06 - Rischi specifici - rischio incendio
1 Introduzione
Notes:
In questa sessione del corso tratteremo il rischio di incendio visto principalmente dal lato prevenzionistico e le
procedure di evacuazione da adottare in caso di emergenza.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
2 Gli obblighi del datore di lavoro in tema di prevenzione incendi
Notes:
Prima di iniziare è importante premettere che le informazioni che ti verranno fornite in questo modulo sono quelle da
me ritenute essenziali per i lavoratori impiegati in attività a basso rischio e sono solo una piccola parte dei contenuti
stabiliti dalla norma per la formazione della squadra aziendale degli addetti alla gestione delle emergenze e primo
soccorso.
Il datore di lavoro e i dirigenti, infatti, devono designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle
misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed
immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza e formarli con appositi corsi
teorici e pratici.
In caso di incendio, segui prioritariamente le loro indicazioni e i contenuti del piano di emergenza della tua azienda.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
3 Cos'è un incendio
Notes:
Partiamo da alcune definizioni che ti saranno indispensabili per capire il fenomeno della combustione e, di conseguenza,
per conoscere e prevenire il rischio di incendi nel tuo luogo di lavoro.
L'incendio può essere sinteticamente definito come una reazione di combustione incontrollata che si sviluppa
rapidamente, dovuta alla rapida ossidazione di materiali, con notevole sviluppo di calore, fiamme, fumo e gas caldi.
Gli effetti dell'incendio sono:
• emanazione di energia sotto forma di luce e calore;
• trasformazione delle sostanze combustibili in altri elementi (prodotti di combustione).
06 - Rischi specifici - rischio incendio
4 Cos'è una combustione 1
Notes:
La combustione è una reazione chimica sufficientemente rapida di una sostanza combustibile con un comburente che dà
luogo allo sviluppo di:
• calore;
• fiamma;
• gas;
• fumo;
• luce.
Alcune reazioni di combustione possono avvenire anche senza sviluppo di fiamme superficiali (pensa ad esempio alle
braci di un barbecue).
06 - Rischi specifici - rischio incendio
5 Cos'è una combustione 2
Notes:
La combustione di per sé non è pericolosa e i suoi prodotti sono spesso cercati appositamente per alcune esigenze di
tutti i giorni.
Una combustione, ad esempio, può:
• scaldare;
• cucinare;
• illuminare.
Tutto sta nel tenere questa reazione chimica sotto controllo.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
6 Il triangolo del fuoco
Notes:
La combustione può essere rappresentata schematicamente da un triangolo i cui lati sono costituiti dai tre elementi
necessari affinché questa si possa sviluppare.
Le condizioni necessarie per avere una combustione sono:
• La presenza del combustibile, ovvero qualsiasi sostanza in grado di bruciare. I combustibili possono essere allo stato
solido, liquido o gassoso;
• La presenza del comburente, ovvero una sostanza che consente e favorisce la combustione. Il più importante è
l'ossigeno contenuto nell'aria ed è quello maggiormente reperibile in natura;
• La presenza di un innesco, ovvero un’ energia di attivazione che, generalmente, è una sorgente di calore.
Ti faccio notare che in un luogo di lavoro è sempre presente del materiale combustibile (carta, merci, arredi ecc…), è
inoltre, evidentemente, sempre presente ossigeno.
Due dei tre elementi sono quindi sempre presenti e, proprio per questo motivo, la prevenzione deve essere incentrata
sugli inneschi per l’eliminazione del rischio incendi o, almeno, per la loro riduzione al livello minimo raggiungibile.
Difatti, anche per questo rischio, è impensabile poter parlare di rischio zero.
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7 La classificazione dei combustibili
Notes:
I combustibili solidi sono molto usati e, quindi, largamente presenti nei più comuni luoghi di lavoro. Tra i combustibili
solidi naturali il più importante, per il diffuso utilizzo anche dei suoi derivati, è il legno.
La temperatura di accensione del legno è piuttosto contenuta, intorno ai 250°C; ciò rende il legno un materiale che,
quando innescato, brucia facilmente propagando l’incendio.
