Patent e
Patent e
La strada
La strada é un'area aperta alla circolazione Di pedoni, animali E veicoli.
Può essere a senso unico o doppio senso, e suddivisa in più carreggiate
Carreggiata:
La parte della strada Destinata al transito
dei veicoli, può essere suddivisa in più corsie
Di essa fanno parte tutte le corsie tranne
quella d’emergenza, attraversamenti
pedonali e ciclabili.
non Ne fanno parte ma possono affiancarla
I marciapiedi, piste ciclabili, piazze E viali
Banchina:
É una parte della strada oltre la linea bianca continua di margine della
strada
Marciapiede:
É una parte della strada, al di fuori della carreggiata , riservata ai pedoni.
Consente la sosta dei veicoli solo in presenza delle strisce apposite
Isola di traffico:
É un parte della carreggiata serve a facilitare
l’incanalamento dei veicoli verso varie direzioni.
Può essere
• a raso cioè dipinta sul piano stradale
• in rilievo cioè rialzata preceduta da zebrature
bianche, su di essa é vietato marciare e
sostare
Salvagente:
È una parte della strada rialzata, destinato
al riparo o alla sosta dei pedoni. Facilita la
salita e la discesa dei passeggeri da tram o
bus e può essere segnalato da colonnine
luminose.
Curva:
Tratto di strada non rettilineo in cui la visibilità è limitata
È vietato:
• fermarsi
• Sostare
• Fare inversione di marcia
• Fare retromarcia
• Il sorpasso è consentito solo se ci sono carreggiate separate o
due corsie per ogni senso di marcia
Dosso:
É un tratto di strada con variazione di pendenza
È vietato:
• fermarsi
• Sostare
• Fare inversione di marcia
• Il sorpasso è consentito solo se ci sono carreggiate separate o
due corsie per ogni senso di marcia
Strada extra urbana principale:
• con almeno due corsie per ogni senso di marcia
• Priva di incroci a raso
• Corsie di accelerazione e decelerazione
• Riservata solo ad alcune categorie di veicoli
• Il limite di velocità principale è 110 km/h
Autostrada:
• con almeno due corsie per ogni senso di marcia
• Priva di incroci a raso
• Corsie di accelerazione e decelerazione
• Riservata solo ad alcune categorie di veicoli
• vietata la circolazione di ciclomotori, biciclette e macchine agricole
• Possono accedere i motocicli con almeno 150 cc di cilindrata
• Il limite di velocità è 130 km/ h
Definizione e classificazione dei veicoli
Veicoli a braccia:
Veicoli spinti o trainati da uomo a piedi
Veicoli a trazione animale:
Veicoli trainati da uno o più animali
Velocipiedi:
Comunemente chiamate biciclette, possono essere anche a pedalata
assistita ed il motore deve fornire una potenza massima di 0,25 kw
Ciclomotore:
Veicolo con 2 o 3 ruote
• di cilindrata massima di 50 cc
• Velocità massima di 45 km/h
• Revisione dopo 4 anni dalla prima
immatricolazione, poi ogni 2 anni
Motociclo:
Veicolo a 2 ruote
• cilindrata superiore ai 50 cc
• Velocità superiore di 45 km/h
• Dotato di cambio meccanico
• Revisione dopo 4 anni dall’immatricolazione,poi
ogni 2
Tricicli a motore:
veicoli a 3 ruote
• cilindrata superiore ai 50 cc
• velocitá superiore ai 45 km/h
• revisione dopo 4 anni dalla prima
immatricolazione, poi ogni 2
Quadricicli leggeri:
veicoli a 4 ruote
• non superiore a 425 kg
• non possono superare i 45 km/h
• se sono elettriche hanno una potenza del
motore pari o inferiore a 6 kw
• revisione dopo 4 anni dalla prima
immatricolazione, poi ogni 2
Quadricicli a motore :
veicoli a 4 ruote
• massa a vuoto 459 km
• potenza massima motore 15 kw
• per guidarli non è sufficiente il certificato di
idoneitá alla guida
• Sono considerati quadricicli anche i quad
Autoveicoli :
Dosso :
Preannuncia un dosso, ossia un tratto di strada con variazione di
pendenza pericoloso per la limitata visibilità
Può presegnalare anche dossi artificiali.
In presenza del segnale:
• è necessario moderare la velocità in relazione alla visibilità
• è vietata 'inversione di marcia, la sosta e la fermata sia sul tratto
in salita che su quello in discesa
• è vietato il sorpasso sul tratto in salita, se la strada è a doppio
senso di circolazione con due sole corsie
Cunetta :
Preannuncia una cunetta, ossia un tratto di strada che
potrebbe allagarsi in caso di forti piogge.
In presenza del segnale:
• è necessario moderare la velocità per mantenere il controllo
del veicolo ed evitare danni alle sospensioni
• tenere il volante con una presa più sicura
• in caso di pioggia è necessario prevedere la possibilità di
accumulo di acqua, fango e detriti nella cunetta
• Non é vero che è vietato il sorpasso
Curva pericolosa :
Preannuncia una curva pericolosa, ossia un tratto di strada
non rettilineo pericoloso per ridotta visibilità.
Può essere integrato con pannello con la scritta TORNANTE.
In presenza del segnale:
• se posto su strada a doppio senso di circolazione e con due
sole corsie, si deve circolare il più possibile vicino al margine
• non è consentito effettuare fermata, sosta. manovre di
retromarcia, inversione di marcia
• non è consentito il sorpasso di alcun tipo di veicolo
E' consentito il sorpasso se:
• la strada è a senso unico
• la strada ha 2 corsie per ogni senso di marcia (totale 4 corsie)
• la strada è a carreggiate separate
Pannelli distanziometrici :
Servono ad indicare che ci si sta avvicinando all'
attraversamento ferroviario.
