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ORAZIO

Orazio, nato a Venosa nel 65 a.C., fu un poeta romano che contribuì alla propaganda augustea attraverso opere come le 'Odi' e le 'Satire'. Formatosi a Roma e Atene, partecipò alla guerra civile con Bruto e, successivamente, entrò nel circolo di Mecenate, che gli donò una villa in Sabina. Le sue opere riflettono una varietà di temi, dall'epicureismo al moralismo, e sono caratterizzate da un linguaggio raffinato e una struttura metrica innovativa.

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ORAZIO

Orazio, nato a Venosa nel 65 a.C., fu un poeta romano che contribuì alla propaganda augustea attraverso opere come le 'Odi' e le 'Satire'. Formatosi a Roma e Atene, partecipò alla guerra civile con Bruto e, successivamente, entrò nel circolo di Mecenate, che gli donò una villa in Sabina. Le sue opere riflettono una varietà di temi, dall'epicureismo al moralismo, e sono caratterizzate da un linguaggio raffinato e una struttura metrica innovativa.

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ORAZIO

VITA
Orazio nasce a Venosa nel 65 a.C., figlio di un ricco liberto, poté seguire un regolare corso di studi a Roma e ad Atene (scuola
filosofica). Nella guerra civile che oppose i Cesaricidi di Bruto e Cassio ad Antonio ed Ottaviano, Orazio si arruolò nell’esercito di
Bruto dove combatte a Filippi (42 a.C.) con il grado di tribuno militare.
Nel 38 a.C. Virgilio e Vario lo presentano a Mecenate ed entrò nel suo circolo. Nel 30 a.C. Mecenate gli diede in dono una villa in
Sabina. Anche Orazio diede il suo contributo alla propaganda augustea, componendo carmi celebrativi e politicamente impegnati→
“odi romane”. Nel 17 a.C. compone un inno per i Ludi Saeculares → Carmen saeculare.
Abbandona progressivamente l’attività politica e morì l’8 a.C.

OPERE
 SATIRE (genere romano) → composte tra il 41 e il 30 a.C. → sono componenti di tipo soggettivo e di intento moralistico, in
cui il poeta rappresenta in modo ironico difetti e comportamenti propri e altrui, 18 componimenti in esametri, in 2 libri, con
impostazione:
1. Narrativa (racconto di fatti o aneddoti) o discorsiva (argomenti o riflessioni)
2. Monologica o dialogica: battute tra poeta e personaggio. Diversi modelli: le satire di Lucilio (consuetudine di
attaccare direttamente e personalmente gli avversari), la commedia greca (combattivo e aggressivo moralismo
nella mescolanza di serio e di faceto; nell’impostazione soggettiva), la diatriba. Applica la Labor Limae → della
necessità di un’accurata elaborazione stilistica.
3. Livello linguistico non elevato.
4. ADESIONE ALL’EPICUREISMO.
Satire che abbiamo fatto: Est modus in rebus; il topo di campagna e il topo di città e Mecenate e il padre.
 EPODI→ composti tra il 41 e il 30 a.C., 17 componimenti in metri giambici. I modelli principali sono i poeti giambici greci:
Archiloco e Ipponatte.
1. Epodo→ sistema metrico (Archiloco) in cui ad un primo verso più lungo se ne aggiunge uno più breve.
2. Simposiaco: “simposio” dal greco “bevo insieme”
3. Gnomico: “sentenza” si riferisce al carattere moraleggiante, didascalico.
4. Diversi filoni: invettiva, magia, della poesia civile, erotico ed un elogio alla campagna.
 ODI (lingua della poesia – lingua sempre aderente al genere) → composte tra il 30 e il 13 a.C., 103 componimenti in metri
lirici, raccolti in 4 libri, rivolti spesso ad un interlocutore reale o fittizio e collegati a situazioni.
1. Carmen saeculare
2. I modelli principali sono i poeti lirici greci, tra cui Alceo e Saffo
3. Tecniche dell’arte allusiva→ il poeta inserisce frequentemente nei suoi carmi spunti tratti da Alceo, da Pindaro, da
Anacreonte, da Saffo, rielaborandoli in modo autonomo.
4. Filone religioso, erotico, conviviale (o simposiaco), gnomico → centro delle Odi oraziane → tematica
fondamentale: la conoscenza dell’incertezza del futuro e della brevità della vita→ CARPE DIEM= consiglio di
cercare la felicità nel presente e non in un ipotetico futuro.
5. Filone della poesia civile→ esortare e ammonire gravemente i concittadini.
6. La sincera riconoscenza del poeta verso Augusto e Mecenate.
7. Odi romane, in cui la condanna dei vizi contemporanei e l’esaltazione delle virtù e degli eroi antichi.
8. Temi amorosi fino a temi politici.
Abbiamo fatto: Carpe Diem.
 EPISTOLE→ composte tra il 23 e il 13 a.C., 22 componimenti in esametri in 2 libri; Ars poetica (epistula ad Pisonem); il
modello è Lucilio, già autore di epistole in versi, ma è originale la scelta di comporre un’intera raccolta. Si tratta di
componimenti d’occasione e di riflessioni personali su temi morali.

