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Start Stop System

Il documento discute le innovazioni nel settore automotive, in particolare il sistema start-stop, che riduce le emissioni di CO2 e inquinamento acustico. Viene fornita una panoramica tecnica del sistema, inclusi i componenti e le diagnosi necessarie per il suo funzionamento. Inoltre, si evidenzia l'importanza della formazione per i meccanici in relazione all'adozione crescente di questa tecnologia nei veicoli.

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Start Stop System

Il documento discute le innovazioni nel settore automotive, in particolare il sistema start-stop, che riduce le emissioni di CO2 e inquinamento acustico. Viene fornita una panoramica tecnica del sistema, inclusi i componenti e le diagnosi necessarie per il suo funzionamento. Inoltre, si evidenzia l'importanza della formazione per i meccanici in relazione all'adozione crescente di questa tecnologia nei veicoli.

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LA COMPRENSIONE TECNICA

AGGIORNATA DELLE INNOVAZIONI DEL


SETTORE AUTOMOTIVE
RENDE TRASPARENTE LA NUOVA
TECNOLOGIA

1
IN QUESTO NUMERO Edizione 01 | Dicembre 2012

1 Sistema start-stop
L’Unione Europea ha promulgato la norma “Euro” allo scopo di regolare le
emissioni inquinanti dei veicoli. Tale normativa contempla anche degli incentivi
fiscali.
Uno dei requisiti che i produttori automobilistici devono soddisfare per adempiere alla normativa e,
quindi, trarre beneficio dagli incentivi fiscali è proprio implementare il sistema di avvio e spegnimento
automatico (start-stop).

Sistema start-stop CO HC NOx HC+NOx Part. Attivazione


Euro I 3.16 -- -- 0.97 1992
Euro II 2.2 -- -- 0.5 1996
Trazione ibrida - Euro III 2.3 0.2 0.15 -- 2000
la tecnologia fa un Euro IV 1 0.1 0.08 -- 2005
ulteriore passo in avanti Euro V 1 0.075 0.06 -- 0.005 2009
verso l’auto elettrica Euro VI 1 0.075 0.06 -- 0.005 2014
16 Tale sistema innovativo consente di ridurre le emis- Il sistema start-stop può includere anche le
sioni di CO2 del 15% (in condizioni di traffico ur- seguenti funzioni:
bano intenso).
• Scollegamento in seguito all’apertura del
Inoltre, abbatte anche l’inquinamento acustico. cofano per evitare l’accensione automatica
durante lo svolgimento di lavori sul motore.
Con tale sistema, il motore si spegne quan-
do: • Scollegamento dopo aver slacciato le cinture
• La velocità percorsa dal veicolo è inferiore ai di sicurezza per evitare che si esca dal veicolo
3 km/h prima del rispettivo arresto.
• Il cambio è in folle (Tali condizioni variano a seconda del
• Il pedale della frizione non è premuto produttore automobilistico).
LuK DMF con • Il volante non è girato (non è necessario al-
smorzatore a pendolo cun tipo di assistenza)
• Il motore funziona al minimo
18 Il motore non si arresta se:
• Il servofreno a depressione scende al di sotto
di una soglia prestabilita
• La batteria è piatta
• Il comando di climatizzazione richiede l’inter-
vento del compressore di aria condizionata
• La temperatura del liquido refrigerante è infe-
riore a 20 - 50ºC
• La temperatura esterna è inferiore ai -10ºC e
superiore ai 50ºC.

EureTechFlash è una pubblicazione di AD


International ([Link]).
1 [Link]
Descrizione del sistema:
1. Unità di controllo elettronico (ECU) del motore: gestisce il siste-
ma start-stop.
2. Sistema di accesso all’automobile.
3. Motorino di avviamento: è il responsabile dell’avviamento del
motore a combustione interna.
4. Cruscotto: comunica al guidatore lo stato del sistema start-stop,
ovvero attivato o disattivato.
5. MSA: centro di comando consolle centrale.
6. Sensore di velocità: comunica la velocità del veicolo, di norma
mediante l’unità ABS.
7. Sensore batteria: comunica all’unità motore la quantità di cor-
rente in ingresso e in uscita dalla batteria per stimarne il livello
di caricamento.
8. Interruttore cofano: avvisa l’unità motore dell’apertura del co-
fano.
9. Interruttore cinture di sicurezza: indica all’unità motore se le
cinture di sicurezza sono allacciate o meno.

Centralina elettronica digitale diesel (DDE)

Messa a punto di massimo livello dell’iniezione di carburante: la centralina


elettronica digitale diesel (DDE) gestisce tutte le funzioni del motore nei
modelli diesel. In questo modo, oltre a consentire un risparmio di carburante,
garantisce una performance regolare e precisa e, al contempo, contribuisce
alla riduzione delle emissioni di scarico, minimizzando in questo modo
l’impatto ambientale.

Centralina elettronica digitale motore (DME)

Il sistema di gestione completo del vostro motore: la centralina elettronica


digitale motore (DME) controlla tutti i principali aspetti del funzionamento
del motore, assicurando la massima affidabilità, delle prestazioni ottimali e
un livello minimo di consumo di carburante ed emissioni.

