Start Stop System
Start Stop System
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IN QUESTO NUMERO Edizione 01 | Dicembre 2012
1 Sistema start-stop
L’Unione Europea ha promulgato la norma “Euro” allo scopo di regolare le
emissioni inquinanti dei veicoli. Tale normativa contempla anche degli incentivi
fiscali.
Uno dei requisiti che i produttori automobilistici devono soddisfare per adempiere alla normativa e,
quindi, trarre beneficio dagli incentivi fiscali è proprio implementare il sistema di avvio e spegnimento
automatico (start-stop).
[Link] 2
10. Sensore di posizione del pedale della frizione: indica la posizio-
ne di tale pedale. Se la leva del cambio è leggermente spostata
(una mano vi è poggiata sopra) il motore si avvia dopo aver
premuto il pedale al 90%.
11. Sensore di posizione del pedale della frizione: indica la posi-
zione di tale pedale. Se la leva del cambio è in folle il motore si
avvia dopo aver premuto il pedale al 10%.
12. Sensore del servofreno a depressione: tale sensore, posizionato
sul servofreno, invia un segnale proporzionale al servofreno a
depressione.
13. Sensore di posizione in folle: tale sensore, posizionato sul cam-
bio, indica la posizione della rispettiva leva. Di norma, in segui-
to alla sostituzione occorre effettuare una taratura servendosi
di un’apposita apparecchiatura di diagnosi.
14. Sistema di riscaldamento e climatizzazione automatici integrati
(IHKA)/regolatore integrato di riscaldamento e climatizzazione
(IHKR). Unità di controllo dell’impianto di climatizzazione: ri-
chiede l’avviamento del motore quando occorrono unità termi-
che (compressore di condizionamento) o calorie (radiatore del
riscaldamento) per raggiungere la temperatura selezionata dal
guidatore.
Centro tecnico
AD: il one-
Miglioramento dei componenti rispetto a un sistema con-
venzionale:
1. A causa dei continui avviamenti si integrerà uno stabilizzatore di
stop-shop per
corrente per evitare picchi di alimentazione. Nel momento in cui
si verifica un avviamento o la tensione della batteria scende al di
la competenza
tecnica!
sotto dei 10,5 V, lo stabilizzatore provvede ad alimentare il siste-
ma elettrico del veicolo tramite una batteria interna (cosiddetta
modalità “boost”). Al termine della fase di avviamento il sistema
funziona senza stabilizzatore (modalità bypass) e approfitta del-
la situazione per ricaricare l’accumulatore interno.
2. In veicoli di questo tipo è frequente trovare batterie con tecno- Il Centro Tecnico AD, gestito dalla società Grup Eina Digital, è
logia AGM (Absorbed Glass Mat). Questa tipologia di batterie è l’esclusivo centro di competenza tecnica automotive di AD.
in grado di resistere a numerose scariche profonde ed è caratte- Dalla sede centrale di Figueres e Badalona (Spagna), il Centro
rizzata da un tasso di autoscarica minimo. Al contempo, tali bat- Tecnico AD è costantemente aggiornato sull’evoluzione tecnica
terie non richiedono manutenzione. In alcuni veicoli in seguito automotive e traduce il know-how in soluzioni di formazione
alla sostituzione è necessario effettuare un ripristino mediante personalizzate e servizi per i partner ADI nei rispettivi paesi.
un’apposita apparecchiatura di diagnosi.
Presso il Centro Tecnico AD, un team di più di 60 specialisti e
3. Il motorino di avviamento è stato migliorato per allungarne la ingegneri, forti di un altissimo livello di formazione, dispensano
durata. Inoltre, si sono rinforzati i cuscinetti, si è migliorato il ri- informazioni tecniche, formazioni tecniche, tool educativi pratici
duttore epicicloidale e si è utilizzato un ingranaggio a crema- e appositamente studiati, formazioni diagnostiche, un servizio
gliera più robusto. di assistenza tecnica telefonica e di riprogrammazione di ECU a
beneficio dei riparatori automotive.
