Pittura dell’Italia nell’Ottocento
L’arte in Italia è fortemente legata con il Risorgimento che porterà all’Unità d’Italia.
Letteratura e musica sono predominanti.
Mentre Manzoni cerca di fornire una lingua comune, gli artisti oscillano ancora tra il classicismo del Canova e i nuovi
temi del Romanticismo europeo.
Cresce l’entusiasmo per la narrazione: il romanzo e l’opera lirica hanno sempre più successo tra il pubblico che vuole
essere coinvolto. Il romanzo, soprattutto del Manzoni, ha una forte potenza visiva: descrive nel dettaglio le
ambientazioni.
La triade Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi e Francesco Hayez sono rappresentativi del clima culturale
risorgimentale soprattutto a Milano.
Francesco Hayez (1791-1882)
Hayez collabora con Verdi per le scenografie di opere ed è in contatto con il Manzoni del quale dipinge un famoso
ritratto: è il più importante rappresentante del Romanticismo in Italia.
È veneziano di nascita, vicino alla figura di Canova, ha uno stile fortemente ispirato all’Antico.
Atleta trionfante, 1813, olio su tela
In quest’opera di successo si vede il legame con le
statue classiche e l’influenza del Canova.
La figura ha l’anatomia perfetta, è resa meno statica
dalla testa girata a sinistra mentre avanza a destra.
L’ambientazione è classicheggiante con le colonne
doriche scanalate che accennano una profondità, una
continuazione dello spazio.
Il chiaroscuro dà morbidezza al corpo che è come una
statua dipinta.
L’attività di Hayez è legata soprattutto agli ideali risorgimentali.
Dagli anni ’20 realizza dipinti che richiamano la storia italiana, soprattutto di età medievale, allo scopo di risvegliare il
senso d’identità nazionale contro i soprusi degli occupanti (austrici).
La congiura dei Lampugnani, 1826-29, olio su tela
Raffigura il momento in cui tre giovani milanesi stanno per
assassinare il duca Galeazzo Maria Sforza nella Chiesa di
Santo Stefano finire la sua tirannide.
Usa un fatto del passato per parlare del presente: i tre
giovano sono come i carbonari ottocenteschi, animati dallo
stesso spirito di libertà e patriottismo.
La composizione è teatrale, ferma come uno scatto
fotografico: i giovani, in primo piano, sono disposti su una
scalinata su cui c’è la statua di Sant’Ambrogio mentre a
sinistra in fondo il duca fa il suo ingresso nella chiesa. La
luce.
I profughi di Parga, 1826-31, olio su tela
Affronta un tema attuale, simile al ‘Massacro di Scio’ di Delacroix: sono profughi greci che lasciano la loro città
venduta ai Turchi. Il tema è sempre quello dell’amore per la patria.
La scena è divisa in due grandi gruppi, un gruppo è in primo piano con alcune figure di spicco come il prete ortodosso
vestito di nero, l’altro gruppo è sullo sfondo, distanziato. Gli abitanti che lasciano con rassegnazione, malinconia e
tristezza le loro case.
Il dipinto di Delacroix era più monumentale e aderente al Romanticismo, con le figure tutte in primo piano e
l’orizzonte basso e lontano. Hayez invece riempie i vuoti lasciati dai personaggi mettendo le rocce e la città.
I vespri siciliani, 1846, olio su tela
L’episodio raffigurato è l’inizio della rivolta con cui nel 1282 i francesi furono cacciati dalla Sicilia.
In questa scena una donna ha subito un’offesa da un soldato francese e il fratello della donna interviene per uccidere
il francese con la spada.
Hayez cura l’effetto teatrale della scena drammatica. Al centro spiccano le due figure dell’assassino con la spada in
mano e il francese caduto, le due gambe allungate dei protagonisti sono speculari.
Sulla destra un gruppo fa come da cornice alla donna offesa, mentre un gruppo più grande segue la scena
preparandosi alla rivolta.
Prevale il colore rosso nei vestiti in primo piano aumentando l’effetto drammatico. Il paesaggio si stende fino
all’orizzonte.
Rimane un forte richiamo ai classici ma sceglie un episodio medievale come i Romantici.
L’opera ha un forte significato politico, come quelle precedenti, rappresenta gli ideali risorgimentali di patriottismo
perché i protagonisti si rivoltano contro gli invasori francesi.
Il bacio, 1859, olio su tela
È la sua opera più conosciuta, simbolo
della pittura romantica italiana.
I due giovani si abbracciano con
passione lasciando pensare ad un
saluto.
L’uomo appoggia un piede sulle scale
pronto a partire; il suo largo mantello
scuro avvolge la ragazza e contrasta con
la stoffa lucida del vestito di lei.
L’forza della scena è aumentata
dall’austerità dell’ambientazione: un
palazzo medievale senza arredi.
Anche questo dipinto ha un significato
politico: il giovane parte per combattere
per la Patria e per la Patria dice addio
alla fanciulla. Anche in questo caso usa
una scena medievale per rappresentare
sentimenti ottocenteschi.
La meditazione, 1851, olio su tela
Rappresenta l’Italia umiliata dalle guerre
d’Indipendenza.
La ragazza esprime un’bellezza irresistibile ma anche
disperazione.
Ha un vestito bianco che le lascia scoperte le spalle e
parte del seno, in mano ha un libro che s’intitola
“Storia d’Italia” e un crocifisso con le date delle
“Cinque giornate di Milano” (1848, giorni in cui il
popolo si ribella e caccia l’esercito austriaco) che
rappresentano la sofferenza di una nazione in cerca di
unità.