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DCA

Il documento tratta dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), evidenziando le loro tipologie come anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata e ortoressia, insieme alle loro cause biologiche, psicologiche e sociali. Vengono discusse le conseguenze psicologiche e fisiche di questi disturbi, nonché le strategie di prevenzione e le terapie disponibili per il trattamento. Si sottolinea l'importanza di un approccio multidisciplinare nella cura e la necessità di affrontare le problematiche legate all'immagine corporea, specialmente tra adolescenti e donne.
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Il documento tratta dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), evidenziando le loro tipologie come anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata e ortoressia, insieme alle loro cause biologiche, psicologiche e sociali. Vengono discusse le conseguenze psicologiche e fisiche di questi disturbi, nonché le strategie di prevenzione e le terapie disponibili per il trattamento. Si sottolinea l'importanza di un approccio multidisciplinare nella cura e la necessità di affrontare le problematiche legate all'immagine corporea, specialmente tra adolescenti e donne.
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DCA

TIPI SOLUZIONI
Anoressia Prevenzione primaria
Bulimia Cure
Disturbo da alimentazione Terapie

incontrollata
Ortoressia

CAUSE
Naturali
Fattor biologici
Fattori psicologici
Fattori sociali /culturali
Temporali
Fattor i predisponenti
Fattori precipitanti
Fattori perpetuanti 1
DCA Disturbo del comportamento alimentare
Definizione: patologie complesse in cui il bisogno fisiologico di nutrirsi è quello di soddisfarlo
risultano sbagliati o alterati .
Il paziente che soffre di dca ha una dismorfobia ovvero percepisce in modo alterato il corpo,
rendendolo spaventoso ed errato.
Pensiero ossessivo: Riguarda la sfera mentale e si manifesta come una fissazione costante che non
abbandona l'individuo. Si tratta di idee fisse e martellanti che dominano la mente della persona.
Queste fissazioni diventano patologiche quando sono così invasive da impedire lo svolgimento di una
quotidianità serena.
Comportamento compulsivo: Il comportamento compulsivo è la traduzione pratica e metodica
dell'ossessione; è l'azione che la persona mette in atto per rispondere al pensiero fisso. Viene definito
come un comportamento irrefrenabile che l'individuo non riesce a modificare o interrompere
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volontariamente.
ANORESSIA NERVOSA

Definizione: Limitazione drastica e progressiva dell'alimentazione che porta


a una perdita di peso esponente. Il soggetto che soffre di anoressia pratica
molte attività fisica, finalizzate esclusivamente al consumo di calorie
superiore a quelle ingerite e non al piacere personale.
Conseguenze psicologiche : Ansia, depressione e isolamento sociale
Conseguenze fisiologiche : Scomparsa del ciclo mestruale (amenorrea) e
carenza di calcio nei denti e nella ossa.
Conseguenze cognitive : Mancanza di concentrazione dovuta alla scarsa
alimentazione del cervello. 3
BULIMIA NERVOSA

Definizione: Un eccesso di alimentazione che porta ad un aumento


repentino del peso, seguito dal vomito autoindott o dovuto da un
forte senso di colpa e malessere fisico causato dall'eccesso di
cibo.
Spesso, anoressia e bulimia, si alternano nell'individuo come
manifestazione di un malessere comune.

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DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA

Il soggetto che soffre di BED ha una massa muscolare che


aumenta esponenzialmente fino a non riuscire più a muoversi.
I momenti scatenanti che possono causare questo disturbo sono
situazioni critiche come rotture, divorzio o lutti

ORTORESSIA
Definizione: disturbo caratterizzato dall'ossessione nel consumare
solo esclusivamente cibi sani
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CAUSE
I DCA hanno una commorbidità, quindi significa che l'origine del
disturbo è determinata dalla combinazione di più fattori associati.
Esistono tre macro categorie di cause naturali alla base dei disturbi
alimentari: biologiche, psicologiche e sociali
FATTORI BIOLOGICI
Gli studi indicano che spesso in famiglia ci sono altri membri che hanno sofferto di
problematiche simili. Si ipotizza anche una componente ereditaria legata ad alcuni geni
presenti in altre malattie psichiatriche. A livello cerebrale potrebbero esserci
alterazioni nel funzionamento del neurotrasmettitori che influenzano il comportamento
alimentare motivo per cui Talvolta è necessario l'intervento farmacologico di uno
psichiatra 6
FATTORI PSICOLOGICI
Situazioni come un lutto una separazione la rottura di un matrimonio o la perdita del lavoro
possono agire dai innesco per il disturbo. Un'autostima scadente e la difficoltà ad accettare i
cambiamenti del proprio corpo specialmente durante l'adolescenza sono considerati i fattori
determinanti. Sono quelli elementi che fanno esplodere il problema in età adolescenziale Come
l'inizio di una dieta rigida o la percezione negativa delle trasformazioni fisiche tipiche della
crescita.

