Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
0 visualizzazioni21 pagine

Strumenti Per Valutare

Il documento fornisce strumenti per valutare le difficoltà di attenzione e abilità motorie negli studenti, in particolare quelli con ADHD. Include schede per l'analisi funzionale del comportamento e per la valutazione delle capacità motorio-prassiche, con indicazioni su come compilare e interpretare i risultati. Le valutazioni sono finalizzate a identificare problematiche specifiche e a pianificare interventi educativi adeguati.

Caricato da

diego antonini
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
0 visualizzazioni21 pagine

Strumenti Per Valutare

Il documento fornisce strumenti per valutare le difficoltà di attenzione e abilità motorie negli studenti, in particolare quelli con ADHD. Include schede per l'analisi funzionale del comportamento e per la valutazione delle capacità motorio-prassiche, con indicazioni su come compilare e interpretare i risultati. Le valutazioni sono finalizzate a identificare problematiche specifiche e a pianificare interventi educativi adeguati.

Caricato da

diego antonini
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

RISORSE PER GLI INSEGNANTI

(CORSO FIGLIO)

STRUMENTI

STRUMENTI
PER VALUTARE

A cura di Daniele Fedeli

© 2021 Giunti EDU S.r.l. – Firenze – Rigorosamente vietata la riproduzione e la diffusione


e Claudio Vio

ADHD
IPERATTIVITÀ e
DISATTENZIONE a scuola
SCHEDA PER L’ANALISI FUNZIONALE

STRUMENTI PER VALUTARE


CHE COSA HO VISTO CHE COSA MODIFICO

Antecedenti
Dov’era l’allievo?
Che cosa stava facendo?
Chi c’era con lui?
Quali richieste ha ricevuto
dall’insegnante?
Che cosa facevano o
dicevano i compagni?

Comportamento

Conseguenze
Che cosa è successo subito
dopo?
Che cosa ha detto o fatto
l’insegnante?
Che cosa hanno detto o
fatto i compagni?
Com’è proseguita l’attività?

L’analisi va estesa alle dimensioni seguenti, che influiscono anch’esse sul comportamento problematico.

Dimensioni individuali
Condizione psicofisica
individuale

Dimensioni contestuali
Contesti fisico e relazionale

1 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA ASPETTI MOTORIO-PRASSICI
Valutazione delle componenti motorio-prassiche

STRUMENTI PER VALUTARE


CHE COS’È E A COSA SERVE
Questa Scheda è uno strumento di osservazione delle abilità grosso-motorie e fino-motorie,
abilità essenziali sia per la scrittura, sia per il disegno, che consente di stabilire se sono presenti
problematiche rilevanti in questi ambiti.
Molti alunni con problematiche di disattenzione e iperattività e con ADHD si presentano goffi,
impacciati e con irregolarità nella scrittura: la Scala aiuta a definire se la problematica è legata
a un Disturbo della coordinazione motoria o a uno specifico Disturbo dell’apprendimento (di
natura primaria) oppure se dipende dall’ADHD (ed è quindi di natura secondaria).

COME COMPILARE LA SCHEDA


Per compilare la Scheda, consideriamo il comportamento mostrato più frequentemente
dall’allievo negli ultimi 2-3 mesi.
Nel caso in cui si intenda procedere a tale valutazione nei primi giorni di scuola e quindi in as-
senza di una conoscenza pregressa del soggetto, potremo strutturare delle specifiche situazioni
in cui osservare direttamente l’allievo.

Per ogni affermazione, segniamo con una ✗ il punteggio che corrisponde alla frequenza del
comportamento indicato, ossia quanto spesso si è manifestato.

1 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA ASPETTI MOTORIO-PRASSICI
Valutazione delle componenti motorio-prassiche

STRUMENTI PER VALUTARE


Allievo: Classe: Data: / /
Compilatori:

Talvolta

Sempre
Spesso
Mai
1. Ha difficoltà a gestire adeguatamente lo spazio nel foglio (per esempio, inizio della scrittura in
alto a sinistra, cura dei dettagli, distribuzione del disegno nello spazio ecc.) 0 1 2 3

2. Presenta una scrittura difficilmente leggibile (lettere deformate o irregolari nella forma e nelle
dimensioni, spazi eccessivi, troppo ridotti o assenti tra le lettere nella parola e tra le parole stesse ecc.) 0 1 2 3

