SINTASSI
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1. Che cos’è la sintassi
la sintassi
¢ la sintassi è la disciplina che si occupa di
studiare le combinazioni possibili delle
parole e le regole che governano tali
combinazioni
¢ le unità di analisi della sintassi sono quindi
“gruppi di parole” (a diversi livelli)
l sintassi della frase:
à sintagmi (e loro combinazioni)
l sintassi del periodo:
à frasi (e loro combinazioni)
combinazioni impossibili
¢ non tutte le combinazioni di parole
sono possibili
à giudizio di grammaticalità
l grammaticale
la ragazza di Pietro suona bene il pianoforte
l agrammaticale
*il Pietro pianoforte bene di ragazza suona la
competenza sintattica
¢ insieme delle conoscenze che un parlante
ha rispetto alle possibilità di combinazione
delle parole della propria lingua
¢ un parlante nativo è in grado di esprimere
giudizi di grammaticalità rispetto alle
combinazioni di parole della sua lingua che
gli vengono sottoposte
l un parlante nativo, anche quando commette
errori, non produce frasi agrammaticali
grammaticalità ≠
accettabilità
¢ il giudizio di grammaticalità è indipendente
dalla “sensatezza” o meno di una frase:
l il triangolo quadrato suona un cane antico
à grammaticale e non sensata
l *cane il antico suona triangolo quadrato un
à agrammaticale e “non sensata”
l Gianni vuole andare al mare
à grammaticale e sensata
l *Gianni si vuole di andare al mare
à agrammaticale ma “comprensibile”
grammaticalità ≠
accettabilità
¢ grammaticalità = buona formazione di
una certa sequenza secondo il giudizio
di un parlante nativo
à sintassi
¢ accettabilità = utilizzabilità di una certa
sequenza, in determinati contesti
à semantica / pragmatica
grammaticalità ≠ correttezza
¢ una frase è grammaticale a
prescindere dalla sua aderenza alle
regole prescrittive
l a me mi piace…
l Cfr. la torta la mangio domani
combinazioni “ben formate”
¢ il dominio della sintassi riguarda quindi
l’aspetto formale della combinazione
delle parole, e non quello semantico
¢ le regole di “buona formazione” delle
combinazioni di parole rappresentano
quindi l’oggetto dello studio specifico
della teoria sintattica
la grammatica del lonfo
«Il lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco e gnagio s’archipatta.»
Fosco Maraini
¢ lessico à O
¢ semantica à O
¢ morfologia à ü
¢ sintassi à ü
2. Costituenti e struttura
linearità e gerarchia
¢ i lessemi sono disposti in maniera
lineare ma è sottesa una struttura
gerarchica à dipendenza dalla struttura
la struttura sintattica
¢ dipendenza dalla struttura, in due
accezioni
l struttura segmentale: a partire dall’ordine
lineare delle parole di una frase, è possibile
raggruppare “gruppi di parole” à
costituenti
l struttura gerarchica delle unità segmentali:
i costituenti sono organizzati secondo
principi di ordinamento gerarchico (cfr. livelli
di segmentazione)
l’ordine lineare degli
elementi
¢ le parole si manifestano
necessariamente attraverso un ordine
lineare
¢ l’ordine esprime di per sé alcune
proprietà della struttura
l frasi con stessi elementi in ordine
diverso hanno diversa interpretazione
• Marco picchia Francesca
• Francesca picchia Marco
ordine e caso
¢ in latino, l’ordine delle parole era più
libero, in quanto le relazioni
morfosintattiche erano espresse dalle
desinenze di caso
l puer amat puellam
l puer puellam amat
l puellam amat puer
l puellam puer amat
sintassi marcata
¢ “marcato”: contraddistinto da una “marca” che
lo pone in opposizione rispetto alla sua
manifestazione “canonica” (non marcata)
¢ IT: ordine canonico à SVO
¢ frasi marcate (ordine non canonico)
l sogg posposto: ha telefonato Piero
l dislocazione a sn à alla mamma non (le) ho regalato
niente - Roma l’ho vista in un giorno
l dislocazione a dx à lo porto domani, il dolce
