Guida Modena
Guida Modena
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Superficie: 183,23 km2
Abitanti: 183.008 (agg. al 30.09.2009)
Densità di popolazione: 999 ab/km2
Altitudine: 34 m.s.l.m.
Nome abitanti: modenesi o geminiani
Santo patrono: San Geminiano (31 gennaio)
Moneta: Euro (1€ = 100 centesimi)
Elettricità: 220 Volt
Prefisso nazionale: +39
Prefisso Modena: 059 (es. +39 059 1234567)
Trasporti
Stazione
La stazione ferroviaria di Modena si trova lungo la linea Milano-Bologna ed è il capolinea della linea per Verona e
Mantova.
Rete filoviaria
Oggi è costituita da 3 linee e rappresenta una delle maggiori che ancora esistono in Italia. Fu inaugurata nel 1950
e col passare del tempo subì diverse modifiche, vedendo nel corso degli anni l’alternarsi di fasi di espansione e
fasi di contrazione. Solo nell’ultimo decennio ebbe un gran rilancio.
Mobilità urbana
Oltre alla rete filoviaria è presente un’efficiente servizio di trasporto pubblico che collega benissimo le varie parti
dell’area metropolitana.
Strade
La città di Modena è molto importante per quanto riguarda lo snodo autostradale. Qui infatti converge
l’autostrada del Sole (A1) che poi si allaccia con l’A22, ovvero l’autostrada del Brennero, unico collegamento
diretto con il centro Europa.
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Modena in bici
Il territorio nei dintorni di Modena ben si presta per compiere lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta. Alcuni
enti, tra cui la Provincia di Modena, si sono adoperati per creare dei sentieri natura, ben segnalati e curati, da
percorrere prevalentemente in bicicletta. Scoprire le campagne e le dolci colline modenesi diviene un piacere per
lo sguardo e per il corpo che si mantiene in attività con salubri pedalate all’aria aperta.
Nel 2000 esce il primo opuscolo con un unico sentiero segnalato, ben presto, ovvero nel 2003, esce la seconda
guida con 14 itinerari ai quali se ne sono aggiunti altri due nel 2005. Le arterie principali di questi suggestivi
itinerari sono: la pista ciclabile Modena-Vignola che corre lungo la ex ferrovia, il percorso natura che si snoda
lungo il fiume Secchia e l’altro percorso natura che costeggia il fiume Panaro. Le guide, acquistabili nelle librerie,
ma volendo anche da richiedere all’Ufficio Educazione Ambientale della Provincia, descrivono dettagliamene i
sentieri e le loro caratteristiche, segnalando anche punti di interesse storico ed architettonico.
Farmacie:
Le farmacie di solito sono aperte tra le 8:30-13:00 e le 15:30-19:30. La notte ed i fine settimana si turnano tra
loro alcune farmacie, mentre la Farmacia Comunale Del Pozzo (Via Emilia Est, 416 - Tel. 059.360091) effettua
turni diurni e notturni con i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00 e servizio notturno tutto
l'anno, dal lunedì alla domenica ore 20:00-8:00.
Clima:
La particolare posizione in cui si trova la città è influenzata molto sia dalla Pianura Padana che dall’Appennino
modenese. Tutto questo fa sì che il clima lo si può considerare tipicamente padano in alcuni periodi e
subcontinentale in altri.
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Le estati sono molto calde e soprattutto afose così che le temperature superino spesso la soglia dei 35°. Al
contrario, gli inverni sono alquanto freddi, nebbiosi e non sono rari discreti fenomeni nevosi con temperature che
scendono spesso sotto lo zero.
Statisticamente queste sono le temperature medie annuali registrate nel centro città:
Mesi Stagioni Media
Temperature
G F M A M G L A S O N D Inv. Pri. Est. Aut. annua
Max (°C) 4 8 12 18 22 26 29 28 24 18 11 6 6 17 28 18 17
Min (°C) 0 2 5 9 13 17 20 19 16 11 6 1 1 9 18 11 10
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MODENA – UN PO’ DI STORIA ..
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Modena, in Emilia Romagna, è una città molto interessante da visitare per la ricchezza di monumenti e di edifici;
addirittura il Duomo, la Piazza Grande e la Torre Civica, nota come Ghirlandina, sono stati dichiarati dall’UNESCO
beni appartenenti al patrimonio dell’umanità.