3. Durante il dettato si affatica prima degli altri, distraendosi o richiedendo all’insegnante di


rallentare il ritmo 0 1 2 3

4. Quando scrive sotto dettatura o copia dalla lavagna o dalla LIM, salta delle parole senza accorgersi 0 1 2 3

5. Quando gli viene chiesto di colorare o disegnare, è molto frettoloso, eseguendo il compito in
modo impreciso, con frequenti cambi di direzione del segno ecc. 0 1 2 3

6. Realizza lo stesso grafema con modalità differenti a seconda della posizione nella parola 0 1 2 3

7. Mentre scrive cambia postura, in modo non funzionale 0 1 2 3

8. L’impugnatura non è corretta e non è adeguata all’età 0 1 2 3

9. Mostra difficoltà a eseguire percorsi grafici (per esempio, ricalcando un tracciato tratteggiato) 0 1 2 3

10. Mostra difficoltà a riprodurre figure geometriche, rispettando forma, dimensione e orientamento 0 1 2 3

11. Mostra difficoltà a eseguire un disegno, rispettando le relazioni spaziali 0 1 2 3

12. Mostra difficoltà a eseguire graficamente consegne verbali, rispettando indicazioni topologiche 0 1 2 3

13. Manifesta una scarsa coordinazione generale 0 1 2 3

14. Manifesta un ridotto equilibrio dinamico 0 1 2 3

15. Ha difficoltà a eseguire percorsi in relazione a oggetti (per esempio, passando a sinistra o destra
oppure sopra o sotto a ostacoli ecc.) 0 1 2 3

16. Ha difficoltà a riprodurre una sequenza di azioni ordinate temporalmente 0 1 2 3

2 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


CALCOLO DEL PUNTEGGIO E INTERPRETAZIONE

STRUMENTI PER VALUTARE


Sommare i singoli punteggi ottenuti. Poi segnare nella barra grafica il punteggio totale per visualizzare la prestazione
del soggetto. I punteggi che ricadono nella parte colorata indicano che è necessario porre attenzione poiché
indicano problematicità e la necessità di un intervento di potenziamento.

Punteggio totale

+ + + + + + + + + + + + + + + =

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24

25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48

Con punteggio pari o superiore a 32: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.

3 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA ASPETTI MOTORIO-PRASSICI
Valutazione delle componenti motorio-prassiche

STRUMENTI PER VALUTARE


CHE COS’È E A COSA SERVE
Questa Scheda è uno strumento di osservazione delle abilità grosso-motorie e fino-motorie,
abilità essenziali sia per la scrittura, sia per il disegno, che consente di stabilire se sono presenti
problematiche rilevanti in questi ambiti.
Molti alunni con problematiche di disattenzione e iperattività e con ADHD si presentano goffi,
impacciati e con irregolarità nella scrittura: la Scala aiuta a definire se la problematica è legata
a un Disturbo della coordinazione motoria o a uno specifico Disturbo dell’apprendimento (di
natura primaria) oppure se dipende dall’ADHD (ed è quindi di natura secondaria).

COME COMPILARE LA SCHEDA


Per compilare la Scheda, consideriamo il comportamento mostrato più frequentemente
dall’allievo negli ultimi 2-3 mesi.
Nel caso in cui si intenda procedere a tale valutazione nei primi giorni di scuola e quindi in as-
senza di una conoscenza pregressa del soggetto, potremo strutturare delle specifiche situazioni
in cui osservare direttamente l’allievo.

Per ogni affermazione, segniamo con una ✗ il punteggio che corrisponde alla frequenza del
comportamento indicato, ossia quanto spesso si è manifestato.

1 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA ASPETTI MOTORIO-PRASSICI
Valutazione delle componenti motorio-prassiche

STRUMENTI PER VALUTARE


Allievo: Classe: Data: / /
Compilatori:

Talvolta

Sempre
Spesso
Mai
1. Ha difficoltà a gestire adeguatamente lo spazio nel foglio (per esempio, inizio della scrittura in
alto a sinistra, cura dei dettagli, distribuzione del disegno nello spazio ecc.) 0 1 2 3

2. Presenta una scrittura difficilmente leggibile (lettere deformate o irregolari nella forma e nelle
dimensioni, spazi eccessivi, troppo ridotti o assenti tra le lettere nella parola e tra le parole stesse ecc.) 0 1 2 3

3. Durante il dettato si affatica prima degli altri, distraendosi o richiedendo all’insegnante di


rallentare il ritmo 0 1 2 3

4. Quando scrive sotto dettatura o copia dalla lavagna o dalla LIM, salta delle parole senza accorgersi 0 1 2 3

5. Quando gli viene chiesto di colorare o disegnare, è molto frettoloso, eseguendo il compito in
modo impreciso, con frequenti cambi di direzione del segno ecc. 0 1 2 3

