Navarra
Aragona
Catalogna
IT
I Pirenei
I Pirenei
Spagna
Spagna
Dublino
IRLANDA
REGNO UNITO
INDICE
Premessa
I Pirenei della Navarra
I Pirenei dellAragona
I Pirenei della Catalogna
Tempo libero e spettacoli
Dati di rilievo
Londra
2
4
16
36
54
61
Parigi
FRANCIA
Mar
Cantabrico
PORTOGALLO
Madrid
Lisbona
S PA G N A
Mar
Mediterraneo
Oceano
Atlantico
Ceuta
Melilla
PREMESSA
Vette frastagliate, dolci e
verdi rilievi, estese zone
boschive, gole e valli danno
vita a un paesaggio tanto
bello quanto vario dal clima
mutevole. Le abbondanti
piogge caratterizzano i
Pirenei occidentali mentre
sul versante meridionale
predomina il cielo terso.
I massicci e le vallate centrali
sono caratterizzati da inverni
lunghi e freddi, in cui le prime
nevi fanno la loro comparsa
verso settembre ottobre e
durano fino ad aprile
maggio.
La bella Pirene, principessa
della trib dei bebrici, mor tra
le montagne pirenaiche, dopo
essere stata abbandonata da
Ercole come vuole una
leggenda del poeta latino
Silius Italicus. Questo mito ci
aiuta a spiegare lorigine del
toponimo Pirenei che d il
nome a una cordigliera che
si stende tra il Mar Cantabrico
e il Mar Mediterraneo e che
separa o unisce, a seconda dei
punti di vista, Spagna e
Francia. Si tratta di circa
450 km in linea retta tra
la foce del fiume Bidasoa,
allestremit occidentale,
e il Capo di Creus, a est.
Un manto verde copre i monti
e le vallate con specie che
vanno dalla vite e dallulivo
delle zone pi temperate ai
licheni nelle zone a maggior
altezza. I boschi raggiungono
la quota di 2.300 m.
Vi troviamo zone boschive di
grande estensione e bellezza,
quali la Selva de Irati, labetaia
di Mata de Valncia oppure i
boschi di conifere della Valle
di Santa Magdalena.
Il versante spagnolo occupa
unarea di 15.000 kmq,
ivi inclusi i Prepirenei della
Navarra, dellAragona e della
Catalogna. La larghezza di
questa catena montuosa
oscilla tra i 10 km alle sue
estremit e i 150 km dei
Pirenei centrali dove sorgono
i massicci delle nevi perenni
dei Montes Malditos (3.404 m)
e di Posets (3.376 m).
della Navarra e dellAragona;
cinghiali, gatti selvatici,
scoiattoli, avvoltoi, aquile e
uninfinit di altre specie del
regno animale. I rari esemplari
di orsi e di stambecchi,
abbondantissimi tempo
addietro, vengono tutelati
con grandi cure dalle
amministrazioni spagnola
e francese.
Romani, Svevi, Vandali, Alani,
Visigoti e Francesi che
lasciarono una loro impronta
su queste montagne.
Buona parte degli abitanti
dei Pirenei si trasferita in
pianura. Oggigiorno, le valli
pirenaiche sono abitate da un
numero esiguo di allevatori e,
in minor entit, da agricoltori.
Dal canto suo, il comparto
turistico sta acquisendo
grande rilievo. Per quanto
concerne la lingua, vi si parla
il basco a nord della Navarra
e il castigliano (spagnolo)
nei Pirenei centrali mentre
luso della lingua catalana
prevale a est del fiume
Noguera Ribagorzana.
Altre espressioni della cultura
locale sono lartigianato
legato alla produzione
del formaggio, i mestieri
tradizionali nonch gli edifici
civili e religiosi eretti nel
rispetto dei canoni stilistici
di ogni singola vallata.
La massima espressione di tale
protezione sono i due parchi
nazionali pirenaici: quello di
Ordesa e Monte Perdido, alle
sorgenti dei fiumi Ara e Cinca
(Huesca) e il parco di Aiges
Tortes i Estany de Sant
Maurici, nelle regioni dellAlta
Ribagora e dellAlt Pallars.
Dalla Preistoria fino al sec. XIX,
i Pirenei furono luogo di
passaggio di popoli quali i
Capsiensi, gli Iberi, i
Cartaginesi e i Musulmani
diretti in Europa mentre
provenienti nellaltra
direzione, approdarono nella
Penisola Celti, Germani,
Spazi diversi accolgono
unimmensa ricchezza
faunistica: camosci tra le rocce
I Pirenei si formarono a
seguito della piega alpina
per poi essere modellati dai
ghiacciai e scavati dai fiumi
che ne attraversano le vallate.
I PIRENEI DELLA
NAVARRA
I Pirenei della Navarra sono formati
da un complesso di vallate che
vanno via via acquisendo quota
divenendo pertanto pi agresti man
mano che ci si allontana dal mare,
in direzione est. Tra il versante
atlantico e quello mediterraneo,
ormai in terra navarra, si estendono
i rilievi pi dolci dei Pirenei spagnoli
che svettano tra gli 800 e i 1.000 m
nel caso dei monti prospicienti il
Mar Cantabrico e i 2.428 metri della
Mesa de los Tres Reyes, la cima pi
elevata della Navarra il cui nome si
deve al fatto che condivide il
proprio territorio con lAragona e
la Francia. La Selva de Irati uno
dei faggeti di maggior estensione
dellEuropa e Larra, dove si
trovano le zone carsiche pi estese
e meglio esplorate del vecchio
continente, sono alcune delle
meraviglie che arricchiscono questo
settore dei Pirenei.
Selva di Irati
Scorcio di Luzaide
Scorcio di Etxalar
I primi contrafforti pirenaici
hanno origine nellumida
Navarra settentrionale.
I fiumi che si gettano nel Mar
Cantabrico, solcano un
terreno dai lineamenti dolci
che ne indica la vicinanza al
mare. Tra boschi di felci,
querce e castagni
simmergono casali vigorosi.
Si tratta di uno spazio naturale
in cui si ergono centri urbani
quali Santesteban/Doneztebe,
Donamaria, Lesaka, Etxalar e
Bera, terra di colombaie e
paesaggi pittoreschi. Ed
appunto in questa zona in cui
si sta potenziando luso della
Via Verde del Bidasoa, un
itinerario che si snoda lungo il
tracciato del vecchio percorso
ferroviario del fiume Bidasoa,
al pari di quanto sta
avvenendo da anni nella Via
Verde del fiume Plazaola che
collega Mugiro e Lekunberri a
Andoain, lungo 43 km che si
snodano tra boschi e praterie,
di cui si sono gi ristrutturati
vari tratti.
Risalendo il corso del fiume
Bidasoa, si giunge alla
verdeggiante e ondulata Valle
di Baztn, terra di nobiluomini,
in cui abbondano le dimore
avite e i palazzi eretti da chi
fece fortuna in America.
Il clima dolce, i prati
verdeggianti e i boschi di
querce, roveri e castagni sono
una costante in tutti i centri
della vallata che conservano
tuttora un fare signorile,
ravvisabile nelle loro torri in
stile gotico, nei palazzi
barocchi e nei casolari. Basti
pensare ad Arraioz, Irurita,
Elizondo, Arizkun e Amaiur.
Elizondo
Il Parco naturale del Seoro
de Bertiz, con oltre 2.000
ettari di bosco atlantico e un
giardino botanico in cui
trovano spazio piante
provenienti da tutto il mondo,
una delle mete turistiche
pi gettonate della Navarra.
I visitatori potranno farsi
unidea della ricchezza
naturale di questa zona presso
il Centro studi del parco
stesso. Lultimo signore di
Bertiz, Pedro Ciga, fece dono
di questa Signoria nel 1949,
a patto che le autorit della
Navarra ne tutelassero
la conservazione senza
mutarne i tratti. Tale natura
verdeggiante si estende verso
sud, in direzione delle valli di
Basaburua e Ultzama, in cui si
trovano i contrafforti pi
modesti dei Pirenei.
itinerario delle grotte, legato
a storie di streghe, banditi e
contrabbandieri, al cui interno
si tenevano i celebri sabba.
Proseguendo verso ponente,
i Pirenei incrociano il
Cammino di Santiago
che, proveniente da
Luzaide/Valcarlos, e dopo
essersi arrampicato fino al
valico di Ibaeta, scende a
Orreaga/Roncisvalle, sede di
Giardino botanico. Seoro de Bertiz
Tra Baztn e il confine
francese, i centri urbani
di Urdazubi/Urdax e
Zugarramurdi danno vita,
unitamente al Comune
francese di Sara, al cosiddetto
6
di Ibaeta (1.092 m), un
belvedere naturale su
Valcarlos, a nord, e su
Roncisvalle e la valle di Arce,
a sud. Da Orreaga/Roncisvalle,
il Cammino di Compostela
prosegue e attraversa i Pirenei
ad Auritz/Burguete, nei cui
dintorni si estende lomonima
e la maggior pianura dei
Pirenei della Navarra, davvero
incantevole per i prati e i
boschi popolati di vecchi
faggi tra cui si aprono vasti
pascoli.
Collegiata di Orreaga/Roncisvalle
un centro di accoglienza di
pellegrini nonch del
suggestivo complesso
monumentale noto con il
nome di Collegiata di
Orreaga/Roncisvalle. Si tratta
di un gruppo di edificazioni
collegiata, ricovero per
pellegrini, abbazia, chiostro e
sala capitolare risalente al
sec. XII. Nei dintorni di questa
zona storica, si trova il passo
Valle di Erro
Il sentiero si snoda lungo la
Valle di Erro in direzione di
Pamplona per attraversare
uno spazio ove predominano
boschi di specie varie. Queste
zone boschive fanno parte del
massiccio montuoso detto
Quinto Real che appartiene,
in egual misura, alle valli di
Baztn, Erro ed Esterbar,
nella Navarra, e a quella
francese di Alduides. Vi si
trova la riserva di caccia di
Quinto Real, una superficie
di 5.900 ettari tutelati ove
Veduta di Orbaitzeta
abitano, principalmente,
cervi, caprioli e cinghiali.
Fine settembre e inizio
ottobre segnano la stagione
degli amori cosicch nei
boschi di Quinto Real nonch
in quelli di Aezkoa e Irati, si
potranno ascoltare i potenti
bramiti emessi dai cervi per
attirare le femmine con cui si
accoppieranno pur se prima
affronteranno, in fragorosi
combattimenti a colpi di
corna, i propri contendenti,
udibili a una distanza
prudente.
