Strumenti Per Valutare
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(CORSO FIGLIO)
STRUMENTI
STRUMENTI
PER VALUTARE
ADHD
IPERATTIVITÀ e
DISATTENZIONE a scuola
SCHEDA PER L’ANALISI FUNZIONALE
Antecedenti
Dov’era l’allievo?
Che cosa stava facendo?
Chi c’era con lui?
Quali richieste ha ricevuto
dall’insegnante?
Che cosa facevano o
dicevano i compagni?
Comportamento
Conseguenze
Che cosa è successo subito
dopo?
Che cosa ha detto o fatto
l’insegnante?
Che cosa hanno detto o
fatto i compagni?
Com’è proseguita l’attività?
L’analisi va estesa alle dimensioni seguenti, che influiscono anch’esse sul comportamento problematico.
Dimensioni individuali
Condizione psicofisica
individuale
Dimensioni contestuali
Contesti fisico e relazionale
Per ogni affermazione, segniamo con una ✗ il punteggio che corrisponde alla frequenza del
comportamento indicato, ossia quanto spesso si è manifestato.
Talvolta
Sempre
Spesso
Mai
1. Ha difficoltà a gestire adeguatamente lo spazio nel foglio (per esempio, inizio della scrittura in
alto a sinistra, cura dei dettagli, distribuzione del disegno nello spazio ecc.) 0 1 2 3
2. Presenta una scrittura difficilmente leggibile (lettere deformate o irregolari nella forma e nelle
dimensioni, spazi eccessivi, troppo ridotti o assenti tra le lettere nella parola e tra le parole stesse ecc.) 0 1 2 3
4. Quando scrive sotto dettatura o copia dalla lavagna o dalla LIM, salta delle parole senza accorgersi 0 1 2 3
5. Quando gli viene chiesto di colorare o disegnare, è molto frettoloso, eseguendo il compito in
modo impreciso, con frequenti cambi di direzione del segno ecc. 0 1 2 3
6. Realizza lo stesso grafema con modalità differenti a seconda della posizione nella parola 0 1 2 3
9. Mostra difficoltà a eseguire percorsi grafici (per esempio, ricalcando un tracciato tratteggiato) 0 1 2 3
10. Mostra difficoltà a riprodurre figure geometriche, rispettando forma, dimensione e orientamento 0 1 2 3
12. Mostra difficoltà a eseguire graficamente consegne verbali, rispettando indicazioni topologiche 0 1 2 3
15. Ha difficoltà a eseguire percorsi in relazione a oggetti (per esempio, passando a sinistra o destra
oppure sopra o sotto a ostacoli ecc.) 0 1 2 3
Punteggio totale
+ + + + + + + + + + + + + + + =
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48
Con punteggio pari o superiore a 32: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.
Per ogni affermazione, segniamo con una ✗ il punteggio che corrisponde alla frequenza del
comportamento indicato, ossia quanto spesso si è manifestato.
Talvolta
Sempre
Spesso
Mai
1. Ha difficoltà a gestire adeguatamente lo spazio nel foglio (per esempio, inizio della scrittura in
alto a sinistra, cura dei dettagli, distribuzione del disegno nello spazio ecc.) 0 1 2 3
2. Presenta una scrittura difficilmente leggibile (lettere deformate o irregolari nella forma e nelle
dimensioni, spazi eccessivi, troppo ridotti o assenti tra le lettere nella parola e tra le parole stesse ecc.) 0 1 2 3
4. Quando scrive sotto dettatura o copia dalla lavagna o dalla LIM, salta delle parole senza accorgersi 0 1 2 3
5. Quando gli viene chiesto di colorare o disegnare, è molto frettoloso, eseguendo il compito in
modo impreciso, con frequenti cambi di direzione del segno ecc. 0 1 2 3
6. Realizza lo stesso grafema con modalità differenti a seconda della posizione nella parola 0 1 2 3
9. Mostra difficoltà a eseguire percorsi grafici (per esempio, ricalcando un tracciato tratteggiato) 0 1 2 3
10. Mostra difficoltà a riprodurre figure geometriche, rispettando forma, dimensione e orientamento 0 1 2 3
12. Mostra difficoltà a eseguire graficamente consegne verbali, rispettando indicazioni topologiche 0 1 2 3
15. Ha difficoltà a eseguire percorsi in relazione a oggetti (per esempio, passando a sinistra o destra
oppure sopra o sotto a ostacoli ecc.) 0 1 2 3
Punteggio totale
+ + + + + + + + + + + + + + + =
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48
Con punteggio pari o superiore a 32: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.
