CAP 10
la moneta è un mezzo di pagamento. Qualsiasi cosa utilizzabile per l’acquisto e scambio di
beni e servizi. Consente di trasferire il potere d’acquisto. Le sue funzioni sono: un mezzo di
scambio accettata da tutti, Unità di conto che è usata per esprimere il valore dei beni e
servizi, una Riserva di valore mezzo per conservare nel tempo il valore della propria
ricchezza.
La RICCHEZZA: è il patrimonio di un individuo esclusi i debiti e i sommari di crediti. Quando
compriamo i titoli dello stato prestiamo soldi allo stato per finanziare le spese pubbliche.
Ricchezza è materiale in questo caso se ad esempio vado in banca a chiedere un mutuo se
vedono che sto male è difficile che me lo danno pk la probabilità di restituire il debito è
bassa.
Il REDDITO: è una cosa che si muove nel tempo cioè un flusso in un intervallo di tempo è
dato dalla somma di profitti e interessi e altre entrate.
La liquidità in banca è reddito ma se non la spendo subito e rimane lì ad accumularsi diventa
ricchezza.
Il deprezzamento fa ridurre la ricchezza di un bene materiale come ad esempio un’auto,
quindi è la perdita di valore di uno stock di ricchezza nel tempo
Il risparmio si genera quando il consumo è inferiore al reddito
L’investimento è una forma di spesa che mira a generare un flusso futuro di reddito tale da
accrescere la ricchezza.
Il reddito lordo è il risparmio che accresce la ricchezza mentre quello netto è il flusso futuro
di reddito che garantisce alla ricchezza.
10.1 – Moneta e ricchezza
La moneta è un mezzo di pagamento accettato per l'acquisto di beni e servizi. Oltre a
facilitare gli scambi, la moneta consente di trasferire potere d'acquisto nel tempo,
permettendo agli individui di anticipare o posticipare le loro decisioni di consumo e
produzione.
Esercizio: sig. Bond possiede una ricchezza di 500 000 euro, ha un reddito annuo di 40 000
euro su cui paga tasse di 30%, il deprezzamento ammonta a 5000 euro per anno.
Il reddito disponibile= 40000-(40000x1-30%) = 40000-12000=28000
Il reddito netto è 28000
Il livello massimo di consumo è 23000
Il consumo massimo = ricchezza + deprezzamento quindi: 500000 + 28000 – 5000=523000
Il 60% del reddito netto viene speso= 0,6(23 000) = 13800
23 000 – 13 800 = 9200 che è il risparmio.
10.2 – Il mercato del credito
Il mercato del credito è il luogo in cui si incontrano la domanda e l'offerta di prestiti. Le
famiglie e le imprese possono ottenere fondi per finanziare consumi o investimenti, mentre i
risparmiatori possono prestare i loro fondi in cambio di un interesse. Il tasso di interesse
equilibra la domanda e l'offerta di credito, riflettendo il costo del denaro nel tempo.
10.3 – Le banche come intermediari finanziari
Le banche svolgono un ruolo cruciale nell'economia, fungendo da intermediari tra
risparmiatori e mutuatari. Raccolgono depositi da individui e imprese e concedono prestiti a
coloro che necessitano di fondi. In questo processo, le banche trasformano le scadenze,
convertendo depositi a breve termine in prestiti a lungo termine.
10.4 – Creazione di moneta da parte delle banche
Le banche creano moneta attraverso l'erogazione di prestiti. Quando una banca concede un
prestito, accredita l'importo sul conto del mutuatario, aumentando così la quantità di moneta
in circolazione. Questo processo è noto come "creazione di moneta bancaria".
10.5 – Il ruolo della banca centrale
La banca centrale è responsabile della politica monetaria e della stabilità finanziaria. Emette
la moneta legale e regola l'offerta di moneta nell'economia. Attraverso strumenti come il
tasso di interesse di riferimento e le operazioni di mercato aperto, la banca centrale
influenza il costo del credito e la quantità di moneta in circolazione.
