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Statica Ed

Il documento descrive un esercizio di statica relativo ad una struttura reticolare costituita da due campate vincolate tra loro e al suolo mediante cerniere. Viene richiesto di determinare le reazioni vincolari dell'arco per effetto di un carico uniformemente distribuito sulla campata BC. La soluzione prevede la formulazione matriciale delle equazioni di equilibrio statico e l'assemblaggio delle matrici e vettori relativi ai singoli corpi rigidi costituenti la struttura.

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Il documento descrive un esercizio di statica relativo ad una struttura reticolare costituita da due campate vincolate tra loro e al suolo mediante cerniere. Viene richiesto di determinare le reazioni vincolari dell'arco per effetto di un carico uniformemente distribuito sulla campata BC. La soluzione prevede la formulazione matriciale delle equazioni di equilibrio statico e l'assemblaggio delle matrici e vettori relativi ai singoli corpi rigidi costituenti la struttura.

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Universit degli Studi di Roma La Sapienza

Prima Facolt di Architettura Corso di Laurea Piazza Borghese


anno accademico 2001/2002

Corso di Statica
Cesare Tocci

Raccolta di esercizi svolti

Statica

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

INDICE
Esercizio 1 .............................................................................................................................. 2
Esercizio 2 .............................................................................................................................. 8
Esercizio 3 ............................................................................................................................ 16
Esercizio 4 ............................................................................................................................ 26
Esercizio 5 ............................................................................................................................ 31
Esercizio 6 ............................................................................................................................ 36

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Esercizio 1
Le gradinate di uno stadio e i carichi su di esse agenti, dovuti al peso delle persone (carico
ripartito) e alla pensilina della copertura (carico e coppia concentrati), sono modellati con lo
schema strutturale rappresentato in figura. Ipotizzando per i carichi i seguenti valori:
F = 20 kN, M = 40 kNm, p = 5 kN/m,
determinare le reazioni vincolari.

bene precisare che, per come sono rappresentati nella figura piccola, i vincoli al piede dei
pilastri realizzano, in realt, delle cerniere piuttosto che degli appoggi. La schematizzazione
adottata deriva dalla necessit, esclusivamente didattica, di ottenere una struttura isostatica.

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Soluzione
Formulazione matriciale (equazioni cardinali)
La struttura costituita da un unico corpo rigido vincolato esternamente con tre carrelli non
concorrenti nello stesso punto. Si tratta pertanto di una struttura isostatica.
Le equazioni cardinali della statica sono espresse, in forma matriciale, dal sistema di
equazioni lineari:

[Vr ]T { f r } = [V f ]T { f }
dove la matrice dei coefficienti [Vr ] la trasposta della matrice cinematica dei vincoli, il
vettore delle incognite { f r } contiene il sistema delle reazioni vincolari, il vettore dei termini
T

[ ] {f }

noti V f

contiene la riduzione allorigine degli assi del sistema delle forze

direttamente applicate alla struttura.


Il primo membro costituisce una formulazione generalizzata del sistema delle reazioni
vincolari cos come il secondo membro costituisce una formulazione generalizzata del sistema
delle forze direttamente applicate. Detto sistema di equazioni impone pertanto lequivalenza a
zero di tutte le forze, attive e reattive, agenti sulla struttura.
Determinazione della forza generalizzata
Poich tra le forze direttamente applicate compare un carico ripartito lo si sostituisce
preliminarmente con il suo risultante (P=515=75 kN) applicato nel baricentro della
distribuzione di carico. Si ricorda che tale operazione lecita solo per le strutture isostatiche
e limitatamente alla ricerca delle reazioni vincolari.

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Con il sistema di riferimento indicato in figura, avente origine nel punto A, la matrice
cinematica delle forze direttamente applicate risulta (a destra della matrice sono indicate le
forze a cui le singole righe si riferiscono):

[V ]
f

0 1 2.5
= 0 1 15
0 0
1

(P)
(F )
(M )

e, conseguentemente, la forza generalizzata data da:

{F } = [V f ]

0
0 75 0
0

{ f } = 1 1 0 20 = 95
2.5 15 1 40 447.5

Si detto che la forza generalizzata la riduzione allorigine degli assi (A) del sistema delle
forze direttamente applicate. Si osserva infatti che essa contiene, nellordine: la componente
del risultante delle forze applicate secondo lasse x (0), la componente secondo lasse y (-95
kN) e il momento del sistema rispetto allorigine degli assi (-447.5 kNm).
Matrice cinematica dei vincoli
(a destra della matrice sono riportati gli spostamenti a cui le singole righe si riferiscono, e il
verso assunto per tali spostamenti)
1
0
0

[Vr ] = 0
1
10
0.53 0.848 10.6

s Ay
s By
sCr

Si ricorda, a proposito della terza riga della matrice cinematica, che:


(i) langolo CDB pari a arctan(2.5/4) = 32 e pertanto risulta r = -sen32 = -0.53, r =
cos32 = 0.848;
(ii) la distanza della retta r passante per C, e diretta secondo CD, dallorigine degli assi A
data da: - ryC + rxC = - (-0.53)0 + 0.84812.5 = 10.6, ovvero dal modulo del prodotto
r r
vettoriale AC er .

Risoluzione del problema statico


Si pu dunque scrivere:

[Vr ] { f r } = [V f ] { f }
T

0 0 0.53 R A
0
1 1 0.848 R = 95

0 10 10.6 RC
447.5

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

ovvero:
0.53 RC = 0

R A + RB + 0.848 RC = 95
10 R + 10.6 R = 447.5
B
C

1 ) RC = 0 kN

3 ) R A = 50.25 kN
2 ) RB = 44.75 kN

Si osservi che le tre equazioni ottenute impongono, rispettivamente: lequilibrio alla


traslazione lungo lasse x, lequilibrio alla traslazione lungo lasse y e lequilibrio alla
rotazione intorno al polo A. Come tali esse potevano anche essere scritte direttamente, senza
passare attraverso la formulazione matriciale che rimane, comunque, indispensabile nel caso
di strutture complesse.
La completa automatizzazione della procedura richiederebbe linversione della matrice dei
coefficienti. immediato controllare che si perviene, ovviamente, alla stessa soluzione. Si ha
infatti:

0 0 75
0.4 1 0.1 0

{ f r } = [Vr ] V f { f } = 2
1 0 20 =
0 0.1 1
1.887 0
0 2.5 15 1 40
0.75 0.5 0.1 75 50.25

= 0.25 1.5 0.1 20 = 44.75


0
0
0 40 0

) ( [ ])

