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FAQ

Il documento fornisce dettagli sulle procedure per l'ingresso e il soggiorno degli studenti internazionali in Italia, specificando le modalità di richiesta del visto e del permesso di soggiorno. Si chiarisce che la validazione con riserva per i titoli di studio è limitata a casi specifici e che la documentazione necessaria per il rilascio del visto deve includere attestazioni di autenticità. Inoltre, vengono fornite indicazioni su come accelerare il rilascio del visto per studenti che partecipano a concorsi e sulla gestione dei posti disponibili in caso di diniego del visto.

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FAQ

Il documento fornisce dettagli sulle procedure per l'ingresso e il soggiorno degli studenti internazionali in Italia, specificando le modalità di richiesta del visto e del permesso di soggiorno. Si chiarisce che la validazione con riserva per i titoli di studio è limitata a casi specifici e che la documentazione necessaria per il rilascio del visto deve includere attestazioni di autenticità. Inoltre, vengono fornite indicazioni su come accelerare il rilascio del visto per studenti che partecipano a concorsi e sulla gestione dei posti disponibili in caso di diniego del visto.

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DOMANDE SULLA CIRCOLARE recante le Procedure per l’ingresso, il soggiorno,

l’immatricolazione degli studenti internazionali e il relativo riconoscimento dei titoli, per i


corsi della formazione superiore in Italia

1. Come funziona il passaggio dal visto con i predicted grades, che dura 100 gg, al normale
visto tipo D di lunga durata? È onere dello studente fare una nuova richiesta, una volta che
avrà il diploma ufficiale? Se sì, dove?
Gli studenti che dovranno sostenere dei test di ammissione o le prove di lingua in Italia,
indipendentemente dal fatto che abbiano o meno il diploma definitivo, verrà rilasciato un visto
d’ingresso per STUDIO “Immatricolazione Università” di tipo “D”, ingressi, multipli, ma con validità
(in base all’Anno Accademico di riferimento) fino al 31.01.2027 o 31.01.2028 (o comunque con una
durata non inferiore a 100 giorni).
Entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso in Italia, gli studenti stranieri in possesso di tale tipo di visto
dovranno provvedere alla richiesta di permesso di soggiorno per motivi di STUDIO, inoltrando
l’istanza alla Questura competente, utilizzando l’apposito kit, tramite gli Uffici postali o, ove
disponibili, avvalendosi di specifici sportelli attivati presso le istituzioni della formazione superiore.
A tale scopo, gli uffici visti rilasceranno agli interessati la consueta attestazione sulla
documentazione presentata a corredo della domanda di visto (riepilogo della domanda di pre-
immatricolazione, mezzi finanziari, assicurazione sanitaria e disponibilità di un alloggio), che lo
studente poi allegherà alla richiesta di permesso di soggiorno.
Gli studenti che abbiano superato le prove di ammissione, successivamente alla immatricolazione
al corso universitario prescelto, dovranno provvedere a richiedere alla Questura territorialmente
competente il rinnovo del permesso di soggiorno per l’intero anno accademico; pertanto, non è
necessario far rientro nel Paese di origine per richiedere un nuovo visto d’ingresso.

2. Nelle preiscrizioni alla voce "lo studente è ammesso con riserva" si apre ancora la
possibilità di selezionare l'opzione "mancata autenticità del titolo", ma le nuove disposizioni
ministeriali per il prossimo biennio riportano che la validazione con riserva è possibile solo
nei due casi di mancato conseguimento del titolo e necessità di svolgimento di una prova in
Italia. Vorremmo chiedere quindi se abbiamo compreso bene che a partire da quest'anno non
è più possibile validare con riserva i candidati che non presentano una dichiarazione di valore
o CIMEA o ARDI.
Si conferma che, in base alle disposizioni contenute nella circolare per gli [Link]. 2026/2027 e
2027/2028, la validazione con riserva delle domande di preiscrizione deve ritenersi limitata ai soli
casi espressamente previsti, ossia: mancato conseguimento del titolo di studio e necessità di
svolgimento di eventuali prove di ammissione in presenza in Italia.
Pertanto, non risulta più conforme alle indicazioni ministeriali l’utilizzo della validazione con riserva
in presenza di documentazione incompleta relativa al titolo estero, inclusa l’assenza di Dichiarazione
di Valore o attestazioni CIMEA/ARDI.
Resta fermo che la verifica del possesso e della regolarità della documentazione richiesta ai fini
dell’ammissione rientra nella responsabilità delle Istituzioni della formazione superiore, che sono
tenute a procedere alla validazione delle domande nel rispetto delle disposizioni vigenti.