6. Realizza lo stesso grafema con modalità differenti a seconda della posizione nella parola 0 1 2 3

7. Mentre scrive cambia postura, in modo non funzionale 0 1 2 3

8. L’impugnatura non è corretta e non è adeguata all’età 0 1 2 3

9. Mostra difficoltà a eseguire percorsi grafici (per esempio, ricalcando un tracciato tratteggiato) 0 1 2 3

10. Mostra difficoltà a riprodurre figure geometriche, rispettando forma, dimensione e orientamento 0 1 2 3

11. Mostra difficoltà a eseguire un disegno, rispettando le relazioni spaziali 0 1 2 3

12. Mostra difficoltà a eseguire graficamente consegne verbali, rispettando indicazioni topologiche 0 1 2 3

13. Manifesta una scarsa coordinazione generale 0 1 2 3

14. Manifesta un ridotto equilibrio dinamico 0 1 2 3

15. Ha difficoltà a eseguire percorsi in relazione a oggetti (per esempio, passando a sinistra o destra
oppure sopra o sotto a ostacoli ecc.) 0 1 2 3

16. Ha difficoltà a riprodurre una sequenza di azioni ordinate temporalmente 0 1 2 3

2 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


CALCOLO DEL PUNTEGGIO E INTERPRETAZIONE

STRUMENTI PER VALUTARE


Sommare i singoli punteggi ottenuti. Poi segnare nella barra grafica il punteggio totale per visualizzare la prestazione
del soggetto. I punteggi che ricadono nella parte colorata indicano che è necessario porre attenzione poiché
indicano problematicità e la necessità di un intervento di potenziamento.

Punteggio totale

+ + + + + + + + + + + + + + + =

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24

25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48

Con punteggio pari o superiore a 32: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.

3 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA ATTENZIONE
Valutazione dei comportamenti attentivi

STRUMENTI PER VALUTARE


CHE COS’È E A COSA SERVE
Questa Scheda è una scala valutativa, articolata in quattro dimensioni, due relative alla via
energetica (attivazione e mantenimento attentivo) e due alla via organizzativa (selettività e
memoria di lavoro). Consente di ottenere un rapido profilo del livello di compromissione del
soggetto nelle dimensioni attentive di base e di valutare le capacità attentive in situazione di
apprendimento.

COME COMPILARE LA SCHEDA


La Scala può essere compilata facendo riferimento:
al singolo allievo problematico; le criticità emerse permetteranno di avere un profilo defi-
nito delle difficoltà al fine di strutturare un intervento educativo specifico;
oppure
all’intero gruppo classe; la Scala può essere usata come strumento di screening sull’intero
gruppo classe.

Per compilare la Scheda, consideriamo il comportamento mostrato più frequentemente


dall’allievo negli ultimi 2-3 mesi.
Nel caso in cui si intenda procedere a tale valutazione nei primi giorni di scuola e quindi
in assenza di una conoscenza pregressa del soggetto, potremo strutturare delle specifiche
situazioni in cui osservare direttamente l’allievo.

Segniamo la frase che corrisponde al comportamento più frequente e indichiamo con una ✗
il punteggio che si trova accanto.

1 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA ATTENZIONE
Valutazione dei comportamenti attentivi

STRUMENTI PER VALUTARE


Allievo: Classe: Data: / /
Compilatori:

1. Attivazione: in presenza di un compito assegnato dall’insegnante, l’allievo…

inizia l’attività in modo autonomo e tempestivo 0

inizia l’attività solo se sollecitato verbalmente dall’insegnante 1

inizia l’attività solo se attivamente guidato dall’insegnante (per esempio, prendendo il materiale
2
occorrente e disponendolo sul banco ecc.)

non inizia affatto l’attività in questione, nonostante l’aiuto o le sollecitazioni verbali dell’insegnante 3

2. Mantenimento attentivo: durante la lettura di una storia da parte dell’insegnante o durante lo svolgimento di un
gioco di gruppo l’allievo…

rimane attento tutto il tempo necessario in maniera autonoma 0

si distrae e torna a seguire l’attività solo dietro richiamo verbale da parte dell’insegnante 1

si distrae e torna a seguire l’attività solo dietro guida esplicita da parte dell’insegnante (per
2
esempio, si porta davanti all’allievo, lo richiama e gli tocca un braccio per richiamarne l’attenzione)

si distrae e rimane distratto anche a seguito dell’intervento dell’insegnante 3

3. Selettività: all’inizio di un compito o di un’attività, l’allievo…

seleziona in modo autonomo i materiali necessari 0

seleziona i materiali necessari solo con aiuto verbale dell’insegnante 1

seleziona i materiali necessari solo con la guida diretta dell’insegnante (che, per esempio, gli indica
2
i materiali da prendere ecc.)

