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Scacchi

Il documento propone l'organizzazione di un corso di scacchi nella scuola primaria e secondaria per sviluppare capacità cognitive e caratteriali negli studenti. Vengono elencati obiettivi come il problem solving, la pianificazione, la memoria e viene proposta una struttura di un corso base di 30 ore.
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Il documento propone l'organizzazione di un corso di scacchi nella scuola primaria e secondaria per sviluppare capacità cognitive e caratteriali negli studenti. Vengono elencati obiettivi come il problem solving, la pianificazione, la memoria e viene proposta una struttura di un corso base di 30 ore.
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Alla cortese attenzione del Dirigente Didattico

Oggetto: proposta di organizzazione di corso di scacchi per la scuola primaria e secondaria (I


e II grado).

Sin dagli albori delle Civiltà orientali il gioco degli scacchi ha soddisfatto le inclinazioni ludiche di
diverse realtà antropologiche. Probabilmente tale occorrenza in contesti culturali, anche
profondamente distinti, si deve al tipo di coinvolgimento intellettuale richiesto per operare
correttamente una partita a scacchi. Tale impegno cognitivo genera soddisfazione nel riconoscersi
ente pensante, procura accettazione sociale, intrattiene costruttivamente e concede spazio
controllato di sfogo alle ataviche pulsioni di lotta del sistema nervoso centrale. Scacchi e obiettivi
didattici Risultano evidenti alcuni collegamenti tra le valenze formative insite nel gioco degli
scacchi e gli obiettivi della scuola dell'obbligo. Negli stessi programmi scolastici sono presenti le
motivazioni fondamentali che dimostrano la validità e l'utilità del progetto inteso come intervento
educativo che non disturba il lavoro del docente, ma anzi ne diviene un sostegno metodologico e
didattico per le numerose valenze formative insite nel gioco.

Risultano evidenti alcuni collegamenti tra le valenze formative insite nel gioco degli scacchi e gli
obiettivi della scuola dell'obbligo.

(dai programmi ministeriali del 1985)

