Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
0 visualizzazioni7 pagine

4

Il documento analizza le proiezioni climatiche per la zona di Bobbio fino al 2050, evidenziando un aumento significativo delle temperature medie e una diminuzione delle precipitazioni. Utilizzando un metodo di proiezione lineare, si prevede che la temperatura media annuale possa superare i 16,5 °C, mentre le precipitazioni potrebbero scendere a circa 630 mm/anno. Si sottolinea l'importanza di strategie di adattamento per garantire comfort e sostenibilità, specialmente in contesti come gli asili nido.

Caricato da

Wood Airo
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
0 visualizzazioni7 pagine

4

Il documento analizza le proiezioni climatiche per la zona di Bobbio fino al 2050, evidenziando un aumento significativo delle temperature medie e una diminuzione delle precipitazioni. Utilizzando un metodo di proiezione lineare, si prevede che la temperatura media annuale possa superare i 16,5 °C, mentre le precipitazioni potrebbero scendere a circa 630 mm/anno. Si sottolinea l'importanza di strategie di adattamento per garantire comfort e sostenibilità, specialmente in contesti come gli asili nido.

Caricato da

Wood Airo
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Fonte: Beck, H.E., Zimmermann, N.E., McVicar, T.R., Vergopolan, N., Berg, A. & Wood, E.F.

(2018). Present and future KöppenGeiger climate classification maps at 1-km resolution.
Scientific Data, 5, 180214. [Link]

Barre azzurre = precipitazioni medie mensili (in mm)


Linea rossa = temperature medie mensili (in °C)
Il grafico riflette chiaramente il clima temperato umido con estate calda (Cfa):
Nessun mese secco, Estati ben sopra i 22°C di media, Inverni freddi ma non estremi.

A.1.4 -PROIEZIONI CLIMATICHE FUTURE (2030–2050)

Metodo utilizzato per la previsione dei dati:


Per stimare l’andamento futuro del clima nella zona di Bobbio, abbiamo utilizzato un
metodo di proiezione lineare basato sui dati climatici raccolti negli ultimi 5 anni (dal
01/09/2018 al 30/09/2024), già analizzati nella sezione precedente.

Metodo applicato (Excel Forecast)


Utilizzando le funzioni di previsione di Microsoft Excel (in particolare la funzione
[Link]), abbiamo calcolato una tendenza lineare per ogni parametro climatico
analizzato (temperatura media, minima, massima e piovosità), proiettando i dati fino
all’anno 2050.
Nella formula utilizzata:
Ogni nuovo valore previsto prendeva in considerazione i giorni precedenti e i valori già
previsti a loro volta. Abbiamo impostato una previsione giornaliera, che ha poi permesso la
costruzione di grafici con tappe di riferimento su date chiave, come:
• 31/12/2025 • 30/06/2026 • 01/01/2028
• 01/01/2030
Queste date sono state scelte per monitorare l’evoluzione della tendenza in modo
distribuito nel tempo, e per valutare se si verificano cambiamenti climatici significativi in
periodi intermedi, prima del 2050.
Previsioni climatiche: andamento futuro di temperatura e precipitazioni (2030–2050)

Temperatura media, minima e massima giornaliera


Dalla proiezione lineare effettuata sui dati storici osservati a Bobbio tra il 2018 e il 2024,
si osserva una tendenza all’aumento costante delle temperature, come visibile nel grafico
“Trend Temperatura Media Giornaliera”. "La proiezione lineare indica che, entro il 2050, la
temperatura media annuale potrebbe salire da circa 12,5 °C a oltre 16,5 °C. Nei mesi estivi,
la temperatura media giornaliera potrebbe raggiungere e superare i 21 °C, evidenziando un
allungamento e un’intensificazione delle stagioni calde."

