FRIEDRICH NIETZSCHE filosofo di rottura, molto critico, mette in discussione le
certezze
VITA da leggere
Nasce in Sassonia nel 1844
Il padre muore presto, lui cresce in un ambiente famigliare prettamente
femminile (sorella, madre, nonna…); la sorella Elizabeth avrà un ruolo
importante
Studente brillante, interesse per la filosofia ma approfondisce la filologia.
La sua prima cattedra a Basilea è filologia classica
Pensatore fuori dagli schemi, ambiente accademico classico e rigido; la
sua prima opera importante che avrebbe dovuto essere di filologia, viene
molto criticata perché non è filologia classica ma molto filosofica (la
nascita della tragedia), è subito chiaro il nucleo del suo pensiero filosofico
Amicizia con Wagner, trovava nella sua musica un’espressione artistica
molto vicina alla sua concezione filosofica; a un certo punto Nice rompe
l’amicizia per problemi caratteriali e quando Wagner si avvicina al
cristianesimo (Nice critica moltissimo la cultura cattolica occidentale, lo
vede come un tradimento)
Insegna una decina d’anni e si allontana dall’università, aveva scontri con
altri professori e aveva problemi di salute; gira in Europa alla ricerca di
luoghi in cui trovare la tranquillità (Engadina in Svizzera) ma non trova
mai questo benessere. Alla fine impazzirà
A 38 anni si innamora di Salomè, di origine russa e di 21 anni. Lui perde
la testa ma lei non aveva mai avuto effettivo interesse, lei rifiuta di
sposare Nice ma si sposa con un suo amico, Paul Rée. La sorella Elizabeth
era quella a lui più vicina in famiglia, lei non vedeva di buon occhio
Salomè
Dopo il ’40 vive degli anni di sconforto, è sempre alla ricerca di un posto
in cui stare bene, ma non trova mai. Mentre soggiorna a Torino, si
racconta che lui girava per strada, si avvicina ad una carrozzella con i
cavali e lui si avvicina ad accarezzare e parlare col cavallo e dà in
escandescenza contro il proprietario che lo sfruttava
Viene chiamata la sorella e viene ricoverato in manicomio, muore nel
1900 a Weimar
OPERE scrive tantissimo tutto quello che pensa, scrive anche nei momenti di
lucidità in manicomio:
PRIMO PERIODO filologico/romantica, distacco dal positivismo - la nascita
della tragedia dallo spirito della musica, considerazioni inattuali (fuori
dagli schemi, critiche)
SECONDO PERIODO illuministico/critica, demolitoria sulla cultura
occidentale – umano troppo umano, la gaia scienza
o Nichilismo attivo – sembrerebbe demolire tutto e arrivare a un
nulla, ma propone qualcosa di alternativo e ricostruire la sua
visione dell’uomo
TERZO PERIODO volontà di potenza, eterno ritorno, morte di Dio - così
parlò Zarathustra un libro per tutti e nessuno, aldilà del bene e del male,
genealogia della morale, crepuscolo degli idoli, ecce homo
Non riesce a concludere “volontà di potenza” e la sorella dopo la morte
raccoglie tutti gli scritti/aforismi e la farà pubblicare, ma in modo falsato
(lei era filonazista e aveva sposato un nazista, usa gli scritti per far
passare determinati messaggi sulla superiorità della razza)
o Viene rivisto completamente negli anni ’50, prima è stato
strumentalizzato dal nazismo
INTRODUZIONE
Interprete acuto della crisi della civiltà occidentale a fine 1800; coglie i
segnali di incertezza, precarietà dell’uomo, darwinismo e discussione
delle certezze sulla superiorità dell’uomo e sull’evoluzione continua, crisi
del positivismo
o Lui era cresciuto in questo ambiente (iniziale dominio del
positivismo e socialismo), vede questi fenomeni come segni che
avrebbero portato la massificazione della società in nome di valori
come l’uguaglianza, l’umiltà, la giustizia
o Dà una revisione di questi concetti, non condivide l’uguaglianza fra
gli uomini ma dal punto di vista intellettuale
o Analizza l’evoluzione della società e della cultura occidentale, che
ha portato l’uomo a ridursi a gregge; è insofferente perché dice che
la società è arrivata a degli esiti banali, le masse sono diventate
sempre più determinanti ma questo ha portato all’omologazione e
alla facile manipolazione
o Critica il positivismo che aveva visto nella scienza la risoluzione di
tutti i mali (così come il marxismo e il socialismo che si credevano
la panacea di tutti i problemi; tutti questi portavano ad una società
omologata, per portare tutti ad essere asserviti alla morale
dominante (non parla di politica in senso stretto)
PRIMO PERIODO
Amicizia importante con Wagner e ne apprezza tantissimo la musica, poi