l frasi scisse à è con lui che vorrei vivere
relazioni “a distanza”
¢ è molto frequente osservare relazioni
sintattiche che operano tra elementi
posti “a distanza” rispetto al mero
ordine lineare à accordo
l quell’attrice che tutti i giornalisti
intervistavano era famosa
l *quell’attrice che tutti i giornalisti
intervistavano erano famosi
categorie flessionali
¢ la realizzazione dei tratti
morfosintattici mette in evidenza
aspetti importanti della struttura della
una frase
l genere, numero, caso, persona,
tempo, modo
relazioni grammaticali 1
¢ se due parole hanno le stesse categorie
flessionali si parla di accordo
¢ se invece una parola ha una data categoria
flessionale, perché questa le è assegnata
da un’altra parola (con categorie flessionali
diverse), si parla di reggenza
l campioni [del mondo]
l mangia [le patatine]
l capace [di grandi azioni]
relazioni grammaticali 2
¢ coordinazione
l costruzione sintattica che nell’ambito
della frase collega due o più elementi
linguistici (parole, sintagmi,
proposizioni) appartenenti alla stessa
categoria ed aventi la stessa funzione
Pietro e Mario vanno al cinema
la mamma di Luigi e di Maria è molto ricca
Carla è stanca e vuole dormire
relazioni a distanza
¢ anafora con pronome clitico
l fonologia: atoni
l morfologia: persona, numero, caso
• Marco è passato, ma Sara non lo ha visto
• Marco è passato, ma Sara non gli parla
l possibilità di riferirsi a costituenti di
diverso livello
• Marco è vegetariano, ma Sara non lo sa
i costituenti della struttura
¢ parsing sintattico: procedimento di
analisi che consente di identificare le
entità minime della sintassi
¢ basato sulla prova di commutazione
l [Paola] suona il violino
l [La figlia minore dell’inquilino del secondo
piano] suona il violino
livelli di segmentazione
la figlia di Pietro sposerà mio fratello
la figlia di Pietro | sposerà mio fratello
la figlia di Pietro | sposerà | mio fratello
la | figlia di Pietro | sposerà | mio | fratello
la | figlia | di Pietro | sposerà | mio | fratello
la | figlia | di | Pietro | sposerà | mio | fratello
ambiguità strutturale
¢ la stessa sequenza di parole può
corrispondere a diverse strutture (diverse
configurazioni segmentali e gerarchiche)
l è vietato attraversare i binari di corsa
è vietato attraversare [i binari di corsa]
è vietato attraversare [i binari] [di corsa]
l il medico e il padre di Luca arrivarono in orario
[il medico] e [il padre di Luca] arrivarono in orario
[[il medico e il padre] di Luca] arrivarono in orario
chi ha il binocolo?
Mario vede Luca col binocolo
[Mario]SN [vede Luca]SV [col binocolo]SPr
[Mario]SN [vede [Luca col binocolo] SPr]SV
il sintagma
¢ entità intermedia tra la parola e la frase
in grado di svolgere funzioni
grammaticali all’interno di una frase
¢ gruppo di parole che si comporta come
una sola parola (unità paradigmatica)
¢ un sintagma può essere costituito da più
sintagmi (cfr. anche: ricorsività)
come si individua un
sintagma?
¢ test di costituenza:
l mobilità
l non interrompibilità
l isolabilità
l scissione
l sostituibilità tramite proforma
mobilità
¢ le parole che fanno parte di un sintagma si
spostano congiuntamente all’interno della
frase
¢ es. movimento delle indicazioni di tempo
l [a mezzanotte] il poliziotto catturò il ladro
l Il poliziotto [a mezzanotte] catturò il ladro
l Il poliziotto catturò il ladro [a mezzanotte]
l * [mezzanotte] il poliziotto catturò il ladro a
non interrompibilità
¢ un sintagma non può essere interrotto
con l’inserimento di altro materiale
linguistico (es. avverbi)
l Marta | è tornata a casa
l Marta | fortunatamente | è tornata a casa
l *Marta è tornata a | fortunatamente | casa
isolabilità
¢ dato un contesto opportuno, le parole che
formano un sintagma possono essere
pronunciate da sole.
