Statica Ed
Statica Ed
Corso di Statica
Cesare Tocci
Statica
Esercizi di Statica
Cesare Tocci
Statica
INDICE
Esercizio 1 .............................................................................................................................. 2
Esercizio 2 .............................................................................................................................. 8
Esercizio 3 ............................................................................................................................ 16
Esercizio 4 ............................................................................................................................ 26
Esercizio 5 ............................................................................................................................ 31
Esercizio 6 ............................................................................................................................ 36
Esercizi di Statica
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Esercizio 1
Le gradinate di uno stadio e i carichi su di esse agenti, dovuti al peso delle persone (carico
ripartito) e alla pensilina della copertura (carico e coppia concentrati), sono modellati con lo
schema strutturale rappresentato in figura. Ipotizzando per i carichi i seguenti valori:
F = 20 kN, M = 40 kNm, p = 5 kN/m,
determinare le reazioni vincolari.
bene precisare che, per come sono rappresentati nella figura piccola, i vincoli al piede dei
pilastri realizzano, in realt, delle cerniere piuttosto che degli appoggi. La schematizzazione
adottata deriva dalla necessit, esclusivamente didattica, di ottenere una struttura isostatica.
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Soluzione
Formulazione matriciale (equazioni cardinali)
La struttura costituita da un unico corpo rigido vincolato esternamente con tre carrelli non
concorrenti nello stesso punto. Si tratta pertanto di una struttura isostatica.
Le equazioni cardinali della statica sono espresse, in forma matriciale, dal sistema di
equazioni lineari:
[Vr ]T { f r } = [V f ]T { f }
dove la matrice dei coefficienti [Vr ] la trasposta della matrice cinematica dei vincoli, il
vettore delle incognite { f r } contiene il sistema delle reazioni vincolari, il vettore dei termini
T
[ ] {f }
noti V f
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Statica
Con il sistema di riferimento indicato in figura, avente origine nel punto A, la matrice
cinematica delle forze direttamente applicate risulta (a destra della matrice sono indicate le
forze a cui le singole righe si riferiscono):
[V ]
f
0 1 2.5
= 0 1 15
0 0
1
(P)
(F )
(M )
{F } = [V f ]
0
0 75 0
0
{ f } = 1 1 0 20 = 95
2.5 15 1 40 447.5
Si detto che la forza generalizzata la riduzione allorigine degli assi (A) del sistema delle
forze direttamente applicate. Si osserva infatti che essa contiene, nellordine: la componente
del risultante delle forze applicate secondo lasse x (0), la componente secondo lasse y (-95
kN) e il momento del sistema rispetto allorigine degli assi (-447.5 kNm).
Matrice cinematica dei vincoli
(a destra della matrice sono riportati gli spostamenti a cui le singole righe si riferiscono, e il
verso assunto per tali spostamenti)
1
0
0
[Vr ] = 0
1
10
0.53 0.848 10.6
s Ay
s By
sCr
[Vr ] { f r } = [V f ] { f }
T
0 0 0.53 R A
0
1 1 0.848 R = 95
0 10 10.6 RC
447.5
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ovvero:
0.53 RC = 0
R A + RB + 0.848 RC = 95
10 R + 10.6 R = 447.5
B
C
1 ) RC = 0 kN
3 ) R A = 50.25 kN
2 ) RB = 44.75 kN
0 0 75
0.4 1 0.1 0
{ f r } = [Vr ] V f { f } = 2
1 0 20 =
0 0.1 1
1.887 0
0 2.5 15 1 40
0.75 0.5 0.1 75 50.25
) ( [ ])
T 1
Per la condizione di carico esaminata, dunque, il carrello in C non lavora. Ci non desta
sorpresa, dal momento che tutte le forze sono verticali e per esse sono ovviamente sufficienti
anche i due soli carrelli in A e in B.
Soluzione grafica
La soluzione grafica riportata nelle due figure seguenti e sfrutta il principio di
sovrapposizione degli effetti. Le reazioni dovute alle due forze verticali e le reazioni dovute
alla coppia sono calcolate separatamente e, quindi, sommate per ottenere la soluzione globale.
facile verificare che i valori coincidono con quelli ottenuti con le soluzioni analitiche.