non seleziona i materiali, prendendoli in modo casuale e caotico 3

4. Memoria di lavoro: durante un compito o un’attività che prevede la coordinazione di più azioni e l’utilizzo di più
materiali, l’allievo…

organizza in modo autonomo ed efficace le diverse azioni (per esempio, colora e racconta) 0

organizza le diverse azioni solo in presenza di suggerimenti verbali da parte dell’insegnante 1

organizza le diverse azioni solo se guidato attivamente dall’insegnante con istruzioni verbali,
2
supporti visivi, aiuti fisici ecc.

svolge le diverse azioni in modo caotico e disordinato, nonostante gli aiuti dell’insegnante 3

2 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


CALCOLO DEL PUNTEGGIO E INTERPRETAZIONE
Nella griglia che si trova alla destra delle alternative, segnare il punteggio corrispondente alla frase che meglio

STRUMENTI PER VALUTARE


descrive il comportamento dell’allievo. Quindi procedere alla somma dei punteggi segnati.
Punteggio totale: sommare i punteggi ottenuti alle frasi 1-4.
Punteggio dimensione energetica: sommare i punteggi ottenuti alle frasi 1 e 2.
Punteggio dimensione organizzativa: sommare i punteggi ottenuti alle frasi 3 e 4.

Dopo aver calcolato i punteggi, segnarli nelle barre grafiche per visualizzare la prestazione del soggetto. I punteggi
che ricadono nella parte colorata indicano che è necessario porre attenzione poiché indicano problematicità e la
necessità di un intervento di potenziamento.

Punteggio totale (frasi 1-4)

+ + + =

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

Con punteggio pari o superiore a 8: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.

Punteggio dimensione energetica (frasi 1-2)

+ =

0 1 2 3 4 5 6

Con punteggio pari o superiore a 4: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.

Punteggio dimensione organizzativa (frasi 3-4)

+ =

0 1 2 3 4 5 6

Con punteggio pari o superiore a 4: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.

3 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA EMOZIONI E RELAZIONI
Valutazione delle abilità di autoregolazione emozionale

STRUMENTI PER VALUTARE


CHE COS’È E A COSA SERVE
La Scheda indaga le principali abilità emozionali e pragmatico-relazionali, con particolare
riguardo alle problematiche tipiche dell’ADHD, come la scarsa consapevolezza o l’instabilità
emotiva. Consente di ottenere una prima valutazione delle eventuali compromissioni relazionali
ed emotive dell’allievo disattento e iperattivo.
Inoltre permette di fotografare il comportamento del bambino o del ragazzo soprattutto in
momenti destrutturati (a ricreazione, in giardino, al parco giochi ecc.), in cui sono maggiormente
richieste abilità di autoregolazione emotiva e relazionale.

COME COMPILARE LA SCHEDA


Può essere compilata facendo riferimento:
al singolo allievo problematico; le criticità emerse consentiranno di strutturare un interven-
to educativo specifico;
oppure
all’intero gruppo classe; la Scheda può essere usata come strumento di screening sull’intera
classe per individuare gli aspetti più problematici delle dinamiche che si attivano tra gli allievi.

Inoltre, se lo riteniamo opportuno, fornendo adeguate indicazioni, possiamo chiedere anche ai ge-
nitori di compilarla. In questo modo, potremo verificare l’eventuale pervasività delle compromis-
sioni relazionali ed emotive e individuare le specifiche aree di forza e di debolezza.

Per compilare la Scheda, leggiamo ogni affermazione e indichiamo quanto spesso il comporta-
mento si è manifestato negli ultimi 2-3 mesi.
Nel caso in cui si intenda procedere a tale valutazione nei primi giorni di scuola e quindi in assenza
di una conoscenza pregressa del soggetto, potremo strutturare delle specifiche situazioni in cui
osservarlo direttamente.

Per ogni affermazione, segniamo con una ✗ il punteggio che corrisponde alla frequenza del
comportamento indicato, ossia quanto spesso si è manifestato.

