live
Dolcenera nel paese
delle meraviglie
Quasi 30 date di tour per Dolcenera, con una piccola produzione ma di Tutto su scene?
tutto rispetto. Siamo rimasti incuriositi dallo stile di questa artista italia- AT Esatto, inizialmente dovevamo ricreare le sonorità del disco, rul-
na e ci siamo chiesti come si sarebbe proposta dal vivo. Parliamo subi- lanti stracompressi, bassi e voci distorte, in un pezzo ad esempio cam-
to di come è visto lo spettacolo dal punto di vista del fonico FOH Alex bia completamente il mix a metà canzone, soprattutto per questo so-
Trecarichi e del progettista del sistema Simone Zeta Saccomandi. no stato obbligato all’uso di un banco digitale. Ho lavorato molto per
le sonorità del nuovo disco (delay ambienti etc..) invece per i pezzi
Perché tutti questi canali sul banco? vecchi ho avuto libertà totale.
AT Sono molti (il banco è pieno) perché ci sono un sacco di rimandi
delle tastiere sul palco perché ci sono tastierini MIDI che utilizza i suo-
ni della motif, poi c’è un organo VST suonato da un’altra tastiera, poi
c’è un parallel sulla batteria (parallel compression) quindi altri canali.
Quindi soprattutto tastiere?
AT Sì, tra tastiere e sequenze (3 master stereo con chitarre, archi e co-
ri) sono 16 canali.
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Dolcenera ha una doppia [Link]. Perché Dolcenera usa microfoni a filo?
AT Sì, una centrale in piedi e una sul pia- AT Scelta sua, sente il compander nel-
no, anche lì cambio diverse impostazioni l’in-ear e questo la disturba, in realtà ci
di EQ, perché ci sono pezzi con la band sono molti radio veramente puliti oggi
altri più intimi, ad esempio piano e voce, (ricordiamo poi che c’è anche una com-
dove ho bisogno di ingrossare un po’ di pressione sul in-ear), ma se il filo serve a
più la voce. dare sicurezza all’artista ben venga, anzi
meglio anche per noi.
Microfono dinamico (SM58) e poi?
AT Niente outboard esterno, processo I trasporti verso il banco sono digitali? Che Fantastici 4 - Chi sarà “La Cosa”?
standard comp+eq poi come riverbero altro hai nel tuo rack e cosa fa?
uso un M3000 di tc electronic (la prima Z Sì, abbiamo un sistema Optocore con-
macchina, la seconda è per Piano e stru- figurato solo per il banco di sala (che
menti acustici). però da, infatti sul palco abbiamo gli
AD8HR - che hanno due uscite AES-EBU
Usi anche gli ambienti interni? - a cui colleghiamo da un lato l’Opto-
AT Uso un mare di ambienti, 6 riverbe- core, dall’altro l’M7CL del palco. Ho 24
ri più un delay, ci sono pezzi con la bat- uscite analogiche, invece, dai processori
teria molto riverberata, in alcuni pez- Klark Teknik, con cui piloto il sistema.
zi cambio l’ambiente durante la canzo- I sistemi li equalizzo solitamente con i pa-
ne stessa, aggiungendo ad esempio una rametrici, dal 9340, il tutto va in analog
hall sui tom. verso i finali e via sul sistema, un XLC+
con 6 sistemi più due 118 per lato. I sub
Ci parli della compressione parallela? sono X-line. Trik mi ha chiesto un suo-
AT Certo, tutta la batteria, oltre ad usci- no sulle basse molto gommoso, diciamo
re in maniera standard, rientra da un bus morbido, quindi cerco di lavorarci molto
Simone “ZETA” Saccomandi - system manager- Roberto “Herbert” Giansante
in due canali stracompressi, con il plug-in nella zona di incrocio del crossover. Alex “TRIK” Trecarichi - F.O.H. Engineer Lighting Operator
260S, che emula il dbx. Posso controllare
così la più o meno aggressività della bat- Sub Cardioidi?
teria. (i plug-in sono disponibili per la V2 Z Sì, il palco ha certe situazioni in cui i
del software del PM5D con la Virtual Cir- microfoni hanno livelli piuttosto elevati e
cuit Modeling)
Come microfoni l’ampli?