Modena sorge nella Val Padana, delimitata da due fiumi, il Panaro ed il Secchia. I primi rilievi montuosi
dell’appennino modenese distano circa 10 km dalla periferia sud della città.
Anticamente l’area fu abitata dagli etruschi e dai galli e dall’anno 183 a.C. divenne una colonia romana.
L’area metropolitana intorno alla città è un centro economico di grande rilievo europeo. In primis fra tutti fa da
padrone il settore automobilistico in quanto proprio in questo territorio sono presenti molte industrie
metalmeccaniche che portano grandi nomi come Ferrari, Maserati, De Tomaso e Pagani.
Altri settori industriali importantissimi a livello nazionale ed europeo sono quelli alimentari, ceramiche, tessili e
biomedico.
Amministrativamente il Comune di Modena è suddiviso in quattro circoscrizioni aventi una certa autonomia locale.
Nel dettaglio sono: Centro storico, Crocetta, San Faustino e Buon Pastore.
L’area metropolitana è ben definita con collegamenti regolari tra le varie parti della città e questo fa sì che i
continui spostamenti tra il centro e la periferia siano ben organizzati e garantiscono rapidità ed efficienza ai
pendolari che si spostano sia per il lavoro che per lo shopping ed il divertimento.
L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia è un’università composta da due distinti poli accademici che
contano ben 8 facoltà tra umanistiche e scientifiche nella sede di Modena ed altre 4 nella sede di Reggio Emilia.
L’Ateneo di Modena è uno dei più antichi d’Italia essendo stato fondato nel 1175. Negli anni ha avuto diversi
riconoscimenti per la buona qualità dei servizi offerti e per le prestazioni di alto livello che è in grado di garantire.
Nel 2007 è stata eletta miglior università pubblica su scala nazionale.
Nel sport indubbiamente il più seguito ed amato è il calcio, anche se la squadra non ha mai regalato grandi trofei
ai propri tifosi. Altro sport molto apprezzato è la pallavolo, seguito dal baseball e dal rugby.
La presente guida è nata per far riscoprire al turista i posti più caratteristici, le opere maggiori, i locali più
apprezzati e le tradizioni locali.
Nello specifico verranno approfonditi i seguenti argomenti: informazioni varie, chiese, musei, palazzi, teatri,
locali, ristoranti, cucina e ricorrenze.
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MODENA DA VEDERE – LE CHIESE
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Diverse chiese risultano essere di grande interesse, ma indubbiamente la più importante e celebre è lo stupendo
Duomo. Di seguito si fa una breve descrizione delle principali chiese che meritano di essere visitate.
Chiesa di Sant’Agostino
Duomo e Ghirlandina Largo di Porta Sant’Agostino, 6
La Chiesa di Sant’Agostino è di origine molto antica,
infatti fu eretta nel 1300 su di una precedente struttura,
ma nei secoli successivi venne profondamente
modificata, soprattutto nel 1663, per volere della
Duchessa Laura Martinozzi; in seguito, fu riccamente
decorata con stucchi e realizzato un prezioso soffitto a
cassettoni. All’interno particolarmente degni di nota
sono un affresco del ‘300 della Madonna della
Consolazione ed un gruppo scultoreo in terracotta
raffigurante la Deposizione della Croce.
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Comunque, anche se gli interventi nel Duomo di legno dorato e diverse opere in terracotta del Begarelli.
Modena sono sempre stati numerosi, non si è
modificata la struttura originaria, in magnifico stile Tempio Israelitico
romanico.