[Link] 2
10. Sensore di posizione del pedale della frizione: indica la posizio-
ne di tale pedale. Se la leva del cambio è leggermente spostata
(una mano vi è poggiata sopra) il motore si avvia dopo aver
premuto il pedale al 90%.
11. Sensore di posizione del pedale della frizione: indica la posi-
zione di tale pedale. Se la leva del cambio è in folle il motore si
avvia dopo aver premuto il pedale al 10%.
12. Sensore del servofreno a depressione: tale sensore, posizionato
sul servofreno, invia un segnale proporzionale al servofreno a
depressione.
13. Sensore di posizione in folle: tale sensore, posizionato sul cam-
bio, indica la posizione della rispettiva leva. Di norma, in segui-
to alla sostituzione occorre effettuare una taratura servendosi
di un’apposita apparecchiatura di diagnosi.
14. Sistema di riscaldamento e climatizzazione automatici integrati
(IHKA)/regolatore integrato di riscaldamento e climatizzazione
(IHKR). Unità di controllo dell’impianto di climatizzazione: ri-
chiede l’avviamento del motore quando occorrono unità termi-
che (compressore di condizionamento) o calorie (radiatore del
riscaldamento) per raggiungere la temperatura selezionata dal
guidatore.
Centro tecnico
AD: il one-
Miglioramento dei componenti rispetto a un sistema con-
venzionale:
1. A causa dei continui avviamenti si integrerà uno stabilizzatore di
stop-shop per
corrente per evitare picchi di alimentazione. Nel momento in cui
si verifica un avviamento o la tensione della batteria scende al di
la competenza
tecnica!
sotto dei 10,5 V, lo stabilizzatore provvede ad alimentare il siste-
ma elettrico del veicolo tramite una batteria interna (cosiddetta
modalità “boost”). Al termine della fase di avviamento il sistema
funziona senza stabilizzatore (modalità bypass) e approfitta del-
la situazione per ricaricare l’accumulatore interno.
2. In veicoli di questo tipo è frequente trovare batterie con tecno- Il Centro Tecnico AD, gestito dalla società Grup Eina Digital, è
logia AGM (Absorbed Glass Mat). Questa tipologia di batterie è l’esclusivo centro di competenza tecnica automotive di AD.
in grado di resistere a numerose scariche profonde ed è caratte- Dalla sede centrale di Figueres e Badalona (Spagna), il Centro
rizzata da un tasso di autoscarica minimo. Al contempo, tali bat- Tecnico AD è costantemente aggiornato sull’evoluzione tecnica
terie non richiedono manutenzione. In alcuni veicoli in seguito automotive e traduce il know-how in soluzioni di formazione
alla sostituzione è necessario effettuare un ripristino mediante personalizzate e servizi per i partner ADI nei rispettivi paesi.
un’apposita apparecchiatura di diagnosi.
Presso il Centro Tecnico AD, un team di più di 60 specialisti e
3. Il motorino di avviamento è stato migliorato per allungarne la ingegneri, forti di un altissimo livello di formazione, dispensano
durata. Inoltre, si sono rinforzati i cuscinetti, si è migliorato il ri- informazioni tecniche, formazioni tecniche, tool educativi pratici
duttore epicicloidale e si è utilizzato un ingranaggio a crema- e appositamente studiati, formazioni diagnostiche, un servizio
gliera più robusto. di assistenza tecnica telefonica e di riprogrammazione di ECU a
beneficio dei riparatori automotive.
4. L’alternatore è stato migliorato per incrementarne l’efficienza del
60%, nonché per consentire una maggior ricarica delle batterie
Per saperne di più su AD o sull’offerta formativa Eure!Car
a un regime di giri inferiore.
contattare:
AD Italia
[Link] Garibaldi 26
15121 ALESSANDRIA
info@[Link]

3 [Link]
Diagnosi del sistema:
Durante l’esecuzione di qualsiasi operazione di diagnosi sul sistema
start-stop è necessario controllare i seguenti componenti:
Sensori:
• Sensore ingranaggio folle
• Sensore del servofreno a depressione
• Interruttore del pedale della frizione in posizione 10%
• Interruttore del pedale della frizione in posizione 90%
• Interruttore start-stop
• Sensore di posizione del freno
• Gestione della potenza

Unità di gestione del comando elettronico:


• Unità di controllo a distanza di auto e accesso (CAS)
• Convertitore CC/CC
• Unità di controllo elettronico (ECU) del motore
• Scatola di giunzione
• IGR e batteria
• Cruscotto (KOMBI)
• Unità di gestione dell’impianto di climatizzazione (IH)
• Centralina ABS e DSC

POSSIBILI PROBLEMI DEI SISTEMI START-STOP:


Sebbene i sistemi start-stop non implichino molti problemi, è possibile
osservare le seguenti anomalie:

1. Il motore è avviato ma sicurezza il sistema di gestione start-stop va in confusione,


la radio e/o il GPS sono visualizzando un messaggio di errore sul cruscotto.
scollegati:
Controllare la centralina dello 3. Il sistema start-stop non arresta il motore o lo fa in
stabilizzatore di bordo (CC/ maniera irregolare:
CC), la cui funzione è quella di
In tal caso, il primo parametro da verificare è la temperatura
stabilizzare la tensione nelle
esterna.
reti di bordo; inoltre, nella fase
di avviamento, la tensione
cala brevemente per cui è 4. Il motore si avvia senza alcun motivo e ciò accade nei
possibile che alcuni dispositivi seguenti casi:
elettronici si spengano.
• Il livello di depressione del freno è insufficiente
• Il livello di caricamento della batteria è insufficiente
2. Quando si esce dall’automobile sul cruscotto appare • La temperatura dell’evaporatore dell’impianto di
un avviso: climatizzazione è eccessiva
• All’interno dell’auto è presente troppa nebbia
Quando si arresta l’automobile e il sistema start-stop è
attivato o disattivato e, al contempo, si slaccia la cintura di

[Link] 4
STUDIO DI UN CASO
L’automobile è stata portata in diverse officine del cofano è un componente della rete start-stop,
perché il sistema start-stop non è attivato. per cui potrebbe influire sull’attività dell’intero
Dopo aver controllato tutti i componenti del sistema start-stop.
sistema start-stop e i rispettivi sensori con Pertanto, se l’interruttore di contatto del cofano
un apposito schema elettrico, il dispositivo di è difettato e/o il sensore di posizione del cofano
diagnosi non rileva alcun parametro anomalo che non funziona correttamente, il sistema di
possa indicare il componente da cui ha origine il gestione rileva una posizione aperta e il sistema
mancato funzionamento del sistema start-stop. start-stop non funziona. In tal caso, la soluzione
Il sensore di posizione del contatto cofano non è era sostituire l’interruttore del cofano!
stato sottoposto a diagnosi e, di conseguenza, i
rispettivi valori non appaiono mai sul dispositivo
di diagnosi. TUTTAVIA, d’altro canto, l’interruttore

Formazione Start-Stop sviluppata per Eure!Car (*)


