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Raccomandazioni ISRM Premessa alla traduzione delle Raccomandazioni ISRM per la misura della resistenza al punzonamento La prova descritta nelle seguenti Raccomandazioni della International Society for Rock Mechanics é rivolta alla determinazione di un indice di resistenza per la classifi- cazione e la caratterizzazione dei materiali rocciosi. Si tratta in effetti di una procedu- ra semplice ¢ speditiva, cosi come richiesto, d’altra parte, dalle finalita e dalle, applicazioni cui € destinata. Il valore numerico ricavaio con la prova (Point Load Strength Index) & un indice di resistenza ad un carico puntuale, che presenta buona correlazione con la resistenza a compressione monoassiale della roccia, benché la rottura si manifest, in genere, sotto condizioni simili a quelle ricorrenti in una prova di trazione indiretta. Il vantaggio di questa determinazione consiste nella economicita della attrezzatura e nella celerita della prova globalmente intesa: infatti la preparazione del provino molto semplice o talora non necessaria, e V'attuazione della prova richiede pochi mi- nuti. Da cid discende la possibilita di eseguire, gia in cantiere, pitt determinazioni sui vari litotipi investigati, con risparmio economico e di tempo. I curatori della traduzione ANNAMARIA FERRERO Ciaupro OcareRiRaccomandazioni ISRM per la misura della resistenza al punzonamento Scopo della prova 1. (@ La prova per la determinazione della resi- stenza al punizonamento intende fornire un indice di resistenza per la classificazione del materiale roc- cioso. Detta prova pud anche essere utilizzata per la previsione di altri parametri di resistenza con quali correlabile, ad esempio con la resistenza a trazione a compressione uniassiale! (b) La prova misura indice di resistenza al pun- zonamento dei provini in roccia (Isso) € il loro in- dice di anisotropia della resistenza (Iago) che & dato dal rapporto tra le resistenze al punzonamento nelle direzioni che forniscono il valore minimo ed il va- lore massimo. ©) [ provini di roccia, che possono essere: spez- zoni di carota (prove diametrali e assiali), blocchi tagliati (prova su blocco), 0 pezzi di forma irrego- Jare (prova su pezzi irregolari), sono rotti tramite Papplicazione di un carico concentrato applicato tra- mite punzoni conici con la punta sferica®, Non & pre- vista la preparazione del provino. (@ La prova pud essere realizzata tramite un’at ‘rezzatura portatile o utilizzando un’attrezzatura di prova in laboratorio; pud quindi essere realizzata in sito 0 in laboratorio. ‘Strumentazione 2. La machina di prova (Figura 1) comprende una parte predisposta per il caricamento (nella versione portatile tale parte comprende un telaio di carico, una pompa, i punzoni e i pistoni), un sistema per la misura del carico P necessario per portare a rot- tura il provino, ed un sistema per la misura della di- stanza D tra i due punti di contatto punte-provino (vedi il punto 5 e). Sistema di caricamento 3. (a) Il sistema di caricamento dovrebbe essere dotato della possibilita di regolazione della distanza tra le punte, che permetta di eseguire la prova su pro- vini di dimensioni che variano all'interno di un in- tervallo definito. Solitamente le dimensioni dei pro- vini variano tra i 15-100 mm e quindi & necessario 2 1794 poter adattare la machina sia a provini grandi sia a quelli piccoli (b) La capacita di carico dovrebbe essere suffi- cientea portare a rotture anchei provini pid grandi ” ¢ resistenti Fig. 1 - Fotografia di una atrezzatura portatile per prove di punzo (©) la macchina di prova deve essere progettata costruita in modo tale che non resti deformata du: rante le applicazioni del massimo carico applicabile ed in modo tale che le punte restino coassiali durante la prova con una tolleranza di + 0.2 mm. Non sono permessi snodi sferici o componenti non rigidi. Fig. 2- Forma dei punzoni e curvatura delle puste4 (@) Le punte coniche con terminazione sferica deb- bono avere la forma illustrata in Figura 2. Il cono deve avere un angolo al vertice di 60° e le punte sfe- riche un raggio di 5 mm; il cono deve raccordarsi Iungo una tangente alla sfera*. Le punte dovrebbero essere realizzate con un materiale duro, come il car- buro di tungsteno o acciaio trattato, in modo tale che non resti danneggiato durante a prova. Sistema di misura 4.