¢ es. rispondere a una domanda
l chi ha catturato il ladro?
à *[il poliziotto ha]
à *[poliziotto]
à il poliziotto
scissione
¢ ogni sintagma in quanto tale può costituire
l’elemento focalizzato di una frase scissa
l <essere> X che F
l è Marta che è andata a casa di Sara
l è a casa di Sara che è andata Marta
l *è a casa che è andata Marta di Sara
¢ non tutto ciò che può essere scisso è un
sintagma (es. frasi avverbiali)
l è quando piove che sono triste
sostituibilità tramite proforma
¢ il sintagma può essere sostituito da
espressioni anaforiche
l SN: pronomi clitici (lo, la, li, le)
• Mario ha salutato [il figlio del vicino]
• Mario lo ha salutato
l SV: anche
• Mario [suona il violino] e anche Pietro
l SP (loc): ci
• Marta va [a casa di Sara], ma Pietro non ci va
come si individua il tipo di
sintagma?
¢ dalla testa del sintagma (elemento
chiave):
l [il poliziottoN]SN à S. Nominale
l [catturòV il ladro]SV à S. Verbale
l [aP mezzanotte]SP à S. Preposizionale
l [molto buonoA]SA à S. Aggettivale
come si individua il tipo di
sintagma?
¢ test sulla tipologia:
l test di sostituibilità
l test di coordinabilità
sostituibilità
¢ solo costituenti con la stessa funzione
possono essere sostituiti tra loro
l Mario | va | a Roma
l La ragazza | dorme
l Mario | dorme
l *Mario | va | la ragazza
coordinabilità
¢ solo costituenti con la stessa funzione
possono essere messi in relazione di
coordinazione
l [Mario e la ragazza] vanno a Roma
l Mario va [a Roma e a Palermo]
l *[Mario e a Roma] va/vanno
quali sintagmi esistono?
¢ Sintagma Nominale (SN)
l SN = (Det) (Ag) N (Ag) (SP) (F)
¢ Sintagma Verbale (SV)
l SV = (Aux) (Mod) V (Adv) (SN) (SP) (F)
¢ Sintagma Preposizionale (SP)
l SP = (Adv) (Pr) Pr (SN) (SV) (Ag) (Adv)
¢ Sintagma Aggettivale (SA)
l SA = (Adv) Ag (SPr) (F)
oltre la testa
¢ modificatori: aggettivi, SP
¢ determinanti (SN): articoli,
dimostrativi, numerali, quantificatori
¢ iterabilità dei modificatori
sintagmi complessi
[Maria]SN [passeggia]SV
[la figlia di Pietro]SN [sposerà mio fratello]SV
¢ [la figlia [di Pietro]SP ]SN
l sostituibile con [Maria]
¢ [[sposerà]V [mio fratello]SN ]SV
l sostituibile con [passeggia]
l enunciabile in isolamento: cfr. *sposerà
segmentazione del
sintagma nominale
¢ [la figlia [di Pietro]SP ]SN
l sostituibile con [Maria]
l possibili scansioni à cfr. [la ragazza]
• [la figlia [di Pietro]] vs. [la ragazza]
• [la [figlia [di Pietro]]] vs. [la [ragazza]]
¢ cfr. sostituibilità
l il gruppo [la figlia] non è sostituibile con
nessun nome semplice, mentre il gruppo
[figlia di Pietro] sì (ad esempio, con la
parola ragazza)
proprietà della testa
¢ la testa del sintagma determina
l valenza
l selezione categoriale
valenza
¢ proprietà della testa dei sintagmi (SV)
¢ numero di elementi (argomenti) necessari a
completare il significato della testa di un
sintagma
piove 0
Marco corre 1
Marco incontra Lucia 2
Marco 0
la partenza di Marco 1
selezione categoriale
¢ oltre a determinare il numero di
argomenti, la testa stabilisce a quale
categoria sintattica debbano
appartenere
3. la frase: indicatori
sintagmatici, funzioni
grammaticali e ruoli tematici
indicatori sintagmatici
¢ sistemi grafici attraverso i quali
vengono rappresentate le strutture
sintattiche
¢ livelli di rappresentazione:
l ordine lineare delle parole
l classificazione morfologica delle parole
à parti del discorso
l segmentazione dei costituenti
l gerarchia dei costituenti
parentesi e alberi
¢ parentesizzazione
l [il poliziotto]SN [catturò [il ladro]SN ]SV
[a mezzanotte]SP
¢ grafi ad albero (rappresentazione
delle gerarchie)
lo schema x-barra
¢ teorizzazione di una stessa struttura
per tutti i tipi di sintagma
un albero
tagset
¢ A aggettivo ¢ SA sintagma aggettivale
¢ Avv avverbio ¢ SN sintagma nominale
¢ Aux ausiliare ¢ SP sintagma preposizionale
¢ D determinante ¢ SV sintagma verbale