Un altro fattore che influisce sullo sviluppo dell’incendio è la parcellizzazione del combustibile (solido o liquido) che,
ridotto in piccole particelle, migliora la miscelazione con l’aria (comburente), aumentando la velocità di combustione (ad
esempio: un ceppo di legno brucia più lentamente dello stesso volume di legno ridotto in segatura).
I combustibili liquidi sono artificiali e naturali.
Tra questi ultimi sono classificati i derivati del petrolio (benzine, alcol, olii ecc.), di gran lunga più utilizzati rispetto ai
combustibili liquidi artificiali. La combustione, anche per questi materiali, si sviluppa solo se c’è presenza
contemporanea di un combustibile, di un comburente e di un’energia di attivazione (temperatura di infiammabilità).
Nei liquidi, il combustibile è formato dai vapori dei liquidi che devono miscelarsi con l’ossigeno dell’aria in concentrazioni
comprese nel campo di infiammabilità. Fra i combustibili gassosi naturali, i più diffusi sono gli idrocarburi gassosi:
metano, etano, propano e butano (il primo è il comune gas stoccato in bombole da cucina o in serbatoi da esterni,
composto da propano e butano che, opportunamente miscelati, formano il GPL).
I gas combustibili sono generalmente molto puri e, miscelati con l’aria (e quindi con l’ossigeno), bruciano senza dare
06 - Rischi specifici - rischio incendio
origine a sostanze incombuste e a fumi.
8 Le classi di incendio
Notes:
In base a questa distinzione dei combustibili, basata principalmente sullo stato fisico di aggregazione e il relativo
comportamento in una reazione di combustione, è stilato anche l’elenco delle «classi di fuoco».
Questa classificazione è molto importante poiché non tutte le sostanze estinguenti possono essere impiegate
indistintamente su tutti i tipi di incendio.
Per questo motivo, gli incendi vengono distinti in 5 classi, secondo le caratteristiche dei materiali combustibili ed in base
alle quali vengono caratterizzati i vari estinguenti:
• classe A - Fuochi da materiali solidi generalmente di natura organica, la cui combustione avviene normalmente con
formazione di braci;
• classe B - Fuochi da liquidi o da solidi liquefattibili;
• classe C - Fuochi da gas.
Per completezza di informazione, esistono anche le classi:
• D - Fuochi da metalli;
• F - Fuochi che interessano mezzi di cottura (oli e grassi vegetali o animali) in apparecchi di cottura.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
9 Le classi di incendio e gli estintori
Notes:
Questa classificazione, in concreto, è fondamentale per individuare il mezzo di estinzione portatile, comunemente
denominato «estintore», indicato per il tipo di incendio. Sull’estintore, infatti, è posta un’etichetta che riporta, oltre alle
istruzioni di utilizzo, anche le classi di fuoco per le quali lo stesso è omologato.
Nei luoghi di lavoro, generalmente si trovano disponibili due tipi di estintori:
• ad anidride carbonica (li riconosci facilmente poiché di forma affusolata e con erogatore di dimensioni elevate);
• e a polvere (che al contrario hanno forma più tozza ed erogatore ridotto ad un semplice «tubo»).
Senza entrare troppo nel merito delle differenze fra i due estintori, non ti sarà difficile scoprire che, mentre l’estintore a
polvere è omologato per le classi A, B e C, (e quindi per incendi di tipo solido, liquido e gassoso), quello ad anidride
carbonica è omologato solo per la classe B ovvero per i liquidi.
In molti luoghi di non si utilizzano sostanze liquide infiammabili, pertanto la presenza di estintori ad anidride carbonica
potrebbe apparire inutile. In realtà questi estintori, pur non essendo omologati per incendi di solidi, per alcuni principi di
incendio possono essere utilizzati con efficacia e senza lasciare residui a differenza degli estintori a polvere che sono più
efficaci ma che lasciano residui e causano spesso guasti alle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
10 Video - come si propaga un incendio 1
Notes:
Una volta capito cos’è un incendio, quali sono gli elementi necessari per un suo sviluppo e la classificazione dei
combustibili, ti mostro dei video per farti rendere conto delle potenzialità devastanti di un incendio.
Il primo che ti mostro è preso dal canale youtube di un ente americano che, fra le altre cose, si occupa di diffondere
formazione per la sicurezza domestica.
Nella stanza utilizzata per la simulazione sono presenti combustibili solidi come mobili, tappeti, tendaggi e… l’albero di
natale.