Segniamo la frase che corrisponde al comportamento più frequente e indichiamo con una ✗
il punteggio che si trova accanto.
inizia l’attività solo se attivamente guidato dall’insegnante (per esempio, prendendo il materiale
2
occorrente e disponendolo sul banco ecc.)
non inizia affatto l’attività in questione, nonostante l’aiuto o le sollecitazioni verbali dell’insegnante 3
2. Mantenimento attentivo: durante la lettura di una storia da parte dell’insegnante o durante lo svolgimento di un
gioco di gruppo l’allievo…
si distrae e torna a seguire l’attività solo dietro richiamo verbale da parte dell’insegnante 1
si distrae e torna a seguire l’attività solo dietro guida esplicita da parte dell’insegnante (per
2
esempio, si porta davanti all’allievo, lo richiama e gli tocca un braccio per richiamarne l’attenzione)
seleziona i materiali necessari solo con la guida diretta dell’insegnante (che, per esempio, gli indica
2
i materiali da prendere ecc.)
4. Memoria di lavoro: durante un compito o un’attività che prevede la coordinazione di più azioni e l’utilizzo di più
materiali, l’allievo…
organizza in modo autonomo ed efficace le diverse azioni (per esempio, colora e racconta) 0
organizza le diverse azioni solo se guidato attivamente dall’insegnante con istruzioni verbali,
2
supporti visivi, aiuti fisici ecc.
svolge le diverse azioni in modo caotico e disordinato, nonostante gli aiuti dell’insegnante 3
Dopo aver calcolato i punteggi, segnarli nelle barre grafiche per visualizzare la prestazione del soggetto. I punteggi
che ricadono nella parte colorata indicano che è necessario porre attenzione poiché indicano problematicità e la
necessità di un intervento di potenziamento.
+ + + =
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
Con punteggio pari o superiore a 8: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.
+ =
0 1 2 3 4 5 6
Con punteggio pari o superiore a 4: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.
+ =
0 1 2 3 4 5 6
Con punteggio pari o superiore a 4: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.
Inoltre, se lo riteniamo opportuno, fornendo adeguate indicazioni, possiamo chiedere anche ai ge-
nitori di compilarla. In questo modo, potremo verificare l’eventuale pervasività delle compromis-
sioni relazionali ed emotive e individuare le specifiche aree di forza e di debolezza.
Per compilare la Scheda, leggiamo ogni affermazione e indichiamo quanto spesso il comporta-
mento si è manifestato negli ultimi 2-3 mesi.
Nel caso in cui si intenda procedere a tale valutazione nei primi giorni di scuola e quindi in assenza
di una conoscenza pregressa del soggetto, potremo strutturare delle specifiche situazioni in cui
osservarlo direttamente.
Per ogni affermazione, segniamo con una ✗ il punteggio che corrisponde alla frequenza del
comportamento indicato, ossia quanto spesso si è manifestato.
Talvolta
Sempre
Spesso
Mai
1. Parla a sproposito, dicendo cose che possono offendere o imbarazzare chi gli sta attorno 0 1 2 3
2. In contesti diversi e con persone diverse (il preside, il compagno, i genitori ecc.), mantiene sempre
0 1 2 3
lo stesso atteggiamento relazionale
3. Dice tutto quello che gli passa per la testa, senza riflettere e interrompendo l’attività in corso 0 1 2 3
4. È poco tollerante alla critica personale, mostrando anche forti reazioni emotive (di rabbia,
pianto ecc.) 0 1 2 3
7. Presenta degli improvvisi sbalzi di umore, non spiegabili in base a quanto avviene 0 1 2 3
Punteggio totale
+ + + + + + + =
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24
Con punteggio pari o superiore a 16: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.
Per ottenere un quadro conoscitivo attendibile, può essere utile far compilare il questionario
da più insegnanti (o in forma collaborativa o separatamente con successivo confronto).
Inoltre, se lo riteniamo opportuno, possiamo chiedere anche ai genitori di compilarlo, con ri-
ferimento alle attività ludiche svolte dal bambino in ambiente extrascolastico e domestico. In
tal modo, potremo verificare l’eventuale pervasività di specifiche aree di forza e di debolezza,
nonché l’influenza di diversi contesti sulle condotte ludiche del bambino.
È importante che i comportamenti ludici vengano valutati facendo riferimento a un arco tem-
porale:
non superiore all’ultimo mese, nel caso di allievi di scuola dell’infanzia;
degli ultimi tre mesi, nel caso di bambini di scuola primaria e ragazzi di scuola secon-
daria di I grado.
1. Tipologia di gioco
1A. Indicare il tipo di gioco manifestato prevalentemente dall’allievo in situazioni destrutturate, per esempio a
ricreazione. È possibile segnare più risposte. Nello spazio accanto è possibile indicare il tipo di gioco.
Giochi di movimento (giochi con la palla, giochi di
corsa, giochi di lotta, nascondino ecc.)
1B. Rispetto a quale tipologia ludica il bambino manifesta la maggior durata dell’attenzione (selezionare una
categoria elencata al punto 1A)?
1C. Rispetto a quale tipologia ludica il bambino manifesta la minor durata dell’attenzione (selezionare una categoria
elencata al punto 1A)?