litiga (perché Wagner si converte al cristianesimo e secondo Nice la sua
muscia cambia) e fa addirittura degli scritti contro di lui augurandosi che
muoia
Avvicinamento a Schopenhauer che apprezza
“nascita della tragedia” fa riferimento ad uno spirito vitalistico e
naturalistico che trova nella tragedia greca
Contro positivismo; è critico su come fare storia e leggerla in modo
classico (=storicismo)
Critica la ricerca di una verità universale e oggettiva; non possiamo
pensare che esista una verità assoluta (soprattutto nella religione),
esistono solo interpretazioni soggettive che dipendono dall’uomo, dai
suoi interessi e dal momento storico
SECONDO PERIODO
Approfondisce la critica dei valori e delle certezze a lui contemporanei,
demolitore (si definisce “dinamite”); riflessione sulla morale e più in
generale la cultura occidentale
“illuministico” non perché si rifà ai principi dell’illuminismo, ma per la
carica distruttiva verso la morale occidentale precedente/tradizionale
Interpretazione della scienza diversa dal positivismo, la apprezza ma non
in senso deterministico come dai positivisti, ma come conoscenza libera
e creatrice che deve applicarsi per trasformare la realtà
Associa questa capacità di trasformare alla scienza e all’arte; tra scienza
e arte deve esserci collaborazione perché entrambe possono
smascherare le illusioni metafisiche occidentali legate alle credenze
religiose
“umano troppo umano” dedicata al filosofo illuminista Voltaire, dice come
è importante applicarsi alla chimica delle idee e dei sentimenti; i
sentimenti vanno scomposti come in elementi chimici per analizzarli,
scomporre i valori nei loro elementi originali fondanti per rivedere il tutto
dai fondamentali e mettere in discussione; si giunge al nichilismo.
Sentimenti e valori sono l’espressione degli istinti dell’uomo, è l’uomo
che li produce; il mondo ideale viene ricondotto ad una dimensione
materiale, biologica, primitiva. È un passaggio necessario per poi poter
ricostruire.
L’uomo ha bisogno per natura di controllare e dominare il mondo esterno,
perché deve soddisfare i propri bisogni attraverso il dominare. Da questo
nascono le norme morali, perché se voglio controllare devo darmi delle
regole, quindi le norme morali derivano da queste necessità. Anche la
scienza ha bisogno di dominare la realtà e cerca di dare ordine per
rassicurare l’uomo in una realtà caotica, nella “gaia scienza” ci sono degli
elementi di critica ma inizia una nuova fase perché parla di una
prospettiva diversa dove si arriva ad una scienza slegata dal concetto
tradizionale, non più una concezione quantitativa rigida che riduceva a
regole fisse. La scienza si libera e opera un “ritorno alla terra” e
considera gli istinti dell’uomo.
Con la “gaia scienza” si conclude il periodo che lui aveva chiamato
“filosofia del mattino” perché inizia il risveglio dal sonno della morale e
annuncia un nuovo inizio; la filosofia che a raggiunto i risultati e fatto
chiarezza la definisce la “filosofia del meriggio” (a mezzogiorno il sole è
allo zenith e non ci sono più ombre)
TERZO PERIODO
Difficoltà di salute, crisi depressive in cui non scriveva
“Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno” – dovrebbe
essere utile a tutti, ma per nessuno perché dipenda da come si approccia
al testo. Zarathustra era un poeta persiano noto come Zoroastro che
aveva fondato una sua filosofia/religione tra il 1000 e il 600 avanti cristo;
lo zoroastrismo era visto come una delle prime riflessioni morali sulla
contrapposizione fra bene e male. Nello scritto Nice riconosce la
necessità di superare la sua epoca con tutte le cose che aveva criticato. Il
libro si rivolge a tutti coloro che sanno capire che è giunto il momento di
andare oltre la vecchia cultura occidentale per andare oltre il vecchio
uomo e arrivare all’oltreuomo. Usa uno stile simile ai vangeli (“in verità io
vi dico”), è un racconto allegorico. Parla della morte di Dio, nega
tantissimi significati della vecchia filosofia e annuncia una nuova forma di
filosofia e cultura. Non crede che siamo tutti uguali quindi non gli
interessa che qualcuno non riesca a capire
“aldilà del bene e del male”
“genealogia della morale” – storia della nascita della morale e come si è
arrivati ad una morale “dei servi”; distinzione fra la morale dei servi e
quella dei padroni (non ha niente a che fare con Hegel né un discorso di
classe). Il servo è colui che non trova la forza dentro di sé ma la cerca