Non inutile ricordare alcuni aspetti della soluzione grafica:
- circa la determinazione delle reazioni dovute alle due forze verticali si osservi che i due
carrelli in B e in C equivalgono a una cerniera fittizia in D e, poich la reazione del
carrello in A verticale, cos come le forze agenti, anche la reazione della cerniera fittizia
non potr che essere verticale. Per la valutazione del modulo di dette reazioni si procede
nel modo di seguito descritto (nel caso in cui le reazioni non fossero entrambe parallele
alle forze direttamente applicate si potrebbe usare la procedura descritta nellesercizio 2):
(i) si costruisce un poligono funicolare di polo P arbitrario per le forze direttamente
applicate e si determinano i punti in cui il primo e lultimo lato del poligono incontrano le
rette di applicazione delle reazioni incognite (rispettivamente A e D in figura); (ii)
conducendo quindi dal polo P una parallela alla AD si individuano nei segmenti 2-3 e 34, staccati sul poligono delle forze, le intensit delle due reazioni cercate. Infatti, per il
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sistema costituito dalle forze 0-1, 1-2, 2-3 e 3-4 risultano chiusi sia il poligono delle forze
(e ci equivale a dire che il sistema ha risultante nullo) sia il poligono funicolare (il
sistema ha momento risultante nullo rispetto a qualunque polo del piano). Poich la
reazione della cerniera fittizia verticale, il carrello in C non lavora.
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circa la determinazione delle reazioni dovute alla coppia M dette reazioni devono
evidentemente costituire una coppia opposta a quella agente. La coppia reattiva
costituita da due forze passanti per il carrello A e per la cerniera fittizia D e la cui
direzione quella della reazione in A (verticale): anche in questo caso il carrello in C non
pertanto chiamato in causa.
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Esercizio 2
La struttura di copertura di una grande aula espositiva realizzata mediante un arco reticolare
a tre cerniere. Trascurando la struttura interna delle due campate, ovvero considerandole come
corpi rigidi, determinare le reazioni vincolari dellarco per effetto di un carico uniformemente
distribuito sullorizzontale e agente solo sulla campata BC (tale condizione potrebbe ad
esempio derivare da un accumulo asimmetrico di neve).
Soluzione
Formulazione matriciale (equazioni cardinali)
Larco a tre cerniere una struttura isostatica (2 corpi rigidi, ovvero 6 gradi di libert nel
piano, vincolati tra loro e con il suolo per mezzo di 3 cerniere, ovvero 6 gradi di vincolo).
Trattandosi di un sistema articolato di corpi rigidi, le matrici e i vettori che compaiono nella
formulazione matriciale delle equazioni cardinali (vedi esercizio 1):
[Vr ]T { f r } = [V f ]T { f }
si ottengono assemblando matrici e vettori relativi ai singoli corpi, opportunamente ordinati e,
per ognuno dei quali, si pu (conviene) scegliere un diverso sistema di riferimento rispetto al
quale ridurre tanto le reazioni vincolari quanto le forze direttamente applicate: nel caso in
esame sono stati scelti due sistemi con origine nei punti A e B, rispettivamente per i corpi A
(asta AC) e B (asta BC).
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Rimane ovviamente invariato, rispetto al caso di un solo corpo rigido vincolato (vedi esercizio
1), il significato fisico del sistema costituito dalle equazioni cardinali: il primo membro
costituisce una formulazione generalizzata del sistema delle reazioni vincolari mentre il
secondo membro costituisce una formulazione generalizzata del sistema delle forze
direttamente applicate.
Determinazione della forza generalizzata
Il corpo A esente da forze direttamente applicate e la forza generalizzata agente su di esso
costituita da un vettore nullo.
Il corpo B invece soggetto a una forza concentrata equivalente al risultante del carico
distribuito assegnato (si ricordi che tale sostituzione lecita solo per i sistemi isostatici e
limitatamente alla ricerca delle reazioni vincolari).
