Neoclassicismo (ultima metà ‘700)
Rispecchia il pensiero illuminista e la fiducia nella ragione, in seguito alla rivoluzione francese e industriale.
Ammirano l’antichità greca e romana vogliono superare l’abbondanza e le complicazioni del Barocco
e quindi
tornare alla semplicità dei classici
La riscoperta dell’antico è stimolata
anche dall’archeologia, dall’inizio degli L’antico diventa il modello da recuperare e
scavi di Pompei ed Ercolano imitare.
Imitare non è uguale a copiare, è studio,
Rinasce l’interesse per le rovine greche
conoscenza e poi rielaborazione; vogliono ricreare
Nasce l’egittologia l’armonia e l’equilibrio delle opere classiche.
Il teorico principale del Neoclassicismo è
Johann Joachim Winckelmann archeologo e storico dell’arte
scrive una storia dell’arte in ordine cronologico
riconosce che nell’arte ci sono state diverse fasi.
Propone:
l’imitazione delle statue greche: sono esempi di bello ideale
che è eterno e valido per ogni periodo
il bello si trova
nella "nobile semplicità" = semplicità, armonia, eleganza,
regolarità
nella "quieta grandezza" = la bellezza deriva dal controllo
delle passioni. L’equilibrio interiore si rispecchia in quello
esteriore. Soggetti mitologici e eroici.
Erano convinti che il progresso avrebbe dato felicità agli uomini e che con la ragione avrebbero potuto
controllare la realtà; anche la natura poteva essere studiata, capita e controllata con la ragione e la scienza.
Credevano nell’uguaglianza di tuti gli uomini e nella fratellanza dei popoli movimento internazionalista,
cosmopolita.
In Italia i principali poeti sono Monti e per alcuni aspetti Foscolo che però ha anche aspetti preromantici.
Artisti sono invece Canova e David