1 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA EMOZIONI E RELAZIONI
Valutazione delle abilità di autoregolazione emozionale

STRUMENTI PER VALUTARE


Allievo: Classe: Data: / /
Compilatori:

Talvolta

Sempre
Spesso
Mai
1. Parla a sproposito, dicendo cose che possono offendere o imbarazzare chi gli sta attorno 0 1 2 3

2. In contesti diversi e con persone diverse (il preside, il compagno, i genitori ecc.), mantiene sempre
0 1 2 3
lo stesso atteggiamento relazionale

3. Dice tutto quello che gli passa per la testa, senza riflettere e interrompendo l’attività in corso 0 1 2 3

4. È poco tollerante alla critica personale, mostrando anche forti reazioni emotive (di rabbia,
pianto ecc.) 0 1 2 3

5. Ride senza motivo, anche quando viene ripreso o punito 0 1 2 3

6. Prende in giro i compagni quando si accorge che sono in difficoltà 0 1 2 3

7. Presenta degli improvvisi sbalzi di umore, non spiegabili in base a quanto avviene 0 1 2 3

8. Ha difficoltà a descrivere verbalmente le emozioni provate 0 1 2 3

CALCOLO DEL PUNTEGGIO E INTERPRETAZIONE


Sommare i punti ottenuti nelle affermazioni 1-8.
Poi segnare nella barra grafica il punteggio totale per visualizzare la prestazione del soggetto. I punteggi che
ricadono nella parte colorata indicano che è necessario porre attenzione, poiché indicano problematicità e la
necessità di un intervento di potenziamento.

Punteggio totale

+ + + + + + + =

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24

Con punteggio pari o superiore a 16: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.

2 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA GIOCO 1
Valutazione dei comportamenti ludici

STRUMENTI PER VALUTARE


ISTRUZIONI
Questa Scheda di valutazione è un questionario descrittivo che ha l’obiettivo di raccogliere
una serie di informazioni sui comportamenti ludici dal bambino, con riferimento alla tipolo-
gia di giochi maggiormente praticata. Inoltre, indaga una serie di dimensioni ludiche spesso
compromesse o difficoltose per il bambino con problemi di autoregolazione attentiva e com-
portamentale, come per esempio l’utilizzo della memoria di lavoro per ricordare le regole o le
istruzioni di un gioco.
Nella parte finale del questionario, viene riportato uno schema di sintesi, in base al quale è pos-
sibile individuare i punti di forza e le criticità manifestate dal bambino nelle condotte di gioco.
Il questionario può essere compilato facendo riferimento:
al singolo allievo problematico; le criticità emerse potranno essere ulteriormente approfon-
dite a livello valutativo attraverso l’impiego della Scala di valutazione delle abilità ludiche, al
fine di strutturare un intervento educativo specifico;
oppure
all’intero gruppo classe; le criticità riportate nello schema finale possono costituire gli obiet-
tivi educativi di un curricolo ludico implementato in classe per tutti i bambini.

Per ottenere un quadro conoscitivo attendibile, può essere utile far compilare il questionario
da più insegnanti (o in forma collaborativa o separatamente con successivo confronto).
Inoltre, se lo riteniamo opportuno, possiamo chiedere anche ai genitori di compilarlo, con ri-
ferimento alle attività ludiche svolte dal bambino in ambiente extrascolastico e domestico. In
tal modo, potremo verificare l’eventuale pervasività di specifiche aree di forza e di debolezza,
nonché l’influenza di diversi contesti sulle condotte ludiche del bambino.
È importante che i comportamenti ludici vengano valutati facendo riferimento a un arco tem-
porale:
non superiore all’ultimo mese, nel caso di allievi di scuola dell’infanzia;
degli ultimi tre mesi, nel caso di bambini di scuola primaria e ragazzi di scuola secon-
daria di I grado.

1 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA GIOCO 1. Valutazione dei comportamenti ludici

STRUMENTI PER VALUTARE


Soggetto Compilatore
Allievo: Insegnante:
Classe: Genitore:
Data: / / Altro:

1. Tipologia di gioco
1A. Indicare il tipo di gioco manifestato prevalentemente dall’allievo in situazioni destrutturate, per esempio a
ricreazione. È possibile segnare più risposte. Nello spazio accanto è possibile indicare il tipo di gioco.
Giochi di movimento (giochi con la palla, giochi di
corsa, giochi di lotta, nascondino ecc.)

Giochi di finzione (giochi simbolici, giochi del far finta


ecc.)

Giochi di costruzione (giochi con i Lego, con materiali


manipolabili ecc.)

