Università Degli Studi Di Pisa: Progetto Rete Di Adattamento Di Un'Antenna in Microstriscia Di Tipo Bow-Tie
Università Degli Studi Di Pisa: Progetto Rete Di Adattamento Di Un'Antenna in Microstriscia Di Tipo Bow-Tie
FACOLTÀ DI INGEGNERIA
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI
Tesi di Laurea:
Relatori:
Candidato:
Marcella Piras
INTRODUZIONE VI
CAPITOLO 1 1
LINEE A MICROSTRISCIA 1
1.1 Propagazione in modo quasi-TEM ..........................................................................3
1.2 Dispersione in una linea a microstriscia ................................................................ 10
1.3 Perdite nelle linee a microstriscia........................................................................... 13
1.4 Ulteriori considerazioni .......................................................................................... 14
CAPITOLO 2 16
ANTENNE BICONICHE 16
2.1 Antenna biconica infinita ....................................................................................... 16
2.2 Antenna biconica finita .......................................................................................... 21
2.3 Soluzioni alternative per la realizzazione di un’antenna biconica .........................22
CAPITOLO 3 25
CAPITOLO 4 28
PROGETTO DELL’ANTENNA 28
4.1 Descrizione dell’antenna ........................................................................................28
II
CAPITOLO 5 33
ADATTAMENTO DELL’ANTENNA 33
5.1 Perchè è necessario adattare l’antenna...................................................................33
5.2 Descrizione.............................................................................................................34
5.3 Dimensionamento delle microstrisce ....................................................................35
5.4 Simulazioni.............................................................................................................43
CAPITOLO 6 52
CONCLUSIONI 52
BIBLIOGRAFIA 54
III
Elenco delle figure
IV
5.3 Finestra del Designer per la definizione della struttura equivalente ......……… 37
5.4 Finestra del Designer per le operazioni di sintesi e analisi………..…………........ 38
Tab.1 Valori si s, W ottenuti al variare di Ze, a 75Ω………………………………… 39
Tab.2 Valori si s, W ottenuti al variare di Ze, a 50Ω ………………………………....... 40
Tab.3 Valori dell’impedenza differenziale Z0 ottenuti mediante un’operazione di
analisi…............................................................................................................................... 41
5.5 Simulazione a 75 Ω della bow-tie con d=18.93mm…………………….…….. 43
5.6 Simulazione a 75 Ω della bow-tie con d=19.52mm……………..…..…….…….. 43
5.7 Simulazione a 75 Ω della bow-tie con d=22.57mm………..……………..….….. 44
5.8 Simulazione a 75 Ω della bow-tie con d=24.35mm………..…………................... 44
5.9 Simulazione a 75 Ω della bow-tie con d=27.11mm………..……….………… 45
5.10 Bow-tie modificata con d=18.93mm………………………………….................. 46
5.11 Coefficiente di riflessione per la struttura composta da antenna+linea
differenziale(s=3.89, W=7.52, L=78.945mm) ottenuto mediante una
simulazione a 75 Ω……………………………………………………………... 47
5.12 Coefficiente di riflessione per la struttura composta da antenna+linea
differenziale(s=3.89, W=7.52, L=60mm) ottenuto mediante una simulazione a
75 Ω…………………………………………………………………………… 47
5.13 Antenna con linea differenziale di dimensioni s=3.89mm, W=7.52mm,
L=60mm……………………………………………………………………….. 48
5.14 Diagramma di irradiazione per antenna+linea differenziale a 75Ω…….................. 49
V
Introduzione
VI
Per questo motivo, è stata condotta un’analisi che ha condotto in una prima fase
al dimensionamento della linea di alimentazione differenziale in microstriscia, e
successivamente all’adattamento della linea con l’antenna a 75Ω.
Nel capitolo 4 viene descritto il progetto dell’antenna della quale si è poi realizzato
l’adattamento.
Il capitolo 5, illustra passo per passo, le analisi che sono state condotte, ed i
problemi che sono stati incontrati; in particolare il dimensionamento della linea
differenziale e le simulazioni che sono state eseguite.