fuori, si appoggia agli altri, ha risentimenti; il padrone è chi ha capito chi
vuole essere che deve trovare la forza da solo e non gli importa il giudizio
degli altri, non si affida alla religione. Ripercorre il cammino di tutte le
ideologie fino all’origine e fa vedere dove è scattato qualcosa che ha
modificato il percorso; vede un cambiamento importante con Socrate e
Platone che critica tantissimo: Platone mette in contrapposizione il
mondo ideale/copia piena di difetti e quello delle idee nell’iperuranio,
crea una spaccatura; Socrate lo critica perché accetta la morte senza
difendersi, i suoi discepoli poi vedono la democrazia come distorta
perché aveva condannato un uomo giusto, lega la morale alla razionalità
(intellettualismo etico= l’uomo fa il male solo quando non conosce il
bene) Nice non accetta il puro razionale. Per Nice non bisogna mettere
tutti gli istinti come negativi per la cultura cristiana, dobbiamo
riappropriarci della natura dell’uomo e anche dei suoi istinti e passioni
ULTIMO PROGETTO - Negli ultimi momenti di lucidità scrive
principalmente aforismi, cerca di delineare il progetto “volontà di
potenza”; sua sorella raccoglie i frammenti e li pubblica ma come
rielaborazione per dargli un certo significato
Giorgio Colli e Mazzino Montinari scrivono delle opere su Nice e lo rivalutano
18 FEBBRAIO 2025
FASI DELLA FILOSOFIA DI NICE
Le suddivisioni in fasi viste in precedenza erano quelle date dagli studiosi,
invece in “Così parlò Zarathustra” scrive davvero Nice di tre “metamorfosi dello
spirito” (è un linguaggio simbolico)
CAMMELLO animale che porta grandi pesi nelle gobbe; stadio in cui si è
molto fedeli alla tradizioni, che dal suo punto di vista è un fardello
pesante (accettare la cultura occidentale e cristiana)
LEONE re della foresta, spirito indipendente e autonomo; momento in cui
lo spirito riesce a liberarsi dalla tradizione/credenze religiose e morali
antiche occidentali
o Identificata con il momento del nichilismo = arrivare ad eliminare
tutti i vari valori, annuncio della morte di Dio (nichilismo attivo
perché non è eliminare per cadere nel nulla, ma per poter poi
creare nuovi valori)
FANCIULLO uomo nuovo che ritrova l’innocenza che gli era stata tolta e
dà il via ad un nuovo inizio; è libero di creare la propria vita e valori in
modo nuovo, andando al di là del bene e del male (andare oltre quello
che prima era considerato bene/male imposto dalla cultura occidentale)
CAMMELLO – FEDELTA’ ALLA TRADIZIONE
L’analisi parte dall’insoddisfazione per il periodo in cui vive, trova le
ideologie di fine ‘800 soffocanti. Lui era un giovane pensatore
appassionato di filosofia, arte musica, scienza… (non è contro la scienza,
ma non ne condivide la visione positivista), studia Schopenhauer e pensa
che ciò che appare non coincide con l’essenza delle cose
o Vede le riflessioni del suo tempo come superficiali perché non
riescono a cogliere la vera realtà del mondo, la vera realtà non è
quella che vedo ma devo cercare profondamente l’essenza delle
cose
o La ragione (come intesa dal positivismo) è incapace di
comprendere l’intimo senso della vita, perché la maggioranza delle
esperienze che l’uomo fa non si possono cogliere attraverso
concetti logici e la scienza
*Pascal – esprite de finesse e esprite de geometrie: i veri
problemi esistenziali non possono essere affidati alla
razionalità matematica, alcune cose devono essere sentite
dal cuore
Nice decide di percorrere una strada completamente nuova. Parte dal
criticare come tutti i miti del suo tempo siano inconsistenti e i difetti
dell’uomo occidentale che hanno creato. Sente il compito di demolire le
certezze create dalla cultura occidentale
OPERA – LA NASCITA DELLA TRAGEDIE DALLO SPIRITO DELLA MUSICA
scritto di filologia fortemente filosofico; la filologia confrontava i testi
classici per trovare gli originali, lui deve analizzare la tragedia nel periodo
classico e la sua origine greca. Sceglie questo argomento perché
conteneva molta musica e poesia che lui amava.
o Deve studiare il mondo greco per capirne l’espressione culturale,
ma si allontana alle interpretazioni idilliache date nel periodo
romantico (i romantici consideravano il periodo classico greco come
nobile, tranquillo, trionfo dell’armonia). Per Nice, già dall’inizio
greco la cultura occidentale nasce dalla lacerazione fra due spiriti
Spirito Apollineo – razionale, tutto sotto controllo, la misura.