10.6 – Politica monetaria e tasso di interesse
La politica monetaria consiste nell'uso di strumenti da parte della banca centrale per
influenzare l'economia. Modificando il tasso di interesse di riferimento, la banca centrale può
stimolare o rallentare l'attività economica. Un tasso di interesse più basso incoraggia i
prestiti e gli investimenti, mentre un tasso più alto tende a ridurre la spesa e l'inflazione.
10.7 – Domanda di moneta
La domanda di moneta da parte degli individui dipende da vari fattori, tra cui il reddito, il
livello dei prezzi e il tasso di interesse. Le persone detengono moneta per effettuare
transazioni, per precauzione e per motivi speculativi. Un aumento del tasso di interesse
rende più costoso detenere moneta, riducendone la domanda.
10.8 – Offerta di moneta
L'offerta di moneta è determinata dalla banca centrale e dal comportamento delle banche
commerciali. La banca centrale controlla la base monetaria, mentre le banche commerciali
amplificano l'offerta di moneta attraverso il processo di creazione di moneta bancaria.
10.9 – Equilibrio nel mercato della moneta
L'equilibrio nel mercato della moneta si verifica quando la domanda di moneta da parte del
pubblico e l'offerta di moneta da parte della banca centrale e delle banche commerciali si
eguagliano. Il tasso di interesse si aggiusta per mantenere questo equilibrio.
10.10 – Rischi e regolamentazione del sistema bancario
Il sistema bancario è soggetto a vari rischi, tra cui il rischio di credito, il rischio di liquidità e il
rischio sistemico. Per mitigare questi rischi, le autorità regolamentari impongono requisiti di
capitale, supervisionano le attività bancarie e, in alcuni casi, forniscono assicurazioni sui
depositi per proteggere i risparmiatori.
10.11 – Crisi finanziarie e intervento pubblico
Le crisi finanziarie possono avere gravi conseguenze sull'economia. In risposta a tali crisi, i
governi e le banche centrali possono intervenire attraverso salvataggi bancari, stimoli fiscali
e riforme regolamentari per stabilizzare il sistema finanziario e prevenire future crisi.
CAP.12
MERCATI, EFFICIENZA E POLITICHE PUBBLICHE
Molti fallimenti del mercato sono dovuti alle esternalità, quando le decisioni individuali
influenzano negativamente (o positivamente) altre persone, ma questi effetti non sono
riflessi nei prezzi di mercato. In tali casi, l'intervento pubblico diventa necessario per
correggere queste inefficienze, come nel caso di sussidi, imposte o regolamenti. Esempi
includono l'uso di pesticidi dannosi e l'abuso di antibiotici, che causano danni a terzi senza
che i costi siano internalizzati dai responsabili.
La "mano invisibile" di Adam Smith suggerisce che il mercato dovrebbe portare al benessere
collettivo, ma in presenza di esternalità, questo non avviene. Le azioni individuali possono
causare inefficienze senza intervento esterno e come le istituzioni siano necessarie per
garantire il corretto funzionamento del mercato e la protezione dell'interesse collettivo.
GLI EFFETTI ESTERNI DELL’INQUINAMENTO
Quando il mercato conduce a un’allocazione Pareto-inefficiente diciamo di essere in
presenza di un fallimento del mercato. L’equilibrio di un mercato perfettamente
concorrenziale massimizza il surplus totale ed è Pareto-efficiente.
Quando le azioni di produttori e consumatori hanno effetti su soggetti terzi, non coinvolti
nello scambio, è probabile che la condizione di Pareto-efficienza non sia verificata e che si
abbia un altro caso di fallimento del mercato. Parliamo in questo caso di effetti esterni o
esternalità (pos-neg).
COSTO M. SOCIALE= COSTO M. PRIVATO + COSTO M. ESTERNO
Il caso esaminato riguarda un fallimento del mercato nella produzione di banane a causa
dell'uso di pesticidi inquinanti, che genera un costo esterno non considerato dai produttori. In
un mercato perfettamente competitivo, i produttori di banane, massimizzando i loro profitti,
decidono di produrre 80.000 tonnellate di banane, dove il prezzo di mercato (400 \$ per
tonnellata) è pari al loro costo marginale privato. Tuttavia, questa quantità non tiene conto
del costo esterno imposto ai pescatori, che subiscono danni a causa dell'inquinamento delle
falde acquifere causato dal pesticida.