T 1

Per la condizione di carico esaminata, dunque, il carrello in C non lavora. Ci non desta
sorpresa, dal momento che tutte le forze sono verticali e per esse sono ovviamente sufficienti
anche i due soli carrelli in A e in B.
Soluzione grafica
La soluzione grafica riportata nelle due figure seguenti e sfrutta il principio di
sovrapposizione degli effetti. Le reazioni dovute alle due forze verticali e le reazioni dovute
alla coppia sono calcolate separatamente e, quindi, sommate per ottenere la soluzione globale.
facile verificare che i valori coincidono con quelli ottenuti con le soluzioni analitiche.
Non inutile ricordare alcuni aspetti della soluzione grafica:
- circa la determinazione delle reazioni dovute alle due forze verticali si osservi che i due
carrelli in B e in C equivalgono a una cerniera fittizia in D e, poich la reazione del
carrello in A verticale, cos come le forze agenti, anche la reazione della cerniera fittizia
non potr che essere verticale. Per la valutazione del modulo di dette reazioni si procede
nel modo di seguito descritto (nel caso in cui le reazioni non fossero entrambe parallele
alle forze direttamente applicate si potrebbe usare la procedura descritta nellesercizio 2):
(i) si costruisce un poligono funicolare di polo P arbitrario per le forze direttamente
applicate e si determinano i punti in cui il primo e lultimo lato del poligono incontrano le
rette di applicazione delle reazioni incognite (rispettivamente A e D in figura); (ii)
conducendo quindi dal polo P una parallela alla AD si individuano nei segmenti 2-3 e 34, staccati sul poligono delle forze, le intensit delle due reazioni cercate. Infatti, per il

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

sistema costituito dalle forze 0-1, 1-2, 2-3 e 3-4 risultano chiusi sia il poligono delle forze
(e ci equivale a dire che il sistema ha risultante nullo) sia il poligono funicolare (il
sistema ha momento risultante nullo rispetto a qualunque polo del piano). Poich la
reazione della cerniera fittizia verticale, il carrello in C non lavora.

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

circa la determinazione delle reazioni dovute alla coppia M dette reazioni devono
evidentemente costituire una coppia opposta a quella agente. La coppia reattiva
costituita da due forze passanti per il carrello A e per la cerniera fittizia D e la cui
direzione quella della reazione in A (verticale): anche in questo caso il carrello in C non
pertanto chiamato in causa.

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Esercizio 2
La struttura di copertura di una grande aula espositiva realizzata mediante un arco reticolare
a tre cerniere. Trascurando la struttura interna delle due campate, ovvero considerandole come
corpi rigidi, determinare le reazioni vincolari dellarco per effetto di un carico uniformemente
distribuito sullorizzontale e agente solo sulla campata BC (tale condizione potrebbe ad
esempio derivare da un accumulo asimmetrico di neve).

Soluzione
Formulazione matriciale (equazioni cardinali)
Larco a tre cerniere una struttura isostatica (2 corpi rigidi, ovvero 6 gradi di libert nel
piano, vincolati tra loro e con il suolo per mezzo di 3 cerniere, ovvero 6 gradi di vincolo).
Trattandosi di un sistema articolato di corpi rigidi, le matrici e i vettori che compaiono nella
formulazione matriciale delle equazioni cardinali (vedi esercizio 1):

[Vr ]T { f r } = [V f ]T { f }
si ottengono assemblando matrici e vettori relativi ai singoli corpi, opportunamente ordinati e,
per ognuno dei quali, si pu (conviene) scegliere un diverso sistema di riferimento rispetto al
quale ridurre tanto le reazioni vincolari quanto le forze direttamente applicate: nel caso in
esame sono stati scelti due sistemi con origine nei punti A e B, rispettivamente per i corpi A
(asta AC) e B (asta BC).

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Rimane ovviamente invariato, rispetto al caso di un solo corpo rigido vincolato (vedi esercizio
1), il significato fisico del sistema costituito dalle equazioni cardinali: il primo membro
costituisce una formulazione generalizzata del sistema delle reazioni vincolari mentre il
secondo membro costituisce una formulazione generalizzata del sistema delle forze
direttamente applicate.
Determinazione della forza generalizzata
Il corpo A esente da forze direttamente applicate e la forza generalizzata agente su di esso
costituita da un vettore nullo.
Il corpo B invece soggetto a una forza concentrata equivalente al risultante del carico
distribuito assegnato (si ricordi che tale sostituzione lecita solo per i sistemi isostatici e
limitatamente alla ricerca delle reazioni vincolari).

Con il sistema di riferimento indicato in figura, avente origine in B) si ha:


matrice cinematica:

[V ] = [0

forza generalizzata:

{F } = [V ] {f }

B
f

1 L 4]

B T
f

0
0

= 1 pL 2 = pL 2
pL2 8
L 4

La forza generalizzata dellintera struttura risulta pertanto:

{F }T

= FA

FB

} = {0
T

0 0 0 pL 2

pL2 8

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Matrice cinematica dei vincoli


Anche per la matrice cinematica dei vincoli, cos come per la forza generalizzata, occorre
assemblare le singole matrici relative a ciascuno dei due corpi. Si ha (a destra delle matrici
sono riportati gli spostamenti a cui le singole righe si riferiscono, e il verso assunto per tali
spostamenti):

[V ]

0
0
1
0
1
0
=
1 0
H

0 1 L

[V ]

1
0
=
1

corpo A

B
r

corpo B

s Ax
s Ay
sCx
sCy

0 H
1 L 2
0
0

1
0

sCx
sCy
s Bx
s By

Ordinando i vettori degli spostamenti generalizzati dei singoli corpi allo stesso modo del
vettore forza generalizzata, ovvero:

{S }T

= SA

SB

} = {S
T

A
Ax

A
S Ay
AA

B
S Bx

B
S By
BB

la matrice dellintera struttura risulta:

s Ax
s Ay
A
B
sCx
+ sCx

A
B
sCy + sCy
s Bx
s By

0
0
0 0
0
1
0
1
0
0 0
0

1 0
H
1 0 H

0 1 L 2 0 1 L 2
0
0
0
1 0
0

0
0
0 1
0
0

10

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Risoluzione del problema statico


La formulazione matriciale del problema statico dunque:

[Vr ]T { f r } = {F }
1
0

0
0

0 H

0 0 R Ax
0
R
0

1 0 0 Ay

0
L 2 0 0 RCx

=
0
1 0 RCy
0
pL 2
1
0 1 RBx
2

L 2 0 0 RBy
pL 8
0

Il significato fisico di tale sistema di equazioni di agevole interpretazione: le prime tre


equazioni, ad esempio, nelle quali compaiono solo le reazioni vincolari relative alle cerniere
A e C, rappresentano le equazioni di equilibrio (traslazione secondo x e y e rotazione intorno
ad A) del corpo AC pensato isolato e soggetto alle estremit alle forze ad esso trasmesse dal
resto della struttura (in C) e dal suolo (in A). Ugualmente, le tre successive equazioni
rappresentano le equazioni di equilibrio del corpo B isolato. In definitiva, il sistema ottenuto
mediante la formulazione matriciale si pu scrivere direttamente scomponendo la struttura in
elementi, mettendo in evidenza le azioni che tali elementi si scambiano in corrispondenza dei
nodi interni e imponendo le condizioni di equilibrio per ciascuno degli elementi stessi.
La soluzione del sistema si ottiene, in questo caso, pi facilmente per sostituzioni successive
che non per inversione della matrice dei coefficienti. Infatti, il sistema di equazioni scritto per
esteso assume la forma:

R Ax RCx = 0
R R = 0
Cy
Ay
H R L R = 0
Cx
Cy

2
RCx + RBx = 0

pL
RCy + RBy =
2

2
L
H R R = pL
Cx
Cy

8
2
e si risolve sommando e sottraendo tra loro la terza e la sesta equazione, per ottenere,
rispettivamente, RCy e RCx , e utilizzando le rimanenti equazioni per le altre incognite. Il
vettore delle reazioni vincolari in definitiva:

11

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

R Ax pL2 16 H
R

Ay pL 8
2
R

{ f r } = Cx = pL 16 H
RCy pL 8
RBx pL2 16 H

RBy 3 pL 8

La sola componente orizzontale della reazione in B ha segno opposto a quello inizialmente


ipotizzato. Essa deve infatti equilibrare la analoga componente orizzontale in A e, insieme a
questa, opporsi alla spinta che larco trasmette allimposta.
Si pu controllare che le reazioni vincolari ottenute assicurano sia lequilibrio globale
dellintera struttura sia lequilibrio di ciascuno dei corpi considerato separatamente.
Circa lequilibrio globale, si osservi che le reazioni corrispondenti alle articolazioni interne si
elidono reciprocamente e scompaiono dal gioco delle forze, mentre le reazioni esplicate dai
vincoli esterni costituiscono un sistema equilibrante del sistema delle forze direttamente
applicate. Infatti, non essendovi forze direttamente applicate in direzione orizzontale le
componenti orizzontali delle reazioni delle due cerniere esterne sono uguali ed opposte e le
componenti verticali sono tali da equilibrare il risultante del carico distribuito; ciascuna delle
due componenti genera inoltre rispetto alla cerniera opposta un momento uguale e contrario a
quello generato dal carico.
Circa lequilibrio dei singoli corpi, si osservi che: (i) il corpo AC soggetto a due coppie
uguali ed opposte, costituite la prima dalle componenti verticali delle reazioni in A e in C, la
seconda dalle componenti orizzontali delle stesse reazioni; (ii) e per il corpo BC si possono
ripetere considerazioni analoghe a quelle gi effettuate per linsieme dei due corpi.
Risultano dunque assicurati lequilibrio dellintera struttura e lequilibrio di ciascun corpo.
Metodo delle equazioni ausiliarie
Il fatto che in un sistema articolato in equilibrio risultano assicurati tanto lequilibrio globale
quanto lequilibrio dei singoli corpi suggerisce una formulazione analitica del problema
statico pi snella di quella matriciale che va sotto il nome di metodo delle equazioni
ausiliarie.
Il metodo consiste nello scrivere le equazioni di equilibrio per lintera struttura (equazioni
globali) considerata come un unico corpo rigido: in queste equazioni compaiono,
evidentemente, come incognite le sole reazioni vincolari esterne. Se il numero di incognite
superiore a quello delle equazioni (tre) occorre scrivere tante equazioni aggiuntive (equazioni
ausiliarie) quanti sono i vincoli esterni sovrabbondanti. Tali equazioni aggiuntive
naturalmente non devono contenere ulteriori incognite rispetto a quelle presenti nelle
equazioni globali: ci che si ottiene imponendo lequilibrio alla rotazione di singole parti
della struttura rispetto alle cerniere interne in modo da annullare leffetto delle reazioni
interne che si trasmettono attraverso le cerniere stesse.
Per larco a tre cerniere in esame i due gruppi di equazioni sono:

12

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Equazioni globali:
R Ax + RBx = 0
R Ay + RBy pL 2 = 0
R Ay L + ( pL 2 )( L 4 ) = 0

(traslazione orizzontale)
(traslazione verticale)
(rotazione intorno a B)

Equazioni ausiliarie:
R Ax H R Ay L 2 = 0

(rotazione del corpo A intorno a C)

Si ottiene dunque un sistema di quattro equazioni in quattro incognite la cui soluzione si


ottiene risolvendo la terza equazione per RAy e sostituendo, nellordine, nella quarta, nella
seconda e nella prima equazione per le altre incognite. I valori che si ottengono sono, com
ovvio, uguali a quelli che derivano dalla formulazione matriciale gi svolta.
Note le reazioni dei vincoli esterni, le condizioni di equilibrio di uno qualsiasi dei due corpi,
preso separatamente, consentono di completare la soluzione ricavando, se necessario, le
reazioni interne che i due corpi si scambiano attraverso la cerniera in C.
Poich il corpo A esente da forze direttamente applicate, le reazioni che esso riceve dai
vincoli in A e in C devono costituire una coppia di braccio nullo nella direzione AC e,
conseguentemente, anche la reazione che il corpo B riceve in C dal corpo A diretta secondo
la medesima direzione. Inoltre, essendo il corpo B soggetto a tre sole forze, il risultante del
carico distribuito e le due reazioni in B e in C, affinch sia assicurato lequilibrio alla
rotazione del corpo, dette forze devono incontrarsi in un punto (condizione che assicura
lannullarsi del momento risultante delle tre forze): ci fissa la direzione della reazione in B.

13

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Soluzione grafica
Le due reazioni incognite si ottengono quindi come vettori opposti delle componenti della
forza direttamente applicata secondo le due direzioni individuate (condizione che assicura
lannullarsi del risultante delle tre forze).