GENERI
 SATIRA→ (registro medio) genere di origine latina caratterizzato dalla varietà dei temi e, a partire da Lucilio, dall’utilizzo
dell’esametro. Presenta:
1. Impostazione soggettiva
2. Molteplicità degli argomenti e degli atteggiamenti dell’io satirico
3. Moralismo, ora bonario ora risentito
4. Aggressività
5. Spirito
 POESIA GIAMBICA→ poesia caratterizzata dal giambo, utilizzato in diverse combinazioni metriche. Presenta: realismo
degli argomenti e dei toni; aggressività, che sfocia nell’attacco personale; atteggiamenti di irrisione e derisione.
 LIRICA→ Nell’antichità: poesia eseguita con l’accompagnamento della lira; in età moderna: poesia soggettiva. La lirica
presenta: brevità e impostazione soggettiva; esecuzione con l’accompagnamento musicale; poesia d’occasione, destinata
all’esecuzione in situazioni specifiche.
 EPISTOLA ORAZIANA→ satira in forma epistolare. Presenta: moralismo e soggettività, già tipici delle satire; destinatari
ben definiti e specificità dei contenuti e delle situazioni; centralità della tematica letteraria.

ASPETTI CHIAVE
 L’ARTE ALLUSIVA→ nella produzione lirica e giambica emulazione di modelli greci, rielaborati e variati in modo originale.
 LA VARIETA’→ varietà dei generi poetici, dei toni e dei temi: rappresentazione della vita quotidiana, riflessione morale,
tematica erotica, religiosa, civile, letteraria.
 IL SOGGETTIVISMO→ prevalente impostazione soggettiva dei componimenti, coerente con i generi poetici praticati.
 LA POESIA→ concezione della poesia come valore supremo e scelta di vita; coscienza del proprio valore e definizione di sé
stesso come vates, poeta ispirato e protetto dagli dèi.
 IL MORALISMO→ interesse per i temi morali e proposta di un ideale di vita razionale basato sul rifiuto degli eccessi e
sull’equilibrio interiore.
 LA POLITICA→ adesione sincera ai temi della propaganda augustea: esaltazione della pace e dell’antica virtù.

LO STILE
 SATIRE ED EPODI→ raffinatezza e apparente semplicità; lessico quotidiano e familiare, ma non volgare; sintassi agile e
caratterizzata dalla paratassi; cura nella disposizione delle parole per ottenere nessi originali (callida iunctura).
 ODI→ molteplicità di registri, a seconda dei temi trattati; lessico più alto rispetto a quello delle Satire, ma lontano dalla
sublimità dell’Epos; sintassi in genere semplice; sobrietà nell’uso delle figure retoriche; Callidae iuncturae.
 EPISTOLE→ linguaggio affine a quello delle Satire, ma più sobrio e urbano.

PERSONAGGI
 MECENATE→ nasce nel 70 a.C. circa, da una nobile famiglia etrusca;
1. È tre i principali consiglieri di Ottaviano, pur non rivestendo alcuna carica;
2. Svolge una funzione essenziale nella politica culturale augustea, facendo da intermediario tra il princeps e alcuni grandi
poeti, come Virgilio, Orazio e Properzio;
3. Orienta i letterari verso forme di poesia impegnate nella celebrazione del principato augusteo;
4. Ha rapporti di profonda amicizia con Orazio, a cui dona una villa in Sabina e che gli dedica quasi tutte le sue opere;
5. Pratica personalmente l’attività letteraria, scrivendo opere in prosa e componimenti poetici, di cui restano pochi versi;
6. Muore nell’8 a.C. e lascia tutti i suoi beni ad Augusto.
 CLEOPATRA→ Orazio ne celebra la morte nell’Ode I, 37.

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