[V ] = [0
forza generalizzata:
{F } = [V ] {f }
B
f
1 L 4]
B T
f
0
0
= 1 pL 2 = pL 2
pL2 8
L 4
{F }T
= FA
FB
} = {0
T
0 0 0 pL 2
pL2 8
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Statica
[V ]
0
0
1
0
1
0
=
1 0
H
0 1 L
[V ]
1
0
=
1
corpo A
B
r
corpo B
s Ax
s Ay
sCx
sCy
0 H
1 L 2
0
0
1
0
sCx
sCy
s Bx
s By
Ordinando i vettori degli spostamenti generalizzati dei singoli corpi allo stesso modo del
vettore forza generalizzata, ovvero:
{S }T
= SA
SB
} = {S
T
A
Ax
A
S Ay
AA
B
S Bx
B
S By
BB
s Ax
s Ay
A
B
sCx
+ sCx
A
B
sCy + sCy
s Bx
s By
0
0
0 0
0
1
0
1
0
0 0
0
1 0
H
1 0 H
0 1 L 2 0 1 L 2
0
0
0
1 0
0
0
0
0 1
0
0
10
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Statica
[Vr ]T { f r } = {F }
1
0
0
0
0 H
0 0 R Ax
0
R
0
1 0 0 Ay
0
L 2 0 0 RCx
=
0
1 0 RCy
0
pL 2
1
0 1 RBx
2
L 2 0 0 RBy
pL 8
0
R Ax RCx = 0
R R = 0
Cy
Ay
H R L R = 0
Cx
Cy
2
RCx + RBx = 0
pL
RCy + RBy =
2
2
L
H R R = pL
Cx
Cy
8
2
e si risolve sommando e sottraendo tra loro la terza e la sesta equazione, per ottenere,
rispettivamente, RCy e RCx , e utilizzando le rimanenti equazioni per le altre incognite. Il
vettore delle reazioni vincolari in definitiva:
11
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Statica
R Ax pL2 16 H
R
Ay pL 8
2
R
{ f r } = Cx = pL 16 H
RCy pL 8
RBx pL2 16 H
RBy 3 pL 8
12
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Statica
Equazioni globali:
R Ax + RBx = 0
R Ay + RBy pL 2 = 0
R Ay L + ( pL 2 )( L 4 ) = 0
(traslazione orizzontale)
(traslazione verticale)
(rotazione intorno a B)
Equazioni ausiliarie:
R Ax H R Ay L 2 = 0
13
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Soluzione grafica
Le due reazioni incognite si ottengono quindi come vettori opposti delle componenti della
forza direttamente applicata secondo le due direzioni individuate (condizione che assicura
lannullarsi del risultante delle tre forze).
B =
1
2H
L
4
Py = B =
L 1
L
=
4 2H 8H
14
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pL L
pL2
= R Bx +
= 0 RBx =
2 8H
8H
Nella figura riportata, sempre relativamente alla cerniera in B, anche la determinazione della
componente verticale della reazione. Con spostamenti e rotazioni sempre espressi in valore
assoluto, risulta:
B =
1
L
Py =
3L
3L 1 3
B =
=
4
4 L 4
LV = 0 RBy By + P Py = RBy +
pL 3
3 pL
= 0 RBy =
2 4
8
15
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Esercizio 3
Soluzione
Formulazione matriciale (equazioni cardinali)
La struttura data isostatica. Essa infatti composta da 3 corpi rigidi (9 gradi di libert nel
piano) vincolati (tra loro e con il suolo) per mezzo di 3 cerniere e 1 incastro (9 gradi di
vincolo).
16
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Statica
Indichiamo pertanto con {F' } e, rispettivamente, {F' ' } la forza generalizzata del sistema nelle
due ipotesi di (i) pilastro di destra direttamente scarico ovvero (ii) soggetto alla forza
concentrata in sommit.
Valutazione di {F' }.
Il corpo A e il corpo C sono esenti da forze direttamente applicate e per entrambi la forza
generalizzata costituita da un vettore nullo.