Principio dei lavori virtuali


La determinazione delle reazioni vincolari per mezzo del principio dei lavori virtuali si
effettua: (i) sopprimendo il vincolo elementare relativo alla componente di reazione cercata e
sostituendolo con la reazione stessa, (ii) imponendo lo spostamento virtuale che era impedito
dal vincolo soppresso, (iii) uguagliando a zero il lavoro virtuale compiuto dalle forze agenti
sulla struttura che sono le forze esterne direttamente applicate (note) e la componente di
reazione evidenziata (incognita).
Supponiamo ad esempio di voler determinare la componente orizzontale della reazione in B.
La cerniera B pu essere interpretata come linsieme di due pendoli disposti rispettivamente
in orizzontale e in verticale. Sostituiamo il pendolo orizzontale con la reazione incognita RBx e
imponiamo un cedimento vincolare Bx = 1, come in figura.
Per determinare lo spostamento del punto di applicazione della forza P occorre risolvere il
problema cinematico procedendo, ad esempio, come in (cinematica dei corpi rigidi, esercizio
5). Graficamente (vedi figura) e, facendo riferimento ai valori assoluti di spostamenti e
rotazioni, immediato riconoscere che:

B =

1
2H

L
4

Py = B =

L 1
L
=
4 2H 8H

14

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

e, conseguentemente, applicando il principio dei lavori virtuali:


LV = 0 RBx Bx + P Py

pL L
pL2
= R Bx +
= 0 RBx =
2 8H
8H

Nella figura riportata, sempre relativamente alla cerniera in B, anche la determinazione della
componente verticale della reazione. Con spostamenti e rotazioni sempre espressi in valore
assoluto, risulta:

B =

1
L

Py =

3L
3L 1 3
B =
=
4
4 L 4

LV = 0 RBy By + P Py = RBy +

pL 3
3 pL
= 0 RBy =
2 4
8

15

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Esercizio 3

La campata terminale di un capannone industriale realizzata in struttura mista con elementi


in calcestruzzo armato (pilastro di destra) ed elementi reticolari in acciaio (trasverso e pilastro
di sinistra). Con riferimento al modello meccanico riportato in figura, nel quale gli elementi in
acciaio sono considerati come corpi rigidi, determinare le reazioni vincolari della struttura
nellipotesi che questa sia soggetta a un carico uniformemente distribuito sul trasverso (p = 5
kN/m) e a una forza concentrata in corrispondenza dellarticolazione interna tra trasverso e
pilastro di destra (F = 20 kN). Tale condizione di carico potrebbe ad esempio rappresentare il
peso proprio del trasverso e il carico trasmesso alla campata in esame dal resto della struttura.

Soluzione
Formulazione matriciale (equazioni cardinali)
La struttura data isostatica. Essa infatti composta da 3 corpi rigidi (9 gradi di libert nel
piano) vincolati (tra loro e con il suolo) per mezzo di 3 cerniere e 1 incastro (9 gradi di
vincolo).

16

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Alternativamente, detta struttura costituita da una mensola (il pilastro in calcestruzzo


armato) sulla quale imposta un arco a tre cerniere.
Determinazione della forza generalizzata
Le forze agenti sulla struttura sono: (i) il carico uniformemente distribuito sul trasverso che,
per le strutture isostatiche e limitatamente alla ricerca delle reazioni vincolari, si pu
sostituire con il suo risultante, P=58=40 kN, e (ii) la forza concentrata sulla cerniera interna
in D. Per detta forza concentrata sono possibili diverse ipotesi: forza agente sul solo trasverso,
nel qual caso il pilastro risulterebbe direttamente scarico (ossia esente da forze direttamente
applicate), ovvero forza agente sul solo pilastro, con trasverso direttamente scarico, o ancora
forza agente in parte sul trasverso e in parte sul pilastro. Allo scopo di dimostrare
lequivalenza delle diverse ipotesi di carico, il problema statico verr risolto per le due
combinazioni estreme (nelle quali il carico integralmente attribuito al solo pilastro o al solo
trasverso).

Indichiamo pertanto con {F' } e, rispettivamente, {F' ' } la forza generalizzata del sistema nelle
due ipotesi di (i) pilastro di destra direttamente scarico ovvero (ii) soggetto alla forza
concentrata in sommit.
Valutazione di {F' }.
Il corpo A e il corpo C sono esenti da forze direttamente applicate e per entrambi la forza
generalizzata costituita da un vettore nullo.
Il corpo B soggetto al risultante del carico uniformemente distribuito e alla forza
concentrata, agente in D, che pu essere per semplicit scomposta nelle due direzioni
orizzontale e verticale. Adottando il sistema di riferimento indicato in figura, con origine in C,
si ha:

17

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

matrice cinematica:

forza generalizzata:

[V ]
B
f

0 1 4
0
= 1 0
0 1 8

{F } = [V ] {f }
B T
f

(P)
( Fx )
( Fy )

0 1 0 40 14.14

= 1 0 1 14.14 = 54.14
4 0 8 14.14 273.12

La forza generalizzata dellintera struttura risulta pertanto:

{F' }T

= FA

FB

FC

} = {0
T

0 0 14.14 54.14 273.12 0 0 0}

Valutazione di {F' ' }.


In questo caso il corpo A sempre scarico mentre il corpo C soggetto alla forza concentrata
prima attribuita al corpo B. Cambiano pertanto le forze generalizzate sia di B che di C.
Per il corpo B si ha:
matrice cinematica:

[V ] = [0

forza generalizzata:

{F } = [V ] {f }

B
f

1 4]

B T
f

0
0

= 1 40 = 40
160
4

Per il corpo C, adottando il riferimento con origine in B indicato in figura si ha:


matrice cinematica:

[V ] = 01

forza generalizzata:

{F } = [V ] {f }

C
f

C T
f

0 + 4
1 0

( Fx )
( Fy )

1 0
14.14
14.14

= 0 1
= 14.14
14.14

+ 4 0
56.56

La forza generalizzata dellintera struttura :

{F' ' }T

= FA

FB

FC

} = {0
T

0 0 0 40 160 14.14 14.14 56.56 }

Matrice cinematica dei vincoli


La matrice cinematica dei vincoli ovviamente la stessa indipendentemente dallipotesi fatta
circa la attribuzione della forza concentrata al trasverso o al pilastro. Come per la forza
generalizzata, la matrice dei vincoli discende dallassemblaggio delle singole matrici relative
a ciascuno dei tre corpi. Si ha (a destra delle matrici sono riportati gli spostamenti a cui le
singole righe si riferiscono, e il verso assunto per tali spostamenti):

18

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

[V ]

0
1
0
1
=
1 0

0 1

[V ]

1
0
=
1

[V ]