4. L’alternatore è stato migliorato per incrementarne l’efficienza del
60%, nonché per consentire una maggior ricarica delle batterie
Per saperne di più su AD o sull’offerta formativa Eure!Car
a un regime di giri inferiore.
contattare:
AD Italia
[Link] Garibaldi 26
15121 ALESSANDRIA
info@[Link]
3 [Link]
Diagnosi del sistema:
Durante l’esecuzione di qualsiasi operazione di diagnosi sul sistema
start-stop è necessario controllare i seguenti componenti:
Sensori:
• Sensore ingranaggio folle
• Sensore del servofreno a depressione
• Interruttore del pedale della frizione in posizione 10%
• Interruttore del pedale della frizione in posizione 90%
• Interruttore start-stop
• Sensore di posizione del freno
• Gestione della potenza
[Link] 4
STUDIO DI UN CASO
L’automobile è stata portata in diverse officine del cofano è un componente della rete start-stop,
perché il sistema start-stop non è attivato. per cui potrebbe influire sull’attività dell’intero
Dopo aver controllato tutti i componenti del sistema start-stop.
sistema start-stop e i rispettivi sensori con Pertanto, se l’interruttore di contatto del cofano
un apposito schema elettrico, il dispositivo di è difettato e/o il sensore di posizione del cofano
diagnosi non rileva alcun parametro anomalo che non funziona correttamente, il sistema di
possa indicare il componente da cui ha origine il gestione rileva una posizione aperta e il sistema
mancato funzionamento del sistema start-stop. start-stop non funziona. In tal caso, la soluzione
Il sensore di posizione del contatto cofano non è era sostituire l’interruttore del cofano!
stato sottoposto a diagnosi e, di conseguenza, i
rispettivi valori non appaiono mai sul dispositivo
di diagnosi. TUTTAVIA, d’altro canto, l’interruttore
Lo scopo è quello di descrivere la relazione tra i componenti e i (*) Eure!Car è un programma di formazione completa di AD
sensori del sistema Start-Stop e le varie modalità operative del International (vedere a pagina 20 di questa edizione).
sistema stesso. I meccanici acquisiscono la piena comprensione
5 [Link]
Case automobilistiche e modelli che utilizzano i sistemi start-stop:
Nel 2006 ha iniziato a inserire nei modelli Citroën C2 e C3, Citroën DS,
PSA
Peugeot 308/3008 il sistema “STOP and start”.
BMW Nel 2008 ha iniziato a inserire nelle Mini il sistema start-stop “MSA”.
Renault Nel 2010 ha iniziato a inserire nei veicoli europei il sistema “START-STOP”.
Nel 2006 ha iniziato a inserire nella Civic IMA Hybrid il sistema “START-
Honda
STOP”.
Gruppo Fiat Nel 2008 ha iniziato a inserire nella FIAT 500 il sistema “START-STOP”.
Ford Nel 2010 ha iniziato a inserire nei modelli IBRIDI tale sistema.
[Link] 6
I sistemi start-stop in
officina
Aumento significativo dei veicoli muniti del sistema start-stop
[Link] 8
Requisiti per le batterie • Programmazione delle specifiche tecniche, ad es. am-
perore e codice di prodotto.
I sistemi start-stop richiedono delle batterie ancora più com-
plete. Infatti, oltre a un rendimento superiore, le batterie Per quanto concerne la sostituzione delle batterie i produtto-
devono soprattutto garantire una stabilità di ciclo maggiore ri automobilistici adottano sistemi diversi. Pertanto, è consi-
rispetto ai modelli convenzionali per motorini di avviamento. gliabile consultare, caso per caso, il software di informazioni
La loro funzione è quella di erogare l’energia necessaria per i tecniche per officina ESI[tronic].
