texas, a tenere una conferenza. Dopo la conversazione,
gli è stato chiesto dal direttore della galleria, Kimberly Davenport, di progettare
un’ installazione per il campus. Si tratta di una copertura ondulata 36’ x 36’ di
tavole di bamboo intrecciati.

Gruppi di quattro tavole sono sovrapposti in una connessione a spirale e i


diversi orientamenti della sovrapposizione portano ad un cambiamento della
curvatura. Questa disposizione delle connessioni crea un pattern di quadrati
grandi e piccoli, creando una geometria alternativamente concava e convessa,
una sorta di struttura a conchiglia rigata. La copertura è sorretta da colonne
composte da pali in acciaio. Otto pali sono fissati in un accordo radiale di
collegamento alle piastre di legno compensato sulla copertura che funzionano
anche come una superficie di aiuto per la struttura a conchiglia rigata. I pali di
acciaio sono legati al centro da una cinghia a cricchetto ad alta resistenza e un
peso extra è stato aggiunto a tutta la struttura per rafforzare contro gli effetti di
sollevamento.

I pannelli di bamboo sono stati pre-tagliati e forati prima di essere spediti


al sito. I supporti in acciaio sono stati preparati da studenti laureati presso
l’Università di Houston, e copertura è stato montata da studenti di architettura
della Rice University. Il processo di erezione ha avuto la durata di un giorno. La
struttura a conchiglia pre-assemblata è stata issata in aria da una gru dopo che
i pali in acciaio fossero stati fissati.

Questo progetto ha contribuito come prototipo di un padiglione permanente


nel Forest Park, St. Louis, che è ancora in sviluppo. Questo progetto si avvarrà
dell’ ingegneria del laminato di bambù e le dimensioni complessive del padiglione
sarà di circa dieci volte più grande rispetto a questo. Il design di questo concept
strutturale è stato sviluppato attraverso la collaborazione tra Shigeru Ban e
Cecil Balmond di Arup.

53
Castro Rojas Ingenieros y Arquitectos Ltda
Pedestrian Bamboo Bridge (Bogota’)
Lo scopo del progetto è dotare di una copertura un ponte costruito con un
materiale ecologico, quale è il bamboo, che necessita di essere protetto dagli
agenti atmosferici.
La difficoltà tecnica è quella di abbinare la geometria modulare del progetto
della copertura, alla situazione esistente. A questo scopo è particolarmente
rilevante lo sviluppo dei dettagli di collegamento tra i cavi di acciaio e gli elementi
in bamboo.

54 BAMBOO
8. Bamboo-Design:
tradizione e innovazione
Dalla produzione di utensili e attrezzi alla realizzazione di arredi, dagli oggetti
religiosi e rituali, fino alla fattura di cesti e vasi, l’uso del bambù in ogni aspetto
della vita quotidiana, in Giappone, è una tradizione millenaria.
Ancora nell’immediato dopoguerra migliaia di artigiani erano impiegati nella
realizzazione di prodotti in bambù, ma già verso la fine del diciannovesimo
secolo emergevano rari talenti in grado di creare vere e proprie opere irripetibili.
Oggi gli artisti del bambù sono meno di un centinaio, ma la sapiente arte della
sua lavorazione, già raffinata, si è evoluta in una nuova forma di arte, con la
realizzazione di sculture che possono considerarsi la perfetta espressione del
gusto e del senso estetico della cultura giapponese, sempre rivolta all’armonia
tra natura ed artificio.
Così, dalla antica tecnica dell’intreccio del bambù nascono opere uniche
e preziose, in cui la tensione dei fasci convive con la coesione dell’oggetto, la
semplicità della forma con la complessità della realizzazione, la naturalezza del
materiale con la raffinatezza dell’oggetto.
Lavori affascinanti anche per gli occidentali, come Lloyd Cotsen, che da
vero estimatore del genere, è proprietario di una delle collezioni private più
ricche al mondo, in parte esposta in “Masters of Bamboo: Japanese Baskets
and Sculpture in the Cotsen Collection“, presso l’Asian Art Museum di San
Francisco.

