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Omnisphere

Omnisphere è un innovativo strumento virtuale di Spectrasonics, basato sul motore audio STEAM, che offre nuove possibilità sonore e una gestione multitimbrica avanzata. La sua interfaccia consente di navigare facilmente tra le patch e i suoni, grazie a un sistema di browser strutturato ad albero e a controlli intuitivi per l'editing. Con la capacità di generare suoni sia da campioni che da forme d'onda DSP, Omnisphere rappresenta un significativo passo avanti rispetto ai precedenti strumenti della serie Atmosphere.

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Omnisphere

Omnisphere è un innovativo strumento virtuale di Spectrasonics, basato sul motore audio STEAM, che offre nuove possibilità sonore e una gestione multitimbrica avanzata. La sua interfaccia consente di navigare facilmente tra le patch e i suoni, grazie a un sistema di browser strutturato ad albero e a controlli intuitivi per l'editing. Con la capacità di generare suoni sia da campioni che da forme d'onda DSP, Omnisphere rappresenta un significativo passo avanti rispetto ai precedenti strumenti della serie Atmosphere.

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test

NEL CD ROM

ESEMPI ESCLUSIVI

Spectrasonics Omnisphere
La nuova pietra di paragone per i synth virtuali, e non solo
di Giulia Bigi

O
Atteso, attesissimo! Dopo mnisphere è il virtual instrument di La scelta della patch e delle parti
Spectrasonics basato sul nuovo motore
il successo planetario di
audio proprietario STEAM, successivo a Prima di entrare nel dettaglio delle finestre
Atmosphere, che ha stravolto il Spectrasonics Advanced Groove Engine (SAGE), è bene analizzare l’header di Omnisphere
mondo dei synth virtuali, arriva sui tecnologia proprietaria progettata per strumenti (Figura 3), il principale strumento di navigazione.
groove-based e introdotta con Stylus RMX, che Abbiamo detto che STEAM è organizzato in Multi,
nostri computer Omnisphere, che sostituì a sua volta i motori audio UVI, realizzati Part e Layer. Lavorando in modo Multi possiamo
promette nuovi orizzonti sonori da UltimateSoundBank, sui quali si basavano caricare fino a otto Part, costituite da uno o due
e inedite soluzioni. Omnisphere Trilogy, Atmosphere e Stylus. Layer, cioè suoni diversi. L’header di Omnisphere
STEAM completa SAGE, perché è la tecnologia permette di navigare tra le otto Part disponibili,
nasce anche da una mente utilizzata da Spectrasonics per tutti i futuri virtual selezionando quella che ci interessa dagli otto
italiana: il nostro Diego Stocco instrument, introducendo la possibilità di lavorare pulsanti posti sotto il menu Multi Browser.
ha partecipato profondamente in modalità multitibrica e quindi gestire fino a Selezionata una Part, tutti i controlli delle finestre
otto Part (Patch) contemporaneamente su canali Main, Edit, FX e ARP riguarderanno solo i due
alla creazione del nuovo punto di MIDI e audio separati. Ogni Part può essere Layer di quella Part. A destra di questi pulsanti
riferimento del settore. costituita da uno o due Layer (suoni diversi) che troviamo lo switch di accesso alla sezione Multi,
sono generati sfruttando il sintetizzatore a sintesi dalla quale è possibile controllare il Mixer di
ibrida di Omnisphere. Il synth, a sua Omnisphere, strutturato come quello di Stylus
volta, è in grado di generare suoni RMX, i rack di effetti Aux e Master e i due modi
partendo da campioni (sample- Live e Stack, funzioni inedite che permettono di
based) e da forme d’onda generate personalizzare l’organizzazione dei suoni per le
da un oscillatore DSP (Figura 1). nostre performance. Gli altri due controlli sono,
STEAM permette a Omnisphere a destra, il fader del volume master e, a sinistra,
di usare un mixer per la gestione il menu Utility per il salvataggio e il caricamento
delle parti multitimbriche e una delle Patch, dei Template di MIDI Learn e per
sezione di effetti, strutturata l’accesso alla guida di Omnisphere. L’ultimo
come quella di Stylus RMX, che pulsante, System, permette di accedere alle
dispone di 33 effetti e Preset impostazioni di lavoro di STEAM.
di configurazioni multieffetto
caricabili. L’organizzazione IL BROWSER
dell’interfaccia e dei controlli è
pensata con una struttura ad Multi, Part e Layer hanno differenti Browser,
albero, così, quando un suono tutti con una struttura simile. A ogni browser
viene caricato o creato, i più si accede da un menu specifico e ognuno
importanti controlli sono presenti è identificato, al suo interno, da un’icona
nelle finestre principali (Main, caratteristica. Il Multi Browser, identificato con
Edit, FX, Arp), e, diversamente da l’icona Omnisphere Multi, permette di caricare
quanto avveniva in Atmosphere, patch Multi: vi si accede con il pulsante Multi
tutti i controlli approfonditi di posto nell’header di Omnisphere. Il Patch
ogni sezione sono accessibili con Browser permette di caricare le Part, cioè
la funzione Zoom (icona a forma quelle performance costituite da uno o due
di lente d’ingrandimento) grazie suoni (Layer) ed è accessibile dalla finestra
alla quale si aprirà una finestra Patch (Figura 4), dal Mixer, o dalla finestra
dedicata ai parametri (Figura 2). Live della sezione Multi, dove in queste ultime

CM&PS
10 dicembre 2008
Spectrasonics Omnisphere

Fig. 2 Finestra di editing della curva di Velocity e, evidenziata in rosso,


la sezione della Velocity Curve presente nella finestra principale
di Omnisphere, con l’icona a forma di lente d’ingrandimento per
l’attivazione della funzione Zoom.