¢ N nome
¢ P preposizione ¢ F frase
¢ Pro pronome
¢ V verbo
alberi sintattici più complessi
¢ frase 1
l Lucia vuole il caffè con lo zucchero
¢ frase 2
l i ragazzi hanno organizzato la festa in
un posto molto chic
¢ frase 3
l il ministro ha emanato le linee guida
per la riforma dei corsi di studio
universitari
alberi sintattici più complessi
¢ frase 4
l quel ragazzo è il migliore amico di mia
sorella
¢ frase 5
l il mio collega ha chiesto un permesso
straordinario per l’influenza improvvisa
della figlia più piccola
¢ frase 6
l la ragazza di Giuseppe non sopporta
le richieste di amicizia su Facebook
alberi sintattici più complessi
¢ frase 7
l le canzoni sugli amori appena nati
vengono ascoltate da un pubblico
molto vasto
¢ frase 8
l l’opinione di un estraneo sulle
faccende della mia vita non è molto
importante
la frase: un oggetto di
difficile definizione
¢ un noto topos della letteratura linguistica
dice che ci sono almeno 300 diverse
definizioni di frase, nessuna delle quali è
riuscita nei secoli ad imporsi sull’intera
comunità degli studiosi
l “espressione di senso compiuto”
l “struttura di predicazione cui è applicabile
un valore di verità”
l “proiezione massima della struttura
argomentale del verbo (testa = flessione)”
una definizione di frase
(principale)
¢ è necessario mettere in evidenza
due aspetti congiunti:
l una frase è una configurazione
sintattica completa e indipendente
l una frase è un’espressione
semanticamente compiuta, fondata
su una relazione di predicazione tra
soggetto e predicato
tipi di frasi (?) principali
¢ dichiarativo
l le piante antiche sono arretrate in alto
¢ esclamativo (?)
l quello che le ha fatto vedere, povera
vecchia, in una vita lunga un millennio!
¢ imperativo
l nasconditi!
¢ interrogativo
l ma perché tanto stupore?
frasi e sintagmi
¢ lefrasi sono diverse dagli altri
gruppi di parole (sintagmi):
l solo le frasi hanno una struttura
predicativa (cioè, solo le frasi hanno
un soggetto e un predicato)
l soggetto e predicato sono in un
rapporto di dipendenza reciproca
funzioni grammaticali
¢ finora abbiamo osservato proprietà
strutturali
l ordine lineare, classi di parole,
segmentazione e gerarchia dei
costituenti
¢ passiamo ora a definire le funzioni
grammaticali
l cfr. soggetto, predicato, oggetto,
complemento
sintagmi e funzioni
¢ un sintagma è una configurazione sintattica locale
o parziale, tipologicamente fondata su una testa
appartenente ad una certa classe lessicale
(nome, verbo, aggettivo, preposizione)
¢ fanno parte del sintagma anche le reggenze
(campioni del mondo), modificazioni (ragazzo
giovane), e quantificazioni (qualche ragazza)
che possono integrare la testa
¢ il sintagma può occupare tutte le posizioni che
potrebbe occupare l’espressione testa che lo
caratterizza e svolgere tutte le funzioni di questa
(cfr idiosincraticità del SP)
soggetto
¢ definizione semantica (à agente):
l “la persona o cosa che compie l’azione (o
nelle frasi passive, che la subisce)”
¢ definizione informativa (à tema)
l “la persona o cosa di cui si parla”
¢ definizione sintattica (à soggetto
grammaticale)
l “l’argomento che si accorda con il verbo”
predicato
¢ definizione semantica:
l “l’azione compiuta (o subìta) dal soggetto”
¢ definizione informativa (à rema)
l “ciò che si dice a proposito del tema”
¢ definizione sintattica
l “il verbo e la sua reggenza”
frasi nominali
¢ la definizione strettamente sintattica di
frase vede nel verbo (e più propriamente,
nei suoi tratti di flessione) il nucleo della
struttura
¢ tuttavia, è riconosciuta l’esistenza delle
“frasi nominali”; cfr. italiano:
l qui niente; giovedì gnocchi; a me in bianco
l niente di nuovo sotto il sole; bandiera
vecchia onor di capitano
predicati non verbali
¢ la produzione linguistica consente l’uso
di strutture di predicazione a base non
verbale
l A: Carlo al telefono?
