Vankraw
Nome: Vankraw
Cognome/Soprannome: “Figlio di Desna”
Razza: Tengu
Classe: Inquisitore
Archetipo: /
Divinità: Desna
Dominio: Viaggio
Sottodominio: Esplorazione
Età: 16
Armi: Balestra + Astrum
Background di Campagna: Infanzia Infelice
BACKGROUND
Schiavo dalla nascita, non ha mai conosciuto i propri genitori. Venne trovato da alcuni uomini di
Gaedren ancora neonato in mezzo a dei rifiuti insieme ad un altro tengu neonato di sesso
femminile, probabilmente la sorella, sfortunatamente morta di stenti (o per lo meno questo è
quello che gli venne raccontato poi). Questi lo portarono in uno dei loro tanti campi di prigionia
disseminati segretamente per Korvosa. Passa quindi la sua infanzia rinchiuso in una stanzina
sotto terra, in attesa di crescere abbastanza per essere venduto o essere sfruttato dai suoi
schiavisti (i quali, in maniera dispregiativa, lo chiamavano “cornacchia”), il tutto mentre gli viene
ripetuto molto ironicamente, di dover essere grato a Gaedren per averlo salvato da morte certa.
A far da guardia ai prigionieri (oltre ovviamente agli uomini di Gaedren) erano solitamente
diversi cani e/o lupi, addestrati a mordere e ferire senza uccidere, da qui, oltre la perdita
dell’occhio destro a causa di un incidente con questi mastini, nasce anche la cinofobia del
piccolo, che tutt’oggi lo mette a dura prova quando deve confrontarsi con un canide.
La sua cella era ad un muro di distanza dai condotti fognari della città, il piccolo sentiva il suono
dell’acqua rimbombare ovunque, sempre per un divertimento sadico i suoi carcerieri lo
spaventavano facendogli credere che il muro non avrebbe retto ancora per molto e che prima o
poi avrebbe corso il rischio di morire annegato, da qui deriverà poi la sua idrofobia.
Dopo 6 anni di sogni e preghiere di libertà, durante il giorno del suo compleanno, avviene il
miracolo. La banda di schiavisti viene attaccata da un gruppo di Sacerdoti/Inquisitori di Desna
guidati da Padre Azlant, il cui obbiettivo è donare la libertà a coloro che ne sono privati. Una
volta risultati vittoriosi nello scontro, i sacerdoti liberano i vari prigionieri tra cui il giovane Tengu,
al quale viene dato il nome “Vankraw”. In seguito alla liberazione viene allevato da Padre Azlant
e fatto crescere assieme ai sacerdoti che lo hanno salvato, sotto gli ideali di libertà ed
esplorazione del mondo della dea Desna.
Lo addestrano al combattimento, Padre Azlant gli donerà il suo amato Astrum e gli insegnerà le
basi necessarie per essere, un giorno, un valoroso Inquisitore di Desna. Lo aiuterà a superare
la perdita dell’occhio destro aiutandolo a concentrarsi anche sui suoi altri sensi ma la cosa per
lui più importante rimane il fatto che Padre Azlant e gli altri sacerdoti siano i primi esseri umani
ad averlo trattato come una persona, trovando per la prima volta una vera famiglia non
rinnegherà mai la sua nuova fede in Desna.
È chiaro fin da subito però che Vankraw, a causa del suo passato e della sua abitudine a vivere
in spazi chiusi, sia agorafobico. Per rimediare a ciò una maschera in ferro gli viene
appositamente forgiata da Darmus (un nano anch’egli chierico di Desna divenuto negli anni un
caro amico di Vankraw) per dargli un un senso di clausura, tale maschera cerca di ricordare a
vista quelle dei medici della peste in modo da dargli una mano a mimetizzarsi in mezzo alla
folla, il giovane tengu sa qual’è a Korvosa il rischio di portare una maschera da medico pur non
essendo tale ma non ha altra scelta.
Vankraw non toglie mai la sua maschera sopratutto se si trova in luoghi aperti, il terrore
potrebbe immobilizzarlo e schiacciarlo. Pur avendo la maschera ed essendo un servo di Desna
ha ancora un certo timore ad abbandonare Korvosa (indipendentemente da quanto la odi dal
profondo del suo cuore) ma il mondo completamente aperto all’esplorazione lo spaventa anche
dopo tutti questi anni. Decide quindi di rimanere in città sostituendosi al padre adottivo, ormai
ritiratosi, nella sua lotta contro la feccia di Korvosa.