2B. Rispetto a quale tipologia sociale il bambino manifesta la maggior durata dell’attenzione (selezionare una
categoria elencata al punto 2A)?
2E. Il bambino è in grado di inserirsi in modo adeguato e non irruente nelle attività di gioco altrui?
No, mai
Sì, solo con l’aiuto dell’adulto
Sì, ma solo in alcune occasioni o tipologie di gioco (specificare )
Sì, in maniera sufficientemente generalizzata e autonoma
2G. Il bambino è in grado di accordarsi con i compagni sulle modalità e le regole del gioco e di risolvere
eventuali conflitti?
No, mai
Sì, ma solo con il supporto e la mediazione dell’adulto
Sì, in maniera autonoma, ma solo con compagni conosciuti
Sì, in maniera autonoma anche in presenza di compagni nuovi
3. Attivazione e adattamento
3A. Il bambino manifesta iniziativa autonoma nel gioco?
No, deve essere sempre incoraggiato da terzi (adulti o coetanei)
Sì, ma solo in alcune occasioni o tipologie di gioco (specificare )
Sì, in maniera sufficientemente generalizzata
3B. In che modo il bambino risponde a cambiamenti nelle situazioni, nei giocattoli o nei compagni di gioco?
Esplora la nuova situazione, mantenendo un comportamento orientato al gioco
Si ritrae e interrompe l’attività di gioco
Manifesta comportamenti disturbanti (per esempio, si distrae, diventa aggressivo ecc.)
4. Memoria di lavoro
4A. Il bambino è in grado di ricordare le regole o le istruzioni di un gioco?
No, mai
Solo con incoraggiamenti e sollecitazioni
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre
4B. Il bambino è in grado di imitare le azioni ludiche mostrate da un modello (compagno o adulto)?
No, mai
Solo con incoraggiamenti e sollecitazioni
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre
4C. Il bambino è in grado di riprodurre a distanza di tempo (ore o giorni) le azioni ludiche mostrate da un modello?
No, mai
Solo con incoraggiamenti e sollecitazioni
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre
5. Pianificazione e flessibilità
5A. In che modo procede il bambino durante le attività ludiche?
In maniera caotica e disordinata
In maniera pianificata e sequenziata, ma solo con incoraggiamenti e sollecitazioni
In maniera pianificata e sequenziata, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sempre in maniera pianificata e sequenziata
5C. Il bambino è in grado di modificare la sequenza o le regole di un gioco, in base ai propri interessi o stati
emotivi del momento (per esempio, cambia gioco quando avverte stati di noia)?
No, mai
Sì, ma solo con sollecitazioni e aiuto da parte dell’adulto
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre
5E. Il bambino modifica la sequenza di gioco in base all’interesse di eventuali compagni di gioco (per esempio,
cambia gioco quando un suo compagno avverte stati di noia)?
No, mai
Sì, ma solo con sollecitazioni e aiuto da parte dell’adulto
Sì, ma solo rispetto ai suoi giochi preferiti
Sì, sempre
6. Finzione e simbolizzazione
6A. Il bambino è in grado di usare un oggetto per rappresentarne un altro?
No, per giocare ha bisogno di oggetti reali
Sì, può sostituire un oggetto reale con una sua rappresentazione realistica
Sì, può usare un oggetto del tutto diverso per rappresentare quello reale
Sì, può immaginare un oggetto del tutto inesistente
1. Tipologia di gioco
2. Dimensioni sociali
3. Attivazione e adattamento
4. Memoria di lavoro
5. Pianificazione e flessibilità
6. Finzione e simbolizzazione
Talvolta
Sempre
Spesso
Mai
1. Livello di attività: il bambino mostra elevati livelli di attività motoria non finalizzata durante
0 1 2 3
il gioco.
6. Attenzione sostenuta: il bambino mostra delle continue transizioni tra un gioco e l’altro. 0 1 2 3
8. Ritmo: il bambino tende a essere troppo impulsivo e rapido, oppure troppo lento, nello
0 1 2 3
svolgimento del gioco.
10. Memoria di lavoro: il bambino dimentica le regole o le indicazioni su come si svolge il gioco. 0 1 2 3
Dimensione organizzativa
11. Flessibilità: il bambino ripete in maniera rigida gli stessi schemi di gioco. 0 1 2 3
15. Organizzazione: il bambino mostra difficoltà nel coordinare insieme due o più
0 1 2 3
comportamenti durante un gioco.
16. Pianificazione: il bambino incontra difficoltà nello svolgere nella corretta sequenza le azioni
0 1 2 3
o i passi propri di un gioco.
+ + + + + + + =
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24
Con punteggio pari o superiore a 16: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.
DIMENSIONE ORGANIZZATIVA
Punteggio totale
+ + + + + + + =
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24
Con punteggio pari o superiore a 16: segnale di attenzione e di possibili problematicità per l’allievo.