VII
Capitolo 1 Linee a microstriscia
Capitolo 1
Linee a microstriscia
Facendo riferimento alla Fig. 1.1, i parametri geometrici che caratterizzano una
linea, sono:
1
Capitolo 1 Linee a microstriscia
Fig. 1.2 Distribuzione delle linee di forza del campo elettrico e magnetico in una linea a
microstriscia
2
Capitolo 1 Linee a microstriscia
Le linee di forza del campo elettrico sono principalmente contenute all’interno del
dielettrico; tuttavia, una parte di esse si sviluppa anche in aria, e ciò dà luogo ad un
effetto di dispersione delle linee di forza del campo noto come Fringing effect.
Ex d
= Ex a
(1.1)
$ # H = j!" 0 E (1.2)
3
Capitolo 1 Linee a microstriscia
$ # H = j"! 0! r E (1.3)
(" ! H )x d = # r (" ! H )x a
(1.4)
!H z !H y !H z !H y
d − d = εr a− εr a (1.5)
!y !z !y !z
Infatti:
ix iy iz
!x !y !z ' (H z (H y $
= %% ) "" ! i x (1.6)
Hx Hy Hz & (y (z #
4
Capitolo 1 Linee a microstriscia
!H z !H z !H y !H y !H y
εr a" d = εr a" d = (εr ! 1 ) (1.7)
!y !y !z !z !z
Se non fosse presente il dielettrico (εr = 1), potremmo pensare alla linea come una
linea bifilare costituita da due conduttori piani (piano di massa e pista metallica) di
larghezza W e posti a distanza 2h; in questo caso si avrebbe la propagazione di un
modo TEM[3].
5
Capitolo 1 Linee a microstriscia
1<εe< εr (1.8)
La struttura del campo all’interno della microstriscia può essere ritenuta a tutti gli
effetti quella di un modo TEM, facendo un certo numero di assunzioni
semplificative:
6
Capitolo 1 Linee a microstriscia
2
" r +1 " r !1 & 1 , W) # W
εe ! + $ + 0 . 04* 1 - ' ! per !1 (1.9)
2 2 $% 1 + 12h W + h ( !" h
( r +1 ( r '1 & 1 # W
εe ! + $ ! per >1 (1.10)
2 2 %$ 1 + 12h W !" h
Si osserva che il valore della εe non dipende singolarmente dalla larghezza della
pista e dallo spessore del dielettrico, ma dal loro rapporto .
c
vf = (1.11)
!e
"0
!m = (1.12)
!e
7
Capitolo 1 Linee a microstriscia
# = "0 !e (1.13)
Dove
c
!0 = è la lunghezza d’onda nel vuoto
f
2"
#0 = è la costante di propagazione nello spazio libero
!0
+0 & 8h W # W
(0 ' ln$ + ! per !1 (1.14)
2* ) e % W 4h " h
!1
0 'W -W *$ W
. 0 = 0 % + 1.393 + 0.667 ln+ + 1.44 (" per >1 (1.15)
/e & h ,h )# h
8
Capitolo 1 Linee a microstriscia
Fig. 1.4 Variazioni dell'impedenza caratteristica in funzione del rapporto W/h e della
costante dielettrica relativa
!1
w 'e A $ W
( 4% ! e ! A " per !2 (1.16)
h &2 # h
9
Capitolo 1 Linee a microstriscia
con
Z0 ( r '1& 0.11 #
A = * 2(( r + 1) + $$ 0.23 + ! (1.17)
) 0 ( r +1% ( r !"
W * r !1 ' 0.61$ 2
( %ln( B ! 1) + 0.39 ! " + [B ! 1 ! ln(2 B ! 1)]
h )* r & *r # )
W
per >2 (1.18)
h
con
$ "0
B= (1.19)
2 # r !0
10
Capitolo 1 Linee a microstriscia
con
1 Z0
fd = (1.21)
2µ 0 h
# ( f ) = " ! e ( f )! 0 µ 0 (1.23)
11
Capitolo 1 Linee a microstriscia
Fig. 1.5 Diagramma di Brillouin per propagazione in microstriscia con εr =2.32, h=0.5mm,
W= 1.5mm
La Fig. 1.5 mostra l’andamento della costante di propagazione per una linea in
microstriscia immersa in un dielettrico avente costante dielettrica εr =2.32, h =
0.5mm, W = 1.5mm.