Mendilatz, habitat di
numerose specie quali il
regolo, il pettirosso, il cervo,
il cinghiale, la martora, la
volpe e il capriolo.
Uno dei maggiori tesori dei
Pirenei della Navarra ,
senzombra di dubbio, la
Selva di Irati, a nord delle
valli di Aezkoa e Salazar
(Pirenei orientali). Con i suoi
17.000 ettari, sorprende per le
sue enormi dimensioni e il
buono stato di conservazione
mentre una rete di sentieri la
solca e consente al viandante
di conoscerne i maggiori punti
di rilievo quali la Riserva
integrale di Lizardoia oppure
la Riserva naturale di
Di lato alla Selva di Irati, si
estende la Valle di Aezkoa,
formata dai Comuni di
Garralda, Aribe, Aria, Orbara,
Orbaitzeta, Hiriberri de
Aezkoa, Garaioa, Abaurrea
Alta e Abaurrea Baja, una
zona in cui abbondano gli
hrreos ben conservati.
Orbaitzeta accoglie unantica
fucina del sec. XV. In cambio
della sua costruzione quale
Real Fbrica de Armas, nel
lontano 1784, le autorit
valligiane ne cederono i monti
Cervo
Ochagava un centro abitato
fatto di casolari in ottimo
stato di conservazione, in
pietra e legno, dal tetto di
vecchie tegole piatte, un
luogo davvero idillico nel
cuore della montagna.
A nord dellabitato, su di
un promontorio, sorge il
santuario di Nostra Signora
di Muskilda, una cappella
gotico-romanica risalente ai
secc. XII-XIII, sovrastata da
una statua medievale della
Vergine. Oltre a Ochagava,
nella Valle di Salazar spiccano
per bellezza altri centri
abitati quali Jaurrieta, dalle
bianche case e dai grandi tetti
appuntiti di coloro rosso, ed
Ezcroz, nella cui chiesa gotica
di San Romn, si conserva
uno splendido retablo
rinascimentale del sec. XVI.
allo Stato. Della fabbrica,
abbandonata nel 1884,
interessante esaminarne la
pianta e vedere come le acque
del fiume Legatza
lattraversano!
Nel cuore della foresta, ormai
nei pressi del confine francese,
si trova il bacino artificiale di
Irabia, le cui sponde invitano
a una passeggiata. Nelle
cosiddette Casas del Rey
(letteralmente, Case del Re),
vi una strada forestale che
scende fino a Ochagava
(Valle di Salazar) e dopo
aver costeggiato la cappella
della Madonna delle Nevi,
attraversa la sierra di Abodi
valicando il passo di Tapia
(1.300 m), un incantevole
belvedere da cui, superando
un dislivello di soli 200 m, si
potr ammirare la Selva di
Irati, il picco di Orhi, i Pirenei
della zona del Roncal,
Ortzanzurieta e Belate.
Le principali gole della
Navarra si trovano anchesse
nelle valli pirenaiche. Sono,
ad esempio, quelle di Burgui,
lungo il fiume Esca; quelle
di Iarte, Gaztelu e Lumbier,
lungo il fiume Irati;
Txintxurrenea, sul fiume
Urrobi e quella di Arbayn,
scavata dalle acque del
Salazar. Le gole di Lumbier e
Arbayn nei pressi della
sierra di Leyre, dalla cui
cima si gode un bellissimo
panorama sui Pirenei,
sono senzaltro quelle pi
belle, tanto da essere
state dichiarate riserve
Valle di Salazar
10
naturali onde tutelarne e
incrementarne lelevato
valore ecologico. Nella gola
di Lumbier, stretta e piccola e
lunga 1.300 m, le pareti,
di cui alcune a strapiombo,
raggiungono un dislivello
massimo di 150 m. Si pu
percorrere seguendo un
sentiero semplice che si snoda
ai piedi delle pareti verticali,
e che venne tracciato agli
inizi del sec. XX per la ferrovia
di Irati (il primo treno elettrico
in Europa). Dal canto suo, la
gola di Arbayn, colpisce per
la sua lunghezza, circa 6 km,
mentre il dislivello tra il
punto pi alto della parete a
strapiombo e il letto del fiume
supera i 300 m. La colonia di
avvoltoi che vi abita, conta
oltre 250 coppie di esemplari.
Si tratta di una delle maggiori
popolazioni della Penisola
Iberica, affiancata comunque
da altre specie ornitologiche
quali il gipeto, il falco e il
capovaccaio nonch specie
animali quali la nutria,
la volpe, il cinghiale e il
capriolo.
Monastero di San Salvador. Leyre
Gola di Arbayn
Nelle immediate vicinanze di
Lumbier e di Arbayn, sorge
il monastero di San Salvador
de Leyre, gioiello del
patrimonio artistico della
Navarra ove fa spicco la
cripta che sorge nei pressi
del Cammino di Santiago
proveniente dallAragona e
che attraversa Sangesa, citt
monumentale nota per il
celebre frontespizio della
chiesa di Santa Maria.
Allestremit orientale di Irati,
il Picco di Orhi (2.021 m, il
duemila pi occidentale dei
Pirenei), segna linizio delle
alte vette pirenaiche.
Otxogorrigaina (1.916 m),
Lakartxela (1.939 m), Lakora
(1.877 m), Txamantxoia
(1.945 m) e la Mesa de los Tres
Reyes (2.428 m), sovrastano
la Valle di Belagua, un
incantevole spazio naturale,
punto di ritrovo di
appassionati di trekking,
di alpinismo nonch di sci di
fondo. Nel verde di questa
valle glaciale si mescolano
pini, abeti, faggi, querce,
bossi, noccioli e tigli. La salita
al passo di Belagua, conduce
alla Riserva naturale di Larra,
posta a unaltitudine che
oscilla tra 1.000 e 2.444 m e
con unestensione di 2.789
ettari, dal paesaggio calcareo
ove prevalgono doline,
valli cieche e sime come
quella di San Martn, ove il
13 luglio di ogni anno, si
celebra il cosiddetto Tributo
delle tre mucche. Infatti,
Tassi
dal 1375, i sindaci della valle
francese di Baretous offrono il
tributo di tre mucche alle
autorit della zona del
Roncal, in cambio della
servit di pascolo e duso
dellacqua.
Il pino nero, affiancato dal
rododendro, dalluva orsina,
dal mirtillo, dal ginepro
e dal salice, d vita al
paesaggio vegetale di questa
valle alle quote pi alte
mentre al disotto dei 1.500 m,
abbonda il faggio e labete e,
in minor misura, il tasso e
il sorbo montano. Questa
massa boschiva e la sua
orografia speciale consentono
la presenza, a Larra-Belagua,
di camosci, marmotte,
ermellini, pernici, picchi
dorso bianco, urogalli, civette,
picchi muraiolo nonch la
comparsa sporadica dellorso
bruno.
Valle di Belagua
12
Risalendo il corso del fiume
Belagua, si raggiungono Isaba
e gli altri centri abitati della
Valle di Roncal (Uztrroz,
Isaba, Urzainqui, Roncal,
Garde, Vidngoz e Burgui),
ovvero sia la valle pi a
oriente di quelle che
costituiscono i Pirenei della
Navarra. Dallorografia
tipicamente pirenaica, ben
collegata alle valli di Salazar e
Ans. A Roncal, capoluogo
della vallata, abbondano le
dimore avite nonch le case
dallarchitettura tradizionale,
con tetti e camini di
montagna. Il cimitero locale
accoglie il mausoleo del
tenore Julin Gayarre di cui si
potr visitare la casa natale.
La Valle di Roncal anche
terra di pastori transumanti e
di zatterieri che con i loro
tronchi scendevano lungo i
torrenti alla ricerca di acque
tranquille, usanza che si
rivive ancor oggi nel mese di
maggio a Burgui. A 18 km
da questa localit sorge Isaba,
capoluogo turistico delle
valli di Roncal e di Belagua,
punto di raduno di molti
appassionati di montagna e
di sport invernali.
Lasciandoci alle spalle Isaba e
avviandoci verso nord-ovest,
si raggiunger la Valle di
Belabarze in cui abbondano i
boschi di pino nero e di abete
nonch vaste radure nelle
immediate vicinanze del
fiume. Talvolta, questa valle
ha funto da rifugio per alcuni
orsi del versante francese dei
Pirenei. A Belabarze, si trova
la rocca di Ezkaurre (2.047 m),
la cui vetta fa da incantevole
belvedere da cui ammirare
il picco Orhi nonch gran
parte dei Pirenei aragonesi
e francesi.
Valle di Roncal
Streghe e grotte a Zugarramurdi
A nord della Valle di Baztn, si trova la grotta di
Zugarramurdi, ove la tradizione vuole che le streghe si
radunassero in occasione dei sabba, cerimonie in cui
invocavano il demonio. Difatti, il termine spagnolo
aquelarre, deriva da un prato che si stende nei pressi della
grotta, noto con il nome di akelarre (in basco, campo del
demonio).
Agli inizi del sec. XVII, vi ebbe luogo un fatto tragico.
Da Zugarramurdi giunse la richiesta affinch lInquisizione
intervenisse in un caso di stregoneria. Dopo mesi di
indagini, 300 persone vennero accusate di reati connessi a
tali pratiche. Di queste, 31 vennero imputate e trasferite al
Tribunale di Logroo. Ne sopravvissero undici. Degli altri
accusati, alcuni morirono in carcere a seguito delle torture
cui vennero sottoposti mentre altri furono condannati al
rogo. Questautodaf segn la fine delle persecuzioni
delle presunte streghe e stregoni della Navarra.
Nella notte di San Giovanni, la cosiddetta Sorgin Leze
(grotta delle streghe) accoglie la rappresentazione di un
sabba ludico alla presenza di centinaia di persone.
Il 18 agosto, gli abitanti della zona vi si radunano per
degustarvi lo zikiro-jate, un piatto tradizionale a base di
agnello o zikiro, arrostito allo spiedo in pezzi grandi.
Questa medesima grotta serve altres da scenario estivo
per concerti musicali e altri spettacoli.
Julin Gayarre
Di lui si racconta che avesse una voce talmente splendida
che persino gli angeli scendevano dal cielo per ascoltarlo.
