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Saba

Umberto Saba, nato a Trieste nel 1883, sviluppa una poesia onesta e autobiografica, riflettendo sulla sua vita segnata da solitudine e depressione. La sua opera principale, il 'Canzoniere', esplora temi di quotidianità, affetti familiari e il dolore umano attraverso uno stile semplice e diretto. Saba si distingue per la sua capacità di esprimere empatia verso le figure marginali e per il suo legame profondo con Trieste, vista come un rifugio emotivo.

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Umberto Saba, nato a Trieste nel 1883, sviluppa una poesia onesta e autobiografica, riflettendo sulla sua vita segnata da solitudine e depressione. La sua opera principale, il 'Canzoniere', esplora temi di quotidianità, affetti familiari e il dolore umano attraverso uno stile semplice e diretto. Saba si distingue per la sua capacità di esprimere empatia verso le figure marginali e per il suo legame profondo con Trieste, vista come un rifugio emotivo.

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SABA

1. VITA E CONTESTO

●​ Nasce a Trieste nel 1883, in una famiglia di origini ebraiche.


●​ Il suo vero nome era Umberto Poli, ma sceglierà lo pseudonimo “Saba”, che in
ebraico significa “nonno”, come forma di rispetto per le proprie radici.
●​ Il padre abbandona la famiglia prima della sua nascita → questo trauma influenzerà
profondamente la sua poesia (tema della mancanza del padre).
●​ Vive una vita schiva, solitaria, segnata dalla depressione, crisi nervose, senso di
estraneità.
●​ Gestisce una libreria a Trieste, che diventa luogo simbolico di rifugio e riflessione.
●​ Subisce discriminazioni razziali a causa delle leggi fasciste del 1938.
●​ Muore a Gorizia nel 1957, dopo anni difficili.

La concezione della poesia: la “poesia onesta”

●​ Saba teorizza una poesia onesta, sincera e trasparente, che rispecchi la verità
interiore del poeta.
●​ Rifiuta la retorica, lo sperimentalismo e le tendenze simboliste, decadentiste ed
ermetiche del Novecento.
●​ Predilige uno stile semplice e colloquiale, con linguaggio quotidiano e dimesso.
●​ Recupera la grande tradizione italiana (Dante, Petrarca, Leopardi), ma con tono
più umile e accessibile.
●​ La forma poetica (rime, enjambement, iperbato, metafore) è coltissima, ma applicata
a contenuti semplici e quotidiani.
●​ In "Amai trite parole..." rivendica la difficoltà e il valore della semplicità.​

Autobiografismo e introspezione

●​ La scrittura ha per Saba un valore autoconoscitivo e terapeutico: il Canzoniere è


quasi un diario in versi.
●​ Mira a conquistare la chiarezza interiore, senza maschere o idealizzazioni.
●​ Affronta temi autobiografici con coraggio e onestà, inclusi i lati più dolorosi e oscuri
della sua psiche.
●​ Si avvicina alla psicanalisi freudiana per curare la depressione: si sottopone a
terapia con Edoardo Weiss.
●​ La psicanalisi diventa uno strumento di indagine dell’animo umano, ma anche
essa (come la letteratura) si rivela insufficiente a guarirlo.
●​ L’autocoscienza per lui è un dovere, ma anche una fatica profonda.​
Il rapporto con Trieste

●​ Trieste è la città natale e rappresenta per Saba una sorta di madre simbolica: luogo
delle origini e rifugio emotivo.
●​ Ha con la città un rapporto simbiotico: è sempre presente nei suoi versi.
●​ Trieste è descritta come una città cosmopolita e mitteleuropea, crocevia di razze,
culture e lingue.
●​ È una città viva e concreta, vista nei suoi aspetti quotidiani, popolari e pulsanti.
●​ Per Saba è «inferno e paradiso», luogo del “qui e ora”, opposto alla retorica della
grande Storia.
●​ In poesie come Città vecchia, esprime compassione per le figure marginali, con
cui sente una comunione umana profonda.​

2. IL “Canzoniere” E LA POETICA

IL CANZONIERE

●​ È la sua raccolta principale, pubblicata in varie edizioni tra il 1921 e il 1945 e poi
rivista fino alla fine della sua vita.
●​ Il titolo richiama Petrarca, ma in realtà Saba usa una lingua semplice, quotidiana,
anti-letteraria.
●​ L'opera è autobiografica, narra tutta la sua vita: l'infanzia, il rapporto con la madre e
la balia, l'amore per la moglie Lina, la figlia Linuccia, la sua città (Trieste), il dolore, la
solitudine, l’angoscia.​

POETICA DI SABA
Tema Spiegazione

Onestà La poesia per Saba è verità: non deve essere artefatta o retorica.
Scrive “con limpida sincerità”.

Vita quotidiana Canta gli affetti familiari, i mestieri umili, la gente semplice.

Autobiografismo La sua poesia è un diario dell’anima: esplora con delicatezza le sue


esperienze.

Semplicità Rifiuta il simbolismo e l’estetismo dannunziano. Saba usa una lingua


formale sobria, musicale, accessibile.

Contraddizione Oscilla tra angoscia e serenità, tra desiderio di amore e


isolamento.

3. STILE

●​ Lessico semplice, comune, senza ricercatezze.


●​ Molto uso di parole concrete, immagini chiare.
●​ Metri regolari, spesso endecasillabi.
●​ Uso di paragoni e metafore molto dirette, quasi parlati.​

4. ANALISI DELLE POESIE

“La capra”

Ho parlato a una capra.​


Era sola sul prato, era legata.​
Sazia d’erba, bagnata​
alla pioggia, belava.​
Quell’identico verso​
era fraterno al mio dolore.

●​ Saba vede una capra legata sotto la pioggia e ne ascolta il lamento.


●​ La capra diventa simbolo del dolore universale, innocente, essenziale.
●​ Il suo belato risuona come fratello del dolore umano.
●​ La scena è semplice, ma profondamente empatica: l’uomo sente un legame
profondo con l’animale → dolore come linguaggio comune.​

“Città vecchia”

Spesso, per ritornare alla mia casa​


prendo un’oscura via di città vecchia…

●​ Saba racconta una zona povera e malfamata di Trieste.


●​ Qui vede prostitute, ladri, uomini ai margini, ma li osserva con umanità, senza
giudicare.
●​ Il poeta cerca la verità nascosta nella bruttezza, sente compassione per tutti.
●​ Alla fine dice:​


“In queste viuzze mi sentii rinascere.”​
→ è lì, tra gli ultimi, che Saba ritrova se stesso, lontano dall’ipocrisia borghese.

“A mia moglie”

Tu sei come una giovane, una bianca​


capra selvaggia, che sull’Appennino​
rompe la neve con la fronte, e cerca​
tra i cespugli il lattante...

●​ Dedicata alla moglie Lina.


●​ Non paragona la donna a una figura sensuale e idealizzata come nei poeti classici,
ma a animali umili, puri: capra, gallina, rondine, mucca.
●​ Elogia la sua semplicità, la naturalezza, l’essere madre e moglie.
●​ L’amore è visto come un legame quotidiano e concreto, non come passione
estetica.​

5. CONCLUSIONI SU SABA

Umberto Saba è il poeta dell'autenticità:

●​ Non cerca la bellezza artificiale, ma l’umanità vera, sofferente, quotidiana.


●​ Riscatta la normalità, la fragilità, il dolore.
●​ È un poeta intimo e compassionevole, che con dolcezza mette in versi la vita vera.​

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