1. "La scuola ha il compito di sostenere l'alunno nella progressiva conquista della sua autonomia di giudizio, di scelte e
d'assunzione di responsabilità e nel suo inserimento attivo nel mondo delle relazioni interpersonali, sulla base
dell'accettazione e del rispetto dell'altro, del dialogo, della partecipazione e del bene comune " 2. "La scuola è
impegnata ad utilizzare tutti i canali di comunicazione oltre a quello verbale ed un'appropriata metodologia per
impedire che le diversità si trasformino in difficoltà di apprendimento ed in problemi comportamentali " 3. "La scuola
realizza il suo compito specifico di alfabetizzazione culturale... e perciò promuove l'acquisizione di tutti i fondamentali
tipi di linguaggio" 4. "Essenziale è anche la realizzazione di un clima sociale positivo nella vita quotidiana,
organizzando forme di lavoro di gruppo e di aiuto reciproco favorendo l'iniziativa, l'autodecisione, la responsabilità
personale degli alunni " 5. "Sono queste le condizioni necessarie perché ogni alunno viva la scuola come ambiente
educativo e di apprendimento, nel quale maturare progressivamente la propria capacità di azione diretta è di
progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione e di studio individuale ". Vediamo nel concreto come il gioco
degli scacchi possa rispondere ai requisiti cui fanno cenno i Programmi del 1985 appena citati. 1 . ..autonomia di
giudizio, di scelte e di assunzione di responsabilità... Durante una partita a scacchi il giocatore si trova spesso a dover
scegliere la mossa da fare in assoluta autonomia, senza l'intervento di nessun altro: solo lui è responsabile di quello che
fa. Dovrà quindi autonomamente valutare ogni volta la bontà della sua scelta e lo farà anche in relazione alle
conseguenze che potranno derivare dall'azione dell'avversario. 2. ...... inserimento attivo nel mondo delle relazioni
interpersonali, sulla base dell'accettazione e del rispetto dell'altro, del dialogo.... L'incontro con persone che hanno il suo
stesso interesse aiuta notevolmente ad instaurare rapporti interpersonali ed un dialogo diverso dal solito nel momento in
cui ci si accinge a rivedere la partita giocata. Infatti da una partita deriva sempre un dialogo tra i due antagonisti sia
sull'andamento, sia sulla conclusione della partita, dialogo attraverso il quale i due giocatori, rivivendo l'intero incontro,
discutono sui pregi e sui difetti di ogni mossa effettuata. C'è anche l'abitudine al rispetto dell'avversario sulla base della
convinzione che se lui ha vinto certamente non è stato merito della fortuna o del caso, ma ha giocato meglio, o ha
commesso meno errori, o ha saputo volgere a suo vantaggio i nostri errori. 3. .... Utilizzare tutti i canali di
comunicazione oltre quello verbale ed un'appropriata metodologia... Sicuramente, almeno ad un livello iniziale, il gioco
contribuisce a trasmettere con una metodologia diversa, alcuni concetti matematici, linguistici ed antropologici, facendo
in modo da aggirare alcune difficoltà di apprendimento. E' sufficiente indicare soltanto alcuni tra i tanti concetti e
termini che possono essere insegnati tramite l'uso della scacchiera per rendere chiara l'idea: a) concetti topologici:
sopra, sotto, avanti, dietro, vicino, lontano, destra, sinistra, prima, dopo; b) concetti e termini geometrici: orizzontale,
verticale, diagonale maggiore, diagonale minore, centro, lato, diagramma, coordinate, adiacenze; c) orientamento:
spostare un pezzo da una casa all'altra della scacchiera seguendo un determinato percorso senza guardare la scacchiera;
seguire un percorso sulla scacchiera evitando gli ostacoli; trovare il percorso più breve per giungere da una posizione ad
un'altra; d) utilizzo dei diagrammi di flusso: ogni serie di mosse per il raggiungimento di uno scopo costituisce un
diagramma di flusso per mezzo del quale si stabilisce lo svolgimento di una partita tenendo conto della reazione logica
dell'avversario. 4. ...Promuovere l'acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio.... Il gioco degli scacchi è
sicuramente un mezzo di comunicazione non verbale, un linguaggio alternativo attraverso il quale ogni giocatore
comunica al suo avversario la propria strategia di gioco, il modo di utilizzare i propri pezzi, le proprie capacità logico-
deduttive. Gli scacchi sono un linguaggio di segni con valore sistematico forte, e di contenuto artistico e pedagogico. 5.
... organizzando forme di lavoro di gruppo e di aiuto reciproco favorendo l'iniziativa, l'autodecisione, la responsabilità
personale degli alunni... Viene valorizzato il lavoro di gruppo in una forma diversa dalla solita: non si tratta più di
lavorare insieme per realizzare un progetto, ma di discutere insieme sulle possibilità di trovare la soluzione migliore per
determinare la validità del progetto. E' appunto dalla collaborazione del gruppo che mediante l'analisi delle mosse
possibili si arriva a determinare la validità di un piano di gioco. 6. ... maturare le proprie capacità di azione diretta di
progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione e di studio individuale... Tutta la partita di scacchi risponde
pienamente ai requisiti di cui sopra: non si può improvvisare né si può giocare a caso: si andrebbe incontro ad una
disfatta sicura. Occorre sempre progettare un piano di gioco a medio e lungo termine fissando degli obiettivi intermedi
da raggiungere, analizzando e verificando continuamente la posizione raggiunta in base alle risposte dell'avversario.
Tutto ciò è principalmente frutto di riflessione e di studio individuale. Concludendo si può dire che il gioco degli
scacchi contribuisce a formare anche gli schemi mentali che concorrono a sviluppare, mediante costruzioni logiche, i
quadri concettuali di cui si parla nei programmi. L'abitudine a un certo ordine e a determinati schemi, propri del gioco
degli scacchi, concorre a trasporre queste abitudini di gioco in comportamenti che il bambino interiorizza, e così
diventano parte integrante della sua personalità. Il gioco contribuisce alla formazione generale dello scolaro perché ogni
partita stimola inconsciamente la messa in moto di automatismi che influiscono sullo sviluppo mentale e sulla
formazione del carattere e della coscienza sociale.