La tecnologia Start-Stop (o tecnologia microibrida come
la definiscono alcuni) verrà adottata in massa dalla
maggioranza dei costruttori di autoveicoli per ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di
carburante come imposto dalla legislazione e dalle direttive europee. Mentre nel 2010 il 13 %
dei nuovi veicoli sono stati equipaggiati con sistemi Start-Stop, il prossimo anno la diffusione
prevista del sistema sui nuovi veicoli è del 50 % e ci si attende che tale percentuale diventi
del 90 % nel 2017.
Francesc Poch, manager presso Grup Eina Digital, Figueres, che del funzionamento del sistema, essenziale per l’esecuzione della
gestisce il Centro Tecnico AD, concorda: “Già oggi i sistemi di manutenzione e riparazione successive, apprendendo a ese-
carica intelligente e la tecnologia Start-Stop sono piuttosto diffusi guire anche una semplice operazione
nei veicoli moderni e la loro diffusione continuerà a crescere nel quale la sostituzione
futuro. Molto presto, persino ora, il settore aftermarket dovrà della batteria AGM/
fare fronte all’ingresso di tale tecnologia per la manutenzione e la EFB.
riparazione in quanto tali autoveicoli giungeranno nelle officine
di riparazione indipendenti”. Il veicolo utilizza-
to per la for-
In risposta a un’esigenza pressante dei riparatori, ulteriormente mazione presso
testimoniata dal numero crescente di chiamate su questo argo- Eure!Car (*) è
mento al servizio di assistenza telefonica di Figueres, Il Centro di una BMW Serie
Assistenza Tecnica AD ha messo a punto un corso di formazione 1, 116i Hpi con
su “Sistemi di carica intelligente (Start-Stop)”. tecnologia Start-Stop.

Lo scopo è quello di descrivere la relazione tra i componenti e i (*) Eure!Car è un programma di formazione completa di AD
sensori del sistema Start-Stop e le varie modalità operative del International (vedere a pagina 20 di questa edizione).
sistema stesso. I meccanici acquisiscono la piena comprensione

5 [Link]
Case automobilistiche e modelli che utilizzano i sistemi start-stop:
Nel 2006 ha iniziato a inserire nei modelli Citroën C2 e C3, Citroën DS,
PSA
Peugeot 308/3008 il sistema “STOP and start”.

BMW Nel 2008 ha iniziato a inserire nelle Mini il sistema start-stop “MSA”.

Nel 2009 ha iniziato a inserire nei modelli europei il sistema “START-


Toyota
STOP”.

Mazda Utilizza un sistema “START-STOP” denominato “I-STOP”.

Renault Nel 2010 ha iniziato a inserire nei veicoli europei il sistema “START-STOP”.

Nel 2006 ha iniziato a inserire nella Civic IMA Hybrid il sistema “START-
Honda
STOP”.

Gruppo Fiat Nel 2008 ha iniziato a inserire nella FIAT 500 il sistema “START-STOP”.

Nel 2009 ha iniziato a inserire nei modelli “DRIVe” il sistema “START-


Volvo
STOP”.

Ford Nel 2010 ha iniziato a inserire nei modelli IBRIDI tale sistema.

Nel 2012 ha inserito nel modello HYUNDAI ACCENT/VERNA un sistema


Hyundai
“START-STOP” denominato “IDLE STOP AND GO” (ISG).
Nel 2010 ha iniziato a inserire tale sistema in tutti i modelli ECOFLEX
Opel
possibili.
Nel 2007 ha iniziato a inserire nei modelli SMART ForTwo, CLASS A & B,
Mercedes
nel 2010 CLASS C Blue EFFICIENCY il sistema “START-STOP”.
Nel 2008 ha iniziato a inserire nei modelli BLUE MOTION VW ed
V.A.G. Group
Ecomotive Audi e Seat il sistema “START-STOP”.

[Link] 6
I sistemi start-stop in
officina
Aumento significativo dei veicoli muniti del sistema start-stop

Per il 2012 i produttori automobilistici


devono garantire che il 65% delle
nuove auto registrate ogni anno
nell’UE generano delle emissioni medie
inferiori ai 130 grammi di CO2 per km.
Tale percentuale è destinata ad aumentare: al 75% nel 2013, all’80% nel 2014 e al 100% nel 2015.
I sistemi start-stop contribuiscono notevolmente al raggiungimento di tali obiettivi, consentendo
una riduzione del consumo di carburante fino all’8%. A partire dal 2013 in Europa un’auto nuova
su due sarà munita di tale funzione. Di conseguenza, le officine dovranno disporre dei componenti
adatti in modo tale da poter effettuare le sostituzioni con la massima professionalità.

Componenti del sistema


La funzione start-stop, sistema capace
di avviare e spegnere automaticamente
il motore, implica il coinvolgimento di
diversi componenti.
Motorini di avviamento dei siste-
mi start-stop
Il numero di sequenze di avviamento
effettuate dal motorino di avviamento,
e quindi la rispettiva durata di servizio,
è cresciuto notevolmente. Di conse-
guenza, tale componente deve essere
in grado di resistere ai frequenti avvia-
menti eseguiti durante il ciclo di vita di
un veicolo. A tal fine, si sono adottate le
seguenti misure:
• Rinforzo dei cuscinetti sottoposti a
forti deformazioni
• Ulteriore miglioramento del ridutto-
re epicicloidale
• Utilizzo nel motorino di avviamento
di un ingranaggio a cremagliera più
forte.
• Ottimizzazione del commutatore
con conseguente allungamento del-
la durata di servizio.
particolarmente resistente, munito di custodia più robusta,
nonché apposite guarnizioni e calotta.
Alternatori dei sistemi start-stop
Gli alternatori dei sistemi start-stop ge-
nerano più energia elettrica per il sistema
diagnostico di bordo, anche a velocità
ridotte e subito dopo l’avviamento del
veicolo. Unitamente alla batteria ad alto
rendimento, tali componenti potenziano
la disponibilità della funzione start-stop.
• Miglioramento del sistema elettrico
e ottimizzazione dei materiali
• Particolare efficienza a velocità ri-
Convertitore DC-DC
dotte
Nel momento in cui si aziona il motorino di avviamento, il
• Tecnologia a diodi ad alta efficienza
livello di tensione del sistema diagnostico di bordo cala in
(HED)
poco tempo, potendo così compromettere il funzionamento
• Aumento dell’efficienza del 77% dei dispositivi elettronici (ad es. la radioricezione si interrom-
• Aumento del risparmio di combusti- pe brevemente o il sistema di navigazione si spegne). I con-
bile del 2% vertitori DC-DC dei sistemi start-stop stabilizzano la tensione
dei componenti del sistema diagnostico di bordo elettronico
• Ottimizzazione della rumorosità all’avviamento del motore in modo tale da evitare interferen-
ze con le funzioni di comfort.

