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11) Ripasso Finale

Il documento tratta i principi fondamentali della biologia, evidenziando le caratteristiche comuni degli esseri viventi, come la crescita, la riproduzione e l'omeostasi. Viene presentata la teoria cellulare e l'importanza della cellula come unità strutturale e funzionale, con un focus sulle cellule eucariote e procariote. Si discute anche della struttura e funzione delle biomolecole, in particolare delle proteine e degli acidi nucleici, e del loro ruolo nell'informazione genetica.
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11) Ripasso Finale

Il documento tratta i principi fondamentali della biologia, evidenziando le caratteristiche comuni degli esseri viventi, come la crescita, la riproduzione e l'omeostasi. Viene presentata la teoria cellulare e l'importanza della cellula come unità strutturale e funzionale, con un focus sulle cellule eucariote e procariote. Si discute anche della struttura e funzione delle biomolecole, in particolare delle proteine e degli acidi nucleici, e del loro ruolo nell'informazione genetica.
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RIPASSO

“Biologia”

CdL Infermieristica
Aa. 2011/12 [Link] Frabetti
Principi di biologia
riproduzione
morte crescita e sviluppo

capacità di
programma PRENDERE,
PROPRIETA’ COMUNI
interno TRASFORMARE
degli USARE
materia ed energia
ESSERI VIVENTI
dell’ambiente
ordine
esterno

omeostasi adattamento
mantenimento dell’ambiente interno reattività
entro limiti tollerabili nonostante le all’ambiente
fluttuazioni dell’ambiente esterno
Metodo di studio
Identificare temi comuni “trasversali”,
delle chiavi interpretative
all’interno della materia
1) gerarchia dell’organizzazione
2) correlazione tra struttura e funzione
3) ricerca della unità nella diversità
4) interazione tra organismi ed ambiente
5) la base cellulare della vita
6) l’ereditarietà della informazione genetica
ORGANIZZAZIONE
GERARCHICA Proprietà emergenti ai diversi livelli.
DELLE STRUTTURE Le proprietà elettive della materia vivente
BIOLOGICHE si affermano a questo livello: la cellula
1- Molecola 3- Tessuto
2- Cellula

ORDINE
4- Organo
6- Organismo
RELAZIONI
o interazioni 5- Sistema
Base cellulare della vita
La cellula è l’unità strutturale e funzionale degli organismi
viventi.
Struttura minima in grado di compiere tutte le attività
minime della vita e le proprietà del vivente.
cellula EUCARIOTA

cellula PROCARIOTA
Teoria cellulare
(Schleiden e Schwann 1839
Virchow 1859):
1. tutti i viventi sono costituiti di cellule
2. le cellule sono unità in cui avvengono i
processi vitali
3. “Omnis cellula e cellula”, ogni cellula
deriva da un’altra cellula, capacità
riproduttiva
Weismann 1880
Importante corollario: tutte le cellule
viventi hanno una origine in comune
La cellula come UNITA’ CONCETTUALE dei viventi
come l’atomo lo è della materia
L’evoluzione ha portato ad
organismi pluricellulari

Ciò ci fa ragionare su:


1) natura modulare degli organismi
2) presenza di una copia del patrimonio genetico
in ogni cellula dell’organismo
La cellula eucariota. Organuli cellulari:
struttura e funzione

Strutture Unità
Funzioni Diversità
INTEGRAZIONE Cellule diverse per:
FUNZIONALE Posizione reciproca degli organuli
TRA LE PARTI Dimensioni e volume occupato
Numerosità relativa degli stessi
Cellula eucariota: strutture comuni
(modello semplificato)
nucleo = coordina tutte le attività
cellulari attraverso il controllo
della sintesi delle proteine
ribosomi = rappresentano la sede
cellulare in avviene la sintesi proteica

mitocondri = generazione di energia


metabolica (ATP)

reticolo endoplasmatico e apparato del Golgi:


sintesi, smistamento e trasporto di proteine,
modificazione delle proteine, sintesi dei lipidi e
polisaccaridi

lisosomi: digestione cellulare per


autofagia e fagocitosi
Schema: rapporti tra RE Golgi e secrezione
Il citoscheletro
struttura dinamica ed adattabile

