ORESTE 05/07/15 12:14
ORESTE
-‐
Alfieri
Trama
«
Destò
vivissimo
interesse
negli
uditori,
e
fra
l'altro
tanto
odio
verso
Egisto,
che
quando
Clitenestra
esce
dalla
stanza
del
marito
col
pugnale
insanguinato,
e
trova
Egisto,
la
platea
gridava
furiosamente
all'a>rice
che
l'ammazzasse.
»
(Leopardi,
Zibaldone
(1823))
Il
mitologico
Oréstes,
con
la
complicità
della
sorella
Ele>ra
e
dell’amico
Pilade,
con
furia
cieca
uccide
Egisto,
l’amante
della
madre,
assassino
del
padre
Agamennone.
Ma
nel
furore
della
vende>a,
Oreste
uccide
anche
la
madre.
I
personaggi
della
tragedia
sono
gli
stessi
dell'Agamennone,
ma
il
re
ucciso
è
rimpiazzato
dal
figlio
Oreste
e
dal
suo
fedele
e
inseparabile
amico
Pilade.
Sono
trascorsi
dieci
anni
dall'assassinio
di
Agamennone;
Egisto
si
è
insediato
sul
trono
di
Argo;
Clitennestra
è
stata
incessantemente
perseguitata
dal
ricordo
del
crimine
commesso;
Ele>ra
vive
nella
speranza
di
vedere
la
vende>a
scendere
su
Egisto;
Oreste
ha
ormai
un'età
che
gli
consente
la
ricerca
della
vende>a.
A"o
I
La
prima
parte
della
tragedia
è
occupata
da
Clitennestra,
che
descrive
la
proprie
sofferenze
e
il
diminuito
amore
per
Egisto,
che
ora
si
mescola
al
terrore.
Si
assiste
poi
ai
rimproveri
e
ai
lamenO
di
Ele>ra,
e
alle
sue
preghiere
per
il
ritorno
di
Oreste.
Infine
si
vedono
i
liOgi
e
gli
scambi
di
accuse
tra
Egisto
e
la
colpevole
regina.
A"o
II
Oreste
perseguitato
dalle
Erinni,
dipinto
di
Bouguereau
Oreste
e
Pilade
giungono
alla
reggia,
intenzionaO
a
me>ere
in
a>o
la
vende>a
da
lungo
tempo
a>esa.
Pilade
riesce
a
stento
a
tra>enere
l'impetuosità
dell'amico.
Infine
decidono
di
presentarsi
ad
Egisto
in
veste
di
messaggeri
del
re
di
Focida,
Strofio,
padre
di
Pilade,
alla
cui
corte
Oreste
è
cresciuto,
mandaO
per
annunciare
l'accidentale
morte
di
Oreste.
Ele>ra
li
incontra
mentre
si
recano
alla
tomba
di
Agamennone,
e
indica
loro
dove
si
trova.
La
vista
di
Ele>ra
induce
in
Oreste
un'emozione
incontrollabile,
e
dopo
una
scena
toccante
i
due
si
riconoscono.
A"o
III
Giunge
Clitennestra,
Oreste
narra
alla
madre
la
storia
della
propria
presunta
morte
e
Pilade
chiede
di
poter
parlare
al
re
per
recargli
la
noOzia.
Clitennestra
rimane
sola
e
cade
nella
disperazione.
Nell'intensa
scena
che
segue,
Clitennestra
comunica
ad
Egisto
la
noOzia
che
le
è
stata
riferita.
A"o
IV
Pilade,
ammesso
alla
presenza
del
re,
fa
un
de>agliato
racconto
di
come
Oreste
avrebbe
trovato
la
morte
a
Creta
in
una
corsa
di
carri.
Egisto
sembra
credere
al
racconto,
ma
l'inquietudine
di
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Oreste
lo
insospeTsce;
Pilade,
per
giusOficarlo,
dice
che
Oreste
è
Pilade,
sopraffa>o
dall'emozione
al
ricordo
della
morte
dell'amico.
Questo
però
non
basta
ad
Egisto,
che
ora
non
crede
più
ai
due
sedicenO
messaggeri,
e
ordina
che
vengano
arrestaO
e
imprigionaO.
Il
contegno
di
Ele>ra
però
fa
all'improvviso
sospe>are
ad
Egisto
la
verità.
Quando
i
sospeT
si
tramutano
in
certezza,
Egisto
esulta
al
pensiero
di
avere
finalmente
nelle
proprie
mani
l'odiato
figlio
di
Agamennone,
e
giura
che
ucciderà
prima
Ele>ra,
poi
Pilade
e
infine
Oreste.
A"o
V
La
popolazione
di
Argo
però
si
ribella,
libera
Pilade
e
Oreste
e
riconosce
quest'ulOmo
come
legiTmo
re,
chiedendo
la
morte
di
Egisto.
Il
Oranno
fugge,
e
Clitennestra,
nonostante
le
suppliche
di
Ele>ra,
non
riesce
a
so>rarsi
al
proprio
desOno
e
si
unisce
a
lui.
Egisto
viene
ca>urato
e
ucciso
da
Oreste,
che
allo
stesso
tempo,
involontariamente,
accecato
dalla
furia,
colpisce
a
morte
anche
la
propria
madre.
«
ELETTRA:
Deh!
parla:Clitennestra
dov'è?
ORESTE:
Lasciala;
or
forse
al
traditor
marito
ella
arde
il
rogo.
PILADE:
Più
che
compiuta
hai
la
vende>a,
or
vieni;
non
cercar
oltre...
ORESTE:
Oh!
che
di'
tu?...
ELETTRA:
La
madre
O
ridomando,
Pilade.
-‐
Oh,
qual
m'entra
gel
nelle
vene!
PILADE:
Il
cielo...
ELETTRA:
Ah!
spenta
forse...
ORESTE:
Volte
in
se
stessa
infuriata
ha
l'armi?...
ELETTRA:
Pilade;
oimè!...
tu
non
rispondi?
ORESTE:
Narra;che
fu?
PILADE:
Trafi>a...
ORESTE:
E
da
qual
mano?
PILADE:
Ah!
vieni...
ELETTRA:
Tu
la
uccidesO.
ORESTE:
Io
parricida?...
PILADE:
Il
ferro
vibrasO
in
lei,
senza
avvederten,
cieco
d'ira,
correndo
a
Egisto
incontro...
ORESTE:
Oh
quale
orror
mi
prende!
Io
parricida?
-‐
Il
brando,
Pilade,
dammi:
io
'l
vo'...
PILADE:
Non
fia.
ELETTRA:
Fratello...
PILADE:
Misero
Oreste!
»
(Oreste,
A>o
V
Scena
UlOma)
Il
sipario
cala
sulla
nera
disperazione
di
Oreste,
fuori
di
senno
per
il
dolore.
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