frequenti avviamenti del motore e le utenze elettriche del vei-
È importante prendere nota di quali siano le nuove batte-
colo durante la fase di arresto. Sia le batterie con tecnologia
rie inserite. Infatti, è necessario scegliere esclusivamente
EFB (Enhanced Flooded Battery) che quelle AGM (Absorbent
batterie approvate dal produttore, evitando di norma l’uso
Glass Mat) adempiono a tali requisiti. Con i sistemi muniti di
di convenzionali batterie piombo-acido. Le batterie AGM
funzione di recupero di energia in frenata, invece, si utilizza-
si possono sostituire solamente con esemplari dello stesso
no batterie AGM.
tipo, mentre le batterie EFB possono essere rimpiazzate da
batterie EFB o AGM. Se si inserisce una tipologia di batterie
non adatta, il sistema start-stop non raggiungerà il proprio
Diagnosi e sostituzione delle batterie
potenziale massimo. Di conseguenza, si ridurrà anche la du-
Non è consigliabile che gli automobilisti sostituiscano da soli rata di servizio delle batterie.
le batterie dei veicoli con funzione start-stop, giacché nella
Munire il veicolo con start-stop di una batteria completa-
maggior parte dei casi (ad. es Audi, BMW, Volvo) per esegui-
mente carica è molto importante, soprattutto nelle stagioni
re tale operazione è necessario disporre di un apposito tester
più fredde. Pertanto, si raccomanda di approfittare di ciascu-
per la diagnosi dell’unità di controllo. Si ammettono invece le
na visita in officina per caricare le batterie.
seguenti operazioni:
• Registrazione della nuova batteria nel veicolo.
Scansionare il codice QR
sottostante con lo smartphone.
Per potere eseguire tale
operazione scaricare dall’App
store del proprio smartphone
uno scanner QR.
9 [Link]
Johnson Controls prepara
le officine indipendenti
al mercato in crescita del
sistema start-stop.
La questione della mobilità è sempre di grande attualità a livello legislativo. Di fat-
to, le nuove normative UE riducono ulteriormente i limiti delle emissioni CO2 (130
g/km per il 2015 e 95 g/km per il 2020).
Quando si tratta di adempiere agli obiettivi sul fronte emissioni la tecnologia start-
stop svolge un ruolo chiave. Poiché abbatte le emissioni di CO2 dell’8-12%, tale
sistema viene virtualmente installato in qualsiasi nuovo veicolo. In soli quattro anni
il 70% delle nuove auto sarà munito della funzione start-stop e tale tecnologia di-
venterà lo standard del settore, nonché la questione numero uno nei prossimi 15-20
anni.
I sistemi start-stop: tutt’altro che semplici da ripa- start-stop era già importante per la propria attività. I veicoli
rare start-stop sono dotati di sistemi complessi che sono tutt’altro
che semplici da riparare. Le batterie start-stop costituiscono
Mentre le nuove tecnologie, come le auto ibride “mild” e
parte integrante di tali sistemi, a cui fanno da pilastri. Tuttavia,
“full”, e i veicoli elettrici prenderanno sempre più piede in un
sostituire una batteria start-stop è molto diverso da cambia-
paio di anni, farsi trovare preparati da tale evoluzione sarà
re una batteria convenzionale, in quanto implica delle sfide
l’unico modo per assicurare la propria sopravvivenza futura.
completamente nuove: scegliere la batteria start-stop corret-
Nel corso di uno studio di mercato condotto nel 2010 a livello ta, conoscere una serie di posizioni di installazione, nonché
europeo si sono interrogate oltre 1200 officine indipendenti in eseguire delle procedure di installazione e rimozione talvolta
merito alla tecnologia start-stop. Se il 62% delle officine era a molto complesse.
conoscenza del termine “start-stop”, quasi due terzi di queste
ha affermato di non essere ancora in grado di riparare un vei- Il programma di assistenza tecnica start-stop VARTA®
colo munito di tale sistema. Il 20% delle officine indipendenti
ha affermato che la riparazione o l’assistenza tecnica di veicoli Grazie al suo nuovo programma di assistenza tecnica start-
stop VARTA® e al suo nuovo centro diagnostico VSSP 2.0,
Johnson Controls presenta sul mercato delle officine indipen-
denti la prima soluzione specifica per batterie.