(a) Il sistema di misura, che pud essere ad esem- pio costituito da una cella di carico, da un trasdut- tore di pressione idraulica 0 da un trasduttore con- nesso al circuito, dovrebbe permettere la determina- Zione del catico di rottura P e dovrebbe rispettare i requisiti riportati nei seguenti punti: (b)-(d). (b) La misura di P dovrebbe essere effettuata con una precisione di 5% P 0, meglio, in maniera in- dipendente dalle dimensioni e dalla resistenza del pro- vino in esame™. (0) Il sistema deve essere resistente a sollecitazioni idrauliche e a vibrazioni, in modo tale che l'accura- tezza della lettura non sia inficiata dalla ripetizione delle prove. (@ La rottura & spesso improwvisa ¢ quindi & es- senziale l’utilizzo di uno strumento che indichi il ea- rico massimo in modo tale che il valore del carico venga registrato al termine di ogni prova. Sistema di misura della distanza 5.(a) Il sistema di misura della distanza, tramite, ad esempio, una lettura diretta 0 con un trasduttore di spostamento, permette di misurare la distanza D tra i punti di contatto tra il provino e le punte e do- vrebbe essere conforme ai requisiti espressi nei se- guenti punti (b)-(4)* (b) La misura di D dovrebbe essere effettuata con una accuratezza di + 24D o , meglio, in maniera indipendente dalle dimensioni del provino. (© Il sistema di misura deve essere resistente alle sollecitazioni di tipo idraulico e alle vibrazioni in modo tale che la accuratezza delle letture non venga inficiata dall'uso della machina. (@) Il sistema di misura dovrebbe permettere un controllo del valore di «zero» quando le due punte vengono a contatto, ¢ dovrebbe permettere la cali- brazione del valore di zero. (©) Uno strumento tipo un calibro o un righello di acciaio deve essere disponibile per la misura della larghezza W dei provini. RIVISTA ITALIANA DI GEOTECNICA 1/94 Procedura Scelta e preparazione del provino 6.(a) Un campione di prova é costituito da una se- rie di provini di roccia di resistenza analoga per il quale é determinabile un singolo valore di Resistenza a Carico Puntuale. (b) Il campione di prova da carote o frammenti deve contenere sufficienti provini adeguati ai requi- siti di dimensione e forma per la prova diametrale, assiale, su blocco 0 pezzo irregolare come specifi- cato oltre”. (© Per prove di routine ¢ classificazione, i pro- vini andrebbero sottoposti a prova sia in condizioni di completa saturazione in acqua che nelle condizioni di contenuto d’acqua naturale’. Taratura 7, Ltattrezzatura di prova andrebbe periodica- ‘mente tarata per mezzo di una cella di carico tarata indipendentemente ¢ di una serie di blocchetti per o spostamento, verificando le letture di P e D sul- Vintera scala di carichi e spostamenti propri della prova. La prova diametrale” 8. (@) I provini da carote con rapporto lun- ghezza/diametro maggiore di 1.0 sono adeguati per la prova diametrale. (b) Sarebbe preferibile condurre almeno 10 prove per campione, di pit se il campione é eterogenco 0 anisotropo”. (©) ILprovino viene collocato nell’apparecchiatura ©; punzoni sono accostati sino a contatto lungo un diametro della carota, assicurandosi che la distanza L tra i punti di contatto e la pitt vicina estremita li- bera sia almeno 0.5 volte il diametro della carota (ig. 3a). @ Si annota la distanza D con uno searto del 22m. (©) Icarico viene incrementato uniformemente in modo che la rottura si manifesti nel giro di 10-60 secondi, e si registra il valore del carico di rottura P. La prova viene invalidata qualora la superficie della frattura passi solo per uno dei punti di appli- cazione del carico (Fig. 44). (D La procedura da (c) sino ad (@) & ripetuta pet i rimanenti provini del campione. La prova assiale® 9.