Fig. 1 Rappresentazione grafica dell’organizzazione di STEAM. Fig. 3 L’header di Omnisphere con i pulsanti di selezione delle Part e quelli di accesso
alle finestre della sezione Multi e delle impostazioni (System).

non è visualizzata la finestra Patch. Infine il perché le opzioni visualizzate all’interno dei cartelle) tra le quali selezionare quelle di nostro
Sound Source Browser gestisce i due Layer menu dipendono dalla modalità di navigazione interesse, restringendo così il numero delle patch
che costituiscono la Part, accessibile da diverse scelta tra Attributes, che permette la navigazione e dei suoni che saranno visualizzati nella finestra
icone, per modificare i singoli Layer. I suoni attraverso parametri sensibili al contesto (Context di selezione del suono. Alla fine del nostro
all’interno di questo browser non sono identificati Sensitive) del suono, e File Directory, che rende percorso di selezione saranno visualizzati solo i
da un’icona, ma da una fotografia che richiama possibile la navigazione delle cartelle contenute suoni (o le Patch) corrispondenti ai nostri criteri
l’atmosfera del suono. La navigazione tra i nella directory di Omnisphere. di scelta (Figura 5). Questi suoni potranno essere
suoni all’interno dei Browser è completamente Una volta impostato la modalità di navigazione, ascoltati in preview o caricati direttamente,
differente rispetto ad Atmosphere, basandosi qui i quattro menu di impostazione presenteranno secondo l’opzione di Auto Load (carica
grazie su diversi parametri per cercare il suono, ognuno una lista di opzioni (attributi del suono o automaticamente il contenuto selezionato) o
e non sfruttando soltanto il nome. Una volta
all’interno di un Browser. la navigazione si svolge
tramite un menu Directory, dal quale è possibile
scegliere la libreria su cui lavorare, quattro menu
di impostazione e una finestra di selezione del
suono. Qui arriva la differenza fondamentale,

Fig. 4 Il Patch Menu all’interno della finestra principale di Omnisphere.

Cosa significa menu Context


Sensitive?
Una delle fondamentali novità rispetto ad
Atmosphere riguarda l’accessibilità dei
contenuti della Core Library. Lavorando
in modalità Attributes, la selezione della
categoria principale di navigazione
modificherà, a catena, le opzioni presenti
nelle altre sezioni, visualizzando solo le
più pertinenti tra quelle disponibili (Author,
Complexity, Gender, Genre, Pattern,
Timbre, Type). Per esempio, se dal Patch
Browser selezioniamo Keyboards come
Category, automaticamente le altre tre
sezioni offriranno come opzioni Type (Clavs,
Electric Pianos, Hybrid Keyboards, ecc),
Genre (Ambient, Ballad, Experiment ecc) e
Complexity. Fig. 5 Il Browser di Omnisphere con il percorso di selezione dei suoni evidenziato in
rosso.

CM&PS
dicembre 2008 11
test Spectrasonics Omnisphere

tag, cioè le parole chiave (modificabili dall’utente) controlli per la Part selezionata. La finestra
con le quali il suono è identificato e può essere Main Controls (Figura 7) permette di agire
ricercato utilizzando la funzione Search, presente per alcuni parametri su entrambi i Layer della
nella finestra del Browser. Patch. Essi comprendono il numero di voci di
A tutto questo si aggiunge la funzione Shuffle, polifonia, il transpose in ottava, la selezione del
che cambia l’ordine dei contenuti audio presenti temperamento (35 diversi modelli), la regolazione
Fig. 6 La finestra di informazioni all’interno nella finestra di selezione del suono e permette del range di azione del bending separato per
del Browser, con visualizzata l’icona
che identifica il contenuto caricato, in di esplorare in maniera più semplice i 42 GB della Bend Up e Down, la scelta tra quattro preset
questo caso una Patch di tipo Multi Core Library. della curva di Velocity e il volume della Part con
(Omnisphere Library Multi) gli switch di solo e mute. Lo zoom per la curva
Main, la finestra principale di Velocity reindirizza alla pagina Velocity Curve
Preview Load (permette la preview del contenuto Zoom (Figura 12), con la rappresentazione grafica
selezionato, caricato completamente solo quando La finestra principale (Figura 7) contiene tutte (modificabile) della curva di Velocity, due slider
l’utente esce dalla finestra del browser). Anche le pagine di editing. È importante ricordare per il controllo dell’inclinazione e dell’offset e due
attivando il tasto Preview Load, però, la preview l’organizzazione ad albero. Nell’header sono knob (per layer) che controllano l’effetto della
del suono non parte automaticamente quando presenti gli otto pulsanti per navigare tra le otto velocity sui due inviluppi (Amp e Filter). Tornando
un contenuto è selezionato: questa opzione deve Part di cui è composta la Patch Multi. L’editing alla finestra Main Controls, nella parte centrale
infatti essere attivata dalla finestra Settings, alla di queste Part avviene tramite le quattro finestre troviamo la sezione dedicata ai due distinti Layer,
quale si accede tramite il pulsante Settings, che Main, Edit, FX e Arp, raggiungibili utilizzando con gli switch di attivazione, i fader dei livelli e
contiene anche altre impostazioni riguardanti i relativi pulsanti posti sotto il Patch Menu due menu Sound Source per la selezione. Per i
browser e preview. Il percorso all’interno del (Figura 8), nella finestra principale. Dalla Main, due Layer è poi possibile selezionare un ulteriore
Browser non finisce qui. Una volta selezionato poi, si può accedere alle tre sezioni Visualizer parametro da controllare, tra Pan, Attack e
un suono o una Patch, nella finestra in basso (Figura 9), per la visualizzazione grafica della Release, utilizzando i due slider orizzontali posti
a destra sono automaticamente visualizzati il forma d’onda, Info (Figura 10) per note e tag sotto i livelli dei Layer. Più in basso incontriamo il
suo nome, il tipo di contenuto (per esempio relativi ai due Layer della Patch e per attivare o fader per il controllo della quantità di High Pass
Omnisphere Library Patch, cioè una Part) e le disattivare questi due livelli (cliccando sulle due Filter o Low Pass Filter applicato all’intera Patch,
sue dimensioni in termini di byte (Figura 6). icone Layer A e Layer B), o modificarli, attraverso con i relativi switch di attivazione del filtro, e un
Attraverso la funzione Zoom potremo visualizzare il Sound Source Browser. L’ultima sezione secondo fader per il controllo della Resonance.
la pagina con le informazioni complete. I due Controls (Figura 11), è quella visualizzata di Nell’ultima sezione della finestra Main Controls,
pulsanti Notes e Tags permettono di visualizzare default all’apertura di Omnisphere (impostazione infine, troviamo gli switch di Solo, che attiva la
le note relative al contenuto selezionato o i suoi modificabile in System) e contiene i principali modalità monofonica per la Patch che stiamo