1 0 4
0 1 0

= 1 0
0

0
0 1
0 0
1

corpo A

B
r

corpo B

C
r

corpo C

0
1
0
1

s Ax
s Ay
sCx
sCy

0
0
4

sCx
sCy
s Dx
s Dy

0
0
0

s Dx
s Dy
s Bx
s By

Ordinando i vettori degli spostamenti generalizzati dei singoli corpi allo stesso modo del
vettore forza generalizzata, ovvero:

{S }T

= SA

SB

SC

} = {S
T

A
Ax

A
S Ay
AA

B
S Cx

B
S Cy
CB

C
S Bx

C
S By
BC

la matrice dellintera struttura quella di seguito riportata, nella quale per chiarezza di lettura
sono stati omessi i termini nulli non contenuti nelle matrici relative ai singoli corpi. Si vedr
che tale rappresentazione agevola poi linterpretazione della trasposta della matrice stessa:
s Ax
s Ay
A
B
sCx + sCx

A
B
sCy
+ sCy

B
C
s Dx + s Dx
B
C
s Dy
+ s Dy

s Bx
s By

0
1
0
1

1 0

0 1

0
0
4
0

1
0
1
0

0
1
0
1

0
0
0 1
8 0
1
0
0

19

0 4

1 0
0
0

1
0
0
1

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Risoluzione del problema statico


La formulazione matriciale del problema statico, tenendo conto della doppia ipotesi circa la
forza generalizzata, conduce ai due seguenti sistemi algebrici lineari:

[Vr ]T { f r ' } = {F'}


[Vr ]T { f r ' } = {F' '}
che, come gi detto, hanno in comune la matrice dei coefficienti.
Il primo sistema, scritto per esteso, :
1 0 1 0
R' Ax 0
0 1 0 1
R' 0

Ay

0 0 4
R' Cx 0
0

1
0 1 0

R' Cy 14.14

R' Dx = 54.14
0
1
0
1

0
0
0
8

R' Dy 273.12

1
0 1 0 0 R' Bx 0

0 1 0 1 0 R' By 0

4 0 0 0 1 M ' B 0

evidente a questo punto lutilit di scrivere la matrice dei coefficienti del sistema facendo
comparire solo i termini delle singole matrici cinematiche, e non anche i termini di raccordo.
Si riconosce, cos, pi agevolmente la presenza dei tre gruppi di tre equazioni che
rappresentano le condizioni di equilibrio dei tre corpi del sistema, pensati isolati e soggetti
alle estremit alle reazioni ad essi trasmesse dai vincoli esterni ed interni. Ad esempio, nelle
prime tre equazioni compaiono solo le reazioni dei vincoli in A e in C: dette equazioni
esprimono, infatti, nellordine, lequilibrio alla traslazione secondo gli assi x e y e alla
rotazione intorno ad A del corpo A. Analoga interpretazione sussiste per le altre equazioni.
Il sistema si pu convenientemente risolvere per inversione della matrice dei coefficienti:
essendo infatti detta matrice comune ai due problemi in esame, questo modo di procedere
semplifica le calcolazioni. Linversione della matrice stata ottenuta mediante un foglio di
calcolo. Risulta dunque per il primo sistema:

20

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

{ f r '} = ([Vr ]T ) ( {F' }) =


1

1
0

0
= 0

0
0

0
0

0 0.25
0
1
0
0
0 0.25
0
0
0
0
0 0.25 1
0
0
0
0 0.25 1
0
0
0
0
1
4

0
0
1 0.125
0
0
1 0.125
0
0
0 0.125
0
0
0 0.125
0
0

0
0
0
0
0
0
1
0
0

0
0
0
0
0
0
0
1
0

0 0 0
0 0 20
0 0 0



0 14.14 20

0 54.14 = 14.14

0 273.12 34.14

0 0 14.14


0 0 34.14
1 0 56.56

0
0
0
0
0
0
1
0
0

0
0
0
0
0
0
0
1
0

0 0 0
0 0 20
0 0 0



0 0 20

0 40 = 0

0 160 20

0 14.14 14.14


0 14.14 34.14
1 56.56 56.56

e per il secondo sistema:

{ f r ' ' } = ([Vr ]T ) ( {F' '}) =


1

1
0

0
= 0

0
0

0
0

0 0.25
0
1
0
0
0 0.25
0
0
0
0
0 0.25 1
0
0
0
0 0.25 1
0
0
0
0
1
4

0
0
1 0.125
0
0
1 0.125
0
0
0 0.125
0
0
0 0.125
0
0

Le due soluzioni non differiscono per quanto attiene lequilibrio globale della struttura e le
reazioni vincolari nella cerniera A e nellincastro B sono uguali nei due casi (per inciso, il
verso inizialmente ipotizzato per la coppia di incastro MB sbagliato).
Ci non desta sorpresa, dal momento che le reazioni dei vincoli esterni devono equilibrare lo
stesso sistema di forze direttamente applicate alla struttura, sistema nel quale la forza
concentrata si pu ritenere applicata alla cerniera in D e non ha senso specificare se essa
agisce, attraverso la cerniera, sul trasverso o sul pilastro.
Cambiano, invece, le reazioni dei vincoli interni, almeno per i corpi ai quali la forza
concentrata in D pu pensarsi applicata.
Il corpo A, dunque, esente da forze direttamente applicate in entrambe le condizioni di carico,
soggetto nei due casi alle stesse reazioni vincolari.

21

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Viceversa, le reazioni vincolari in D sono diverse, proprio perch diverse sono le condizioni
di carico a cui i corpi B e C (che in D convergono) sono sottoposti.
Lo schema delle interazioni che i tre corpi si scambiano nelle due ipotesi di carico evidenzia,
meglio di qualsiasi commento, le considerazioni sin qui svolte, e permette oltre tutto di
verificare con facilit lequilibrio globale della struttura e lequilibrio di ogni singolo corpo
(vedi figura).