(a) I provini con rapporto lunghezza diametro di 0.3-1.0 sono adatti per la prova assiale (Fig. 3.b).RACCOMANDAZIONI ISRM_ Los Oaw = 2500 mm? (De=50 mm) pud essere ottenuto per interpolazione, 0, se necessario, per estrapolazione. In questo caso il fattore correttivo di forma del!’indice di punzo- namento é ottenuto tramite Pso/S0?RACCOMANDAZIONI ISRM. . : . a : : (ao Bes Baas a8 Og ima? Fig. 6- Procedura grafice pera determinazione di lay da una serie ‘ risultatiottemut su carpioni con D. diverso da $0 mm. F 16 14] 12 1.0} ~ os} as 04 02] 0 20 40 60 80 100 20 40 De(mm) Fig. 7 - Grafico per la etura de fatoricorrettiv i forma. (©) Nel caso in cui le’procedure illustrate ai punti (©) 0 @),non siano applicabili, per esempio nel caso in cui sia stato effettuato un singolo carotaggio di diametro diverso da quello pari a 50 mm o nel caso i iano disponibili solo campioni di roccia di 67 piccole dimensioni, la correzione relativa alla forma deve essere effettuata tramite la seguente formula: Leo =F + Ie Il fattore correttivo relativo alla forma F pud es- sere ottenuto dal diagramma di Figura 7'', 0 dall’e- spressione: F = (D,/50)* Nel caso di prove realizzate su provini di dimen- sioni prossime alle dimensioni standard, 50 mm, si * pud utilizzare un’espressione approssimata senza in- trodurre errori rilevanti: F=VO/50) (B Le correzioni relative alla forma riportate in questo capitolo si sono dimostrate valide indipen- dentemente dal grado di anisotropia I, ¢ alla dire- zione di applicazione del carico relativamente alla giacitura dei piani di debolezza; queste ultime osser- vazioni evidenziano Putilita di questo tipo di prova. Catcolo del valore medio 14, (@) Il calcolo dei valori medi, definiti succes- sivamente nel punto (b), risulta utile per I'uso delle classificazioni che si basano sull’indice di resistenza al punzonamento e sull'indice di anisotropia della resistenza al punzonamento (b) Il valore medio Iso) deve essere calcolato can- cellando i due valori pit alti ei due pit bassi tra quelli determinati con un numero minimo di 10 prove € calcolando il valore medio tra quelli rimasti. Nel caso in cui si sia realizzato un limitato numero di prove, @ necessario cancellare solo il valore pitt alto e quello pitt basso e calcolare la media tra i valori rimasti"®. Indice di anisotropia della resistenza al punzona- mento 15. L'indice di anisotropia della resistenza al pun- zonamento Ia) Viene definito come il rapporto tra i valori medi Iygoy misurati perpendicolarmente e pa- rallelamente ai piani di debolezza, i.e. il rapporto 1a il massimo ed ill minimo valore dell’ Indice di Re- sistenza al punzonamento assume valori prossimi a I per rocce quasi-isotrope e valori pit alti per rocee anisotrope.68 Riepilogo dei risultati ottenuti 16. I risultati ottenuti con prove diametrali, assiali, su blocchi o su pezzi di forma irregolare, con prove realizzate in direzione perpendicolare o parallela ai piani di debolezza dovrebbero essere tabulati sepa- ratamente (vedi uno schema tipico riportato in Fi gura 8). Lo schema dovrebbe contenere dati sulla ca- librazione dell’attrezzatura e almeno le seguenti in- formazioni relative ai provi (@) I numero del campione, il luogo di provenienza ed il tipo di roccia, la natura ¢ Vorientazione in situ di ogni piano di debolezza o anisotropia riscontrato, (b) Informazioni sul contenuto d’acqua al mo- mento delia prova. (©) Informazioni su quale provino é stato provato parallelamente , perpendicolarmente, 0 con carico agente in direzione casuale 0 sconosciuta rispetto al- Vorientazione dei piani di debolezza. (@) Una tabella dei valori di P, D, (W, De? € De se richiesti), Is (F se richiesto), € luso) per ogni cam- pione. (0 Per campioni anisotropi é necessaria una ta- bella riassuntiva dei valori medi Iso) nelle direzioni parallela e perpendicolare ai piani di debolezza e i corrispondenti valori di Taso). Annotazioni 1, La prova di punzonamento é stata introdotta, inizialmente, per la previsione della resistenza a com- pressione uniassiale che rappresenta la prova pit rap- presentativo per