Fig. 9 La finestra Visualizer, con la rappresentazione grafica


della forma d’onda.

Fig. 7 La finestra principale di Omnisphere.

Fig. 8 I pulsanti di navigazione per sezioni Fig. 10 La finestra Info.


Main, Edit, FX e Arp.

CM&PS
12 dicembre 2008
test Spectrasonics Omnisphere

Fig. 11 La finestra Controls all’interno della sezione Main. Fig. 12 La pagina Velocity Curve Zoom, con la rappresentazione
grafica della curva di velocity.

suonando, e Glide (Portamento), entrambi dotati differenza di Atmosphere, che offriva quattro LFO synth sample-based come il classico Korg M1.
di funzione Legato (che disattiva il retriggering con controlli limitati. È anche possibile controllare il punto esatto dal
del suono a ogni nota suonata), con slider quale partirà la riproduzione di un campione
per l’impostazione del tempo di Glide. Chiude L’oscillatore (Start) e impostare una curva di fade-in (Start
la nostra descrizione lo switch di attivazione Fade) del suono (non è l’attacco della curva di
dell’arpeggiatore, con menu a comparsa per Iniziando dall’oscillatore (Figura 15), troviamo i inviluppo) per evitare click a inizio campione.
selezionare uno dei preset disponibili. due pulsanti di selezione della modalità di lavoro: Tracking, con icona a forma di tastiera, permette
Sample per una sintesi basata su campioni, e di gestire il key tracking del suono e, se
Il sintetizzatore e la pagina Edit Synth per lavorare con forme d’onda DSP. La disabilitata, modifica la corrispondenza tra la
scelta del tipo di sintesi influenzerà non solo la nota MIDI suonata e l’intonazione del campione:
L’interfaccia Atmosphere (Figura 13) corrisponde pagina Main, ma anche i controlli presenti nelle nel caso in cui la Part caricata utilizzi un solo
in Omnisphere all’Edit Page (Figura 14), e, dal altre sotto-sezioni. In modalità Sample la sezione campione, quando disabiliteremo il Key Tracking
primo sguardo, si coglie una fondamentale Main è caratterizzata da un menu Sound Source, il campione suonerà sempre identico, come
differenza: Omnisphere è un vero e proprio per l’accesso al Sound Source Browser, e dai intonazione, indipendentemente dalle note MIDI
sintetizzatore ibrido in grado di lavorare su parametri Main per la modifica del Layer con le suonate sulla tastiera o ricevute dalla DAW; se
campioni e su forme d’onda DSP e questo, funzioni Crush e Shift. Selezionando Crush, al la Part è basata su un suono multicampionato
ovviamente, è valido per entrambi i Layer di una campione è applicato un effetto bit-crushing e un a diverse altezze, i campioni suoneranno nelle
Part, combinando queste due modalità. Scelto il filtro, che sarà di tipo Low Pass se sposteremo corrispettive zone di attribuzione alla scala
tipo di oscillatore, tra Sample e Synth, è possibile lo slider verso sinistra oppure High Pass se lo cromatica, ma senza cambiare intonazione
accedere ad altre funzioni di sintesi con i pulsanti muoveremo verso destra. Shift, invece, agisce per ciascun campione. Scegliendo Synth come
FM, Ring Modulation, Wave Shaping e Voice contemporaneamente sul pitch e il mapping del oscillatore, la pagina Main è completamente
Multiplier, che comprende le funzioni di Unison, la campione, modificando le armoniche del suono. differente (Figura 16) e, al posto del Sound
sintesi granulare e Harmonia, il tutto utilizzando Muovendo lo slider verso destra sposteremo Source Browser, troviamo un’icona ovale con la
fino a 24 oscillatori per Part. Omnisphere lavora, in alto il pitch e in basso la mappatura del rappresentazione della forma d’onda e il relativo
di base, con sei LFO completamente controllabili, campione, muovendoci verso sinistra avverrà menu a comparsa per la selezione dell’onda
ognuno dotato di nove diverse forme d’onda, a il contrario. Un vecchio trucco spesso usato su iniziale, a scelta tra SawSquare Fat e Bright

Fig. 13 L’interfaccia di Atmosphere. Fig. 14 Edit Page di Omnisphere: il sintetizzatore.