Movimenti superficiali Sostegno strutturale Resistenza meccanica


Ruolo organizzativo
Filamenti di actina Microtubuli Filamenti intermedi
(o microfilamenti) strutture tubulari strutture flessibili
strutture più flessibili cave e rigide capacità di estensione
(∅ 5-7nm) (∅ 25nm) (∅ 10nm)
Membrane biologiche
Le cellule si sono Importanza biologica
originate grazie
alla formazione Definizione:
“Pellicola oleosa sottilissima”
di membrane
Membrana plasmatica
Membrane interne
Struttura delle membrane biologiche

Struttura sovra-molecolare

lipidi proteine glucidi


Struttura: modello a mosaico fluido - Cosa significa?

A) Fluidità delle membrane

sistema dinamico

B) Le membrane sono MOSAICI strutturali e funzionali

Le proteine delle membrane


sono di diversi tipi e quindi
con funzioni diverse
Mantenere una permeabilità altamente selettiva
Modalità di trasporto
Trasporto di membrana

molecole piccole molecole grosse

trasporto passivo trasporto attivo endocitosi esocitosi


(con pompe o cotrasportatori)

diffusione semplice diffusione facilitata


(da canali o permeasi)
Tutte le proprietà elettive o emergenti
di una cellula dipendono
dalle molecole che contiene
Le proprietà elettive della cellula:
Espressione della informazione
genetica e differenziamento
POLIMERI
da polys, molte e meros, parte
= grandi molecole costituite dall’unione
di molte subunità identiche o simili
MONOMERI

pochi monomeri di base


varia la SEQUENZA
per grandi lunghezze

ENORME
VARIABILITA’
tra cellule, tra individui, tra specie
PROTEINE
dal greco “al 1° posto”

• più del 50% del peso secco


degli organismi viventi H
• molecole informazionali, NH3+ C COO-
polimeri di aminoacidi gruppo gruppo
• molecole estremamente varie aminico R
carbossilico
dal punto di vista funzionale catena
laterale

La funzione di una proteina dipende dalla


specifica CONFORMAZIONE NATIVA
FUNZIONI DELLE PROTEINE

STRUTTURALI
CONTRATTILI

DI TRASPORTO

DI DIFESA

ENZIMATICHE
ORMONALI
RECETTORIALI
FATTORI TRASCRIZIONALI
ACIDI NUCLEICI
DNA RNA
DNA RNA
acido desossiribonucleico acido ribonucleico

= POLIMERI DI NUCLEOTIDI

BASE
5’ AZOTATA
P
4’ ZUCCHERO 1’
PENTOSO

3’ 2’
Le istruzioni biologiche (o progetto interno della cellula)
sono contenute nel DNA.

L’informazione biologica è contenuta in una sequenza di 4 nucleotidi


entro la molecola di DNA

A G T C

In analogia all’alfabeto e ai messaggi verbali:


ARPE RAPE PERA
con 4 lettere ottengo, dalle diverse sequenze, diversi significati!
TTAGCACTACCGTATTTGCGCATTACCAGATTAGAGAA TTAGCACTACCGTATTTGCGCATTACCAGATTAGAGAA
ATGCTAGTCGATCTATCGATCGGCTATTCGCAAAGCTG ATGCTAGTCGATCTATCGATCGGCTATTCGCAAAGCTG
CGCGACTGCGATGCGCTAGCATGCGATTCGCGATCGCC CGCGACTGCGATGCGCTAGCATGCGATTCGCGATCGCC
GAGCGCTCGCGAGCGCGCTAGCGGAATACTATATAGC GAGCGCTCGCGAGCGCGCTAGCGGAATACTATATAGC
GCGGATCAGTCTAGATCTATGAGATCGATAGCGATCTA GCGGATCAGTCTAGATCTATGAGATCGATAGCGATCTA
GAGATAGGATCGAGATCGAGGCGAGATCATATGAGCG GAGATAGGATCGAGATCGAGGCGAGATCATATGAGCG
CGGCTATTTAGGCTTAGAGGATTCGGAGATTCGGAGCT CGGCTATTTAGGCTTAGAGGATTCGGAGATTCGGAGCT
TAGGATTACAGAGAGCTTCTTAGGCGCTCCCGGTATCG TAGGATTACAGAGAGCTTCTTAGGCGCTCCCGGTATCG
CTCCCATCCCATATTAAAATCTATCGATCGAGCTCTCCA CTCCCATCCCATATTAAAATCTATCGATCGAGCTCTCCA
ATGCGATCGATAGGACTAGTAGCTAGCTAGCTGAGCA ATGCGATCGATAGGACTAGTAGCTAGCTAGCTGAGCA