La temperatura massima potrebbe arrivare a valori medi giornalieri di circa 25°C nei mesi
estivi entro metà secolo. Anche la temperatura minima segue un trend crescente, con un
probabile avvicinamento ai 15°C medi invernali, indicando un progressivo ammorbidimento
dei mesi freddi. Questo andamento è coerente con i modelli di cambiamento climatico
osservati a livello regionale e supporta l’ipotesi di un riscaldamento in atto, che avrà
impatto diretto sul comfort termico, consumo energetico e rischio di isole di calore.
Considerazionii finalii
L’aumento delle temperature potrebbe comportare un maggiore fabbisogno di
raffrescamento nei mesi estivi e una diminuzione dei consumi termici invernali, ma va
valutato in relazione al microclima e all’edificato esistente. La riduzione delle
precipitazioni rende ancora più importante progettare con criteri di gestione sostenibile
delle acque, drenaggio urbano e resilienza idraulica.

Difficoltà e – caso
à incontrate o delle
e precipitazionii
A differenza delle temperature, la precipitazione ha mostrato da subito un
comportamento troppo irregolare per poter essere prevista correttamente con una
semplice regressione lineare. Il problema principale è la presenza di:
• lunghi periodi senza pioggia (valori = 0),
• picchi improvvisi e isolati (es. >50 mm in un solo giorno).
Per questo motivo abbiamo deciso di:
Estendere la serie storica delle precipitazioni, includendo altri 20 anni di dati precedenti,
a partire dal 2004.
Creare due grafici aggiuntivi:
• Andamento annuale totale delle precipitazioni (somma per anno),
• Media mensile su base storica 2004–2024, utile per valutare la stagionalità e stimare
valori medi mensili futuri.
Questo approccio ha permesso di stabilizzare la tendenza e ridurre l’effetto della
casualità, pur mantenendo l’affidabilità statistica.

Precipitazionii totalii annualii e medie


e mensilii
I risultati della previsione delle precipitazioni sono stati ottenuti a partire da una serie
storica estesa (2004– 2024), necessaria per compensare l’alta variabilità giornaliera. Il
grafico della precipitazione annua totale mostra una tendenza alla diminuzione, passando
da valori attuali prossimi agli 800 mm/anno verso circa 630 mm/anno nel 2050. Anche la
media mensile segue un andamento decrescente, pur rimanendo attorno ai 60 mm/mese in
media nel lungo periodo. Queste proiezioni suggeriscono una possibile contrazione delle
piogge e una maggiore concentrazione degli eventi estremi, fenomeni tipici della fascia
climatica padana in transizione.

Confronto
o delle
e proiezionii con
n scenarii ufficialii ARPAE
E
Per verificare la validità e la coerenza delle nostre proiezioni climatiche locali fino al
2050, abbiamo effettuato un confronto con gli scenari regionali ufficiali elaborati da
ARPAE Emilia-Romagna, in particolare quelli riferiti alle zone collinari e appenniniche
della provincia di Piacenza.
fonte: [Link]
climatiche/proiezioni-climatiche-in-emiliaromagna

Temperature: confronto tra nostra proiezione e ARPAE


Le nostre previsioni lineari (basate su dati osservati dal 2004 al 2024) indicano un
aumento stimato di circa +4 °C nella temperatura media annua entro il 2050, passando da
circa 12,5 °C a oltre 16,5 °C.

Secondo ARPAE e CMCC, le proiezioni regionali per la fascia collinare dell’Emilia


prevedono un incremento compreso tra +1,5 °C e +2,0 °C nello stesso intervallo temporale
(scenari RCP4.5 e SSP2-4.5) »fonte: ARPAE, ClimAtl@S».