Dopo anni di cibi al limite del commestibile, ingurgitati nella sua infanzia da schiavo, una volta
salvato scopre una passione smisurata per i dolci, al limite dell’assuefazione.
Grazie al suo addestramento non ha problemi a lavorare in squadra o da solo, non rinnega le
interazioni sociali anche se è conscio di doverle tenere al minimo indispensabile sapendo
quanto siano visti male i Tengu nella città. Si presenta sempre come una persona gentile,
cordiale e dai buoni modi ma non ha pietà verso i suoi avversari o coloro che reputa tali. Prova
un certo tipo di avversione quasi infantile verso Black Jack, il vigilante mascherato, poiché da
piccolo sperava che un giorno sarebbe stato lui a salvarlo, cosa che purtroppo come raccontato
non è avvenuta. Vankraw ha una visione del bene e del male molto ingenua, è convinto che le
persone nascano per servire solo uno o l’altro, non crede nella redenzione dell’anima ma
piuttosto nella punizione del corpo.
Ha due obbiettivi nella vita, il primo è ripagare Desna per averlo salvato, aiutando a sua volta
altre povere vite schiacciate dai più potenti e malvagi con qualsiasi mezzo e a qualsiasi costo.
Il secondo è quello di, un giorno, poter farla pagare a Gaedren per tutto ciò che gli ha fatto
passare.
ESTETICA
Visivamente Vankraw è basato sul personaggio di Van Helsing, del film del 2004, interpretato
da Hugh Jackman. Gli abiti sono praticamente gli stessi (tranne per i pantaloni e gli stivali che
Vankraw, essendo un Tengu, non porta), un tempo gli abiti di colore grigio chiaro sono diventati
praticamente neri a causa dell’usura e dei pochi lavaggi. Indossa anche la sua fidata maschera
di ferro che ricorda quelle dei medici della peste. Cerca di sembrare, almeno a prima vista, il più
umano possibile sapendo quanto la sua razza sia rara e disprezzata dagli abitanti di Korvosa.
Porta sempre con sé il suo Astrum, legato alla schiena, e la sua balestra. Indossa anche un
anello nel medio della mano destra con incisa una farfalla nera stilizzata, il simbolo di Desna.
Note:
- Rispetto a quello indossato nel concept 4, l’astrum di Vankraw è più simile all’immagine
3, con lame dritte non curve e una maniglia centrale.
- Rispetto a quello indossato nei concept (3 e 4), il cappello di Vankraw è più simile a
quello di Van Helsing nell’immagine 1, sostanzialmente meno “cowboyesco”.
(1 - Van Helsing)
(2 - Maschera Medico della Peste)
(3 - Astrum/Starknife di Vankraw)
(4 - Concept Vankraw 3D)
(5 - Concept 2D a colori)
FOBIE - PASSIONI - HOBBIES
Fobie:
Agorafobia: Paura degli spazi aperti, la combatte indossando la maschera che gli dà una
sensazione di chiusura.
Cinofobia: Paura dei canidi, la combatte semplicemente evitandoli o talvolta cercando di
interagire con qualche cucciolo più intimorito di lui.
Idrofobia: Paura dell’acqua, la combatte semplicemente evitandola, lavandosi solo quando
diventa estremamente necessario.
Passioni:
Astrum: È fortemente legato al suo Astrum, il primo regalo che gli sia mai stato fatto in vita.
Dolci: È drogato di tutto ciò che è dolce e zuccheroso, non ha contegno, potrebbe mangiarne
fino a star male.
Hobbies:
Pur essendo un fedele servitore di Desna passa poco tempo a pregare, sicuro di star
dimostrando la sua fedeltà con le sue azioni, preferisce quindi dimostrarsi tale tenendo molto
bene l’anello con il simbolo della divinità e il suo Astrum, non è infatti raro trovare Vankraw nel
tempo libero pulire e limare questi oggetti quasi sacralmente.
Porta sempre con sé un libro di diverse centinaia di pagine, probabilmente un romanzo, che
legge quando può (raramente). Essendo anche estremamente lento nella lettura, pur
possedendolo da anni non è lontanamente vicino alla metà.
LEGAMI PERSONALI
Padre: / - /
Madre: / - /
Sorella: / - Morta (o data per tale)
Padre Adottivo: Padre Azlant, umano di circa 75 anni, Ex capo dei chierici di Desna a Korvosa
- Vivo, ora ritiratosi in riposo.
Amico Fraterno: Darmus, giovane nano, chierico di Desna, di soli 40 anni - Vivo, lavora a
Korvosa come chierico e apprendista fabbro.