3. Se l'Ateneo ha la possibilità di verificare il titolo tramite Credential Evaluator (iscritti


all’albo) e lo indica in Universitaly, viene meno la necessità di DOV / attestazione CIMEA
(indicando in Universitaly la modalità di verifica, in modo che i consolati possano visionarlo)?
L’Ateneo può scegliere il sistema di certificazione che ritiene più idoneo ai fini della valutazione del
titolo di studio, tuttavia gli Uffici Visti ai fini del rilascio di qualsiasi tipologia di visto d’ingresso hanno
l’obbligo di verificare l’autenticità e la veridicità della documentazione a supporto della domanda.
Per tale ragione, indipendentemente dal sistema di certificazione scelto dall’Ateneo, ai fini del rilascio
del visto lo studente dovrà produrre la DOV oppure l’attestazione CIMEA dove viene indicata anche
l’autenticità del tiolo di studio.
5. Con riferimento alla Parte I – Procedure per le Istituzioni della Formazione Superiore, si
chiede di chiarire se, per gli studenti già validati tramite portale Universitaly, sia obbligatorio
il possesso di Dichiarazione di Valore o attestazioni CIMEA, oppure se sia sufficiente la
documentazione ufficiale rilasciata dall’istituzione scolastica attestante il conseguimento
del titolo con almeno 12 anni di scolarità. Il quesito è rilevante anche per Paesi aderenti al
sistema ARDI (es. Turchia), dove la documentazione è spesso già apostillata.
Con riferimento alla Parte I – Procedure per le Istituzioni della Formazione Superiore, si rappresenta
che la circolare non prevede l’obbligatorietà della Dichiarazione di Valore né delle attestazioni
CIMEA/ARDI quale requisito vincolante ai fini della validazione della domanda su Universitaly. La
valutazione dei titoli esteri ai fini dell’ammissione rientra nella competenza autonoma delle Istituzioni
della formazione superiore, le quali sono chiamate a verificare la completezza e la regolarità della
documentazione prodotta.
Resta fermo che, ai fini del rilascio del visto per studio, la documentazione relativa al titolo di studio
deve essere corredata, secondo quanto previsto dalla circolare, da idonea attestazione di
comparabilità e verifica (CIMEA) ovvero da Dichiarazione di Valore, nell’ambito delle procedure di
competenza delle Rappresentanze diplomatico-consolari.

Con riferimento alla Parte II – competenza delle Rappresentanze diplomatico-consolari, si


chiede inoltre di chiarire:
 se gli studenti possano presentare domanda di visto anche senza diploma finale,
utilizzando documentazione provvisoria (es. predicted grades), e quali attestazioni
provvisorie siano considerate idonee;
Gli studenti possono presentare domanda di visto anche senza diploma finale tuttavia, salvo
nei casi in cui si debba sostenere in Italia l’esame di ammissione o la verifica linguistica,
quest’ultimo dovrà essere presentato corredato da DOV o attestazione CIMEA all’atto del
ritiro del visto. Le attestazioni accettate sono quelle ufficiali nel Paese di riferimento.
 se gli studenti che conseguono il titolo tra giugno e luglio debbano necessariamente
attendere il diploma definitivo prima della richiesta del visto o possano procedere
sulla base di certificazioni provvisorie.
Per questa fattispecie vale quanto riportato al punto precedente.
 Si richiede infine un chiarimento sulla procedura per gli studenti che presentano
esclusivamente predicted grades o documentazione provvisoria, in relazione a quanto
emerso durante l’incontro del 3 giugno 2026, secondo cui potrebbe essere rilasciato
un visto con validità di 100 giorni, da convertire successivamente in visto di lunga
durata una volta ottenuto il titolo definitivo.
La documentazione provvisoria ai fini del rilascio del visto di tipo D valido per 100 giorni può
essere presentata solo nel caso in cui lo studente debba sostenere in Italia gli esami di
ammissione al corso prescelto o di verifica della lingua.

