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Monopulse Tesina

Il documento descrive la tecnica monopulse per il tracciamento radar. La tecnica monopulse permette una misurazione angolare precisa su ogni impulso ricevuto combinando i segnali di somma e differenza provenienti da due fasci di antenna. I segnali di somma forniscono informazioni sulla presenza del bersaglio mentre i segnali di differenza misurano lo scostamento angolare del bersaglio.

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Alberto Ruffo
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Monopulse Tesina

Il documento descrive la tecnica monopulse per il tracciamento radar. La tecnica monopulse permette una misurazione angolare precisa su ogni impulso ricevuto combinando i segnali di somma e differenza provenienti da due fasci di antenna. I segnali di somma forniscono informazioni sulla presenza del bersaglio mentre i segnali di differenza misurano lo scostamento angolare del bersaglio.

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TECNICA MONOPULSE

Alberto Ruffo
SEQUENTIAL LOBING
• In un sistema di inseguimento basato sul
sequential lobing si misura un segnale che
proviene da un unico fascio d’antenna la cui
posizione varia periodicamente nel tempo.

• Se il fascio si sposta dalla posizione A alla B,


l’eco di un bersaglio con azimuth theta viene
modulato in ampiezza; dalla profondità della
modulazione e dalla fase si può ricavare il
segnale di errore da inviare a un sistema di
controllo dell’azimut di antenna per il
centrare il boresight sul bersaglio.
SEQUENTIAL LOBING
• L’impiego di tale metodo presuppone che:

• il bersaglio sia fermo

• non ci siano fluttuazioni della RCS

• Per superare queste limitazioni si utilizza una tecnica


più costosa ed efficiente, la Monopulse, che consente
una misura angolare su ogni singolo impulso ricevuto
MONOPULSE
INTRODUZIONE

• Si suppongano due segnali provenienti da due fasci di


antenna simultanei, parzialmente sovrapposti e fuori asse

• I segnali provenienti dai due fasci possono essere


utilizzati per realizzare un sistema di inseguimento.
MONOPULSE
SEGNALI Σ E Δ
• Con opportuni circuiti RF si possono ottenere due
segnali, detti di somma e differenza per mezzo dei quali è
possibile ricostruire la posizione angolare dell’oggetto.

• Il segnale somma, preso singolarmente, avrebbe dato


informazioni sulla presenza o meno del bersaglio da
inseguire lungo la direzione prefissata.

• Il segnale differenza è utilizzato, invece, per misurare


l’angolo del bersaglio rispetto alla direzione centrale

• In generale, essendo necessaria una localizzazione


tridimensionale, un sistema Monopulse è di solito
costituito da 4 elementi di antenna in modo da poter
effettuare misure angolari lungo il piano di elevazione e
azimutale. I rispettivi fasci possono essere ottenuti
mediante 4 feed affiancati e intersecati a -3dB.
MONOPULSE
SEGNALI Σ E Δ

• Il sottosistema di ricezione a RF è caratterizzato da ibride al fine di fornire in uscita i segnali somma e quelli differenza
in elevazione e azimut.

• Combinando i segnali somma e differenza azimutale si possono ottenere informazioni sulla differenza angolare
azimutale rispetto all’asse centrale, con i segnali somma e differenza di elevazione si possono ottenere informazioni
sulla differenza angolare di elevazione rispetto all’asse centrale.

1 1 1
Σ = (A + B + C + D) Δ T = ((A + B) − (C + D)) Δ E = ((A + C) − (B + D))
2 2 2
MONOPULSE
RAPPORTO Σ E Δ

• Si supponga per semplicità un sistema a due fasci,


le cui direzioni di puntamento formano un angolo α s
rispetto all’asse centrale; i due fasci sono disallineati
di una quantità pari a 2α (squint)
s

• I due segnali in uscita dalle ibride saranno:


1 1
Σ= (v1 + v2 ) Δ= (v2 − v1 )
2 2
MONOPULSE
RAPPORTO Σ E Δ
• Si supponga che i due fasci abbiano forma triangolare,
allora l’andamento dei due segnali sarà come
nell’immagine.