In una situazione Pareto-efficiente, il benessere complessivo della società sarebbe
massimizzato, e questo si verifica quando il prezzo di mercato è uguale al costo marginale
sociale, che tiene conto anche dell'effetto esterno negativo. La produzione Pareto-efficiente
si verifica a 38.000 tonnellate di banane, dove il prezzo è uguale al costo marginale sociale,
e a questo livello non è più possibile migliorare il benessere di una parte senza ridurre quello
dell'altra.
ESTERNALITA’ E CONTRATTAZIONE
La contrattazione à la Coase suggerisce che il fallimento del mercato causato dall’uso di
pesticidi inquinanti possa essere risolto attraverso un accordo tra i pescatori e i proprietari
delle piantagioni. Coase ritiene che le soluzioni private siano preferibili all’intervento
pubblico, poiché le parti coinvolte conoscono meglio il problema.
Se le due parti negoziano, possono ridurre la produzione di banane al livello
Pareto-efficiente di 38.000 tonnellate, dove il guadagno dei pescatori supera la perdita dei
produttori. I pescatori sarebbero disposti a pagare per la riduzione della produzione, ma
l’attribuzione dei diritti di proprietà influisce sulla distribuzione dei benefici. Se i diritti sono
dei produttori (diritto ad usare pesticidi), saranno i pescatori a pagare; se sono dei pescatori
(diritto acqua pulita), sarà il produttore a pagare. In entrambi i casi, la contrattazione può
raggiungere un esito Pareto-efficiente.
Gli ostacoli alla contrattazione che potrebbero impedire il raggiungimento di un esito
Pareto-efficiente includono:
Impedimenti all’azione collettiva: Quando gli interessati sono numerosi, come nel caso dei
pescatori, la negoziazione diventa complessa.
Mancanza di informazioni: Per definire i risarcimenti, è necessario conoscere i costi specifici
per ogni pescatore e la quantità di inquinamento prodotta da ciascuna piantagione,
informazioni difficili da ottenere.
Applicabilità dell’accordo: Un sistema legale che tuteli i loro diritti, ma l’enforcement può
essere ostacolato dalla mancanza di informazioni sulle attività delle piantagioni.
Difficoltà economiche: I pescatori potrebbero non avere le risorse finanziarie per pagare i
proprietari delle piantagioni.
ESTERNALITA’ POLITICHE E PUBBLICHE
I tre interventi pubblici per ridurre la produzione di banane a un livello Pareto-efficiente sono:
Regolamentazione: Il governo impone un limite massimo di produzione di 38.000 tonnellate
di banane, riducendo i costi per i pescatori ma diminuendo i profitti dei proprietari delle
piantagioni. Questa soluzione può essere difficile da applicare se le piantagioni differiscono
per dimensioni e produttività.
Tassazione (Imposta Pigouviana): Si applica un’imposta pari al costo marginale esterno (105
\$ per tonnellata), riducendo i profitti dei proprietari delle piantagioni e aumentando le entrate
statali. Questa soluzione spinge i produttori a considerare il costo sociale dell’inquinamento,
portando la produzione a 38.000 tonnellate
Risarcimenti: I proprietari delle piantagioni devono risarcire i pescatori per il costo
dell’inquinamento, pagando una somma proporzionale al costo marginale esterno. Questa
soluzione garantisce ai pescatori un risarcimento diretto, mentre i produttori vedono ridursi i
loro profitti come nel caso della tassazione.
Gli interventi statali come quote di produzione, imposte o compensazioni presentano limiti
simili a quelli della contrattazione à la Coase:
Difficoltà nel calcolare il danno: Il governo potrebbe non avere informazioni precise sui danni
individuali subiti dai pescatori, rendendo difficile una politica di compensazione equa.
Difficoltà nel calcolare i costi sociali: I costi marginali sociali, inclusi quelli ambientali, sono
complessi da quantificare rispetto ai costi marginali privati dei produttori.
Possibile favoritismo: Il governo potrebbe favorire il gruppo più influente, portando a un
risultato Pareto-efficiente ma potenzialmente iniquo.