Julin Gayarre, nato il 9 gennaio 1844 nellabitato di
Roncal, Navarra, sarebbe divenuto uno dei pi rinomati
tenori di quellepoca. Re, principi, nobili, artisti, scrittori
Victor Hugo ne tesse le lodi e la gente comune rimasero
soggiogati dalla sua voce. La sua enorme capacit
polmonare, gli consentiva di mantenere la stessa nota per
28 secondi. Inoltre, alludito dei critici, la sua voce era
assolutamente perfetta. La sua prodigiosa laringe
emetteva un timbro virile e vibrante che a volte diveniva
particolarmente dolce.
Presso la sua casa natale, nella zona di Roncal, adibita ora
a museo, sono esposti gli abiti da egli indossati in
occasione delle opere pi applaudite, le partiture e
addirittura la laringe. Il cimitero locale accoglie un
mausoleo eretto in suo onore ed eseguito dallo scultore
Mariano Benlliure, che gli valse la medaglia donore per la
scultura in occasione dellEsposizione Universale di Parigi
nel 1900. Puntualmente ogni estate, questa cittadina
ricorda il tenore con i recital operistici dal titolo Incontri
con Gayarre.
15
I PIRENEI DELLARAGONA
I Pirenei dellAragona costituiscono
la parte centrale di questa catena
montuosa. Vi fanno parte le vette e i
ghiacciai pi significativi del versante
spagnolo della cordigliera nonch
incantevoli canyon, aree boschive e
monti verdeggianti. Le valli di Ans e
Hecho, il fiume Gllego nel tratto della
Valle di Tena, il Parco nazionale di Ordesa
e il Monte Perdido oppure la Valle di
Benasque, sono alcune delle tappe
dobbligo di questa zona dei Pirenei.
Cerler
16
17
Quasi al confine con la Navarra,
a 15 km da Ans, sorge Zuriza,
la zona pi settentrionale e
pirenaica della Valle di Ans.
Vi si trovano i precipizi di
Petraficha e di Petrechema,
la ripida sierra di Alano,
Quimbosas, Linza con le vette
pi elevate della vallata: il
monte Petrechema (2.366 m);
il monte Acherito (2.358 m)
nonch la Mesa de los Tres
Reyes (2.428 m).
Panorama di Ans
Architettura popolare. Ans
Nella zona pi a settentrione,
le valli di Ans-Fago, Hecho
e Arages-Jasa possiedono
rocce calcaree a strapiombo e,
a quote inferiori, fitte
aree boschive di faggeti e
conifere.
La Valle di Ans attraversata
longitudinalmente dal fiume
Veral, sulle cui sponde si
avvicendano prati e boschi
che consentono agli abitanti
di dedicarsi allallevamento e
allattivit forestale. Prima di
raggiungere il capoluogo
amministrativo della vallata,
il fiume si addentra nella
Forca di Alano, una gola
scavata nella rupe Ezkaurre
e Trasversal che rende visibile
uno spettacolo fatto di
roccia calcarea, bianca e
perpendicolare, frammista
a fitte aree boschive.
Ans un buon esempio di
architettura popolare. Le case
sono di pietra nonch
imbiancate a calce, munite di
finestrelle orientate in modo
tale da sfruttare al massimo la
luce solare. I frontespizi sono
lavorati a cunei e recano
blasoni. I tetti, a doppio, triplo
o quadruplo spiovente sono
di ardesia e recano, in cima,
imponenti comignoli in pietra.
18
Una strada che si snoda tra
paesaggi incantevoli tra
cui due formazioni rocciose
il Monje e la Monja,
letteralmente frate e suora,
conduce alla vetta del valico
di Ans, da dove si pu
ammirare un suggestivo
panorama ove si staglia,
in primo piano, il Bisaurn.
Scendendo dal passo, si giunge
alla Valle di Hecho, il cui primo
centro abitato il medesimo
capoluogo, Hecho, antico
centro demaniale. Le sue case
costituiscono un buon esempio
di architettura popolare,
Valle di Zuriza
Architettura popolare. Hecho
che si contraddistingue anche
per luso di tegole piatte sui
tetti nonch per enormi e
singolari comignoli. Tra le sue
vie selciate, facile ascoltare
la flabla chesa, una variante
linguistica dellaragonese
antico. La parrocchia di
San Martn e il museo di
scultura allaperto che accoglie
creazioni di artisti vari, sono
due attrazioni in pi di questa
suggestiva localit.
dimensioni che sfocia in una
valle glaciale oppure al lago
di Estans.
Monastero di San Pedro. Siresa
Boca del Infierno
Prima di raggiungere la parte
settentrionale della Valle de
Hecho, si passer da Siresa,
un piccolo centro risalente
al sec. IX, periodo di cui
conserva ancora la chiesa del
monastero di San Pedro.
partenza per arrampicate
su vette quali il Castillo de
Acher (2.331 m).
Da Oza, la strada prosegue
fino a raggiungere Guarrinza,
punto di partenza di sentieri e
piste forestali che consentono
di accedere al precipizio di
Acherito, allAchar de Aguas
Tuertas gola di piccole
Dopo aver percorso 14 km di
strada, ci si addentrer nella
Boca del Infierno, una
gola scavata dal fiume
Aragn-Subordn, tra le rocce
del Petraforca e del monte
Campanil. Ci troviamo quasi al
centro della Selva di Oza,
popolata da abbondanti faggi
e abeti a circa 1.100 m di
altitudine. Petraforca, Rincn
de Alano, Estriviella, Tortiella,
Chipeta Alto e Castillo de
Acher sono alcune delle alte
montagne di roccia calcarea
che cingono questa localit.
Oza vanta uno spazio
incantevole per passeggiare
ed altres il punto di
Nella parte meridionale della
Valle di Hecho, si aprono le
vallate di Arages, Asa e
Borau, da dove partono
escursioni suggestive.
La Valle di Arags, si snoda,
incassata, tra le sierras di
Maito e di Luesia ed cinta da
un fitto bosco e torrenti dalle
acque rapide. Vi si stende
laltipiano di Lizara, simile ai
paesaggi di Zuriza e della
Selva di Oza e cinto dal monte
Bisaurn (2.676 m), la vetta pi
alta dei Pirenei occidentali,
dai picchi della sierra di
Bernera e dal picco del Bozo.
Nella Valle di Asa, sar
dindubbio interesse una visita
allomonimo abitato di cui
non mancher di sorprendere
larmonioso complesso
cui concorrono tanto le
Luesia
case quanto il paesaggio.
Seguendo la strada verso est,
si raggiunge la Valle di Borau
che conta un solo abitato,
Borau per lappunto, ove si
erge la chiesa romanica di
San Adrin de Ssave (sec. XII).
Lungo la strada di Borau,
verso sud, si giunge a Jaca,
capoluogo della Jacetania che
Selva di Oza
20
Bergosa, sono disabitati e in
rovina, indubbiamente
interessante vedere queste
vestigia del passato e, in
particolar modo, la cappella
rimessa a nuovo di Santa
Mara de Igucel (sec. XI), nei
pressi di Castiello de Jaca.
Cittadella di Jaca
A nordovest della citt, si
trovano le stazioni sciistiche
pi rinomate dellAragona:
Candanch, Formigal, Astn e
Panticosa, nota anche per la
stazione termale di origini
romane. Inoltre, da Jaca
partono due itinerari
importanti dei Pirenei
spagnoli: quello che conduce
alla Valle di Canfranc e di
Garcipollera e quello che
porta a San Juan de la Pea.
per circa mille anni fu la
capitale del Regno dAragona,
prestigiosa meta turistica e
residenziale odierna. Del suo
patrimonio fa spicco la
cattedrale romanica di
San Pedro e la cittadella
fatta edificare per volere di
Filippo II.
Nei pressi di Jaca, sorgono
luoghi ove doveroso fare
una tappa come, ad es.,
Pea Oroel, una mole di
conglomerati alta 1.769 m e
che sovrasta lintera zona.
A nord, protetta da boschi
di pini e di abeti che invitano
a una passeggiata mentre
dalle sue vette si gode un
panorama suggestivo su
buona parte dei Pirenei
dellAragona. A sud di Jaca e
ai piedi della rocca di Oroel,
sorge Bars, centro abitato
abbellito da una chiesa
risalente a met del sec. XI.
La Valle di Canfranc sorge
nella parte alta del fiume
Aragn e presenta talvolta
unorografia incassata e,
talaltra, pi aperta. Labitato
di Castiello de Jaca d accesso
alla Valle di Canfranc e alla
riserva nazionale della
Garcipollera o Valle
Cepollaria, ripopolata con
5.577 ettari di pini. Pur se tutti
i centri quali Bescs, Yosa,
Acn, Larrosa, Villanovilla e
22
Proseguendo lungo la Valle di
Canfranc, dindubbio interesse
sono le grotte poste nei pressi
di Villana e che rispondono
al nome di Cueva Vieja o della
Guixa, del Rebeco o fonte di
Cndalo e ancora Cueva
Nueva o dellEsjamundo,
poste a profondit che
oscillano tra i 500 e i 2.000 m.
Altrettanto interessante sar
fare una tappa presso la
stazione ferroviaria di
Canfranc che, inaugurata
dal re Alfonso XIII nel 1928,
venne costruita per collegare
Stazione ferroviaria di Canfranc
Stazione di Candanch
Spagna e Francia passando dai
Pirenei. La stazione invernale
di Candanch, attrezzata di
tutto punto, una notevole
rclame pubblicitaria per gli
amanti degli sport invernali,
dato che vanta quasi 42 km di
piste segnalate per lo sci
alpino e altri 35 km per lo sci
di fondo.
Altri due belvedere, quello
di Santa Teresa e quello di
San Voto, offrono anchessi
delle belle panoramiche.
Stazione di Astn
Il passo di Somport prima
tappa del Cammino di
Santiago in terra aragonese
consente di raggiungere la
Valle di Astn, circo montuoso
in cui trovano spazio i laghi di
Escalar e quelli delle Truchas,
ove nasce il fiume Aragn.
Astn accoglie la pi moderna
delle stazioni invernali dei
Pirenei dellAragona, con vette
che oscillano tra i 1.650 m e i
2.300 m nonch 42 km di piste
segnalate a disposizione degli
sciatori che potranno altres
far uso di trampolino.