• Sia g(α ) il pattern di antenna elementare e


approssimando il fascio differenza in termini della
derivata di g(α ) si ha:
andamento costante
g1 (α ) = g(α + α s ) = g(α s + α ) = g(α s ) + g'(α s )α
g2 (α ) = g(α − α s ) = g(α s − α ) = g(α s ) − g'(α s )α

Σ ≅ 2g(α s ) Δ ≅ 2g'(α s )α
• L’approssimazione vale nelle ipotesi in cui la differenza
angolare del bersaglio rispetto al boresight non sia elevata
zona ad andamento lineare
e α s sia piccolo rispetto alla larghezza dei fasci
elementari.
MONOPULSE
RAPPORTO Σ E Δ
• Per determinare lo spostamento angolare bisogna calcolare il valore del rapporto:
| Δ | | g'(α s )α |

|Σ| | g(α s ) |
• Considerando il rapporto precedente, se g(α ) è gaussiano, si ha:

g(α ) = 2 exp(−kα 2 ) g'(α ) = −2 2kα exp(−kα 2 )

• Quindi il rapporto diventa:


|Λ|
=| 2kα sα |=| K mα |
|Σ|

• in cui K m = 2α s 4 ln 2 e α = ϑ / ϑ B dove ϑ B è l’angolo di apertura del fascio a 3dB


e 2α s è il disallineamento angolare(squint) tra i due fasci rapportato a 3dB.
MONOPULSE
ELABORAZIONE
• Per sapere se il bersaglio si trova a destra o a sinistra dell’asse principale, occorre
calcolare, oltre al rapporto, il segno:

sign(Δ / Σ)

• indicando con ϕ ΔΣ l’angolo compreso tra i vettori rappresentativi dei segnali somma e
differenza, significa calcolare:

sign(cosϕ ΔΣ ) cosϕ ΔΣ > 0

• Nel fare questa misura bisogna considerare il fatto che quando il segnale differenza è
molto piccolo, ossia quando il bersaglio è in prossimità del boresight, i disturbi possono
indurre un’alterazione della misura.

• Per calcolare il valore e il segno dello scostamento angolare, bisogna ricavare la quantità:

|Δ| ⎡Δ⎤
cosϕ ΔΣ = Re ⎢ ⎥ cosϕ ΔΣ < 0
|Σ| ⎣Σ⎦

• che non è altro che un prodotto scalare in cui i segnali somma e differenza sono
rappresentati come due vettori complessi.
MONOPULSE

RIDUZIONE RUMORE
Il prodotto scalare precedente può essere scritto come:

Δ ⋅ Σ Σ xΔ x + Σ yΔ y
=
|Σ| 2
| Σ |2

• E’ preferibile effettuare il prodotto scalare piuttosto che calcolare in maniera diretta con il termine coseno ricavato separatamente
ed approssimato col suo segno: supponendo il segnale differenza caratterizzato da due componenti lungo x e y e un vettore di
disturbo(rumore additivo) n, effettuando il prodotto scalare si minimizza l’effetto del disturbo secondo:

Δ ⋅ Σ Σ x (Δ x + nx ) + Σ y (Δ y + ny ) nx | Δ || Σ | cosϕ ΔΣ
= = +
|Σ| 2
|Σ| 2
|Σ| | Σ |2
effetto disturbo dato utile

• come si nota, la componente y del disturbo non ha effetto.

• Il valore stimato dell’angolo è:

⌢ ϑB ϑ
θ= S ⋅ D = B (Sx Dx + Sy Dy )
Km Km

Σ Δ
• in cui si è posto S = e D=
|Σ| |Σ|
MONOPULSE
SCHEMA MONOPULSE
anello di
trasmettitore
A.G.C.

A duplexer >
ricevitore rivelazione e
stima di distanza
Σ anello di
B distanza AL CLOCK
comparatore
C monopulse
ricevitore elaborazione stima angolare
>
D ΔT monopulse azimut

ricevitore elaborazione stima angolare


>
ΔE monopulse elevazione
MONOPULSE
RICEVITORE
MONOPULSE
ERRORE DI STIMA

1 1 K m = 2α s 4 ln 2
σ α⌢ = θ sq
Km S 2α s =
2 ϑB
N
Si evince che si preferiscono fasci stretti, per
aumentare l’accuratezza
BIBLIOGRAFIA

G. Galati. Teoria e Tecnica Radar. TexMat, 2009


Davor BONEFAČ IĆ, Julijana JANČ ULA, Ninoslav MAJUREC. Model of a Monopulse Radar Tracking System for Student Laboratory.

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