Sono posti, di norma, a circa 150 metri (3 barre rosse), 100
metri (2 barre rosse) e 50 metri (1 barra rossa)
dall'attraversamento ferroviario
Attraversamento tranviario :
In presenza del segnale:
• si può sorpassare a destra il tram in marcia se vi è lo spazio
necessario
• si può sorpassare a destra il tram fermo al centro della strada
per la salita e discesa dei passeggeri, solo se esiste l'apposito
salvagente
• si può sorpassare a sinistra i tram sia se fermo o in marcia,
rimanendo nella propria semi Carreggiata
• bisogna fare attenzione alla possibile diminuzione di aderenza delle
ruote del veicolo se si frena sui binari
Ponte mobile :
Può essere integrato con pannello indicante gli orari di manovra
o di funzionamento di un ponte mobile e con il pannello
distanziometrico a tre barre rosse.
Dopo il segnale si trova un dispositivo a luci rosse lampeggianti,
se in funzione comporta di arrestarsi.
Non è vero che preannuncia un'area portuale o che obbliga ad
arrestarsi prima di attraversare il ponte o che vieta il
sorpasso se posto sulla strada di accesso ad un'area portuale.
Senso vietato :
E' posto su una strada a senso unico, quindi vieta l'accesso da quella
parte, ma ci consente di entrare dall'ingresso opposto della strada.
Di conseguenza non si può dire che è un divieto di circolazione.
Vale 24 ore su 24 (quindi anche nelle ore notturne).
Vale per tutti i veicoli compresi quelli senza motore
Divieto di sosta :
Vieta la sosta del veicolo ma consente la fermata.
Fuori dai centri abitati è valido 24 ore su 24; nei centri abitati
dalle ore 8 alle ore 20, salvo diversa indicazione.
Può essere integrato da pannelli per indicarne l'inizio, il
proseguimento o la fine
Cessa di validità dopo il primo incrocio, se non ripetuto.
Segnaletica orizzontale
Striscia bianca discontinua al centro della carreggiata :
Divide la carreggiata in due corsie; può essere oltrepassata se
vengono rispettate tutte le altre norme di circolazione.
Non consente di circolare stando a cavallo di essa.
In una strada a doppio senso con due corsie divide i sensi di marcia
e consente:
• in caso si voglia sorpassare, di occupare momentaneamente
l'altra corsia di marcia
• di effettuare 'inversione di marcia, in condizioni di sicurezza.
• la svolta a sinistra (spostandosi verso il centro della
carreggiata)
Non è vero che per effettuare 'inversione di marcia è necessario
non occupare l'altra corsia.
Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, in caso di nebbia fitta, con
visibilità inferiore a 100 m, possono essere imposti limiti massimi temporanei di
velocità, non superiori a 50 km/h
I neopatentati (coloro che abbiano conseguito la patente da meno di 3 anni) non
possono andare oltre i 100 km/h in autostrada e oltre i 90 km/h sulle strade
extraurbane principali.
Segnali di velocità da applicare sui veicoli :
Vanno applicati:
- a tutti i veicoli di massa superiore a 3,5 t
- ai quadricicli a motore (perché hanno dei limiti di velocità particolari, diversi da
quelli generali)
Distanza di sicurezza
Tempo di reazione :
Si definisce tempo di reazione, il tempo che intercorre dal momento della percezione
di una situazione di pericolo a quando si inizia la frenata.
Il tempo di reazione è di solito all'incirca di un secondo.
Quindi lo spazio percorso nel tempo di reazione è quello percorso dal momento della
percezione di una situazione di pericolo a quello di inizio della frenata.
Esso dipende dalla velocità alla quale si marcia. E' possibile calcolare lo spazio
percorso nel tempo di reazione (es di un secondo):
- moltiplicando la velocità per 1000 (i metri in un chilometro) e dividere per 3600 (i
secondi in un ora), che equivale a moltiplicare per 10 e dividere per 36.
- in maniera approssimata si può dividere la velocità per 10 e moltiplicare per 3
Quindi ad esempio in 1 secondo alla velocità di 50Km/h si percorre:
-50x10/36=13.889m con il primo metodo
50/10x3=15m con il secondo metodo (approssimato)
Spazio di frenata :
E' lo spazio percorso dall'inizio della frenata all'arresto del veicolo. Esso dipende
dalla velocità: più è elevata la velocità più aumenta.
In particolare l'andamento è tale che:
• se la velocità raddoppia lo spazio cresce di 4 volte
• se la velocità triplica lo spazio aumenta di 9 volte
• se la velocità quadruplica, lo spazio aumenta di 16 volte e così via
Oltre che dalla velocità lo spazio di frenata dipende:
• dall'aderenza tra pneumatico e asfalto
• lo spazio di frenatura aumenta se l'aderenza è bassa (es: in presenza di neve,
fango, olio, strada bagnata) o se le ruote si bloccano, o se si usano pneumatici
usurati aumenta in discesa e diminuisce in salita (condizioni planoaltimetriche)
Spazio totale di arresto :
Lo spazio totale di arresto è pari allo spazio percorso nel tempo di reazione
più quello percorso durante la frenata:
• aumenta all'aumentare della velocità
• dipende dai riflessi del conducente
• aumenta al diminuire dell'aderenza degli pneumatici, e quindi se gli pneumatici
sono usurati, se la strada è bagnata, innevata, coperta di fango (diminuisce
se l'asfalto è ruvido)
• aumenta se aumenta la pendenza della strada in discesa
Distanza di sicurezza :
La distanza di sicurezza è la distanza da mantenere rispetto al veicolo che si precede (davanti), per
consentire al veicolo di fermarsi in tempo in caso di pericolo, evitando di tamponare il veicolo che si
precede.
Non è un valore fisso, ma quella minima deve essere almeno uguale allo spazio percorso durante il
tempo di reazione
La distanza di sicurezza:
-Non dipende dal numero di corsie della strada, dalla sua larghezza.
-Non dipende dalle dimensioni del veicolo che precede.
-Non dipende dal limite di velocità riportato sul retro del veicolo che ci precede.