GENE
TGATAGGCTCGATGAGCATGAGATGCATGTACGACTG
CATAGGCATGACTGATCGACTGCATCATGACGCATGAC
TGATAGGCTCGATGAGCATGAGATGCATGTACGACTG
CATAGGCATGACTGATCGACTGCATCATGACGCATGAC
TGCATGCATGACTGCATATGACGGACTCGCATTAGCAC TGCATGCATGACTGCATATGACGGACTCGCATTAGCAC
TACCGTATTTGCGCATTACCAGATTAGAGAAATGCTAG
TCGATCTATCGATCGGCTATTCGCAAAGCTGCGCGACT
GCGATGCGCTAGCATGCGATTCGCGATCGCCGAGCGC
Nel “libro”
TACCGTATTTGCGCATTACCAGATTAGAGAAATGCTAG
TCGATCTATCGATCGGCTATTCGCAAAGCTGCGCGACT
GCGATGCGCTAGCATGCGATTCGCGATCGCCGAGCGC

DNA,
TCGCGAGCGCGCTAGCGGAATACTATATAGCGCGGAT TCGCGAGCGCGCTAGCGGAATACTATATAGCGCGGAT
CAGTCTAGATCTATGAGATCGATAGCGATCTAGAGATA CAGTCTAGATCTATGAGATCGATAGCGATCTAGAGATA
GGATCGAGATCGAGGCGAGATCATATGAGCGCGGCTA GGATCGAGATCGAGGCGAGATCATATGAGCGCGGCTA
TTTAGGCTTAGAGGATTCGGAGATTCGGAGCTTAGGAT TTTAGGCTTAGAGGATTCGGAGATTCGGAGCTTAGGAT
TACAGAGAGCTTCTTAGGCGCTCCCGGTATCGCTCCCA TACAGAGAGCTTCTTAGGCGCTCCCGGTATCGCTCCCA
TCCCATATTAAAATCTATCGATCGAGCTCTCCAATGCG TCCCATATTAAAATCTATCGATCGAGCTCTCCAATGCG
ATCGATAGGACTAGTAGCTAGCTAGCTGAGCATGATA
GGCTCGATGAGCATGAGATGCATGTACGACTGCATAG
GCATGACTGATCGACTGCATCATGACGCATGACTGCAT
le pagine
ATCGATAGGACTAGTAGCTAGCTAGCTGAGCATGATA
GGCTCGATGAGCATGAGATGCATGTACGACTGCATAG
GCATGACTGATCGACTGCATCATGACGCATGACTGCAT
GCATGACTGCATATGACGGACTCGCATTAGCACTACCG
TATTTGCGCATTACCAGATTAGAGAAATGCTAGTCGAT
CTATCGATCGGCTATTCGCAAAGCTGCGCGACTGCGAT
sono scritte in
GCATGACTGCATATGACGGACTCGCATTAGCACTACCG
TATTTGCGCATTACCAGATTAGAGAAATGCTAGTCGAT
CTATCGATCGGCTATTCGCAAAGCTGCGCGACTGCGAT