Apollo dio della luce e delle arti, garantiva l’equilibrio
Spirito Dionisiaco – passioni, irrazionale e impulsivo, caos e
distruzione, ma anche potenza creatrice legata alla
sensualità e alla gioia; è in questo spirito che si esprime
l’impulso vitale dell’uomo
o Quando consideriamo la Grecia come la patria dell’arte classica,
viene sempre descritta come dominata dalla perfezione e l’armonia
delle parti. Questa armonia di cui è patria è data dalla compresenza
dello spirito apollineo e dionisiaco. Nella grecia classica, soprattutto
nella tragedia, apollineo e dionisiaco sono fusi insieme in modo
meraviglioso; questo porta ad una produzione artistica magnifica,
in particolare nelle tragedie di Eschilo e Sofocle
Il dionisiaco si esprime in tutta la sua irruenza, le passioni
vengono rappresentate attraverso la musica del coro, che
mette in evidenza la tragicità;
L’apollineo si trova nella storia e nei dialoghi; Apollo media e
ridimensiona il caos dionisiaco
Sono necessari uno all’altro; Aristotele riteneva che le
tragedie fossero catartiche, aiutavano l’uomo a
identificarsi e riflettere. Dobbiamo tener presente che
la vita dell’uomo è anche caos, non è sempre tutto
ordinato
o Esempi di perfezioni della fusione: “Edipo re”, “Prometeo”
o Miracolo metafisico: “coro dionisiaco che sempre e di nuovo si
scarica in un mondo apollineo di immagini”
19 FEBBRAIO 2025
Con Euripide invece viene eliminata la parte dionisiaca, il predominio è
quello dello spirito apollineo (viene eliminato il coro con la musica, molto
più spazio ai dialoghi e i miti come trame razionali);
o Critica Socrate e Platone per aver portato questo cambiamento;
Socrate esalta il pensiero e l’intellettualismo etico, vede gli istinti
come da controllare e quindi negativi, gli ideali etici sono tutti
orientati verso la razionalità, la virtù consiste nel sapere
(intellettualismo etico=si fa il male se non si conosce il bene, non è
volontà ma si sbaglia solo per ignoranza; per essere felici bisogna
essere virtuosi)
o Per Nice è inaccettabile e dice che dopo si afferma
“l’intellettualismo filosofico” che porta al decadimento della poesia
tragica, si dà molta fiducia alla ricerca della razionalità perché il
controllo rassicura. Questo si trova poi anche nella visione
scientifica; tutto ciò che non rientra in questo schema ordinato
deve essere controllato o escluso. I filosofi successivi riducono il
mondo a solo ciò che è logico ed eliminare le forze dionisiache
Secondo Nice questo cambiamento è all’origine
dell’impoverimento del mondo e eliminare il dionisiaco
porterà alla decadenza.
Nice è convinto che l’uomo non sia solo razionalità, ma ha bisogno di
esprimere anche gli altri aspetti. Nice non è convinto che esistano saperi
assoluti, dipende dal punto di vista enfatizzando l’individualità
o Per uscire da questa condizione, constatato che non va bene,
bisogna far rinascere lo spirito dionisiaco, attraverso:
L’arte – è il periodo in cui era amico di Wagner, nella sua
musica sente lo spirito dionisiaco ed era l’artista che meglio
lo interpretava; in generale è convinto che l’arte possa farlo
rinascere, in particolare la musica.
Questo periodo si conclude con la sfiducia per la cultura occidentale che
ha preso questa direzione solo apollinea, ma non bisogna tornare al
passato con la cultura greca, ma bisogna riportare in vita lo spirito
dionisiaco nella cultura attuale
PERIODO DEL LEONE
Si distacca da Wagner perché era diventato cristiano
Attraverso le stesse armi della cultura preponderante razionale, dimostro
come i vecchi valori metafisici debbano essere “demoliti”
o Leone che morde, lacera, spirito critico nella modalità per liberare
l’uomo dalla menzogna
o Tutto quello che ci è stato raccontato e in cui abbiamo creduto,
sono false credenze
Arriva alla “Gaia scienza”= scienza liberata dai valori tipici occidentali;
critica la scienza non perché sia antiscientifico, ma su come viene
utilizzata
critica molto anche lo studio della storia, non perché la ritenga da
eliminare, ma dice che la storia può essere considerata come
monumentale, antiquaria o critica; a seconda di come di intende ciascuna
di queste, si può usare in modo positivo o negativo