CM&PS
14 dicembre 2008
Spectrasonics Omnisphere

(differenti per qualità timbrica), Triangle, Sinu


e Noise. Troviamo quindi alcuni parametri tipici
dedicati alla modifica della forma d’onda: lo
slider Shape permette di cambiare su scala
continua la forma d’onda, a partire da quella
selezionata, o di passare da rumore bianco a
rumore rosa, lavorando su Noise. Symmetry
gestisce la simmetria della forma d’onda e Hard
Sync permette di forzare la sincronizzazione di
tutti gli oscillatori in base al ciclo della forma
d’onda dell’oscillatore principale, obbligandoli a
ripartire indipendente dal punto del ciclo in cui
si trovano. Gli ultimi due controlli riguardano
Fig. 15 Sezione Main Fig. 16 Sezione Main Fig. 17 Controlli della sezione
l’introduzione di variazioni di fase e pitch, utili dell’oscillatore per dell’oscillatore per dedicata alla sintesi
per ottenere un suono con effetto analogico, la modalità Sample. la modalità Synth. Frequency Modulation (FM).
e Phase, che permette di controllare il punto
di triggering dell’oscillatore rispetto alla forma
d’onda (se posto a zero l’oscillatore viene
triggerato all’inizio dell’onda). Se la pagina
Main, come abbiamo detto, cambia in base
al tipo di sintesi selezionato, le funzioni FM
(modulazione di frequenza), Ring e WS (wave
shaping) hanno gli stessi controlli indipendente
dal tipo di oscillatore scelto. FM (Figura 17)
e Ring Modulation hanno parametri uguali e Fig. 19 Le due schermate di Harmonia. Nella
presentano un’altra icona di on/off del key Fig. 18 La funzione seconda, presa dalla modalità Synth, è
Unison del Voice possibile vedere il controllo della fase
tracking per l’oscillatore FM, che permette Multiplier. posto vicino al nome della sezione.
di collegare il pitch dell’oscillatore ai tasti di
un controller MIDI. Entrambe le modalità
di sintesi sono polifoniche. Gli altri controlli disponibili, ognuno con un’intonazione d’onda delle quattro voci aggiunte, scegliendo
riguardano frequenza e depth dell’oscillatore leggermente differente, al fine di ottenere un tra triangolare, quadra, sawsquare (fat e bright)
FM (o Ring Modulator) e l’impostazione del suono diverso dall’originale. Nei synth analogici, e OSC, che imposta automaticamente una
tipo di onda, scelta con i quattro pulsanti però, il suono risultante poteva essere solo forma d’onda identica a quella dell’oscillatore
per onda sinusoidale, triangolare, dente di monofonico, mentre in Omnisphere è ancora principale. Abbiamo accennato a un ulteriore
sega e rumore. Diversi i parametri per Wave polifonico! La gestione del detuning può essere tipo di sintesi utilizzabile in modalità Sample:
Shaping, che, in Omnisphere, è parte integrante controllata dallo slider di Detune che agisce, in la sintesi granulare permette di lavorare sul
dell’oscillatore ed è polifonica. Il processo di base all’opzione selezionata, sull’intonazione campione diviso in micro-segmenti, chiamati
wave shaping modifica la forma d’onda iniziale di tipo Fine o Coarse (Figura 18), mentre il granuli, che possono avere una propria durata,
dell’oscillatore attraverso degli algoritmi generati numero di voci aggiunte è controllato attraverso ampiezza, intonazione e un proprio inviluppo.
da STEAM, con l’effetto finale di arricchire il lo slider Depth. Gli ultimi due controlli Prima di tutto è possibile impostare, tramite
contenuto armonico del suono con diversi tipi permettono infine di trasporre di ottava il suono slider Depth, la quantità di granuli in cui il
di distorsione. I quattro algoritmi per il wave ottenuto con Unison e impostare lo stereo nostro campione è scomposto, poi impostare
shaping sono selezionabili attraverso quattro spread. Lavorando in modalità Synth, poi, la frequenza (Pitch Grains) e la direzione (up,
pulsanti numerici, il cui effetto può essere troviamo anche il controllo Phase, che permette down, up or down, up and down) con cui questi
controllato con lo slider Depth. È anche possibile di variare le fasi delle voci coinvolte con cinque granuli sono trasposti e, infine, il loro range
impostare il punto nel quale il wave shaping differenti preset che vanno dalla perfetta fase di (fino a 12 semitoni) di trasposizione. È anche
viene applicato all’interno del percorso del tutte le voci a un risultato sonoro simile a quello possibile fare in modo che la trasposizione
suono, a scelta tra Osc (wave shaping applicato dei synth analogici, che si ottiene impostando avvenga tramite un glissando, e anche in
sull’output dell’oscillatore), Filt (applicato dopo le voci fuori fase di 180°. Tornando al Voice questo caso potremo impostare la frequenza
il filtro), Amp (applicato dopo l’amplificatore). Multiplier, dopo Unison troviamo la funzione dell’effetto utilizzando il fader Gliding, oppure
Gli ultimi due fader controllano il gain e il Harmonia, progettata per l’utilizzo all’interno applicare un effetto di detuning (Detuning).
livello di mix tra il segnale originale e quello di Omnisphere (Figura 19). Harmonia consente Oltre all’impostazione del numero di granuli,
processato dal wave shaper. Il Voice Multiplier di aggiungere quattro voci create da oscillatori è anche possibile variare le loro dimensioni
e, in modalità Sample, oltre alle due funzioni indipendenti e con controlli di volume, pan, (Intensity) in modo che più piccoli saranno
Unison e Harmonia, presente anche in modalità detune, range di transpose della voce e, solo i granuli, più velocemente si sposteranno,
Synth, e da accesso alla sintesi granulare. Il per la modalità Synth, shape (offset rispetto al creando appunto un effetto di accelerazione.
principio su cui si basa un Voice Multiplier è controllo di Main Shape), Sym (offset rispetto La possibilità di applicare tutte queste
quello di arricchire il suono moltiplicando le voci alla Main Symmetry) e Sync (rispetto al variazioni ai granuli richiede anche un controllo
che lo compongono. In Unison, questo avviene controllo di Hard Sync). Applicando Harmonia in (Smoothing) che consente di ammorbidire il
sincronizzando il triggering di tutti gli oscillatori modalità Synth è possibile impostare la forma loro taglio.