codice
GCGCTAGCATGCGATTCGCGATCGCCGAGCGCTCGCG GCGCTAGCATGCGATTCGCGATCGCCGAGCGCTCGCG
AGCGCGCTAGCGGAATACTATATAGCGCGGATCAGTC AGCGCGCTAGCGGAATACTATATAGCGCGGATCAGTC
TAGATCTATGAGATCGATAGCGATCTAGAGATAGGATC TAGATCTATGAGATCGATAGCGATCTAGAGATAGGAT
GAGATCGAGGCGAGATCATATGAGCGCGGCTATTTAG CGAGATCGAGGCGAGATCATATGAGCGCGGCTATTTA
GCTTAGAGGATTCGGAGATTCGGAGCTTAGGATTACA GGCTTAGAGGATTCGGAGATTCGGAGCTTAGGATTAC
GAGAGCTTCTTAGGCGCTCCCGGTATCGCTCCCATCCC AGAGAGCTTCTTAGGCGCTCCCGGTATCGCTCCCATCC
ATATTAAAATCTATCGATCGAGCTCTCCAATGCGATCG CATATTAAAATCTATCGATCGAGCTCTCCAATGCGATC
ATAGGACTAGTAGCTAGCTAGCTGAGCATGATAGGCT GATAGGACTAGTAGCTAGCTAGCTGAGCATGATAGGC
CGATGAGCATGAGATGCATGTACGACTGCATAGGCAT TCGATGAGCATGAGATGCATGTACGACTGCATAGGCA
GACTGATCGACTGCATCATGACGCATGACTGCATGCAT TGACTGATCGACTGCATCATGACGCATGACTGCATGCA
GACTGCATATGACGGACTCGCA TGACTGCATATGACGGACTCGCA
L’informazione genetica?

Dove è scritta l’informazione genica:


DNA
Cromatina / cromosomi
Nucleo eucariotico

Come è organizzata l’informazione genica:


Genoma
Geni - come concetto
- “struttura del gene eucariota tipo”
Come si esprime l’informazione genica:
Trascrizione e Traduzione
Codice genetico
Meccanismi di CONTROLLO della espressione genica
costruzione del filamento di DNA nel DNA sono codificate
nucleotide le istruzioni che programmano
tutte le attività cellulari

doppio filamento di DNA doppia elica di DNA

COMPLEMENTARIETA’
DELLE BASI

Struttura e funzione
NUCLEO

eucromatina

nucleolo

eterocromatina
CROMATINA

La cromatina è un complesso tra DNA eucariotico e proteine.


Le proteine principali sono gli istoni

Il grado di condensazione varia durante il ciclo vitale della cellula,


nucleo interfasico:

Eucromatina

Eterocromatina
breve regione
2nm
di DNA

cromatina a
10nm
“collana di
perle”(10nm)
core proteico =
fibre di cromatina ottamero
30nm
di 30 nm: istonico
nucleosomi
impaccati
domini ad ansa
legati ad un scaffold
supporto proteico proteico nucleosoma

riavvolgimento
ulteriore

cromosoma
in metafase
Fibre di cromatina

Fibre Fibre
di di
30 nm 10 nm

NO TRASCRIZIONE TRASCRIZIONE GENICA


GENICA POSSIBILE
Come è organizzata l’informazione?
Genoma

il complesso dell'informazione
genetica di una cellula

la massa totale del DNA cellulare

il patrimonio ereditario
dell'organismo a cui appartiene
Organizzazione generale -
genoma umano

Il genoma umano è distribuito in molecole di DNA che costituiscono i


cromosomi:
22 tipi di AUTOSOMI
2 tipi di ETEROCROMOSOMI (X e Y)
Corredo aploide [Link] bp ovvero 3,2 Gbp
Contenenti, si stima, circa 23.000 geni
Il gene è ESPRESSIONE GENICA
una regione di DNA
trascritta che contiene DNA
istruzioni
TRASCRIZIONE
RNA polimerasi
mRNA

mRNA
TRADUZIONE

PROTEINA
Esemplificazione del flusso di informazione genetica:

replicazione o duplicazione

DNA RNA proteine


trascrizione traduzione
della della
informazione informazione
ESPRESSIONE DELLA INFORMAZIONE BIOLOGICA

Dal Alla
DNA proteina

Dal Alla
progetto costruzione
Funzionalità del Gene: cosa fa “accendere” il gene?