Giochi con regole (giochi da tavolo, videogame ecc.)

1B. Rispetto a quale tipologia ludica il bambino manifesta la maggior durata dell’attenzione (selezionare una
categoria elencata al punto 1A)?

1C. Rispetto a quale tipologia ludica il bambino manifesta la minor durata dell’attenzione (selezionare una categoria
elencata al punto 1A)?

2. Dimensione sociale del gioco


2A. Indicare la dimensione sociale di gioco manifestata prevalentemente dall’allievo in situazioni destrutturate,
per esempio a ricreazione. È possibile segnare più risposte. Nello spazio accanto è possibile descrivere la
modalità preferita.

Solitaria (il bambino gioca da solo, senza guardare cosa fanno


gli altri)

Parallela (il bambino gioca da solo, ma guarda cosa fanno gli


altri e talvolta imita i loro gesti)

Associativa (il bambino interagisce con i compagni,


scambiandosi suggerimenti o materiali, anche se ciascuno
persegue il proprio obiettivo nel gioco)

Cooperativa (il bambino coopera con i compagni,


individuando un obiettivo comune e lavorando insieme per
raggiungerlo)

2B. Rispetto a quale tipologia sociale il bambino manifesta la maggior durata dell’attenzione (selezionare una
categoria elencata al punto 2A)?

2 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


2C. Rispetto a quale tipologia sociale il bambino manifesta la minor durata dell’attenzione (selezionare una
categoria elencata al punto 2A)?

STRUMENTI PER VALUTARE


2D. Il bambino è in grado di rispettare i turni durante un gioco?
No, mai
Sì, solo con richiami da parte dell’adulto
Sì, ma solo in alcune occasioni o tipologie di gioco (specificare )
Sì, in maniera sufficientemente generalizzata e autonoma

2E. Il bambino è in grado di inserirsi in modo adeguato e non irruente nelle attività di gioco altrui?
No, mai
Sì, solo con l’aiuto dell’adulto
Sì, ma solo in alcune occasioni o tipologie di gioco (specificare )
Sì, in maniera sufficientemente generalizzata e autonoma

2F. Il bambino è in grado di partecipare ad attività ludiche di gruppo?


No, mai
Sì, ma solo in gruppi piccoli (2-3 bambini)
Sì, anche in gruppi numerosi ma solo con la supervisione dell’adulto
Sì, anche in gruppi numerosi e in maniera autonoma

2G. Il bambino è in grado di accordarsi con i compagni sulle modalità e le regole del gioco e di risolvere
eventuali conflitti?
No, mai
Sì, ma solo con il supporto e la mediazione dell’adulto
Sì, in maniera autonoma, ma solo con compagni conosciuti
Sì, in maniera autonoma anche in presenza di compagni nuovi

3. Attivazione e adattamento
3A. Il bambino manifesta iniziativa autonoma nel gioco?
No, deve essere sempre incoraggiato da terzi (adulti o coetanei)
Sì, ma solo in alcune occasioni o tipologie di gioco (specificare )
Sì, in maniera sufficientemente generalizzata

3B. In che modo il bambino risponde a cambiamenti nelle situazioni, nei giocattoli o nei compagni di gioco?
Esplora la nuova situazione, mantenendo un comportamento orientato al gioco
Si ritrae e interrompe l’attività di gioco
Manifesta comportamenti disturbanti (per esempio, si distrae, diventa aggressivo ecc.)

3C. In che modo il bambino si adatta ai cambiamenti nelle attività ludiche?


In maniera autonoma
Attraverso incoraggiamenti e rinforzi da parte dell’adulto
Attraverso una costante guida da parte dell’adulto
3D. Come reagisce il bambino a situazioni frustranti durante l’attività ludica?

3 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


3E. Che tipo di suggerimenti e/o direttive servono al bambino per mantenere l’attenzione sull’attività ludica o
adattarsi a eventuali cambiamenti?
nessuno, è totalmente autonomo

STRUMENTI PER VALUTARE


verbali
guida fisica
altro

4. Memoria di lavoro
4A. Il bambino è in grado di ricordare le regole o le istruzioni di un gioco?
No, mai
Solo con incoraggiamenti e sollecitazioni
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre

4B. Il bambino è in grado di imitare le azioni ludiche mostrate da un modello (compagno o adulto)?
No, mai
Solo con incoraggiamenti e sollecitazioni
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre

4C. Il bambino è in grado di riprodurre a distanza di tempo (ore o giorni) le azioni ludiche mostrate da un modello?
No, mai
Solo con incoraggiamenti e sollecitazioni
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre

5. Pianificazione e flessibilità
5A. In che modo procede il bambino durante le attività ludiche?
In maniera caotica e disordinata
In maniera pianificata e sequenziata, ma solo con incoraggiamenti e sollecitazioni
In maniera pianificata e sequenziata, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sempre in maniera pianificata e sequenziata

5B. Il bambino è in grado di descrivere verbalmente le attività ludiche in cui è impegnato?