CM&PS
dicembre 2008 15
test Spectrasonics Omnisphere

LFO I FILTRI con gli slider Mix e Gain, seguiti dal controllo
del gain e dagli switch Pre/Post che permettono
Mentre in Atmosphere avevamo quattro LFO per Part I filtri di Omnisphere si programmano dalla di scegliere in quale punto applicare il gain, se
con i soli controlli di Depth e Rate, in Omnisphere pagina di Edit e dalla pagina richiamata con Zoom prima o dopo che il suono sia elaborato dai filtri.
abbiamo sei LFO (Figura 20) con impostazione (Figura 21). Due le caratteristiche principali: I cinque knob rimanenti (Cutoff, Resonance,
della forma d’onda, a scelta tra Sine, Triangle, l’utilizzo di filtri stereo (motivo per cui troviamo Spread, Key, Env) duplicano quelli presenti
Square, Rounded Square, Ramp, Reverse Ramp, un controllo di stereo spread) e l’architettura nell’Edit Page, mentre spostandoci ai lati della
Sample and Hold (variazioni random), Heartbeat a due parti, con due diversi filtri applicabili sezione centrale troviamo il menu di selezione
e Noise/Random. L’icona di selezione della forma contemporaneamente. I controlli visualizzati del tipo di filtro e tre controlli di offset relativi a
d’onda presenta anche altri tre controlli, uno dei nell’Edit Page regolano le funzioni più comuni, Cutoff, Resonance e Stereo Spread.
quali riguarda il triggering dell’LFO rispetto alla come Cutoff, Resonance, Filter Gain, e altre più
ricezione di note MIDI (Free, Note, Legato, Song particolari, come il Key Tracking o la funzione GLI INVILUPPI
Position) e l’altro (il piccolo slider sopra la finestra di Spread. Il Key Tracking, gestibile tramite knob e
selezione dell’onda) il controllo della fase dell’LFO. pulsante di inversione, è un controllo dedicato di Ogni Part, all’interno di Omnisphere, ha a
Se questo controllo è posizionato al minimo, il ciclo modulazione che permette di controllare apertura disposizione otto inviluppi, due polifonici (Amp e
dell’LFO parte dall’inizio della forma d’onda, mentre, e chiusura del filtro lungo le note della tastiera in Filter), specifici di ogni Layer, e quattro inviluppi
muovendolo, anche il punto inizio del ciclo all’interno base al valore di cutoff e alla nota MIDI ricevuta. di modulazione (Mod Envelopes) monofonici,
dell’onda risulterà spostato. Con Unipolar Switch Il controllo Env (Filter Envelope Depth) gestisce che agiscono sull’intera Part. Mentre i controlli
possiamo trasformare il ciclo dell’LFO (normalmente la modulazione dell’inviluppo dedicato al valore dell’Edit Page permettono solo la gestione
bipolare) in un ciclo unipolare che avrà ampiezza di cutoff. L’architettura a due parti è accessibile dei parametri ADSR e di Velocity o Depth,
doppia rispetto all’originale, uno strumento molto dalla pagina richiamata con Zoom, all’interno attivando la funzione Zoom è possibile accedere
utile, soprattutto se sfruttato per la modulazione della quale i due filtri possono essere attivati, a una pagina in cui la rappresentazione grafica
di altri parametri. Ognuno dei sei LFO ha controlli selezionati e modificati. Da qui è possibile permette un editing più profondo (Figura 22)
indipendenti per Depth e Rate (velocità del ciclo lavorare su parametri che hanno effetto su tutti dell’inviluppo, trasformandolo in una curva
dell’LFO), che può essere sincronizzato con il i filtri attivi, o gestire i controlli di Offset per complessa (è comunque possibile ritornare a un
tempo del sequencer, modificando così la scala ogni singolo filtro. Avendo due filtri è importante inviluppo di tipo ADSR). Nella pagina Envelopes
del parametro, che sarà espressa in suddivisione poter scegliere il loro collegamento (in serie o in Zoom, sei pulsanti consentono di selezionare
ritmica e non in Hz. L’ultimo slider (Delay) permette parallelo) e, di conseguenza, controllare il livello l’inviluppo su cui lavorare, la cui rappresentazione
di controllare il ritardo con cui il valore massimo di di mix nel caso in cui si lavori in parallelo. Proprio grafica sarà immediatamente visualizzata e
Depth è raggiunto. a questo sono dedicati i pulsanti Series e Parallel, modificabile con gli strumenti disponibili nel

Fig. 20 I controlli degli LFO di Omnisphere con,


evidenziata in rosso, la sezione LFO di Fig. 21 La Filters Zoom Page
Atmosphere.

Fig. 23 Le voci del menu


degli strumenti
Fig. 22 La finestra Envelopes Zoom. per la modifica
dell’inviluppo.

CM&PS
16 dicembre 2008
Spectrasonics Omnisphere

SAGE era dotato di un algoritmo per la modifica


ritmica dei groove chiamato appunto Chaos, che
vede in STEAM un fratello gemello dedicato alla
modifica random dei parametri delle curve di
inviluppo. L’algoritmo di STEAM non aggiunge
nuovi punti nella curva, ma modifica la loro
posizione (solo sull’asse verticale) e modifica
il tipo di curva applicato tra un punto e l’altro,
lasciando all’utente (tramite gli slider Curves
e Levels) il controllo della frequenza con la
quale la posizione di un punto o il tipo di curva
sono modificate. Per gli inviluppi di tipo Mod
è presente un automatismo (pulsante Auto)
che modifica la curva a ogni ciclo applicando la
funzione Chaos, in modo da creare una continua
evoluzione del suono. Gli inviluppi possono essere
visualizzati sia come ADSR oppure come inviluppi
Fig. 24 La Modulation Matrix Zoom Page. complessi, ma rimane sempre la stessa curva di
inviluppo gestita in due modalità diverse. Inoltre
Omnisphere presenta una fornita libreria di
preset anche per gli inviluppi complessi.