SEQUENZE
TRASCRIVIBILI
GENE PROMOTORE
SEQUENZE INTENSIFICATORI
REGOLATRICI
SILENZIATORI

UNITA’ DI TRASCRIZIONE
Tratto di DNA che specifica per una molecola
di RNA e delle sequenze necessarie per la sua
trascrizione
TRASCRIZIONE

PROMOTORE

Promotore

RNA
polimerasi
Direzione della trascrizione
I geni eucarioti hanno una struttura discontinua: non tutta
la sequenza si ritrova nel trascritto maturo (mRNA).
L’mRNA è molto più corto del tratto corrispondente sul DNA che lo
specifica e se lasciamo che le due molecole si leghino in base alla
complementarietà dei tratti si formano nel DNA anse di NON
APPAIAMENTO (vedi frecce)

DNA

5’
3’
mRNA

Ibrido molecolare DNA-mRNA


Struttura del gene eucariota

Da pre-mRNA(HnRNA) a mRNA maturo!!!


PROMOTORE

DNA TATA E1 I1 E2 I2 E3

-25 +1
Esone 1 Esone 2 Esone 3
Trascritto AUG UGA
Primario o
pre-mRNA
mRNA CAP AUG UGA aaaaaaaaa
5’ 3’
Proteina NH2 COOH
Eventi post-trascrizionali:
dal preRNA all’mRNA

1- aggiunta del CAP (m7G)


aggiunta in 5' di una 7metil-guanosina:
preserva il trascritto dalla degradazione ed è segnale di
aggancio per il ribosoma

2- poli-adenilazione in 3'OH
aggiunta di una coda di poliA (200-250):
aiuta il passaggio al citoplasma, influenza la stabilità dell’mRNA
(più è lunga la coda poli-A più è stabile l’mRNA)

3- splicing
processo di taglia e cuci per eliminare gli introni
mRNA MATURO
SEQUENZA CODIFICANTE
5’ 3’
AUG STOP
CAP AAAAA
UAA
CDS UGA
5’UTR UAG
3’UTR

TRADUZIONE

N C
PROTEINA
L’mRNA al termine della maturazione presenta:
- Regione non tradotta in 5´, 5´ UTR o leader Efficienza della
(lunga 200 nucleotidi in media) traduzione
- Regione codificante, CDS (coding sequence) Traduzione
- Regione non tradotta in 3´, 3´ UTR o trailer
(lunga 1000 nucleotidi in media) Stabilità
Per tradurre la CDS di un mRNA c’è bisogno di un CODICE:
il codice genetico o codice di traduzione è un codice a triplette di
nucleotidi, detti codoni e specifica per tutte le possibili
combinazioni di 3 basi
codice genetico
anni ‘60

I codoni specificano per gli aa. In totale 43=64 codoni.


alanina, A
treonina, T
ac. glutammico, E
leucina, L
arginina, R
serina, S
codone di STOP detto
Sequenza codone “non senso”, non
ordinata specifica per alcun aa e la
di codoni catena proteica si blocca
Met
Inizio sintesi proteica Met Ser

AUG
5’ 3’
mRNA

Allungamento sintesi proteica

Met-Ser Pro Met-Ser-Pro-Thr

5’ 3’
mRNA
Terminazione sintesi proteica NH3
COO-

Met-Ser-Pro-Thr-...-...-...-
STOP!
UGA
5’ 3’
mRNA
Immagine mentale della attivazione dei geni lungo il DNA:
I geni lungo il DNA sono come “luci di Natale” lungo la
matassa dei fili: si accendono (vengono espressi) e si spengono
(vengono silenziati) ad intermittenza e con una intensità che va
da MASSIMA luminosità a MINIMA luminosità e può essere
modulata cioè regolata
Livelli di controllo sulla epigenoma
espressione genica [Link]-trascrizionale
DNA o cromatinico genoma
2. trascrizionale
trascritto primario
di RNA (HnRNA)
3. post-trascrizionale
mRNA ncRNA