-Non dipende dalla larghezza del veicolo,
-Non dipende dal tipo di alimentazione (benzina, gasolio, GPL)
-Non dipende dalla sua cilindrata o potenza,
-Non dipende dalla marcia innestata, dal numero di marce o di ruote.
-Non dipende dalla presenza del servosterzo.
Il valore della distanza di sicurezza da mantenere da una macchina sgombraneve o spanditrice di sale
in azione è di 20 metri.
Su strada extraurbana a una corsia per senso di marcia, la distanza fra veicoli adibiti al trasporto di
merci di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, cui sia stato imposto il divieto di sorpasso,
deve essere di almeno 100 metri.
Non esistono specifiche indicazioni sul valore della distanza di sicurezza minima da mantenere nelle
forti discese, in caso di maltempo (forte pioggia, nevicata), se si percorre la corsia d'emergenza o su
strade extraurbane.
Va sempre mantenuta, anche prima di iniziare un sorpasso o se si procede a bassa velocità.
Va aumentata quando si marcia in colonna, qualora sia difficile valutare il comportamento del
conducente del veicolo precede o quando esso trasporta un carico sporgente, poco stabile.
Specchio retrovisore:
Non consentono di vedere l'intera area di strada dietro e intorno al veicolo quindi il
loro impiego deve spesso essere accompagnato dallo sguardo diretto girando
leggermente la testa.
Devono essere regolati in modo da fornire una piena visibilità; tale regolazione va
effettuata ogni volta che si utilizza il veicolo (non è vero va fatta ogni mille
chilometri) e dopo che è stata regolata la posizione del sedile di guida.
Non è necessario invece utilizzarli ogni volta che a un incrocio si intenda proseguire
diritto.
Non è vero che:
- le dimensioni degli specchi retrovisori sono proporzionali alla cilindrata del veicolo
- l'illuminazione interna dello specchio retrovisore si accende con l'accensione delle
luci di posizione de veicolo
- gli autocaravan possono non essere dotati di specchi retrovisori se li rendono
troppo ingombranti in larghezza
- gli specchi retrovisori esterni degli autoveicoli possono essere sostituiti con altri
di tipo differente, purché di superficie maggiore
- gli specchi retrovisori dei veicoli a due ruote sono fissi e senza possibilità di
regolazione
Lo specchio retrovisore centrale di un autoveicolo deve essere regolato in modo
da rientrare nel campo visivo del conducente e garantire la visione dell'intero
lunotto posteriore (vetro di dietro).
E' in genere realizzato in modo da ridurre al minimo la distorsione della distanza
dei veicoli che seguono.
Ha una posizione antiriflesso da utilizzare nelle ore notturne che serve a ridurre
il fastidio agli occhi causato dai proiettori accesi dei veicoli che seguono.
Non è vero che gli autoveicoli dotati di poggiatesta posteriori non sono muniti di
specchio retrovisore centrale perché inutilizzabile o che lo specchio retrovisore
centrale di un autoveicolo può essere rimosso se il veicolo è dotato di specchio
laterale sinistro, o ancora che lo specchio retrovisore centrale può essere
utilizzato come schermo per il navigatore satellitare.
E' opportuno comunque che il controllo dello specchio retrovisore sia accompagnato
da un rapido controllo visivo laterale diretto (cioè girando leggermente la testa).
Questo perché il retrovisore laterale ha un angolo cieco molto ampio e falsa la
percezione della distanza (i veicoli appaiono più lontano di quanto lo sono realmente) e
della velocità dei veicoli sopraggiungenti.
Non è vero che lo specchio retrovisore laterale sinistro deve essere chiuso quando si
circola su strade strette o che deve essere regolato in modo da poter controllare
l'interno del veicolo
Il sorpasso
Il sorpasso è la manovra mediante la quale un veicolo supera un altro veicolo, un
animale o un pedone in movimento o fermi sulla corsia o sulla parte della
carreggiata destinata normalmente alla circolazione. Il sorpasso va effettuato di
norma a sinistra.
La pericolosità del sorpasso è determinata da
- rischio di urtare altri veicoli che manifestano l'intenzione di compiere la stessa
manovra
- rischio di collisione con il veicolo da sorpassare in fase di avvicinamento,
- rischio di urto frontale con un veicolo che provenga dal senso contrario
- ridotta larghezza della carreggiata
E' vietato il sorpasso:
- quando il veicolo che segue o quello che precede abbia già iniziato la manovra di
sorpasso
- se si deve valicare la striscia longitudinale bianca continua semplice o doppia
- in prossimità delle curve e dei dossi (nel tratto ascendente) su strade a due corsie a
doppio senso di marcia
- nei passaggi a livello senza barriere (tranne il caso in cui la circolazione sia regolata da
semafori)
-agli incroci non regolati
- sulle corsie di accelerazione o di decelerazione
- in tutti i casi di scarsa visibilità
- di un veicolo che ne stia superando un altro, se ciò impone di spostarsi sul lato
riservato all'altro senso di marcia
- di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello o ai semafori, se bisogna
impegnare la semicarreggiata opposta
- di veicoli in lento movimento a causa di congestione della circolazione quando, a tal fine è
necessario spostarsi sul lato riservato all'altro senso di marcia
- di un veicolo che abbia rallentato o si sia arrestato in corrispondenza di un passaggio
pedonale per consentire 'attraversamento di pedoni
- se il veicolo da superare si è fermato per dare precedenza ai pedoni, anche fuori dagli
attraversamenti pedonali
- di veicoli della polizia, vigili del fuoco, ambulanze solo se in servizio di emergenza
- a destra di un tram/filobus fermo se non c'è il salvagente
Sorpasso in autostrada:
Durante un sorpasso in autostrada può essere motivo di incidente:
- la scarsa attenzione posta ai veicoli che seguono
- 'insufficiente distanza di sicurezza
- l'improvviso spostamento sulla corsia di sorpasso di uno dei veicoli che
precedono
- mantenersi troppo a lungo sulla corsia di sorpasso
- il forte vento laterale che compromette la stabilità dei veicoli
- il sorpasso che viene effettuato accodandosi ad un veicolo che sta sorpassando
Fermata e sosta
Fermata:
La fermata di un veicolo è la temporanea sospensione della marcia per esigenze
di brevissima durata, come ad esempio per chiedere informazioni agli agenti del
traffico o per consentire la salita o la discesa delle persone
Durante la fermata il conducente deve essere sempre presente e pronto a
riprendere la marcia.