AT Uso un condensatore e un dinami-
co, capsule coincidenti, il condensatore
lavora in parallelo per dare un filo di bril-
lantezza. In alcuni pezzi, come quelli più
rock, apro i due microfoni in stereo, per
dare spazialità in più.
Batteria?
AT Batteria standard, più il Subkick som-
mato senza tagli o crossover al d112 sul-
la cassa.
I sub in configurazione cardioide
Massimo “BIGHOUSE”
Casagrande
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live
Da sx: Dario “maria dario” Parisini - Tour Manager; Federico “Valendino”
Dagoli - bass-guitars Backliner; Emanuele Giovagnoli - drum-personal
artist Backliner; Nunzio D’Ignazio - Piergiorgio di Giacinto - Tecnici Luci
riuscire a ripulire il palco almeno dalle fre-
quenze sotto gli 80 Hz dei sub mi aiuta Convertitori sul palco e Optocore
nei pezzi più acustici ad avere un control-
lo migliore dei sub. Saliamo sul palco con Massimo “Bi-
gHouse” Casagrande
Come sono i volumi di Dolcenera?
Z Il concerto è rock, quindi qualche picco Tutto in-ear.
c’è. Il volume è sempre abbastanza mode- BH Sì, a parte il sub del batteria, i side e
rato, anche perché spesso le situazioni non i due frontali. Tutti i musicisti usano le E5
ti permettono di spingere più di tanto. di Shure, come anche io, invece la can-
tante e il bassista usano delle custom
Vedo che sul banco lavorate a 4 mani, made LivezoneR41.
come mai?
Alex “TRIK” Trecarichi_ F.O.H. Engineer
Z C’è un motivo ed è molto sempli- Ho visto l’ampli del basso comunque spo-
ce. Dobbiamo fare un miliardo di cose stato e arretrato, i volumi degli ampli sul
durante il concerto. Trik è molto bra- direttamente io, e, come si dice, due palco sono elevati?
vo, ha un ottimo orecchio secondo me cervelli sono meglio di uno! BH L’ampli del basso dava fastidiosi rien-
e un buon gusto nel mix. Si fida mol- tri nel microfono di dolcenera sul piano-
to di me e di come gestisco il sistema. Nella programmazione del banco cosa forte, spostandolo in questo modo ab-
Inoltre io curo la programmazione del avete in recall safe e cosa no? biamo ovviato, per quanto possibile, ai
PM5D, durante il brano lui vuole me Z Nessun fader è in recall safe, tranne il vari problemi. Non sono comunque alti,
sempre al suo fianco, forse anche una master. In recall safe invece abbiamo ad volumi molto modesti.
questione di fiducia e sicurezza. Du- esempio l’eq sulla acustica, per seguire il
rante i brani oramai curo alcune cose musicista, poi i gate sui tom, che spes- Ti aiuta la scelta dei sub cardioide?
Attrezzi del
so danno fastidio o servono, a seconda BH Da una parte è molto bello, riesci a
mestiere delle piazze. Il banco è completamen- lavorare sul palco in maniera molto più
te pieno, tutti gli in, gli out e i send-re- indipendente dalla sala, però dall’altra
turn. Questo è il banco di Dolcenera, sa- parte perdi una cosa che spesso ti aiuta,
rà quasi impossibile poter richiedere un quella presenza della parte bassa molto
PM5D, arrivare con una card e avere lo piacevole.
spettacolo pronto. Usiamo routing par-
ticolari e outboard esterne, sarà compli- Ambienti ed effetti sul palco?
cato poter programmarne uno senza, BH Un riverbero, poi uso tutto del
ma forse dovremo farlo per alcune date. M7CL, ho il rack interno pieno, uso
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cevole. Lo spettacolo di lu-
ci è efficace, forse non rical-
ca i colori del booklet del cd,
ma si attesta valido e segue
bene i pezzi. Simpatica l’idea
del fondale spezzato e l’uso
La postazione centrale di Dolcenera dei panorama che accentua
le increspature dei teli grigi.