Il corpo B soggetto al risultante del carico uniformemente distribuito e alla forza
concentrata, agente in D, che pu essere per semplicit scomposta nelle due direzioni
orizzontale e verticale. Adottando il sistema di riferimento indicato in figura, con origine in C,
si ha:
17
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matrice cinematica:
forza generalizzata:
[V ]
B
f
0 1 4
0
= 1 0
0 1 8
{F } = [V ] {f }
B T
f
(P)
( Fx )
( Fy )
0 1 0 40 14.14
= 1 0 1 14.14 = 54.14
4 0 8 14.14 273.12
{F' }T
= FA
FB
FC
} = {0
T
[V ] = [0
forza generalizzata:
{F } = [V ] {f }
B
f
1 4]
B T
f
0
0
= 1 40 = 40
160
4
[V ] = 01
forza generalizzata:
{F } = [V ] {f }
C
f
C T
f
0 + 4
1 0
( Fx )
( Fy )
1 0
14.14
14.14
= 0 1
= 14.14
14.14
+ 4 0
56.56
{F' ' }T
= FA
FB
FC
} = {0
T
18
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Statica
[V ]
0
1
0
1
=
1 0
0 1
[V ]
1
0
=
1
[V ]
1 0 4
0 1 0
= 1 0
0
0
0 1
0 0
1
corpo A
B
r
corpo B
C
r
corpo C
0
1
0
1
s Ax
s Ay
sCx
sCy
0
0
4
sCx
sCy
s Dx
s Dy
0
0
0
s Dx
s Dy
s Bx
s By
Ordinando i vettori degli spostamenti generalizzati dei singoli corpi allo stesso modo del
vettore forza generalizzata, ovvero:
{S }T
= SA
SB
SC
} = {S
T
A
Ax
A
S Ay
AA
B
S Cx
B
S Cy
CB
C
S Bx
C
S By
BC
la matrice dellintera struttura quella di seguito riportata, nella quale per chiarezza di lettura
sono stati omessi i termini nulli non contenuti nelle matrici relative ai singoli corpi. Si vedr
che tale rappresentazione agevola poi linterpretazione della trasposta della matrice stessa:
s Ax
s Ay
A
B
sCx + sCx
A
B
sCy
+ sCy
B
C
s Dx + s Dx
B
C
s Dy
+ s Dy
s Bx
s By
0
1
0
1
1 0
0 1
0
0
4
0
1
0
1
0
0
1
0
1
0
0
0 1
8 0
1
0
0
19
0 4
1 0
0
0
1
0
0
1
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Ay
0 0 4
R' Cx 0
0
1
0 1 0
R' Cy 14.14
R' Dx = 54.14
0
1
0
1
0
0
0
8
R' Dy 273.12
1
0 1 0 0 R' Bx 0
0 1 0 1 0 R' By 0
4 0 0 0 1 M ' B 0
evidente a questo punto lutilit di scrivere la matrice dei coefficienti del sistema facendo
comparire solo i termini delle singole matrici cinematiche, e non anche i termini di raccordo.
Si riconosce, cos, pi agevolmente la presenza dei tre gruppi di tre equazioni che
rappresentano le condizioni di equilibrio dei tre corpi del sistema, pensati isolati e soggetti
alle estremit alle reazioni ad essi trasmesse dai vincoli esterni ed interni. Ad esempio, nelle
prime tre equazioni compaiono solo le reazioni dei vincoli in A e in C: dette equazioni
esprimono, infatti, nellordine, lequilibrio alla traslazione secondo gli assi x e y e alla
rotazione intorno ad A del corpo A. Analoga interpretazione sussiste per le altre equazioni.
Il sistema si pu convenientemente risolvere per inversione della matrice dei coefficienti:
essendo infatti detta matrice comune ai due problemi in esame, questo modo di procedere
semplifica le calcolazioni. Linversione della matrice stata ottenuta mediante un foglio di
calcolo. Risulta dunque per il primo sistema:
20
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1
0
0
= 0
0
0
0
0
0 0.25
0
1
0
0
0 0.25
0
0
0
0
0 0.25 1
0
0
0
0 0.25 1
0
0
0
0
1
4
0
0
1 0.125
0
0
1 0.125
0
0
0 0.125
0
0
0 0.125
0
0
0
0
0
0
0
0
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1
0
0 0 0
0 0 20
0 0 0
0 14.14 20
0 54.14 = 14.14
0 273.12 34.14
0 0 14.14
0 0 34.14
1 0 56.56
0
0
0
0
0
0
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1
0
0 0 0
0 0 20
0 0 0
0 0 20
0 40 = 0
0 160 20
0 14.14 14.14
0 14.14 34.14
1 56.56 56.56
1
0
0
= 0
0
0
0
0
0 0.25
0
1
0
0
0 0.25
0
0
0
0
0 0.25 1
0
0
0
0 0.25 1
0
0
0
0
1
4
0
0
1 0.125
0
0
1 0.125
0
0
0 0.125
0
0
0 0.125
0
0
Le due soluzioni non differiscono per quanto attiene lequilibrio globale della struttura e le
reazioni vincolari nella cerniera A e nellincastro B sono uguali nei due casi (per inciso, il
verso inizialmente ipotizzato per la coppia di incastro MB sbagliato).