La fermata non è consentita se arreca intralcio alla circolazione
Il conducente deve prendere le opportune cautele per non costituire pericolo
per gli altri utenti della strada e non provocare incidenti.
La fermata è vietata:
- fuori dei centri abitati, in corrispondenza e in prossimità delle aree di intersezione
- nei centri abitati in corrispondenza delle aree di intersezione (incroci e passaggi a
livello) e in prossimità di esse a meno di 5 metri, salvo diversa segnalazione
- in corrispondenza o in prossimità dei passaggi a livello
sui binari di linee ferroviarie o tranviarie o così vicino ad essi da intralciare la marcia dei
veicoli su rotaia
- nelle gallerie, salvo diversa segnalazione
- nei sottovia, sotto i sovrapassaggi, sotto i fornici e i portici, salvo diversa
segnalazione
- in prossimità dei dossi
- nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro
prossimità
- in prossimità e in corrispondenza di segnali stradali verticali e/o semaforici se se ne
occulta la vista del segnale
- in autostrada, tranne nei casi di emergenza
- sui passaggi ciclabili e pedonali, sulle piste ciclabili (e loro sbocchi) e sui marciapiedi (su
questi ultimi salvo diversa segnalazione)
- in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di
canalizzazione
E' invece consentita davanti i cassonetti urbani.
La sosta è vietata in tutti i casi in cui sia vietata la fermata e gli esempi qui sotto
riportati non sono divieti di fermata.
- nelle ore e nei giorni di validità dei segnali che la vietano (in presenza del "Divieto di
Sosta" nei centri abitati dalle 8 alle 20 e sulle strade extraurbane 24 ore su 24)
-allo sbocco dei passi carrabili se si impedisce l'accesso o lo spostamento ad altri veicoli
in sosta
- in seconda fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote
- negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei
veicoli circolanti su rotaia
- a meno di 15 metri dal segnale di fermata di autobus, filobus e veicoli circolanti su
rotaia, qualora gli spazi di stazionamento non siano delimitati
- negli spazi riservati allo stazionamento dei veicoli in servizio di piazza e dei taxi
- sulle aree destinate al mercato e ai veicoli per il carico e lo scarico di cose, nelle ore
stabilite
- sulle banchine, salvo diversa segnalazione
- negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide
- in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi e la carreggiata
utilizzati dai veicoli per persone invalide
- nelle zone a traffico limitato per i veicoli non autorizzati
- negli spazi destinati a servizi di emergenza o di igiene pubblica indicati dalla apposita
segnaletica
- limitatamente alle ore di esercizio, in corrispondenza dei distributori di carburante, e
in loro prossimità sino a 5 metri prima e dopo
In nessuno di questi casi è possibile sostare neanche 'per pochi minuti'.
Nel caso in cui la sosta è espressamente vietata da una norma del codice della strada,
l'osservanza di tale divieto non è condizionata dalla presenza di cartelli segnaletici.
Nei centri abitati il conducente non deve lasciare in sosta un rimorchio staccato dalla
motrice, salvo diversa segnalazione.
Il mancato rispetto delle norme prescritte relative al divieto di sosta, comporta, oltre
ad una pena pecuniaria, anche la perdita di punti dalla patente.
Non è vero che comporta la sospensione della patente.
Norme varie
Norme di transito su autostrade e strade urbane principali:
Sulle autostrade e strade extraurbane principali è vietata la circolazione di:
- pedoni e animali ad eccezione delle aree di servizio e di sosta (gli animali solo se debitamente
custoditi) e lungo le corsie di emergenza solo per raggiungere i punti per le richieste di
soccorso
- velocipedi
- ciclomotori
- motocicli di cilindrata inferiore a 150 cm3
- autovetture che non sono in grado di sviluppare per costruzione la velocità in piano di
almeno 80 km/h
- macchine agricole
- veicoli con carico disordinato e non solidamente assicurato o sporgente oltre i limiti
consentiti
- veicoli a tenuta non stagna e con carico scoperto, se trasportano materiali che possono
disperdersi
- veicoli le cui condizioni di uso, equipaggiamento e gommatura possono costituire pericolo
per la circolazione
- veicoli non in regola con la prescritta revisione
In autostrada e nelle strade extraurbane principali (quindi sulle carreggiate, sulle rampe,
sugli svincoli, sulle aree di servizio o di parcheggio):
- è vietato richiedere o concedere passaggi,
- è consentito solo ai veicoli di soccorso autorizzati trainare veicoli in avaria
è possibile svolgere attività commerciali solo se autorizzate dall'ente proprietario della
strada.