o monumentale – fare riferimento a degli esempi passati: periodi di
splendore, personaggi da imitare. È positiva se prendo degli esempi
da imitare, è sbagliato se qualcosa del passato viene troppo
enfatizzato, da adorare e ripetere in modo identico
o antiquaria – se faccio riferimento alla storia per imparare e non
ripete gli errori è positivo, invece è negativo se voglio riproporre
qualcosa di antico e farlo rivivere
o critica – è sbagliato pensare che si possa prescindere dalla
conoscenza della storia, ma bisogna imparare da essa per creare
qualcosa di nuovo senza rimanere legati al passato
la scienza è negativa quando diventa dominante e si pensa che possa
spiegare tutto
“chimica delle idee e dei sentimenti” – ricercare l’origine umana delle
emozioni, che non sono metafisiche, ma solo “umano troppo umano”
Fase fortemente critica: La storia dell’occidente è un progressivo
allontanamento dall’istinto e dalla vitalità dionisiaca, che si rinnega e
vede come sempre più negativa
Scritti con linguaggio molto forte e cupo, dirompente, all’epoca fa
clamore il modo in cui scrive. Vuole mettere in evidenza gli inganni che
l’uomo ha subito nella cultura dominante, a partire dalle grandi
costruzioni teoriche della metafisiche da Aristotele
Colui che si presenta come possessore della verità ci inganna. Non c’è
una visione assoluta, ogni conoscenza presuppone un punto di vista
diverso, perché non possiamo sottrarci dalla realtà
o La realtà che è tragica e dobbiamo rendercene conto, non
possiamo scappare dalla tragicità della vita e cercare di negarlo è
stato il nostro errore (non si può razionalizzare e controllare tutto;
non vivi fino in fondo la tua umanità, perdi il “ritorno alla terra”
legata all’irrazionale)
Critica come la cultura occidentale abbia imposto un’unica visione
ritenuta giusta, e tutto il resto è sbagliato. Sente che il compito suo e
della filosofia è smascherare le credenze da Socrate in poi, si definisce
“dinamite”
o “filosofia del mattino” che libera gli uomini dalle tenebre del
passato, nuovo giorno; la verità non è qualcosa che lui dà, ma
mostra come ci sono vari punti di vista
A partire da Socrate, gli uomini hanno perso la forza dell’eroe tragico e
non sono più capaci di guardare il negativo (non abbiamo più “lo sguardo
dell’orrido”) perché ci fa paura, ma rappresenta la vera immagine
dell’essere
o A questo è stato contrapposto un cosmo ideale, e la separazione
fra il nostro mondo e uno ideale perfetto
Da questo passaggio arriva l’idea di Dio, prodotto della
tradizione metafisica; quando nasce la religione cristiana,
l’idea di Dio vuol dire negare la natura, la vita, il corpo
(comandamenti contro la corporeità, quello che conta è solo
lo spirito, la sessualità è peccaminosa = sono menzogne che
ci hanno inculcato, la nostra vitalità e corporeità non è
negativa)
“Dio è la nostra lunga menzogna” – incarna tutte le credenze
inventate dagli uomini per da una parte avere il controllo
(*Marx, Feuerbach), dall’altra per proteggersi dal caos e
dall’ignoto (la figura di Dio serve a proteggerci)
È una grande bugia che ha avuto un’importanza storica
fondamentale: ha rassicurato gli uomini e li ha aiutati a
sopportare la tragicità della vita e la durezza della condizione
umana
Nel distruggere tutto, arriva all’annuncio della morte di Dio (lettura brano
alla fine della Gaia scienza; poi lo riprende anche in Così parlò
Zarathustra nello stile di scrittura del Vangelo)
o Chi annuncia la morte di Dio è un uomo folle: corre al mercato (la
gente con tutti le stesse idee) con una lanterna, dicendo di cercare
Dio, ma lì dove c’erano molti atei si mettono a ridere
(rappresentano il periodo positivista scientifico); si chiedono se Dio
è scappato, si è nascosto
o L’uomo folle dice che l’abbiamo ucciso, e si chiede come sia
possibile (eliminare il mare bevendolo, strofinare via l’orizzonte,
togliere l’orbita terrestre dai soli e perdersi in ogni direzione); sono
finiti nel nulla senza punti di riferimento e sempre più buio
o Ora cosa faremo? Abbiamo eliminato quello che era più sacro e
possente, chi eliminerà questa colpa immensa? Dobbiamo anche
noi diventare dei ora, e ora tutto sarà parte di una storia ancora più
alta?