B: sì, da Milano
l cfr. in vari corpora di parlato spontaneo
(italiano, inglese, spagnolo, portoghese…)
si registra l’assenza di una forma verbale di
modo finito in quasi il 40% delle unità di
riferimento (à enunciato)
le valenze verbali 1
¢ ogni verbo richiede un certo numero
obbligatorio di altri costituenti nella frase
¢ un argomento è un elemento richiesto
obbligatoriamente da un verbo
l verbi zerovalenti
piove
l verbi monovalenti
Mario cammina
le valenze verbali 2
¢ un argomento è un elemento richiesto
obbligatoriamente da un verbo
l verbi bivalenti
Luigi ha catturato il ladro
l verbi trivalenti
Gianni ha dato un libro a Maria
l verbi quadrivalenti (?)
Piero ha trasferito i dati dall’hard disc alla
memoria USB
argomenti e struttura
dell’evento
¢ gli argomenti del verbo sono
espressioni referenziali
¢ il verbo esprime relazioni tra tali
elementi, che costituiscono i
partecipanti all’attività (o allo stato)
espresso dal verbo
l il cacciatore uccide il leone
l il bambino guarda il cane
costituenti non argomentali
¢ oltre agli argomenti obbligatori, in una frase
possono essere presenti molti altri elementi
“facoltativi”à circostanziali
l non obbligatorietà
*a mezzanotte il poliziotto catturò
il poliziotto catturò il ladro
l maggiore “mobilità posizionale”:
a mezzanotte il poliziotto catturò il ladro
il poliziotto a mezzanotte catturò il ladro
Il poliziotto catturò il ladro a mezzanotte
obbligatorietà
¢ costituenti argomentali
l il cacciatore uccise il leone
l ?il cacciatore uccise
l Pietro ha incontrato suo fratello
l *Pietro ha incontrato
¢ costituenti circostanziali
l il cacciatore uccise il leone (nella savana)
l Pietro ha incontrato suo fratello (dopo il
concerto)
l Mario ha giocato la partita (con entusiasmo)
argomenti e funzioni
grammaticali
¢ gli argomenti svolgono determinate funzioni
grammaticali in relazione all’evento (o
stato) predicato dal verbo cui sono legati
l [il cacciatore]SOG uccise [il leone]OGG
¢ ma cfr. stessi argomenti, stesso evento,
diverse funzioni grammaticali
l [il leone]SOG fu ucciso [dal cacciatore]CMP
la struttura tematica
¢ specifica la relazione semantica tra il verbo
e i suoi argomenti, identificandone i rispettivi
ruoli tematici (o ruoli semantici, o ruoli θ)
¢ i costituenti delle due frasi, pur avendo
diversa funzione grammaticale, hanno
quindi gli stessi ruoli tematici
l [il cacciatore]AGENTE uccise [il leone]TEMA
l [il leone]TEMA fu ucciso [dal cacciatore]AGENTE
principali ruoli tematici
¢ agente (esperiente)
¢ tema/paziente
¢ beneficiario
¢ scopo (destinazione)
¢ origine (provenienza)
¢ locativo
¢ strumentale
agente
¢ colui che compie l’azione espressa
dal predicato
l partecipante capace di agire con
volontà, avere controllo sull’azione
¢ cfr. esperiente: non compie
un’azione, ma sperimenta lo stato
psicologico espresso dal predicato
l [Carlo]ESP ama le belle giornate
tema
¢ ruolo definito a partire dai verbi di
movimento come “l’oggetto che si muove”
¢ per estensione, rappresenta l’entità
interessata dall’azione o stato espressi dal
predicato, cui vengono spesso applicate
modificazione nella forma e stato
à paziente
tema e soggetto
¢ consideriamo i seguenti soggetti
l [la freccia] arrivò al bersaglio
l [la palla] rotolò in discesa
l [Giuliano] è a Roma
¢ non sono né agenti (non si verifica nessuna
azione) né esperienti (non è espresso
nessuno stato psicologico)
à ruolo di tema
ergatività