- nelle aree di servizio il conducente non deve lasciare in sosta il veicolo per più di 24 ore
-è obbligatorio l'uso dei proiettori anabbaglianti anche di giorno
- è vietato invertire il senso di marcia e attraversare lo spartitraffico, anche all'altezza
dei varchi
- è vietato percorrere la carreggiata o parte di essa nel senso di marcia opposto a quello
consentito
- è consentito circolare sulle corsie per la sosta di emergenza per arrestarsi per avaria
del veicolo
- il conducente che percorre la corsia di accelerazione deve dare la precedenza ai veicoli in
circolazione sulle corsie di marcia
- il conducente deve impegnare per tempo la corsia di destra, e quindi immettersi nella
corsia di decelerazione dal suo inizio
- in caso di ingorgo il conducente può transitare sulla corsia per la sosta di emergenza
solo per uscire dall'autostrada, a partire dal cartello di preavviso di uscita posto a 500
metri dallo svincolo
- è consentito sostare solo in situazioni di emergenza dovute a malessere del conducente
o dei passeggeri oppure ad inefficienza del veicolo, la sosta non deve superare il tempo
strettamente necessario e non deve protrarsi comunque oltre tre ore
Panelli posteriori per autoveicoli che trasportano
cose con massa a pieno carico superiore a 3,5 T
Panelli posteriori per rimorchi e semirimorchi
che trasportano cose con massa a pieno carico
superiore a 3,5 T
Trasporto di carichi:
Il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo:
- da evitarne la caduta o la dispersione
- da non compromettere la stabilità del veicolo
- da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di
riconoscimento e i segnali fatti col braccio
- non diminuire la visibilità del conducente e non impedire la libertà di movimenti nella guida
Il carico:
- non deve superare il limite di sagoma stabilito per ogni tipo di veicolo
- non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo
- può sporgere longitudinalmente dalla parte posteriore, se costituito da cose
indivisibili, fino ai 3/10 della lunghezza dell'autoveicolo (la sporgenza longitudinale deve
essere segnalata mediante uno o due appositi pannelli quadrangolari)
- può sporgere lateralmente fuori della sagoma del veicolo non più di 30 cm dalle luci di
posizione anteriori e posteriori (comunque entro i limiti massimi di sagoma) Se il carico
sporge oltre la sagoma del veicolo, il conducente deve adottare tutte le cautele idonee
ad evitare pericolo agli altri utenti della strada.
E' vietato trasportare o trainare cose che strisciano sul terreno, anche se in parte
sostenute da ruote
Circolando dietro ad un veicolo che ha un carico sporgente, può risultare difficile
accorgersi che intende svoltare, se gli indicatori di direzione sono nascosti dalla merce
penzolante Circolando dietro ad un veicolo che trasporta un carico in pericolo di cadere
è opportuno aumentare la distanza di sicurezza, specie se si è in salita
- è opportuno aumentare la distanza di sicurezza e sorpassarlo appena possibile
- è opportuno avvertire il conducente del potenziale pericolo
- conviene non stargli troppo vicino, cosi da riuscire a fermarsi in tempo, in caso di
caduta della merce trasportata
- bisogna stare attenti, soprattutto quando frena o svolta, per la possibile caduta
della merce trasportata Sui motocicli è vietato trasportare oggetti che non siano
solidamente assicurati, o che in qualche maniera impediscano o limitino la visibilità al
conducente.
-Sui motocicli il carico deve essere ben assicurato e sistemato in modo da non sporgere
lateralmente di oltre 50cm. E' possibile trasportare animali se custoditi in apposita
gabbia.
Non è vero che è vietato trasportare oggetti che sporgano longitudinalmente rispetto
la sagoma del veicolo.
Segnale mobile triangolare di pericolo, giubbotto:
Il segnale mobile triangolare di pericolo fa parte dell'equipaggiamento
obbligatorio degli autoveicoli.
Va utilizzato obbligatoriamente, da tutti gli autoveicoli, solo fuori dai centri
abitati, per segnalare veicoli che debbano restare fermi sulla carreggiata ed ogni
carico caduto che non possa essere spostato subito.
Occorre farne uso:
- di notte, quando siano inefficienti le luci di posizione posteriori o di emergenza
del veicolo fermo sulla carreggiata o in caso di caduta del carico o sostanze
pericolose
- per caduta di sostanze pericolose su strada extraurbana
- se il veicolo fermo o il carico caduto non siano visibili ad almeno 100 metri.
Il triangolo deve essere posto:
- ad almeno 50 metri dal veicolo fermo o dall'ostacolo, in modo che sia visibile ad
una distanza di almeno 100 m da chi sopraggiunge sulla corsia occupata dal carico
o dal veicolo ad almeno un metro dal bordo esterno della carreggiata
- appoggiato stabilmente con apposito sostegno in modo che non cada.
Nel caso di intersezione a distanza inferiore a 50 m, il segnale mobile triangolare di
pericolo deve essere posto dietro al veicolo nella posizione più idonea ad essere
avvistato
Traino di un rimorchio
Per condurre un veicolo con un rimorchio il conducente deve essere in possesso di una delle
seguenti categorie di patente:
- B (se il complesso veicolare non supera 3,5 t),
- B con codice armonizzato 96
- BE.
Non è vero che il titolare di patente di guida della categoria BE che, successivamente, consegue
la patente della categoria C, può guidare anche veicoli della categoria CE
Gli specchi, non devono sporgere oltre 20 centimetri dalla sagoma del rimorchio.
Non è vero che:
- il rimorchio si considera parte integrante del veicolo
- che la pressione di gonfiaggio degli pneumatici del veicolo trainante deve essere
uguale a quella degli pneumatici del rimorchio
- che non può essere agganciato ad altri veicoli
- che nelle autovetture dotate di A.B.S. non è possibile agganciare un rimorchio privo di
impianto frenante
- che la presenza di sensori di parcheggio impedisce il traino di un rimorchio
- se nella carta di circolazione manca il valore della massa rimorchiabile, ciò significa
che il veicolo è atto al traino di rimorchi di qualsiasi massa
- durante la marcia, il rimorchio deve avere il ruotino pivottante abbassato. Tale
dispositivo è costituito da una piccola ruota, libera di muoversi in qualsiasi direzione,
serve infatti per eventuali manovre del rimorchio quando non è agganciato alla
motrice e duranti tali manovre deve essere invece abbassato
I rimorchi T.A.T.S. sono rimorchi destinati al Trasporto di Attrezzature Turistiche
e Sportive. Sono muniti di specifico equipaggiamento per il trasporto di
attrezzature turistiche e sportive (quali imbarcazioni, alianti, ecc.) che non
devono costituire oggetto di commercio, ma essere impiegate solo per il tempo
libero. Per essi valgono le norme generali vigenti per gli altri tipi di rimorchio.