Ci non desta sorpresa, dal momento che le reazioni dei vincoli esterni devono equilibrare lo
stesso sistema di forze direttamente applicate alla struttura, sistema nel quale la forza
concentrata si pu ritenere applicata alla cerniera in D e non ha senso specificare se essa
agisce, attraverso la cerniera, sul trasverso o sul pilastro.
Cambiano, invece, le reazioni dei vincoli interni, almeno per i corpi ai quali la forza
concentrata in D pu pensarsi applicata.
Il corpo A, dunque, esente da forze direttamente applicate in entrambe le condizioni di carico,
soggetto nei due casi alle stesse reazioni vincolari.
21
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Statica
Viceversa, le reazioni vincolari in D sono diverse, proprio perch diverse sono le condizioni
di carico a cui i corpi B e C (che in D convergono) sono sottoposti.
Lo schema delle interazioni che i tre corpi si scambiano nelle due ipotesi di carico evidenzia,
meglio di qualsiasi commento, le considerazioni sin qui svolte, e permette oltre tutto di
verificare con facilit lequilibrio globale della struttura e lequilibrio di ogni singolo corpo
(vedi figura).
22
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Statica
R Ax + RBx 14.14 = 0
R Ay + RBy 54.14 = 0
R Ay 8 + M B + ( 40 )( 4 ) + ( 14.14 )( 4 ) = 0
(traslazione orizzontale)
(traslazione verticale)
(rotazione intorno a B)
Equazioni ausiliarie:
R Ax 4 = 0
R Ax 4 R Ay 8 + ( 40 )( 4 ) = 0
23
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24
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Fx = 4 = 4
Applicando il principio dei lavori virtuali si ottiene:
LV = 0 Fx Fx + M B = ( 14.14 )( 4 ) + M B = 0 M B = 56.56
25
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Esercizio 4
Soluzione
Forza generalizzata
Matrice cinematica del corpo B:
[V ] = [0
{F } = [V ] {f }
0 1]
B
f
B T
f
{F }T
= FA
FB
} = {0
T
0 0 0 0 396 }
26
0
0
= 0 396 = 0
396
1
Esercizi di Statica
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Statica
B
r
corpo B
= SA
[V ]
1
0
=
1
corpo A
{S }T
[V ]
0
0
1
0
1
0
=
1 0
4
0 1 4
SB
} = {S
T
A
Ax
0 4
1 4
0 0
1 0
A
S Ay
AA
B
S Bx
s Ax
s Ay
sCx
sCy
sCx
sCy
s Bx
s By
s Ax
s Ay
A
B
sCx + sCx
A
B
sCy + sCy
s Bx
s By
0
0
1
0
1
0
1 0
4
0 1 4
0
0
0
0
0
0
0
0
1
0
1
0
B
S By
BB
0 0
0 0
0 4
1 4
0 0
1 0
27
Esercizi di Statica
Cesare Tocci
Statica
[Vr ]T { f r } = {F }
1
0
0
0
0
1
0
0
0
0
0 0 R Ax
0
R
0
0 1 0 0 Ay
4 4 0 0 RCx
0
=
1
0 1 0 RCy
0
0
0
1 0 1 R Bx
396
4 4 0 0 R By
0
4 ) R Ax
R Ax RCx = 0
R R = 0
5 ) R Ay
Cy
Ay
4 RCx 4 RCy = 0
1 ) RCx = RCy
3 ) RCy
6 ) RBx
RCx + RBx = 0
RCy + R By = 0
7 ) RBy
2 ) RCx = 49.5
4 RCx 4 RCy = 396
= 49.5
= 49.5
= 49.5
= 49.5
= 49.5
R Ax 49.5
R
Ay 49.5
R 49.5
{ f r } = Cx =
RCy 49.5
RBx 49.5
RBy 49.5
R Ax + RBx = 0
R Ay + RBy = 0
R Ay 8 396 = 0
(traslazione orizzontale)
(traslazione verticale)
(rotazione intorno a B)
4 ) RBx = 49.5 kN
2 ) RBy = 49.5 kN
1 ) R Ay = 49.5 kN
Equazioni ausiliarie:
R Ax 4 R Ay 4 = 0
28
Esercizi di Statica
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Statica
Soluzione grafica
Vedi figura.