Proseguendo lungo una
strada forestale, si
raggiunger lemblematico e
antico monastero di San Juan
de la Pea, edificato allombra
di una gigantesca rupe del
monte Pamo. Un sentiero che
si snoda nei pressi delle mura
del monastero, conduce
al cosiddetto balcone dei
Pirenei, un incantevole
belvedere da cui si pu
ammirare il picco Anie nonch
il massiccio del Monte Perdido.
Di nuovo nel settore
settentrionale dei Pirenei
aragonesi, si trova la Valle di
Acumuer, dalle ripide vette
come la rupe Nevera, la punta
dellguila e il balcone di
Pilatos, nonch unarea
ricreativa denominata Soto
de Olivn, da dove ci si potr
avviare verso due suggestive
chiese in stile romanico.
Biescas sede del mercato
nonch centro amministrativo
della Valle di Tena, nel bacino
alto del fiume Gllego. Vanta
due spazi montuosi di rilievo:
il circo di Piedrafita e quello di
Panticosa ove si raggiungono
i 3.000 m di altitudine, cinti
da resti di ghiacciai del
Quaternario nonch da
numerosi laghi, detti ibones,
di cui alcuni accessibili in auto.
Santa Cruz de la Sers
La Valle di Tena conta
numerose attrazioni: il lago
artificiale di Bbal, le cui
acque occupano gran parte
del fondovalle; Hoz de Jaca,
un incantevole abitato
costruito sulle rupi di Hoz
da dove si potr godere un
Nelle immediate vicinanze di
Jaca, si potr altres sostare
nella sierra di San Juan de
la Pea, incantevole spazio
prepirenaico ove si staglia
labitato di Santa Cruz de
la Sers, abbellito da due
chiese romaniche in ottimo
stato di conservazione.
Valle di Tena
24
Sallent de Gllego
panorama del lago artificiale
e della rupe; Piedrafita de
Jaca, magnifico belvedere di
Sabocos e punto di partenza
per unescursione nei dintorni
del lago di Piedrafita dalle
verdi acque che si stende ai
piedi della rupe Telera;
i bacini artificiali di
Tramacastilla ed Escarra,
antichi laghi imbrigliati e
protetti dal picco dei Tres
Hombres, dalla vetta Tosquera
e da quella di Tarmaones e
Sallent de Gllego, ai piedi
della rupe Foradada, con
magioni avite, chiesa del
sec. XVI e ponte medievale
sul fiume Aguas Limpias.
Nei suoi dintorni, si potr
visitare altres il parco
faunistico di Lacuniacha.
Aneu (1.975 m), colle
frontaliero ove sgorgano le
sorgenti del fiume Gllego
e da dove si gode di un bel
panorama sul Midi dOssau.
altres porta dingresso
diretta dalla Spagna al Parco
nazionale dei Pirenei francesi.
Sallent de Gllego altres
punto di partenza di
escursioni e ascensioni alle
vette del circo di Piedrafita
quali Arriel, Cristal, la rupe
Aragn, Gran Facha,
punta Zarra e Garmo
Carnicer, sovrastate dal
picco Balatus (3.146 m) e dai
laghi di Respomuso, Campo
Plano, Arriel e de las Ranas
e dal bacino artificiale de
La Sarra.
Il circo di Panticosa, accoglie
lomonima stazione sciistica
da cui si accede ai laghi Asnos
e Sabocos. La stazione termale
di Panticosa (1.636 m), a
10 km dal centro abitato,
sorge sulla sponda nord del
lago Baos che copre la sima
di un imponente circo alpino
fatto di macigni scoscesi.
Oltre agli effetti benefici delle
sue acque che sgorgano alla
temperatura di 51C, la
stazione termale anche
punto di partenza per le
escursioni dirette alle valli e ai
laghi di Brazato, Bachimaa,
Bramatuero e Lagos Azules
nonch alle vette de Infierno
e delle Argualas.
A 5 km da Sallent, si trova la
stazione sciistica di Formigal,
che si sviluppa sul versante
settentrionale del Pico Tres
Hombres (2.450 m), con
quote che oscillano tra i 1.500
m e i 2.220 m. A 7 km da
Formigal, sorge Portal de
Veduta di Torla
Stazione di Formigal
Stazione termale di Panticosa
Proseguendo il viaggio lungo
la Valle di Tena e la strada
che parte da Biescas in
direzione est, si raggiunger
il centro abitato di Torla,
arroccato su una rupe di
imponenti dimensioni e
attraversato da una galleria.
Oltre alla parrocchia, risalente
ai secc. XVI e XVIII; alcune
delle case datano del
periodo medievale; tutte
Formato da un complesso di
vallate e di rilievi di origine
glaciale, questo spazio
possiede un alto valore
ecologico data la variet
faunistica e floristica.
Da Torla, in direzione opposta
a quella che conduce a
Ordesa, si giunger a Broto,
il capoluogo dellomonima
vallata, centro abitato che si
estende nel fondovalle e
cinto da vette di 2.000 di
altezza. Una delle sue
attrazioni la cascata di
Sorrosai, con un dislivello
di 50 m di altezza. A pochi
chilometri da Broto, sorge
Buesa, singolare centro
Valle di Bujaruelo
loro sfoggiano tetti
particolarmente spioventi,
grossi comignoli e finestre
bifore. Spiccano le dimore
Lardes, del Sastre, la casa
Viu (sec. XVI) con relativo
blasone, scala munita di
balaustra e arredata secondo
i nobili canoni pirenaici.
Nei pressi di Torla, si apre
la Valle di Bujaruelo che offre
meravigliose passeggiate tra
abeti, pini e felci per poi
addentrarsi in un tratto
incassato del fiume Ara e da
qui superare il precipizio di
Sopelania.
abitato articolato in tre
quartieri, separati da un
precipizio profondo.
Fiscal, Javierre de Ara e
Lavelilla sono alcuni degli
incantevoli centri che
bisogner attraversare prima
di giungere a Boltaa,
abitato di origini romane che
accoglie mirabili esempi di
architettura popolare nonch
unantica collegiata, alta
espressione del gotico
aragonese.
Scendendo lungo il fiume
Cinca, cimbatteremo nella
citt di Ansa, capoluogo
del leggendario paese del
Collegiata dellAssunzione. Ainsa
Sobrarbe, in cui si
differenziano due aree: quella
moderna, ove proliferano i
Pico Anie del massiccio del Monte Perdido
Il ponte dei Navarros, sui
fiumi Ara, la porta
dingresso al Parco nazionale
di Ordesa e del Monte
Perdido che si stende su
unarea di 15.608 ettari.
28
negozi e quella antica,
edificata su una collina.
Dichiarato complesso
storico-artistico, ritenuto
uno degli abitati di maggior
rilievo di tutta lAragona
Alta. Vi fa spicco la Piazza
Maggiore, il campanile
dellantica collegiata
dellAssunzione (sec. XII) e il
castello-cittadella.
Ansa punto di partenza per
unescursione nelle vallate
orientali del Sobrarbe come
Pieta, Aisclo e Gistan.
La Valle di Pineta costituisce il
tratto superiore del Cinca e
accoglie alcuni degli scorci
di maggior bellezza del
versante pirenaico spagnolo.
I suoi boschi, ghiacciai, circhi,
picchi e laghi possiedono
una bellezza selvaggia.
Dalla localit di Bielsa, prende
avvio un percorso in cui pare
che la strada venga ingoiata
dalle pareti della montagna,
dai boschi vergini e dalle
cascate con abbondanti
acque come quella delle Tres
Sorores. Il percorso sfocia in
corrispondenza del santuario
di Nostra Signora di Pineta,
di origini medievali, pi volte
ricostruito. Dirimpetto al
santuario, arroccato su un
belvedere, sorge il Parador del
Monte Perdido, ottimo punto
di partenza per accedere al
Balcn de Pineta, al lago di
Marbor, alla Faja Formosa,
alla cascata del fiume Cinca,
al Collado del Aisclo nonch
alla vetta delle Tres Sorores
(3.350 m).
Onde giungere al Can de
Aisclo da Ansa, bisogner
passare dalle Fuentes de Bao
antica sorgente di acque
termali e dallimpressionante
gola delle Cambras, dalla selva
di Velloso e dal ponte di
San rbez. Il canyon di
Aisclo, nel territorio del
Parco nazionale di Ordesa,
un profondo solco scavato
da un ghiacciaio che scendeva
dal Monte Perdido, cinto da
Canyon di Aisclo
pareti verticali che svettano
oltre i 1.200 m di altezza.
La Espelunca Mayor, la Cueva
de las Moras e la Cueva di
San rbez sono altrettante
attrazioni naturali locali.
Giunti nella zona della
Ribagorza, la Valle di Gistan
o del Plan, mantiene
immutato il proprio fascino
grazie a un isolamento
secolare e al fatto di essere
cinta da monti altissimi tra cui
il Posets (3.375 m). Nella parte
alta, si trovano le vallate di
Cinqueta de la Paz e Cinqueta
de Aes Cruces.
La Valle di Benasque la zona
pi rappresentativa della
Ribagorza nonch la vallata
pi estesa dei Pirenei, ove si
contano le vette pi elevate:
i massicci delle Maladetas e
del Posets (3.375 m) e
dellAneto (3.404 m).
Valle di Pineta
31
della zona. Vi si pu tuttora
ascoltare il patus, dialetto
locale parlato anche nel resto
della vallata. Tra i suoi edifici,
spicca la parrocchia di San
Marcial (sec. XIII), il Palazzo
dei Conti di Ribagorza,
la Casa Juste (casa-fortezza
medievale) e la Torre de
los Infanzones. A 2 km da
Benasque, si potr visitare
Anciles, una piccola frazione
ove abbondano le nobili e
antiche magioni, con tanto
di blasone, abbellite da portali
rinascimentali, tetti di ardesia
blu e spaziosi cortili, come
nel caso delle dimore Suprin,
Barrau e Mora.
Valle di Benasque
de Gracia e nei cui dintorni si
erge il maestoso Congosto de
Ventamillo; Cha, dove inizia il
sentiero forestale che si snoda
nellomonima sierra fino alla
valle di Cinqueta e il centro
di Plan; Villanova, con la
parrocchia di Santa Maria
(sec. XII) ed Eriste, sulle rive
del bacino artificiale di
Linsoles e con sorgenti di
acque medicinali.
Buona parte del suo territorio
d vita al Parco naturale
Posets-Maladetas.