Asus design

ldk design

55
ross lovegrove

Parlare di ceste di bambù non rende adeguatamente l’idea della raffinata


tecnica e del complesso lavorio che si consuma dietro queste opere, con risultati
sorprendenti.
Il bambù intagliato, intrecciato, lavorato, può assomigliare a legno antico o a
cuoio brunito. Il rattan, la canapa, la pietra, l’oro, si mescolano ad altre materie
con effetti decorativi inaspettati.
Ma il bambù è un mezzo che richiede precisione e tempo. Occorrono almeno
dieci anni per acquistare padronanza delle basi necessarie per la fabbricazione
di un cesto, dopo una fase iniziale in cui si può solo osservare il maestro al lavoro
e attender alla pulizia, raschiatura e preparazione del bambù, per conoscere e
jinhong lin
saper scegliere il materiale tra le 600 varietà differenti di bambù che crescono
in Giappone: la bellezza naturale delle canne, infatti, ha un peso notevole
nella riuscita dell’opera e, dunque, spessore, forma, età, densità della fibra,
flessibilità, devono essere selezionati con cura.
Solo dopo si possono mettere in pratica le conoscenze apprese, imitando
i cesti Karamono (antichi cestini cinesi), in modo da imparare le diverse
tecniche di intrecciare il bambù. Il cesto si costruisce dalla base ed il
passaggio dalla base alla parte inferiore del cesto, in cui la tessitura piana
e bidimensionale passa alla forma tridimensionale, è una delle fasi più
importanti e più difficili, da cui dipende il successo del resto del lavoro.
Il primo artista di bambù giapponese conosciuto, perchè ha cominciato
firmare i suoi lavori, è Hayakawa Shokosai I (1815-1897), figlio del
samurai Hayakawa Keigoro.
Ancora oggi un suo
discendente Hayakawa
Shokosai V, è
annoverato tra i
“masters of bamboo”
e, nel 2003, è stato
insignito del titolo di
Living National Treasure
nelle arti del bambù.
La maggior parte
degli artisti giapponesi
appartiene ad una delle
due maggiori associazioni
professionali del settore il
Nihon Kogeikai ed il Nitten.
jinhong lin
Della prima fanno parte
artisti come Yako Hodo,
Fujitsuka Shosei, Nihon
Kogeikai, il cui lavoro è
più attento a coniugare la
soluzione estetica con la
funzione e mira all’eccellenza
della tecnica. Nel Nitten
operano Syoryu Honda,
Minoura Chikuho, Yamaguchi
Ryuun o Torii Ippo, esponenti
di una maggiore propensione
all’espressione artistica ed alla
bellezza scultorea dell’opera.
Alcuni artisti affermati
jinhong lin lavorano individualmente. Tra jeff daha

56 BAMBOO
questi Kawashima Shigeo, uno dei eco-compatibile, anzi ecologico, se
più famosi a livello internazionale, si pensa che una piantagione di un
Nagakura Kenichi, che si ispira alla ettaro è capace di catturare fino a 17
forma umana o agli oggetti del mondo ton. di anidride carbonica. È il bambù,
naturale, Ueno Masao, che ha adattato fondamentale nelle economie dei paesi
al bambù la tecnica della finitura dell’Estremo Oriente o dell’America
in foglia d’oro e che spesso affida la centro-meridionale, dove prospera
progettazione delle forme al computer- in abbondanza e varietà, ma quasi
assisted design, o Tanabe Shochiku III sconosciuto alle nostre latitudini.
con le sue forme organiche quasi vive. Eppure si tratta di un materiale dalle
È facile da coltivare e si sviluppa numerose e sorprendenti proprietà,
rapidamente (alcune specie crescono destinato ad una utilizzazione
fino ad un metro al giorno). È sempre più vasta nell’edilizia e
resistente e flessibile. È altamente dell’architettura.