[Link] 10
batterie, ovvero il cuore di qualsiasi sistema start-stop, sono accanto al veicolo. Sullo schermo appaiono immagini e schemi
collegate in maniera complessa al sistema elettrico del veicolo che illustrano al meccanico, passo per passo, come procedere
tramite un sistema di gestione batteria (BMS) o un sensore alla sostituzione della batteria. Al termine di ciascun passo il
di batteria intelligente (IBS). VSSP 2.0 è la nuova soluzione meccanico deve semplicemente sfiorare lo schermo per sco-
integrata e facile da usare VARTA® per testare le batterie ed prire la fase successiva. Ma non è finita qui! Infatti, VSSP 2.0
eseguire diagnosi dei sistemi start-stop. è utile per testare la batteria, analizzare e cancellare codici
Tale sistema facilissimo da usare è stato appositamente con- di errore relativi al sistema start-stop e, ancora, selezionare
cepito per fornire assistenza tecnica per le batterie dei veicoli singole voci delle informazioni del veicolo.
start-stop. In tale modo, il meccanico è altresì in grado di sapere che
Un menu alquanto intuitivo guida il personale dell’officina batteria di ricambio VARTA è la più adeguata al veicolo in
attraverso tutti i passi dell’assistenza tecnica di batterie di vei- questione. Tramite Wi-Fi e Internet, il dispositivo si collega alla
coli start-stop, trattando tutti i punti chiave delle procedure di sezione protetta e riservata ai partner di Johnson Controls,
controllo di un sistema start-stop e sostituzione della batteria. aggiornandosi continuamente. Le officine possono salvare
Questo dispositivo robusto, più piccolo di iPad, è in grado di on-line tutti i dati relativi alla procedura di sostituzione bat-
stabilire il modello del veicolo e della batteria tramite un co- terie e accedervi in qualsiasi momento. “In questo modo, le
dice bidimensionale e il numero di identificazione del veicolo, officine possono documentare in maniera esaustiva il proprio
fornendo così informazioni circa la posizione della batteria e lavoro” promette Joacim Adlerborn, responsabile di formazio-
l’interfaccia EOBD (ovvero, il sistema di autodiagnosi per l’im- ne e assistenza tecnica di Johnson Controls.
pianto antinquinamento, dall’inglese “European On-Board
Diagnostics”): durante l’intero processo il meccanico rimane
11 [Link]
La vostra officina è pronta per far fronte alla
domanda di ricambi e accessori delle batterie
stop-start? Il generale interesse dei produttori automobilistici europei
per le auto “micro hybrid” ha imposto un tipo di batteria
completamente nuovo. Grazie alla sua competenza e vasta
esperienza nel campo dell’immagazzinamento di energia in
applicazioni industriali e del settore trasporti, Exide occupa
una posizione leader nell’ambito dello sviluppo di batterie
stop-start per questi nuovi veicoli progettati per abbattere il
consumo di carburante e le emissioni di CO2.
Nel 2004 tale società ha introdotto sul mercato la prima bat-
teria stop-start AGM (Absorbent Glass Mat) europea per la
Citroën C3 e, nel 2009, la batteria ECM (Enhanced Cycling
Mat) per i nuovi modelli “mycro hybrid” lanciati da Fiat e To-
yota. All’inizio del 2012 Exide aveva fornito già più di 3 milioni
di batterie stop-start a otto dei principali gruppi di produzione
automobilistica di tutta Europa.
Batterie stop-
start Exide: la
soluzione idea-
le per officine
indipendenti
Se è pur vero
che le attuali
batterie auto
convenzionali
hanno fatto progressi, è rimasta comunque
pressoché invariata la necessità primaria di
eseguire avviamenti di singole corse e utiliz-
zare l’energia immagazzinata per i comandi
di illuminazione, guida e funzioni di comfort.