La chiesa è a tre navate; dalla navata centrale scendono
dei gradini che permettono di raggiungere la cripta in
cui sono raccolte le spoglie di San Geminiano, patrono
della città. Per la maggior parte la cripta è rimasta nel
suo stile originale, come quando fu costruita tra il 1099
ed il 1106; solo la porzione dove si trova il sepolcro del
Santo è stata modificata nel 1700. Attrazione
indiscutibile nella cripta è il presepe in terracotta
costituito da statue a grandezza naturale; questa opera
è nota anche come Madonna della pappa, per via
dell’atteggiamento della fantesca che sta soffiando
sulla pappa da porgere al bambino. La cripta nei secoli
è stata anche luogo di sepoltura dei vescovi di Modena
ed infatti ancora si possono notare sul pavimento e Piazza Mazzini
sulle pareti le lapidi funerarie. L’importanza del Duomo A Modena è presente anche una Sinagoga, costruita nel
di Modena sta nel fatto che si è riuscito a mantenere 1873, e conosciuta come Tempio Israelitico. Quando fu
intatto l’originario stile romanico, anche se con alcune eretta si trovava nel ghetto ebraico ed era nascosta da
aggiunte, cosa che non è riuscita in molte altre chiese molti altri edifici; con l’abbattimento di numerose
italiane, dove questo stile si è andato perdendo con costruzioni nel 1904 e con l’apertura di Piazza Mazzini
successivi restauri, ritocchi ed aggiunte. si ritrovò in una posizione centralissima in città, poco
distante dalla Piazza Grande e dal Duomo. Interessante
Questo edificio sacro è ricco di sculture e per questa la struttura con pianta ellittica iscritta in un’area
sua caratteristica è stato definito anche “Bibbia di rettangolare ed i bei dipinti interni attribuiti a
pietra” o “Bibbia dei poveri”, in quanto raffigura santi e Ferdinando Mancini, tutti rigorosamente non figurativi,
varie scene tratte dalla Bibbia, così che anche gli come vuole la legge ebraica.
analfabeti potevano apprendere nozioni di religione,
senza leggerle in nessun libro, ma semplicemente Chiesa del voto
osservando questi bassorilievi.
Via Emilia Centro
Per completare la visita non si può non ammirare la
E’ conosciuta come chiesa del voto in quanto fu
Ghirlandina, la suggestiva torre campanaria della
costruita in seguito ad un voto effettuato dal comune e
chiesa; con i suoi 86 metri di altezza si può scorgere da
dal Duca Francesco I d’Este per far cessare una terribile
qualsiasi punto della città ed è divenuto il simbolo di
epidemia di peste. Nel 1634 la peste finì e subito
Modena. La punta ottagonale era stata voluta dai
cominciarono i lavori per la costruzione di questo
Maestri di Campione d’Italia, che tra il 1200 ed il 1400
edificio sacro. A ricordo di quell’evento fu dipinta una
lavorarono per completare ed abbellire il Duomo. Il
pala raffigurante l’epidemia di peste che colpì la città di
nomignolo Ghirlandina è da mettere in relazione con le
Modena.
due ringhiere di marmo che ornano la punta, in quanto
tali strutture sono dette proprio ghirlande. Arrivando
nella parte più alta della torre campanaria si gode di
uno spettacolo meraviglioso sulla città.
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Chiesa di Santa Maria della Chiesa di San Vincenzo
Pomposa
Via Taglio
Rappresenta una delle chiese più antiche della città,
infatti in alcuni documenti storici si sono trovate
notizie di tale hiesa già nel 1153. Della struttura
originaria è rimasto ben poco, ma sono comunque
ancora visibili resti della muratura della parte inferiore
dell’edificio ed una traccia di un’antica porta romanica,
Corso Canalgrande, 75
in seguito chiusa. Particolare è la torre che sorge
Fu costruita nel 1617 su di una precedente struttura e
affianco alla chiesa; secondo alcuni studiosi
divenne la sede dei monumenti funebri dei duchi
probabilmente nel Medioevo faceva parte di un castello.
estensi. Di particolare interesse al suo interno risultano
All’interno di grande interesse risultano essere alcuni
essere una tela realizzata dal Guercino ed alcuni
dipinti realizzati tra il 1600 ed il 1700, raffiguranti
affreschi attribuiti a Sigismondo Caula.
scene della vita di San Sebastiano. L’importanza di
questa chiesa è da ricollegarsi alla figura di Ludovico
Antonio Muratori, famoso storico modenese, che ne
fece la sua dimora. Ne divenne parroco e cercò di
adoperarsi sempre per il benessere della gente che
abitava in quel quartiere, all’epoca uno dei più poveri di
tutta la città.