B =
1
8
1
= 0 RBy = 49.5 kN
8
A =B = 1 8.
Lequazione dei lavori virtuali si scrive pertanto:
LV = 0
A
B
B
rel
RCyA s Cy
+ RCy
s Cy
+ M B = RCy ( Cy
) + 396
29
1
=0
8
RCy = 49.5 kN
Esercizi di Statica
Cesare Tocci
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30
Esercizi di Statica
Cesare Tocci
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Esercizio 5
Soluzione
Formulazione matriciale (equazioni cardinali)
La trave Gerber una struttura isostatica frequentemente usata nelle travate da ponte.
Immaginando di sopprimere larticolazione interna la trave risulterebbe una volta iperstatica,
poich dotata di un appoggio sovrabbondante; la funzione dellarticolazione interna proprio
quella di rendere isostatico lo schema della trave continua su pi appoggi. Nel caso in esame
detta articolazione sottrae proprio un grado di vincolo alla struttura poich sostituisce, nella
sezione in cui inserita, il vincolo interno di continuit (incastro).
Determinazione della forza generalizzata
I corpi A e B sono soggetti a due carichi concentrati equivalenti al risultante del carico
distribuito assegnato agente sulle rispettive campate (la sostituzione dei carichi ripartiti con il
loro risultante lecita solo per i sistemi isostatici e limitatamente alla ricerca delle reazioni
vincolari). Scelti i sistemi di riferimento indicati in figura, con origine in A, per il corpo A, e
con origine in B, per il corpo B, si ha:
matrici cinematiche:
[V ] = [0
[V ] = [0
A
f
1 2.40 ]
B
f
1 1.40 ]
31
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Statica
{F } = [V ] {f }
A T
f
forze generalizzate:
{F } = [V ] {f }
B T
f
0
0
= 1 9.60 = 9.60
23.04
2.40
0
0
= 1 10.40 = 10.40
14.56
1.40
{F }T
= FA
FB
} = {0
corpo A
corpo B
[V ]
1
0
0
0
= 1 0
0 1 4.80
[V ]
1
0
= 1
0
0
B
r
s Ay
s Dx
s Dy
s Dx
s Dy
s Bx
s By
sCy
0
0
1 1.20
0
0
1
0
1
4
32
Esercizi di Statica
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s Ay
A
B
s Dx
+ s Dx
A
B
s Dy + s Dy
s Bx
s By
sCy
Statica
1
0
0
1 0
0
0 1 4.80
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1
0
1
0
0
0
0
0
0
1 1.20
0
0
1
0
1
4
[Vr ]T { f r } = {F }
0
0 1
1 0
1
0 0 4.80
0
0 1
0 0
1
0 0 1.20
0 0 0 R Ay
0
R
9.60
0 0 0 Dx
23.04
0 0 0 RDy
1 0 0 RBx
0
10.40
0 1 1 RBy
0 0 4 RCy
14.56
2 ) RBx
RDx + RBx = 0
RDy + RBy + RCy = 10.40
6 ) RBy
5 ) RCy
1.20 RDy + 4 RCy = 14.56
=0
= 4.80 kN
= 4.80 kN
=0
= 13 kN
= 2.2 kN
facile controllare (vedi esercizio 2) che le reazioni vincolari ottenute assicurano sia
lequilibrio globale dellintera struttura sia lequilibrio di ciascuno dei corpi considerato
separatamente.
