-Velocità e direzione prevalente del vento;
-Eventuali fenomeni climatici estremi (ondate di calore, piogge intense, ecc.).
Queste informazioni sono fondamentali per comprendere il comportamento termo-
energetico del futuro edificio e per adattarlo al contesto climatico locale, sia nel
presente che in proiezione futura (considerando scenari di cambiamento climatico IPCC).
Integrazione tra dati climatici e progettazione:
A partire dai dati raccolti, sono state selezionate strategie di adattamento climatico e
progettazione sostenibile, tra cui:
Progettazione passiva, che sfrutta risorse naturali come il sole e la ventilazione per
ridurre il consumo energetico. Sono stati studiati l’orientamento ottimale dell’edificio, la
disposizione interna dei locali in base all’esposizione solare, l’illuminazione naturale,
l’ombreggiamento e la ventilazione incrociata.
Isolamento termico avanzato e sistemi di protezione solare (frangisole, alberature
strategiche) per minimizzare il fabbisogno di climatizzazione estiva e migliorare
l’efficienza dell’involucro edilizio.
Sistemi di raccolta e gestione delle acque meteoriche, al fine di favorire il riuso non
potabile e la ricarica delle falde, in coerenza con i principi dell’eco-drenaggio urbano.
Predisposizione per l’integrazione di energie rinnovabili (es. pannelli solari fotovoltaici
e/o solare termico) per ridurre le emissioni e il consumo di energia primaria da fonte
fossile.
Uso di materiali locali, naturali e a basso impatto ambientale, con attenzione alla qualità
dell’aria interna e alla salubrità degli ambienti, elemento fondamentale in una struttura
destinata all’infanzia.
Verifica dell’adattamento climatico secondo DNSH
Tutte le strategie progettuali sono state valutate secondo i criteri DNSH, verificando
che l’intervento:
Non aumenti la vulnerabilità dell’edificio ai cambiamenti climatici (ad es. a eventi estremi
futuri);
Contribuisca alla resilienza climatica dell’area urbana;
Promuova l’efficienza nell’uso delle risorse, riducendo i consumi energetici e le emissioni
associate.
Allineamento normativo
L’intervento risponde ai principi della Delibera della Giunta Regionale Emilia-Romagna n.
1261/2022, la quale promuove l’integrazione dell’adattamento climatico nelle fasi di
progettazione e gestione edilizia. Inoltre, si ispira ai criteri ambientali minimi (CAM) e ai
più recenti standard europei in materia di sostenibilità edilizia e progettazione verde.
A.1.2 -DESCRIZIONE DEL LUOGO
Il contesto urbano: Comune di Bobbio
Il progetto si colloca nel Comune di Bobbio, in provincia di Piacenza, un centro storico e
culturale situato nell’alta Val Trebbia, all’interno dell’Appennino Emiliano. Il contesto
urbano di Bobbio è caratterizzato da un impianto compatto, con un centro storico ben
conservato, edifici in muratura tradizionale e ampie aree verdi circostanti.
Dal punto di vista altimetrico, Bobbio si trova a una quota media di circa 272 m s.l.m., con
il centro abitato distribuito in una zona collinare posta lungo il versante nord della valle
del fiume Trebbia. La morfologia del territorio è variabile: presenta leggere ondulazioni
in prossimità del centro urbano e pendenze più accentuate verso le aree rurali e boscate
che lo circondano. Il suolo è prevalentemente costituito da substrati alluvionali e
calcarei, tipici dell’Appennino settentrionale.
Dal punto di vista climatico, Bobbio presenta un clima temperato sub-continentale, con
inverni freddi e umidi ed estati calde, spesso interessate da ondate di calore. Le
precipitazioni sono distribuite su tutto l’anno, con picchi nei mesi primaverili e autunnali.
La posizione in una conca fluviale determina talvolta ristagni di umidità e scarsa
ventilazione, fattori da considerare attentamente in fase di progettazione edilizia e
adattamento climatico.