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MODENA DA VEDERE – I MUSEI
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Per chi è interessato all’arte in ogni sua forma, si consiglia di visitare, con il dovuto tempo, il Palazzo dei Musei,
dove sono ospitati diversi interessanti musei modenesi. Per la precisione qui sono raggruppati tutti i principali
musei cittadini, ovvero: il Museo Civico d’Arte, il Museo Civico del Risorgimento, il Museo Lapidario Estense, la
Gipsoteca Graziosi, il Museo Archeologico Etnologico, la Biblioteca Estense e la Galleria Estense.
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Galleria Estense Museo d’Auto e Moto d’epoca
Umberto Panini
Via Corletto sud 320 - c/o Azienda Agricola Hombre
Un percorso a ritroso nel tempo permetterà di sognare
con una quarantina di auto storiche, 30 moto ed altri
pezzi rari, tra cui biciclette e mezzi militari.
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MODENA DA VEDERE – I PALAZZI
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Due palazzi cittadini particolarmente degni di nota sono il Palazzo Comunale e il Palazzo Ducale.
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non è che un secchio di legno, di quelli per attingere nascosti nei sotterranei dai modenesi. In Piazza Roma,
l’acqua. Pare che tale oggetto fu trafugato nel 1325 ai proprio d’avanti alla facciata del palazzo, è stata
bolognesi durante una battaglia e da allora fu tenuto sistemata nel 1879, una statua di Ciro Menotti, patriota
come trofeo per ricordare la gloriosa vittoria. che organizzò un’insurrezione a Modena, ma poi finì
arrestato e giustiziato.
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MODENA DA VEDERE – TEATRI
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La città di Modena è molto ricca, culturalmente parlando, basti pensare che esistono ben 6 teatri dove si svolgono
svariate rappresentazioni di prosa, di opera lirica, balletti ed ogni altra sorta di spettacolo teatrale, anche in
dialetto modenese.
Al Teatro Storchi e al Teatro delle passioni si svolgono spettacoli di prosa, mentre il Teatro di San Giovanni Bosco,
il Teatro Sacro Cuore ed il Teatro della Cittadella, sono strutture minori, dove si esibiscono teatranti locali,
regalando anche belle rappresentazioni dialettali.
Indubbiamente il più importante di tutti è il Teatro Comunale Luciano Pavarotti, dove ogni anno si svolge
un’intensa stagione teatrale, proponendo opere liriche, musica classica e balletti.
Tale teatro fu progettato nel 1838 e dopo soli 3 anni fu inaugurato. La realizzazione fu affidata ad un famoso
architetto dell’epoca, tale Francesco Randelli. In anni recenti è stato profondamente restaurato e nel 2007, in
seguito alla scomparsa del celebre tenore Luciano Pavarotti, gli è stato intitolato per rendergli omaggio.
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MODENA LA CUCINA
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Per gustare al meglio un soggiorno a Modena non si può far
altro che regalarsi delle prelibatezze per appagare il palato.
Questa è la patria del Parmigiano Reggiano, prodotto in tutto
il territorio circostante, abbracciando diverse province, e del
Prosciutto di Modena. Eccellenti sono i salumi come il
salame, la mortadella, la coppa di testa e i ciccioli, preparati
con ricette antiche ma ancora gustose. Per accompagnare al
meglio i deliziosi salumi si può scegliere tra la tigella, una
sorta di focaccia cotta su pietra, o lo gnocco fritto, una
focaccia buonissima preparata con lo strutto.
Gli affettati ben si sposano con il lambrusco, mentre per accompagnare i vari dolci o come digestivo si consiglia il
nocino, liquore creato dall’infusione di malli verdi di noci.
Indubbiamente il prodotto più celebre di tutta la città, quello che ha fatto conoscere il suo nome in tutto il mondo,
è l’aceto balsamico di Modena, prodotto nella versione classica attraverso numerosi anni d’invecchiamento
durante i quali l’aceto viene fatto invecchiare in botti di legni diversi per fargli acquisire quei sapori e quei profumi
inconfondibili.
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MODENA DOVE MANGIARE
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14/22
portati in tavola, ma con alcune innovazioni apportate accompagnato da una curata lista di vini che propone
dal bravissimo chef che coniuga alla perfezione oltre 400 etichette di vini nazionali. Per concludere al
tradizione e modernità. meglio un pasto si può optare tra la vasta scelta di
grappe, rhum internazionali e champagne francesi, tra i
migliori che ci sono in commercio.