Unità di controllo dei sistemi start-stop Gestione dell’energia


L’unità di controllo elettronica è dotata di interfacce aggiun- L’unità di controllo motore con sistema di gestione del si-
tive per i motorini di avviamento e i sensori (sensore di: bat- stema start-stop e sensore di batteria integrati costituisce il
teria, albero a gomiti, velocità ruote e ingranaggio folle). Il principale componente del sistema di gestione dell’energia
software è in grado di analizzare i dati pertinenti trasmessi nei veicoli muniti di start-stop. A tal proposito, vanno inclusi
dai sensori. L’unità di controllo avvisa quando è possibile anche la batteria “a prova di ciclo” con tecnologia EFB o
spegnere il motore. AGM e il convertitore DC-DC. Il sensore della batteria elet-
tronica EBS è uno dei principali componenti del sistema di
Sensori dei sistemi start-stop gestione dell’energia:
I sensori inviano informazioni all’unità di controllo allo scopo
di ottimizzare la sequenza di avviamento.
• Sensore ingranaggio folle: indica se il veicolo è ingra-
nato.
• Sensore velocità ruote: indica la direzione di rotazione
delle ruote e il rispettivo arresto.
• Sensore albero a gomiti intelligente: informa sull’attività
del motore.
• Sensore di pressione differenziale del servofreno: con-
trolla la pressione del servofreno durante la fase di ar-
resto in modo tale da garantire la performance di tale
componente in seguito all’avviamento.

Filtri dei sistemi start-stop • Integrato nel morsetto della batteria,


I veicoli dotati della funzione start-stop si avviano con una • registra in maniera accurata e dinamica i dati di servizio,
frequenza sei volte superiore a quella dei mezzi convenzio- come ad esempio elettricità, tensione e temperatura.
nali. A causa del maggior numero di avviamenti del motore
il filtro del combustibile è esposto con maggiore frequenza • Sulla base dei valori misurati controlla il rendimento del-
a forti pulsazioni di pressione. Per evitare rischi di scoppio la batteria e determina il consumo di energia e il livello
è pertanto necessario utilizzare un filtro del combustibile delle emissioni.

[Link] 8
Requisiti per le batterie • Programmazione delle specifiche tecniche, ad es. am-
perore e codice di prodotto.
I sistemi start-stop richiedono delle batterie ancora più com-
plete. Infatti, oltre a un rendimento superiore, le batterie Per quanto concerne la sostituzione delle batterie i produtto-
devono soprattutto garantire una stabilità di ciclo maggiore ri automobilistici adottano sistemi diversi. Pertanto, è consi-
rispetto ai modelli convenzionali per motorini di avviamento. gliabile consultare, caso per caso, il software di informazioni
La loro funzione è quella di erogare l’energia necessaria per i tecniche per officina ESI[tronic].
frequenti avviamenti del motore e le utenze elettriche del vei-
È importante prendere nota di quali siano le nuove batte-
colo durante la fase di arresto. Sia le batterie con tecnologia
rie inserite. Infatti, è necessario scegliere esclusivamente
EFB (Enhanced Flooded Battery) che quelle AGM (Absorbent
batterie approvate dal produttore, evitando di norma l’uso
Glass Mat) adempiono a tali requisiti. Con i sistemi muniti di
di convenzionali batterie piombo-acido. Le batterie AGM
funzione di recupero di energia in frenata, invece, si utilizza-
si possono sostituire solamente con esemplari dello stesso
no batterie AGM.
tipo, mentre le batterie EFB possono essere rimpiazzate da
batterie EFB o AGM. Se si inserisce una tipologia di batterie
non adatta, il sistema start-stop non raggiungerà il proprio
Diagnosi e sostituzione delle batterie
potenziale massimo. Di conseguenza, si ridurrà anche la du-
Non è consigliabile che gli automobilisti sostituiscano da soli rata di servizio delle batterie.
le batterie dei veicoli con funzione start-stop, giacché nella
Munire il veicolo con start-stop di una batteria completa-
maggior parte dei casi (ad. es Audi, BMW, Volvo) per esegui-
mente carica è molto importante, soprattutto nelle stagioni
re tale operazione è necessario disporre di un apposito tester
più fredde. Pertanto, si raccomanda di approfittare di ciascu-
per la diagnosi dell’unità di controllo. Si ammettono invece le
na visita in officina per caricare le batterie.
seguenti operazioni:
• Registrazione della nuova batteria nel veicolo.

Per comprendere come


funziona la tecnologia Start-
Stop di Bosch vedere il video
seguente.

Scansionare il codice QR
sottostante con lo smartphone.
Per potere eseguire tale
operazione scaricare dall’App
store del proprio smartphone
uno scanner QR.

9 [Link]
Johnson Controls prepara
le officine indipendenti
al mercato in crescita del
sistema start-stop.
La questione della mobilità è sempre di grande attualità a livello legislativo. Di fat-
to, le nuove normative UE riducono ulteriormente i limiti delle emissioni CO2 (130
g/km per il 2015 e 95 g/km per il 2020).
Quando si tratta di adempiere agli obiettivi sul fronte emissioni la tecnologia start-
stop svolge un ruolo chiave. Poiché abbatte le emissioni di CO2 dell’8-12%, tale
sistema viene virtualmente installato in qualsiasi nuovo veicolo. In soli quattro anni
il 70% delle nuove auto sarà munito della funzione start-stop e tale tecnologia di-
venterà lo standard del settore, nonché la questione numero uno nei prossimi 15-20
anni.
I sistemi start-stop: tutt’altro che semplici da ripa- start-stop era già importante per la propria attività. I veicoli
rare start-stop sono dotati di sistemi complessi che sono tutt’altro
che semplici da riparare. Le batterie start-stop costituiscono
Mentre le nuove tecnologie, come le auto ibride “mild” e
parte integrante di tali sistemi, a cui fanno da pilastri. Tuttavia,
“full”, e i veicoli elettrici prenderanno sempre più piede in un
sostituire una batteria start-stop è molto diverso da cambia-
paio di anni, farsi trovare preparati da tale evoluzione sarà
re una batteria convenzionale, in quanto implica delle sfide
l’unico modo per assicurare la propria sopravvivenza futura.
completamente nuove: scegliere la batteria start-stop corret-
Nel corso di uno studio di mercato condotto nel 2010 a livello ta, conoscere una serie di posizioni di installazione, nonché
europeo si sono interrogate oltre 1200 officine indipendenti in eseguire delle procedure di installazione e rimozione talvolta
merito alla tecnologia start-stop. Se il 62% delle officine era a molto complesse.
conoscenza del termine “start-stop”, quasi due terzi di queste
ha affermato di non essere ancora in grado di riparare un vei- Il programma di assistenza tecnica start-stop VARTA®
colo munito di tale sistema. Il 20% delle officine indipendenti
ha affermato che la riparazione o l’assistenza tecnica di veicoli Grazie al suo nuovo programma di assistenza tecnica start-
stop VARTA® e al suo nuovo centro diagnostico VSSP 2.0,
Johnson Controls presenta sul mercato delle officine indipen-
denti la prima soluzione specifica per batterie.