Per raggiungere questa parte
dei Pirenei, si passer dal
centro abitato di Laspales
(1.431 m), un complesso di
edificazioni in pietra e da
Castejn de Sos, immerso in
fitte pinete, con begli esempi
di architettura tradizionale e
importante nucleo di
collegamenti pirenaici.
Ai piedi delle Tucas de Ixeia e
presidiata dal picco Gallinero,
si trova Benasque, il
capoluogo della vallata,
posto a 1.130 m di altezza, e
formato da un gruppo di case
di montagna e magioni
signorili, sparse qua e l nelle
viuzze, che ricordano la storia
Le localit che attorniano
Castejn de Sos, sono note
con la denominazione di
paesi del Solano. Si tratta di
piccole frazioni quali El Run,
che accoglie la cappella
romanica di Nuestra Seora
32
La stazione sciistica di Cerler,
a 3 km da Benasque, conta
30 km di piste segnalate per
la pratica dello sci alpino e
20 km di circuiti e servizi
moderni per lo sci nordico, il
che ne fa una delle stazioni
sciistiche meglio attrezzate
per lo sci da fondo dei Pirenei
aragonesi. A 9 km dal
Stazione di Cerler
capoluogo e ai piedi del
massiccio della Maladeta, si
trovano i bagni di Benasque,
gi utilizzati ai tempi
dellimpero romano.
LAlto sera, tra Benasque
e il confine, immerso in
incantevoli vallate e localit
che ben valgono una visita
come nel caso della valle di
Ests, accessibile soltanto a
piedi, in cui si stendono i laghi
di Perram, Escarpinosa,
Batiselles e Bardamina e da
dove si potr partire alla volta
del Posets; il precipizio di
Vallivierna con i laghi di
Coronas e Lloss; la Valle
di Cregea con il lago pi
grande dei Pirenei aragonesi;
le vallate di Literola e
Remue, sovrastate dai
monti Perdiguero, Literola,
Carbiouls, Maups e Boum e
la Piana di Estn, da dove
parte la pista che porta al
rifugio di Renclusa per salire
alle vette dei Monti Malditos:
Aneto, Maladeta, picco di
Alba, Tempestades e Russell.
Ordesa e il Monte Perdido
Il Parco nazionale di Ordesa e il Monte Perdido, creato nel
1918, racchiude il versante spagnolo del massiccio del Monte
Perdido e delle Tres Sorores nonch le vallate di Aisclo,
Escuan, Ordesa e Pineta, tutte di origini glaciali.
Il paesaggio presenta grandi contrasti. Le Tres Sorores
Cilindro, Monte Perdido e Soum de Ramond e il picco di
Aisclo formano un arido deserto carsico ove lacqua filtra
attraverso le fessure
del terreno per
sgorgare di nuovo
nelle vallate e
formare numerose
cascate. Pinete,
faggeti e un
sottobosco di bossi e
ginepri prevalgono
nel ricco mantello
vegetale.
La Valle di Ordesa stata sistemata in modo tale da poter
ricevere i numerosi visitatori che vi fanno tappa. Un sentiero
si snoda sul fondovalle mostrando al viandante le suggestive
cascate, per poi raggiungere il circo di Soasa, dove si getta
la cascata de la Cola de Caballo, sorgente del fiume Arazas.
Il vecchio rifugio nazionale del turismo stato altres
adibito a centro visitatori.
San Juan de la Pea
A pochi chilometri da Jaca, si trova Juan de la Pea, il
monastero pi famoso dellAragona che, nascosto al disotto
di una roccia di color rossiccio, ritenuto dalle leggende la
culla della Reconquista. Nel Medioevo, fu il monastero pi
potente di tutta lAragona e funse altres da panteon dei re
aragonesi fino a Pietro I.
Del complesso architettonico del monastero, spicca lantico
chiostro cui si accede passando da un arco in stile mozarabo,
i cui capitelli offrono uno dei gruppi scultorei medievali di
maggior bellezza, intarsiati dal misterioso Maestro di
San Juan de la Pea. La chiesa primitiva visigota-mozaraba
venne costruita, con tutta probabilit, a met del sec. X
e sui suoi resti, ne venne eretta unaltra alla fine del sec. XI.
34
I PIRENEI
DELLA
CATALOGNA
Contrariamente a quanto avviene nella
parte pi occidentale di questo antico
sistema montuoso, i Pirenei catalani
digradano dal centro della cordigliera
le cui vette oltrepassano i 3.000 di
altezza e ove si trovano numerose
stazioni di sci alpino nonch nordico
fino al mare nel Parco naturale di Cap de
Creus. Lleida e Girona si suddividono la
fascia pi ampia e orientale dei Pirenei e
i numerosi parchi naturali e recondite
valli e regioni, sebbene occorra anche
citare il Parco naturale Cad-Moixer,
nei Prepirenei barcellonesi, il maggior
parco naturale della Catalogna dove
gli amanti della natura potranno
contemplare una grande diversit di
fauna e flora. Il limitrofo Principato
dAndorra, suddivide i Pirenei catalani in
Pirenei centrali e Pirenei orientali.
Lago di Sant Maurici
36
37
Ha anche consentito agli
abitanti locali di migliorare i
collegamenti con il resto del
territorio spagnolo dato che
fino ad allora gli allacciamenti
con la Francia erano alquanto
difficoltosi.
Valle dAran
La Valle dAran offre la
singolarit di estendersi in
gran parte sul versante
atlantico dei Pirenei, il che
costrinse le autorit a scavare
la galleria di Vielha nel 1948, i
cui 5.320 m di lunghezza ne
fecero la galleria pi lunga
dEuropa per vari decenni.
Oltre a un dialetto proprio
arans, in realt una
variante delloccitano, Aran
vanta alte vette che cingono
una vallata particolarmente
profonda, con scorci
incantevoli. Inoltre, si tratta di
una localit assai frequentata
da sciatori che si recano nelle
vicine stazioni invernali di
Baqueira-Beret ed Espot Esqu,
gi allesterno della vallata.
Uno dei gioielli della zona di
Lrida il Parco nazionale
di Aigestortes i Estany de
Sant Maurici che racchiude
numerosi e suggestivi specchi
dacqua.
Scorcio di Artiga de Lin (Valle dAran)
Parco nazionale di Aigestortes i Estany de Sant Maurici
Nella Valle di Bo, un altro
degli angoli di alta montagna
dove predomina il verde scuro,
il visitatore potr ammirare
chiesette in stile romanico di
grande interesse (dichiarate
Patrimonio dellUmanit dalla
UNESCO), come la chiesa di
Santa Maria e, soprattutto,
quella di Sant Climent,
entrambe a Tall, il centro
abitato a maggior altitudine
della vallata. Da qui, parte
la strada che conduce alla
stazione invernale di Bo-Tall,
a oltre 2.000 m di altitudine.
Lungo il sentiero di Vielha in
direzione della zona di Pallars
Sobir, passando dal valico
Baqueira
Sant Climent de Tall
39
alla stazione invernale di
Baqueira-Beret, senzaltro
quella pi rinomata dellintera
catena dei Pirenei.
Vielha
della Bonaigua (2.072 m), si
attraversano le localit del
Naut Aran di enorme fascino
quali Arties, Salard, Unha e
Bagergue prima di giungere
alla deviazione che porta
Meno note ma dindubbia
bellezza paesaggistica e
artistica sono le valli di Cards
e Ferrera. Questultima deve il
nome alla sua ricchezza in
minerali ferrosi, fatto questo
che in passato favor lapertura
di numerose fucine. Nella Vall
Ferrera si eleva anche la vetta
pi alta della Catalogna, la
Pica dEstats (3.115 m).
Dal canto suo, nella Valle di
Cards spicca Lladrs, che
offre agli occhi del visitatore,
il meraviglioso conglomerato
di case, sovrastato dal
campanile della chiesa.
La zona del Pallars Sobir
altres colma di attrazioni
vincolate allhabitat montano.
Valle di Cards
Il fiume Noguera Pallaresa
divenuto un paradiso per gli
amanti degli sport acquatici
moderni cannottaggio,
canyoning, rafting, piroga,
ecc., e localit quali La Pobla
de Segur e Sort nella zona
prepirenaica Pallars Juss sono
state localit pioniere in
materia di promozione del
turismo. La Pobla de Segur
accoglie tutti gli anni, la prima
domenica di luglio, la discesa
lungo il fiume dei cosiddetti
rais, un omaggio al duro
mestiere dei zatterieri ormai
scomparso, cui partecipano
migliaia di persone.
Unha
Fiume Noguera Pallaresa
41
Veduta dellAlt Pallars
A nord della Pobla de Segur,
scopriremo Vall Fosca (Valle
scura), lunica zona di alta
montagna del Pallars.
Con questo nome, si indica il
bacino del fiume Flamicell,
un interessante percorso di
19 km, lungo una vallata
stretta in cui fanno spicco il
pittoresco abitato de
La Pobleta de Bellve, il
sopraelevato centro di
Beranui nonch laffascinante
cappella in stile romanico
di San Martn, assieme alla
Torre de Cabdella, capoluogo
della vallata.
Lasciandoci alle spalle lalta
montagna, scopriremo lAlt
Chiostro. Cattedrale de La Seu dUrgell
Urgell, cellula germinale della
storica Contea di Urgell, una
delle pi importanti della
Catalogna medioevale il cui
capoluogo, La Seu dUrgell,
vanta un centro storico
artistico, fatto di vie porticate
e di una magnifica cattedrale
in stile romanico lombardo.
Iniziatini i lavori nel 1175,
fu oggetto di ampi restauri tra
il 1967 e il 1973. Spiccano
altres il Municipio, eretto
nel 1473, e Castellciutat, un
complesso di castelli e
fortificazioni di grande
rilevanza militare.
La Seu dUrgell dista soli
10 km dalla vicina Andorra,
dove terminano i Pirenei
centrali.
I cosiddetti Pirenei orientali
racchiudono la valle del fiume
Segre, una delle pianure, in
zona montuosa, di maggior
fascino di tutti i Pirenei,
punteggiata di chiesette in
Fiume Segre
Sierra di Cad
stile romanico. Il Quer Foradat
uno dei centri urbani di
maggior fascino del versante
settentrionale della sierra
di Cad, le cui case si
arrampicano sul fianco del
monte Tossal de Quer.
Il capoluogo della zona
adiacente della Cerdanya
Puigcerd, fondato nel 1777
dal re Alfonso I dAragona,
Lago di Puigcerd
Parco naturale del Cad-Moixer
nel punto di confluenza
dei fiumi Querol e Raur.