Guarda come, in pochi secondi, un principio di incendio diventa un evento drammatico ed incontrollabile.
In questo video noti la velocità di propagazione dell’incendio dovuta essenzialmente al fatto che l’albero, combustibile
solido di materiale plastico, presenta moltissimi «aghi» di piccola pezzatura e questo aspetto facilita non poco l’incendio.
Tutto questo per ribadire che, più piccola è la pezzatura del combustibile solido e maggiore è la sua pericolosità; la
stessa quantità di plastica in unico blocco avrebbe impiegato molto più tempo a bruciare e sarebbe stata anche più
difficile l’attivazione dell’incendio.
Proprio per questo motivo uno dei più efficaci strumenti di prevenzione, per quanto possa sembrare semplice e banale,
è la pulizia dei luoghi di lavoro. Meno carte, ritagli, polvere, ecc., vuol dire meno combustibili solidi in piccola pezzatura
che possono prendere fuoco.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
Ti raccomando, pertanto, un impegno personale affinché sotto la tua scrivania, nei luoghi di archivio, nei magazzini ecc..,
sia sempre lasciato tutto in ordine e pulito al meglio.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
11 Video - come si propaga un incendio 2
Notes:
In quest’altro video ti mostro come in caso di incendio di combustibili solidi di grande volume, la propagazione iniziale
delle fiamme sia molto più lenta.
Questo video, girato per simulare un incendio in un edificio con stanze e corridoi (uffici, hotel, ecc…), propone alcune
interessanti riflessioni.
Innanzitutto, nota come il principio di incendio sia facilmente estinguibile per diversi minuti in virtù del fatto che gli
arredi della stanza sono ad alta resistenza al fuoco. Nel corridoio adiacente nota come, per molto tempo, la temperatura
resti immutata e la presenza del fumo sia pressoché nulla.
Dopo qualche minuto nella stanza dove l’incendio aveva iniziato a svilupparsi, sembra quasi che la sua propagazione si
fermi. Questo perché nella stanza chiusa inizia a scarseggiare l’ossigeno disponibile alla combustione. Nota adesso,
quando si apre la porta, cosa succede: l’incendio «esplode» in tutta la sua potenza devastante perché si reintroduce
ossigeno nella stanza e tutto quello che può bruciare è pronto a prendere fuoco a causa delle altissime temperature.
Non solo, adesso il fumo è libero di invadere il corridoio portando con se, in maniera consistente, prodotti indesiderati
come anidride carbonica e monossido di carbonio e facendo alzare vertiginosamente la temperatura anche qui, a
preludio di una imminente propagazione delle fiamme. Ti faccio quindi queste importati raccomandazioni nel caso in cui
dovessi gestire situazioni come questa. Nell’abbandonare il tuo posto di lavoro, se puoi, chiudi le finestre e la porta una
volta uscito.
Se avverti odore di fumo non aprire incautamente la porta del locale dal quale presumi provenga perché potresti
06 - Rischi specifici - rischio incendio
generare un deciso peggioramento delle cose come hai visto nel video poco fa.
Tocca la porta e solo se è fredda, e sempre procedendo con cautela, aprila per verificare la situazione mantenendoti
basso e posizionandoti non frontalmente. Infine ricordati che, come hai visto, un locale invaso dal fumo non mantiene
aria respirabile se non nella parte bassa; procedi quindi accucciato verso le uscite proteggendoti al meglio naso e bocca
con un fazzoletto o un altro indumento, possibilmente bagnato.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
12 Schema di un incendio
Notes:
È molto importante anche capire come generalmente si propaga un incendio. In questo grafico è rappresentato, con
buona approssimazione naturalmente, l’andamento di un incendio dall’inizio alla fine in relazione alla temperatura e
all’avanzare del tempo.
La prima fase è quella denominata «ignizione» e rappresenta il momento in cui inizia l’incendio e gli istanti
immediatamente successivi. Come puoi vedere man mano che passa il tempo si ha, inesorabilmente, un innalzamento
della temperatura. All’inizio quest’innalzamento non è rapido e violento ma poi, trascorso un tempo relativamente
breve (nel primo video, ad esempio, la fase di ignizione è durata pochissimi secondi, nel secondo video almeno tre
minuti), il fuoco inizia a propagarsi facendo alzare la temperatura generando così un effetto amplificativo.