La conformazione urbana, unita all’orientamento del terreno e alla presenza di elementi
naturali, rende il contesto di Bobbio particolarmente sensibile agli effetti dei
cambiamenti climatici, ma al tempo stesso offre opportunità per strategie bioclimatiche e
di resilienza urbana.
Fonte mappa: © OpenStreetMap contributors (ODbL 1.0)
Il sito
o dell progetto:: area
a dell’edificio
o preesistente:
Il progetto interessa una porzione di edificio
preesistente situata nella parte nord-occidentale del
complesso scolastico “Istituto Tecnico Statale San
Colombano”. L’area oggetto dell’intervento è 2
1
evidenziata nelle immagini allegate ed è attualmente
inutilizzata. Si tratta di un volume basso, in muratura
faccia a vista, con copertura piana e finestre di piccole
dimensioni. La struttura sarà oggetto di riqualificazione
e rifunzionalizzazione per accogliere il nuovo asilo nido Fonte: Google Earth (Web/Pro) — Immagini ©
comunale.
Dal punto di vista urbanistico, l’area si colloca in una
zona residenziale tranquilla e ben integrata nel
tessuto urbano, con una buona accessibilità carrabile e
pedonale. Il sito è delimitato: A nord-ovest dal Piazzale 1
Fonte: Google Street View (Google Maps)
Antonio Gramsci, area utilizzabile come parcheggio e
spazio di servizio;
A sud-ovest dalla Rampa del Rio Gangarolo, che collega
con
Via Mazzini e il centro;
2
A ovest da un parcheggio e dalla Strada del Bosco, che
attraversa il quartiere residenziale;
A est e sud-est si trovano rispettivamente la Via S. Antonio M. Gianelli e la Via
Zuccarino, due strade carrabili che offrono accesso diretto all’edificio;
A nord e nord-est l’edificio si affaccia su una zona verde e su alcuni terreni liberi,
garantendo buona esposizione e potenziale ventilazione naturale.
Nelle immediate vicinanze sono presenti:
• Il Santuario della Madonna dell’Aiuto e l’ospedale di Bobbio(est),
• Una zona boscosa e sportiva con campi e percorsi (nord),
• Il Parco del Castello (sud),
• Una serie di abitazioni sparse a bassa densità, immerse nelverde.
Questa collocazione garantisce un ambiente salubre, silenzioso e ben servito, ideale per
ospitare una struttura educativa dedicata alla prima infanzia, e offre interessanti
potenzialità per strategie passive e bioclimatiche di progettazione.
Fonte: Google Street View (Google Maps)
A.1.3 -ANALISI CLIMATICA STORICA (2018–2024)
Descrizione delle stazioni meteorologiche utilizzate
L’analisi climatica storica necessaria per la valutazione ambientale e la progettazione
dell’intervento è stata condotta integrando dati reali misurati con stima interpolata su
base geografica. In particolare, sono state utilizzate le seguenti fonti:
Stazione meteorologica di Bobbio (PC)
È stata utilizzata esclusivamente per estrarre dati di:
• Temperatura media giornaliera, massima e minima,
• Precipitazione giornaliera.
I dati sono stati raccolti su un periodo temporale significativo, che va dal 1° settembre
2018 al 30 settembre 2024, al fine di costruire un profilo climatico coerente con le
condizioni recenti e significative per la progettazione edilizia e l’adattamento climatico.
Triangolazione per vento e radiazione solare
Poiché la stazione di Bobbio non fornisce dati completi su vento e irraggiamento solare,
tali parametri sono stati stimati attraverso un processo di triangolazione interpolata
utilizzando tre stazioni meteorologiche di riferimento, posizionate strategicamente
attorno al sito di progetto:
• Piacenza Urbana – 53 m s.l.m.
• Arquata Scrivia – 325 m s.l.m.
• Teruzzi – 1092 m s.l.m.
Mediante questo metodo, è stato ottenuto un punto intermedio con quota altimetrica
interpolata pari a 311 m s.l.m., ritenuta coerente con la posizione e l’orografia di Bobbio.
Tale triangolazione ha permesso di derivare:
• Velocità media giornaliera del vento (m/s)
• Direzione prevalente del vento