Nella localit spiccano la
caratteristica torre ottagonale
della chiesa di Santa Maria e il
frontespizio in stile gotico,
risalente al sec. XIV, andato
distrutto nella guerra civile.
Lelemento urbano pi
caratteristico , comunque,
il lago artificiale costruito
nel 1910.
de la Canal Baridana, di
enorme interesse data la
diversit geologica, faunistica
e floristica.
Altrettanto interessante il
centro storico di Llvia, abitato
catalano in territorio francese.
Sito a 5 km da Puigcerd,
lunica localit della zona
che non venne annessa al
territorio francese nel
1660 dopo la firma della pace
dei Pirenei, dato il suo status
di villa, cio, cittadina e non
di paesino. Il suo centro pu
essere ritenuto complesso
storico-artistico, in cui
particolare menzione merita
la Plaza del Mercadal, lantico
ricovero, la parrocchia della
Virgen de los ngeles e
la torre di Bernat de So.
Centro storico di Llvia
A sud di questa zona,
troviamo il Parco naturale
del Cad-Moixer che, con i
suoi 41.342 ettari, il parco
di maggiori dimensioni della
Catalogna e si stende nelle tre
regioni seguenti: Alt Urgell,
Bergued e Cerdanya.
Si tratta di un parco montuoso,
posto tra gli 800 m del
fondovalle e i 2.648 m del Puig
44
Tra gli spazi particolarmente
suggestivi, si possono citare
la Roca de lOrdiguer, il monte
Puig de la Canal Baridana gi
citato e il Puig Vultur,
la grandiosit dellintero
fianco sud, particolarmente
nel settore che sovrasta
labitato di Josa de Cad,
Massiccio di Pedraforca
e la Valle di Gresolet, con
estese abetaie e faggeti
unici nel parco naturale
grazie al suo microclima
particolarmente umido.
Inoltre, il Pedraforca uno
dei monti pi interessanti
per lalpinismo catalano.
La parete nord cade a picco
tra i 600 e gli 800 m sulla
vallata per dare cos vita
a una palestra pericolosa e
affascinante per le
arrampicate.
salire fin lass senza doversi
cimentare in una bella
scarpinata, dato che la strada
termina nella localit di
Queralbs, a 6 km dal
complesso religioso che sorge
nei pressi di un lago artificiale
nel recondito circo di Nria
ove svetta il monte pi alto
dei Pirenei orientali con i suoi
2.913 m di altezza.
Bag
Sono altres meritevoli di
una visita gli abitati di Bag,
un tempo capoluogo della
baronia di Pins e che
conserva parte delle mura
medievali e una bella
piazza porticata; Saldes,
con le rovine del castello;
Montell, Tuixn e Josa
de Cad.
Da Puigcerd, diretti a
est, dopo aver valicato
limponente colle di Toses,
si raggiunge la zona del
Ripolls, lasciandoci cos alle
spalle le stazioni sciistiche de
Santuario di Nria
La Molina la stazione pi
antica della Spagna e
Masella.
Il capoluogo della Valle de
Ribes Ribes de Freser, centro
turistico di primo piano grazie
principalmente alla rinomanza
delle sue stazioni termali di
acque mineromedicinali.
Nel 1931, vi venne inaugurato
il treno a cremagliera che,
dopo unascesa di 13 km,
consente di raggiungere il
Santuario di Nria, lungo
il corso del fiume Freser.
Si tratta dellunico modo per
Tuttavia, a dare lustro alla
zona del Ripolls il
monastero di Santa Mara de
Ripoll, risalente ai tempi dei
Visigoti e consacrato nell888
alla presenza del suo
fondatore, Vilfredo il Peloso,
cui si deve la dinastia
catalana. Tale spazio religioso
raggiunse il suo massimo
splendore grazie allabbate
Oliba, che port a conclusione
la grandiosa costruzione,
tuttora visibile, e consacrata
nel 1032. Rimaneggiato
alla fine del sec. XIX, questo
tesoro architettonico
vanta un incantevole e
grandioso frontespizio in stile
romanico, oltre a un chiostro
rettangolare e due corpi con
tetto ligneo. Sulla piazza
antistante il monastero si
allestito il museo e larchivio
pirenaico, di enorme interesse
per il visitatore.
Deviando verso nord, ci si
avvia verso le valli del Ter e
del Ritort, ove svettano le
ultime montagne di rilievo dei
Pirenei orientali. Vi si trova
Camprodon, suggestiva
localit fiancheggiata da
interessanti scorci quali il
Portal de Sant Roc, la Plaza
Mayor, il Pont Nou e la chiesa
di Sant Pere.
Verso la zona della Garrotxa,
cimbatteremo in Sant Joan de
les Abadesses, toponimo che
si richiama a un monastero di
Dopo aver attraversato alcune
localit pittoresche e ben
curate quali Roca de Palanc,
Vilallonga de Ter e Setcases,
Santa Mara de Ripoll
suore, fondato nell887 e
rinnovato a met del sec. XX.
Questa costruzione singolare
dispone attualmente di pianta
a croce greca e al suo interno
fa spicco il gruppo scultoreo
della Discesa dalla croce,
posto nella cappella
maggiore. Non meno
elegante il chiostro in
stile gotico.
47
paesaggio vulcanico della
Penisola Iberica e uno dei
fenomeni pi interessanti in
Europa. Conta oltre trenta
coni vulcanici e crateri e
oltre venti colate di lava.
A 6 km da Olot, si staglia
maestoso sul fiume,
Castellfollit de la Roca, un
centro singolare dallaspetto
di unimbarcazione di grandi
dimensioni, incagliata alla
confluenza dei fiumi Fluvi e
Turonell. Il suo complesso
di case sorge su un argine
squarciato dallerosione
fluviale, con unaltezza di
60 m e 1 km di lunghezza.
Originatosi nelle colate di lava
dei vulcani della zona, in tale
argine sono perfettamente
ravvisabili gli strati di basalto
posti sopra i materiali
alluvionali del Quaternario
e questi, a loro volta, sul
terreno nummulitico.
Zona vulcanica. Olot
litinerario si conclude presso
la stazione invernale di Vallter
2.000, una delle pi recenti
dei Pirenei e quella pi vicina
a Barcellona.
La Garrotxa, che in lingua
catalana sinonimo di terreno
scosceso, nome quanto mai
consono data lorografia
piuttosto accidentata, una
delle zone storiche costituenti
la Catalogna fino al sec. XIII.
Il capoluogo, Olot, sorge
al centro di unestesa
depressione del fiume Fluvi,
punteggiata da un gran
numero di vulcani. Nelle sue
immediate vicinanze, si stende
il Parco naturale della zona
vulcanica della Garrotxa,
uno spazio protetto di circa
12.000 ettari, a forte presenza
umana e ricco di valori
geologici, botanici e
paesaggistici. Tale regione
vulcanica rappresenta quanto
di meglio pu rappresentare il
Besal
In quanto allarchitettura
religiosa, ledificio pi
rappresentativo della Besal
medievale la chiesa
monastica di Santa Maria
(sec. XII), sovrastante lintero
centro abitato dallantico
castello della contea. Valgono
ben una visita anche il
monastero di San Pedro
(sec. XII) e la chiesa di San
Vicente (sec. XII), entrambi in
stile romanico.
Un po pi a est, troviamo
Besal, un tempo capoluogo
di questa zona, dove il
viandante avr modo di
ammirare un borgo
medievale, rimaneggiato
con cura dopo la Guerra civile.
Tale abitato, che si stende in
un allargamento dellalveo
del fiume Fluvi, una
delle localit catalane di
maggior rilievo in termini di
monumenti e di espressioni
artistiche, sia civili che
religiose.
LAlt Empord, estremit
orientale dei Pirenei, una
sintesi armonica della
montagna, del mare e del
vento del nord, la tramontana.
Tra i suoi Comuni, sono da
evidenziare il capoluogo,
Figueres, centro industriale,
turistico e commerciale della
zona, di grande rinomanza
gastronomica.
Castellfollit de la Roca
Tra larchitettura civile in stile
romanico, da evidenziare il
celebre ponte vecchio, a
pianta angolare, su cui si
ergono torri di difese sia
alle estremit che al centro.
Restaurato tra il 1964 e il
1965, si erge imponente
allingresso del centro urbano.
Un altro monumento civile
di rilievo la mikwah o
lavatoio rituale ebraico.
48
La citt accoglie il castello di
San Fernando, una delle
49
Ledificio pi caratteristico
la chiesa della Nativit,
risalente al sec. XVII. A nord
dellabitato, una strada stretta
sinerpica tra la cala di
Portlligat, famosa in tutto
il mondo in quanto venne
ripresa pi volte da
Salvador Dal.
cittadelle principali e pi
complesse in Europa, costruita
a met del sec. XVIII. Vi fanno
spicco altres la chiesa di
San Pedro, costruzione in stile
gotico risalente alla fine del
sec. XIV e restaurata nel 1967
dopo essere stata distrutta da
un incendio nel 1936 e il
teatro-museo Dal che
accoglie parte dellopera
dellartista catalano.
Litinerario nei Pirenei catalani
si conclude 7 km dopo,
davanti alla porta del faro
del Cap de Creus, da dove si
domina lintera costa
orientale e le innumerevoli
cale fino al Cap de Norfeu.
In questo suggestivo e agreste
parco naturale, gli ultimi
massi rocciosi sprofondano
in mare per lasciar sorgere il
sole puntualmente ogni
mattina.
In direzione del mare,
troveremo Castell
dEmpries, capoluogo della
contea medievale di Empries,
nel cui centro urbano, ben
curato, si staglia la parrocchia
di Santa Maria, nota con il
nome di cattedrale
dellEmpord, magnifico
edificio gotico (secc. XIV e XV),
con a ridosso un alto
campanile romanico.
Altre costruzioni di rilevanza
artistica sono il ponte gotico
detto Pont Vell, il Municipio,
la casa Gran e il convento di
Santo Domingo.
Cadaqus
Dopo aver valicato il passo
di Puig de Pen, da dove si
possono godere incantevoli
panorami sul golfo di Roses
(a sud) e sul Port de la Selva
(a nord), la strada scende
fino a Cadaqus, uno degli
abitati pi emblematici della
Costa Brava, il cui punto di
maggior interesse il centro
storico che si stende lungo
la baia e si arrampica lungo i
fianchi della montagna.