tejo remi

iannone design

artist & architect

57
Appendice
A. Il bamboo in Europa: prospettive economiche e di mercato processo di produzione che elimina alcune
delle caratteristiche negative del bamboo
allo stato di origine (ad esempio la scarsa
Nei mercati Europei e dei Paesi industrializzati in genere, il bamboo costituisce da un omogeneità). Tuttavia, anche questi risen-
punto di vista tecnico un potenziale valido sostituto ai materiali da costruzione in legno tono in parte delle considerazioni negative
tradizionali, largamente utilizzati nell’edilizia. Il bamboo è tuttavia un materiale prevalen- sul bamboo allo stato di origine riportate
temente esogeno all’Europa; di conseguenza, non solo la consuetudine nell’uso di questo sopra, e che solo in parte sono ovviate dal-
materiale è prevalentemente da formare, ma il suo utilizzo comporta una serie di limita- la maggiore adattabilità dei prodotti indu-
zioni prevalentemente in materia di trasporto, logistica, importazione, tanto più difficili da striali in bamboo ai requisiti costruttivi del
riscontrare sul mercato europeo quanto la produzione di bamboo è concentrata in paesi mercato europeo.
in via di sviluppo. Più precisamente, i limiti di cui sopra si applicano al bamboo per utiliz-
zo sistematico su scala industriale, quindi con requisiti in termini di qualità, resistenza,
approvvigionamento ecc. A.3 Marketing