Si alza la temperatura, si propaga ulteriormente l’incendio; si propaga l’incendio si alza ulteriormente la temperatura e
così via. In un momento esatto, tutto quello che può incendiarsi in un luogo di lavoro, prenderà fuoco; è il momento di
massima espansione dell’energia termica della combustione, ormai incontrollata e incontrollabile.
È il cosiddetto «flashover»; da questo momento in avanti ci sarà una rapidissima ascesa della temperatura fino ad
arrivare ad un livello massimo che si raggiungerà quando tutto il materiale combustibile starà bruciando.
A questo punto, per un lasso di tempo abbastanza lungo, avremo la fase dell’ «incendio generalizzato». I tempi
dipendono da quanti e quali sono i combustibili incendiati. Quando il materiale combustibile si inizierà ad esaurire,
comincerà la fase di estinzione.
Questo grafico ti mostra anche come, generalmente, le prime fasi di un incendio siano di breve se non di brevissima
06 - Rischi specifici - rischio incendio
durata ed è solo durante questi primi momenti che si può tentare uno spegnimento con i mezzi di estinzione che
abbiamo a disposizione nei luoghi di lavoro; mi riferisco in particolar modo agli estintori, che vanno scelti con i criteri
precedentemente illustrati.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
13 Video - quanto dura la carica di un estintore
Notes:
Contrariamente a quanto pensano in molti, gli estintori portatili hanno una carica di estinguente sufficiente per un
funzionamento di pochi secondi.
In questo video puoi vedere una «scarica» completa di un estintore ad anidride carbonica da 5 Kg, del tutto simile a
quelli che probabilmente sono anche nella tua azienda.
Come vedi, hai poco tempo su cui puoi contare e, man mano che passano i secondi l’efficacia di questo estintore
diminuisce.
Per questa ragione, qualora tu decida di intervenire su un principio di incendio, la tua azione dovrà essere veloce e
determinata.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
14 Come si usa un estintore 1
Notes:
In linea teorica utilizzare un estintore è piuttosto semplice. Considera che gli estintori sono attrezzature di pronto
intervento progettate, costruite ed omologate per interventi su principi di incendio. Mi preme darti, innanzitutto, alcune
indicazioni molto importanti da ricordare bene prima di un tuo intervento su un principio di incendio.
Ricordati, come ho già detto più volte, che gli estintori sono solo per i principi di incendio e non sono in grado di
spegnere incendi già estesi. Prioritariamente, l’intervento è da effettuarsi dagli addetti aziendali alla lotta e prevenzione
incendi che hanno una formazione specifica, spesso anche di carattere pratico, per affrontare queste emergenze. Ove
disponibili estintori di vario tipo, scegli quello giusto, osservando le indicazioni riportate dal fabbricante direttamente
sull’estintore. Con buona approssimazione, ricordati che gli estintori a polvere sono adatti a spegnere qualsiasi tipo di
incendio mentre quelli ad anidride carbonica sono indicati per incendi di liquidi e di attrezzature sotto tensione come un
computer o un quadro elettrico. Intervieni solo se ti senti tranquillo e in grado di affrontare l’emergenza.
Avvicinati il più possibile alla fiamma: in questo modo riuscirai ad incidere maggiormente con la tua azione di
spegnimento. Ricordati anche che gli estintori a polvere erogano con maggiore pressione e possono essere utilizzati già a
distanza di qualche metro rispetto alla fiamma mentre quelli ad anidride carbonica devono essere vicinissimi ad essa
altrimenti l’estinguente verrebbe inutilmente disperso nell’aria.