50
Teatro-Museo Dal di Figueres
Eretto sui resti dellantico teatro di Figueres, questo
museo accoglie un ampio ventaglio di opere che rifanno
levoluzione artistica di Salvador Dal (1904-1989), dalle
sue prime esperienze artistiche e dalle sue creazioni
surrealistiche fino alle opere eseguite negli ultimi
anni della sua vita.
Alcune delle opere pi rimarchevoli ivi esposte sono:
Port Alguer (1924), Lo spettro del sex appeal (1932),
Autoritratto molle con pancetta fritta (1941); Poesia
dAmerica Gli atleti cosmici (1943); Galarina (1944-45);
Il cestino del pane (1945); Leda atomica (1949) e Galatea
delle sfere (1942). Accoglie altres opere eseguite
dallartista espressamente per il Teatro-museo quali la
Sala di Mae West, la Sala Palau del Vent, il Monumento
a Francesc Pujols e la Cadillac piovosa. Alle sue opere
ne affianc altre de
El Greco, Maria Fortuny,
Modest Urgell, Ernest
Meissonier, Marcel
Duchamp, Wolf Wostell,
Antoni Pitxot ed Evarist
Valls.
51
Aigestortes i Estany de Sant Maurici
Il Parco nazionale di Aigestortes i Estany de Sant Maurici,
situato nei Pirenei centrali, comprende circa 40.852 ettari
delle zone dellAlta Ribagora, del Pallars Sobir e della
Valle dAran. La parte del Pallars o di Sant Maurici pi
scoscesa di quella dellAlta Ribagora o di Aigestortes.
Abitata sin dallepoca romana, lepoca di massimo splendore
di Girona fu il Medioevo, di cui conserva un notevole
complesso monumentale. Tra le viuzze del centro storico,
cinto in parte dalle antiche mura, si trova il Call o quartiere
ebreo, luogo di residenza, fino alla sua espulsione,
dellagiata comunit ebraica. La Cattedrale in stile gotico,
accoglie ragguardevoli opere pittoriche nonch larazzo
della Creazione, ricamato tra i secc. XI e XII. I cosiddetti bagni
arabi, risalenti al sec. XII, conservano una bella lanterna
ottagonale che ne illumina le varie sale. Altri edifici storici
di rilievo sono le chiese di Sant Feliu e Sant Nicolau nonch i
conventi di Sant Domnec e Sant Pere de Galligants.
Ad essi, si affiancano costruzioni in stile Liberty e
novecentesche quali La Farinera Teixidor e La Punxa nonch
le case sul fiume Onyar.
Oltre un centinaio di laghi o estanys, cinti da alte vette,
costituiscono lattrazione principale del Parco nazionale.
Tra i tanti, sono particolarmente rinomati lEstany de
Sant Maurici che si stende sotto le svettanti guglie rocciose
che vanno sotto il nome di Els Encantats e lEstany Negre,
incassato tra due enormi pareti granitiche. Alcuni di questi
laghi sono stati oggetto di processi di sedimentazione e
hanno dato luogo a prati solcati da fiumi e placidi meandri
dacqua denominati aigestortes.
A quote pi basse, i prati cedono il passo al pino nero,
allabete e ai boschi a foglia caduca o di pino verde.
In quanto alla fauna, il parco popolato da camosci, ermellini,
marmotte, caprioli e da numerose specie ornitologiche.
Grazie ad un servizio di guide, i turisti e gli alpinisti possono
ammirarne gli scorci pi reconditi, effettuare delle attraversate
e ascensioni oppure fotografare la fauna selvaggia.
Girona
I fiumi Onyar, Ter, Gell e Galligants attraversano la citt
dotata altres di un viale (La Rambla), della Passeggiata
archeologica e del Parco della Devesa, quali spazi principali
per concedersi un attimo di svago.
52
53
Gli amanti dello sci,
disporranno di una ventina
di stazioni pirenaiche ove
praticare lo sci alpino oltre a
vari circuiti di sci nordico.
Una volta scomparsa la neve,
gran parte di queste stazioni
si trasformano in centri di
turismo attivo, adeguati per
la pratica di vari sport.
Trekking
TEMPO LIBERO E
SPETTACOLI
Sobrarbe; il GR-16, tra Biescas
e Nocito e il Cammino di
Santiago che attraversa i Pirenei
superando i valichi di Ibaeta,
nella Navarra, e di Somport,
nellAragona.
I Pirenei sono il posto ideale per
la pratica sportiva allaperto.
Una rete di sentieri piccoli
(contraddistinti dalla sigla PR
in bianco e giallo), e grandi
(contraddistinti dalla sigla GR in
rosso e bianco) ne solca monti e
valli. Il sentiero pi importante
il GR-11 o Transpirenaico che
collega Hondarribia al Cap de
Creus. Altri grandi itinerari sono
il GR-1 che si snoda, per
500 km, nelle sierras esterne,
tra Puente de Montaana e
Sos del Rey Catlico; il GR-19
che si addentra nelle terre del
La cordigliera pirenaica offre
molteplici opportunit per la
pratica dellalpinismo e delle
arrampicate, sport questi che
godono di una lunga tradizione
in zona. Un classico sono le
ascensioni allAneto, al Monte
Perdido e alla Pica dEstas,
sebbene lelenco comprenda
molte altre vette. Gli alpinisti
troveranno a loro disposizione
vari rifugi, sparsi nelle zone di
alta montagna.
54
I canyon e le rapide dei
torrenti pirenaici sono adatti
alla pratica di sport fluviali
quali il rafting (discesa a bordo
di canotti), il torrentismo (mix
di arrampicate, speleologia,
nuoto e immersioni nei corsi
fluviali), lhydrospeed (discesa
con uno scudo galleggiante,
muniti di pinne da sub e muta)
e il canottaggio. Le acque
lacustri e fluviali pi tranquille
consentiranno la pratica dello
sci acquatico, della vela o
delle uscite in piroga.
Sci
Arrampicate
Sulla terraferma, la mountain
bike, i quads e gli autoveicoli
4 x 4, lippica e il mushing
(slitta trainata da cani)
combinano sport e avventura,
e sono altres un modo
ottimale per conoscere gli
scorci pirenaici. Dallalto, i voli
in deltaplano o parapendio
Discesa di rapide
consentono di godersi una
prospettiva diversa di monti
e valli.
Come contrappunto
allavventura, il visitatore
potr concedersi, nelle
stazioni termali pirenaiche,
un placido ristoro e degustare
le acque minerali indicate per
varie affezioni. Piscine a getti
e bolle, saune, massaggi,
fanghi, inalazioni e altre
tecniche consentono di
combattere lo stress, lartrosi
e problemi respiratori,
circolatori, dermatologici,
digestivi e di altra indole.
Cinti da alte vette e immersi
in suggestivi spazi verdi,
questi centri sono il luogo
ideale per il riposo.
Il patrimonio culturale dei
Pirenei comprende
manifestazioni diverse che
prendono corpo nellambito
del Festival di musica e cultura
pirenaiche, del consorzio
intercomunale delle valli dei
Pirenei. Migliaia di persone si
radunano, ai primi di luglio in
(Navarra), la prima domenica
di maggio. Le zattere
aragonesi scendono lungo il
fiume Cinca tra Laspuya e
Ansa la terza domenica di
maggio mentre lungo il fiume
Noguera Pallaresa, si tiene la
Diada dels Raiers (Festa degli
zatterieri) la prima domenica
di luglio.
una delle localit della zona
di Jaca per degustarne la
gastronomia, conoscerne
i balli, la musica e lartigianato
della cordigliera.
Altri appuntamenti con
la tradizione e il folklore
popolari dei Pirenei sono il
Tributo delle tre mucche,
nella zona del Roncal, le Fallas
de la Alta Ribagorza o i
carnevali di Bielsa e Solsona.
Tra le danze popolari,
troviamo la jota e il dance
aragonesi; la sardana catalana
o i danzanti navarri di
Ochagava, Luzaide/Valcarlos
e Lesaka. Lantico mestiere di
trasportare i tronchi lungo i
fiumi pirenaici, ovvero sia la
fluitazione, viene ricordato
ogni anno nelle tre regioni dei
Pirenei francesi. Gli zatterieri
della zona del Roncal,
scendono lungo il fiume
Esca, nellabitato di Burgui
Il Festival del folklore dei
Pirenei raduna sulla
cordigliera pirenaica
espressioni folkloristiche
provenienti da altri punti del
pianeta. Questo affollatissimo
appuntamento, che si svolge
a Jaca negli anni pari, e nel
Comune francese di Olorn
gli anni dispari, si svolge a
fine luglio e inizio agosto.
Nellarco di una settimana,
le vie della citt saranno
teatro di manifestazioni
programmate e spontanee.
Danze folcloristiche (jota)
Zatterieri
57
Pentola aragonese
Castello di Peralada
di agosto) e il Festival
Internazionale del Cammino
di Santiago, specializzato in
musica antica e che si tiene in
varie localit a inizio agosto.
La Valle di Tena ospita
annualmente il Festival dei
Pirenei del sud, punto di
riferimento delle musiche di
tutto il mondo in cui, in tutto
il mese di luglio, si esibiscono
artisti gi affermati nonch
nuove creazioni, lontane
dai circuiti commerciali.
Oltre alla musica, nellambito
di questo festival trovano
spazio mercati, mostre,
seminari, cinema e altre
manifestazioni culturali.
Buona parte dellartigianato
pirenaico vincolato
allattivit della pastorizia.
Vi fa pertanto spicco la
lavorazione artigianale del
formaggio e di indumenti di
lana. Altri artigiani si
dedicano allintaglio del
legno, alla lavorazione del
ferro, alla ceramica e al cuoio.
Nella Navarra, si elaborano i
cosiddetti kaikus, recipienti
in legno in cui si prepara
la cuajada (cagliata).
DellAragona sono celebri i
lavori in alabastro e il
vasellame dinfluenza araba
mentre nella Catalogna si
possono acquistare, tra laltro,
pezzi di ceramica e liquori alle
erbe e alla frutta.
Il Castello di Peralada sede
del Festival Internazionale
di Musica nei mesi di luglio e
agosto con recital di grandi
voci, opera, concerti sinfonici
e cori nonch spettacoli
interdisciplinari di musica,
teatro e danza. Tra gli incontri
culturali pirenaici, vanno
altres evidenziati il Festival di
Musica Popolare ed Etnica
di Ansa (prima quindicina
58
patate), rientrano tra i piatti
pi saporiti. Tra i piatti a
base di pesce, si evidenzia
la trota al prosciutto (alla
navarra) e il baccal
allajoarriero. Dal canto
suo, con la carne di maiale
si elaborano degli ottimi
insaccati quali la chistorra,
il relleno e la morcilla.