No, mai
Sì, ma solo con sollecitazioni e aiuto da parte dell’adulto
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre

5C. Il bambino è in grado di modificare la sequenza o le regole di un gioco, in base ai propri interessi o stati
emotivi del momento (per esempio, cambia gioco quando avverte stati di noia)?
No, mai
Sì, ma solo con sollecitazioni e aiuto da parte dell’adulto
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre

4 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


5D. Il bambino è in grado di modificare la sequenza o le regole di un gioco, in base ai materiali disponibili (per
esempio, quando deve restituire un giocattolo a un compagno)?
No, mai

STRUMENTI PER VALUTARE


Sì, ma solo con sollecitazioni e aiuto da parte dell’adulto
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre

5E. Il bambino modifica la sequenza di gioco in base all’interesse di eventuali compagni di gioco (per esempio,
cambia gioco quando un suo compagno avverte stati di noia)?
No, mai
Sì, ma solo con sollecitazioni e aiuto da parte dell’adulto
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre

6. Finzione e simbolizzazione
6A. Il bambino è in grado di usare un oggetto per rappresentarne un altro?
No, per giocare ha bisogno di oggetti reali
Sì, può sostituire un oggetto reale con una sua rappresentazione realistica
Sì, può usare un oggetto del tutto diverso per rappresentare quello reale
Sì, può immaginare un oggetto del tutto inesistente

6B. Il bambino è in grado di produrre autonomamente sequenze narrative (script) ludiche?


No, necessita di continue indicazioni da parte di terzi
Sì, ma solo sequenze realistiche e stereotipate (per esempio, il gioco della mamma e del bambino)
Sì, anche sequenze totalmente fittizie, con l’inserimento di personaggi immaginari, ma ripetuti in maniera
stereotipata
Sì, anche sequenze totalmente fittizie, con l’inserimento di personaggi immaginari e rinnovati a ogni
ripetizione del gioco

SCHEMA DI SINTESI DEI COMPORTAMENTI LUDICI DEL BAMBINO

Punti di forza Criticità

1. Tipologia di gioco

2. Dimensioni sociali

3. Attivazione e adattamento

4. Memoria di lavoro

5. Pianificazione e flessibilità

6. Finzione e simbolizzazione

5 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA GIOCO 2
Valutazione delle abilità ludiche

STRUMENTI PER VALUTARE


ISTRUZIONI
La Scheda consente un approfondimento valutativo dei deficit e delle compromissioni manifestate
nel repertorio delle abilità ludiche da parte dell’allievo con problemi di autoregolazione attentiva e
comportamentale. Lo strumento fornisce un profilo prestazionale nelle due dimensioni, quella ener-
getica e quella organizzativa. La valutazione dovrebbe essere effettuata con riferimento all’attività
ludica praticata con maggior frequenza e stabilità dal bambino, dato emerso dalla compilazione del
questionario precedente: in tal modo andremo a verificare le sue prestazioni nel campo di attività
potenzialmente per lui di maggior interesse e attrattiva. Inoltre, in tal modo avremo una maggiore
frequenza di atti ludici e quindi una maggiore probabilità di rilevare gli indicatori-comportamentali.
Qualora l’attività in questione venga svolta dal bambino sia in contesti relazionali individuali (ossia
da solo) sia in contesti di gruppo (con uno o più compagni) è consigliabile ripetere la valutazione
per ciascuna condizione, in modo tale da poter verificare l’impatto facilitante o ostacolante della
presenza di altri bambini. Inoltre, è utile verificare se il livello di prestazione fornito dall’allievo cam-
bierà in base alla presenza o meno di un adulto con funzione di supervisione: anche in questo caso,
è consigliabile ripetere la valutazione per le due condizioni.
Per ottenere un quadro conoscitivo attendibile, può essere utile far compilare la scheda da più inse-
gnanti (o in forma collaborativa o separatamente con successivo confronto).
Inoltre, se lo riteniamo opportuno, possiamo chiedere anche ai genitori di compilarla, con riferimen-
to alle attività ludiche svolte dal bambino in ambiente extrascolastico e domestico. In tal modo, po-
tremo verificare l’eventuale pervasività di specifiche aree di forza e di debolezza, nonché l’influenza
di diversi contesti sulle condotte ludiche del bambino.