Sarà il calore del fuoco a dirti quando avrai raggiunto la distanza minima dalle fiamme poiché inizierai a sentire troppo
calore per avanzare ulteriormente. Laddove questo sia possibile, ricordati di iniziare lo spegnimento avendo un’uscita
alle tue spalle. In questo modo, qualora il tuo intervento non fosse stato sufficiente per spegnere il fuoco, avrai sempre
la possibilità di abbandonare la stanza.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
15 Come si usa un estintore 2
Notes:
Le istruzioni di utilizzo , che sono riportate anche su un’ etichetta adesiva attaccata direttamente sull’estintore, possono
essere così sintetizzate:
• togli la sicura dall’estintore. La sicura si sfila molto facilmente: basta dare un strappo deciso. Ti raccomando di togliere
la sicura solo nel momento esatto in cui dovrai usare l’estintore, non prima (durante il trasporto) a mano poiché nella
concitazione del momento potresti inavvertitamente azionare la valvola e far uscire l’estinguente prima del tempo
oltre a correre rischi di «frustate» del tubo di erogazione che, in pressione, può avere movimenti inconsulti (nel caso
degli estintori a polvere);
• indirizza l’erogatore alla base della fiamma. A tale proposito, anche se può apparire una raccomandazione banale, non
è detto che la base della fiamma sia in terra (pensa ad esempio ad un quadro elettrico);
• premi la valvola con decisione e senza indugi, altrimenti il tuo intervento potrebbe non essere efficace;
• durante l’erogazione, fa piccoli movimenti con il polso come se stessi utilizzando un ventaglio, in questo modo riuscirai
a coprire maggiore superficie della fiamma.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
16 Video - spegnere un incendio su quadro elettrico
Notes:
In questo video, realizzato a fini didattici, puoi vedere uno spegnimento di un principio di incendio su un quadro
elettrico. Come hai già appreso, l’origine elettrica è fra le più probabili cause di incendio in un luogo di lavoro.
In questo caso l’incendio è simulato su un quadro elettrico ma questa tecnica di intervento è da applicare anche in caso
di principi di incendio su prese e apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Il primo tentativo di spegnimento non è andato a buon fine perché l’anidride carbonica riesce a spegnere le fiamme, ma
i cavi sono ancora sotto tensione; la corrente scalda di nuovo rapidamente i cavi che prendono fuoco un’altra volta.
Nel secondo tentativo invece, hai visto l’operatore che smorza la fiamma, si avvicina al quadro elettrico, stacca la
corrente e completa lo spegnimento.
Tutto questo in pochi secondi.
Quello che vedi nelle immagini è un estintore ad anidride carbonica, estinguente da preferire inizialmente su incendi di
questo tipo poiché consente di contenere danni alle apparecchiature rispetto ad un estintore a polvere.
Questo tipo di estintore è da utilizzare nelle immediate vicinanze dell’incendio altrimenti la sua efficacia si riduce
sensibilmente fino ad annullarsi poiché l’anidride carbonica, essendo un gas, si disperde.
Quindi ricorda: in caso di incendio, prima di intervenire con qualsiasi estintore, provvedi a staccare la corrente.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
17 Prevenzione incendi 1
Notes:
Come hai avuto modo di vedere, l’incendio, una volta partito, raggiunge velocemente dimensioni incontrollabili.
È quindi evidente che la migliore arma a nostra disposizione è la prevenzione.
Nei luoghi di lavoro è piuttosto semplice stabilire le poche e semplici regole di prevenzione che dovrai attuare.
Qui, così come in tutti i luoghi di lavoro, è vietato fumare.
Fuma solo nelle zone predisposte a tal fine: non è solo una misura di rispetto verso i colleghi ma anche un’importante
riduzione del rischio di incendi.
Allo stesso modo, è vietato usare fiammiferi o fiamme libere di qualsiasi altro genere, come ad esempio fornelletti a gas
o stufette a gas.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
18 Prevenzione incendi 2
Notes:
Senza ombra di dubbio uno dei maggiori pericoli, relativamente all’innesco di un incendio nei luoghi di lavoro, è
rappresentato dalla presenza di corrente elettrica.
Come forse sai, gli impianti elettrici devono essere realizzati «alla regola dell’arte» e, in base ad essa, certificati, così
come l’impianto di messa a terra è da verificare periodicamente per legge.
Detto questo, laddove c’è corrente, non è mai completamente escludibile un rischio di incendio.
Per questo motivo, utilizza solo ed esclusivamente attrezzature elettriche autorizzate dall’azienda, certificate e
regolarmente verificate.
Non ricorrere ad improvvisate e sottovalutate creazioni di multiprese, ma utilizza unicamente delle «ciabatte» fornite
dall’azienda.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
19 Prevenzione incendi 3
Notes:
Un posto di lavoro in disordine non è solo un posto di lavoro sgradevole ed ergonomicamente scorretto ma può
rappresentare, in caso di principio di incendio, una elevata quantità di combustibile a disposizione delle fiamme.