Quindi non è vero che non è obbligatorio che il veicolo trainante sia munito di
specchietto retrovisore destro o che le imbarcazioni trasportate possono
sporgere fino a 50 centimetri per ogni lato.
Nel rimorchio è presente un dispositivo di sicurezza (cavetto d'acciaio) che, in
caso di sganciamento accidentale del rimorchio, aziona automaticamente il
freno di stazionamento.
Quando si lascia un rimorchio in sosta occorre comunque azionare la leva del
freno di stazionamento e, in caso di strada in pendenza, è opportuno applicare
dei cunei di arresto alle ruote.
Gli organi di traino del veicolo devono essere omologati (indipendentemente
dalla massa del rimorchio) e devono essere mantenuti puliti e adeguatamente
lubrificati.
Non è vero quindi, che è opportuno sgrassarli con detergenti o benzina.
Devono consentire sufficienti oscillazioni in senso verticale tra motrice e
rimorchio, in modo da poter compensare le diverse inclinazioni dei veicoli dovute
ai dislivelli stradali, ma non devono presentare giochi, deformazioni o
incrinature. In caso di rottura non possono essere riparati tramite saldatura,
ma devono essere sostituiti
Non è vero che il veicolo trainato deve mantenere accese le luci posteriori in
mancanza di altra idonea segnalazione.
Quando un veicolo guasto, munito di servosterzo, viene trainato, può risultare
faticoso manovrare lo sterzo
Il conducente a bordo di un veicolo guasto, che viene trainato deve essere munito
di patente, ma non è vero che vi è bisogno di patente E.
Non è vero che il conducente del veicolo che viene trainato deve inserire la quarta
marcia.
E' vietato ai conducenti di motocicli trainare e farsi trainare da altri veicoli
Nessun veicolo può trainare o essere trainato da più di un veicolo (salvo il caso di
trasporti eccezionali)
Uso delle luci
Luci di posizione:
E' obbligatorio tenere accesi le luci a partire da mezz'ora dopo il tramonto del sole
fino a mezz'ora prima del sorgere del sole.
Durante la marcia il solo uso delle luci di posizione non è consentito, ma va abbinato
con altre luci (fendinebbia, anabbaglianti, abbaglianti).
Nelle ore notturne le luci di posizione devono essere lasciate accese per tutto il
tempo che il veicolo rimane fermo o in sosta all'interno della carreggiata, tranne
nel caso in cui sia reso pienamente visibile dalla pubblica illuminazione o se sosta
all'interno di un'area di parcheggio.
Non è vero che è possibile utilizzare lampade di qualsiasi colore.
Luci anabbaglianti:
L'uso dei proiettori anabbaglianti è obbligatorio:
- nei centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora
prima del suo sorgere
- fuori dai centri abitati (sulle autostrade e strade extraurbane)
anche di giorno (o in alternativa è possibile accendere di giorno le luci
di marcia diurna)
- in caso di scarsa visibilità per condizioni atmosferiche (neve,
pioggia, nebbia)
- quando si transita nelle gallerie (anche se provviste di illuminazione)
- quando si trasportano feriti o ammalati gravi
- fuori dai centri abitati quando l'illuminazione pubblica è sufficiente
(quindi in sostituzione dei proiettori abbaglianti);
- fuori dai centri abitati insufficientemente illuminati quando si
incrociano altri veicoli in sostituzione dei proiettori abbaglianti.
Non è vero che vanno tenuti accesi durante la sosta, in nessun caso.
I proiettori anabbaglianti possono rischiare di abbagliare gli altri o
ridurre la visibilità del conducente:
- se le lampade sono montate in modo errato o non sono omologate
se i proiettori sono regolati troppo alti
Luci abbaglianti:
E' possibile il loro utilizzo fuori dei centri abitati quando l'illuminazione
pubblica manca o non è sufficiente, mentre è vietato nelle strade urbane.
Il loro utilizzo va sostituito con quello dei proiettori a luce
anabbagliante:
- quando si incrociano altri veicoli
- quando si segue un veicolo a breve distanza
- quando vi sia il pericolo di abbagliare i conducenti di veicoli su altre
strade.
E' consentito l'uso intermittente delle luci abbaglianti in sostituzione del
clacson per dare avvertimenti utili al fine di evitare incidenti (sorpasso,
pericolo immediato), sia di giorno che di notte, sia nei centri
abitati che fuori.
Uso degli indicatori di direzione:
Gli indicatori di direzione vanno azionati, con sufficiente anticipo, ogni volta che
- si debba eseguire una manovra di svolta, un cambio di corsia, manovra di retromarcia
- per segnalare l'immissione in una carreggiata provenendo da una corsia di
accelerazione
- per segnalare l'intenzione di spostarsi nella corsia di decelerazione
- se si intende uscire dalla carreggiata per effettuare una fermata
- quando, partendo dal margine della carreggiata, ci si vuole immettere nella
circolazione
- quando si inizia un sorpasso (indicatore sinistro per impegnare la corsia a sinistra)
e quando lo si termina (indicatore destro per tornare nella propria corsia).
Non è vero che il loro uso è necessario nella marcia per file parallele, anche se non si
effettuano cambiamenti di corsia o per almeno 500 metri dopo aver effettuato un
sorpasso
Catadiottri :
Sono dispositivi di plastica a luce riflessa che hanno la funzione di indicare la presenza e
l'ingombro dei veicoli su cui sono applicati.
Quando illuminati permettono, specialmente di notte, di rendere più visibili veicoli e
rimorchi in sosta (o quasti) sulla strada anche se a luci spente
Possono essere:
- bianchi se anteriori e vengono applicati solamente sui rimorchi, semirimorchi e carrelli
appendice; rossi se posteriori sono obbligatori per tutti i veicoli e i rimorchi;
- di forma triangolare solamente nella parte posteriore di rimorchi, semirimorchi e
carrelli appendice:
- gialli se laterali per segnalare i rimorchi, i semirimorchi, carrelli appendice ed i veicoli di
notevole lunghezza, cioè quelli che superano 6 metri.