LE MODULAZIONI
Ci sono due modi di impostare una modulazione
in Omnisphere: direttamente facendo click con
il tasto destro sopra il parametro da modulare
e selezionando Modulate, oppure scegliendo
target e sorgente della modulazione nella sezione
Modulation, anch’essa dotata della funzione
Zoom (Figura 24). Omnisphere è dotato di una
matrice di modulazione in grado di gestire fino
a 48 parametri, i quali possono essere tutti
visualizzati nelle due pagine richiamate con Zoom
organizzate, per ogni linea di modulazione, con
parametri Smooth, pulsanti di Mute e Invert,
menu di visualizzazione e selezione della fonte
della modulazione, slider di controllo Depth,
menu di visualizzazione e selezione della
Fig. 25 L’arpeggiatore di Omnisphere con il suo editor. destinazione della modulazione (quindi del
parametro che deve essere modulato) e slider di
controllo del parametro modulato. Nell’Edit Page,
invece, è mostrata automaticamente solo l’ultima
menu a comparsa richiamato con il pulsante Sempre nei Mod Envelopes, al posto dello modulazione creata, ma in ogni momento è
destro del mouse (Figura 23). Le funzioni slider Velocity troviamo Depth, che permette di possibile visualizzarne qualsiasi altra sia facendo
includono Add e Remove, per aggiungere regolare il livello di modulazione dell’inviluppo. click con il tasto destro del mouse sul relativo
o rimuovere punti nella curva, e altre nove Ci sono altre cinque opzioni per la modifica parametro e selezionando Show Modulation che
opzioni corrispondenti ad altrettanti tipi di curva della curva: Snap e Fine consentono di mostra le prime 14 modulazioni presenti nella
da creare, tra cui Pulse (anche nelle versioni spostare un punto rispettivamente o di un pagina Matrix.
Three e Four Pulse), Spike, Step e Linear. Gli sedicesimo o su scala continua, Lock lega tra
altri controlli, sotto la rappresentazione grafica loro tutti i punti obbligandoli quindi a spostarsi ALTRI CONTROLLI
della curva, riguardano la velocità con cui viene contemporaneamente, X/Y limita il movimento
riprodotto l’inviluppo (Speed) e la velocity, di un punto al solo asse verticale o orizzontale, Ai due lati dell’Edit Page troviamo ulteriori
quest’ultimo duplica quello presente nell’Edit e Scale restringe o allarga in scala tutta la controlli che agiscono sull’intera Part, alcuni dei
Page. Per quanto riguarda il ciclo di inviluppo è curva. Una volta disegnata la curva d’inviluppo, quali duplicati dalla sezione Main Controls, come
poi possibile attivare le funzioni Loop e Sync e, possiamo controllarne lunghezza e velocità gli switch di selezione della curva di Velocity,
solo per i Mod Envelopes, è possibile scegliere tramite il menu Edit che offre le opzioni Repeat gli switch di attivazione di Solo e Glide, i menu
fra tre diverse opzioni di trigger (Note, Legato (raddoppia la curva), Unrepeat, Half Time e di selezione del numero di voci di polifonia e
e Song) che agiscono come quelle descritte a Double Time. Chi conosce Stylus RMX troverà delle ottave di trasposizione, i fader dei livelli
proposito degli LFO. nella finestra Chaos una funzione conosciuta. dei due Layer (con relativi switch di On/Off)

CM&PS
dicembre 2008 17
test Spectrasonics Omnisphere

Questa è una novità fondamentale, perché


permette di superare uno dei più grandi limiti
ritmici di un arpeggiatore e programmare un
pattern adattabile non solo a un’unita ritmica
(quarti, ottavi, sedicesimi, ecc.), ma anche
a un groove preciso, blues o di qualsiasi
altro genere. A proposito di unità ritmica, le
opzioni presenti nel menu Clock di Omnisphere
sono 1/1, ½, ¼, 1/8, 1/16 e 1/32, mentre
per quanto riguarda il trigger troviamo le
tre opzioni Note, Song Position e Legato. È
possibile selezionare la modalità di arpeggio,
come Up, Down, Up and Down e Down and Up
(anche nelle variazioni +), Chords, Random,
As Played, Repeat (x2 e x4) e quattro switch
per la selezione del range di ottave (da uno
a quattro) utilizzato nell’arpeggio. Dall’editor
grafico, invece, è possibile programmare i
singoli step, disegnando barre verticali la cui
Fig. 26 La sezione di FX per i Layer e le singole Part, con gli switch di selezione del Layer (A e B) e
Common, per gli effetti applicati su entrambi i Layer della Part. altezza e larghezza indicano rispettivamente il
volume dei singoli step (modificabile su scala
continua sia tramite mouse che con il knob
Lenght) e la durata relativa delle note rispetto
all’unità ritmica impostata nel menu Clock.
L’altro knob riguarda lo shuffle, mentre l’ultimo
slider permette il controllo della velocity, tutti
controlli che vedremo all’opera nel corso dei
tutorial dedicati a Omnisphere che troverete
nei prossimi numeri di CM&PS.