Per questa particolare situazione, dalla Fig. 1.4 si determina che Z0 =50Ω. Inoltre,
f d = 39.8GHz e G = 1.05.
12
Capitolo 1 Linee a microstriscia
- nel dielettrico
- per conduzione
- per irradiazione (dovute al fatto che le microstrisce sono dei sistemi aperti)
α = αd + αc + αirr
(1.24)
Rs
" c ! 8.686 dB/m (1.26)
W Z0
13
Capitolo 1 Linee a microstriscia
Le perdite per irradiazione sono difficili da valutare, per questo in genere vengono
misurate direttamente facendo riferimento ad un prototipo del circuito.
2
" irr #
(hf )
(1.27)
!r
Il limite superiore di frequenza che può essere utilizzata nelle microstrisce dipende
essenzialmente da tre effetti:
14
Capitolo 1 Linee a microstriscia
15
Capitolo 2
Antenne biconiche
Le onde producono delle correnti sui coni e delle tensioni tra di essi. Poiché
l’antenna è equivalente ad una linea di trasmissione, è possibile determinare
l’impedenza caratteristica della linea tramite il rapporto V/I, dove:
17
Capitolo 2 Antenne Biconiche
- I è la corrente totale che scorre lungo la superficie di uno dei due coni,
valutata a distanza r dai terminali
H 0 e $ j! 0 r
H" = (2.1)
sin # r
18
Capitolo 2 Antenne Biconiche
0h 3 .0 h 3 .0 h
V (r ) = . / E - i l dl = / E0 i 0 - i 0 r d0 = 1 0 / H 4 r d0 =
3 .0 h 0h 0h
3 .0 h 1 3 .0 h d0
= 1 0 H 0 e . j2 0 r / r d0 = 1 0 H 0 e . j2 0 r / =
0h r sin (0 ) 0 h sin (0 )
3 .0 h
(2.3)
& , 0 )# & ,0 )#
= 1 0 H 0 e . j2 0 r $ln tan* '! = 21 0 H 0 e . j2 0 r ln $cot g * h '!
% + 2 (" 0 h % + 2 ("
Si può immediatamente notare che la differenza di potenziale tra due punti non
dipende da r se non per il fattore di fase.
La corrente sulla superficie dei coni, sempre a distanza r dall’origine, può essere
calcolata per mezzo della legge di Ampere:
2"
I (r ) = ' H # i # & i # r sin ($ h ) d# =
0
2" H 0 e % j! 0 r (2.4)
=' r sin ($ h ) d# = 2"H 0 e % j! 0 r
0 sin ($ h ) r
Se i coni sono infiniti, non c’è onda riflessa, e l’impedenza caratteristica ad ogni
punto r coincide con l’impedenza d’ingresso dell’antenna reale:
& ,. )#
20 0 H 0 e - j1 0 r ln $cot g * h '!
V (r ) % + 2 ("
Z in = = - j1 0 r
=
I (r ) r =0 2/H 0 e (2.5)
00 & ,. )# & ,. )#
= ln $cot g * h '! = 120 ln $cot g * h '!
/ % + 2 (" % + 2 ("
19
Capitolo 2 Antenne Biconiche
L’apertura del cono θh può essere regolata per ottenere l’adattamento dell’antenna
con la linea di alimentazione.
sin ! h
F (! ) = (2.6)
sin !
20
Capitolo 2 Antenne Biconiche
Per questo motivo, vengono a crearsi delle onde riflesse dalle basi dei coni e si
ottiene un sistema di onde stazionarie.
In tal caso, il diagramma risultante è molto simile a quello dei dipoli, con direzione
di massima irradiazione normale all’asse dell’antenna.