o Poi il folle getta a terra la lanterna, ma dice che è troppo presto
perché non è ancora il suo tempo, mentre l’uccisione di Dio si sta
ancora diffondendo e l’uomo non è ancora pronto per affrontarla, è
un grande evento che ha bisogno di tempo e parte da lontano
La morte di Dio rappresenta l’allunamento dei valori
metafisici
o Il folle entra nelle chiese e canta un requiem alla morte di Dio,
dicendo che le chiese ormai sono le fosse e i sepolcri di Dio
Nel mondo dominato dalla scienza e dalla tecnica del positivismo, la
religione si è svuotata di senso, le chiese sono inutili residui del passato;
l’ateismo è subentrato alla religiosità tradizionale, ma è un
atteggiamento superficiale
o Critica i suoi contemporanei perché hanno sostituito un dio con un
altro, prima era il dio religioso adesso è la scienza
o Gli uomini moderni non si sono ancora confrontati con il vuoto
lascito da dio, hanno solo sostituito i vecchi miti (con la scienza, lo
stato, i socialismi…) perché hanno comunque bisogno di credere in
qualcosa a cui fare riferimento per tutto
Dopo secoli d’abitudine, l’uomo non vuole essere lasciato
solo e vuole qualcosa a cui aggrapparsi
La consapevolezza che dio non esiste, nasce dalla percezione del
disordine e della crudeltà del mondo. Vedendo la negatività intorno, ci si
rende conto che non può esserci un Dio buono e ordinatore, altrimenti
non lascerebbe che ci sia una situazione del genere
Solo alcuni sanno accettare e percepire la scomparsa di Dio, è “colui che
sa farsi Dio egli stesso” (non che creo una religione), che oltrepassa il
vecchio uomo per diventare l’oltreuomo
20 FEBBRAIO 2025
“Decostruzione” di tutte le certezze morali occidentali (non è una
semplice critica, ma un decostruzione per ricostruire), nella gaia scienza
e in umano troppo umano. Analisi e scomposizione approfondita della
tradizione occidentale per riconoscere in tutti i principi morali la loro
origine umana, per dimostrare che non c’è una derivazione metafisica
o Paragona le norme morali ad una maschere, dietro a cui l’uomo
europeo ha nascosto la sua vera natura da Socrate in poi (così ci
siamo coperti con i vestiti, ci siamo nascosti con la maschera)
o “Genealogia della morale” e “aldilà del bene e del male” – noi
uomini ci vantiamo delle nostre conoscenze e conquiste
scientifiche, ma non ci si chiede chi è l’uomo, “siamo ignoti a noi
medesimi”
o Nessuno ha mai cercato di capire da dove derivano i nostri
pregiudizi morali, l’origine della distinzione del male e del bene e
quale valore dargli; non c’è stata la stessa progressione nella
conoscenza dell’uomo
La morale ha origine umana ed è strumento di dominio, serve
ad un gruppo di uomini per soggiogare gli altri (*Foyerbach,
idea di dio per controllare e alienare l’uomo, idea comunque
antica).
La riflessione differente di Nice dice che la morale
tradizionale è fatta per dominare, ma non solo i forti che
vogliono sottomettere i deboli, ma soprattutto i deboli per
sottomettere i forti
Morale del servo e del padrone, nei servi c’è risentimento e gelosia per i
più forti e hanno fatto passare le loro caratteristiche per difetti per
sentirsi loro più forti
o La morale cristiana è incentrata sull’obbedienza, sottomissione,
umiltà, essere debole sembra essere una virtù (è meglio essere
umile che molto forte). Essa è il prodotto dall’istinto di vendetta
degli uomini inferiori per invidia degli spiriti grandi, liberi e che dico
o sì alla vita (la morale cristiana dice no alla vita); creano allora una
tavola di valori in cui prevalgono passività e rassegnazione,
facendo passare per valori quelli che sono sintomi di fragilità e
debolezza
o La morale nasce dal gregge, la gran massa degli uomini deboli, che
vuole sottomettere I pochi individui superiori e uniformare tutti ad
un livello mediocre
o La morale cristiana è abnegazione e rinuncia (soprattutto fisica e
passionale), l’ ascetismo religioso è colui che rinuncia a sé stesso.
Ma si scopre che dietro alla remissivo dell’asceta, c’è una volontà di
dominare: è debole e non sa stare nelle energie della vita, ma
cerca di fuggire per affermare se stesso
o Morale del risentimento prodotta da uomini mediocri e repressi,
non hanno la forza di reagire ed essere superiori, allora esaltano la
mediocrità. Sono sopraffatti dall’invidia, non potendo essere eroici
si rivalgono imponendo i loro meschini principi (povertà,
obbedienza, ascetismo, negazione della sessualità e delle gioie di
vivere) = valori antivitali, società omologata e conformista
o Il pericolo già visto da Mill, diventa la base per contrapporre un
mondo “inattuale” a cui lui vorrebbe tendere ( definisce il suo
pensiero inattuale, perché contrario al suo tempo)
Contrapposta alla morale degli schiavi c’è quella dei signori.