MIXER ED EFFETTI: PART E MULTI


Per capire come lavorano gli effetti dobbiamo
pensare alla struttura di STEAM. Il percorso
inizia con i Layer e a questo livello gli effetti
possono essere applicati utilizzando la sezione
FX a cui si accede dal pulsante presente nella
finestra principale di Omnisphere quando una
Part è selezionata.
Questa sezione dispone di tre rack, uno per il
Layer A, uno per il Layer B e uno (Common)
per effetti applicati all’intera Part, cioè a
entrambi i Layer contemporaneamente. A
Fig. 27 Il Mixer di Omnisphere. livello delle Part, però, intervengono anche
gli effetti della sezione Multi FX. Selezionando
Multi dall’header, infatti, si accede alla
programmazione del Mixer, delle funzioni Live
e i controlli di pan. Gli altri controlli, invece, e Stack, e degli effetti dotati di cinque rack,
sono caratteristici di questa pagina e sono il
L’ARPEGGIATORE uno ciascuno per i quattro Aux e uno per gli
controllo di selezione del guadagno (menu Prima di passare alla sezione degli effetti effetti Master.
Gain), il controllo del Pitch e della trasposizione parliamo di un’altra nuova funzione che rende Gli Aux sono poi gestiti attraverso il Mixer.
fine. Nel footer della pagina, poi, sono presenti Omnisphere un vero e proprio sintetizzatore, Entrambe le sezioni effetti, i rack di effetti
alcuni controlli che rimangono visibili anche cioè l’arpeggiatore (Figura 25) a 32 step, e il Mixer, hanno la stessa struttura delle
in tutte le pagine Zoom, e sono un fader del basato su un disegno tradizionale, a cui è però omonime sezioni di Stylus RMX, dove ogni
livello con gli switch di Solo e Mute, i pulsanti applicata la potenza di STEAM per l’introduzione rack può alloggiare fino a quattro tra i 33
di selezione dei Layer, di Latch (che permette di di funzioni innovative come Groove Lock, che effetti disponibili in Omnisphere (Figura 26)
applicare le modifiche contemporaneamente a permette di adattare il timing dell’arpeggiatore e caricare preset di effetti tramite il menu
entrambi i Layer) e un’icona a forma di pedale a qualsiasi groove di Style RMX, semplicemente Presets. I 33 effetti inclusi, tutti di elevata
per l’attivazione e la disattivazione del pedale di trascinando il MIDIFile dal Drag and Drop Menu qualità audio, hanno regolazioni specifiche e
espressione. di Stylus a Omnisphere. una vasta gamma di preset, e comprendono

CM&PS
18 dicembre 2008
test Spectrasonics Omnisphere

MIDI LEARN E AUTOMAZIONI

In Omnisphere, sia l’automazione che la


funzione MIDI Learn possono essere applicate
a tutti i parametri. Per il MIDI Learn, inoltre,
è disponibile anche la modalità Inverted, che
permette di invertire la corsa del controllo
rispetto al movimento applicato nel controller
MIDI.
Tutte queste funzioni, insieme a Show Learn
(visualizzazione della mappatura MIDI
applicata), sono disponibili dallo stesso menu
a comparsa da cui è attivabile la modulazione,
che può essere richiamato con un click del tasto
destro del mouse direttamente sul controllo da
programmare.
L’automazione della DAW è gestita abilitando un
parametro con Enable Host Automation, tuttavia
il nome del parametro non è riportato durante
l’editing della DAW, ma solamente sotto forma
di numero.

Fig. 28 La pagina Live.

Retroplex e Radio Delay) e tre riverberi (Sping


Verb, PRO-Verb, EZ Verb). Tutti gli effetti
possono essere automatizzati e una precisazione
da fare è che il prefisso PRO o EZ riguarda
solo la quantità di parametri programmabili
nell’interfaccia caricata, non la qualità sonora.
Infine parliamo del Mixer: ognuno degli otto
canali, corrispondenti alle Part, dispone di
selezione del canale MIDI, dell’output, di
Mute e Solo, finestra Patch che visualizza la
Part caricata e permette di accedere al Patch
Browser, fader del livello, pan e quattro mandate
effetti per gli Aux (Figura 27). Se volessimo
applicare a una Part gli effetti caricati in uno dei
rack Aux, quindi, non dovremo fare altro che
alzare il livello dell’Aux corrispondente all’interno
del Mixer.

LIVE E STACK
Si accede a Live e Stack attraverso Multi.
Sono due funzioni che permettono di gestire
e organizzare i suoni caricati per l’utilizzo di
controller MIDI. La modalità Live permette
di gestire fino a otto Part attraverso uno o
Fig. 29 L’editor della pagina Stack. due controller MIDI contemporaneamente,
attivandole e disattivandole (anche
singolarmente) via mouse o utilizzando note
anche 27 effetti già presenti in Stylus RMX. Filter, un Formant Filter (assente in RMX), MIDI, Control Change e Program Change, il
Nel dettaglio: un limiter (Tube Limiter), un Tape Valve Radio, un distorsore (Flame Distortion), tutto facilitato dalle funzioni di MIDI Learn
Slammer, due compressori (Modern e Vintage uno Smoke Amp Simulator (assente in RMX), di Omnisphere. La pagina Live (Figura 28)
Compressor), Imager, un Gate Expander, sei un chorus (Ultra Chorus, assente in RMX), presenta otto pulsanti corrispondenti alle
equalizzatori (due Vintage a due e tre bande, tre Phaser (Retro, nuovo, PRO ed EZ) due otto possibili Part caricabili in modalità Multi.
due grafici a sette e 12 bande e due parametrici Flanger (nuovo è Retro Flanger), sei delay Cliccando su questi pulsanti, selezionandoli
a due e tre bande), un Wah-Wah, un Power (nuovo Chorus Echo, tre differenti BPM Delay, tramite Next e Previus o con gli altri controlli che