VSSP 2.0: IL NUOVO CENTRO DIAGNOSTICO PER FOR-


NIRE ASSISTENZA TECNICA RELATIVA ALLE BATTERIE
DI VEICOLI START-STOP

In pratica, il centro VSSP 2.0 funziona in questo modo: le

[Link] 10
batterie, ovvero il cuore di qualsiasi sistema start-stop, sono accanto al veicolo. Sullo schermo appaiono immagini e schemi
collegate in maniera complessa al sistema elettrico del veicolo che illustrano al meccanico, passo per passo, come procedere
tramite un sistema di gestione batteria (BMS) o un sensore alla sostituzione della batteria. Al termine di ciascun passo il
di batteria intelligente (IBS). VSSP 2.0 è la nuova soluzione meccanico deve semplicemente sfiorare lo schermo per sco-
integrata e facile da usare VARTA® per testare le batterie ed prire la fase successiva. Ma non è finita qui! Infatti, VSSP 2.0
eseguire diagnosi dei sistemi start-stop. è utile per testare la batteria, analizzare e cancellare codici
Tale sistema facilissimo da usare è stato appositamente con- di errore relativi al sistema start-stop e, ancora, selezionare
cepito per fornire assistenza tecnica per le batterie dei veicoli singole voci delle informazioni del veicolo.
start-stop. In tale modo, il meccanico è altresì in grado di sapere che
Un menu alquanto intuitivo guida il personale dell’officina batteria di ricambio VARTA è la più adeguata al veicolo in
attraverso tutti i passi dell’assistenza tecnica di batterie di vei- questione. Tramite Wi-Fi e Internet, il dispositivo si collega alla
coli start-stop, trattando tutti i punti chiave delle procedure di sezione protetta e riservata ai partner di Johnson Controls,
controllo di un sistema start-stop e sostituzione della batteria. aggiornandosi continuamente. Le officine possono salvare
Questo dispositivo robusto, più piccolo di iPad, è in grado di on-line tutti i dati relativi alla procedura di sostituzione bat-
stabilire il modello del veicolo e della batteria tramite un co- terie e accedervi in qualsiasi momento. “In questo modo, le
dice bidimensionale e il numero di identificazione del veicolo, officine possono documentare in maniera esaustiva il proprio
fornendo così informazioni circa la posizione della batteria e lavoro” promette Joacim Adlerborn, responsabile di formazio-
l’interfaccia EOBD (ovvero, il sistema di autodiagnosi per l’im- ne e assistenza tecnica di Johnson Controls.
pianto antinquinamento, dall’inglese “European On-Board
Diagnostics”): durante l’intero processo il meccanico rimane

11 [Link]
La vostra officina è pronta per far fronte alla
domanda di ricambi e accessori delle batterie
stop-start? Il generale interesse dei produttori automobilistici europei
per le auto “micro hybrid” ha imposto un tipo di batteria
completamente nuovo. Grazie alla sua competenza e vasta
esperienza nel campo dell’immagazzinamento di energia in
applicazioni industriali e del settore trasporti, Exide occupa
una posizione leader nell’ambito dello sviluppo di batterie
stop-start per questi nuovi veicoli progettati per abbattere il
consumo di carburante e le emissioni di CO2.
Nel 2004 tale società ha introdotto sul mercato la prima bat-
teria stop-start AGM (Absorbent Glass Mat) europea per la
Citroën C3 e, nel 2009, la batteria ECM (Enhanced Cycling
Mat) per i nuovi modelli “mycro hybrid” lanciati da Fiat e To-
yota. All’inizio del 2012 Exide aveva fornito già più di 3 milioni
di batterie stop-start a otto dei principali gruppi di produzione
automobilistica di tutta Europa.

Batterie stop-
start Exide: la
soluzione idea-
le per officine
indipendenti
Se è pur vero
che le attuali
batterie auto
convenzionali
hanno fatto progressi, è rimasta comunque
pressoché invariata la necessità primaria di
eseguire avviamenti di singole corse e utiliz-
zare l’energia immagazzinata per i comandi
di illuminazione, guida e funzioni di comfort.
Inoltre, la nuova generazione di automobili
con funzione stop-start richiede delle batte-
rie ancora più efficienti, capaci di resistere a
diverse migliaia di avviamenti in più durante
il loro ciclo di vita.