Sotto i piani di lavoro evita assembramenti di cavi elettrici: in caso di incendio le fiamme si propagano attraverso di essi
senza contare che sarà più difficile tenere pulito il tuo posto di lavoro.
Accumuli di polvere, carte e altri rifiuti sono da evitare assolutamente, questi costituiscono elementi combustibili solidi
di piccola pezzatura che, in caso di innesco accidentale, prenderebbero immediatamente fuoco.
Provvedi, quindi, a tenere ordinato il tuo posto di lavoro anche nelle zone non aperte al pubblico e pulito il pavimento
raccogliendo frequentemente tutti gli eventuali rifiuti e la sporcizia anche nei punti più nascosti.
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20 La segnaletica d'emergenza 1
Notes:
Un importante ruolo durante le emergenze è svolto dalla segnaletica.
Tutti i segnali di salvataggio atti a indicare le direzioni di esodo o le uscite di emergenza nonché la collocazione di altre
attrezzature quali un telefono di emergenza o la cassetta di primo soccorso sono di colore bianco su sfondo verde,
mentre tutti i segnali che riguardano le attrezzature antincendio o di segnalazione di allarme hanno la colorazione bianca
su sfondo rosso.
Tutti questi cartelli hanno forma rettangolare o quadrata.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
21 La segnaletica d'emergenza 2
Notes:
A scanso di equivoci e per ribadire un concetto davvero fondamentale, ti faccio presente che in taluni posti di lavoro, ma
anche in luoghi aperti al pubblico di considerevoli dimensioni, puoi trovare, oltre alla segnaletica «verde», un altro tipo
di freccia.
Questa qui, essendo un cartello rosso, non indica una via di fuga, bensì la collocazione della più vicina attrezzatura
antincendio; infatti insieme alla freccia è abbinato un altro cartello di un’attrezzatura o semplicemente è indicata
direttamente su questa freccia come nel caso di questo estintore.
Quindi, per riassumere, ribadire e semplificare il concetto: il rosso è il colore della prevenzione, segnalazione e lotta agli
incendi, il verde quello dell’emergenza e dell’evacuazione e quindi da seguire per abbandonare il tuo posto di lavoro.
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22 Le procedure essenziali di evacuazione 1
Notes:
Se sei tu ad accorgerti di un incendio, avvisa immediatamente la squadra aziendale addetta alla gestione delle
emergenze e lotta antincendio.
In alternativa, se questo non ti è possibile, allerta i vigili del fuoco componendo il numero 1-1-5 o, se già attivo nella tua
città, il numero unico europeo delle emergenze 1-1-2.
Una volta che hai dato l’allarme o se senti l’allarme, procedi senza indugio, con sollecitudine ma senza correre, verso le
uscite di emergenza seguendo l’apposita segnaletica fino al raggiungimento del punto sicuro di raccolta.
Durante la tua uscita ricordati:
• di spegnere le apparecchiature elettriche ed elettroniche;
• di chiudere dietro di te finestre e porte;
• di non perdere tempo a raccogliere oggetti personali. Sembra incredibile ma in caso di emergenza può essere prezioso
ogni secondo;
• di prestare assistenza a chi ne ha bisogno;
• in caso di locali invasi dal fumo, abbassati e cammina accucciato coprendoti le vie respiratorie.
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23 Le procedure essenziali di evacuazione 2
Notes:
Durante l’evacuazione è fatto tassativo divieto di utilizzare gli ascensori.
Serviti unicamente delle scale.
Una volta abbandonato il posto di lavoro, non rientrare per nessun motivo fino ad autorizzazione del tuo responsabile.
06 - Rischi specifici - rischio incendio
24 Fine modulo
Notes:
Bene, sei giunto al termine di questa sessione del corso.
Ti verrà adesso somministrato un piccolo quiz intermedio di tre domande.
Per ciascuna domanda sono state precompilate tre risposte di cui solo una è quella corretta.
Al termine del quiz, se superato, potrai accedere alla sessione successiva.
Ti ricordo che puoi riascoltare questa sessione tutte le volte che vuoi finché non avrai ben compreso i contenuti.