La differenza è quindi evidente, e può essere spiegata da alcuni fattori tecnici:


FATTORE IMPATTO SULLA DIFFERENZA

Metodo usato La nostra è una proiezione lineare semplice su base


giornaliera, che non tiene conto della stagionalità o della
saturazione degli effetti climatici.
Orizzonte dei dati Lavorando su serie brevi (5 anni), il modello può enfatizzare
storici una tendenza recente, come un’ondata di calore persistente
negli ultimi anni.
Modelli ufficiali ARPAE
Si basano su modelli climatici regionali (RCM) e globali (GCM),
che considerano fenomeni atmosferici, forzanti radiative,
feedback e mitigazione.
Conclusione: il nostro modello sovrastima l’aumento termico, ma la tendenza generale è
coerente con gli scenari ufficiali. L’entità della crescita va però interpretata con cautela.
Precipitazioni: differenze più contenute, ma rilevanti
La nostra proiezione indica una riduzione graduale delle precipitazioni annue da ~890 mm a
~700 mm (–190 mm in 25 anni ≈ –20%). ARPAE prevede una tendenza meno marcata a
livello regionale: le precipitazioni totali annuali restano stabili o calano leggermente, con
però una forte irregolarità:

• Estati più secche,


• Eventi estremi più frequenti,
• Aumento delle piogge intense in autunno/inverno.

La nostra previsione media cattura la tendenza generale al calo, ma non riesce a


rappresentare la distribuzione irregolare nel corso dell’anno, a causa della
semplificazione statistica (regressione lineare).

Conclusione del confronto


Nonostante le differenze nei numeri assoluti, la nostra analisi conferma:
• Un chiaro riscaldamento progressivo,
• Una tendenza alla riduzione della piovosità regolare.

Questo rafforza l’importanza di adottare strategie progettuali adattive, come


isolamento termico, schermature solari, sistemi di raccolta acque piovane e soluzioni per
la resilienza climatica.

Strategie di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (Asilo Nido)


Considerando l’aumento previsto delle temperature fino al 2050 (oltre +4 °C nella media
giornaliera) e la riduzione della piovosità, l’adattamento del contesto edilizio e funzionale
dell’asilo nido è fondamentale per garantire comfort, sicurezza e sostenibilità. Le
strategie adottabili si articolano in quattro ambiti principali:

1. Comfort termico e qualità interna degli ambienti


Coibentazione dell’edificio: miglioramento dell’isolamento di pareti, copertura e infissi per
ridurre il surriscaldamento estivo e la dispersione invernale.
Ventilazione naturale e meccanica controllata: per garantire il ricambio d’aria e
abbassare la temperatura interna senza ricorrere eccessivamente ai climatizzatori.
Utilizzo di schermature solari e tende termoriflettenti sulle finestre per limitare
l’ingresso del calore in estate.

2. Gestione sostenibile dell’acqua


Raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana per scopi non potabili, come irrigazione del verde
esterno. Integrazione di pavimentazioni drenanti nel cortile per favorire l’infiltrazione e
ridurre il rischio di allagamenti durante eventi estremi.

3. Verde e spazi esterni


Creazione o incremento di verde ombreggiante (alberi, pergolati, tetti verdi) per abbattere
le temperature esterne. Progettazione di aree gioco ombreggiate con materiali a bassa
capacità termica e pavimentazioni permeabili. Inserimento di giardini sensoriali e orti
didattici (in forma compatibile) per educazione ambientale ebenessere.

4. Educazione, gestione e prevenzione


Formazione del personale su come affrontare ondate di calore e ridurre i consumi
energetici. Piani di emergenza climatici: protocolli per alte temperature e gestione dell’aria
interna in caso di smog o eventi estremi. Monitoraggio continuo di temperatura, umidità e
qualità dell’aria interna, con sensori e sistemi smart (se possibile).
A.1.5 -EFFETTI DEL CLIMA SUL PROGETTO

Motivazioni di studio:
Vincoli e obiettivi di progetto.
L’intervento sull’ex Seminario destinato a Centro Infanzia (0–3 anni) consiste nel
recupero di un edificio in muratura con copertura piana e aperture di modesta dimensione,
con target NZEB (EP_tot < 20 kWh/m²·anno) e conformità ai criteri DNSH/CAM/DGR
1261/2022. Si è pertanto resa necessaria una base climatica robusta per il

Potrebbero piacerti anche