21
Capitolo 2 Antenne Biconiche
22
Capitolo 2 Antenne Biconiche
E’ costituita da due piatti piani triangolari di metallo sottile, anche se spesso essa è
semplicemente realizzata mediante un filo disposto lungo il perimetro della “farfalla”.
Questa seconda opzione, comporta due vantaggi:
23
Capitolo 2 Antenne Biconiche
24
Capitolo 3
all’oggetto che deve essere visualizzato ( è importante che la misura del campo
riflesso sia accurata)
Fig. 3.1 Oggetto investito da un campo noto Fig. 3.2 Campo riflesso dall'oggetto
Basso costo, portabilità e facilità d’uso sono tra i più importanti requisiti che
qualunque sistema di valutazione non distruttiva deve avere per poter essere
utilizzato anche da persone non specializzate [9].
26
Capitolo 3 Problema dello scattering inverso
3.3 Applicazioni
Ingegneria biomedica
Esplorazioni geofisiche
Applicazioni aerospaziali
27
Capitolo 4
Progetto dell’antenna
dimensioni contenute
facilmente trasportabile
banda larga
Sopra il dielettrico è presente uno strato d’aria di altezza 13mm, sul quale giace la
bow-tie (di spessore infinitesimo).
Capitolo 4 Progetto dell’antenna
bow-tie
13 mm
aria
18.6 mm
_r = 2.9 tg(_) = 0.455
piano di massa
29
Capitolo 4 Progetto dell’antenna
La vista dell’antenna sul piano zy permette di visualizzare i due dielettrici (Fig. 4.3)
30
Capitolo 4 Progetto dell’antenna
Tale dominio è visibile sia nella Fig. 4.5 che nella Fig. 4.4.
Fig. 4.5 Vista completa dell'antenna posta all'interno del dominio di simulazione
Poiché l’antenna sarà alimentata mediante una linea a 50Ω, l’adattamento tra
l’antenna e la linea dovrà essere realizzato proprio rispetto a questo valore di
impedenza caratteristica, per fare in modo di avere il massimo trasferimento di
potenza .
31
Capitolo 4 Progetto dell’antenna
In una prima fase il progetto della bow-tie è stato realizzato a prescindere dal
problema dall’adattamento, che è stato oggetto del tirocinio svolto presso l’ISTI.
Da questa immagine si può osservare che l’antenna risulta adattata nella banda
2.3-3 GHz, valutata a -10dB.
32
Capitolo 5
Adattamento dell’antenna
A causa di tutti questi inconvenienti, affinché sulla linea non siano presenti onde
riflesse è necessario ricorrere all’adattamento.
5.2 Descrizione
34
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
La linea differenziale dovrà essere posta sullo stesso piano in cui si trova la bow-
tie (piano xy), tenendo presente che andrà inserita nello spazio tra le due armature
pari a d=5mm.
2- Adattamento a 50Ω
35
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
Infatti, è possibile:
E’ importante tener presente le due microstrisce dovranno essere inserite tra le due
“ali” della bow-tie, perciò la somma s+2W dovrà essere pari alla distanza d.
Fig. 5.1 Modello di riferimento della linea in microstriscia del simulatore Designer
In realtà, poichè occorre considerare i due diversi materiali che si trovano sotto la
bow-tie (dielettrico con εr=2.9, aria), si ricorre ad una struttura del tipo mostrato in
Fig. 5.2
1
Ansoft Designer, [Link]
36
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
Fig. 5.2 Modello predefinito del simulatore Designer che ci permette di considerare i due
materiali sotto la bow-tie
Nel nostro caso, facendo riferimento alla struttura rappresentata in Fig. 5.2 si ha:
dielettrico 1: εr = 2.9
dielettrico 2: aria
dielettrico 3: aria
dielettrico 4: aria
37
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
altezza 31.6mm (pari alla somma delle altezze dei due singoli materiali
18.6+13)
permittività del dielettrico 1 (εr =2.9) e quella del dielettrico 2 (aria, εr =1)
Fig. 5.3 Finestra del Designer per la definizione della struttura equivalente
38
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
39
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
Ze W s d=2W+s
dove:
40
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
Dalla tab. 1 si può osservare che i risultati ottenuti non sono compatibili con la
reale struttura dell’antenna, in quanto il più piccolo valore di d necessario per inserire
le due microstrisce a 75Ω è pari a 18.93mm, mentre l’antenna da adattare presenta
uno spazio di soli 5mm.