4. traduzionale
proteina
proteoma
5. post-traduzionale
controllo sull’attività
proteina attiva della proteina
o inattiva
Gene networks - un gene può
Gene networks esprimere
- un gene lepuòproprie informazioni
esprimere le solo nel contesto
proprie
dell’intero genoma della cellula in esame. Infatti la regolazione della trascrizione si
informazioni
basa sul solo
riconoscimento di nel contesto
sequenze promotrici e dell’intero genomada parte
sequenze di regolazione
della
di fattori di trascrizione che sono cellula
proteine (ovvero prodotti genici) e possono
modulare la efficienza di espressione di ogni singolo gene, condizionando la
RNApolimerasi.

DNA Promot 1 gene1 Promot 2 gene2 Promot 3 gene3 Promot 4 gene4

- FATTORI DI +
TRASCRIZIONE
RNA

proteine
La pluricellularità ha comporato
differenziazione ed omeostasi cellulare nei vari tessuti e
specializzazione regionale delle diverse aree del corpo

Costituzione di reti informazionali date da:


molecole segnale
apparati di ricezione (recettori e trasduttori)
attivazione di specifici pacchetti di geni (nel nucleo)

esecuzione di uno dei programmi di attività cellulare

differenziamento quiescenza proliferazione morte cellulare


(stasi cellulare)
VERSATILITA’ delle cellule eucariotiche
vertebrati: almeno 250 tipi di cellule diverse

PROLIFERAZIONE

COMUNICAZIONE
DIFFERENZIAMENTO
MOVIMENTO
coordinazione armonica di espressione genica (corredo
genetico) nonché modificazioni epigenetiche ereditabili
da cell a cell anche se non del tutto irreversibili e
modificabili in seguito alla ricezione di stimoli esterni
Le proprietà elettive della cellula:
regolazione espressione genica e differenziamento
divisione cellulare
morte cellulare: necrosi ed apoptosi
Ambiente estra-cellulare:
segnali fisici e chimici Microambiente
CONTROLLO SOCIALE del nucleo
DI OGNI ELEMENTO
CELLULARE

La cellula
eucariotica
Microambiente
condizionante
le attività
citoplasmatiche
Queste reciproche relazioni condizionano cellulari
l’espressione genica e possono agire in
modo sia transiente che stabile mantenendo la
cellula una memoria biologica degli eventi
informazioni esterne presenza o assenza di:
- segnali chimici solubili
- interazioni con altre cell.
- interazioni con il substrato

informazioni interne
- Genotipo
- Conformazione Risposte cellulari
cromatina
- Stadio sviluppo divisione
- Danni al DNA morte cellulare
“Ciclo cellulare” o ciclo di divisione cellulare
ciclo riproduttivo della cellula cioè
la sequenza ordinata di eventi per cui una cellula
duplica il suo contenuto e si divide

Negli organismi pluricellulari avviene per consentire:


1) sviluppo dalla prima cellula (zigote),
2) rinnovamento delle cellule che muoiono nell’adulto
3) riparazione a eventi accidentali di perdita cellulare
Descrizione del ciclo di divisione cellulare

8-10 ore 6 - 8 ore


Replicazione del DNA
o duplicazione del DNA,

4 - 6 ore

Interfase = G1+S+G2
30 - 45 min
Mitosi (M) è il processo di divisione nucleare
che ultima con la citocinesi o citodieresi
ovvero la divisione del citoplasma
Omeostasi cellulare/omeostasi della dinamica cellulare

(a) Tessuto normale (b) Tessuto alterato

ingresso Proliferazione

OMEOSTASI

uscita Morte cellulare


programmata

PATOLOGIE
Apoptosi
Morte cellulare programmata
DUPLICAZIONE A T
DNA C G Avviene sulla base della
C G complementarietà delle basi
Meccanismo molecolare G C
SEMICONSERVATIVO T A
T A
A T
C G
C G
T A
A T A T A T
C G C G
C G C G
G C G C
T A T A
T A T A
A T A T
C G C G
C G C G
T A T A
A T A T
Cosa sono i cromosomi? Molecole di DNA!