OBIETTIVI DEL CORSO

SVILUPPO MENTALE affrontare e risolvere situazioni problematiche (Problem Solving);


sviluppare competenze logiche; affinare procedure di decision making; pianificare; in generale; •
sviluppare capacità di analisi, sintesi, approfondimento; • rafforzare la memoria in generale, la
memoria visiva in particolare, la lucidità, la capacità di astrazione; • sviluppare la creatività, la
fantasia, lo spirito d'iniziativa. • Favorire, con lo sviluppo del linguaggio scacchistico, l'abilità
d'argomentazione. • Stimolare il pensiero organizzato. • Stimolare lo sviluppo dell'attenzione, della
memoria, dell'analisi e della sintesi. • Stimolare L'autovalutazione, la sana competitività, il rispetto
dell'altro.
FORMAZIONE DEL CARATTERE Migliorare le capacità di riflessione; controllare l'impulsività,
l'emotività, l'approssimazione, la superficialità e la presunzione; sviluppare l'esercizio della
pazienza; aiutare la formazione di una coscienza autocritica; stimolare la fiducia in se stessi,
l'autocontrollo, il senso di responsabilità e la maturazione generale.
FORMAZIONE DELLA COSCIENZA SOCIALE rispettare le regole e comprendere la necessità
della correttezza per la massimizzazione della qualità del gioco; rispettare l'avversario; trasferire nel
gioco la propria aggressività; accettare la sconfitta ed adattarsi alla realtà. sviluppare un'equilibrata
valutazione dei propri comportamenti e della propria personalità.

PROGRAMMA
Ciascun corso di 30 ore ha un suo programma specifico, legato al livello di competenza da
sviluppare. Il programma sarà necessariamente adattato alle esigenze evolutive dei fruitori.

livello base
Storia degli scacchi e Panoramica sulla pratica sportiva
Il campo di gioco e presentazione delle caratteristiche dei pezzi in dotazione
Movimenti dei singoli pezzi e Cattura dei pezzi avversari
Mosse speciali: presa al varco, arrocco Scacco al re Scacco Matto;
alcuni matti importanti
La patta: il caso dello stallo
La patta: altri casi
Notazione scacchistica.
L'uso dell'orologio
Tecnica scacchistica (tattica 1): attacco doppio, forchetta, infilata, inchiodatura, scacco di scoperta,
scacco doppio, promozione del pedone
Tecnica scacchistica: Le fasi di una partita (apertura, mediogioco, finale)
I finali elementari: il quadrato, Re e pedone contro Re, Re e due torri contro Re, Re e Torre contro
Re, Regina e Re contro Re

livello intermedio
Schemi di matto
Attacchi di matto
Attacchi per guadagnare materiale
Il principio dell'attacco
L'Attività: principi per favorire l'attività dei pezzi
L'Attività: principi per limitare l'attività dei pezzi avversari.
La pianificazione: Pedoni deboli, Case deboli/forti, Cambiare I pezzi.
La pianificazione: controllare le linee aperte, creare debolezze.
Finali per 3°N.

L'ISTRUTTORE Giancarlo Martino è un giocatore agonistico di categoria nazionale, istruttore di


scacchi della FSI (Federazione Scacchistica Italiana), laureato in logica e filosofia della scienza
presso l'Università degli Studi di Genova, strumentista attivo nel panorama musicale salentino,
lucano e barese.

TEMPI E MODALITA'
Attività extracurriculare: 30 sessioni da un’ora.
Ciascun corso si avvia al raggiungimento di minimo 6 partecipanti.
A seconda del corso predisposto dalla scuola saranno determinati obiettivi didattici intermedi.
E' evidente infatti che le esigenze della scuola primaria risultino distanti dalle esigenze della scuola
secondaria.
La presentazione del contenuto teorico sarà costantemente verificato con attività pratiche: gare di
soluzione; metodo domanda-risposta; metodo ricerca autonoma sotto vigilanza dell'istruttore;
commento delle mosse e delle posizioni da parte dei discenti; partite interne a tema; partite in
simultanea con l'istruttore. E' prevista l'organizzazione di un torneo interno conclusivo.

MEZZI
Scacchiera murale; 10 scacchiere complete con orologio; Materiale con esercizi; saranno messe a
disposizione dall'istruttore Si richiede disponibilità dell'istituto a concedere l'utilizzo di n°1
Videoproiettore da collegare al computer per la somministrazione del materiale didattico.

COSTO
Il costo del corso è fissato in euro 150 per partecipante, da saldare al momento dell’iscrizione.

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