22

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Metodo delle equazioni ausiliarie


Usando il metodo delle equazioni ausiliarie occorre imporre lequilibrio globale dellintera
struttura e lequilibrio alla rotazione di singole parti della struttura rispetto a cerniere interne. I
due gruppi di equazioni sono (per le equazioni ausiliarie sarebbero ovviamente possibili anche
altre scelte):
Equazioni globali:

R Ax + RBx 14.14 = 0
R Ay + RBy 54.14 = 0
R Ay 8 + M B + ( 40 )( 4 ) + ( 14.14 )( 4 ) = 0

(traslazione orizzontale)
(traslazione verticale)
(rotazione intorno a B)

Equazioni ausiliarie:
R Ax 4 = 0
R Ax 4 R Ay 8 + ( 40 )( 4 ) = 0

(rotazione del corpo A intorno a C)


(rotazione del corpi A + B intorno a D)

Il sistema risultante (cinque equazioni in cinque incognite) si risolve facilmente determinando


dalla quarta equazione RAx e sostituendone il valore, nellordine, nella quinta, prima, seconda
e terza equazione per ottenere le altre incognite. La soluzione ovviamente coincide con quella
gi ottenuta mediante la formulazione matriciale.
Soluzione grafica
La soluzione grafica presentata in un unico disegno nel quale sono riassunte le operazioni da
svolgere in successione sui diversi corpi (la parte in basso a destra del disegno relativa al
principio dei lavori virtuali). Tali operazioni sono di seguito descritte.
- si sostituisce il carico distribuito sul trasverso con il suo risultante e questo viene
sommato, mediante la regola del parallelogramma, alla forza concentrata agente sulla
r
cerniera D, ottenendo la forza risultante R (si sta evidentemente considerando la prima
condizione di carico nella quale il pilastro di destra scarico);
- poich il pilastro A esente da forze direttamente applicate le due reazioni che esso
riceve alle estremit A e C devono costituire una coppia di braccio nullo. Tale condizione
fissa la direzione (verticale) della reazione che il trasverso riceve in C dal pilastro di
sinistra e consente di determinare anche la direzione della reazione che esso riceve in D
dal pilastro di destra, come congiungente il punto D stesso e il punto Z di intersezione tra
r
r
le rette di azione di R e di RCB ;
r
- le due componenti di R , secondo le direzioni ZC e ZD, cambiate di segno, rappresentano
le reazioni trasmesse al trasverso, rispettivamente dal pilastro di sinistra e dal pilastro di
destra. Dette reazioni, cambiate a loro volta di segno, rappresentano le reazioni trasmesse
dal trasverso ai due pilastri;
- le reazioni dei vincoli esterni sui due pilastri sono infine ottenute equilibrando le reazioni
trasmesse ai pilastri stessi dal trasverso, come mostrato in figura.

23

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

24

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Principio dei lavori virtuali


Vogliamo determinare il momento di incastro in B. Sostituiamo dunque il vincolo di incastro
con un vincolo di cerniera, introducendo la componente di forza (in questo caso una coppia)
che era esplicata dalla componente di vincolo soppressa, e imponiamo un cedimento
rotazionale in B, = 1, come in figura.
Tra le forze direttamente applicate lunica che compie lavoro la componente orizzontale di
r
F , il cui punto di applicazione si sposta, nel verso della forza, di:

Fx = 4 = 4
Applicando il principio dei lavori virtuali si ottiene:

LV = 0 Fx Fx + M B = ( 14.14 )( 4 ) + M B = 0 M B = 56.56

25

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Esercizio 4

Determinare le reazioni vincolari dellarco a tre cerniere, rappresentato in figura, soggetto


sulla campata di destra a una coppia oraria pari a 396 kNm.

Soluzione

Lesercizio ripercorre esattamente gli stessi passi dellesercizio 2.


Formulazione matriciale (equazioni cardinali)

Forza generalizzata
Matrice cinematica del corpo B:

[V ] = [0

forza generalizzata del corpo B:

{F } = [V ] {f }

0 1]

B
f

B T
f

Forza generalizzata dellintera struttura:

{F }T

= FA

FB

} = {0
T

0 0 0 0 396 }

26

0
0

= 0 396 = 0
396
1

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Matrice cinematica dei vincoli

B
r

corpo B

= SA

[V ]

1
0
=
1

corpo A

{S }T

[V ]

0
0
1
0
1
0

=
1 0
4

0 1 4

SB

} = {S
T

A
Ax

0 4
1 4
0 0

1 0

A
S Ay
AA

B
S Bx

s Ax
s Ay
sCx
sCy
sCx
sCy
s Bx
s By

s Ax
s Ay
A
B
sCx + sCx

A
B
sCy + sCy
s Bx
s By

0
0
1
0
1
0

1 0
4

0 1 4
0
0
0

0
0
0

0
0
1
0
1
0

B
S By
BB

Matrice cinematica dellintera struttura:

0 0
0 0
0 4

1 4
0 0

1 0

27

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Risoluzione del problema statico

[Vr ]T { f r } = {F }
1
0

0
0

0
1
0
0
0
0

0 0 R Ax
0
R

0
0 1 0 0 Ay

4 4 0 0 RCx
0
=

1
0 1 0 RCy
0
0
0
1 0 1 R Bx

396
4 4 0 0 R By
0

4 ) R Ax
R Ax RCx = 0
R R = 0
5 ) R Ay
Cy
Ay
4 RCx 4 RCy = 0
1 ) RCx = RCy
3 ) RCy

6 ) RBx
RCx + RBx = 0
RCy + R By = 0
7 ) RBy

2 ) RCx = 49.5
4 RCx 4 RCy = 396

= 49.5
= 49.5
= 49.5
= 49.5
= 49.5

R Ax 49.5
R

Ay 49.5
R 49.5
{ f r } = Cx =

RCy 49.5
RBx 49.5


RBy 49.5

Metodo delle equazioni ausiliarie


Equazioni globali:

R Ax + RBx = 0
R Ay + RBy = 0
R Ay 8 396 = 0

(traslazione orizzontale)
(traslazione verticale)
(rotazione intorno a B)

4 ) RBx = 49.5 kN
2 ) RBy = 49.5 kN
1 ) R Ay = 49.5 kN

Equazioni ausiliarie:
R Ax 4 R Ay 4 = 0

(rotazione del corpo A intorno a C) 3 ) R Ax = 49.5 kN

28

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Soluzione grafica
Vedi figura.

Principio dei lavori virtuali


(spostamenti e rotazioni in valore assoluto)

Componente verticale della reazione in B

B =

1
8

LV = 0 RBy By + M B = RBy + 396

1
= 0 RBy = 49.5 kN
8

Componente verticale della reazione interna in C


Sostituita la cerniera in C con un pendolo orizzontale, in modo da consentire lo spostamento
relativo in direzione verticale dei due corpi, in corrispondenza della articolazione interna,
dalla condizione che lo spostamento relativo in direzione orizzontale sia nullo
rel
A
B
( Cx
= sCx
+ sCx
= 0 ) si deduce che i due corpi devono ruotare dello stesso angolo e nello
stesso verso ( A = B ), mentre dalla condizione che lo spostamento relativo in direzione
rel
A
B
verticale sia unitario ( Cy
= sCy
+ sCy
= 1 ) si ricava il valore della rotazione comune:

A =B = 1 8.
Lequazione dei lavori virtuali si scrive pertanto:
LV = 0
A
B
B
rel
RCyA s Cy
+ RCy
s Cy
+ M B = RCy ( Cy
) + 396

29

1
=0
8

RCy = 49.5 kN

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

30

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Esercizio 5

Determinare le reazioni vincolari della trave Gerber, rappresentata in figura, soggetta a un


carico uniformemente ripartito sulle due campate di intensit p = 2 kN/m.