Ristorante Antica Moka
Via Emilia Est, 1496
Tel. 059.284008
Ristorante Taverna Dei Servi
Via Dei Servi, 37
Nasce negli anni ’70 come trattoria, ma col tempo si Tel. 059.217134
modifica prendendo sempre più le sembianze di un
ristorante elegante e raffinato, conservando sempre un Ristorante accogliente ed informale dove poter gustare
menù tradizionale, fatto di sapori antichi e sempre le vere specialità modenesi, dai tortellini al cotechino,
gustosi. Due piccole sale accolgono il ristorante dove fino agli ottimi dolci tipici, come il bensone e la torta
possono essere contenute 35/40 persone; ciò è Barozzi. Questo ristorante è aperto sia a pranzo che a
garanzia di attenzione per il cliente e massima cena, dispone di 90 posti a sedere ed è ideale per
disponibilità per rendere una cena veramente pranzi di famiglia o incontri di lavoro.
piacevole. Il piano superiore è riservato a meeting,
mostre e degustazioni di prodotti tipici, mentre
inferiormente si apre la cantina, vero fiore all’occhiello Trattoria La Rola
del ristorante. Antica Moka fa parte del consorzio dei
Via F. Selmi, 76
produttori di “Aceto balsamico tradizionale”, lasciato
Tel. 059.235708
invecchiare per oltre 30 anni ed imbottigliato in una
singolare bottiglia creata da Giugiaro. Oltre
Si tratta di un locale semplice ma accogliente, dove
all’eccellente aceto balsamico nella cantina sono
assaggiare la cucina genuina modenese, preparata con
custodite oltre 900 etichette italiane tra i vini più
cura dai proprietari che da tre generazioni lavorano con
pregiati ed i migliori champagne francesi.
passione in questo ristorante. Il locale è climatizzato ed
è suddiviso in più sale, in modo da garantire maggiore
riservatezza ed intimità. La cucina casalinga e
l’ambiente curato e piacevole, ne fanno un ristorante
Osteria Stallo del Pomodoro sempre molto frequentato e per accompagnare al
Largo Hannover, 63 meglio qualsiasi portata si può scegliere dalla fornita
Tel. 059.214664 cantina il vino migliore per esaltare ogni pietanza.
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15/22
aziende locali, così sarà possibile degustare salumi e ingredienti di alta qualità ed accompagnati da
formaggi dell’entroterra modenese accompagnati da selezionati vini. Indubbiamente si tratta di un locale
mostarde che ne esaltano i profumi. Un occhio di carino dove trascorrere una cena in compagnia degli
riguardo è posto per le pietanze esclusivamente a base amici, ma anche una piacevole serata a due.
di verdure, per la felicità dei vegetariani e per i cibi
senza glutine. I prodotti autoctoni, cucinati secondo
antiche ricette modenesi, ben si sposano con vini locali, Hostaria Del Mare
magari poco conosciuti, ma accostati sempre
Via Castelmaraldo, 29
egregiamente alle pietanze.
Tel. 059.238561
Da Danilo
Via Coltellini, 31
Tel. 059.225498
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16/22
MODENA DOVE DORMIRE
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17/22
MODENA DIVERTIRSI PUB,DISCOTECHE
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18/22
Gran Caffè Rock Cafè
Piazza XX Settembre, 34 Viale Trento e Trieste, 76
Tel. 333.1364467 Tel. 059.221282
Posizione centralissima, proprio a due passi da Piazza E’ una birreria dove si respira un’atmosfera piacevole
Grande e qualità dei prodotti offerti, garantiscono ed accogliente in cui è possibile fare quattro
sempre un gran via vai in questo locale molto grazioso chiacchiere fino a tarda notte. Le birre ed i cocktail la
e curato. fanno da padrone ed accompagnano magnificamente i
E’ un bar dove è sempre possibile stuzzicare degli tanti stuzzichini proposti, dalla pizza alle piadine, dalle
snack e degustare ottimi vini o coktail, in un ambiente insalate ad altri piatti veloci. Quotidianamente viene
in stile liberty con buona musica jazz di sottofondo. servito l’happy hour ed inoltre è possibile seguire i
Ideale per una pausa pranzo all’insegna di piatti principali eventi sportivi grazie a pay tv.