la classificazione delle rocee. La re- sistenza al punzonamento spesso sostituisce Ia resi- stenza a compressione semplice in questo ruolo, in quanto, se condotta correttamente, rappresenta una prova molto pitt facilmente ¢ velocemente realizza- le. Ixsq) dovrebbe essere direttamente utilizzata per la classificazione delle rocce, in quanto Ia sua cor- relazione con la resistenza a compressione uniassiale @ solo approssimata. Il valore della resistenza a com- pressione uniassiale risulta circa 20-25 volte la resi- stenza a punzonamento, come illustrato in Figura 9. Questo rapporto, in realta, pud variare tra 15 50 specialmente nel caso di rocce anisotrope, € , con- seguentemente, l’errore che si commette stimando arbitrariamente il valore di tale rapporto per la va- Tutazione della resistenza alla compressione semplice dalla resistenza al punzonamento misurata, pud ¢: sere anche del 100%. La prova di punzonamento & una misura indiretta della resistenza a trazione ma questo rappresenta un fatto irrilevante se paragonato al suo ruolo principale nella classificazione delle rocce e caratterizzazione in base alla resistenza. Lys & ap- prossimativamente pari a 0.80 volte la resistenza a RIVISTA ITALIANA DI BOTBCNICA 1/94 trarione diretta o la resistenza misurata con la prova di trazione «Brasiliana». 2. La prova di tipo assiale con facce tagliate al di- sco é la pitt accurata tra le quattro tipologie di prova possibili, specialmente se realizzata su provini di di- mensioni prossime alle dimensioni standard di 50 mm, ed & preferibile per la classificazione delle rocce in base alla resistenza specialmente se & stato realiz~ zato un carotaggio. Provini con superfici tagliate al disco atti ad essere testati con prove assiali possono essere facilmente realizzati carotando in laborato- rio un bloceo. Provini di questa forma sono parti- colarmente indicati nel caso di rocee anisotrope dove sia facilmente individuabile la direzione dei piani di debolezza. 3. Iprovini di grandi dimensioni e di dimension pitt rilevanti richiedono carichi che possono raggiun- gere i 50 KN. Le dimensioni massime dei provini che possono essere utilizzati con una data macchina sono determinate dalla capacita di carico massima della macchina, mentre il carico minimo viene definito dalla sensibilita limite della macchina nella determi- nazione del carico e nella misura della distanza. L’u- tilizzo di provini di dimensioni inferiori a D=25 mm richiede particolare riguardo alla sensibilita di mi- sura dell’attrezzatura utilizzata. Al-fine di verificare Padeguatezza dell’attrezzatura utilizzata é consiglia- bile stimare in modo approssimato la resistenza del provino prima della realizzazione della prova. Si po- trebbe infatti verificare il caso in cui sia necessat cambiare Ia cella di carico 0 il dispositive di misura del carico, oppure che si debbano realizzare provini di dimensioni diverse, pitt piccoli o pitt grandi, che meglio si adattino alle capacita massime della mac- china o alla sua accuratezza di misura. 4. La forma conica delle punte & stata adottata con lo scopo di applicare una penetrazione standar- dizzata anche ai provini di materiale meno resistente. Nel caso di rocce molto resistenti e per le quali si preveda una penetrazione molto piccola (inferiore ai 2mm), la forma conica delle punte diventa inin- fluente ma é importante assicurarsi che il raggio delle punte resti quello standard pari a 5 mm. Per questi casi specifici pud essere necessario realizzare-appo- sitamente delle punte di acciaio pitt duro 0 di car- buro di tungsteno incassate in un acciaio pitt tenero in modo tale che solo le punte restino a contatto con Ta roceia. 5. Se si utiliza un pistone a rientro rapido, per ridurre Pintervallo che intercorre tra le prove, é ne- cessario che la somma della forza della molla di ri- chiamo e del!’attrito sul pistone siano minori del 5% del pit piccolo dei carichi misurati durante le prove. In caso contrario il carico dovrebbe essere determi nato tramite una cella di carico indipendente, in’RACCOMANDAZIONI 1SRM 69 Sample Details Point Load Test Date 17711783 1 block sample fron Gambletnorpe Opencast site Fine grained pate gcey Cosi Measures sandstone wien numerous coaly Streaks along horizontal Dedding planes. Specimens 1-6 ohisel cue blocks, air-dried 2 weeks; 0 suum blocks, sizdeiet 2 weeks; NALS cores, aisedeied 2 week 16-20 cores, air-dried 2 weeks; = vested in Laboratory. 