COME COMPILARE LA SCHEDA


Per indicare la frequenza del comportamento, facciamo riferimento a un arco temporale:
non superiore all’ultimo mese, nel caso di allievi di scuola dell’infanzia;
degli ultimi tre mesi, nel caso di bambini di scuola primaria e ragazzi di scuola secon-
daria di I grado.
Indicare la frequenza del comportamento in base alla seguente scala a 4 punti:
0 = il comportamento non si manifesta mai.
1 = il comportamento si manifesta talvolta, ossia una o due volte nell’arco di 1 settimana.
2 = il comportamento si manifesta spesso, ossia più volte a settimana, ma massimo 1-2 volte per
ogni episodio ludico giornaliero.
3 = il comportamento si manifesta sempre, ossia più volte nel corso di ogni episodio ludico.

CALCOLO DEL PUNTEGGIO E INTERPRETAZIONE


Sommare i singoli punteggi ottenuti. Poi segnare nella barra grafica il punteggio totale per vi-
sualizzare la prestazione del soggetto. I punteggi che ricadono nella parte colorata indicano che
è necessario porre attenzione poiché indicano problematicità e la necessità di un intervento di
potenziamento.

1 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


SCHEDA GIOCO 2. Valutazione delle abilità ludiche

STRUMENTI PER VALUTARE


Soggetto Compilatore
Allievo: Insegnante:
Classe: Genitore:
Data: / / Altro:

Attività ludica valutata:


Contesto relazionale: individuale collettivo
Adulto supervisore: presente assente

Talvolta

Sempre
Spesso
Mai
1. Livello di attività: il bambino mostra elevati livelli di attività motoria non finalizzata durante
0 1 2 3
il gioco.

2. Modulazione: il bambino presenta elevati livelli di stanchezza o di agitazione nella seconda


0 1 2 3
parte dell’attività ludica.
Dimensione energetica

3. Iniziativa: il bambino mostra una ridotta iniziativa nelle attività ludiche. 0 1 2 3

4. Gestione emotiva: il bambino mostra elevati livelli di frustrazione di fronte a difficoltà o


0 1 2 3
insuccessi durante l’attività ludica.

5. Adattamento: il bambino mostra difficoltà e impiega tempo nell’adattarsi ai cambiamenti


0 1 2 3
nell’attività ludica.

6. Attenzione sostenuta: il bambino mostra delle continue transizioni tra un gioco e l’altro. 0 1 2 3

7. Persistenza: il bambino tende ad abbandonare il gioco di fronte alle prime difficoltà o ai


0 1 2 3
primi segni di stanchezza.

8. Ritmo: il bambino tende a essere troppo impulsivo e rapido, oppure troppo lento, nello
0 1 2 3
svolgimento del gioco.

9. Selettività: il bambino viene distratto da stimoli esterni durante l’attività ludica. 0 1 2 3

10. Memoria di lavoro: il bambino dimentica le regole o le indicazioni su come si svolge il gioco. 0 1 2 3
Dimensione organizzativa

11. Flessibilità: il bambino ripete in maniera rigida gli stessi schemi di gioco. 0 1 2 3

12. Generatività: il bambino utilizza i materiali di gioco in maniera superficiale e ripetitiva. 0 1 2 3

13. Linguaggio interno: il bambino, durante il gioco, produce verbalizzazioni irrilevanti e


0 1 2 3
scollegate rispetto all’attività in corso.

14. Controllo: il bambino emette degli atti ludici inaccurati e imprecisi. 0 1 2 3

15. Organizzazione: il bambino mostra difficoltà nel coordinare insieme due o più
0 1 2 3
comportamenti durante un gioco.

16. Pianificazione: il bambino incontra difficoltà nello svolgere nella corretta sequenza le azioni
0 1 2 3
o i passi propri di un gioco.

2 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze


DIMENSIONE ENERGETICA

STRUMENTI PER VALUTARE


Punteggio totale

+ + + + + + + =

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24

Con punteggio pari o superiore a 16: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.

DIMENSIONE ORGANIZZATIVA

Punteggio totale

+ + + + + + + =

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24

Con punteggio pari o superiore a 16: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.

3 © 2015 Giunti Scuola S.r.l. - Firenze

Potrebbero piacerti anche