DUPLICAZIONE
DEL DNA

cromosomi cromosomi
dicromatidici
23

23

CELLULE SOMATICHE GAMETI


CORREDO CROMOSOMICO CORREDO CROMOSOMICO
DIPLOIDE APLOIDE
CON 2 SERIE DI CON 1 SERIE DI
CIASCUN CROMOSOMA CIASCUN CROMOSOMA
2n= 46 n=23
DIVISIONE CELLULARE
MITOSI
CELLULE SOMATICHE

CORREDO CROMOSOMICO
2n DIPLOIDE

CORREDO CROMOSOMICO
2n 2n DIPLOIDE

DA 1 CELLULA SI OTTENGONO
2 CELLULE GENETICAMENTE
UGUALI TRA LORO
E ALLA CELLULA MADRE
MEIOSI DIVISIONE CELLULARE
CELLULE GERMINALI
MEIOSI I
Profase
Metafase 2n CELLULA DIPLOIDE
Anafase
Telofase DIVISIONE
citodieresi RIDUZIONALE

MEIOSI II n n
Profase
Metafase
DIVISIONE
Anafase
EQUAZIONALE
Telofase
citodieresi

n n n n

RISULTATO DELLA MEIOSI: CELLULA APLOIDE


4 CELLULE APLOIDI
DIVERSE TRA LORO E
ALLA CELL MADRE
Significato della MEIOSI
1) Porta alla APLOIDIA, premessa indispensabile per la fecondazione
(unione di 2 patrimoni ereditari diversi)

2) Il crossing over e l’assortimento indipendente dei cromosomi


portano ad un rimescolamento del patrimonio ereditario
di ogni singolo gamete rispetto a quello dell’organismo che lo produce
Dalla biologia molecolare e cellulare
alla biologia generale:
la riproduzione come proprietà elettiva
Gameti aploidi (n = 23)

MEIOSI FECONDAZIONE

GONADI

Zigote diploide
Mitosi e (2n = 46)
sviluppo
Adulti pluricellulari diploidi (2n = 46)
VARIABILITA’ GENETICA

CROSSING OVER:
segmenti di DNA vengono scambiati tra gli
omologhi materni e paterni

ASSORTIMENTO INDIPENDENTE:
durante la meiosi i cromosomi materni e paterni di ogni
coppia di omologhi si separano in modo casuale ed
indipendente l’uno dall’altro

FECONDAZIONE:
incontro ed unione casuale di gameti diversi
“Sessualità” indica un processo di ricombinazione genica.

Riproduzione sessuata o gamica


quando
RIPRODUZIONE,
cioè la formazione di un nuovo organismo
è accompagnata da

SESSUALITA’,
cioè l’organismo figlio ha una combinazione genica diversa da quella
dagli organismi che lo hanno generato
FECONDAZIONE unione dei due gameti a formare una sola
cellula (zigote). Fusione dei 2 pronuclei maschile e femminile
SVILUPPO

I 4 processi biologici cellulari tramite i quali l’embrione è costruito sono:


proliferazione cellulare
interazioni cellulari
movimento cellulare
specializzazione cellulare (differenziamento)
EREDITARIETA’ DELLA INFORMAZIONE BIOLOGICA

ORDINE INFORMAZIONE
sono necessarie ISTRUZIONI che devono essere
CONSERVATE e TRASMESSE
I geni sono le
unità responsabili delle caratteristiche ereditarie.
Un carattere è in generale un aspetto dell'oggetto che osserviamo.

Desamparados-“Abbandonati” Picasso, 1917


scienza: da scire = conoscere

Max Perutz, Nobel, biochimico


“fare una scoperta è come innamorarsi e, allo stesso tempo,
raggiungere la vetta di un monte dopo una difficile scalata, è
un’estasi provocata non da una droga, ma dalla rivelazione di
un volto della natura che nessuno ha mai scorto prima”

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