Inoltre, la nuova generazione di automobili
con funzione stop-start richiede delle batte-
rie ancora più efficienti, capaci di resistere a
diverse migliaia di avviamenti in più durante
il loro ciclo di vita.
[Link] 12
Ora che le batterie stop-start stanno facendo il loro ingres- stenza maggiorate. Tra le applicazioni più riuscite vale la pena
so sul mercato di ricambi e accessori, le officine indipenden- menzionare i taxi, le utilitarie e i veicoli che svolgono servizi
ti possono fare totale affidamento sull’assistenza di Exide e di emergenza.
competere così con le principali concessionarie e gli specialisti
In un mondo in continuo cambiamento Exide continua a
del settore batterie.
sviluppare nuove batterie per i veicoli del futuro. Di fatto, la
Dall’esterno le batterie stop-start hanno un aspetto molto società sta già lavorando alla quarta generazione della sua
simile a quello delle convenzionali batterie auto, ma la tecno- nota gamma di batterie ECM per adattare tale tecnologia alle
logia utilizzata all’interno è tutta un’altra cosa. Già la versio- automobili completamente ibride.
ne “entry-level” dei veicoli stop-start richiede una resistenza
Recentemente, Exide ha progettato e prodotto le batterie
doppia rispetto alla migliore batteria super, mentre le auto
piombo-acido Twin Orbital 50Ah per la rivoluzionaria Passat
“mycro hybrid” più grandi con funzione stop-start e i modelli
LC Super Hybrid. Questa nuova batteria con avvolgimento a
muniti di recupero di energia in frenata richiedono un 15% di
spirale offre un’impressionante durata di uso effettivo (oltre
potenza in più e un livello di resistenza triplo.
225.000 km) a un costo di gran lunga inferiore a quello di
Se, da un lato, non è possibile inserire una batteria conven- una batteria agli ioni di litio. Tale batteria riciclabile al 100%
zionale in un’auto “mycro hybrid”, dall’altro le batterie AGM/ conferma che il piombo-acido continuerà a contribuire a un
ECM di Exide si possono usare anche in veicoli leggeri stan- taglio ancora maggiore del consumo di carburante.
dard che trarranno così vantaggio dalla potenza e dalla resi-
Exide, oggi produttore di batterie capace di soddisfare tutte
13 [Link]
le esigenze delle apparecchiature originali e dei rispettivi ri-
cambi e accessori, si propone come importante impegnato a
rendere più ecologiche le vetture del domani...
[Link] 14
Il sistema start-stop e i
rispettivi componenti
I sensori incaricati di gestire il motore e il sistema start-stop
sono cruciali. Per poter riavviare il motore regolarmente evi-
tando ritardi nell’accensione, il sistema “deve conoscere”
con estrema precisione quale cilindro è chiuso nella fase
d’iniezione / combustione.
Tra tutti i sensori indicati nel modello, il sensore presente nell’
”Integrated Starter Generator” (Motorino di avviamento in- Nei motori diesel più potenti si trovano frequen-
tegrato) è quello che gioca il ruolo più importante, poichè è il temente più soluzioni, anche combinate, per la
sensore preposto ad inviare alla centralina della gestione mo- riduzione delle vibrazioni, quali smorzatori per
tore le informazioni relative la cilindro giusto per il riavvio del albero motore e volani bimassa.
motore. SKF fornisce questo sensore ad alta precisione all’in-
dustria automobilistica, integrandolo nel cuscinetto dell’alter- L’importanza del FAP è aumentata ulteriormente da quando
natore / motorino d’avviamento. sono stati introdotti i sistemi Start&Stop. In questi sistemi l’al-
Questo cuscinetto di nuova concezione è chiamato ”Cuscinet- ternatore deve agire anche come motorino di “ri-avviamento”
to Sensorizzato Posizione Rotore”. del motore e di conseguenza la cinghia poly V ed i relativi
componenti guidati dal sistema ausiliario, si trovano a dover
operare con carichi di lavoro particolarmente duri.