Simbolo della temperatura eccessiva dell’acqua:
E' posto su spia di colore rosso indicante che la temperatura
dell'acqua supera i limiti stabiliti dal costruttore, quindi segnala
eccessivo riscaldamento dell'acqua e di conseguenza anche del motore;
completa 'indicatore della temperatura dell'acqua
Simbolo della batteria :
Collocato su spia di colore rosso, se accesa, indica che
l'alternatore o la dinamo non caricano la batteria e che quindi la
batteria non si ricarica.
Simbolo della pressione bassa dell’olio :
E' posto su un dispositivo (spia di colore rosso) che dà indicazioni
sulla pressione del lubrificante nel motore.
Con spia accesa indica insufficiente pressione dell'olio del motore e,
se la spia continua a rimane accesa durante la marcia, indica di
fermarci subito per evitare gravi danni.
Patente Am:
Permette di guidare:
- ciclomotore a 2 ruote (L1e) avente velocità massima 45 km/h e cilindrata massima 50
cm3 (per motore termico) o potenza 4 kW (per motore elettrico)
- ciclomotore a 3 ruote (L2e) con velocità massima 45 km/h e cilindrata 50 cm3 o
potenza 4 kW
- quadricicli leggeri hanno una velocità massima di 45 Km/h e potenza massima di 4 Kw
per i quad leggeri di categoria (L6a) o massima di 6 Kw per i quadricicli leggeri per
trasporto di cose o persone di categoria (L6b).
Per conseguire la patente AM bisogna aver compiuto 14 anni, ma sino a 16 non si può
guidare fuori dall'Italla.
E' possibile trasportare passeggeri solo dopo il compimento dei 16 anni e se previsto
dalla carta di circolazione del veicolo.
Patente A1:
Permette di guidare:
- motocicli, di cilindrata non superiore a 125 cm3 di potenza non superiore a 11 kW e
con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg;
- tricicli a motore di potenza non superiore a 15 kW:
- macchine agricole che non superano i limiti di massa e di sagoma dei motoveicoli, con
velocità massima di 40 km/h.
Per conseguire la patente A1 bisogna aver compiuto 16 anni.
La patente di categoria A1 abilita anche alla guida dei veicoli che si possono condurre
con la patente AM.
Consente il trasporto di un passeggero, se sulla carta di circolazione del veicolo è
indicata tale possibilità.
Patente A2:
Permette di guidare:
- motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso massimo di
0,2 kW/kg. questo purché non siano derivati da una versione dello stesso modello che
sviluppi oltre il doppio della potenza massima (quindi non oltre i 70 kW)
- macchine agricole che non superano i limiti di massa e di sagoma dei motoveicoli, con
velocità massima di 40 km/h, a condizione che non trasportino altre persone oltre il
conducente
- tricicli e quadricicli a motore (quadricicli per trasporto merci con massa a vuoto
fino a 550 kg e potenza fino a 15 kW) con cilindrata oltre 50 cm3 e velocità oltre 45 km/h.
Per condurre motocicli di qualsiasi potenza è necessario, dopo almeno due anni dal
conseguimento della patente A2, effettuare un nuovo esame pratico su un motociclo
di almeno 40 kW di potenza.
Per conseguire la patente A2 bisogna aver compiuto 18 anni.
La patente di categoria A2 abilita anche alla quida dei veicoli che si possono condurre
con le patenti A1 e AM.
Il titolare di patente di categoria A2 da almeno due anni, può conseguire la patente A
che abilita alla guida di tutti i motocicli, anche se ha meno di 24 anni.
Consente il trasporto di un passeggero se sulla carta di circolazione del veicolo è
indicata tale possibilità
Patente A:
La patente A senza limiti (A3), valida in tutti i paesi dell'unione europea, permette di
guidare:
- motocicli di qualsiasi tipo (con o senza carrozzeria)
- macchine agricole che non superano i limiti di massa e di sagoma dei motoveicoli, con
velocità massima di 40 km/h, a condizione che non trasportino altre persone oltre il
conducente
- tricicli e quadricicli a motore leggeri. Si possono condurre anche i tricicli di potenza
superiore a 15 kW, ma solo se il conducente ha almeno 21 anni di età
La patente di categoria A abilita anche alla quida dei veicoli che si possono condurre con
le patenti A 1, A2e AM.
Può consequire la patente A (con accesso diretto) chi ha compiuto il ventiquattresimo
anno di età
Il limite di età può scendere a 20 anni, a patto di essere titolare di patente A2 da almeno
2 anni (accesso graduale)
Consente il trasporto di un passeggero se sulla carta di circolazione del veicolo è
indicata tale possibilità.
Patente B1:
La patente di categoria B1 abilita a condurre i quadricicli
non leggeri di massa a vuoto non superiore a 400
chilogrammi (550 chilogrammi per veicoli destinati al
trasporto merci), esclusa la massa delle batterie per i
veicoli elettrici, e con potenza massima non superiore a 15
kW
Abilita a condurre i quadricicli non leggeri con manubrio
(Quad)
Può conseguire la patente B1chi ha compiuto 16 anni.
A 16 anni è' possibile trasportare un passeggero solo se è
previsto nella carta di circolazione del veicolo.
Allo scadere di ogni 10 anni occorre fare il rinnovo, 5 anni
per chi ha un'età compresa tra 50 e 70 anni, 3 anni per chi fa
superato 70 anni
Patente B:
Permette di guidare:
- motoveicoli (tricicli, quadricicli e motocicli, questi ultimi solo fino a 125 cm3 e 11Kw, ma
solo in Italia).
- autoveicoli per trasporto di persone e di cose (anche autocarri e autocaravan) con
non più di otto persone oltre al conducente, e aventi massa complessiva a pieno
carico fino a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero (fino 750Kg). Si
possono trainare anche rimorchi non leggeri, a condizione che tutto il complesso non
superi la massa di 3,5 tonnellate.