L’aristocrazia classica esaltava forza, salute, gioia, fierezza, ciò che dice
si alla vita. Questa è stata cancellata dall’avvento della morale ebraico
cristiana, il guerriero è stato sostituito dal sacerdote (in particolare gli
ebrei per primi) e tutti i valori sono stati ribaltati. Hanno sostituito
buono=felice e forte, con buono=infelice, umile ecc
Con il crietianesimo nasce il senso di colpa e peccato che avvelena
l’esistenza del mondo, il mondo ellenistico era più innocente. Crea una
massa di persone represse e risentite, che poi nella storia si rivelano
dispotico e spietate
o Lui è contro la chiesa, non cristo. Cristo era visto come un santo
anarchico che era contro le forze costituite della chiesa e le loro
morali antivitali e decadenti
DAL LIBRO: Nano che porta sulle spalle =tradizione, arrivano ad una porta
carraia con due strade infinite avanti indietro che nessuno ha mai percorso fino
in fondo, i due sentieri convengono alla porta “attimo” e si contraddicono, ma
Eterno ritorno – prima c’era il senso della circolarità del tempo, il
cristianesimo e l’ebraismo introducono una visione lineare del tempo
Sente un cane ulula, si sveglia fra macigni desolati, il cane urlava aiuto per un
uomo a terra, un giovane pastore con un serpente che gli usciva dalla bocca.
Lui cerca di toglierlo ma non riesce, allora lui gli suggerisce di mordere il
serpente da dentro la bocca per staccargli la testa
Il serpente è tutto ciò che va eliminato
Annuncia questa scomparsa di tutti i riferimenti e delle verità assoluta,
prospettiva che va a demolire, devastante, il filosofo ne riconosce l’orrore
e la tragicità nel farlo, ma la vita dell’uomo E’ tragica
Nessuna verità religiosa, scientifica o morale può essere considerata
assoluta; conta il punto di vista personale, perché tutti i valori vengono
dall’uomo, non esistono fondamenti certi
Enfasi alla creatività dell’uomo, l’uomo si crea il proprio destino e tutto è
possibile in questa prospettiva
o Nichilismo attivo
o Inizia la terza parte
PARTE 3 – FANCIULLO O MERIGGIO
Simbolo di rinascita senza pregiudizi, il sole è al massimo e non ci sono
ombre
Solo chi ha prima distrutto può ora creare, bisogna trovare la forza per
affrontare il nulla totale che si è creato; solo attraverso la distruzione
possiamo riacquisire la nostra libertà, ma accettandone il rischio (era più
comodo affidarsi ai valori precostituiti)
o Lo spazio vuoto lasciato da Dio è una possibilità di riscattarsi dal
peso del cammello
o Evidenzia come adesso possiamo scegliere, anche se questa scelta
è inquietante e pesante davanti a tutte le possibilità (*angoscia
Kierkegaard)
Introduce la figura dell’oltreuomo, riferito alla capacità di andare oltre,
capire quello che era sbagliato per avere la forza di distruggerlo e
ricostruire
o Non c’entra il discorso delle razze o di elite, è una figura che si
proietta nel futuro (non si è predestinati dalla nascita, ma non tutti
possono diventarlo)
o È in grado di sopportare le implicazioni terribili della morte di Dio e
tutte le certezze, di impostare la vita in modo completamente
nuovo senza dei, libero da tutti i condizionamenti esterni
o È un uomo libero che agisce trovando le ragioni della propria vita in
sé, gli appartiene la parte creatrice e non prende dagli altri
o Non ha bisogno della consolazione delle dottrine religiose
o Dice sì alla vita, importanza alla vitalità nell’accettare la tragicità
della vita e in tutte le sue sfaccettature, non solo la parte apollinea
ma anche quella dionisiaca
Viene annunciato da Zarathustra nel meriggio
Raffigurato simbolicamente da un fanciullo circondato dalla
luce
ETERNO RITORNO brano dalla “Gaia scienza”, che accadrebbe se un
demone ci dicesse che dovremo rivivere sempre la stessa vita immutata,
ogni cosa deve fare ritorno a te nella stessa sequenza? Immagine della
clessidra che continua a venir capovolta.