Il FAP, attenuando le sollecitazioni irregolari trasmesse agli or-
gani ausiliari aiuta a:
• Ridurre rumorosità e vibrazioni della cinghia Poly-V
• Aumento della durata di tutto il sistema ausiliario incluse
pulegge e tenditori
• Funzionamento regolare e senza ritardi del sistema
Start&Stop
• Riutilizzo dell’energia inerziale dell’alternatore
L’attività quotidiana delle officine
Oltre alle batterie (vedasi gli articoli dedicati a tale argomento),
esistono altri componenti che richiedono una verifica durante SKF consiglia vivamente di controllare il FAP
le regolari ispezioni. Nell’intento di creare dei veicoli sempre durante la manutenzione ordinaria, e di se-
più efficienti e meno inquinanti, molte autovetture sono oggi guire le istruzioni fornite dal produttore del
munite del cosiddetto dispositivo FAP (puleggia a ruota libera veicolo. SKF offre una vasta gamma di puleg-
per alternatore, dall’inglese “Freewheel Alternator Pulley”). ge alternatore di alta qualità al fine di servire
Tale soluzione viene applicata in diversi casi: i clienti nel migliore dei modi.
• Moderni motori (turbo) diesel compatti con coppia eleva-
ta a basso regime Per le applicazioni più popolari il FAP è incluso
direttamente nel kit di distribuzione motore o
• Motori turbo a benzina a iniezione diretta e motori con nel kit organi ausiliari SKF. Questa è la soluzi-
sistemi di gestione attiva dei cilindri
one migliore per fornire una riparazione pro-
• Automobili dotate di sistemi Start - Stop fessionale e
• Motori con velocità di rotazione molto bassa a vuoto (ri- per evitare
sparmio di CO2) il rischio
di costosi
• Automobili dotate di alternatore ad alta inerzia ed effi- inter venti
cienza successivi,
Il compito del FAP è quello di “mitigare” le vibrazioni o/e le poco dopo
forze indesiderate che l’albero motore trasmette agli organi la manuten-
ausiliari. zione.
Trazione ibrida: la tecno-
logia fa un ulteriore pas-
so in avanti verso l’auto
elettrica Cosa muoverà
le automobili
tra 10-20 anni?
Visti il calo delle riserve di petrolio e l’indu-
rimento delle normative in materia di con-
trollo delle emissioni, è questa una doman-
da che ci si pone in tutto il mondo. Se, da
un lato, è pur vero che il futuro sarà delle
auto elettriche, a causa dei costi ancora ele-
vati delle batterie e del limitato intervallo di
guida tali veicoli non sono ancora riusciti a
imporsi su altri sistemi.
Di conseguenza, i motori a combustione in-
terna continueranno a circolare ancora per
molti anni. Le automobili ibride, peraltro te-
nute in grande considerazione, si posiziona-
no a metà strada tra queste due tecnologie.
[Link] 16
Il sistema “dual drive” e le sue interazioni complicano la ri- di tensione, garantendo tale condizione per l’intera durata
soluzione di problemi, vi è la necessità di conoscere a fondo dell’intervento in questione. L’ambito di qualifica dipende dal-
nuovi componenti di alto livello e, infine, la gestione di alti la formazione previa e dall’esperienza pratica dei singoli tec-
voltaggi superiori a 60 V DC 30 V AC richiede delle compe- nici. È necessario verificare le capacità e il know how acquisiti
tenze specifiche. tramite le qualifiche teoriche e pratiche completate.
Quali presupposti vanno verificati prima di eseguire Chi ha la responsabilità di verificare l’osservanza dei
interventi sui veicoli ibridi? prerequisiti necessari per eseguire interventi su vei-
coli elettrici o ibridi?