¢ alcuni verbi permettono due tipi di costruzione
l [il tenente]AGT affonda [la corazzata]TEM
l [la corazzata]TEM affonda
l [il piromane]AGT bruciò [il bosco]TEM
l [il bosco]TEM bruciò
¢ in tali casi, il tema può svolgere
alternativamente le funzioni sintattiche di
soggetto e di oggetto à verbi ergativi
altri ruoli tematici 1
¢ beneficiario
l l’entità che trae beneficio dall’azione
espressa dal predicato
l cfr. beneficiario e soggetto
Luca ha dato il libro [a Maria]BNF
[Maria]BNF ha ricevuto il libro da Luca
altri ruoli tematici 2
¢ scopo/destinazione (goal)
l l’entità verso la quale è diretta
l’attività espressa dal predicato
la freccia arrivò [al bersaglio]DST
¢ origine/provenienza (source)
l l’entità dalla quale qualcosa si muove
in seguito all’attività espressa dal
predicato
Luca prese il libro [dallo scaffale]ORG
altri ruoli tematici 3
¢ strumentale
l l’entità attraverso la quale si porta a
compimento l’azione descritta dal
predicato
Gino aprì la serratura [con la chiave]STR
[la chiave]STR aprì la serratura
¢ locativo
l il luogo in cui sono situati l’azione o
stato espressi dal predicato
Giuliano è [a Roma]LOC
4. sintassi del periodo
frasi semplici e
frasi complesse
¢ frase semplice: frase principale che non
contiene altre frasi
¢ frase complessa: frase principale che
contiene altre frasi, in rapporto di:
l coordinazione
due o più frasi sullo stesso piano
l subordinazione
due o più frasi su piani diversi
frasi e clausole
¢ manterremo il termine frase per riferirci a una
principale e le eventuali altre clausole che
appartengono alla stessa configurazione sintattica
¢ per clausola si intende un costituente sintattico di
tipo frastico dipendente da una frase principale (o
da altra clausola) secondo relazioni di
coordinazione o subordinazione
l non corrisponde ad una proposizione
l non è semanticamente compiuta
l non è interpretabile autonomamente
coordinazione
¢ come abbiamo già visto, la coordinazione
è un fenomeno pervasivo a tutti i livelli
sintattici (coordinazione tra parole,
sintagmi, frasi)
¢ la relazione di coordinazione frastica si
instaura fra una frase principale e la
clausola che ad essa si coordina, o tra
una clausola subordinata e un'altra
clausola che ad essa si coordina
gerarchia
¢ le clausole coordinate fanno parte della
configurazione sintattica della frase, ma
non partecipano alla costruzione della
sua gerarchia
l non aggiungono alla frase un nuovo
livello strutturale
l modificazione locale à duplicazione di
un nodo frastico
sindeto
¢ le strutture coordinative sono di norma
introdotte da una congiunzione
coordinante (sindeto)
¢ ma cfr. coordinazione per asindeto
(attraverso segni di interpunzione)
l mi recai il mattino dopo da Battista[,]
firmai il contratto per la sceneggiatura,
[e] ricevetti il primo anticipo in denaro
tipi di coordinazione
¢ le congiunzioni coordinative sono
numerose in tutte le lingue e possono avere
diversi valori:
l copulativo (e, anche, pure)
l disgiuntivo (o, oppure)
l avversativo (ma, però, tuttavia)
l dichiarativo o esplicativo (cioè, vale a dire,
ossia)
l conclusivo (infine, dunque, quindi, perciò)
l correlativo (non solo... ma anche, né... né)
esempi di coordinazione 1
¢ coordinata copulativa
l […] dall' oceano arrivò una spessa
cortina di nebbia [e] la città si trovò
avvolta in un sudario di calura
¢ coordinata avversativa
l questi balconcini, e così pure le