Concezione del tempo diversa (era lineare per il cristianesimo),
concezione circolare dall’antica grecia (primi filosofi, non c’era una
creazione dal nulla ma solo ordinazione di ciò che già c’era, se tutto è
eterno le combinazioni possibili tornano sempre)
Folgorazione mentre cammina in Engadina
o Nella concezione cristiana, il meglio e il premio finale è rimandato
o Nella concezione circolare si dà importanza ad ogni singolo istante,
ogni istante è un’eternità. Il mondo esiste ab eterno, non c’è un
concetto di creazione e giudizio universale
L’oltreuomo accetta questo concetto di eterno ritorno, e il
peso più grande è concepire il tempo così con l’eterno ritorno
dell’uguale, definito “il più abissale dei miei pensieri”
Interpretato da molti studiosi diversamente. In Una pagina della sua
biografia Ecce Homo, racconta della sua intuizione in Engadina mentre
passeggiava, ipotesi che la storia sia un grande circolo, in cui tutti gli
avvenimenti tornano
IMPLICAZIONI si collega alla sua visione dell’uomo incentrata
sull’esaltazione della vita dionisiaca, l’uomo può raggiungere la felicità
solo godendo pienamente dell’esistenza rendendosi conto di tutte le parti
della sua vita, e nella sua attualità nell’attimo presente
o Ogni istante esaurisce il suo significato nel momento, non va
rinviato nell’aspettare un domani
o Il compimento massimo della vita non è più nell’aldilà, ma in ogni
attimo presente ; ogni istante va vissuto al massimo grado e va
vissuto in sé stesso, perché è destinato a ritornare (se sapessi di
dover rivivere ogni giorno questa giornata, vorrei che fosse il
meglio possibile)
o La storia non ha un fine assegnato dalla divina provvidenza, ma
alla vita viene restituita la sua dignità e perfezione
Solo l’oltre uomo capisce questo, supera la condizione
risentita e mediocre e la morale dei servi
Polemica contro lo storicismo e l’evoluzionismo, che danno un senso ad
ogni momento solo in funzione del progresso dei successivi in una catena
causale che sopprime la libertà dell’individuo
VOLONTA’ DI POTENZA
Avrebbe voluto scriverne un libro ma viene ricoverato e non riesce,
rimaneggiato dalla sorella
Il titolo riprende il concetto centrale di tutti gli appunti che si sono
ritrovati, pars construens del suo pensiero (parte ricostruttiva)
“volontà di potenza” è l’essenza della vita, che si caratterizza come
autoconservazione, forte impulso a migliorare, crescere e volere sempre
di più. Non spinge alla mera sopravvivenza passiva, ma tenendo sempre
a migliorare se stessi andando oltre le condizioni di partenza
Si identifica in particolare con l’arte, che permette di esplicitare questa
volontà, tutte le forme d’arte rappresentano una forma molto alta di
vivere.
o Riprende un motivo presente dalla “Nascita della tragedia”,
secondo cui l’unico antidoto alla decadenza culturale era la musica
(che era stata eliminata dalla tragedia), la sua preferita
o L’arte ritorna ancora più importante
L’artista è colui che meglio incarna l’ideale dell’oltreuomo, colui che crea
i propri valori
o Alla volontà di potenza si associa la creatività, creatrice del
senso/valore che do alle cose e alla vita
o Tutta la storia umana si può comprendere nell’attività
fondamentale di interpretare e conferire significati agli oggetti e
alla propria storia
L’oltreuomo fautore del suo destino diventa simile alla
divinità per questa capacità di dare significato alla sua vita,
viene dopo la morte di Dio e ne occupa il posto per sé stesso
(prima era trascendente, ora è qualcosa di concreto)
L’oltreuomo diventa l’espressione più compiuta della volontà
di potenza per la sua capacità creatrice; offre nuovi significati
e nuove prospettive, ma soprattutto nuovi valori
I nuovi valori non sono da intendere come quelli tradizionali, con le
stesse caratteristiche di principi assoluti, ma come libera manifestazione
della vita stessa
Se l’uomo rimanesse incatenato nel tempo lineare, sarebbe sempre
dipendente dal passato e quindi bloccato senza attività creatrice
(=polemica contro lo storicismo)
L’oltreuomo libera il tempo e libera se stesso il peso del passato, istituire
la visione dell’eterno ritorno diventa “amor fati”= accettazione del
destino
La volontà di potenza trasforma “Il così fu” in così “così volli che fosse”; il
passato non è più passivo, ma ritorna perché io creatore di esso lo voglio
e ho deciso di vivere ogni attimo in un’ottica di eternità
L’oltreuomo può “trasvalutare i valori”=andare oltre per crearne nuovi
dopo il nichilismo dell’annuncio della morte di Dio; l’oltreuomo si sgancia
e trova in se delle potenzialità, il nulla non è più una mancanza
spaventosa ma possibilità della massima libertà, gioia, nuove possibilità
e autoaffermazione della vita
o Il fanciullo viene raffigurato come ridente, gioioso, nel meriggio
privo di ombre; danza sui piedi del caos, rappresenta l’artista che
crea un nuovo senso umano creato da lui
o L’oltreuomo è il supremo artista, creatore di immagini senso e
valori, ma senza aver la pretesa dell’assoluto (o si cadrebbe
nell’errore di sostituire ai vecchi valori altri; i nuovi valori valgono
nella misura in cui affermano la vita)
La transvalutazione di valori non può creare valori analoghi al passato
radicati in certezze metafisiche; in modo più radicale è il rapportarsi
diversamente ai valori stessi, dando libertà all’uomo di esprimere il suo
estro
Le ultime riflessioni sull’oltreuomo retto dalla volontà di potenza, prende
su di sé la responsabilità di dare nuovo senso all’esistenza