internazionali e prodotti freschi e genuini, oppure per Periodicamente si organizzano feste a tema e cocktail
concedersi una pausa caffè per staccare dal lavoro. party, sia nella sala interna che in quella esterna, aperta
All’interno è possibile acquistare dei prodotti di esclusivamente nella bella stagione.
eccellenza, come l’aceto balsamico tradizionale, caffè
torrefatto San Paulo o ciliegie sotto spirito, solo per
fare alcuni esempi. Caffè Concerto
Piazza Grande, 26
Tel. 059.222232
Caffè Santeufemia 26
Via Sant’Eufemia, 26 Posizione centralissima per questo locale poliedrico e
Tel. 059.216911 vivace, capace di catturare la simpatia dei giovani e dei
meno giovani.
Locale caratteristico e poliedrico, situato in pieno Funge da ristorante, caffetteria, lounge corner e non
centro storico. L’arredamento è spiccatamente etnico, e solo, infatti dispone di spazi che vengono riservati a
volendo alcuni complementi d’arredo si possono anche mostre e di una sala incontri dove si possono svolgere
acquistare! In ogni momento della giornata è il locale riunioni di lavoro o altro. Lo stile è accattivante dove la
giusto, dalla mattina, quando propone ricche colazioni pietra a vista della struttura si scontra fortemente con il
con cereali e yogurt, oltre al classico cornetto e design e le luci, moderni ed eleganti, creando
cappuccino, alla sera, dove ci si ritrova per un aperitivo un’atmosfera molto particolare e piacevole. Il bancone
o per degustazioni di vini. Per la pausa pranzo propone è molto ampio e permette di ordinare qualcosa
pasti veloci ma gustosi, come ricche insalate o un vasto velocemente, mentre i tavolini sono in stile essenziale.
assortimento di salumi e formaggi. Nelle ore Il lounge corner è molto amato soprattutto dagli amanti
pomeridiane è il rifugio ideale, soprattutto nelle fredde della lettura, infatti delle librerie ben fornite
giornate invernali, per gustare il classico the o una permettono di rendere ancora più piacevole una pausa
buona cioccolata calda in compagnia degli amici. caffè. La sera il locale si trasforma in un live club, con
tanta musica di vario genere.
Mamma Orsa
Via Giardini Sud, 132
Tel. 059.574034
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19/22
E’ un locale dove godersi la cena e il dopo cena durante
i fine settimana, infatti si può degustare pizza, primi e
secondi con un simpatico accompagnamento musicale.
Due sono le sale messe a disposizione, una dove si
cena e di solito viene suonata musica dal vivo, mentre
l’altra funge un po’ più da sala discoteca; è situata al
piano superiore e propone musica remember house. E’
da segnalare il fatto che in questo locale l’ingresso è
riservato a persone con più di 28 anni.
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20/22
SHOPPING A MODENA
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In tutto il territorio di Modena le tradizioni vivono
ancora, infatti è possibile scovare botteghe artigiane
che costruiscono pezzi completamente a mano.
Passeggiando per le vie del centro è possibile osservare sulle tante vetrine di oreficeria pezzi unici, preziosi e
creati a mano. Da sempre qui si lavorano i metalli preziosi e i piccoli gioiellini artistici che si producono fanno
bella mostra sui tanti negozi delle vie principali di Modena.
Secoli e secoli di storia accompagnano la produzione artigianale di ceramiche e del settore tessile; inoltre sempre
sulla cresta dell’onda è il lavoro del restauratore.
Gli artigiani modenesi sono da sempre abili restauratori di libri, dipinti, tessuto, cuoio e legno.
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RICORRENZE ED EVENTI DI SPICCO
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In diversi mesi dell’anno si svolgono varie manifestazioni sia a carattere religioso che meramente ricreativo e
culturale.
Festa folcloristica
In giugno, ormai da alcuni anni, si svolge una manifestazione che dura più giorni, per recuperare i giochi
tradizionali medievali e rinascimentali.
Mercato dell’antiquariato
Infine c’è da ricordare il Mercato dell’antiquariato, che è il più grande di tutta la regione e si svolge mensilmente
ogni quarto week-end.
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