- mezzi adibiti a servizio di emergenza, aventi massa complessiva a pieno carico fino a
3,5 tonnellate
- macchine agricole, anche eccezionali
- macchine operatrici non eccezionali che non devono superare la massa di 3,5
tonnellate.
Abilita anche alla guida dei veicoli che si possono condurre con le patenti AM e B1.
Consente di guidare, ma solo sul territorio nazionale (Italia), i veicoli che si possono
condurre con la patente A1.
Può conseguire la patente B chi ha compiuto 18 anni.
La patente di guida di categoria B prevede limitazioni di velocità e di guida per i primi
tre anni dalla data di superamento dell'esame (limiti di 100 km/h in autostrada e 90 km/h
sulle strade extraurbane principali, detrazione del doppio dei punti)
E' valida per 10 anni per chi non ha superato i 50 anni di età, 5 anni per chi ha un'età
compresa tra i 50 e i 70 anni, 3 anni per chi ha superato i 70 anni.
E' rinnovata dalla Motorizzazione Civile, se il titolare è ancora in possesso dei requisiti
fisici e psichici richiesti.
Patente B96:
La patente di categoria B con codice armonizzato 96, consente
di guidare le autovetture trainanti un rimorchio non leggero
(oltre 750 chilogrammi), purché la massa massima autorizzata
del complesso non sia superiore a 4.250 chilogrammi.
Può essere conseguita sia contestualmente ma anche
successivamente al conseguimento della patente di categoria B,
superando in entrambe i casi, una prova di guida su specifico
veicolo.
Patente BE:
La patente di categoria BE abilita a condurre complessi di veicoli composti da un
autoveicolo di massa massima autorizzata fino a 3.500 chilogrammi e da un rimorchio di
massa fino a 3.500 chilogrammi, anche se la massa del complesso veicolare è superiore a
4.250 chilogrammi (limitazione nella patente B con codice armonizzato 96).
Può essere conseguita anche a 18 anni successivamente alla patente B o B96
Abilita quindi anche alla guida dei veicoli che si possono condurre con le patenti di
categoria AM, B1, B e B con codice armonizzato 96.
ATTENZIONE : Questa patente non può essere presa contestualmente alla patente B o
B96.
Responsabilità civile, penale e amministrativa
Chiunque circoli con un veicolo, in conseguenza del proprio comportamento di guida è assoggettato a
delle responsabilità:
- CIVILE (che consiste nel risarcire i danni che noi causiamo alle persone alle cose e agli animali e ricade
normalmente sia sul conducente che sul proprietario)
- PENALE ( che sorge nel caso ci sia un omicidio colposo o tutte le volte che infrangiamo il codice penale e
ricade sempre solo sul conducente)
-AMMINISTRATIVA (multe)
Responsabilità civile:
La responsabilità civile connessa al sinistro stradale è basata sul principio che ogni danno causato deve
essere risarcito e consiste nell'obbligo di rimborsare i danni causati sia alle persone che alle cose e agli
animali a causa del sinistro stesso.
Obbliga il responsabile, o chi per lui (l'impresa assicuratrice), al risarcimento (con pagamento in denaro)
dei danni causati.
Grava sul conducente e sul proprietario del veicolo.
Non grava sul proprietario se dimostra che il veicolo è stato usato contro la sua volontà, ad esempio in
caso di furto.
E' indipendente dalle responsabilità penale e amministrativa.
Non è vero che è esclusa in caso di morte del danneggiato, che è aggravata dalla mancata copertura
assicurativa e che grava in qualche maniera sull'impresa assicuratrice.
non è tenuto a chiedere l'intervento degli organi di polizia se non vi sono danni alle persone
Non è vero che può chiedere la revoca della patente come alternativa o che si libera da ogni forma di
responsabilità penale pagandone l'ammontare in denaro.
Non è vero che la responsabilità civile è esclusa per danni di lieve entità
Responsabilità penale:
La responsabilità penale connessa al sinistro stradale è personale e perciò a carico solo del conducente.
Essa sorge:
• qualora vengano violate norme del codice penale
• se il sinistro provochi lesioni gravi a persone
• in caso di omicidio colposo
Non è vero che sorge nei confronti del proprietario del veicolo se il conducente non è stato identificato
Dopo la firma del contratto di assicurazione R.C.A. (responsabilità civile auto), l'impresa
assicuratrice deve rilasciare al cliente il certificato di assicurazione, che va tenuto sempre a
bordo del veicolo. Non è vero che deve rilasciare elenco di autocarrozzerie convenzionate,
libretto su nozioni pronto soccorso o manuale su come evitare incidenti.
Ogni anno l'impresa assicuratrice, in occasione del pagamento del premio annuale, deve rilasciare
al proprio cliente l'attestato di rischio.
I massimali della polizza R.C.A. sono gli importi massimi che l'impresa assicuratrice si impegna a
pagare, in caso di incidente.
La cifra minima dei massimali della polizza di assicurazione R.C.A. (responsabilità civile auto) viene
stabilita dalla legge e possono essere aumentati, a scelta del cliente, pagando una maggiore
somma di denaro (premio assicurativo). Non è vero che aumentano ogni anno.
Il contratto con la formula "bonus malus" comporta una variazione annuale del premio di
assicurazione, in base al numero di incidenti causati.
Non è vero che il contratto viene stabilito dal giudice, che non si applica per i motocicli, o che viene
annullato se si provocano più di due incidenti.
Ricorda che 'assicurazione copre solo la responsabilità civile (ovvero i danni che te causi agli
altri), quindi non copre la responsabilità amministrativa e penale.
Fondo di garanzia per le vittime della strada:
Prevede il risarcimento dei danni arrecati alle persone da veicoli non coperti da
assicurazione o da veicoli non identificati.
Non è vero che prevede forme di vitalizio, che risarcisce i danni provocati da minorenni o che
è una convenzione facoltativa