Soluzione
Formulazione matriciale (equazioni cardinali)
La trave Gerber una struttura isostatica frequentemente usata nelle travate da ponte.
Immaginando di sopprimere larticolazione interna la trave risulterebbe una volta iperstatica,
poich dotata di un appoggio sovrabbondante; la funzione dellarticolazione interna proprio
quella di rendere isostatico lo schema della trave continua su pi appoggi. Nel caso in esame
detta articolazione sottrae proprio un grado di vincolo alla struttura poich sostituisce, nella
sezione in cui inserita, il vincolo interno di continuit (incastro).
Determinazione della forza generalizzata
I corpi A e B sono soggetti a due carichi concentrati equivalenti al risultante del carico
distribuito assegnato agente sulle rispettive campate (la sostituzione dei carichi ripartiti con il
loro risultante lecita solo per i sistemi isostatici e limitatamente alla ricerca delle reazioni
vincolari). Scelti i sistemi di riferimento indicati in figura, con origine in A, per il corpo A, e
con origine in B, per il corpo B, si ha:

matrici cinematiche:

[V ] = [0
[V ] = [0
A
f

1 2.40 ]

B
f

1 1.40 ]

31

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

{F } = [V ] {f }
A T
f

forze generalizzate:

{F } = [V ] {f }
B T
f

0
0

= 1 9.60 = 9.60
23.04
2.40

0
0

= 1 10.40 = 10.40
14.56
1.40

La forza generalizzata per lintera struttura risulta pertanto:

{F }T

= FA

FB

} = {0

9.60 23.04 0 10.40 14.56 }

Matrice cinematica dei vincoli


Anche per la matrice cinematica dei vincoli, cos come per la forza generalizzata, occorre
assemblare le singole matrici relative a ciascuno dei due corpi. Si ha (a destra delle matrici
sono riportati gli spostamenti a cui le singole righe si riferiscono, e il verso assunto per tali
spostamenti):

corpo A

corpo B

[V ]

1
0
0

0
= 1 0
0 1 4.80

[V ]

1
0

= 1

0
0

B
r

s Ay
s Dx
s Dy

s Dx
s Dy
s Bx
s By
sCy

0
0
1 1.20
0
0

1
0
1
4

e per lintera struttura:

32

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

s Ay
A
B
s Dx
+ s Dx

A
B
s Dy + s Dy
s Bx
s By
sCy

Statica

1
0
0
1 0
0

0 1 4.80

0
0
0
0
0
0

0
0
0

0
1
0
1
0
0

0
0
0
0
1 1.20

0
0
1
0

1
4

Risoluzione del problema statico


La formulazione matriciale del problema statico dunque:

[Vr ]T { f r } = {F }
0
0 1
1 0
1

0 0 4.80

0
0 1
0 0
1

0 0 1.20

0 0 0 R Ay
0
R
9.60

0 0 0 Dx

23.04
0 0 0 RDy

1 0 0 RBx
0
10.40
0 1 1 RBy


0 0 4 RCy
14.56

Le prime tre equazioni rappresentano le condizioni di equilibrio del corpo A, e precisamente,


nellordine, lequilibrio alla traslazione secondo gli assi x e y e alla rotazione intorno ad A;
analogamente le tre equazioni successive rappresentano, nello stesso ordine, le condizioni di
equilibrio del corpo B.
La soluzione del sistema si pu ottenere per sostituzione o per inversione della matrice dei
coefficienti. Procedendo nel primo modo e scritto il sistema per esteso risulta:
1 ) RDx
RDx = 0
R R = 9.60
4 ) R Ay
Dy
Ay
4.80 R Dy = 23.04
3 ) RDy

2 ) RBx
RDx + RBx = 0
RDy + RBy + RCy = 10.40
6 ) RBy

5 ) RCy
1.20 RDy + 4 RCy = 14.56

=0
= 4.80 kN
= 4.80 kN
=0
= 13 kN
= 2.2 kN

facile controllare (vedi esercizio 2) che le reazioni vincolari ottenute assicurano sia
lequilibrio globale dellintera struttura sia lequilibrio di ciascuno dei corpi considerato
separatamente.
Metodo delle equazioni ausiliarie
Procedendo con il metodo delle equazioni ausiliarie si ha:

33

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Equazioni globali:
RBx = 0
R Ay + RBy + RCy 9.60 10.40 = 0
RBy 6 + RCy 10 9.60 2.4 10.40 7.4 = 0

(traslazione orizzontale)
(traslazione verticale)
(rotazione intorno ad A)

Equazioni ausiliarie:
R Ay 4.8 + 9.60 2.4 = 0

(rotazione del corpo A intorno a D)

Si ottiene dunque un sistema di quattro equazioni in quattro incognite la cui soluzione si


ottiene ricavando dalla quarta equazione RAy e sostituendolo nella seconda in modo da
ottenere un sistema di due equazioni in due incognite (la seconda e la terza equazione
globale), di immediata soluzione.
Note le reazioni dei vincoli esterni, le condizioni di equilibrio del corpo A, preso
separatamente, consentono di completare la soluzione ricavando la reazione interna che i due
corpi si scambiano attraverso la cerniera in C.
Principio dei lavori virtuali
Vogliamo determinare la reazione verticale del carrello in A.

Soppresso il carrello stesso, e introdotta in sua vece la reazione incognita RAy, imponiamo un
cedimento vincolare Ay = 1, come in figura (spostamenti e rotazioni sono espressi in valore
assoluto).