Ze W s
30 251.46 1580
41
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
W s Z0 Z=2Z0
2 1 83.6881 167.38
1 3 142.6 285.2
Dalla tab. 3 si può osservare che utilizzando queste dimensioni della linea non si
dovrebbe riuscire a realizzare un adattamento poiché i valori di impedenza ottenuti
sono ben lontani dai 50Ω, o eventualmente 75Ω. Inoltre, si nota che una
diminuzione di W comporta un aumento dell’impedenza differenziale, e quindi
dell’impedenza caratteristica della linea.
42
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
5.4 Simulazioni
In particolare, queste sono state fatte per tutti i valori di s, e W riportati in tab.3,
ipotizzando che l’impedenza in ingresso alla struttura data da antenna+linea
differenziale fosse pari a 50Ω. Col simulatore questo equivale ad utilizzare una
lumped port avente impedenza caratteristica di Zc =50Ω.
Gli andamenti dei parametri S11 ottenuti sono molto diversi da quelli desiderati.
Per l’analisi condotta, si è evinto che non è possibile collegare le due microstrisce
all’antenna mantenendo inalterata la sua struttura. Sarà dunque necessario modificare
il progetto dell’antenna.
2
Ansoft HFSS, [Link]
43
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
Confrontando i valori ottenuti per Zc =50Ω con quelli ottenuti per Zc =75Ω, si può
notare che i primi sono maggiori dei secondi; per questo motivo si sceglie di adattare
la linea a 75Ω.
44
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
45
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
46
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
Le modifiche apportate all’antenna incidono sulla banda che diventa più stretta.
In particolare, dalle Fig. 5.5/Fig. 5.9 si nota che, all’aumentare della distanza d tra le
due armature, si riduce la banda e si abbassa la frequenza di risonanza
Per questi motivi, e per fare in modo di mantenere contenute, per quanto
possibile, le dimensioni complessive dell’antenna, si sceglie la distanza minima
d=18.93 mm, e si ottiene l’antenna mostrata in Fig. 5.10, il cui parametro S11 è
quello in Fig. 5.5.
47
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
48
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
Il coefficiente di riflessione che si ottiene per una lunghezza della linea L= 60mm
è una buona approssimazione di quello cercato. Avendo apportato una “piccola”
modifica all’antenna iniziale, dopo aver inserito la microstriscia, si riesce ad ottenere
un buon adattamento dell’antenna sulla banda 2.5-3.1GHz ( si voleva adattare
l’antenna sulla banda 2.3-3GHz ).
49
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
Fig. 5.13 Antenna con linea differenziale di dimensioni s=3.89mm, W=7.52mm, L=60mm
50
Capitolo 5 Adattamento dell’antenna
51
Capitolo 6
Conclusioni
Sono state utilizzate due microstrisce di lunghezza L=60mm, aventi una larghezza
della pista conduttrice W=7.52mm e separate da una distanza s=3.89mm, per
ottenere un adattamento con l’antenna a 75Ω.
Capitolo 5 Conclusioni
Le due microstrisce, che sono inserite nello spazio d=18.93mm presente tra le due
armature dell’antenna e disposte sullo stesso piano di quest’ultima, permettono di
avere un’alimentazione bilanciata come da specifiche di progetto.
53
BIBLIOGRAFIA
Febbraio 2003.
[3] C.C Balanis, Antenna Theory Analysis and Desig,n, Wiley, 2005.
[5] W.L. Stutzman, G.A Thiele, Antenna Theory and Design, Wiley, 1998 .
54
[9] [Link], [Link], [Link], [Link], “ Equipment and procedures for
55