Metodo delle equazioni ausiliarie
Procedendo con il metodo delle equazioni ausiliarie si ha:
33
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Equazioni globali:
RBx = 0
R Ay + RBy + RCy 9.60 10.40 = 0
RBy 6 + RCy 10 9.60 2.4 10.40 7.4 = 0
(traslazione orizzontale)
(traslazione verticale)
(rotazione intorno ad A)
Equazioni ausiliarie:
R Ay 4.8 + 9.60 2.4 = 0
Soppresso il carrello stesso, e introdotta in sua vece la reazione incognita RAy, imponiamo un
cedimento vincolare Ay = 1, come in figura (spostamenti e rotazioni sono espressi in valore
assoluto).
34
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Statica
Per determinare lo spostamento del punto di applicazione della forza applicata sul corpo A si
osservi che:
A =
1
4.80
Si procede allo stesso modo per la determinazione della reazione verticale in C (vedi figura):
B =
1
4
A =
0.30
4.80
LV = 0
RCy Cy + PB PBy PA PAy = RCy + 10.40 0.35 9.60 0.15 = 0 RCy = 2.20
35
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Esercizio 6
Determinare le reazioni vincolari della struttura rappresentata in figura, nellipotesi che le tre
r
forze Pi abbiano lo stesso modulo P (si osservi nella figura piccola, come al solito, una
possibile struttura reale della quale lo schema dellesercizio potrebbe rappresentare il modello
meccanico).
A proposito dei vincoli al piede della struttura valgono considerazioni in qualche modo
analoghe a quelle gi svolte per lesercizio 1.
Soluzione
36
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matrici cinematiche:
0
[V ] = 0.707
[V ] = [0 1
A
f
D
f
1
H
0.707 4.243 H
2H ]
{F } = [V ] {f }
A
A T
f
forze generalizzate:
0.707
0
0.707 P
P
= 1
0.707 = 1.707 P
P
H 4.243 H 5.243 PH
0
0
= 1 P = P
2 PH
2 H
{F } = [V ] {f }
D
D T
f
{F }T
= FA
FD
} = {0.707 P
T
1.707 P 5.243 PH
37
0 P 2 PH }
Esercizi di Statica
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{S }T
= SA
SD
} = {S
T
A
S Ay
AA
A
Ax
D
S Dx
D
S Dy
DD
s Ax
s Ay
s Br
A
D
sCx
+ sCx
A
D
sCy + sCy
s Dy
0
0
1
0
1
0
0
4H
1
0
1 4H
0
0
0
0
0
0
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0 4H
1 4H
1
0
[Vr ]T { f r } = {F }
1
0
0
0
0 .6
0 .8
1
0
0
1
0 1 .6 H
4H
4H
0
1
0
4H
4H
0 R Ax
0.707 P
R
1.707 P
0 Ay
5.243 PH
0 RBr
0
0 RCx
P
1 RCy
2 PH
0 RDy
38
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5 ) R Ax = 2.01P
RCx = 0
RCy + R Dy = P
4 H RCx 4 H RCy = 2 PH
6 ) R Ay = 1.414 P
4 ) RBr = 4.527 P
1 ) RCx = 0
3 ) R Dy = 0.5 P
2 ) RCy = 0.5 P
Ay 1.414 P
R 4.527 P
{ f r } = Br =
RCx
RCy 0.5 P
RDy 0.5 P
39
Esercizi di Statica
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Statica
Soluzione grafica
La soluzione grafica (vedi figura) sfrutta il principio di sovrapposizione degli effetti: si lascia
scarica una delle due campate, determinando le reazioni dovute ai carichi agenti solo
sullaltra, e si sommano quindi le reazioni separatamente ottenute.
Si osservino in particolare i seguenti aspetti:
- quando la trave CD esente da forze direttamente applicate essa non pu che essere
completamente scarica; infatti, essendo vincolata in D con un carrello, se la reazione di
questo non fosse nulla, sarebbe necessaria per lequilibrio una reazione uguale e contraria
in C e le due formerebbero una coppia che non potrebbe essere equilibrata da nessun
vincolo esterno;
- quando la trave CD scarica, la trave AC non differisce da una trave semplicemente
appoggiata, e come tale si risolve (vedi figura).
40
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Statica
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