inferriate, un tempo furono verniciati di
bianco, [ma] adesso sono tutti
macchiati e corrosi dalla ruggine
esempi di coordinazione 2
¢ coordinata disgiuntiva
l poi incominciava a sfiorare i tasti,
mentre quelli cantavano [o]
suonavano, […]
¢ coordinata conclusiva
l non aveva visto le bozze, quel giorno,
[perciò] lo sfogliò
subordinazione
¢ la clausole subordinate fanno parte della
configurazione sintattica della frase e
partecipano alla costruzione della sua
gerarchia, aggiungendo ad essa un
livello di struttura
¢ le clausole subordinate si distinguono
per la dipendenza da:
l frasi principali o altre clausole
l teste lessicali e sintagmatiche (nominali,
aggettivali o verbali)
tipi di frasi subordinate
¢ argomentali
l dipendenti dalla reggenza di una testa
verbale o nominale
¢ avverbiali
l dipendenti da un frase principale o da
una clausola o da un sintagma nominale
o aggettivale
¢ relative
l dipendenti per relazione anaforica da
una testa nominale
subordinazione
esplicita vs. implicita
¢ alcuni tipi di subordinate possono essere
realizzate con modo verbale non finito
l infinito, gerundio, participi presenti e
participi passati
¢ in questo caso, si parla di frase
subordinata implicita (vs. esplicita)
l Marco ha deciso di andare a Roma
l Marco ha deciso che andrà a Roma
argomentali
¢ le clausole argomentali dipendono dalle
caratteristiche semantico-lessicali di un
verbo o di un nome di una frase
principale o di una clausola
sovraordinata
¢ occupano il posto di un sintagma,
svolgendo una certa funzione
argomentale rispetto a tale testa
argomentali verbali
¢ rappresentano gli argomenti di un verbo
l oggettive
• Pereira sostiene che quel pomeriggio il
tempo cambiò
l soggettive
• a me dispiacque di non avere berretto
l interrogative indirette
• non so se vengo dalla collina o dalla
valle, dai boschi o da una casa di
balconi
argomentali nominali
¢ rappresentano gli argomenti di un nome
l completive
• lo scandalo e il danno avrebbero
sottolineato in qualche modo la mia
disperazione e al tempo stesso la mia
volontà fermissima di farla finita con le
esitazioni e con i compromessi
l dichiarative
• chi poteva avere il coraggio di dare una
notizia del genere, che un carrettiere
socialista era stato massacrato in
Alentejo
avverbiali
¢ le clausole avverbiali dipendono da una
frase principale o da una clausola, nella
loro interezza, oppure da una testa
nominale o aggettivale e sono in
relazione logica con l'entità
sovraordinata
¢ le clausole avverbiali svolgono una
funzione circostanziale, e occorrono
con la distribuzione propria dei sintagmi
preposizionali (cfr. anche avverbiali)
avverbiali (testa frastica) 1
¢ finali
l quando vedemmo Malachia emergere dal
buio per raggiungere il suo stallo non
potemmo capire […]
¢ causali
l Emilia non mi amava più perché amava un
altro
¢ comparative
l le macchie degli alberi, i sentieri, le cascine
sparse erano come li avevo veduti giorno
per giorno, anno per anno […]
avverbiali (testa frastica) 2
¢ temporali
l man mano che i figli crescono, i genitori
invecchiano
¢ modali
l rispose guardandolo fisso negli occhi
¢ concessive
l anche il mento denunciava in lui una salda
volontà, pur se il viso allungato e coperto
di efelidi
avverbiali (testa frastica) 3
¢ consecutive
l la novità mi scoraggiò al punto che non
chiamai […]
¢ condizionali restrittive
l come, pensò, se risorgo dovrò trovarmi con
questa gente in paglietta?