[Link] 12
Ora che le batterie stop-start stanno facendo il loro ingres- stenza maggiorate. Tra le applicazioni più riuscite vale la pena
so sul mercato di ricambi e accessori, le officine indipenden- menzionare i taxi, le utilitarie e i veicoli che svolgono servizi
ti possono fare totale affidamento sull’assistenza di Exide e di emergenza.
competere così con le principali concessionarie e gli specialisti
In un mondo in continuo cambiamento Exide continua a
del settore batterie.
sviluppare nuove batterie per i veicoli del futuro. Di fatto, la
Dall’esterno le batterie stop-start hanno un aspetto molto società sta già lavorando alla quarta generazione della sua
simile a quello delle convenzionali batterie auto, ma la tecno- nota gamma di batterie ECM per adattare tale tecnologia alle
logia utilizzata all’interno è tutta un’altra cosa. Già la versio- automobili completamente ibride.
ne “entry-level” dei veicoli stop-start richiede una resistenza
Recentemente, Exide ha progettato e prodotto le batterie
doppia rispetto alla migliore batteria super, mentre le auto
piombo-acido Twin Orbital 50Ah per la rivoluzionaria Passat
“mycro hybrid” più grandi con funzione stop-start e i modelli
LC Super Hybrid. Questa nuova batteria con avvolgimento a
muniti di recupero di energia in frenata richiedono un 15% di
spirale offre un’impressionante durata di uso effettivo (oltre
potenza in più e un livello di resistenza triplo.
225.000 km) a un costo di gran lunga inferiore a quello di
Se, da un lato, non è possibile inserire una batteria conven- una batteria agli ioni di litio. Tale batteria riciclabile al 100%
zionale in un’auto “mycro hybrid”, dall’altro le batterie AGM/ conferma che il piombo-acido continuerà a contribuire a un
ECM di Exide si possono usare anche in veicoli leggeri stan- taglio ancora maggiore del consumo di carburante.
dard che trarranno così vantaggio dalla potenza e dalla resi-
Exide, oggi produttore di batterie capace di soddisfare tutte

13 [Link]
le esigenze delle apparecchiature originali e dei rispettivi ri-
cambi e accessori, si propone come importante impegnato a
rendere più ecologiche le vetture del domani...

BRT-12: il nuovo strumento per la sostitu-


zione delle batterie
Una soluzione semplice per sostituire le batterie
stop-start
Nei veicoli stop-start la sostituzione della batteria si complica,
poiché la tecnologia di queste nuove batterie è legata più
strettamente al sistema di gestione auto.
dispositivo al proprio PC tramite USB e scaricare gratuitamen-
Per far fronte alle esigenze dei clienti, molti fornitori di ap- te gli aggiornamenti.
parecchiature di diagnosi stanno sviluppando degli aggiorna-
È ormai giunto il momento che tutti i tecnici di officina ri-
menti software per consentire agli utenti di sostituire e gestire
vedano la propria capacità di affrontare una sostituzione di
questa nuova generazione di batterie. Exide ritiene che in
batterie stop-start. Grazie al servizio di assistenza Exide non
questo modo la sostituzione delle batterie stop-start diverrà
è difficile espandere la propria gamma di servizi e adattarsi
più veloce e meno costosa, il che andrà a vantaggio delle offi-
velocemente alla tecnologia di queste nuove batterie.
cine di riparazione auto.
Le officine più piccole e sprovviste di apparecchiature di dia- Affidatevi a Exide per inserire nell’aftermarket in-
gnosi hanno bisogno di aiuto per eseguire la sostituzione delle dipendente delle batterie stop-start di alta qualità
batterie in veicoli in cui è necessario eseguire il ripristino del combinate a una consulenza esperta e a delle solu-
sistema di gestione auto. Pensando a tali casi e alle officine zioni di installazione semplici.
più grandi che necessitano di molteplici dispositivi, Exide ha
sviluppato BRT-12: uno strumento di sostituzione batterie fa-
cile da usare e disponibile a un prezzo abbordabile.
Grazie a BRT-12 il personale tecnico è in grado di cancellare
dal cruscotto le spie di guasto della batteria e controllare i dati
correnti di tale componente. Man mano che il mercato avanza
saranno disponibili regolari aggiornamenti. Basta collegare il

[Link] 14
Il sistema start-stop e i
rispettivi componenti
I sensori incaricati di gestire il motore e il sistema start-stop
sono cruciali. Per poter riavviare il motore regolarmente evi-
tando ritardi nell’accensione, il sistema “deve conoscere”
con estrema precisione quale cilindro è chiuso nella fase
d’iniezione / combustione.
Tra tutti i sensori indicati nel modello, il sensore presente nell’
”Integrated Starter Generator” (Motorino di avviamento in- Nei motori diesel più potenti si trovano frequen-
tegrato) è quello che gioca il ruolo più importante, poichè è il temente più soluzioni, anche combinate, per la
sensore preposto ad inviare alla centralina della gestione mo- riduzione delle vibrazioni, quali smorzatori per
tore le informazioni relative la cilindro giusto per il riavvio del albero motore e volani bimassa.
motore. SKF fornisce questo sensore ad alta precisione all’in-
dustria automobilistica, integrandolo nel cuscinetto dell’alter- L’importanza del FAP è aumentata ulteriormente da quando
natore / motorino d’avviamento. sono stati introdotti i sistemi Start&Stop. In questi sistemi l’al-
Questo cuscinetto di nuova concezione è chiamato ”Cuscinet- ternatore deve agire anche come motorino di “ri-avviamento”
to Sensorizzato Posizione Rotore”. del motore e di conseguenza la cinghia poly V ed i relativi
componenti guidati dal sistema ausiliario, si trovano a dover
operare con carichi di lavoro particolarmente duri.
Il FAP, attenuando le sollecitazioni irregolari trasmesse agli or-
gani ausiliari aiuta a:
• Ridurre rumorosità e vibrazioni della cinghia Poly-V
• Aumento della durata di tutto il sistema ausiliario incluse
pulegge e tenditori
• Funzionamento regolare e senza ritardi del sistema
Start&Stop
• Riutilizzo dell’energia inerziale dell’alternatore
L’attività quotidiana delle officine
Oltre alle batterie (vedasi gli articoli dedicati a tale argomento),
esistono altri componenti che richiedono una verifica durante SKF consiglia vivamente di controllare il FAP
le regolari ispezioni. Nell’intento di creare dei veicoli sempre durante la manutenzione ordinaria, e di se-
più efficienti e meno inquinanti, molte autovetture sono oggi guire le istruzioni fornite dal produttore del
munite del cosiddetto dispositivo FAP (puleggia a ruota libera veicolo. SKF offre una vasta gamma di puleg-
per alternatore, dall’inglese “Freewheel Alternator Pulley”). ge alternatore di alta qualità al fine di servire
Tale soluzione viene applicata in diversi casi: i clienti nel migliore dei modi.
• Moderni motori (turbo) diesel compatti con coppia eleva-
ta a basso regime Per le applicazioni più popolari il FAP è incluso
direttamente nel kit di distribuzione motore o
• Motori turbo a benzina a iniezione diretta e motori con nel kit organi ausiliari SKF. Questa è la soluzi-
sistemi di gestione attiva dei cilindri
one migliore per fornire una riparazione pro-
• Automobili dotate di sistemi Start - Stop fessionale e
• Motori con velocità di rotazione molto bassa a vuoto (ri- per evitare
sparmio di CO2) il rischio
di costosi
• Automobili dotate di alternatore ad alta inerzia ed effi- inter venti
cienza successivi,
Il compito del FAP è quello di “mitigare” le vibrazioni o/e le poco dopo
forze indesiderate che l’albero motore trasmette agli organi la manuten-
ausiliari. zione.
Trazione ibrida: la tecno-
logia fa un ulteriore pas-
so in avanti verso l’auto
elettrica Cosa muoverà
le automobili
tra 10-20 anni?
Visti il calo delle riserve di petrolio e l’indu-
rimento delle normative in materia di con-
trollo delle emissioni, è questa una doman-
da che ci si pone in tutto il mondo. Se, da
un lato, è pur vero che il futuro sarà delle
auto elettriche, a causa dei costi ancora ele-
vati delle batterie e del limitato intervallo di
guida tali veicoli non sono ancora riusciti a
imporsi su altri sistemi.
Di conseguenza, i motori a combustione in-
terna continueranno a circolare ancora per
molti anni. Le automobili ibride, peraltro te-
nute in grande considerazione, si posiziona-
no a metà strada tra queste due tecnologie.