molti compressori, anche sulla sua voce. patto e mai complesso, e soprattutto ridi- Una sola cosa ci sarebbe piaciuto som-
La compressione della voce è una scelta mensionabile facilmente senza che il dise- mare all’esibizione dell’Artista, che in tut-
dell’Artista, abbastanza schiacciata ma gno venga troppo stravolto. A terra ab- to lo spettacolo si è dimostrata cantante
condivisibile, poi il suo controllo vocale biamo anche 3 Panorama, che fanno una e musicista di livello internazionale, ovve-
è molto buono. marea di luce che illumina i fondali e ba- ro un po’ di movimento in più, per tene-
gna delicatamente il palco. re gli occhi incollati sul palco. Sicuramen-
Mandi microfoni di ambiente al suo in-ear? te c’è da ammettere che nello spettaco-
BH No, anzi, spesso l’Artista, con la gente Non vedo luci a led. Non sono più di moda? lo visto da noi il pubblico in piedi, urlan-
davanti al palco che canta, si trova in diffi- RG Non c’è stata alcuna necessità, non te e carico, era ad almeno 10-15 metri
coltà perché non riesce a sentire al meglio è servito nulla che sia a led ai fini dello dal palco, con una platea a sedere fron-
la voce, tanto è il rientro sul microfono. spettacolo, quindi non vedi neanche un tale che tutto meritava tranne l’appella-
Le luci, ci racconta Roberto Giansan- led. I fari non sono tantissimi e non è ne- tivo di “partecipe” e “giovane”. Forse è
te, si basano su un concetto rock della cessario un risparmio particolare di ener- proprio questa la causa della staticità per-
scena, con molti controluce e luci fredde gia, il disegno luci si basa su concetti di cepita in certi istanti. L’audio in sala, pa-
e acide. Tutto il progetto luci è di Fran- luce rock grezza, come quando ancora i rere strettamente personale, è più simi-
cesco Paolo “Mac Gyver” Fossataro. led non esistevano, quindi tutte lampa- lare a un mix studio che a un live rock,
Il fondale, particolare e irregolare, è co- de, cattive e aggressive. quindi abbastanza frenato dalle compres-
struito con delle zanzariere, con un effet- sioni: scelta discutibile ma comunque ef-
to particolarmente efficace e in grado di Tempistiche? Lo spettacolo è molto mo- ficace. Gli strumenti ci sono tutti e sono
incorniciare al meglio le varie sfaccetta- vimentato? ben distinguibili, ottimo lavoro sia di Tre-
ture emotive. RG Ci sono movimenti e momenti stati- carichi che di Saccomandi. Sarebbe gra-
ci. Lo spettacolo è molto altalenante an- dita una maggiore libertà delle produzio-
Ho visto molti wash a terra. che se c’è l’idea precisa di dare l’accen- ni verso i fonici nella creazione dei suoni;
RG Le teste servono a creare giochi di to non solo all’artista ma ai musicisti, che i pezzi rock ci sarebbero piaciuti con qual-
penombre che vedrai contrapposte ai devono far parte della scena e meno del- che “fortissimo” più accentuato. Nulla da
blinder in alto. In alto invece ci sono tan- la cornice come spesso succede. obiettare sulla scelta dei sub in configu-
ti PAR e ACL, senza gelatine, molto grez- razione cardioide, i pezzi chitarre, piano
zi. Il disegno è molto semplice. Fossataro Conclusioni e voce avevano una ottima intellegibilità
è partito da un concetto e lo ha sviluppa- Scendono le luci e inizia il concerto. L’ar- mantenendo la presenza delle medio al-
to ingrandendolo, per questo, pur con un tista, in splendida mise, offre uno show te frequenze ben allineata con il resto del-
certo numero di fari, risulterà subito d’im- semplice e nello stesso tempo vario e pia- lo spettro.
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