È possibile eseguire interventi di manutenzione generale su
questi veicoli (ad es. su sistemi di scarico, ricambio olio, so- Il proprietario delle officine o il team di gestione da questi au-
stituzione pneumatici, impianto frenante) solo se i dispositivi torizzato sono responsabili di garantire la sicurezza nel corso
di sicurezza dei sistemi di alimentazione ad alta tensione (HV) dell’intervento. Durante lo svolgimento dei lavori è necessario
funzionano correttamente (ovvero, se i rispettivi componenti evitare nei limiti del possibile situazioni che possano mettere
elettrici non presentano alcun danno). Prima di iniziare qual- in pericolo la vita e la salute del personale, nonché ridurre al
siasi intervento, il personale tecnico deve avere ricevuto una minimo gli altri pericoli.
formazione adeguata in materia di pericoli elettrici dei sistemi
Ciò vale anche per gli interventi sui veicoli elettrici ad alta ten-
di alimentazione ad alta tensione. In particolare, deve cono-
sione. I responsabili devono assicurarsi che i lavori su auto
scere il significato delle etichette riportate sui componenti
ibride e altri veicoli elettrici ad alta tensione vengano riservati
elettrici ad alta tensione e aver ricevuto esaustive informazioni
a personale in possesso dei summenzionati requisiti.
su come utilizzare in maniera sicura il veicolo.
Il personale chiamato a eseguire lavori sui sistemi di alimen-
tazione ad alta tensione deve possedere ulteriori qualifiche.
Per tale motivo, deve specializzarsi nell’esecuzione di lavori su
veicoli elettrici ad alta tensione a sicurezza intrinseca.
Nelle prossime edizioni
dell’Eure!TechFlash andremo
In questo modo, sarà in grado di valutare i pericoli elettrici
dei sistemi ad alta tensione e stabilire le misure di sicurezza maggiormente in profondità nell’analisi
da adottare. Inoltre, saprà stabilire quando il veicolo è privo della Tecnologia Ibrida.
Volano a doppia massa (DMF)
(*) LuK con smorzatore a pen-
dolo per un miglior smorza-
mento delle vibrazioni
Nel 2008 il produttore automobilistico di una marca leader a livello
internazionale utilizzò per una produzione in grande serie il primo
volano a doppia massa (DMF) a pendolo LuK. Oggi, il volano a doppia
massa LuK con smorzatore a pendolo fa parte della gamma di prodotti
della divisione Automotive Aftermarket del gruppo Schaeffler. Tale
“smorzatore dell’albero di trasmissione secondo la velocità” contribuisce in maggior
misura alla riduzione del consumo di carburante (fino a 0,5 litri per 100 chilometri) e
delle emissioni di CO2.
[Link] 18
volano a doppia massa e con smorzatore a pendolo può essere utilizzato su qualsiasi
dal corrispondente siste- modello già dotato di volano a doppia massa convenzionale.
ma a molla/massa, men-
Nel 1985, per ridurre il battito del cambio dovuto all’elevata
tre le vibrazioni residue
coppia motore, LuK ha sviluppato il volano a doppia massa:
vengono eliminate dallo
uno smorzatore torsionale costituito da due masse collegate
smorzatore centrifugo a
tra loro tramite una molla/sistema di smorzamento. Da allora
pendolo grazie allo smor-
LuK ha continuato a perfezionare e adattare tale volano a
zamento della frequenza
doppia massa allo scopo di soddisfare le esigenze dei clienti
di accensione.
e ottenere così un maggior comfort nel veicolo. L’unica appli-
Tale nuova tipologia di smorzatori offre anche importanti van- cazione possibile consisteva in un moderno volano a doppia
taggi sul fronte dello spazio di installazione. Infatti, l’elemen- massa che consentisse l’integrazione nella trasmissione dello
to a pendolo sostituisce lo smorzatore interno di un volano a smorzatore centrifugo a pendolo.
doppia massa convenzionale, non richiedendo pertanto ulte-
riore spazio di montaggio. Pertanto, il volano a doppia massa (*) DMF = Dual Mass Flywheel
Scansionare il codice QR
sottostante con lo smartphone.
Per potere eseguire tale
operazione scaricare dall’App
store del proprio smartphone
uno scanner QR.
19 [Link]
Uno sguardo sulla tec nolog ia
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