Categorie di auto ibride da una posizione di arresto completo si accelera, è possibile


azionare il motore elettrico esclusivamente in modalità di pro-
Un veicolo elettrico ibrido può essere munito di un proprio
pulsione elettrica.
motore elettrico capace di aumentarne la potenza e, inoltre,
di migliorare lo stile di guida, il consumo di carburante e le Le “full hybrid” possono, in alternativa, essere progettate
emissioni del mezzo. Esistono due classi di sistemi ibridi: “mild anche come ibride plug-in. Tale sistema offre la possibilità di
hybrid” e “strong hybrid”. caricare la batteria di trazione tramite una fonte di energia
esterna (ad es. con una presa di corrente) mediante un appo-
I modelli “strong” (“ibride forti”) offrono tutte le funzioni e le
sito caricabatterie. In tal caso, è consigliabile installare nel vei-
capacità di quelli “mild” (“ibride leggere”), per cui il motore
colo una batteria più grande per coprire così brevi distanze in
quando non si utilizza si spegne per poi riaccendersi imme-
modalità esclusivamente elettrica, riservando la trazione ibri-
diatamente nel momento in cui deve funzionare. Inoltre, è
da per i viaggi più lunghi. Attualmente, la maggior sfida posta
previsto il supporto di un motore elettrico deputato a “dare
dai veicoli ibridi plug-in è costituita dai rispettivi svantaggi in
una spinta” al rendimento del motore convenzionale. Ove ne-
termini di costi e peso della batteria maggiorata. Inoltre, la
cessario, tale sistema migliora i risultati di accelerazione senza
potenza limitata delle prese di corrente ad uso domestico al-
bisogno di un maggior consumo di carburante. Tuttavia, di
lunga i tempi di caricamento.
norma i modelli “strong hybrid” sono muniti di una batteria e
di un motore elettrico molto più potenti rispetto a quelli “mild
hybrid”. La preparazione delle officine sul fronte dei veicoli
ibridi
Inoltre, le “strong hybrid” prevedono un sistema di recupero
dell’energia in frenata, mentre le “mild hybrid” consentono Le officine si trovano ad affrontare un’importante sfida: la
solo un leggero recupero. L’energia del veicolo, che altrimenti lenta conversione del parco veicoli e la lunga convivenza tra
andrebbe persa, viene così immagazzinata e utilizzata per ri- sistemi diversi. Naturalmente, nei prossimi vent’anni i veicoli
caricare la batteria in fase di frenata. con motore a combustione interna continueranno a fare la
parte da leone. Tuttavia, nelle officine si vedranno sempre più
Solamente nelle “strong hybrid” il motore elettrico è in grado
automobili ibride, il che presupporrà nuove sfide.
di muovere il veicolo a motore spento. Nel momento in cui

[Link] 16
Il sistema “dual drive” e le sue interazioni complicano la ri- di tensione, garantendo tale condizione per l’intera durata
soluzione di problemi, vi è la necessità di conoscere a fondo dell’intervento in questione. L’ambito di qualifica dipende dal-
nuovi componenti di alto livello e, infine, la gestione di alti la formazione previa e dall’esperienza pratica dei singoli tec-
voltaggi superiori a 60 V DC 30 V AC richiede delle compe- nici. È necessario verificare le capacità e il know how acquisiti
tenze specifiche. tramite le qualifiche teoriche e pratiche completate.

Quali presupposti vanno verificati prima di eseguire Chi ha la responsabilità di verificare l’osservanza dei
interventi sui veicoli ibridi? prerequisiti necessari per eseguire interventi su vei-
coli elettrici o ibridi?
È possibile eseguire interventi di manutenzione generale su
questi veicoli (ad es. su sistemi di scarico, ricambio olio, so- Il proprietario delle officine o il team di gestione da questi au-
stituzione pneumatici, impianto frenante) solo se i dispositivi torizzato sono responsabili di garantire la sicurezza nel corso
di sicurezza dei sistemi di alimentazione ad alta tensione (HV) dell’intervento. Durante lo svolgimento dei lavori è necessario
funzionano correttamente (ovvero, se i rispettivi componenti evitare nei limiti del possibile situazioni che possano mettere
elettrici non presentano alcun danno). Prima di iniziare qual- in pericolo la vita e la salute del personale, nonché ridurre al
siasi intervento, il personale tecnico deve avere ricevuto una minimo gli altri pericoli.
formazione adeguata in materia di pericoli elettrici dei sistemi
Ciò vale anche per gli interventi sui veicoli elettrici ad alta ten-
di alimentazione ad alta tensione. In particolare, deve cono-
sione. I responsabili devono assicurarsi che i lavori su auto
scere il significato delle etichette riportate sui componenti
ibride e altri veicoli elettrici ad alta tensione vengano riservati
elettrici ad alta tensione e aver ricevuto esaustive informazioni
a personale in possesso dei summenzionati requisiti.
su come utilizzare in maniera sicura il veicolo.
Il personale chiamato a eseguire lavori sui sistemi di alimen-
tazione ad alta tensione deve possedere ulteriori qualifiche.
Per tale motivo, deve specializzarsi nell’esecuzione di lavori su
veicoli elettrici ad alta tensione a sicurezza intrinseca.
Nelle prossime edizioni
dell’Eure!TechFlash andremo
In questo modo, sarà in grado di valutare i pericoli elettrici
dei sistemi ad alta tensione e stabilire le misure di sicurezza maggiormente in profondità nell’analisi
da adottare. Inoltre, saprà stabilire quando il veicolo è privo della Tecnologia Ibrida.
Volano a doppia massa (DMF)
(*) LuK con smorzatore a pen-
dolo per un miglior smorza-
mento delle vibrazioni
Nel 2008 il produttore automobilistico di una marca leader a livello
internazionale utilizzò per una produzione in grande serie il primo
volano a doppia massa (DMF) a pendolo LuK. Oggi, il volano a doppia
massa LuK con smorzatore a pendolo fa parte della gamma di prodotti
della divisione Automotive Aftermarket del gruppo Schaeffler. Tale
“smorzatore dell’albero di trasmissione secondo la velocità” contribuisce in maggior
misura alla riduzione del consumo di carburante (fino a 0,5 litri per 100 chilometri) e
delle emissioni di CO2.