A.1 Criticita’ nella commercializzazione del bamboo in Europa Appare quindi fondamentale, un ap-
proccio di mercato alla diffusione del bam-
boo in Europa, con requisiti totalmente
Le principali limitazioni in tema di commerciabilità del bamboo sul mercato europeo si diversi dalla realtà finora affermatasi nei
possono ricodurre tanto alle caratteristiche intrinseche del materiale, quanto al gap eco- Paesi produttori. Nel caso di un materiale
nomico, industriale e commerciale tra i Paesi produttori (pressoché interamente economie da costruzione come il bamboo, due fattori
in via di sviluppo) ed i Paesi europei. Dal punto di vista delle caratteristiche intrinseche, assumono particolare rilevanza nelle scel-
i requisiti di qualità sul mercato Europeo sono notevolmente più elevati rispetto ai Paesi te di mercato:il riconoscimento dello stes-
produttori e consumatori di bamboo. Ciò può riguardare tanto l’aspetto produttivo che so all’interno della comunità professionale
quello normativo, così come può riguardare tanto il prodotto quanto aspetti collegati alla deputata alle scelte di utilizzo dello stesso
sua fornitura. Il gap economico tra Paesi produttori e Paesi di destinazione, nel caso del ( progettisti, costruttori, ecc), e la qualità
mercato di sbocco europeo, si manifesta prevalentemente in dinamiche industriali che in- delle esperienze pregresse con tale mate-
fluenzano domanda e prezzo per il bamboo inEuropa. Innanzitutto, la distanza geografica riale, che rivestono particolare importanza
tra produzione e consumo comporta una serie di costi accessori che riducono o annullano quale testimonianza dell’affidabilità e con-
il vantaggio sdel prezzo del bamboo rispetto a materiali alternativi. Inoltre la debolezza o venienza dello stesso.
mancanza di un sistema produttivo di standard industriale nei Paesi produttori comporta Con riguardo al primo aspetto, sarebbe
variabilità nella disponibilità del prodotto sul mercato di destinazione che contribuisce fondamentale raggiungere un significativo
a rendere l’offerta poco costante all’interno degli anni o in anni successivi. Ciò comporta tasso di utilizzo dal bamboo da parte di pro-
una percezione di minore sicurezza nell’approvvigionamento di bamboo rispetto ad altri gettisti e costruttori con forte visibilità sul
materiali, con riguardo alla capacità di fornire ordini di dimensioni consistente in tempi mercato, in grado di alimentare un trend di
opportuni. La “distanza” geografica e culturale tra Paesi produttori e consumatori com- consumo del bamboo con un seguito con-
porta infine una maggiore propensione naturale verso i prodotti sostituiti. Questo vale sia sistente a livello dell’intero settore. Questo,
per l’utilizzo diretto del bamboo per la costruzione, sia per la sua immissione in processi si noti, molto pi+ù a livello di utilizzo come
industriali di trasformazione. Il minore volume di attività nel comparto del bamboo con- materia da costruzione, quindi facendo le
frontato con i materiali tradizionali comporta elevati investimenti in ricerca e sviluppo va sule particolari caratteristiche strut-
sulle possibilità di trasformazione del bamboo, e per l’approvigionamento di macchina- turali del bamboo, che sull’utilizzo a fini
ri adatti alla lavorazione, nonché maggiore incertezza a livello di domanda e prezzi che decorativi o di copertura, dove non solo
quindi influeza negativamente le valutazioni sui ritorni di investimenti della lavorazione/ le considerazioni estetiche, ma soprattut-
commercializzazione del bamboo. to l’immagine del bamboo come materiale
“esotico” descritta sopra indirizzano all’in-
A.2 Immagine e conoscenza del bamboo in Europa dirizzo del bamboo verso una situazione di
nicchia, che necessariamente restringe il
campo per possibili applicazioni.
Certamente uno dei temi principali che hanno limitato sino ad oggi le possibilità di Con riguardo al secondo aspetto, ovvero
penetrazione del bamboo come materiale da costruzione nel mercato europeo è stata la la qualità delle realizzazioni, ciò si innesta
scarsa diffusione di conoscenze ed esperienze riguardo l’utilizzo dello stesso. Attualmente, sulle considerazioni riportate nei capitoli
in effetti, l’immagine associata al bamboo sul mercato europeo è molto controversa. Da un precedenti riguardanti la necessità di in-
lato, tale materia richiama un’idea di coscienza ecologica e rispetto dell’ambien- centivare l’evoluzione dell’offerta industria-
te, data la sua origine naturale ed il bassissimo impatto ambientale del pro- le di bamboo. Ciò permetterebbe una mag-
cesso di crescita. Inoltre, l’utilizzo di un materiale pressoché esclusivamente giore facilità di utilizzo dello stesso nelle co-
originante da Paesi in via di sviluppo si presta ad argomentazioni riguardo struzioni, nonché minori problematiche in
l’aiuto alla sostenibilità di queste economie. Di contro, non mancano le termini di tolleranze, durabilità, resistenza,
associazioni negative che contribuiscono in Europa a limitare l’espansio- ecc che contribuiscono in maniera non in-
ne dell’utilizzo del bamboo. Tra queste figurano innanzitutto considera- differente a minare l’immagine del materia-
zioni relative alle caratteristiche intrinseche del materiale: percezione le nei mercati evoluti e, in ultimo, il suo
di materiale economico e non di qualità, esposizione al deterioramen- utilizzo ricorrente.
to, erosione da parte di insetti ecc. Altre considerazioni dicendono
dall’origine del bamboo, prevalentemente concentrata nei Paesi in
via di sviluppo e in particolare identificata con la Cina, Paese che
al momento è oggetto di una serie di pregiudizi negativi in termini
quanto di qualità che di sostenibilità del processo produttivo.
Lo sfruttamento del bamboo può, inoltre, venire percepito
come una minaccia, nel caso diventasse incontrolla-
to e non bilanciato alle possibilità di sviluppo
naturale delle colture, all’esistenza di
specie animali che nell’immagina-
rio collettivo vivono o sono di-
pendenti dalle foreste di
bamboo. La percezio-
ne dei prodotti indu-
striali in bamboo è
fortunatamente mol-
to migliore, grazie al

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