FATTORI SOCIALI /CULTURALI


Gli dici a sono fortemente influenzati dal dove e dal quando punto Ad esempio in culture dove il cibo
è finalizzata esclusivamente alla sopravvivenza questi disturbi non si manifestano la cultura
occidentale moderna che pone una forte enfasi sull'immagine corporea contribuisce alla
diffusione di queste patologie a differenza di contesti storici passati dove il problema principale
era la reperibilità 7
I dca vengono ulteriormente classificate in base al ruolo temporale dello sviluppo della
malattia : i fattori predisponenti i fattori precipitanti e i fattori perpetuanti.

FATTORI PREDISPONENTI
Sono i fattori che creano il terreno fertile affinché il disturbo possa nascere punto
ad esempio una famigliarità genetica o crescere in una cultura che esalta la
magrezza sono fattori predisponenti.

FATTORI PRECIPITANTI
Sono gli eventi che scaturiscono il disturbo spesso in adolescenza ad esempio
l'inizio di una dieta rigida o La non accettazione del corpo che cambia agiscono
come inneschi

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FATTORI PERPETUANTI
Sono gli elementi che accompagnano e mantengono il disturbo Una volta
che è iniziato impedendo la guarigione. Ad esempio le conseguenze
fisiche della malnutrizione o l'isolamento sociale diventano fattori che
alimentano il circolo vizioso della malattia

Il primo passo necessario per avviare il rimedio a un disturbo alimentare e


l'accettazione del problema da parte dell'adolescente e dei genitori superando
la fase di negazione. Solitamente l'equipe specialista per la cura dei discesa è
composta da uno psicologo un dietologo e se necessario uno psichiatra. 9
ETNOSPICHIATRIA
L'Etnopsichiatria Interpreta i disturbi alimentari come disturbi etnici tipici delle società occidentali basate
sull'abbondanza. Il concetto chiave è che la cultura modella il malessere: dove il cibo è eccessivo il corpo è
magro e un valore sociale il disagio psichico si manifesta attraverso il rifiuto o l'abuso del nutrimento.
Questa patologia colpisce selettivamente adolescenti e giovani donne i soggetti più vulnerabili alle pressioni
estetiche e ai modelli di identità proposti dal contesto sociale.

ADOLESCENTI
La preadolescenza gioca un ruolo determinante nei disturbi alimentari perché il corpo inizia a cambiare in modo difficile da
accettare. La reazione comune dell'adolescente medio rispetto alla propria immagine corporea è La non accettazione e
la percezione costante che ci sia qualcosa che non va. Di conseguenza gli adolescenti provano verso il cambiamento
corporeo incontrollato un senso di impotenza e difficoltà nel riconoscere se nel nuovo corpo per cui poi cercheranno di
modificare attraverso il trucco la palestra e l'abbigliamento.
Secondo cervello l'obiettivo degli adolescenti che manipolano il proprio corpo attraverso tatuaggi o trucco E renderlo
addomesticato E coerente con le proprie aspettative e valori interiori. Per colonizzare riferito al corpo dell'adolescente
intende rendere un corpo intreccio infiammazione che non viene ancora riconosciuto accettato. I genitori in questo caso nei
confronti prima media devono tutelare la mente dei figli dagli inquinamento del sottocultura che gli idolatra la bellezza.
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DONNE
La pressione mediatica sui modelli di bellezza colpisce maggiormente le donne a causa dei modelli
di femminilità rigidi imposti dalla società, che alimentano frustrazione e bassa autostima nelle
giovani donne . Una donna viene considerata di successo dopo aver mascherato o rimosso la propria
natura femminile per avvicinarsi al modello maschile.
Michela Manzero è una filosofa che ha scritto il libro volevo essere una farfalla. La ragazza immagine è
l'identificazione totale della persona con la sua immagine esteriore annullando tutto il resto. Il termine
"velina" utilizzata per una donna al fine di ridurre le Essa ha un pezzo di carta o un semplice oggetto senza
soggettività. Secondo la filosofa la gabbia dell'anoressia è dovuta alla cultura del corpo immagini inteso
come oggetto di desiderio e di scambio. Le persone anoressiche sono spesso tendenzialmente perfezioniste
e preoccupate di riuscire a in tutto ciò che fanno foto la cultura della magrezza sulla stima di sé propone il
controllo del corpo tramite diete ferree come impresa eroica per recuperare l'autostima. Il disco
principale è legato alla cura dei disturbi del comportamento alimentare è l'altissima percentuale di
ricadute nella problematica

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PREVENZIONE PRIMARIA
Per prevenzione prima si intende l'intervento necessaria per impedire che la problematica si
sviluppi nell'individuo.
Il fattore principale che può inserire su questo problematica è quella della familiarità o
predisposizione genetica.
Nelle scuole sia l'obbligo di educare i bambini all'alimentazione per far sì che conoscano le basi
di una buona nutrizione variata e evitare problematiche.