CM&PS
20 dicembre 2008
Spectrasonics Omnisphere

abbiamo descritto, solo i suoni corrispondenti graficamente, utilizzando il mouse. offre la possibilità di risalire ai singoli Sound
risultano attivi. In fondo alla finestra troviamo inoltre una Source ed editarli per lavorare in modalità
Accanto al nome di ogni Part, nella finestra, scala misurata del parametro (Control sample-based (provate ad ascoltare Burning
è visualizzato il parametro utilizzato per il Change o Velocity) che abbiamo scelto per la Piano FX Ghosts, Cellosaur Lament, Cascading
controllo dei suoni (per esempio il numero suddivisione dei suoni, o una rappresentazione o Fuzzerldoo). Ciò che maggiormente
di Control Change) e, attivando l’ultimo grafica dei tasti del controller MIDI, nel caso in impressiona, oltre alla pulizia dei suoni e alla
switch a sinistra nella finestra, è possibile cui la suddivisione avvenga per range di note. profondità del motore, è la grande varietà.
visualizzare anche una sezione master, con Se esistesse una controparte hardware,
Mute e Solo, il fader del livello e un’icona di In prova probabilmente si griderebbe a un nuovo synth
accesso al Patch Browser. La funzione Zoom con timbri finalmente freschi, evocativi e
permette di controllare le impostazioni in una Anche se tutti i suoni di Atmosphere sono potenti.
pagina Settings separata. L’altra modalità, ancora presenti (dal menu Directory è
Stack, permette di organizzare attraverso un possibile attivare la sola Atmosphere CONCLUSIONI
editor grafico i suoni della nostra Patch Multi, Library), i progetti salvati con Atmosphere
impostando layer e split point, assegnando le non sono immediatamente compatibili Chiariamo subito un punto: Omnisphere, più
singole Part a diversi range di note, di velocity con Omnisphere, poiché i suoni devono che una nuova versione di Atmosphere, è
(in modo che a una determinata pressione sul essere ricercati (operazione meno difficile uno strumento completamente nuovo. È un
tasto corrispondano solo uno o più suoni) o di di prima, viste le potenzialità dei Browser) sintetizzatore, o meglio, come giustamente
valori di un Control Change MIDI selezionabile, e caricati manualmente. È comunque chiamato da Spectrasonics, un Power Synth.
permettendo così, ad esempio, di attivare le possibile continuare a lavorare con entrambi Lo si compra dapprima per la qualità sonora
diverse Part muovendo un fader o una wheel gli strumenti, poiché sono compatibili e e la varietà di strumenti, grazie alla ricerca
del nostro controller MIDI. l’installazione di Omnisphere non sovrascrive sonora sulla library e le dimensioni notevoli,
L’editor dello Stack non serve solo a organizzare Atmosphere. Il plug-in pesa davvero poco e poi lo si apprezza per l’immediatezza, la
suoni esistenti, ma permette anche di sulla CPU. Lo abbiamo usato senza alcun potenza del synth e l’integrazione e affidabilità
impostare curve di fade e crossfade tra le problema anche su un MacBook da 2 GHz con con le DAW. Non fa rimpiangere alcun synth
diverse Part, creando così nuovi effetti sonori. 4 GB di RAM, usando un hard disk esterno in sottrattiva e il timbro è chiaramente sul
L’editing è possibile direttamente della finestra Firewire come contenitore della library. Sia versante americano, mai freddo e algido,
Stack (Figura 29), in cui le otto Part sono su PC che su Mac non abbiamo rilevato alcun sebbene si stia parlando quasi sempre di suoni
rappresentate sotto forma di barre orizzontali crash, segno che il plug-in nasce molto maturo elettronici o pesantemente elaborati. Adatto
che possono essere ridotte, allargate o spostate e praticamente esente da bug insidiosi. Il tanto a un semplice appassionato quanto a un
caricamento delle Patch è veloce, l’interfaccia programmatore smaliziato, dimostra a tutti che
rimane semplice e molto efficace. Siamo non è la potenza il fattore da considerare ma la
profilo certamente in presenza di un software che qualità timbrica.
Pro non ha bisogno di grandi spiegazioni per Certo, esistono in commercio sintetizzatori
Potenza del sintetizzatore essere usato e immediatamente pronto all’uso. modulari con un grado di elaborazione molto
Qualità della library e delle Patch Parliamo di suoni. La qualità della library più elevato di Omnisphere, ma ciò che ci
Possibilità di lavorare in modalità multitibrica originale ha fatto la fortuna di Atmosphere appare evidente è che questo plug-in è
(assente in Atmosphere) e, in tempi di dilaganti masse di campioni ed bilanciato per il musicista che da anni smanetta
Semplicità di utilizzo effetti, non è facile dire qualcosa di nuovo sui sui synth. Quello che c’è come parametri è
Organizzazione delle funzioni e del Browser timbri. L’attesa di Omnisphere è soprattutto quello che ci vuole per essere creativi senza
Ampie possibilità di modulazione sui timbri e non va affatto delusa. La library di diventare ingegneri. L’unico difetto sono
Possibilità di sintesi a partire da forme d’onda 42 GB, oltre dieci volte quella di Atmosphere, alcuni controlli un po’ nascosti (come per la
(assente in Atmosphere) espande il concetto di suoni evocativi, grazie creazione di LFO unipolari). Il resto, in quanto
Programmabilità ritmica dell’arpeggiatore a una minuziosa ricerca sul campione e alla a facilità di utilizzo, è ampliato dalle possibilità
Possibilità di importare groove di Stylus RMX sua elaborazione, definita psicoacustica di automazione del MIDI Learn. In tempi in cui
direttamente nell’arpeggiatore di Omnisphere da Spectrasonics. La fonte dei campioni è si crede che tutto quanto sia stato già detto, è
Modalità Live e Stack quanto di più eterogeneo e inusitato ci sia un gran piacere scoprire quanto Omnisphere
MIDI Learn e automazione completa (Diego Stocco ha personalmente bruciato sia un synth nuovo e verace. La differenza
Stabilità un pianoforte mentre lo campionava!), e è nelle orecchie e nella testa di chi lo ha
questo ha permesso di fare quel salto di programmato. ■
Contro qualità che ci si aspettava. I timbri sono più
Alcune funzioni sono gestite da pulsanti poco organici, veri, pieni e dettagliati. Spesso ci
visibili sono colori elettronici che potrebbero essere MIDI MUSIC
Distributore

Guida e tutorial video ancora non completi strumenti acustici per la loro dinamica e il Corso E. De Nicola 8
I suoni utilizzati in progetti realizzati comportamento cangiante. La potenza di Torino
con Atmosphere non sono caricati STEAM in fase di sintesi e generazione delle Tel 011/3185602
automaticamente forme d’onda fa la differenza anche in tutti [Link]
Al momento non è possibile caricare campioni i suoni synth (basta ascoltare Boxy Moog, E-mail info@[Link]
al di fuori della library Classic Moog Lead, Classic Moog Reso o Prezzo € 379 + IVA
Polyphonic Minimoog) e in più Omnisphere

CM&PS
dicembre 2008 21

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