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Il documento descrive la teoria del protolinguaggio di Steven Mithen. Secondo Mithen il protolinguaggio era costituito da messaggi indivisibili piuttosto che da parole e faceva un uso estensivo di melodia, ritmo e gesti per comunicare.

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Il sistema Hmmmmm

Anche secondo l’archeologo Steven Mithen la musica e il


linguaggio condividerebbero un sistema protolinguistico come
tratto ancestrale comune, ma la caratteristica specifica della sua
teoria è quella di rigettare l’ipotesi composizionale sull’origine
del linguaggio in favore dell’ipotesi olistica.
Secondo l’ipotesi composizionale, i singoli insiemi di suoni
associati a degli specifici significati (ossia le parole) avrebbero
preceduto l’organizzazione del discorso in frasi basata sulle regole
della sintassi: le frasi sarebbero dunque, appunto, il frutto di una
composizione realizzata a partire da un numero discreto di
elementi (le parole) sulle base di regole rese possibili
dall’ulteriore complessità cerebrale caratteristica di Homo sapiens
(la sintassi).
Secondo l’ipotesi olistica, al contrario, «il precursore del
linguaggio era composto da messaggi anziché da parole»; ovvero,
le successioni di suoni utilizzate dagli ominidi, pur essendo
associate a dei significati, costituivano dei profili indivisibili, che
solo in un successivo stadio evolutivo sarebbero stati segmentati
in parole, dando origine al linguaggio moderno. Secondo Mithen,
inoltre, queste “frasi” del protolinguaggio avrebbero fatto un uso
estensivo della variazione melodica e ritmica e sarebbero state
accompagnate da specifici gesti (confermando così la comune
origine di musica e danza), il tutto allo scopo di comunicare
informazioni, esprimere emozioni e indurre emozioni negli altri
individui.
La teoria del protolinguaggio di Mithen riassume tali
caratteristiche nell’acronimo Hmmmmm (utilizzato anche per la
sua valenza onomatopeica), che sta per:
1. Holistic (olistico): il protolinguaggio sarebbe stato costituito da
“frasi” non scomponibili in parole;
2. manipulative (manipolativo): il protolinguaggio sarebbe stato in
grado di indurre emozioni negli interlocutori, spingendoli a
determinati comportamenti;
3. multi-modal (multimodale): il protolinguaggio si sarebbe
servito di gesti, oltre che di insiemi di suoni;
4. musical (musicale): melodia e ritmo sarebbero stati gli elementi
determinanti del protolinguaggio;
5. mimetic (mimetico): nel protolinguaggio il significato sarebbe
stato costruito mediante l’imitazione sonora e gestuale di ciò che
si intendeva significare, e non attraverso le associazioni
convenzionali proprie del linguaggio moderno.

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