34

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Per determinare lo spostamento del punto di applicazione della forza applicata sul corpo A si
osservi che:

A =

1
4.80

PAy = 2.40 A = 0.5

per cui, applicando il principio dei lavori virtuali:


LV = 0 R Ay Ay + 9.60 PAy = R Ay + 9.60 0.5 = 0 R Ay = 4.80

Si procede allo stesso modo per la determinazione della reazione verticale in C (vedi figura):

B =

1
4

PBy = 1.40 B = 0.35

DD' = 1.20 B = 0.30

A =

0.30
4.80

PAy = 2.40 A = 0.15

LV = 0
RCy Cy + PB PBy PA PAy = RCy + 10.40 0.35 9.60 0.15 = 0 RCy = 2.20

35

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Esercizio 6

Determinare le reazioni vincolari della struttura rappresentata in figura, nellipotesi che le tre
r
forze Pi abbiano lo stesso modulo P (si osservi nella figura piccola, come al solito, una
possibile struttura reale della quale lo schema dellesercizio potrebbe rappresentare il modello
meccanico).

A proposito dei vincoli al piede della struttura valgono considerazioni in qualche modo
analoghe a quelle gi svolte per lesercizio 1.

Soluzione

36

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Formulazione matriciale (equazioni cardinali)


La struttura si pu considerare come una variante dellarco a tre cerniere, nella quale una delle
cerniere esterne (quella in D) sostituita da due carrelli applicati uno in D e laltro in B. Si
tratta dunque di una struttura isostatica.
Determinazione della forza generalizzata
Assumendo i sistemi di riferimento indicati nella figura (con origine in A per il corpo A e in
D per il corpo D) si ha:

matrici cinematiche:

0
[V ] = 0.707

[V ] = [0 1
A
f

D
f

1
H
0.707 4.243 H
2H ]

{F } = [V ] {f }
A

A T
f

forze generalizzate:

0.707
0
0.707 P
P

= 1
0.707 = 1.707 P
P
H 4.243 H 5.243 PH
0
0

= 1 P = P
2 PH
2 H

{F } = [V ] {f }
D

D T
f

La forza generalizzata dellintera struttura risulta pertanto:

{F }T

= FA

FD

} = {0.707 P
T

1.707 P 5.243 PH

37

0 P 2 PH }

Esercizi di Statica
Cesare Tocci

Statica

Matrice cinematica dei vincoli


Anche per la matrice cinematica dei vincoli, cos come per la forza generalizzata, occorre
assemblare le singole matrici relative a ciascuno dei due corpi.
Ordinando i vettori degli spostamenti generalizzati dei singoli corpi allo stesso modo del
vettore forza generalizzata, ovvero:

{S }T

= SA

SD

} = {S
T

A
S Ay
AA

A
Ax

D
S Dx

D
S Dy
DD

la matrice cinematica dellintera struttura assume la seguente forma:

s Ax
s Ay
s Br
A
D
sCx
+ sCx

A
D
sCy + sCy
s Dy

0
0
1
0
1
0

0.6 0.8 1.6 H

0
4H
1
0
1 4H

0
0
0

0
0
0
1
0
0

0
0
0
0
0
0

0 4H
1 4H

1
0

Risoluzione del problema statico


La formulazione matriciale del problema statico dunque:

[Vr ]T { f r } = {F }
1
0

0
0

0 .6
0 .8

1
0

0
1

0 1 .6 H

4H

4H

0
1
0

4H

4H

0 R Ax
0.707 P
R
1.707 P

0 Ay

5.243 PH
0 RBr

0
0 RCx

P
1 RCy


2 PH
0 RDy

Le prime tre equazioni rappresentano le condizioni di equilibrio del corpo A, e precisamente,


nellordine, lequilibrio alla traslazione secondo gli assi x e y e alla rotazione intorno ad A;
analogamente le tre equazioni successive rappresentano, nello stesso ordine, le condizioni di
equilibrio del corpo D.
La soluzione del sistema si ottiene, in questo caso, pi facilmente per sostituzioni successive
che non per inversione della matrice dei coefficienti. Risulta:

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Cesare Tocci

Statica

5 ) R Ax = 2.01P

R Ax 0.6 RBr RCx = 0.707 P


R + 0.8 R R = 1.707 P
Br
Cy
Ay
1.6 H RBr + 4 H RCx 4 H RCy = 5.243 PH

RCx = 0
RCy + R Dy = P

4 H RCx 4 H RCy = 2 PH

6 ) R Ay = 1.414 P

4 ) RBr = 4.527 P
1 ) RCx = 0
3 ) R Dy = 0.5 P
2 ) RCy = 0.5 P

Il vettore delle reazioni vincolari in definitiva:


R Ax 2.01P
R

Ay 1.414 P
R 4.527 P
{ f r } = Br =

RCx
RCy 0.5 P

RDy 0.5 P

Si pu controllare (vedi esercizio 2) che le reazioni vincolari ottenute assicurano sia


lequilibrio globale dellintera struttura sia lequilibrio di ciascuno dei corpi considerato
separatamente.
Metodo delle equazioni ausiliarie
Scriviamo le equazioni di equilibrio globali per lintera struttura e un numero di equazioni
ausiliarie pari al numero di vincoli esterni sovrabbondanti (in questo caso uno solo).
Equazioni globali:

R Ax 0.6 RBr + 0.707 P = 0


(traslazione orizzontale)
R Ay + 0.8 RBr + RDy 2.707 P = 0
(traslazione verticale)
1.6 H RBr + 8 H RDy HP 4.243 HP 6 HP = 0 (rotazione intorno ad A)
Equazioni ausiliarie:
4 H RDy 2 HP = 0

(rotazione del corpo D intorno a C)

Si ottiene un sistema di quattro equazioni in quattro incognite di soluzione immediata: basta


infatti ricavare RDy dalla quarta equazione e sostituirla nelle rimanenti equazioni per ottenere
le altre incognite.
Note le reazioni dei vincoli esterni, le condizioni di equilibrio, ad esempio del corpo D, preso
separatamente, consentono di ricavare la reazione interna che i due corpi si scambiano
attraverso la cerniera in C.

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Soluzione grafica
La soluzione grafica (vedi figura) sfrutta il principio di sovrapposizione degli effetti: si lascia
scarica una delle due campate, determinando le reazioni dovute ai carichi agenti solo
sullaltra, e si sommano quindi le reazioni separatamente ottenute.
Si osservino in particolare i seguenti aspetti:
- quando la trave CD esente da forze direttamente applicate essa non pu che essere
completamente scarica; infatti, essendo vincolata in D con un carrello, se la reazione di
questo non fosse nulla, sarebbe necessaria per lequilibrio una reazione uguale e contraria
in C e le due formerebbero una coppia che non potrebbe essere equilibrata da nessun
vincolo esterno;
- quando la trave CD scarica, la trave AC non differisce da una trave semplicemente
appoggiata, e come tale si risolve (vedi figura).

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