2 Goat : No. Type W (am) Dm) PCN) DE Gam) DQG TF By 30) 2 fd $e 17 2.687 666 25.8 4.03 0475 Sek, eet 8 0877 163, 12.8 5.99 0.54 3.28 3 44 1.7 15.6 2.962” 381 198 5.02 0466 3.31 4 44 358 tn sous 28.7 kL 0.765 3.06 5 id 425 2 6191569 963.80 O.B7S 3.49 6 44 a 95 2.99872 4.35.95 0,935 “6a, ae are Goa 2 4600 176K 8D 8 ba 40 305.900 15283. 3.88 08] 3.0 9 bl WS 15 2.0K 72835404655 “HHS, wo ba 33 we 287 225,97 07S A, moan - 49.93 5407 ~ e - = 205 moan - 19.68 4.615 2 ee oan = 5.682 ~ 2 at ueoay = 49.82 4Aw - = HR way 49.86 4.500 = - - Les way - 25.23 8s . 2.89 0.7 2a woan = 25.00 1.091 - - 3.02 0,735 2.22 wean - 25.07 28 = . 3.970.735 “et way 25,05 16454 = e 2.320.735 Tha. zo aw ~ 25,04 1,540 200604735168 4 * dianetealy Mean Ty (soya [3-38 a= axis b= blocky Mean 1, £5 Seregutar Dunp tests fe (50) 77 |1.98 = pecpendiculart pacaitel to planes of weakness Too far Fig. 8 - Schema tpico per la presentazone det risulati di prove di punzonamento, luogo del trasduttore di pressione dell’olio. Queste forze possono infatti rappresentare un disturbo si- gnificativo nel caso di provini di piccole dimensioni € realizzati in rocce tenere. 6. Nel caso in cui alla rottura corrisponda una si- gnificativa penetrazione della punte, la dimensione D da utilizzare nel calcolo della resistenza alla pe- netrazione dovrebbe essere il valore D’ misurato in corrispondenza del carico di rottura; tale valore ri- sulta inferiore al valore iniziale suggerito nelle for- mule dei paragrafi 8(d), 9(€) ¢ 10(d). Nel caso di pro- vini pitt resistenti Perrore che si commette conside- rando il valore della distanza iniziale D é trascura- bile. Il valore di D misurato a rottura comunque sempre preferibile nel caso in cui lattrezzatura ne permetta la determinazione ( tramite ad esempio la misura elettrica del carico massimo ¢ dello sposta- mento). Nel caso di prove realizzate su provini di100} 50} o 2 4 6 8 0 2 14 Isto) (MPa) Fig. 9- Esempio di correlazione trai valor di resistenza al punzo- namento ela resistenza a compressone semplice. Co Resistenza alla ‘compressione semplice dimensioni inferiori a 25 mm di un materiale poco resistente é necessaria una attrezzatura che permetta una misura di tipo elettrico allo scopo di ottenere a adeguata accuratezza della misura; in questi casi inoltre sarebbe necessaria la lettura automatica di D’ a rottura. Le misure di W o di D nel piano per- pendicolare a quello che unisce le punte non sono influenzate ¢ restano pari al valore originario. Il va- lore di De per il calcolo della resistenza pud essere determinato tramite: D2 = D + D’ per carotaggi D2 = 4/x (W-D’) per provini di forma diversa. 7. Vista la natura stessa della prova, intesa come una prova semplice ¢ pratica per la classificazione in situ della roccia, si possono considerare, per mo- tivi pratici, provini di dimensioni, forma e numero diversi da quelli precedentemente indicati. Tali mo- ifiche di procedura debbono essere chiaramente in- dicate nel rapporto. E comungue spesso meglio po- ter ottenere valori poco attendibili che nessuna in- dicazione. E questo, per esempio, il caso di rocce molto deteriorate o stratificate per le quali é molto difficile realizzare pitt provini delle stesse dimension ¢ forma; un’altra possibile eventualita é quella in cui Ja prova venga utilizzata per la classificazione di un carotaggio del quale non si abbia a disposizione molto materiale. Nel caso di carotaggi il concetto di «campione» non ha molto significato e le prove ven- gono condotte ad intervalli arbitrari di profondita, ‘ogni 1-3m dipendentemente dalla apparente varia- RIVISTA ITALIANA DI GEOTECNICA 1194 Dilitd di resistenza del materiale carotato ¢ dalla lun- ghezza totale del carotaggio. 