Questa non una pipa: l'assurdo e il
sogno di Ren Magritte?
Ren Magritte (1898-1967)
Nasce in Belgio da una famiglia piccolo borghese e
perde la madre (in circostanze misteriose) all'et di
soli 13 anni.
Soli due anni dopo conosce Georgette Berger (che
diventer sua moglie) e nel 1916 inizia l'Accademia
di Belle Arti di Bruxelles.
Gi nel 1920 espone in una personale e si fidanza con
Georgette, che ritrova dopo qualche anno (si
sposeranno due anni dopo).
Ren Magritte,
Jeunesse (1924)
Mario Sironi, La Venere
dei porti (1919)
Magritte, Il telescopio
Lavora inizialmente come grafico pubblicitario;
pur detestando la sua occupazione, qui che si
forma il suo STILE PULITO e NITIDO nonch
IMPERSONALE.
Ren Magritte, Telescopio
Il periodo di Parigi
Tra il 1927 e il 1930 Magritte si trasferisce a Parigi e si
avvicina al Surrealismo di Andr Breton e di Dal.
Che cos' il Surrealismo? un movimento che nasce a
Parigi e affonda le radici nel Dadaismo, risentendo
inoltre di una forte influenza proveniente dalla
PSICANALISI freudiana. Il primo manifesto stilato
nella capitale francese nel 1924 (il secondo nel
1930).
Le tecniche predilette dal Surrealismo sono quelle
automatiche (frottage, cadavre exquis...) e
l'attenzione tutta puntata sull'inconscio.
Diversamente dalla maggior parte degli artisti,
Magritte per si focalizza su:
L'oggetto della quotidianit
Una rappresentazione lucida ed estremamente
realistica
Cosa rende particolari le sue
opere?
Lo STRANIAMENTO DEGLI
OGGETTI
La CREAZIONE DI NUOVI
OGGETTI
Foto: Il matrimonio di
mezzanotte (1926)
Il periodo cavernoso (1925-1930)
S, lo stesso Magritte a darci la definizione di questo
periodo della sua arte. Il motivo deriva dall'uso di
COLORI FREDDI e SCURI, di atmosfere nere, temi
TORBIDI e CRUDELI.
Fonti di ispirazione: Edgar Allan Poe, Lewis Carroll...
L'assassino minacciato (1926)
Gli amanti (1928)
La sperimentazione sulla parola
Alla fine degli anni venti Magritte inizia a
sperimentare, insistendo sul rapporto tra parola e
immagine. Non a caso, nel 1929 pubblica Le parole
e le immagini, dove afferma:
Un oggetto non possiede il suo nome al punto che
non si possa trovargliene un altro che gli si adatti
meglio.
Vengono messi in discussione le relazioni tra:
Oggetto reale e rappresentato
Linguaggio iconico e verbale
Realt e linguaggio
Il tradimento
delle immagini (1929)
Grazie alla ricerca di Magritte l'interesse nei confronti
del conflitto tra parola e immagine ritorna anche
nell'arte concettuale e nella poesia visiva degli anni
sessanta.
Joseph Kosuth,
Tre sedie (1965)
In alto: Sarenco, Io non dipingo,
io vivo
A sinistra: Luciano Ori, Telephon
Blues k. 731 (1974)
Il ritorno in Belgio
Con la crisi mondiale del 1929 Magritte perde il
contratto con la galleria parigina e decide di
ritornare a Bruxelles. L, riprende il lavoro di
pubblicitario, fondando uno studio insieme al
fratello, e (1932) si iscrive al Partito Comunista, con
cui avr sempre un rapporto conflittuale, e continua
a esporre.
Nel 1936, inoltre, ha luogo una svolta artistica, che
segner tutta la sua produzione successiva.
Mi svegliai in una camera in cui erano stati messi una gabbia e un
uccello addormentato. Un magnifico errore mi fece vedere nella
gabbia non pi l'uccello addormentato, ma un uovo... lo choc
che ho provato era stato provocato proprio dall'affinit dei due
oggetti.
Le affinit elettive (1933)
La condizione umana (1926)
La finestra apertura
sull'esterno e insieme una
sua rappresentazione
La realt passa dal vero
al pittorico: la tela
diventa metafora della
finestra sul mondo
La condizione umana (1926)
Quali sono gli oggetti che l'uomo dovrebbe
considerare pi importanti? Senza dubbio i pi
comuni. L'importanza umana di un oggetto in
ragione diretta della sua banalit.
Il ritratto (1935)
Le modle rouge (1937)
L'attenzione per i titoli
Il titolo deve essere compatibile con l'emozione pi o meno
viva che proviamo quando osserviamo un quadro.
La riproduzione vietata (1937)
La fase impressionista
(anni quaranta, fino al 1947)
In questo periodo Magritte rinnega la sua prima fase
Surrealista, e in particolare:
Lo humour nero
La malinconia
Il notturno
In un momento tragico per il mondo, l'artista si
interessa alla LUCE. E chi se n'era occupato prima,
se non gli Impressionisti?
Claude Monet, Impressione. Levar del sole (1872)
La mietitura (1943)
Anni cinquanta: l'affermazione
internazionale
Dopo una breve interruzione stilistica, pi basata sui
colori forti degli artisti fauve, Magritte torna a
dipingere nello stile che tutti conosciamo.
Dopo la seconda guerra la sua vita prosegue
tranquilla, dipinge direttamente a casa (non ha uno
studio) e si afferma a livello internazionale, da Parigi
a New York.
La memoria (1948)
L'impero delle luci (1950)
Ora le sue immagini si occupano di processi e stati:
pietrificazione, ingrandimento, sfida alla gravit.
Prospettiva: il balcone di
Manet (1950)
Golconde (1953)
La Grande Guerra (1964)
L'influenza di Magritte, oggi