Altrettanto squisiti sono
anche i formaggi di pecora,
denominazione Roncal o
Idiazabal, la celebre cuajada
e altri dessert a base di latte.
La gastronomia dei Pirenei
accomuna piatti e ingredienti
di alta montagna nonch
la tradizione della cucina
mediterranea, piatti
tradizionali e nuove creazioni.
Abbondano i formaggi di
pecora, la selvaggina, i funghi,
il pane e gli insaccati
di lavorazione artigianali, il
tutto innaffiato con
dellottimo vino. Ogni
regione, valle nonch ogni
paesino vanta prodotti e
piatti singolari.
La gastronomia navarra
celebre per gli asparagi,
i pimientos del piquillo
(leggermente piccanti),
i carciofi di Tudela mentre
le altre verdure vengono
preparate nella tradizionale
menestra (verdure saltate)
oppure utilizzate in pietanze
originali. Le braciole di vitello
alla brace, lagnello in salsa
e gli stufati (calderetas)
di coniglio e agnello (con
Insaccati
59
NellAragona, la carne per
antonomasia il ternasco,
agnello giovane cucinato ala
brace. I legumi e le verdure
sono anchessi ingredienti di
base di numerose elaborazioni
culinarie quali il recao de
Binfar, i boliches de Embn e
i crespillos de borraja.
Altri piatti tipici aragonesi
sono il pollo al chilindrn
(in salsa), larroz con tordos,
gli huevos al salmorejo
(preparate con lonza, salsiccia
e asparagi), la trucha a la
molinera (trota fritta nellolio
o nello strutto e con succo di
limone) e le migas (zuppa
di aglio e pane). Tra i dessert,
troviamo i guirlaches (torroni
croccanti alle mandorle),
formaggi vaccini, caprini e
ovini e dellottima frutta
come le pesche di Calanda.
Dal canto suo, la cucina
catalana combina prodotti
montani, del mare e dellorto,
il tutto condito con
Insalata
limmancabile olio di oliva.
Con il pomodoro e lolio si
elabora il famoso pa amb
tomtec; le verdure si servono
in insalata (escalivadas ed
esqueixeda) oppure alla brace.
I piatti a base di riso, le
verdure in umido (escudella e
faves a la catalana), il conejo
con caracoles (coniglio con
lumache); la tortilla en salsa
e la crema catalana (specie
di crema inglese, ricoperta con
caramello) sono alcuni dei
piatti tradizionali. Non
mancano poi gli insaccati
quali la butifarra, il fuet,
lespetec e la girella.
Il tutto innaffiato con dei vini
di prima scelta: nellAragona,
i vini di Cariena, di
Somontano e di Calatayud;
nella Navarra, i ros e i rossi
(denominazione di origine
della Navarra e Rioja); e i vini
catalani del Priorato e del
Peneds oltre agli ottimi
spumanti (cava).
DATI DI RILIEVO
Prefisso internazionale % 34
ALTRI CENTRI DINFORMAZIONE
INFO TURISMO TURESPAA
[Link]
ARAGONA
Info Neve Aragona
Avenida Csar Augusto, 25
% 976 201 112
[Link]
Aragona
% 902 477 000
[Link]
Catalogna
% 934 849 900
[Link]/turistex_nou
Navarra
% 848 420 420
[Link]
UFFICI INFORMAZIONI
TURISTICHE
Girona
Rambla de la Libertat, 1
% 972 226 575
Huesca
Plaza Lpez Allu
% 974 292 170
Lleida
Mayor, 31
% 902 250 050
Pamplona
Eslava, 1
(angolo Plaza San Francisco)
% 848 420 420
Parco nazionale di Ordesa e
Monte Perdido
Centro visitatori
Antico rifugio nazionale di
turismo (Torla) Huesca
% 974 486 421 e 974 486 472
[Link]
CATALOGNA
Teatro-Museo Salvador Dal
Plaa Gala-Salvador Dal, 5
17600 Figueres
% 972 677 500
[Link]
NAVARRA
Parco naturale del
Seoro de Bertiz
Seoro de Bertiz
31720 Oieregi
% 948 592 421
PARADORES
Ufficio prenotazioni
Requena, 3. Madrid 28013
% 902 547 979
) 902 525 432
[Link]
ARAGONA
Parador di Sos del Rey Catlico
Arquitecto Sanz de Vicua, s/n
Sos del Rey Catlico (Saragozza)
% 948 888 011
) 948 888 100
TRASPORTI
Parador di Bielsa
Valle de Pineta
Bielsa (Huesca)
% 974 501 011
) 974 501 188
ADIF-RENFE
% 902 240 202
Informazione internazionale
% 902 243 402
[Link]
[Link]
Aena (Aeroporti spagnoli e
navigazione aerea)
% 902 404 704
[Link]
CATALOGNA
Parador di Artes
Carretera de Baquera Beret
(Lleida)
% 973 640 801
) 973 641 001
Autostazioni
Girona
Plaza Espaa
% 972 212 319
Huesca
Jos Gil Gvez, s/n
(multistazione)
% 974 210 700
Parador della Seu dUrgell
Sant Domenec, 6 (Lleida)
% 973 352 000
) 973 352 309
Jaca
Avenida Jacetaria, s/n
% 974 355 060
Parador di Vielha
Carretera del Tnel
(Lleida)
% 973 640 100
) 973 641 100
Lleida
Saracibar, 2
% 973 268 500
Roma
Ufficio Spagnolo del Turismo
Via del Mortaro, 19 - interno 5
ROMA-00187
% 3906/ 678 31 06
) 3906/ 679 82 72
e-mail: roma@[Link]
Info strade
% 900 123 505
[Link]
Telefoni emergenze % 112
Guardia Civil % 062
Polizia nazionale % 091
PPTT % 902 197 197
[Link]
AMBASCIATA A MADRID
Italia
Lagasca, 98
% 915 776 529
) 915 757 776
UFFICI SPAGNOLI DEL TURISMO
ALLESTERO
ITALIA
[Link]/it
Milano
Ufficio Spagnolo del Turismo
Via Broletto, 30
MILANO - 20121
% 3902/ 72 00 46 17
) 3902/ 72 00 43 18
e-mail: milan@[Link]
NAVARRA
Parador di Olite
Plaza de Teobaldos, 2
Olite
% 948 740 000
) 948 740 201
62
63
Hondarribia
DONOSTIASAN SEBASTIN
Hendaye
Ro
Botaya
Sabinigo
Bernus
Oto
Tella
Broto
e
de
Fiscal Ara
Puyarruego
lA
ra
Pico Posets
3375
Aneto
3404
700
1000
BAQUEIRA-BERET
Tavascn
Esterri
Lladorre
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Areu
Arrs
Alins
Ribera
de Cards
Espot
San Juan M o nt e s Ma ld it os
Tnel de Viella
de Plan
Benasque
CERLER
Gistan
Salinas
Plan
Saravillo
El Plano
Labuerda
Boltaa
N-230 Estany de Sant Maurici
a
er
Caldes de Boi
Erill la Vall
Cerler
Villanova
Castejn
de Sos
Vilaller
Barruera
Montanuy
Es El Run
Laspales Bonansa
Viu de Linas
na
ESPOT-ESQU
Tall
Millas
Pic dEstats
3115
1500
Port-Leucate
2000
2500
3000 +3000 m.
els Encantats
2982
BOI-TALL RESORT Llavors
PORT AIN
la Torre de
Cabdella
Arcalis
Soldeu
Port-Vendres
ANDORRA
ANDORRA
LA VELLA
Castellb
PERPIGNAN
Pic Carlit
2921
la Guingueta
Baqueira
ue
Bielsa
Ro
Olite
San Juan de la Pea
Biescas
Seneg
Santa Cruz
de la Sers Pea Oroel
PANTICOSA
LOS LAGOS
Torla
N-260
Bars
1769
Sos del Rey Catlico
Embalse
de Bbal
Vielha
Nuestra Seora
de Pineta
Ax-les-Thermes
d Ar n
Arties Salard
Va ll F osc a
Jaca
Monte Perdido
3355
Tendeera
2853
Val
sq
Castiello
Bagnresde-Luchon
Vignemale
3298
Panticosa
Ega
Ro
Aragn
Puente la Reina
de Jaca
Villana
Borau
Tafalla
Asa
Escarrilla
ll
Va
Embalse
de Yesa
Sangesa
Canfranc
Sallent de Gllego
Anayet
2559
na
Yesa
Aibar/Oibar
CANDANCH
Arags
Santa Cilia
de Jaca
El Formigal
ASTN
Bisaurn
2676
Hecho
Ls
Bssost
Arres
3091
FORMIGAL
Ibn de Estanes
Ans
Siges
400
Estagel
Cauterets
Urdos
Zuriza
San Salvador de Leyre
Berdn
N-240
200
Port-Barcares
Be
Foz de Arbayn
Foz de Lumbier
Larraga
Los Arcos
Garde
SCALA
0
Tarascon
Petrechema
2366
Isaba
Roncal
A
FOIX
Porticciolo
Camping
Campo da golf
Parco nazionale
Parco naturale
Aeroporto
Parador
Santuario-Monastero
Grotta
Stazione sciistica
Stazione termale
Arreau
Allo
al
Burgui
Lumbier
Nuestra Seora de Muskilda
Ochagava
Navascus
Monreal
Monasterio de Irache
Sesma
Garralda Aribe
Garaioa
Jaurrieta
Ezcroz
Esparza
Aoiz
Mesa de los
Tres Reyes
2442
ran
de Canf
Valle
N-111
Orbara
Pico de Orhi
2018 Otxogorrigaina
Selva de Irati
1916
Noin
Puente la Reina Obanos Campanas
N-121
Mendigorra
Artajona
Estella
Eges
Embalse
de Alloz
Acedo
le
Val
Autostrada
Superstrada
Strada statale
Strada rete basilare 1 grado
Strada rete basilare 2 grado
Strada locale
Ferrovia
Alta velocit
Quillan
Lakartxela Lakora
1877
1939
Embalse
de Irabia
de
N-135
Vall
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PAMPLONA
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