¢ contrastive
l invece di sprofondare nell'imbarazzo, lo
studioso inglese si lasciava colare addosso
l'elogio funebre del rettore Bolder con totale e
sapiente naturalezza
avverbiali (testa sintagmatica)
¢ consecutive
l cose da far morire di schianto ogni altra
madre
¢ consecutive passive
l non trovammo nulla da dire
¢ finali
l anche quando mi aprivo un varco nei resti di
quel mare di spighe destinato a essere
stipato nelle balle e intorno non avevo che
cielo, mi pareva che mille occhi mi
guardavano
relative
¢ le clausole relative sono parte di un
sintagma nominale e instaurano una
relazione anaforica con una testa
nominale di riferimento
¢ a seconda delle relazioni semantiche
instaurate tra la relativa e la sua testa si
distinguono in restrittive, non restrittive e
pseudorelative
¢ quando la testa di riferimento è inclusa
nel pronome relativo, si dicono assolute
relative restrittive
¢ restringono il campo semantico della
testa nominale cui si riferiscono, al fine
della sua identificazione
¢ di solito, una relativa restrittiva non è
separata con una virgola dalla sua testa
l la ragazza che mi ha lasciato sugli
scalini del duomo di Alba, magari
non veniva neanche dalla campagna
relative assolute
¢ restringono il campo semantico delle
teste nominali cui si riferiscono (cfr.
relative restrittive), ma includono il
proprio antecedente pronominale
(chi à colui che)
l chi arrivava primo al bagno Balena
avrebbe mangiato per primo il gelato
di mirtilli
relative non restrittive
¢ aggiungono una predicazione alle teste
nominali cui si riferiscono, che devono
essere però già autonomamente identificate
(cfr. à appositive)
l Nell’anticamera, sullo sfondo di sbiaditi
affreschi boscherecci, troneggiava un
enorme banco di metallo verniciato di verde,
dietro il quale tre o quattro segretarie
accoglievano i visitatori
pseudorelative
¢ aggiungono una predicazione alle teste
nominali cui si riferiscono, in modo
indipendente dalla loro identificazione
¢ formano con la testa un unico costituente
sintattico, in corrispondenza a una "scena"
semantica individuata
l sul tavolino di ferro battuto c'è una brocca
che qualcuno ha riempito di fiori
un esempio di analisi
¢ Quando vedemmo Malachia che emergeva dal
buio per raggiungere il suo stallo non potemmo
capire cosa stesse succedendo e uscimmo
subito in giardino.
1- non potemmo capire à FP
2- cosa stesse succedendo à cl_arg ogg
2- Quando vedemmo Malachia à cl_avv temp
3- che emergeva dal buio à cl_pseudorel
4- per raggiungere il suo stallo à cl_avv fin
1- e uscimmo subito in giardino à F coord
esempio 2
¢ Mi domando se sia il caso ora di parlare di
queste cose, o se piuttosto non sarebbe meglio
farlo dopo aver discusso con Gianni.
1- Mi domando à FP
2 - se sia il caso ora à cl_arg interr ind
3 - di parlare di queste cose, à cl_arg compl
2 - o se piuttosto non sarebbe meglio à cl_coord disg
3 - farlo à cl_arg sogg
4 - dopo aver discusso con Gianni. à cl_avv temp
esempio 3
¢ Seppure in pochi lo ascoltassero, il presidente, che non
aveva per niente l’aria di uno che stesse lì per perdere
tempo, prese la parola per chiedere cosa fosse successo
mentre lui era assente.
1- il presidente prese la parola à FP
2 - che non aveva per niente l’aria di uno à cl_rel NR
3 - che (uno) stesse lì à cl_pseudorel
4 - per perdere tempo à cl_avv fin
2 - per chiedere à cl_avv fin
3 - cosa fosse successo à cl_arg interr ind
4 - mentre lui era assente. à cl_avv temp
2 - seppure in pochi lo ascoltassero à cl_avv conc