BENE PUBBLICO
Bene pubblico non rivale: Il suo utilizzo non riduce la disponibilità per altri. (es. impianto di
irrigazione comunitario)
Bene pubblico artificialmente scarso: È un bene pubblico (quindi non rivale) per il quale è
però possibile escludere alcuni utenti attraverso meccanismi come il pagamento di un
biglietto o l’accesso limitato. Esempi sono i canali televisivi satellitari o le strade a pedaggio.
Bene di club: È una particolare forma di bene pubblico artificialmente scarso, dove l’accesso
è riservato a un gruppo limitato di persone, come in un club sportivo. Il bene è non rivale fino
a un certo limite (es. capienza del club) e richiede una quota di iscrizione.
Bene privato:È un bene rivale ed escludibile, il che significa che il consumo da parte di una
persona riduce la disponibilità per altri e che è possibile impedire l’accesso a chi non paga.
(es. cibo, vestiti..)
I mercati allocano efficacemente i beni privati, ma falliscono per altri tipi di beni a causa di
due problemi principali:
Beni non rivali: Il costo marginale di fornire il bene a un ulteriore individuo è zero, quindi un
prezzo di mercato efficiente sarebbe nullo, ma questo non copre i costi di produzione.
Beni non escludibili: Non è possibile richiedere un pagamento per l'uso del bene, il che
scoraggia i produttori dal fornirlo.
Questi problemi portano a fallimenti di mercato simili a quelli delle esternalità (effetti non
contrattualizzati sulle terze parti), dei diritti di proprietà assenti o deboli e dei contratti
incompleti.
Esempi:
Un sistema di irrigazione comunitario è un bene pubblico, dove ogni agricoltore beneficia
senza pagare direttamente.
L'inquinamento da pesticidi rappresenta un male pubblico, con costi sociali non considerati
nelle decisioni dei produttori.
Le strade affollate sono un bene comune, dove ogni utente aggiunge congestione senza
compensare gli altri.
Un bene è escludibile se è possibile impedire a qualcuno di utilizzarlo a meno che non paghi
un prezzo (es. un canale televisivo a pagamento è escludibile perché solo chi paga può
accedervi).
Un bene è rivale se il suo consumo da parte di un individuo riduce la disponibilità per gli altri.
(es. un panino se una persona lo mangia, non è più disponibile).
LIMITI DEI MERCATI
Perché l’allocazione di alcuni beni è lasciata al mercato mentre per altri interviene lo Stato o
le famiglie?
Efficienza allocativa: Secondo Ronald Coase, la scelta tra mercato e produzione interna
(in-house) dipende dai costi relativi del "fare" e del "comprare". Le imprese producono
internamente ciò che è più conveniente rispetto all'acquisto sul mercato. L'intervento
pubblico è preferibile per beni che non possono essere gestiti in modo efficiente tramite il
mercato, come l'istruzione o la difesa nazionale.
Differenze ideologiche: Alcuni beni non sono adatti al mercato per ragioni etiche o sociali:
Mercati ripugnanti: Alcune transazioni (vendita di organi, schiavitù) sono considerate
moralmente inaccettabili.
Beni meritori: Alcuni beni e servizi (educazione, sanità, sicurezza) sono considerati un diritto
per tutti, indipendentemente dalla capacità di pagare.
FALLIMENTO DI MERCATO E POLITICHE PUBBLICHE
I fallimenti del mercato spesso derivano da problemi informativi che impediscono la corretta
valutazione di costi o benefici esterni. In diversi casi (inquinamento, risorse comuni,
assicurazioni) l'assenza di informazioni verificabili crei inefficienza. L'azione pubblica può
ridurre questi fallimenti, ma anche lo Stato può soffrire di problemi informativi. Soluzioni
combinate, come l'obbligo di assicurazione auto e l'uso di dispositivi di monitoraggio,
possono essere più efficaci. Lo Stato interviene nell'economia non solo per correggere
inefficienze di mercato, ma anche per ridurre disuguaglianze e povertà, stabilizzare redditi e
occupazione e migliorare salari e produttività.