8, Come tutte le altre prove che misurano la resi- stenza della roccia, anche il risultato di questa prova é influenzato dal contenuto di acqua. Le variazioni diventano sensibili per valori di saturazione inferiori al 259%. Provini secchi , ad esempio, risultano molto pitt resistenti di quelli umidi. Per valori di satura- zione superiori al 50% la resistenza risulta meno in- fluenzata da piccole variazione del contenuto di ac- qua; a meno di richieste specifiche, si consiglia quindi di realizzare le prove su provini con un contenuto i acqua superiore al 50%. ‘Tutti i provini di uno stesso campionamento do- vrebbero avere un uguale contenuto di acqua ¢ tale contenuto dovrebbe essere scelto in modo adeguato alle condizione di realizzazione del progetto. Prove in situ su provini scalpellati, non influenzati da fluidi di perforazione, permettono di realizzare prove con un contenuto di acqua prossimo a quello in situ. Se possibile & bene fornire delle indicazioni sul conte- nuto di acqua e sul grado di saturazione al momento della prova. I «Suggested method for water content determination» dell’ ISRM possono essere applicati a questo scopo. In ogni caso, che si sia 0 no potuto misurare il contenuto di acqua del provino, & neces- sario indicare nella relazione le condizioni di con- servazione del provino e il tempo intercorso dalla sua realizzazione al momento della prova. 9, Aleuni ricercatori sono concord nel definire W come la dimensione della superficie minima dopo la rottura e non prima come indicato precedentemente (a normativa tedesca ne & un esempio). Il valore della resistenza al punzonamento calcolato con le due di- verse procedure pud variare sensibilmente. In que- sto contesto si preferisce suggerire l'utilizzo della mi- nima superficie definita prima della rottura poiché spesso, specie se in situ, la perdita di frammenti del provino pud rendere difficile la misura delle super- fici dopo la rottura. 10, Nel caso di rocce naturalmente anisotrope, la dimensione minima risulta solitamente essere quella perpendicolare ai piani di debolezza. 11. La carta dei fattori correttivi riportati in Fi- gura 7 il risultato medio di prove realizzate su pro- vini ricavati da carotaggi sollecitati in direzione dia- metrale o assiale, su provini a blocchi o su provini di forma irregolare di rocce con diverse caratteristi- che di resistenza. Alcune rocee non presentano que- sto tipo di comportamento e, in questo caso il fat- tore correttivo risulta approssimato, ma tuttavia suf- ficiente ai fini di una classificazione pratica di la- voro. Nel caso in cui si preveda di realizzare un grande numero di prove sullo stesso tipo di roccia, & consigliabile realizzarne, in primo luogo, un certoRACCOMANDAZIONI ISRM. numero di prove su provini di diverse dimensioni per disegnare un grafico di D.?- carico tipo quello ripor- tato in Figura 6. L’inclinazione di tale grafico in una rappresentazione bilogaritmica & definito come «n», ed il fattore correttivo & quindi (D./50)" dove 2(1-n). Questo parametro pud essere calcolato © costruito graficamente. 12, Nel caso di un limitato numero di misure @ con- sigliabile realizzare il calcolo del valore medio dei valori escludendo i valori estrem BIBLIOGRAFIA 1) Franean JA, Broce B, and Watror G.(1972)- Logging the Imechanicel character rock. Trans. Inst. Min. Metal, 80, Al- ‘A9, (971), and discussion 81, Ad3-AS1, 2) Bact E. and Faawkun J.A. (1972) - The point load strength test, Int J. Rock Mech. Min. Sei, a. 9, pp. 669-697. 3) Brsmawstt Z.7.(1975)~ The point load test in geotechnical prac tice. Engng Geo.,n. 9, pp. 4) Botsex B.P. (1979) .A hand portable point load teste for field ‘measurements. roc. 18th US. Symp. on Rock Mech,, Keystone, Colorado, pp. 1-4 5) Broci E. (1983) - Estimation of strength anisotrophy using the point load test. It. J. Rock Mech, Min, Sei. & Geomech. Ab- stract, 20, pp, 181-187. 6) Brook N. (1971)-A method of overcoming botk shape and size effets in point load resting. Proc. 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