In tale ipotesi, si chiede di confermare:


 se lo studente debba fare rientro nel Paese di origine per richiedere il nuovo visto;
 oppure se la conversione possa avvenire in Italia;
 quali siano autorità competenti, modalità operative e tempistiche della procedura.
Come già evidenziato nella risposta alla prima domanda gli studenti che dovranno sostenere dei
test di ammissione o le prove di lingua in Italia, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno il
diploma definitivo, verrà rilasciato un visto d’ingresso per STUDIO “Immatricolazione Università” di
tipo “D”, ingressi, multipli, ma con validità (in base all’Anno Accademico di riferimento) fino al
31.01.2027 o 31.01.2028 (o comunque con una durata non inferiore a 100 giorni).

Entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso in Italia, gli studenti stranieri in possesso di tale tipo di visto
dovranno provvedere alla richiesta di permesso di soggiorno per motivi di STUDIO, inoltrando
l’istanza alla Questura competente, utilizzando l’apposito kit, tramite gli Uffici postali o, ove
disponibili, avvalendosi di specifici sportelli attivati presso le istituzioni della formazione superiore.
A tale scopo, gli uffici visti rilasceranno agli interessati la consueta attestazione sulla
documentazione presentata a corredo della domanda di visto (riepilogo della domanda di pre-
immatricolazione, mezzi finanziari, assicurazione sanitaria e disponibilità di un alloggio), che lo
studente poi allegherà alla richiesta di permesso di soggiorno.

Gli studenti che abbiano superato le prove di ammissione, successivamente alla immatricolazione
al corso universitario prescelto, dovranno provvedere a richiedere alla Questura territorialmente
competente il rinnovo del permesso di soggiorno per l’intero anno accademico, pertanto non è
necessario far rientro nel Paese di origine per richiedere un nuovo visto d’ingresso.

6. Per gli studenti che devono partecipare ai concorsi per l'accesso ai corsi a numero
programmato (i.e. scienze motorie) come è possibile accelerare la procedura di rilascio del
visto?
Da quest’anno con l’istituzione del sistema di monitoraggio, man mano che le domande di
preiscrizione ai corsi di Laurea, Laurea magistrale ed a ciclo unico verranno validate, gli studenti o
verranno contattati dai singoli Uffici visti per fissare l’appuntamento, oppure avranno degli slot
dedicati, dipende dall’organizzazione delle Sedi.

7. In che tempi è previsto che avvenga la reimmissione dei posti disponibili in caso di
mancato rilascio del visto/mancata immatricolazione?
I posti tornano immediatamente disponibili appena le Rappresentanze diplomatico-consolari
indicano sul portale il diniego.

8. E' possibile avere un tempo indicativo di risposta dalle ambasciate o, in alternativa, un


indicatore degli appuntamenti concessi per programmare il 'refill' degli invii di nuove
pratiche?
E’ possibile per gli Atenei verificare tramite Universitaly quando lo studente ha ricevuto
appuntamento per il visto (sarebbe necessario che le sedi consolari aggiornino lo status
della domanda di pre-enrolment).
Il portale Universitaly attualmente non consente alle Sedi di inserire la data di appuntamento

9. E’ disponibile, e - nel caso - a chi si può richiedere, l'elenco dei Paesi in cui sono presenti
sportelli "walk-in"?
L’organizzazione degli appuntamenti dipende dalle singole Sedi. Di norma le modalità di fissazione
degli appuntamenti sono pubblicati nella pagina web della Sede o nel sito dell’outsourcer di
riferimento.

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