I primi segnali sono spesso il dimagrimento dovuto a diete "fai da te" trovate online. Viene
sottolineato che basarsi solo sul peso (i chili) è sbagliato; bisogna guardare il rapporto di
massa corporea complessivo.
Mentre l'immagine cita genericamente i blog "pro-ana" e "pro-bulimia", l'audio approfondisce il
ruolo dei social come TikTok. Gli influencer veicolano messaggi pericolosi a ragazzini di 12-13
anni, i quali non hanno ancora la capacità critica per distinguere la realtà dalla finzione12
estetica.
Un gruppo di modelle "curvy" che ha dato vita alla campagna denominata "I'm not a fashion victim". L'obiettivo di
questa iniziativa, che ritrae le modelle senza veli con i loro corpi morbidi, è ammonire la società sul fatto che la
bellezza non può essere ridotta esclusivamente a un'unica taglia.
Per contrastare l'eccessiva magrezza, in Francia è stata emanata una legge che impedisce alle modelle di sfilare
se il loro indice di massa corporea (BMI) è inferiore a un determinato valore considerato salutare.
Negli ultimi anni, anche per via di queste leggi, il mondo della moda si è dovuto adeguare producendo capi di varie
taglie.
Il disturbo non nasce dal desiderio di piacere agli altri ma da un profondo non piacersi per sé stessi.

CURE E TERAPIE
A seconda delle condizioni del paziente:
Casi estremi e ricovero ospedaliero: Quando il peso scende sotto i parametri vitali e c'è rischio di vita, si ricorre al ricovero in
ospedale o in cliniche specializzate,. In queste situazioni si procede con l'alimentazione forzata (anche tramite sondino
naso-gastrico) e terapie farmacologiche urgenti per stabilizzare il corpo,.
Trattamento ambulatoriale: Per i casi meno critici, il percorso si svolge in centri specializzati dove il paziente viene seguito
senza essere isolato dal proprio contesto.

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Un equipe di specialisti può affiancare il percorso di guarigione:
Psicologo e Psicoterapeuta: Gestiscono il nucleo centrale del disturbo e le percezioni distorte del sé.
Psichiatra: Interviene per il supporto farmacologico, specialmente se sono presenti patologie correlate
come ansia o depressione.
Medico Internista: Fondamentale per monitorare i danni fisici provocati dal disturbo, come la perdita del
ciclo mestruale (amenorrea), problemi dentali (perdita di calcio) o problemi dermatologici.
Dietologo o Nutrizionista: Segue la reintroduzione del cibo, che deve essere graduale, pesata e spesso
concordata con il paziente per evitare rifiuti,.
Esistono vari tipi di terapia:
Terapia Cognitivo-Comportamentale: È una delle più diffuse e agisce sulle false percezioni e
informazioni che il soggetto ha di sé, mirando a correggere i comportamenti errati,. Un esempio pratico
consiste nel pattuire con il terapeuta la riduzione graduale di comportamenti ossessivi, come l'esercizio
fisico eccessivo usato solo per "bruciare" le calorie assunte.
Terapia di Gruppo: Molto efficace perché la condivisione tra pari riduce drasticamente il senso di
vergogna. Vedere altri che hanno superato fasi più critiche fornisce motivazione e speranza.
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Terapia Familiare (Sistemica): È considerata essenziale perché non si può isolare il
disturbo dal suo contesto,. Serve a scoprire eventuali dinamiche familiari
disfunzionali e a preparare l'ambiente domestico al reinserimento del ragazzo o
della ragazza, evitando che si ripetano gli errori del passato,.
Psicanalisi: Sebbene citata dai libri, l'audio specifica che viene usata raramente per i
DCA, a meno che il disturbo non sia chiaramente legato a specifici traumi infantili.

La guarigione completa è un tema dibattuto: esiste una percentuale di recidività


molto alta, paragonabile a quella delle dipendenze. Il miglioramento consiste spesso
nel rendere il soggetto consapevole della propria fragilità, affinché possa gestire
momenti di forte stress (come un cambio di lavoro o un trasloco) senza ricadere nel
disturbo alimentare,.
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