Come funziona esattamente il volano a doppia mas-


sa (DMF) a pendolo LuK?
Tale smorzatore a pendolo è installato sulla flangia del vo-
lano a doppia massa. La stabilità effettiva richiesta al pen-
dolo è garantita dalle forze centrifughe generate durante il
funzionamento. Lo smorzatore centrifugo a pendolo non ha
una frequenza naturale fissa. Infatti, la sua frequenza varia
a seconda della velocità. Per tale motivo, lo si chiama anche
“smorzatore dell’albero di trasmissione secondo la velocità”.
Tramite singoli interventi di regolazione è possibile ottenere
uno smorzamento efficiente del livello di vibrazioni seleziona-
to, ad es. la frequenza di accensione del motore. Un pendolo “Smorzatore dell’albero di trasmissione secondo la
con una massa di appena un chilo è in grado di ridurre le velocità”
vibrazioni di trasmissione di addirittura il 60%. L’isolamento “Volano a doppia massa LuK con smorzatore a
elementare dalle vibrazioni è garantito ancora una volta dal pendolo”

[Link] 18
volano a doppia massa e con smorzatore a pendolo può essere utilizzato su qualsiasi
dal corrispondente siste- modello già dotato di volano a doppia massa convenzionale.
ma a molla/massa, men-
Nel 1985, per ridurre il battito del cambio dovuto all’elevata
tre le vibrazioni residue
coppia motore, LuK ha sviluppato il volano a doppia massa:
vengono eliminate dallo
uno smorzatore torsionale costituito da due masse collegate
smorzatore centrifugo a
tra loro tramite una molla/sistema di smorzamento. Da allora
pendolo grazie allo smor-
LuK ha continuato a perfezionare e adattare tale volano a
zamento della frequenza
doppia massa allo scopo di soddisfare le esigenze dei clienti
di accensione.
e ottenere così un maggior comfort nel veicolo. L’unica appli-
Tale nuova tipologia di smorzatori offre anche importanti van- cazione possibile consisteva in un moderno volano a doppia
taggi sul fronte dello spazio di installazione. Infatti, l’elemen- massa che consentisse l’integrazione nella trasmissione dello
to a pendolo sostituisce lo smorzatore interno di un volano a smorzatore centrifugo a pendolo.
doppia massa convenzionale, non richiedendo pertanto ulte-
riore spazio di montaggio. Pertanto, il volano a doppia massa (*) DMF = Dual Mass Flywheel

Oggi la divisione Automotive Aftermarket del gruppo Schaeffler offre


il volano a doppia massa LuK con smorzatore a pendolo per le seguenti
applicazioni:
PRODUTTORE: BMW
MODELLI DI VEICOLO: E84: X1 20D ED
E90: 320D, 320D XDRIVE, 325D,330D, 330D XDRIVE
E91: 320D, 320D XDRIVE, 325D, 330D, 330D XDRIVE
E92: 320D, 320D XDRIVE, 325D, 330D, 330D XDRIVE
E93: 320D, 325D, 330D
F10: 520D, 520D ED, 525D, 530D
F11: 520D, 525D, 530D
F25: X3 20D XDRIVE
N. APPARECCHIATURA 21 20 7 594 958
ORIGINALE : 21 20 7 587 160
21 20 7 597 605
21 20 7 638 349
CODICE ART. : 415 0450 10
415 0477 10
415 0499 10
415 0554 10

Per maggiori informazioni su LuK DMF vedere il video seguente.

Scansionare il codice QR
sottostante con lo smartphone.
Per potere eseguire tale
operazione scaricare dall’App
store del proprio smartphone
uno scanner QR.

19 [Link]
Uno sguardo sulla tec nolog ia
automot ive
La newsletter Eure!TechFlash è complementare al programma di formazione ADI
Eure!Car e ha una missione chiara:

fornire una visione tecnica aggiornata delle innovazioni all’interno dell’ambiente


automotive.

Con l’assistenza tecnica del Centro Tecnico AD (Spagna), e la collaborazione


dei maggiori produttori di componenti, Eure!TechFlash mira a demistificare
le nuove tecnologie rendendole trasparenti al fine di stimolare i riparatori
professionisti a rimanere al passo con la tecnologia e a motivarli a investire
continuamente nella formazione tecnica.

Eure!TechFlash verrà pubblicato da 3 a 4 volte l’anno.

Il livello di competenza sede a Kortenberg, Belgio ([Link]). Il programma


tecnica del meccanico Eure!Car comprende un’ampia gamma di formazioni tecniche di
è vitale e, nel futuro, alto profilo per i riparatori professionisti che vengono dispensate
potrebbe risultare decisivo dalle organizzazioni nazionali AD e dai corrispondenti distributori
per garantire la sopravvivenza stessa dell’attività del riparatore di componenti in 30 nazioni.
professionista.
Visitare [Link] per maggiori informazioni o per
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Eure!Car a supporto dei partner industriali.

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Illuminazione automotive: Tecnologia

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